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	<title>the Retrogames Machine &#187; Emulatori</title>
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		<title>Emulazione Sega Saturn per tutti &#8211; Guida a SSF</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 05:58:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Sega Saturn non ha certamente bisogno di presentazioni. Rilasciata nel 1994 come erede del Megadrive, dopo una gestazione estremamente convulsa, piena di errorri di valutazione e progettazione,   la console rivaleggiò per un certo periodo con la Playstation, almeno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Il Sega Saturn non ha certamente bisogno di presentazioni. Rilasciata nel 1994 come erede del Megadrive, dopo una gestazione estremamente convulsa, piena di errorri di valutazione e progettazione,   la console rivaleggiò per un certo periodo con la Playstation, almeno fin quando la potenza della console Sony e del &#8220;nuovo&#8221; Nintendo64 (e, soprattutto, a dire il vero l&#8217;idiozia del managemant Sega) ne decretarono la fine prematura per permettere l&#8217;entrata in scena del Dreamcast.</p>
<p>In questo articolo vogliamo sottoporre alla vostra attenzione l&#8217;emulatore SSF con il quale potrete ricreare la magia del Saturn a casa vostra in modo da rivivere le emozioni provate in passato o finalmente avvicinarvi ad una macchina che, ne siamo sicuri, non mancherà di conquistarvi con il suo innegabile fascino.</p>
<p><span id="more-7513"></span>Nonostante il successo non esaltante (soprattutto in occidente, visto che in Giappone la macchina vendette davvero cara la pelle fino al pensionamento)  il Saturn è considerato da molti appassionati (compreso chi scrvie) una macchina eccezionale di affascinare un vasto pubblico di giocatori in virtù della sua lineup di titoli che, sebbene quantitativamente non a livello di quella Playstation, annovera una alta percentuale di ottimi titoli che spaziano nei più vari generi ludici.</p>
<div id="attachment_7538" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/Sega-Saturn-games640.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7538 " alt="La libreria del Saturn era composta da ottimi titoli per ogni tipo di video giocatore." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/Sega-Saturn-games640-300x129.jpg" width="300" height="129" /></a><p class="wp-caption-text">La libreria del Saturn era composta da ottimi titoli per ogni tipo di video giocatore.</p></div>
<p>Picchiaduro,  giochi di corsa, simulazioni sportive, platform, shoot &#8216;em up, RPG senza dimenticare poi le stupende conversioni dei coin-op SEGA e basati su hardware Model-2 e ST-V (scheda, quest&#8217;ultima, da cui il Saturn è derivato) e  dei picchiaduro 2D Capcom e SNK, veramente notevoli per le qualità video della macchina (la quale disponendo di maggiore memoria video, in questo specifico campo, era superiore alla Playstation).</p>
<p>Insomma ce n&#8217;era e ce n&#8217;è per tutti i gusti.</p>
<p>Purtroppo non molti hanno avuto la possibilità di provare un Sega Saturn e oggi magari rimangono indifferenti al fascino che questa &#8220;strana&#8221; macchina esercita non azzardandosi quindi ad acquistarne uno.</p>
<p>Per loro e per tutti gli amanti della macchina esistono emultori che permettono di farla rivivere sui nostri PC.</p>
<p>I più conosciuti sono Yabuse e SSF. Mentre Yabuse è (leggermente) più &#8220;friendly&#8221; nell&#8217;utilizzo offre una limitata compatibilità con il parco titoli del Saturn (davvero pochi titoli sono supportati) anche se, a detta di chi lo usa, i giochi hanno meno &#8220;glitches&#8221; che su SSF.<br />
Dall&#8217;altro lato SSF offre una compatibilità molto più elevata (teoricamente è in grado di far andare TUTTI i giochi), supporta direttamente anche la scheda ST-V anche se spesso durante l&#8217;emulazione si presentano delle imperfezioni video (e questo è vero soprattutto nel caso di giochi che fanno uso di &#8220;software tricks&#8221; per aggirare le limitazioni hardware della macchina).</p>
<p>Facciamo comunque presente che l&#8217;emulazione Saturn è GENERALMENTE a uno stadio molto poco avanzato a causa delle difficoltà nel ricreare il funzionamento di un hardware tanto complesso.</p>
<div id="attachment_7539" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/Saturnvf2.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7539 " alt="Una delle Killer Applications del Saturn. Virtua Fighter 2. Con SSF lo potrete ricreare in emulazione." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/Saturnvf2-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Una delle Killer Applications del Saturn. Virtua Fighter 2. Con SSF lo potrete ricreare in emulazione.</p></div>
<p>Ricordiamo infatti che il Saturn è basato su un&#8217;architettura a DOPPIA CPU le quali vanno programmate in sincrono per produrre risultati accetabili.<br />
Anche per questo gli emulatori tendono ad essere generalmente esosi di risorse per funzionare in modo accetabile.</p>
<p>SSF da questo punto di vista è nella media e sebben per il suo funzionamento il requisiti minimi siano una CPU &#8220;generica&#8221; da 3 Ghz di clock, 256 Mb di RAM e una scheda video compatibile con DX9, è caldamente consigliato l&#8217;impiego di una CPU almeno doppio nucleo, 1 giga di RAM e di una scheda video dotata di 512 Mb di RAM dedicata.</p>
<p>Chi vi scrive utilizza la versione 0.12 Beta R4 dell&#8217;emulatore, l&#8217;ultima disponibile al momento di scrivere questo articolo, su un PC dotato di CPU i3 530 2,93 Ghz, con 4 Gb RAM e scheda video Intel HD integrata nel chipset con 512Mb assegnati (quindi la RAM effettiva scende a 3,5 Gb).<br />
Con questa configurazione e le opzioni video settate normalmente le prestazioni sono molto buone fatti salvi i &#8220;glitch&#8221; a cui si accennava sopra, glitches comunque poco rilevanti ai fini dell&#8217;esperienza ludica edimputabili all&#8217;emulazione &#8220;acerba&#8221; e non alle scarse prestazioni.</p>
<p>Ma andiamo a vedere come utilizzare SSF.</p>
<div id="attachment_7528" style="width: 220px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/1-SSF-clickExe.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-7528  " alt="Il contenuto dell'archivio compresso dell'emulatore SSF. Per avviarlo basta clickare su SSF.exe" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/1-SSF-clickExe-300x177.jpg" width="210" height="124" /></a><p class="wp-caption-text">Il contenuto dell&#8217;archivio compresso dell&#8217;emulatore SSF. Per avviarlo basta clickare su SSF.exe</p></div>
<p>Per prima cosa occorre sapere che necessiteremo di un file contenente un Saturn BIOS valido.<br />
Ovviamente questo porta con se evidenti implicazione di carattere legale in quanto il BIOS è protetto da copyright e potrete detenerlo e usarlo legalmente solo se siete in possesso di un Sega Saturn provvisto della versione di BIOS che intendete utilizzare.</p>
<p>Inoltre sottolineaiamo che l&#8217;emulatore NON gestisce direttamente le ISO ma accede ai dati da lettore CD-ROM.<br />
Questo vuol dire che potete usarlo in tre modi:</p>
<ol>
<li>con un CD-ROM originale Saturn</li>
<li>con un CD-ROM masterizzato</li>
<li>utilizzando un software che crei un lettore CD-ROM virtuale nel sistema e qui montare una ISO.</li>
</ol>
<p>I punti 1 e 2  non hanno bisogno di particolari spiegazioni pertanto ci dedicheremo ad illustrare il 3 e per questo utilizzeremo il software gratuito DAEMON TOOLS LITE (scaricabile <a title="Daemon Tools Lite" href="http://adf.ly/lUv0B" target="_blank">QUI</a>)</p>
<div id="attachment_7529" style="width: 220px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/1-SSF-firstBootOptions.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-7529  " alt="Al primo avvio dell'emulatore è necessario configurarlo accedendo alle opzioni." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/1-SSF-firstBootOptions-300x267.jpg" width="210" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Al primo avvio dell&#8217;emulatore è necessario configurarlo accedendo alle opzioni.</p></div>
