CBS Colecovision, una ventata di potenza.

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E si ragazzi! Come non ricordare quella stupenda console di colore nero e le sue capacità grafico sonore. Era il trado 1982 quando la Coleco, nota marca di giocattoli americana annunciò una console casalinga capace spazzar via la concorrenza.

Una macchina con un Hardware talmente potente da surclassare i suoi degni rivali, come il blasonato Atari 2600 e L’Intellivision di Mattel electronics che in quel periodo faceva faville. Tecnicamente parlando fu davvero un piccolo mostro, le sue caratteristiche tecniche erano: Un microprocessore Z80A a 3,58 MHz, 8K RAM, 16K Video RAM, risoluzione video di 256×192 pixel con 16 colori e 32 sprites contemporaneamente, tre canali di suono più un canale di rumore e cartucce ROM da 8, 16, 24 o 32K.

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Tutto questo permetteva di poter giocare con prodotti unici e di pregiata fattura. La console riscosse un enorme successo grazie alla realizzazione di titoli su licenza davvero importanti su licenze di livello come: Konami, Nintendo e Sega. Basta ricordare titoli eccellenti come Donkey Kong, Zaxxon e Turbo che implementò un modulo con volante e acceleratore e alloggiamento per il pad a mo di cambio. Una vera e proprio rivoluzione videoludica. Man mano che la console vendeva altri titoli su licenza arricchirono gli scaffali dei negozianti. Nomi come The Smurfs o Venture convinsero molti acquirenti a seguire la dottrina commerciale della Coleco. Il successo europeo fu molto ampio. La console venne distribuita nel vecchio continente dalla CBS Electronics che rimarchiò ogni macchina localizzata. I diritti su le licenze di alcuni titoli furono la vera fortuna di questa console che comunque era abbastanza onerosa ai tempi. Un altro punto di forza come accennato per Turbo di Sega, furano i moduli di espansione, uno su tutti quello che permetteva di giocare titoli di altre console sulla stessa, come i giochi Atari e Spectravideo. Insomma una console duttile dall’enorme spessore. Un gioiello ambito anche oggi dai collezionisti più sfegatati. Il calo vendite iniziò alla fine del 1984, quando gli Homecomputer cominciarono ad esser presenti nelle case di molti e le console ebbero una flessione notevole dando spazio appunto a queste tecnologie incombenti. Tornando indietro posso solo dire che l’amore per questa console rimane elevatissimo! Fu la mia primissima macchina per divertirmi con la tv, e dove la fantasia aveva la sua massima espressione. Che dire se non di reperirla, sarebbe un delitto non averla nella vostra collezione privata.

Ecco uno spot dei primissimi 80′s!

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MCP

Originariamente creato dal fondatore di ENCOM, Walter Gibbs, l'MCP era solo un programma di scacchi e venne lasciato incorporato nei sistemi informatici aziendali. Anni dopo , Dillinger modificò questo programma, trasformandolo nell'amministratore della rete aziendale. Tuttavia, l'MCP sviluppò la capacità di apprendere e di crescere oltre i confini della sua programmazione originale e fu a quel punto che arrivò Emiliano Buttarelli che, con il suo seducente accento romanesco, lo convinse di essere suo padre. Da quel giorno l'MCP vive soggiogato dal Buttarelli e viene utilizzato come super-ultra-utente amministratore ( con la poltrona in pelle umana) per entrare dentro al blog di RGM e fare il culo a tutti.
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1 Risposta to “CBS Colecovision, una ventata di potenza.”

  1. iocerostaff scrive:

    Ho atteso 26 per riuscire ad avere questo hardware che tanto mi ha fatto fantasticare sulla possibilità di avere la potenza dell’Arcade in casa (anche se era una fantasia ma ai tempi in molti, compreso io, hanno creduto a questa favola).
    Ricordo lo stupore che ho provato quando ho visto l’hardware in questione eseguire ZAXXON e anche se lo scroll è a gruppi di 8 pixel fa ribrezzo (quello dell’Arcade è fluido pixel per pixel) la giocabilità, sfida e feeling sono assicurati da un prodotto ben curato ma anche costosissimo all’epoca. A parte qualche scivolone da titoli inutili la libreria del Coleco è decisamente ben fornita e soprattutto desiderata dal tipico giocatore Arcade.

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