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WHDLoad per tutti i giorni

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Son un ex amighista ora utilizzatore pc, ma la passione per i giochi dei tempi d’oro dell’amiga non mi ha mai abbandonato, e sin da quando ho acquistato il mio primo pc, l’emulazione di amiga é sempre stata la scimmia che non é mai scesa e che punzecchia il cervello regolarmente.
Da qui le esperienze videoludiche, sia con uae (sotto dos poi in ambiente windows), sia con il mio fido 1200 che espanso opportunamente, mi ha permesso un agile scambio di dati tra pc ed amiga, non sono mai cessate.
Sin dai tempi in cui i giochi si facevan girare su amiga reale, che oggi dove i giochi vengono fatti girare in ambiente emulato, una delle cose che mandano in bestia l’ utente , è il continuo cambio di dischetti per i giochi, che talvolta fà veramente passare la voglia di giocare (si pensi a giochi da 4 o da 6 dischi). Questo si traduce in un continuo cambio di dischi nel drive amiga o un continuo cambio di immagini adf se il gioco gira in emulazione.

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Toilet Kids – Pc Engine Review

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Come tutti sapranno, il mitico PC Engine fu una delle console più ambite tra il calare degli anni 80 e i primissimi 90. Una peculiarità di questa macchina di casa NEC erano le enormi capacità grafiche capaci di stupire ogni utente. Il piccolo 8 BIT era famoso anche per il suo genere ludico prediletto, ovvero gli Shoot em’up. E si!, gli sparatutto furono la gioia di questo mostriciattolo tecnologico e proprio il gioco di cui vi parlerò oggi fa parte di quel vasto panorama esclusivo che tanto spopolava in quel florido periodo. Il gioco in questione forse fu il più bizzarro e particolare mai creato che fece e fa discutere ancora oggi, ovvero il tanto blasonato Toilet Kids. 

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Realizzare video HAM su AMIGA

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Sin da quando ho aquistato il mio primo amiga 600 nel lontano 1992 e poi con l’ amiga 1200, sono sempre rimasto colpito dalla modalità di visualizzazione HAM (Hold-And-Modify) che nei sistemi come amiga 600 dotato di chipset ECS si chiama HAM6, mentre nei sistemi aga come l’ amiga 1200 viene denominato HAM8.
Senza entrare troppo in profondità diciamo solo che questa modalità permette una tecnica di compressione di dati lossy (con perdita di qualità), dove 12/18 bit di informazione colore vengono memorizzati in 6/8 bit di memoria (con riduzione della qualità), e vengono decompressi via hardware in tempo reale man mano che il buffer dello schermo viene letto e visualizzato. Con i sistemi ECS questo permette la visualizzazione di 4096 colori ad una risoluzione di 320×200 (o 320×512 interlacciati), mentre sui sistemi AGA sono permessi un totale di 262000 colori fino alla risoluzione di 1280×256 (o 1280×512 interlacciati).

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SID – Quando il suono conta

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Quando si parla di suono nel mondo dei retrogamers, c’è un solo nome che spicca più di ogni altro. Sicuramente avrete indovinato, sto parlando del mitico SID. Per chi non lo sapesse il SID (Sound Interface Device) fu il processore sonoro di una storica macchina ad 8 bit, il commodore64. Grazie a lui ebbe inizio l’epoca del suono digitale, una vera e propria rivoluzione del suono nell’ambito casalingo.

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La mia Amiga “Lorraine”…

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Amiga è un nome storico, che conoscono intere generazioni di appassionati di informatica. Questa storia è nata nel 1982 e ancora oggi incuriosisce ed attira migliaia di appassionati in tutto il mondo, nonostante gli anni passati.
La storia di Amiga inizia quando Jay Miner ed altri tecnici, abbandonano l’Atari per fondare l’ “Hi-Toro” a Santa Clara (USA), finanziata da tre dentisti con ben 7 milioni di dollari, convinti della forte espansione del mercato delle Console. Essi si dedicano alla produzione di una serie di accessori per l’intrattenimento, anche se la loro intenzione è decisamente un’ altra: creare la prima console a 16 bit basa sul Motorola 68000, il più potente processore dell’epoca, dotato di un’architettura mista 16/32 bit.