<p>Cominciamo scaricando SFF dal link che trovate in fondo all&#8217;articolo o dalla pagina di SFF Tribute.<br />
Si tratta di un semplice archivio compresso contente i files necessari all&#8217;emulatore avviabile facendo doppio click sul realtivo file .exe.</p>
<p>L&#8217;emulatore non necessita installazione.<br />
Facciamo click ed avviamolo.<br />
Al primo avvio l&#8217;emulatore presenterà uno schermo completamente nero. Dobbiamo ora procedere a configurarlo.</p>
<p>Selezionate OPTIONS dal menu OPTIONS, ci troveremo nella schermata di configurazione dell&#8217;emultore.<br />
Qui oltre poter variare le opzioni dell&#8217;emulazione video e audio, per trovare il giusto compromesso tra qualità e performance, possiamo anche configurare i controlli e, soprattutto, impostare quanto necessario perché l&#8217;emultore effettivamente funzioni.<br />
Questo è possibile tramite il pannello PERIPHERAL.</p>
<div id="attachment_7530" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/3-SSF-OptionScreen.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7530 " alt="I parametri che dovremo impostare per la corretta esecuzione dell'emulazione." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/3-SSF-OptionScreen-300x235.jpg" width="300" height="235" /></a><p class="wp-caption-text">I parametri che dovremo impostare per la corretta esecuzione dell&#8217;emulazione.</p></div>
<p>In questa finestra dovremo impostare i seguenti parametri:</p>
<ul>
<li>Saturn BIOS: impostiamo la locazione del file BIOS del Saturn che vogliamo utilizzare. Possiamo utilizzare BIOS Jap, Usa o Eur indistintamente. L&#8217;effetto più &#8220;clamoroso&#8221; che otterremo utilizzando un bios piuttosto che un altro sarà il differente &#8220;splash screen&#8221; animato all&#8217;avvio dell&#8217;emulatore. Le impostazioni regionali non vengono impostate da un BIOS piuttosto che un altro ma da un ulteriore parametro che vedremo in seguito.</li>
<li>ST-V : qui possiamo effettuare la stessa operazione sopra descritta però per un eventuale BIOS della scheda arcade SEGA TITAN (ST-V) in modo da emulare eventuali giochi in versione arcade. Non ci occuperemo di questo caso.</li>
<li>CD-Drive : selezioniamo il lettore che utilizzeremo come drive del nostro Saturn emulato. Come detto ci avvarremo di DAEMON TOOLS LITE per creare una unità virtuale e leggere cosí direttamente delle ISO. Nel caso foste in possesso di giochi originali su CD-ROM o di una copia di backup masterizzata su disco fisico potete selezionare il vostro lettore DVD/CD reale.</li>
<li>Cartridge: possiamo &#8220;inserire virtualmente nel nostro Saturn emulato una cartridge come avremmo fatto in un Saturn reale attraverso l&#8217;Expansion Slot. Possiamo quindi emulare una cartuccia di Backup per salvare i dati di sistema oppure le RAM aggiuntive da 1 o 4 Mb che erano richieste da alcuni giochi particolarmente &#8220;corposi&#8221;</li>
<li>Area code: tramite questo parametro definiamo l&#8217;area geografica di cui il nostro Saturn emulato farà girare il software. Possiamo selezionare Giappone (JAP), Taiwan Corea e Filippine (ASIA), USA Canada e Brasile (USA), Europa Australia e Sud Africa (EUR).<br />
Questo è il parametro che va modificato a secondo della versione del gioco che vogliamo utilizzare ed è COMPLETAMENTE INDIPENDENTE dal BIOS che utilizziamo. È infatti possibile emulare un Saturn con BIOS giapponese e area code europeo.</li>
</ul>
<p>Una volta settati questi parametri e premuto OK apparirà un messaggio di conferma incomprensibile. Non pensateci e premete ancora OK.<br />
A questo punto apparentemente l&#8217;emulatore ancora non funziona. Perché le modifiche che abbiamo apportato abbiano effetto dovrete chiudere e riavviare il programma.</p>
<div id="attachment_7532" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/4-SSF-SaturnMenu.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7532 " alt="Abbiamo configurato correttamente i parametri di SSF e il nostro Saturn virtuale si è avviato." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/4-SSF-SaturnMenu-300x267.jpg" width="300" height="267" /></a><p class="wp-caption-text">Abbiamo configurato correttamente i parametri di SSF e il nostro Saturn virtuale si è avviato.</p></div>
<p>Se tutto sarà andato a buon fine al riavvio verrà mostrata l&#8217;animazione di boot del Saturn, corrispondente alla versione del BIOS che stiamo utilizzando, e successivamente il pannello di controllo principale con le funzioni per la lettura dei CD audio, l&#8217;avvio dei giochi eccetera.</p>
<p>In questo momento il lettore CD virtuale del vostro Saturn emulato è vuoto, come vi segnala la macchina stessa (e soprattutto la barra di stato dell&#8217;emulatore, molto utile in quanto è possibile che il Saturn abbia impostata la lingua giapponese al primo avvio), quindi dobbiamo &#8220;inserire&#8221; un CD.</p>
<p>A questo punto utilizziamo DAEMON TOOLS o un programma similare per la creazione e gestione di unità ottiche virtuali.<br />
Daremo per scontato che abbiate già dimestichezza con questo tipo di applicazioni e non ci addentreremo a spiegarne il funzionamento.<br />
In ogni caso se siete degli &#8220;esordienti totali&#8221; <a title="Guida a DAEMON TOOLS LITE" href="http://adf.ly/lVckd" target="_blank">QUI</a> potete trovare un&#8217;ottima guida a riguardo.</p>
<p>Avviamo il programma dopo averlo (OVVIAMENTE) installato e dopo aver aggiunto alla &#8220;collezione&#8221; di immagini CD le ISO Saturn di nostro interesse ne &#8220;montiamo&#8221; una nel nostro lettore virtuale.</p>
<p>Apparentemente nell&#8217;emulatore non è avvenuto nulla ma SSF è un &#8220;tipo precisino&#8221; e per simulare l&#8217;inserimento del disco nel lettore pretende che realmente apriamo e chiudiamo lo sportello del drive!!! (a livello di emulazione ovviamente)</p>
<div id="attachment_7533" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/5-SSF-ReadyToGo.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7533 " alt="Il nostro Saturn emulato ha riconosciuto correttamente la nostra ISO e ci segnala che possiamo avviare il gioco." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/5-SSF-ReadyToGo-300x267.jpg" width="300" height="267" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro Saturn emulato ha riconosciuto correttamente la nostra ISO e ci segnala che possiamo avviare il gioco.</p></div>
<p>Quindi, selezioniamo il menu HARDWARE e da qui selezioniamo la voce CD OPEN e successivamente CD CLOSE, il nostro Saturn inizierà il controllo del formato del disco e se questo sarà conforme con l&#8217;Area Code che abbiamo selezionato nelle opzioni la prima icona in alto a sinistra del pannello di controllo cambierà il suo aspetto per comunicarci che facendo click su di essa sarà possibile avviare il gioco.</p>
<p>Se venisse visualizzato un messaggio di un gioco il cui formato è incompatibile con il sistema cambiate l&#8217;Area Code nelle opzioni e poi chiudete e riavviate SSF in modo che le modifiche abbiano effetto.</p>
<p>Potete anche montare la ISO del vostro gioco con DAEMON TOOLS  prima di eseguire l&#8217;emulatore. In questo caso appena avviato SSF questo si comporterá come un vero Saturn che trova al suo interno un CD gioco valido, facendo partire direttamente l&#8217;esecuzione del gioco.</p>
<div id="attachment_7534" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/6-SSF-RadiantSilvergunEmulated.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7534 " alt="La ricompensa per i nostri sforzi. Radiant Silvergun emulato  e perfettamente funzionante sui nostri schermi!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/6-SSF-RadiantSilvergunEmulated-300x254.jpg" width="300" height="254" /></a><p class="wp-caption-text">La ricompensa per i nostri sforzi. Radiant Silvergun emulato e perfettamente funzionante sui nostri schermi!</p></div>
