John Harris – Visioni Dal Futuro

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Ve lo avevamo già anticipato, su RGM non avremmo trattato sempre i soliti argomenti. Mantenendo questa promessa e partendo da una cover (copertina) riguardante marginalmente il mondo dei retrogames, vi faremo conoscere un grande artista, che con il suo ingegno ha ispirato tanti film, fumetti e videogiochi.

Forse un giorno scoprirete che tutti questi media sono in realtà tante facce della stessa medaglia, tutte strettamente correlate tra loro.

John Harris è un artista inglese, visionario e innovativo, capace di plasmare forme straordinarie e figure sviluppate da un’istinto basato sulla pura immaginazione.

Nato a Londra nel 1948 già in giovane età, John, mostrò un grande amore per il disegno, un talento che lo porterà a diplomarsi nel 1970 presso la Exeter College of Art, in pittura e belle arti.
A partire da quell’istante la sua carriera “esplose”.
Letteralmente.

Iniziò così il suo lungo e articolato lavoro di illustratore, a cui affiancò quasi in contemporanea il suo interesse per l’editoria. Harris come tutti i geni “moderni”, coltivò molte passioni.
Durante la sua vita dedicò molto tempo alla meditazione e allo yoga. Arrivò ad amare così tanto queste discipline, che per approfondire i suoi studi passò i primi anni del ’70 esplorando l’estremo oriente.

Quei lunghi anni di formazione influenzarono in modo decisivo la sua produzione artistica, riflettendosi nelle sue composizioni più fantastiche e visionarie.
Ampi spazi aperti, enormi e sconfinati, sono il suo tratto distintivo. Nelle sue opere gli esseri umani sono delle presenze appena percettibili, inermi, schiacciati dalla grandezza della natura, contrapposti ad ombre di gigantesce macchine da loro stessi create.

Harris non ha mai nascosto il fatto di essere un visionario. Nessun segreto per il suo amore verso gli spazi siderali che ha sempre immaginato sin da bambino.
Le sue illustrazioni mostrano luoghi in cui traspare una predominante ricorrente, uno spazio dove gli esseri umani non ricoprono il ruolo principale, ma rimangono passivi, come quasi incantati, ai margini della storia.

Tuttora in attività, Harris nel corso degli anni ha raggiunto e superato la storica soglia di oltre 500 copertine, anche se in tempi più recenti l’artista si è diviso sempre più spesso tra l’editoria e l’attività di pittore a tutto tondo, impegnandosi soprattutto nell’allestimento di gallerie e committenze private.
Molti dei suoi lavori sono stati usati per le cover di opere di autori di primo piano come: Isaac Asimov, Frederik Pohl, Ben Bova, Orson Scott Card e Jack Vance… Se come me avete dimestichezza con la famosa collana di libri “Urania”, non faticherete a riconoscerli.

Ma come si pone Harris nei confronti del mondo del retrogaming? Bè, dovete sapere che un suo grande fan è nientemeno che Sir Clive Sinclair, tanto che nella sua collezione privata egli possiede molti dipinti di Harris, alcuni davvero di
grandi dimensioni.
Un’interesse quello di Sir Clive che portò istantaneamente al commissionamento della realizzazione, per mano di Harris, delle copertine di tre manuali del suo home computer ZX Spectrum. Le foto sotto illustrano le opere originali e i manuali in questione.

Belli vero? ecco qua sotto i disegni originali di Harris.
Il Primo dipinto prende il nome di “ZX81″… chissà come mai?… ;)

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Per il manuale dello Spectrum venne scelto un lavoro precedente di Harris, “Floating City” ma purtroppo venne utilizzata solo una parte di questa tela mastodontica, eccola nella sua splendida forma originaria:

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Il terzo disegno prende il nome dalla famosa periferica per Spectrum, il “Microdrive”:

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Ma non fermiamoci qua… ecco altri dipinti che hanno ispirato artisti di tutto il mondo.
Nella serie “Kidoo Senshi Gundam” il famoso avamposto A Baoa Qu, dove si concludono le drammatiche vicende di questo avvincente anime sci-fi, è ispirato dal dipinto “Run To The Stars”:

Sempre nel campo degli anime, ricordate la base distopica di Jako, presente in “Hokuto no Ken 2″?
E’ ispirata a quest’altra grande opera che prende il nome di “Strength Of Stone, Flesh Of Brass”:

Anche Giorgino Lucas è un fan del buon Harris, sono tantissimi i lavori commissionati e tantissimi gli omaggi. Giusto un paio, se siete fan di Star War sicuramente li riconoscerete…

Questi sono solo alcuni esempi del titanico lavoro svolto da Harris, un uomo che come nessun’altro prima di lui ha saputo immaginare la fantascienza. Sfogliando il suo unico Artbook “Mass – The Art Of John Harris” rimarrete folgorati nello scoprire quanto il mondo dei videogiochi, del cinema e dei fumetti devono a questo autore.

Ma anche nelle opere originali Harris sorprende. Se anche voi vi siete chiesti almeno una volta nella vita, cosa ha visto Roy Batty – il tormentato antagonista di Blade Runner – nel suo immenso monologo: «Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme allargo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser… » grazie ad Harris lo potrete vedere anche voi.

Un’ultima curiosità: nel 1984 Harris fu l’unico artista inglese invitato dalla NASA a unirsi al loro programma artistico, rappresentando il lancio dello Shuttle. E’ uno dei pochi illustratori le cui opere sono conservate nella prestigiosa collezione dello Smithsonian Museum.

Mauro Corbetta

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1 Risposta to “John Harris – Visioni Dal Futuro”

  1. silverf0x0 scrive:

    Sono semplicemente dei capolavori. Ho sempre adorato quest’artista. Immagino che all’ultima immagine a destra sia ispirato anche il Death Egg che appare in Sonic.

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