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Storia di Commodore Amiga: La mia Amiga “Lorraine”

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Amiga è un nome storico, che conoscono intere generazioni di appassionati di informatica. Questa storia è nata nel 1982 e ancora oggi incuriosisce ed attira migliaia di appassionati in tutto il mondo, nonostante gli anni passati.
La storia di Amiga inizia quando Jay Miner ed altri tecnici, abbandonano l’Atari per fondare l’ “Hi-Toro” a Santa Clara (USA), finanziata da tre dentisti con ben 7 milioni di dollari, convinti della forte espansione del mercato delle Console. Essi si dedicano alla produzione di una serie di accessori per l’intrattenimento, anche se la loro intenzione è decisamente un’ altra: creare la prima console a 16 bit basa sul Motorola 68000, il più potente processore dell’epoca, dotato di un’architettura mista 16/32 bit.

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SEGA MEGA TECH SYSTEM

Il Mega-Tech System a era un cabinato arcade rilasciato da Sega nel 1989. Si basava sul SEGA Mega Drive console casalinga, ed è stato progettato in modo simile a Nintendo Playchoice-10: i giocatori hanno la possibilità di sciegliere i giochi da un menu di otto titoli, con crediti di acquisto tempo di gioco più (in genere 1 minuto al credito), piuttosto che vite extra o continua , i giochi potevano essere cambiati fino a quando c’era credito nella macchina.’unità dispone di otto slot cartuccia interna, consentendo all’operatore arcade per cambiare ciò che i giochi erano disponibili per giocare. L’hardware è stato modificato per permetterel’uso di cartucce esclusive anzichè quelle più economiche del Mega Drive e naturalmente anche la console casalinga non era compatibile con le cartucce del Mega Tech . IL cabinet eveva due monitor, il gioco rus sullo schermo inferiore, mentre lo schermo superiore visualizza le informazioni compreso il tempo di gioco rimanente l’elenco dei giochi disponibili, le istruzioni di gioco, e una breve sintesi di ogni partita .

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SEGA SG 1000 MARK III

l Sega Mark III (nome tecnico SG-1000 Mark III) è una console a 8 bit sviluppata dalla SEGA. È la versione Giapponese del Sega Master System, commercializzato con questo nome in Europa e negli Stati Uniti.

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MSX uno standard per gli home computer

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Nel 1984 durante un pranzo di natalizio dai parenti, trovai mio cuginetto esaltatissimo perchè voleva mostrarmi il suo nuovo regalo di Natale, un computer nuovo di zecca, ed io annoiato dalle chiacchiere dell’ infante sovragitato già pensavo di trovarmi di fronte alla solita macchina commodore o sinclair, quindi decisi di accontentarlo e vedere questa sua meraviglia.

Invece mi mostra una macchina chiamata VG-8020 della Philips (in realtà prodotta in giappone dalla Yashica), denominata MSX computer. Ne rimango subito incuriosito e comincio a spippolare con il nuovo accrocchio con l’ aiuto del manuale a corredo.
L’ impressione che mi trasmette è molto positiva, ottimi sia la qualità costruttiva che i materiali utilizzati .

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MSX: Uno standard per gli home computer

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Nel 1984 durante un pranzo di natalizio dai parenti, trovai mio cuginetto esaltatissimo perchè voleva mostrarmi il suo nuovo regalo di Natale, un computer nuovo di zecca, ed io annoiato dalle chiacchiere dell’ infante sovragitato già pensavo di trovarmi di fronte alla solita macchina commodore o sinclair, quindi decisi di accontentarlo e vedere questa sua meraviglia.

Invece mi mostra una macchina chiamata VG-8020 della Philips (in realtà prodotta in giappone dalla Yashica), denominata MSX computer. Ne rimango subito incuriosito e comincio a spippolare con il nuovo accrocchio con l’ aiuto del manuale a corredo.
L’ impressione che mi trasmette è molto positiva, ottimi sia la qualità costruttiva che i materiali utilizzati .

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