<p>E questo e tutto&#8230; speriamo che questa guida possa esservi stata utile e che l&#8217;uso di SSF possa farvi rivivere le emozioni provate col vostro vecchio SEGA Saturn oppure, se siete tra coloro i quali non hanno goduto di questa macchina, che possiate scoprirne le qualità nascoste ed imparare ad amarla come merita.</p>
<p>Buon divertimento a tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Link downlad : <a title="SSF 0.12 Beta R4" href="http://adf.ly/lUMlB" target="_blank">SSF 0.12 Beta R4<br />
</a>Pagina di SSF Tribute con gli aggiornamenti sullo sviluppo di SSF : <a title="SSF Tribute Home Page" href="http://adf.ly/lUOmD" target="_blank">LINK</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Commodore 64 nella tana del drago. Finalmente Dragon&#8217;s Lair</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jan 2014 06:56:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;avete giocato, l&#8217;avete sognato, da quando apprendeste della sua esistenza per il vostro C64 l&#8217;avete desiderato e finalmente l&#8217;avete avuto&#8230; per poi ritrovarvi con il porting della conversione originariamente rilasciata per Coleco Adam vedendo infrante tutte le vostre speranze di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>L&#8217;avete giocato, l&#8217;avete sognato, da quando apprendeste della sua esistenza per il vostro C64 l&#8217;avete desiderato e finalmente l&#8217;avete avuto&#8230; per poi ritrovarvi con il porting della conversione originariamente rilasciata per Coleco Adam vedendo infrante tutte le vostre speranze di poter rivivere fedelmente in casa vostra le avventure del prode Dirk the Daring.</p>
<p>Fino ad ora&#8230;</p>
<p>Riaccendete la speranza, l&#8217;arrivo del &#8220;VERO&#8221; Dragon&#8217;s Lair per Commodore 64 sembra finalmente prossimo.</p>
<p><span id="more-7001"></span></p>
<p>Poco tempo fa le nostre sonnacchiose esistenze redazionali furono scosse da un messaggio inviatoci dal nostro prode Igorstellar, lasermaniaco per eccellenza.<br />
Infastiditi dal lampeggiare insistente dell&#8217;icona di &#8220;Nuovo messaggio ricevuto&#8221; decidiamo di visualizzare il messaggio inizialmente piú per porre fine a quel tormento che per reale interesse.</p>
<p>Una volta aperto vediamo che il messaggio contiene solo un semplice link, ma tra i meandri di quell&#8217;URL scorgiamo qualcosa che riaccende il nostro interesse intorpidito e lesti clicckiamo in preda a una fervente curiosità.</p>
<p>Per i piú curiosi il link in questione è questo:</p>
<p><a href="http://dragonslair64.areaaperta.com/">http://dragonslair64.areaaperta.com/</a></p>
<p>Quando il nostro browser ci trasporta all&#8217;indirizzo richiesto ci troviamo davanti un sito alquanto avaro di informazioni, tanto che poi avremmo appreso che anche il prode Igor in un primo momento si sentí disorientato da tanto ermetismo, ma la curiosità è forte e la presenza di immagini raffiguranti alcune delle piú famose sequenze di quello che forse è il piú famoso lasergame di sempre, rappresentati in modi grafici chiaramente 64isti, ci hanno spinto ad indagare un po&#8217; di piú su quello che inizialmente sembrava un semplice progetto di digitalizzazione di immagini attraverso la macchina Commodore e che utilizzava degli shots di Dragon&#8217;s Lair per avere un richiamo forte sulle masse.</p>
<p>Mai errore di valutazione fu più grande!</p>
<p>Spulciando il contenuto del sito abbiamo infatti scoperto che esso tratta di ben DUE progetti relativi a portare, finalmente, su 64 la VERA esperienza di Dragon&#8217;s Lair.</p>
<p><a title="DL Emu" href="http://dragonslair64.areaaperta.com/dl-emu-for-c64/" target="_blank">Il primo progetto</a>, terminato e ormai perfettamente funzionante, è un emulatore della board orginale di Dragon&#8217;s Lair.<br />
L&#8217;emulatore esegue sul Commodore la ROM DLAIRA (ROMS version A) per riprodurre perfettamente la logica di gioco e il controllo le lettore laserdisc per la visualizzazione delle sequenze animate originali.</p>
<p>Si, avete capito bene. Si tratta collegare un lettore laserdisc VERO al C64, ed eseguire il codice originale di DL sul Commodore che poi si incaricherá di controllare il lettore che, collegato al vostro TV, riprodurrá i filmati di gioco.<br />
Tutto esasttamente come funzionava nella macchina da bar originale.</p>
<p>I più attenti di voi avranno sicuramente notato dove stà l&#8217;inghippo, ovvero la parte complicata.<br />
&#8220;Come cavolo collego un lettore laserdisc al Commodore 64?&#8221;</p>
<p>Tranquilli. La cosa, benché non immediata, è comunque di non difficile soluzione.<br />
Praticamente avete bisogno di un adattatore che ricrei una porta RS232 sulla user port.</p>
<p>Sulla rete ci sono molti progetti per realizzare tale interfaccia e lo stesso autore del progetto ce ne <a title="Interfaccia RS232 - User  port per C64" href="http://der-nimmermann.de/commodore/netz/vernetzung.html#Seitenanfang" target="_blank">linka uno</a> da lui realizzato e testato con successo con l&#8217;emulatore.</p>
<p>Una volta che avrete la vostra interfaccia il resto è un gioco da ragazzi, basta collegare il lettore laserdisc al 64 tramite l&#8217;interfaccia di cui sopra , scaricare l&#8217;emulatore <a title="Pagina Download DL Emu" href="http://dragonslair64.areaaperta.com/dl-emu-for-c64/dl-emu-download/" target="_blank">DL Emu</a> (ATTENZIONE! Siete legalmente autorizzati a scaricare l&#8217;emulatore solo se siete in possesso di un laserdisc originale di Dragon&#8217;s Lair) ed eseguirlo sul vostro Commodore&#8230;</p>
<p>ET VOILÀ!!</p>
<p>Per certificare la bontà del progetto linkiamo  la playlist del canale YouTube dedicato.</p>
<p><a title="Playlist YT DL Emu" href="http://www.youtube.com/playlist?list=PLskgzT_hWtjB9NBnPiVqNThJm-Ls9Dtan" target="_blank">Playlist DL EMU</a></p>
<p><a title="DL 64 FMV" href="http://dragonslair64.areaaperta.com/dl64/" target="_blank">L&#8217;altro progetto</a> portato avanti dall&#8217;autore (che stranamente non si firma nel sito del progetto ma che tramite il canale YouTube dei video dimostrativi possiamo, finalmente, identificare come &#8220;inuyaksa2&#8243;) è, se possibile, ancora più incredibile.</p>
<p>Si tratta di portare l&#8217;INTERO Dragon&#8217;s Lair su Commodore 64 senza necessità di alcun lettore laserdisc!</p>
<p>&#8220;Com&#8217;è possibile?&#8221; direte voi&#8230;</p>
<p>Praticamente si tratta di estrarre dal footage video originale tutte le sequenze animate e convertirle in formato &#8220;<a title="Nuvie, questo sconosciuto" href="http://www.mos6502.com/friday-commodore/hq-video-playback-on-a-c64/" target="_blank">nuvie</a>&#8221; (un formato che permette di riprodurre su 64 dei video FMV).<br />
Tali filmati vengono supportati da cartucce specifiche come la Chameleon o la 1541Ultimate che ri rendono necessarie, per il funzionamento del progetto, anche perché forniscono una REU da 16 megabyte necessaria per l&#8217;archiviazione  della mole di dati  costituita dai video stessi che, in questo modo, direttamente residenti in RAM.</p>
<p>Praticamente in questo modo il programma di controllo invece di controllare il laserdisc player indicandogli quali scene visualizzare vi accede direttamente dalla memoria del computer e le riproduce attraverso l&#8217;output video standard del C64 con la caratteristica resa visiva a cui ci ha abituato la macchina Commodore.</p>
<p>Questo progetto è tuttora incompiuto a quanto indicato nel blog che peró non viene aggiornato dal settembre 2013.</p>
<p>Speriamo davvero che l&#8217;autore stia facendo progressi e che pubblichi presto degli aggiornamenti.</p>
