Noi quarantenni in crisi: Il WEECADE del vicino è sempre più verde

Mini cabinato Weecade

Quella volta, mentre andavate alla Mecca del Videogioco, è accaduto un evento importante. È stato l’inizio di qualcosa che si è evoluto nei mesi, fino a concretizzarsi ieri sera a casa del piccolo grande mago dei videogames.
Eppure lui te lo aveva detto: “Io, va a finire che mi costruisco un cabinato e lo piazzo nel salotto“. Tu l’avevi preso come uno scherzo, una battuta detta sul momento, conseguenza dell’onda emotiva amarcord sprigionata dalla Mecca. “Posa il fiasco” avevi pensato.
E invece no. Il piccolo grande mago dei videogames faceva sul serio e, passo dopo passo, nel giro di 4 mesi, si è assemblato per davvero un mini cabinato e l’ha piazzato nel salotto! KAWABONGA!
Il piccolo grande mago è la dimostrazione fisica che se un quarantenne smette di fumare le canne e se ne sbatte del campionato, alla fine produce anche qualcosa di utile. Ecco perchè hai preso la famiglia tutta e ti sei precipitato a casa sua, in quel di Firenze (dove avevi già provato una volta a resuscitare Ciro), e ti sei avvinghiato al joystick cercando di battere il record. ( shared from Chi non Corre è Perduto )

E allora ecco che entri in case sua e te lo fa trovare lì. MAESTOSO, BELLO COME UNA GIORNATA SENZA TELEGIORNALE. Tu ci giri intorno, all’inizio un po’ titubante, poi gli chiedi: “Ma come minchia caspita hai fatto?

Con lo sportello posteriore aperto

Con lo sportello posteriore aperto

Lui ridacchia e con un gesto svelto apre lo sportello posteriore agganciato magneticamente e ti spiega che:

  1. L’alimentatore è quello di un PC che aveva e l’ha riciclato.
  2. La Mainboard con processore dual core è anche lei dello stesso PC di prima, così come la scheda grafica Nvidia.
  3. L’hard disk è da 40GBytes di medesima provenienza, sempre come sopra.
  4. Le tre ventoline retroilluminate le ha cannibalizzate da non so quale dispositivo di sua figlia.
  5. L’amplificatore per le casse era roba che aveva in casa dalle guerre puniche.

In pratica, quello che ha fatto il piccolo grande mago è stato di smontare un PC di medio-alte prestazioni e rimontarlo, in modo diverso, all’interno del case.

retro

Il retro quando il tutto è alimentato

E il case? Come ha fatto a riprodurlo in questo modo così stupendamente stupendo? Dice: le misure e varie guide per la creazione e il montaggio del telaio sono disponibili su internet, basta googlare la parole “Weecade” e si va a finire in pagine tipo QUESTA. Dove non è obbligatorio usare l’alluminio per le parti dove viene indicato, ma va bene anche il legno, che è più facile da lavorare e molto più economico.

fronte

Sono storto io, non il weecade

Ti dice che l’unica cosa che ha dovuto realmente “ricercare” sono stati i pulsanti e i joystick, ma ebay ha fornito il tutto senza neanche troppa difficoltà, anzi, ha trovato 2 o 3 negozietti internazionali specializzati in questo genere di articoli dove avrebbe benissimo potuto spendere una fortuna ma si è trattenuto, limitandosi a comprare lo stretto necessario.
ESTICAZZI, piccolo grande mago dei videogames! Adesso però me lo devi accendere che lo voglio provare” gli hai chiesto tutto emozionato.
Il mago ridacchia ancora, preme un piccolo pulsante sulla parte superiore e la creatura si accende. Il marquee ti abbaglia con la sua luce bianca al neon.

Marquee = insegna

Marquee = insegna. No. Ve lo dico perchè sono un veri internescional boi.

“E quello da dove viene? Non dirmi che te lo sei fatto da solo.”
NO, cioè, SI.
NO, perchè l’insegna se l’è cercata su internet e ne ha trovate millemila già fatte e disponibili per lo scarico gratuito. Si, perchè l’ha scaricata e portata in tipografia per farsela stampare su una pellicola adesiva che poi ha attaccato su una lastra di plexiglass.
Piccolo grande mago dei videogames sei un mito. Ma…ORPOLA’…che bella interfaccia utente!

Il mago dice che per adesso ha caricato solo 4 emulatori ma, se tanto gli dà tanto, potrebbe caricarci tutti quelli esistenti nell’UNIVERSO, basta avere la pazienza di configurarli. Funzionano solo il MAME e il RAINE. Gli emulatori per C64 e Amiga funzionano si, ma vanno configurati adeguatamente, ed in particolare c’è un problema con le loro rom. Al tempo, negli anni ’80/’90, la stragrande maggioranza dei giochi che circolavano erano piratati, e i pirati usavano inserire delle maschere, prima dell’esecuzione del gioco, dove solevano mettere a disposizione dell’utente vite infinite, salti di livello, invulnerabilità etc. Il tutto tramite pressione dei tasti indicati sulla tastiera. Proprio la scelta di queste opzioni va a rappresentare uno scoglio per il weecade e, se non si dispone di una tastiera nelle vicinanze, può risultare impossibile procedere ed avviare il gioco. Mentre il piccolo grande mago sta già pensando di installare dei pulsanti aggiuntivi (F1,F2,F3 etc.) sul lato dello schermo, tu incominci una partitozza a POPEYE.

Insomma, la serata scorre tranquilla all’insegna della parola RETROGAMES. Applausi per l’amico mago dei videogames, che è stato capace di costruirsi un gioiellino del genere tutto da solo e, soprattutto, ATTESA per il cabinato (grosso come quelli da bar) che sta già progettando di costruirsi.

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Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva a RGM su un cargo battente bandiera liberiana e si installa in redazione nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con Doc Nabakù, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.
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