La colonna sonora di FULL THROTTLE: I GONE JACKALS ti scoperchiavano la 2 cavalli

Full_Throttle

Come faceva a non piacerti “FULL THROTTLE” quando era il 1995 e avevi 23 anni? Moto truccatissime, gente borchiata che si borchiava con le catene, ragazze belle e misteriose che manipolavano uomini e carburatori con la stessa scioltezza, e poi una colonna sonora spaccaculi di quelle che ti facevano venire voglia di farti un tatuaggio grossissimo sulla schiena con su scritto “Morte ai pedoni“.
Era impossibile che non apprezzassi quell’ultima avventura Lucasarts fatta con il magico tocco di Tim Schafer, e infatti ti piacque veramente tanto, così tanto che collegasti il PC all’impianto stereo e ti registrasti la colonna sonora direct-to-tape per riascoltartela all’ossessione dentro la tua compromettente 2 cavalli. Al tempo ti sembrò di aver fatto una cosa abbastanza strana, forse maniacale. Quasi vent’anni dopo, capisti che in fondo non eri l’unico ad averla fatta quando conoscesti altri soggettoni tuoi pari che si facevano le cassettine videogiocose. Hai visto che alla fine non eri matto? Che alla fine non eri l’unico? Adesso smetti di parlare con DIO, appendi la cornetta e ingoia la tua pillolina.( shared from Chi non Corre è Perduto )

Asfalto e guai

“Full Throttle” è probabilmente il gioco di avventura più cazzuto mai prodotto dalla Lucasarts nell’universo conosciuto. In un futuro distopico in cui gli hovercraft stanno cominciando a soppiantare i veicoli motorizzati tradizionali, si può controllare Ben, il capo di una banda di rudi motociclisti chiamati “Polecats”. Oltre a insegnare come svuotare i serbatoi con l’ausilio di un tubo flessibile e buoni polmoni, il gioco racconta la storia di Ben e la sua banda che vengono coinvolti in una cospirazione subito dopo che Malcolm Corley, il CEO dell’ultimo costruttore di moto tradizionali del paese, viene ucciso dal suo vice che ha in mente di cambiare la produzione dell’azienda, passando dalle moto ai minivan. Chiaramente Ben non è d’accordo e durante il suo tentativo di sistemare le cose incontrerà un sacco di personaggi cool, risolverà puzzle logici e picchierà altri bikers ostili con catene e tavole.

Gli orpelli non sono molto utili nelle risse, credo

Con questa avventura la LucasArts, nella persona di Tim Schafer, oltre che valorizzare la trama e la narrazione (come sempre), implementò molte caratteristiche tipiche dei film hollywoodiani come i tagli di scena, le esplosioni spettacolari, la cura per i dialoghi tra i personaggi e gli effetti sonori per creare atmosfera. La cosa non passò inosservata e nello stesso anno, anche la Sierra on-line con il suo “Phantasmagoria” si orientò in tal senso, utilizzando scene live-action registrate in studio per poi digitalizzarle. Ovviamente, quando questi elementi cinematografici vengono utilizzati massicciamente, diventa difficile definire il confine tra giocare un gioco e guardare un film. Proprio per questo, l’introduzione di “FULL THROTTLE” è entrata di diritto nella storia della cinematografia videoludica e in pochi sono riusciti a dimenticarsela.

La canzone si intitola “Legacy”

E qui finisce la parte canonica di “FULL THROTTLE”. Adesso veniamo al lato musicale. L’avete sentita la canzone che accompagna la intro? Sentito come pesta duro? A quei tempi non era tanto facile ascoltare roba del genere, questo perchè di solito le colonne sonore dei giochi venivano prodotte internamente all’azienda, con l’aiuto di consulenti musicali e tanti, ma tanti sintetizzatori. Per “FULL THROTTLE” fu diverso.
La colonna sonora è firmata dal compositore Peter McConnell. Per LucasArts fece parecchio, lavorando in altri giochi dello stesso genere, tipo “Grim Fandango” e “The Dig”. Con una mossa a sorpresa, decise di contattare i “THE GONE JACKALS” (gli sciacalli passati),  una band che se ne era andata in giro a calci per la Bay Area di San Francisco, con vari membri e in vari modi, fino a quando nel 1990 riuscì a definire una line-up stabile e partorire un album di debutto intitolato “Out and About with the Gone Jackals”.
Nel corso dei successivi nove anni la band – composta da Judd Austin (chitarra), Trey Sabatelli (batteria), Keith Karloff (voce) e Rudy Maynard (basso) – avrebbe flirtato tra rock, metal e anche blues, ma fu una combinazione pesante di tutti e tre i generi che, nel 1995, gli permise di rilasciare l’album “Pick a Bone”(conto in sospeso) che sarebbe diventato il loro più grande successo e marchio di fabbrica.


McConnell si mise in contatto con gli Sciacalli e sentendo la loro musica, la reputò un ideale miscela esplosiva per la cultura biker. Il gruppo, saggiamente, concesse in licenza il suo intero album “Bone to pick” per l’uso nel gioco (e colonna sonora).Grande colpo ah-ah-ah

Mentre alcune canzoni vennero convertite in formato midi, il momento clou fu quando venne deciso l’utilizzo della versione completa di “Legacy” nella intro del gioco, forse l’intro più cazzuta mai fatta nel mondo dei videogiochi. Un altro grande momento per la band fu l’inserimento della loro canzone “Increased Chances”.
Per un gruppo come loro, che non riuscì mai a raggiungere il successo mainstream, l’esperienza “Full Throttle” fu in realtà il picco della carriera. Grazie alla promozione a livello mondiale da parte di Lucasarts, il loro album “Bone to Pick” vendette qualche centomilionata di copie, un grandissimo traguardo.

Full Throttle EP

Alla fine i “The Gone Jackals” si sciolsero nel 1999, e non bissando mai più il successo trovato con “Full Throttle”. Il loro cantante ha formato un altro gruppo con in quale continua a suonare, i “Bonedrivers”. Il loro vecchio sito vive ancora e si può visitare qui.

TRIVIA: Il doppiatore di Ripburger nella versione originale è Mark “Luke Skywalker” Hamill. Dopo questa esperienza ci prese gusto e doppiò altri cattivoni videoludici.

RI-TRIVIA: Il puttino dorato che all’inizio della intro viene maciullato dalla gomma di Ben, è fatto a immagine e somiglianza di Tim Schafer.

Il Tim puttino Schafer

Il Tim puttino Schafer

La tua vecchia SCARPANTIBUS

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Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva a RGM su un cargo battente bandiera liberiana e si installa in redazione nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con Doc Nabakù, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.
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2 Risposte to “La colonna sonora di FULL THROTTLE: I GONE JACKALS ti scoperchiavano la 2 cavalli”

  1. Visto che si parla della colonna sonora è curioso segnalare questa canzone

    http://youtu.be/qKkNJMY0u8k

    dei 65DaysOfStatic che contiene un campionamento della voce di Ben, il titolo dice tutto.

  2. dottorgonzo2002 scrive:

    Quella intro è mitica. Campionarla mi sembra doveroso ;)

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