<p>Anche per questo progetto è presente una playlist dimostrativa del prototype in sviluppo che vi linkiamo insieme a qualche fotogramma dei filmati convertiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Playlist YouTube DL64 FMV" href="http://www.youtube.com/playlist?list=PLskgzT_hWtjBRapOeRVSS6KTV0riqOijc" target="_blank"> Playlist DL64 FMV</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/dirk64.jpg"><img class="size-medium wp-image-7171 aligncenter" alt="dirk64" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/dirk64-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a> <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/dl64.jpg"><img class="size-medium wp-image-7170 aligncenter" alt="dl64" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/dl64-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a> <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/daphne64.jpg"><img class="size-medium wp-image-7169 aligncenter" alt="daphne64" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/daphne64-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Rilasciato WinUAE 2.7.0 Final Release</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Dec 2013 08:55:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 5 dicembre scorso è stato rilasciata la versione 2.7.0 Final Release del famoso emulatore WinUAE. Andiamo a scoprirne insieme le nuove caratteristiche&#8230; – emulazione di schede grafiche basate su chip Cirrus Logic SVGA – uso delle schede grafiche su [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Il 5 dicembre scorso è stato rilasciata la versione 2.7.0 Final Release del famoso emulatore WinUAE.</p>
<p>Andiamo a scoprirne insieme le nuove caratteristiche&#8230;</p>
<p><span id="more-6691"></span></p>
<p>– emulazione di schede grafiche basate su chip Cirrus Logic SVGA<br />
– uso delle schede grafiche su sistemi emulati Amix, Linux, NetBSD e altri<br />
– uso nativo di software CyberGraphX, Picasso96 e di EGS RTG emulato<br />
– emulazione delle seguenti schede: Picasso II, Picasso II+, Picasso IV (necessita di immagine ROM), Piccolo, Piccolo SD64 and EGS-28/24 Spectrum.<br />
– modo testo emulato (Linux/NetBSD etc.. supporto per la console di testo)<br />
– basato su emulazione QEMU Cirrus Logic<br />
– emulazione lettore nastri SCSI<br />
– è ora possibile installare Amix senza bisogno di &#8220;hacks&#8221;<br />
– supporto per lettura e scrittura<br />
– funziona con la maggior parte del software di backup che supporti i nastri<br />
– emulazione NAT per SLIRP<br />
– emulazione A2065 and uaenet.device emulation senza bisogno di driver aggiuntivi lato-host<br />
– riscrtitta l&#8217;emulazione 68020 cycle-exact per meglio replicare l&#8217;hardware reale, accuratezza migliorata, mode emulation rewritten to better match real hardware, accuracy improved, altri miglioramenti previsti per le future versioni<br />
– aggiunto alla GUI un pulsante che apre una piccola finestra di informazioni sull&#8217;immagine del disco<br />
– aggiunti alla GUI pulsanti per l&#8217;apertura di Log file e Error log<br />
– nuovo installer basato su WiX</p>
<p>&#8230;e altro!</p>
<p>Sito ufficiale: <a href="http://www.winuae.net/" target="_blank" rel="nofollow nofollow">http://www.winuae.net/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>NeoGeo CD Galaxian Emu Rel:0.01 ….L’importante è iniziare ;)</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2013/10/23/neogeo-cd-galaxian-emu-rel0-01-limportante-iniziare/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Oct 2013 16:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[iocerostaff]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Visto che nessuno l’ha mai fatto mi sono detto: “perché non realizzare un emulatore di galaxian su NeoGeo CD?”…..Non l’avessi mai fatto   Devo ammettere che il “progettino” richiede più tempo di quanto immaginassi ma l’importante è iniziare con un minimo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Visto che nessuno l’ha mai fatto mi sono detto: “perché non realizzare un emulatore di galaxian su NeoGeo CD?”…..Non l’avessi mai fatto <img alt=":D" src="http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif?m=1129645325g" /> <img alt=":D" src="http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif?m=1129645325g" /></p>
<p>Devo ammettere che il “progettino” richiede più tempo di quanto immaginassi ma l’importante è iniziare con un minimo di analisi.</p>
<p>Ad oggi sono riuscito a far funzionare un mini core Z80 atto a emulare la scheda arcade del gioco con output a video di soli char ASCII per verificare il corretto avviamento del mini emulatore. Quello che manca è una interfaccia grafica che traduca il contenuto della VRAM della scheda originale e lo converte per il chip video del NGCD.<span id="more-5287"></span></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/IMGTMP2-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8474" alt="IMGTMP2 (1)" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/IMGTMP2-1-300x210.jpg" width="300" height="210" /></a></p>
<p>Chi si vuole aggregare nell’impresa? Ok ok continuerò da solo….. <img alt=":D" src="http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif?m=1129645325g" /></p>
<p>SCARICA L’ISO PER NEOGEO CD –&gt; <a href="http://www.filedropper.com/neogalagaemu" target="_blank">http://www.filedropper.com/neogalagaemu</a></p>
<p>News e Blog Dev Link -&gt; <a href="http://www.iocero.com/eventdetail.aspx?idEvent=21009">http://www.iocero.com/eventdetail.aspx?idEvent=21009</a></p>
<p>Stay Tuned!</p>
<p>RetroIsTheOnlyFuture!</p>
<p>BEY From St@ff <a href="http://retrogamesmachine.wordpress.com/2013/10/23/neogeo-cd-galaxian-emu-rel0-01-limportante-e-iniziare/www.iocero.com">www.IoCero.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Tutti gli emulatori di EmuWiki</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2013/10/17/tutti-gli-emulatori-di-emuwiki/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2013 08:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Emuwiki completa la riorganizzazione della sua sezione relativa al download degli emulatori. Un lavoro titanico che riconferma l&#8217;impegno di Vincenzo Scarpa nella cura del suo progetto. Andiamo a vedere di cosa si tratta. Nell&#8217;ambito del mondo del retrocomputing Vincenzo Scarpa [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Emuwiki completa la riorganizzazione della sua sezione relativa al download degli emulatori. Un lavoro titanico che riconferma l&#8217;impegno di Vincenzo Scarpa nella cura del suo progetto.<br />
Andiamo a vedere di cosa si tratta.</p>
<p><span id="more-5447"></span><br />
Nell&#8217;ambito del mondo del retrocomputing Vincenzo Scarpa è un personaggio conosciuto ed apprezzato. Il suo sito <a title="EmuWiki" href="http://www.vincenzoscarpa.it/emuwiki/pmwiki/pmwiki.php?n=Main.HomePage&amp;lng=it&amp;r=1&amp;w=1366&amp;h=768" target="_blank">Emuwiki</a> è un punto di riferimento per la comunità italiana in quanto si pone come una delle poche risorse complete e organizzate di materiale relativo all&#8217;emulazione.</p>
<p>Lontano dalle esplosioni pirotecniche di molti portali stranieri, che spesso sono tanto fumo e poco arrosto, Vincenzo, con tanto duro lavoro e passione, ha fatto di Emuwiki una piccola miniera di interessanti informazioni il cui valore aggiunto rispetto ad altre realtà va dalle guide all&#8217;uso degli emulatori, a scansioni di manuali e libri dell&#8217;epoca, fino a &#8220;materiale di supporto&#8221; come immagini di dischi virtuali già pronte per l&#8217;uso.</p>
<p>Ovviamente non poteva mancare una sezione dedicata al download degli emulatori e qui è dove forse Vincenzo ha dato il massimo di se offrendo una raccolta decisamente interessante di emulatori che non si limita a offrire i soliti due/tre emultori del C64 o del NES che hanno tutti ma presenta una offerta &#8220;emulativa&#8221; di tantissime macchine, dalle piú conosciute fino alle piú &#8220;esotiche&#8221; (Matra Alice, Nuon, Jupiter Ace e PacMan System, tra le tante).<br />
Vere chicche da intenditori che pochi altri portali possono vantare.</p>
