Retrogaming Mario Merola effect: come le musichette dei videogiochi ci hanno bucato il cervello

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C’era un tempo in cui le sale giochi erano molto di più di un luogo prettamente ludico, erano centri di aggregazione sociale.
Negli anni ottanta il videoregistratore ce l’aveva il tuo amico ricco ( quello che poi di lì a poco ti avrebbe rinnegato ), il campionato c’era solo la domenica e le coppe il mercoledì. Burlesconi era ancora allo stadio pupale ma già faceva intendere che si sarebbe propagato rapidamente. La playstation era una visione indotta dall’abuso pesante di stupefacenti. C’erano invece gli home-computer, che per quanto “potenti” per l’epoca, riuscivano a malapena ad emulare il 40% del gioco arcade originale.
Tutti questi motivi producevano una precisa conseguenza: in sala giochi c’era sempre pieno di gente dalla mattina alla sera, ed ogni arrivo di un nuovo gioco veniva salutato da orde festanti che facevano la fila per giocarci.
Ora, se voi foste stati adolescenti negli anni ottanta come lo sono stato io, avreste passato giornate intere chiusi in quell’angusto ambiente pieno di fumo, puzzi d’ascella e musichette allucinanti.
Proprio sulle musichette si basa il contenuto di questo post. A distanza di 30 anni e più, dei malati mentali, probabilmente molto più traumatizzati di me da quelle esperienze, hanno coltivato on-line dei progetti molto interessanti, costruendo portali dedicati alla preservazione di quei suoni, quelle musiche che di solito accompagnavano lo svolgimento di una partita al videogioco del momento.
È proprio il caso di dirlo: “A volte ritornano”, ma in questo caso il ritorno è estremamente gradito, creativo, finanche a diventare molto, molto COOL.
Fatevi un giro su gamethemesongs.com e ocremix.org! (shared from Chi non Corre è Perduto)

Scordatevi gli elaborati ritmi che accompagnano i moderni videogames, scordatevi GUITAR HERO e qualsiasi altro gioco che faccia un uso della musica e degli effetti audio a livello professionale. Qui stiamo parlando della colonna sonora di un’epoca, anzi, di varie epoche visto che è possibile ascoltare musiche dalla FROGGER THEME fino a RESIDENT EVIL 6.
Gamethemesongs.com non è altro che un’enorme audioteca on-line che, come recita un chiaro disclaimer nella homepage, si propone di preservare le colonne sonore dei videogiochi e con una semplice segnalazione da parte di chiunque le rimuove, restituendole all’oblio dei diritti riservati.

Infatti, a molti non sfuggirà la mancanza di qualsiasi composizione di Rob Hubbard, che nonostante abbia il nome che suona come quello dello stregone che ha fondato Scientology, è colui che ha composto le colonne sonore di maggior successo di molti videogames della seconda metà degli anni 80 ed essendo un musicista ancora in fervente attività, con la sua musica ce fa li sordi e non la rende certo disponibile al download gratuito.
Oltre quindi a farvi rivivere dei genuini momenti amarcord, con lacrimoni che sgorgano copiosi per la nostalgia, il portale offre la possibilità di scaricarsi il file MP3 del pezzo cercato e/o condividerlo su una vasta gamma di piattaforme blog.
Niente male vero? Cosa c’è di meglio della fruibilità di un bene di consumo emozionale come le colonne sonore della tua giovinezza all’insegna di quella parolina magica, di quel GRATIS che tutti agognano? ‘Sta cosa non ha prezzo e allora piangiamo allegramente tutti insieme.
Ocremix invece sta per OverClocked ReMix, un portale dedicato a rivivere la musica dei computer e degli arcade di ieri re-interpretandola oggi con le nuove tecnologie a disposizione.
Lo scopo è quindi quello di provare che quelle musichette e quei suoni che erano stati originariamente delegati ad un mero ruolo di “background” possono diventare dei pezzi musicali complessi, indipendenti e innovativi. Oltre a questo c’è anche la sfida personale che i frequentatori del portale si prefiggono nel tentativo di migliorarsi e migliorare.
I vari “DJ” mettono a dura prova la loro preparazione nel tentativo di produrre pezzi che si possano definire validi e devono superare una sorta di selezione. La maggior parte dei brani presenti non sono però dei veri e propri Remix ( al contrario di quanto si possa pensare ) ma degli arrangiamenti.

Tecnicamente per chi è dell’ambiente, sono quindi due cose distinte, ma non per questo non degne di essere scaricate e ascoltate.
Un arrangiamento di una canzone è la re-interpretazione della stessa, spesso utilizzando stili musicali completamente differenti dall’originale. Il remix invece tende a conservare la linea stilistica del tema originale ma utilizzando suoni più raffinati e accorgimenti tecnici che lo possano arricchire.
Nel gioco degli arrangiamenti restano coinvolti pezzi musicali provenienti da arcade, PC, home-computer e giochi vari a partire dagli inizi degli anni 80 fino ai giorni nostri. È possibile trovare pezzi elaborati sulle musiche di FROGGER ( eh si, sempre lui ) accanto ad altri che utilizzano quelle di DIABLO.
Vi invito a farvi un giro anche su questo sito che a me è piaciuto assai.
Felice ritorno al passato a tutti e non sospirate troppo forte che sennò vi sentono e pensano che fate le cosacce e diventate ciechi.

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Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva a RGM su un cargo battente bandiera liberiana e si installa in redazione nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con Doc Nabakù, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.
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