<p>Ultimamente Vincenzo ha riorganizzato la sezione download alla quale vi consigliamo davvero di dare un&#8217;occhiata (cliccando <a title="Emulatori su EmuWiki" href="http://www.vincenzoscarpa.it/emuwiki/pmwiki/pmwiki.php?n=Emulatori.Emulatori&amp;lng=it&amp;r=1&amp;w=1366&amp;h=768" target="_blank">QUI</a>) , non solo perché si tratta di un portale nostrano creato da un appasisonato che è giusto celebrare, ma proprio per la qualità dell&#8217;offerta che, ne siamo sicuri, vi stupirá.</p>
<p>Congratulazioni a Vincenzo per il suo lavoro!</p>
<p><a href="http://www.vincenzoscarpa.it/emuwiki/pmwiki/pmwiki.php?n=Emulatori.Win&amp;lng=it&amp;r=1&amp;w=1366&amp;h=768"> </a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Emulazione N64 su Wii: problema analogici Classic Controller PRO con Wii64</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2013/07/16/emulazione-n64-su-wii-problema-analogici-classic-controller-pro-con-wii64/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Jul 2013 14:11:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Salve a tutti ragazzi, ho installato su Wii tempo fa l&#8217;emulatore Wii64, versione 1.1 honey, che permette di accedere all&#8217;ampio parco games del Nintendo 64. Nessun problema, giocavo o con la combinazione (scomoda) wiimote + nunchack, o col pad GameCube, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Salve a tutti ragazzi, ho installato su Wii tempo fa l&#8217;emulatore Wii64, versione 1.1 honey, che permette di accedere all&#8217;ampio parco games del Nintendo 64.<br />
Nessun problema, giocavo o con la combinazione (scomoda) wiimote + nunchack, o col pad GameCube, connesso all&#8217;apposita porta.<br />
Da un pò di giorni ho comprato un bel pad, simile come forma/disposizione tasti a quello del Super Nintendo, il wii Classic Controller Pro.<br />
Ottimo con tutto (wii, megadrive, snes &amp; co), ho avuto solo problemi proprio con questo Wii64.<br />
<span id="more-3094"></span></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-16-16-07-58.jpg"><img class=" wp-image alignright" id="i-3107" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" alt="Immagine" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-16-16-07-58.jpg?w=487" width="234" height="311" /></a>Il problema fondamentale è che non funzionano i 2 analogici, importantissimi per un gioco come Mario 64.<br />
Ho appurato, grazie anche ai consigli di Emiliano, che dipende dall&#8217;emulatore.<br />
Online ho trovato una versione &#8220;modificata&#8221; del wii64, sempre 1.1, ma con un fix proprio per l&#8217;analogico.</p>
<p>Pensando di fare opera buona per molti, vi linko il download:</p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/download/1vff4rutl8a51tw/wii64_USB2_r1091_(_1.1_Honey_)_with_analog_fix.tar.gz">Wii64 1.1 Honey AnalogFix</a></p>
<p>Alla prossima, enjoy!</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>kFusion: i sistemi Sega dei tempi d&#8217;oro all-in-one!</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2012/11/09/kfusion-i-sistemi-sega-dei-tempi-doro-all-in-one/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 10:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[shuriken80]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[SE-GAAAA! è così che diceva la voce digitalizzata dopo aver acceso il nostro Megadrive all&#8217;avvio del primo, mitico, indimenticabile, ineguagliabile Sonic The Hedgehog..in realtà ho sempre avuto il dubbio che dicesse &#8220;Me-gaaa&#8221;, perchè in realtà ho sempre pronunciato &#8220;SIGA&#8221;, al [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>SE-GAAAA! è così che diceva la voce digitalizzata dopo aver acceso il nostro Megadrive all&#8217;avvio del primo, mitico, indimenticabile, ineguagliabile Sonic The Hedgehog..in realtà ho sempre avuto il dubbio che dicesse &#8220;Me-gaaa&#8221;, perchè in realtà ho sempre pronunciato &#8220;SIGA&#8221;, al posto dell&#8217;ambiguo &#8220;SEGA&#8221;&#8230;ma a quanto pare è solo una convenzione italiana, proprio per il doppio senso nella pronuncia del nome della leggendaria casa del porcospino blu più famoso del mondo.<br />
Quello che voglio presentarvi oggi è un Emulatore dedicato proprio ai prodotti Sega di quegli anni: il <a title="Kega Page" href="http://www.eidolons-inn.net/tiki-index.php?page=Kega">kFusion</a> (anche chiamato semplicemente Fusion o Kega).<br />
Seguirà poi una brevissima presentazione di ogni sistema emulato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-957"></span></p>
<p><a title="Kega Page" href="http://www.eidolons-inn.net/tiki-index.php?page=Kega">kFusion</a> (abbreviazione di Kega Fusion) è un&#8217;evoluzione del kGen, capace di emulare i più famosi sistemi Sega degli anni 90, come Master System, Game Gear, Megadrive e i meno fortunati MegaCD e 32X, ma anche i più vetusti  Sega SG-1000 e SC-3000.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/sonic1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-968" title="Sonic" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/sonic1.jpg" width="467" height="382" /></a></p>
<p>L&#8217;emulatore è molto semplice da usare, intuitivo e davvero per tutti.<br />
La compatibilità è ottima. Serve un HW davvero esiguo (per gli standard attuali) per far girare qualsiasi gioco supportato dall’emulatore.<br />
L’unico problema l’ho avuto con Virtua Racing per Megadrive. La cartuccia infatti ai tempi montava un chip aggiuntivo(SVP, Sega Virtual Processor) proprio per la gestione vettoriale. Il <a title="Kega Page" href="http://www.eidolons-inn.net/tiki-index.php?page=Kega">kFusion</a> non lo emulava, ma la nuova versione si!<br />
E comunque, la versione 32X è ottima e perfettamente funzionante!</p>
<p>Gli unici file di cui avremo bisogno per godere di quest’emulatore, sono le rom ed eventuali file BIOS per MegaCD e 32X. Nell’ultima versione il bios per 32X non è più necessario, pur lasciando la possibilità di “montarne” uno esterno (opzione valida per tutti i sistemi supportati).</p>
<p>Per quanto riguarda il MegaCD, è anche possibile far girare i CD originali, settando tra le opzioni il drive sorgente di lettura.</p>
<p>Per il resto, il <a title="Kega Page" href="http://www.eidolons-inn.net/tiki-index.php?page=Kega">kFusion</a> è pieno di opzioni valide per tutti i sistemi.<br />
Tra queste troviamo l’effetto Scanlines, il vsync, una serie di filtri video più o meno conosciuti, un utilissimo “TV mode”, capace di rendere su moderni monitor l’immagine quanto più simile a un sistema con uscita RF. I filtri video non sono inclusi, basterà cercarli su google, e incollarli nella cartella dell’emulatore.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/kega-video-options.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-959" title="Kega Video Options" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/kega-video-options.jpg" width="467" height="386" /></a><br />
Ovviamente sono presenti anche i controlli sulla risoluzione, estremamente personalizzabile, anche nelle proporzioni in fullscreen.</p>
<p>Nell’ultima versione ho visto anche un’opzione “netplay”, non ancora sperimentata.<br />
Duelli online a Mortal Kombat o campagne in coop a Golden Axe o a Streets of Rage 2…ottimo direi…vi informerò meglio dopo un test pratico…</p>
<p>Molto carina la schermata di standBy dell’emulatore, che mostra uno schermo tv  CRT in “no signal”, con i classici puntini neri e bianchi che indicano l’assenza di segnale.</p>
<p>Click qui in basso per scaricare Kega:<br />
<a title="Kega Download" href="http://www.eidolons-inn.net/tiki-download_file.php?fileId=574">LINK DOWNLOAD EMULATORE KEGA</a></p>
<p>Per chi non ha vissuto quei meravigliosi anni, o per chi ha qualche problemino di memoria, elenco in modo brevissimo e conciso le principali caratteristiche dei sistemi emulati da <a title="Kega Page" href="http://www.eidolons-inn.net/tiki-index.php?page=Kega">kFusion</a>.</p>
<p><strong>SG-1000 &#8211; SG-1000II – SC-3000</strong></p>
<p>L’SG-1000 fu il precursore del Master System. Il sistema uscì nel 1983 e non fu mai commercializzato in Europa (ufficialmente), ma solo in Giappone e Oceania.<br />
Era un sistema basato su CPU NEC 780C, in grado di far girare giochi del calibro di Space Invaders, Galaga, Pitfall 2.<br />
Nel 1984 uscì una sorta di restyling della console, chiamata SG-1000II con una scocca migliore e una porta per un eventuale tastiera.<br />
Successivamente venne prodotta una versione all in one della console, con tastiera integrata, chiamata SC-3000 (basata comunque sulla stessa tecnologia del primo modello).<br />
Per quest’ultimo sistema uscì anche una sorta di espansione, chiamata SF-7000, tesa a  “imitare” un personal computer, ma con scarsi risultati.<br />
Tecnologia simile quindi, incremento sostanziale di RAM e tanti accessori messi in vendita, come l’immancabile mangianastri e  una penna ottica.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/sg-1000.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-960" title="SG-1000" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/sg-1000.jpg?w=300" width="300" height="162" /></a><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/sg-1000ii.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-961" title="SG-1000II" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/sg-1000ii.jpg?w=300" width="300" height="170" /></a><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/sc-3000.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-962" title="SC-3000" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/sc-3000.jpg" width="467" height="658" /></a></p>
<p><strong>Master System</strong></p>
<p>La console uscì in Giappone nel 1985 col nome si Sega Mark III, arrivata qui in europa nel 1987 chiamandosi Master System. Sistema a 8Bit, diretto concorrente del Nes, del quale imita anche la pistola zapper, supportata però malissimo a causa di pochissimi giochi usciti e anche di qualità scadente.<br />
La console tecnologicamente era superiore al concorrente Nintendo, anche se arrancava non poco a emulare i famosi coinOp dei tempi, come Double Dragon o Golden Axe.<br />
In compenso il suo parco titoli godeva di giochi unici e divertentissimi come Alex Kidd in miracle world, incluso in rom nel restyling successivo della console Sega, o WonderBoy o una divertentissima versione di Sonic, sicuramente meno ricca della versione Megadrive ma anche diversa (e non inferiore) nella struttura.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/master-system.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-963" title="Master System" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/master-system.jpg?w=300" width="300" height="218" /></a><strong>Game Gear</strong></p>
<p>Prima console portatile di casa SEGA, uscita nel 90 proprio per contrastare il GameBoy Nintendo. Ottime prestazioni Hardware, era un Master System portatile.<br />
Purtroppo non fu un successo commerciale, anche se ebbe comunque una discreta diffusione. La console Nintendo aveva già tantissimi titoli, e il prezzo del game gear era alto rispetto al concorrente (300 mila lire contro i nemmeno 200 del GameBoy).<br />
Le batterie necessarie erano 6, e garantivano solo 5-6 ore di gioco&#8230;pochissimo, considerando che un GameBoy con 4 ne garantiva 35.<br />
Il costo delle batterie non era da sottovalutare all&#8217;epoca, se non si aveva un alimentatore.<br />
Le batterie ricaricabili, oggi vendute in pacchi da 4 con caricabatterie incluso a 9.90 in tutti gli ipermercati, all&#8217;epoca avevano una durata  e una vita ben più brevi e un prezzo proibitivo. Venne messa in commercio una simpatica periferica, anche se costosa.<br />
Un tv Tuner permetteva di vedere la tv sulla console.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/game-gear.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-971" title="Game Gear" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/game-gear.jpg?w=300" width="300" height="210" /></a></p>
<p><strong>Megadrive</strong></p>
<p>Commercializzata nel 1989, in america prese il nome di Genesis.<br />
Sistema con cpu a 16Bit, superiore non di poco a Nes e Master System. La console fu molto apprezzata, superando INIZIALMENTE  addirittura le vendite eccezionali del Nes.<br />
La sua fortuna fu, oltre al parco titoli spettacolare, un ritardo nell’uscita dell’agguerrito concorrente Nintendo, appunto il Super Nintendo, che vide la luce solo nel 1990 in giappone ma nel 1992 in europa (3 anni dopo!)<br />
Come dicevo, il Megadrive vantava titoli spettacolari, che tennero incollati allo schermo milioni di bambini e ragazzi, come la serie di Sonic, quella di Streets of Rage, e remake di famosi coinOp come Double Dragon, Outrun, Altered Beast, Mortal Kombat, Street Fighter 2.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/megadrive.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-964" title="Megadrive" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/megadrive.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>MegaCD</strong></p>
<p>Si tratta di un’espansione per il SEGA Megadrive. La tecnologia è la stessa, ma è stato aggiunto il supporto CD-ROM, che offre una memoria ben più ampia delle classiche cartucce, e permette di visualizzare spettacolari (per l’epoca) sequenze di Full Motion Video…ovviamente sempre coi  colori limitati del Megadrive.<br />
L’espansione, diventata poi console con il WonderMega (MD e MegaCD tutto in uno), nacque per contrastare il forzuto SuperNes, console che limitò molto le vendite del Megadrive grazie a un parco titoli stupendo (Mario un esempio) e una tecnologia superiore alla console Sega, con una grafica più colorata ed effetti impensabili per il Megadrive (ricordate il Mode7, usato per f-zero?).<br />
Partita con le migliori premesse, anche per un’aggressiva campagna pubblicitaria, si rivelò un vero fallimento, a causa di titoli anonimi, ricchi di filmati ma poco giocabili, tranne pochissime eccezioni che comunque non giustificavano la spesa di 400 mila lire circa per l’acquisto dell’addOn.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/megacd.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-965" title="MegaCD" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/megacd.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>32X</strong></p>
<p>Un’ulteriore espansione del Megadrive/MegaCD, vincente sulla carta, ma in realtà un nuovo fallimento Sega. Stavolta si trattava di un vero e proprio upgrade hardware sulla potenza di calcolo del Megadrive.<br />
Uscì quando stavano venendo alla luce le nuove console a 32bit (nel 1995 in europa).<br />
Purtroppo, non essendo una nuova console, creò un’estrema confusione.<br />
C’erano giochi da giocare solo col 32X (ma bisognava comunque avere un megadrive), altri che richiedevano il MegaCD (che già andava malissimo a vendite).<br />
Le SW house offrirono un supporto ridicolo alle ultime macchine sega.<br />
Poche perle da segnalare, come Virtua Racing 32x, Virtua Fighter 32x. night trap (a 32000 colori, rispetto ai 64 della versione MegaCD). E’ anche vero che uscirono ottimi remake, come After Burner 32x, Ecco the Dolphin 32x, Fifa 96 32x, NBA Jam TE 32x….bellissimi titoli, ma , anche se migliori, sapevano tanto di “già visto”.<br />
Non erano killer app. Particolare elogio va alla versione di Mortal Kombat II, una delle migliori tecnicamente all’epoca.<br />
Ovviamente, a peggiorare tutto c’erano i prezzi…per giocare per esempio alla versione di Night Trap erano necessari 250 mila lire circa per un megadrive, 400 mila lire circa per un MegaCD e 300 mila lire circa per un 32x…cifre da far girar la testa…soprattutto considerando che poco tempo dopo avremmo potuto prendere un Saturn o una PSX a molto meno.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/32x.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-966" title="32X" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/32x.jpg?w=300" width="300" height="278" /></a></p>
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		<title>Vedo un Vectrex sul mio monitor !</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 07:56:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Salve a tutti, rieccoci a parlare di emulazione. Chi di voi non ricorda il mitico Vectrex??? ..beh, io no, avevo 2 anni ! Ovviamente la fama di quella macchina rivoluzionaria arriva fino ai nostri giorni, è stato facile documentarmi e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Salve a tutti, rieccoci a parlare di emulazione.<br />
Chi di voi non ricorda il mitico Vectrex??? ..beh, io no, avevo 2 anni !<br />
Ovviamente la fama di quella macchina rivoluzionaria arriva fino ai nostri giorni, è stato facile documentarmi e rivivere la storia.<br />
Il Vecrtex nasce nell&#8217;82 in USA, per arrivare qui in Europa l&#8217;anno successivo.<br />
Era una macchina a 8 bit con la particolarità UNICA di far &#8220;girare&#8221; giochi in grafica vettoriale. Era venduta (a 199$) con uno schermo incluso.</p>
<p>L&#8217;obiettivo di quest&#8217;articolo non è parlare della macchina in sè  (per quello vi lascio al buon google), ma capire come rivivere quelle emozioni emulando il Vectrex su moderni dispositivi.</p>
<p><span id="more-806"></span></p>
<p>L&#8217;emulatore che voglio presentarvi si chiama ParaJVE, acronimo di Parabellum&#8217;s Java Vectrex Emulator.<br />
Si trova su Google ed è free. Gira su sistemi windows, linux e mac osx. Qui parleremo della versione windows.</p>
<p>Una volta scaricato il file dal <a title="Sito Ufficiale ParaJVE" href="http://www.vectrex.fr/ParaJVE/">sito ufficiale</a>, vi basterà estrarre il contenuto.<br />
Troverete diverse file e cartelle, come da immagine in basso.<br />
<a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/parajve-folders.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-809" title="ParaJVE - Folders" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/parajve-folders.jpg" width="433" height="271" /></a>In particolare, all&#8217;interno della cartella &#8220;data&#8221;, ci sarà una cartella &#8220;roms&#8221;. E&#8217; quella che contiene i giochi (inclusi nel file scaricato). Più precisamente, i giochi originali del Vectrex nella cartella &#8220;cadrige&#8221;, altri giochi nella cartella &#8220;homebrew&#8221;.</p>
<p>Torniamo nella directory principale e avviamo il file eseguibile &#8220;ParaJVE&#8221;.<br />
Al primo avvio, l&#8217;emulatore completerà il setup in automatico, e ci inviterà a riaprire l&#8217;eseguibile. Sempre la prima volta,  riavviato ParaJVE, apparirà una finestra informativa, che indica i comandi, i credits e altre info utili sull&#8217;emulatore.<br />
Andando avanti, arriviamo alla schermata che vedete qui in basso.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/parajve-boot.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-810" title="ParaJVE - Boot" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/parajve-boot.jpg" width="506" height="420" /></a>Da qui è possibile scegliere un gioco da avviare. Possiamo scegliere tra i giochi originali, tra gli homebrew o tra vari techdemo. Scegliamo il gioco che preferiamo, spuntiamo la casella Fullscreen se vogliamo giocare a tutto schermo, e click su &#8220;Run Game&#8221;, senza esitare!</p>
<p>I comandi di default sono le 4 frecce direzionali per i movimenti e i tasti q-w-e-r per le altre funzioni. Tutto è estremamente personalizzabile, e vi consiglio caldamente di utilizzare xpadder con un buon arcade stick per rendere l&#8217;esperienza decisamente migliore (fate momentaneamente riferimento a <a title="M.A.M.E. : tricks for n00bs" href="http://retrogamesmachine.wordpress.com/2012/10/15/m-a-m-e-tricks-for-n00bs/">questo articolo</a> per saperne di più, prima o poi pubblicherò qualcosa solo sull&#8217;utilizzo di xpadder).</p>
<p>A questo punto vi troverete davanti la schermata del gioco avviato. Nella barra in alto, troverete in&#8217;infinità di opzioni. Per motivi di spazio, non posso spiegare ogni cosa in maniera peculiare, però posso dirvi che è tutto davvero semplice e intuitivo. Mi limiterò ad alcune opzioni nella sezione &#8220;Display&#8221;<br />
<a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/parajve-ingameoptions.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-811" title="ParaJVE - InGameOptions" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/parajve-ingameoptions.jpg" width="584" height="365" /></a>ROTATE DISPLAY<br />
Permette di ruotare l&#8217;immagine a schermo di 90, 180 e 270 gradi.<br />
Utilissima se si possiete un monitor verticale, per ricreare l&#8217;impatto visivo del vectrex.</p>
<p>DRAW OVERLAY<br />
Abilitando l&#8217;opzione, avrete l&#8217;overlay del gioco, ossia quell&#8217;immagine colorata che era in abbinamento a ogni gioco venduto. L&#8217;immagine in plastica trasparente colorata, era da applicare sul display del Vectrex, in quanto lo schermo originale disegnava Vettori, ma tutto il resto era nero. Potete provare a giocare con grafica puramente vettoriale disabilitando l&#8217;opzione.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/parajve-overlay.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-814" title="ParaJVE - Overlay" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/parajve-overlay.jpg" width="584" height="363" /></a></p>
<p>DRAW CHASSIS<br />
Come suggerisce la descrizione, disegna lo chassis del vectrex sul vostro schermo. La cosa carina è che disegna anche le bombature ed eventuali riflessi su schermo. Tutto in maniera molto semplice, ma il risultato è davvero carino, e utile ad arricchire l&#8217;atmosfera.<br />
Per visualizzarlo meglio, togliete l&#8217;opzione Draw Overlay.</p>
<p>VECTOR PERSISTENCE<br />
Abilitando questa opzione, abiliterete l&#8217;effetto scia dei vettori in movimento a schermo, tanto in voga nei vecchi monitor, quanto odiato negli attuali schermi. Nell&#8217;immagine si nota benissimo, ma dal vivo è un&#8217;altra cosa</p>
<p>ANTIALIASING<br />
E&#8217; il classico effetto &#8220;antiscalettatura&#8221; qui davvero necessario per godere al massimo della pulizia a schermo dei vettori. Ovviamente la roba gestita è davvero semplice, nessun pc ne soffrirà, e gli occhi gioiranno!!!</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/overlays.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-826" title="Overlays" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/overlays.jpg" width="481" height="487" /></a></p>
<p>Ora vi lascio, mi sono dilungato già abbastanza, non voglio che l&#8217;articolo annoi.<br />
Sono sempre a disposizone per chiarimenti, chiedete pure tutto ciò che volete nella sezione commenti, sarò contento di rispondere.<br />
Spero di aver fatto la felicità di molti con queste poche righe&#8230;.sia di chi non ha mai conosciuto il Vectrex, che di chi ci giocava da bambino.<br />
Ovviamente voi fortunati possessori della macchina originale, continuate pure a giocare sereni col vostro Vectex fisico&#8230;magari però date un&#8217;occhiata al ParaJVE ed esprimete un vostro parere sulla bontà dell&#8217;emulazione.</p>
<p>A presto!</p>
<p>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>M.A.M.E. :  tricks for n00bs</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Oct 2012 07:03:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ogni appassionato di Retrogame conosce il MAME,o per esperienza diretta o anche solo di nome.Per i n00bs DOC, ricordo che MAME è l&#8217;acronimo di Multiple Arcade Machine Emulator. Si tratta quindi di un programma per pc win/osx (ma ormai anche [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Ogni appassionato di Retrogame conosce il MAME,o per esperienza diretta o anche solo di nome.Per i n00bs DOC, ricordo che MAME è l&#8217;acronimo di Multiple Arcade Machine Emulator. Si tratta quindi di un programma per pc win/osx (ma ormai anche per altre piattaforme), in grado di emulare appunto il funzionamento delle macchine da sala arcade, dagli anni &#8217;70 ai giorni nostri.<br />
Ci sarebbero da scrivere pagine e pagine sul mame, ma oggi tratteremo un aspetto in particolare, ossia una prima configurazione minima superficiale (appunto da utenti non esperti).   <span id="more-666"></span></p>
<p style="text-align: left;">Il sogno di tutti noi appassionati (da molti realizzato&#8230;beati!) sarebbe quello di avere un meraviglioso quanto ingombrante cabinato da sala anni &#8217;80 in camera. Purtroppo per problemi logistici/economici/coniugali, non sempre è possibile&#8230;e allora?&#8230;cosa si fa?&#8230;si dimentica tutto e ci si &#8220;accontenta&#8221; di un&#8217;xbox??&#8230;.certo che no! Il mame corre in nostro soccorso. Come dice appunto l&#8217;acronimo, si tratta di un&#8217; emulazione. Quindi c&#8217;è un software che EMULA vecchi hardware su nuovi e performanti componenti. I &#8220;nuovi componenti&#8221; sono appunto NUOVI&#8230;quindi inevitabilmente, tecnologicamente e visivamente, DIVERSI dagli originali da sala. Negli anni 80 tetris non era su uno schermo lcd/led 16/9&#8230;non si giocava con una tastiera, ma con uno stick&#8230;non aveva una definizione di 1080 punti verticali in scan progressivo&#8230;. Ecco alcuni accorgimenti da adottare per rendere l&#8217;esperienza del retrogaming col mame quanto più simile ai settori di memoria impressi nel nostro cervello dei favolosi anni d&#8217;oro dei coinOp (ovviamente, ognuno con la propria decade prediletta!).</p>
<p style="text-align: left;">Le versioni del mame sono tante. Non sto qui a parlarne. Io ne uso una con interfaccia grafica (mame32)&#8230;sono gusti&#8230;le opzioni di cui vi parlo sono presenti un pò in tutte le versioni.</p>
<p>PROPORZIONI SCHERMO Se lanciamo una rom (un gioco) con le impostazioni di default su un pc connesso a un tv 32&#8243; di nuova generazione, noteremo che l&#8217;area visibile si estenderà a tutto lo schermo. Questo snatura il gioco, in quanto rende tutto &#8220;allungato&#8221; lateralmente. Un pò come quando tentiamo di vedere in 16/9 un programma in tv ancora trasmesso in 4/3. In &#8220;Options&#8221; click su &#8220;Default Game Options&#8221;, andiamo in advanced e spuntiamo la casella stretch using hardware, impostando l&#8217;aspect ratio su 5 : 3. Ovviamente sono MIE impostazioni sulla MIA tv. A voi basta conoscere COSA FA quella particolare impostazione, per divertirvi ad adattare il gioco per come lo ricordavate in sala. L&#8217;aspect ratio infatti cambia da gioco a gioco&#8230;ovvio che uno sparatutto verticale con monitor verticale avrà bisogno di un aspect ratio diverso da mortal kombat, che va su uno 4/3 (circa) orizzontale. Vedrete l&#8217;area di gioco riproporzionata a dovere, con bande nere laterali a schermo. Sempre in questa schermata, ho spuntato il triple buffering e il direct draw, lasciando deselezionate le altre voci. In particolare la sincronizzazione col refresh del monitor mi dà problemi audio (salta in più di un gioco).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/aspectratio1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-743" title="AspectRatio" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/aspectratio1.jpg" width="408" height="456" /></a></p>
<p>SCANLINES Senza voler entrare in dettagli e tecnicismi, l&#8217;effetto scanlines in mame è una sorta di  &#8220;imbruttimento&#8221; dell&#8217;immagine a schermo, che la rende &#8220;simile&#8221; a quella che vedevamo sui vecchi monitor da sala&#8230;emula, cioè, le linee di scansione dei vetusti monitor crt. L&#8217;mmagine risulta quindi meno definita, meno luminosa, e vi assicuro che è un bene. Non voglio dilungarmi come dicevo prima sul funzionamento tecnico (per i curiosi c&#8217;è google), ma una prova su questo parametro vale più di 1000 parole. Posso dirvi che la percentuale di impostazione dipende anche dal vostro schermo, quindi anche in questo caso tutto diventa soggettivo (io lo lascio impostato a 75%). L&#8217;opzione la trovate nei mame32 non recentissimi in Options, defaukt game options, display. Sempre su questa pagina, ho spuntato le caselle Throttle ed Enforce Aspect Ratio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/scanlines4.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-744" title="Scanlines - L'effetto si percepisce poco dall'immagine. Giocando la differenza è netta." alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/scanlines4.jpg" width="425" height="599" /></a></p>
<p style="text-align: left;">CONTROLLI E POSTAZIONE Giocare un vecchio gioco d&#8217;infanzia con la tastiera può trasformare un&#8217;esperienza bellissima in uno squallore. Finora non vi ho chiesto di spendere nulla, ora però vi invito a dotarvi di un arcade stick, anche un entry level. La spesa di aggira attorno ai 30/50 euro. Personalmente posseggo l&#8217;arcade fightstick tournament round 2 della madcatz (lo vedete in foto), costa 150 euro circa, ma la qualità è eccelsa, oltre a essere completamente personalizzabile (tasti, leva, tutto smontabile).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/arcade-stick1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-745" title="arcade stick" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/arcade-stick1.jpg" width="358" height="242" /></a></p>
<p>Se ne trovano di economici della hori o altre marche, ma per iniziare vanno benissimo! Impensabile giocare con un notebook sulle gambe, magari a letto. Collegate in VGA o HDMI il vostro pc alla tv lcd/led se non avete un monitor di almeno 24&#8243; e il vostro stick al pc. Ovviamente dotatevi di un paio di casse audio, audio notebook non è ammesso!</p>
<p style="text-align: left;">Il mame (dipende sempre dalle versioni) ha qualche problemino a riconoscere alcuni modelli di stick. Proprio per questo motivo ho preferito riassegnare i tasti al mame e installare un semplice programmino che interfaccia tastiera e stick. Il programmino in questione è XPadder. Lo trovate su google. Nella mia configurazione. le frecce direzionali sono wasd, e uio/jkl i 6 tasti. Per evitare pressioni di control alt ho preferito così. Per cambiare configurazione tasti keyboard, basta lanciare un gioco qualsiasi, ed entrare nel menù di configurazione con TAB.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/controls1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-746" title="Controls" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/controls1.jpg" width="383" height="718" /></a></p>
<p>Per la configurazione di XPadder momentaneamente cercate info su google, anche se è davvero semplice e intuitiva. Presto posterò una guida. Sulla TV evitate il contrasto dimanico, e regolate in modo appropriato colori luminosità e contrasto. Disattivate tutte le moderne diavolerie che offrono le nuove TV. Se avete un samsung o un lg, impostate il video su &#8220;film&#8221;, offre ottimi effetti per i retrogame. Come dicevo su, non giocate col notebook sulle gambe. Ricreatevi uno spazio di comfort (per quanto possibile). In basso, una foto della mia postazione. La uso da seduto, ma spesso gioco anche in piedi, con un supporto sotto lo stick (basta una scatola rigido, tipo la confezione del wii) e inclinando lo schermo al muro&#8230;tutto questo per ricreare l&#8217;ergonomia di un coin op&#8230; Ragazzi, come si dice, chi si accontenta gode. A volte basta ingegnarsi un pò con le proprie risorse per ottenere risultati godibili. Vi saluto, nella speranza di essere stato utile a qualche nostalgico poco pratico con le impostazioni base del grandissimo MAME. A presto!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/postazione1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-747" title="Postazione" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/postazione1.jpg" width="395" height="523" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Evidenzio che l&#8217;articolo ha scopi e caratteri <strong>puramente tecnici e didattici</strong>.<br />
Nessuna intenzione a pubblicizzare atti di pirateria, come download e utilizzo di rom, bios e altro materiale protetto da diritto d&#8217;autore.</p>
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