Post presenti nella categoria: ‘Fuffa’

Atari2600 – Pelè’s soccer: Quando l’immagine non basta

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Sappiamo tutti quanto i giochi sportivi abbiano caratterizzato nel bene e nel male l’ambiente videoludico. Quanti smanettoni hanno passato serate insonni a cercare la via del goal o di un canestro con innumerevoli difficoltà. Sicuramente tantissimi, per non parlare quelli che si sfondano le cataratte a suon di doppi tra amici nelle proprie dimore. Detto questo, passiamo al gioco in questione.

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Brusaporto retrocomputing 2012

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Domenica 28-10-2012 si é svolta la manifestazione di Brusaporto Retrocomputing, che ormai da qualche anno attira numerosi fan del digitale informatico e che anche quest’ anno ha visto riunirsi un gran numero di persone attratte da questa comune passione.

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C’era una volta…

Negli anni 80 i computers disponevano di pochi kb di ram (se non byte… atari 2600) ed una CPU (processore) che potevano erogare pochi mhz di potenza, ben differenti dagli odierni i7… ed era assolutamente d’obbligo programmare nel modo più veloce ed ottimizzato possibile. Molti di noi iniziarono con il Basic per poi evolversi buttandosi nel “cyberspazio” dell’assembly. Il periodo era quello della sperimentazione ed il computer veniva visto come il “cervello elettronico” a cui tutto era permesso (e possibile).

In pochissimi byte si potevano creare giochi con colori, animazioni e suoni ed effetti, per l’epoca, strabilianti. Spesso i ragazzi creavano piccole “demo” per testare la potenza delle varie macchine (Commodore64, Msx, Amstrad, ZXSpectrum etc) mettendo a confronto i vari limiti cimentandosi in vere e proprie coreografie digitali.

In un’altra occasione mi piacerebbe riprendere ed approfondire questo argomento.

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WHDLoad per tutti i giorni

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Son un ex amighista ora utilizzatore pc, ma la passione per i giochi dei tempi d’oro dell’amiga non mi ha mai abbandonato, e sin da quando ho acquistato il mio primo pc, l’emulazione di amiga é sempre stata la scimmia che non é mai scesa e che punzecchia il cervello regolarmente.
Da qui le esperienze videoludiche, sia con uae (sotto dos poi in ambiente windows), sia con il mio fido 1200 che espanso opportunamente, mi ha permesso un agile scambio di dati tra pc ed amiga, non sono mai cessate.
Sin dai tempi in cui i giochi si facevan girare su amiga reale, che oggi dove i giochi vengono fatti girare in ambiente emulato, una delle cose che mandano in bestia l’ utente , è il continuo cambio di dischetti per i giochi, che talvolta fà veramente passare la voglia di giocare (si pensi a giochi da 4 o da 6 dischi). Questo si traduce in un continuo cambio di dischi nel drive amiga o un continuo cambio di immagini adf se il gioco gira in emulazione.

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Realizzare video HAM su AMIGA

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Sin da quando ho aquistato il mio primo amiga 600 nel lontano 1992 e poi con l’ amiga 1200, sono sempre rimasto colpito dalla modalità di visualizzazione HAM (Hold-And-Modify) che nei sistemi come amiga 600 dotato di chipset ECS si chiama HAM6, mentre nei sistemi aga come l’ amiga 1200 viene denominato HAM8.
Senza entrare troppo in profondità diciamo solo che questa modalità permette una tecnica di compressione di dati lossy (con perdita di qualità), dove 12/18 bit di informazione colore vengono memorizzati in 6/8 bit di memoria (con riduzione della qualità), e vengono decompressi via hardware in tempo reale man mano che il buffer dello schermo viene letto e visualizzato. Con i sistemi ECS questo permette la visualizzazione di 4096 colori ad una risoluzione di 320×200 (o 320×512 interlacciati), mentre sui sistemi AGA sono permessi un totale di 262000 colori fino alla risoluzione di 1280×256 (o 1280×512 interlacciati).

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TommyGun – a retro development toolkit

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Un ottimo IDE cross-platform per sviluppo di codice per macchine retro.

Se avete sempre sognato di scrivere in maniera facile e veloce un giochino sul vostro computer di 30 anni fa, TommyGun è lo strumento che fa per voi.

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La mia Amiga “Lorraine”…

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Amiga è un nome storico, che conoscono intere generazioni di appassionati di informatica. Questa storia è nata nel 1982 e ancora oggi incuriosisce ed attira migliaia di appassionati in tutto il mondo, nonostante gli anni passati.
La storia di Amiga inizia quando Jay Miner ed altri tecnici, abbandonano l’Atari per fondare l’ “Hi-Toro” a Santa Clara (USA), finanziata da tre dentisti con ben 7 milioni di dollari, convinti della forte espansione del mercato delle Console. Essi si dedicano alla produzione di una serie di accessori per l’intrattenimento, anche se la loro intenzione è decisamente un’ altra: creare la prima console a 16 bit basa sul Motorola 68000, il più potente processore dell’epoca, dotato di un’architettura mista 16/32 bit.

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Amstrad CPC6128… first looks e riparazione drive

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La linea di home computers CPC di Amstrad è stata una degna pretendente al trono di sistema “principe” dei primi anni ’80, trono ha conquistato in Francia e che ha insidiato fino all’ultimo in Spagna allo ZX Spectrum.
Nonostante la maggior diffusione a livello mondiale del Commodore 64 l’Amstrad CPC a fronte di un hardware, per cosí dire piú “convenzionale” (era basato sul diffusissimo processore Z80 e non aveva chip grafici e sonori dedicati), è ancora oggi un computer molto apprezzato dagli appassionati che gli riconoscono ottime capacità di calcolo e d’immagine (caratteristici i suoi colori estremamente vivi, vero marchio di fabbrica della macchina) e per questo ancora oggi è un sistema che gode di un buon seguito ed è piuttosto richiesto sul mercato collezionistico.

Qualche tempo fa sono riuscito a “strappare” un CPC6128 a un amico ad un prezzo davvero irrisorio.

Andiamo a vedere come si è svolto il primo contatto con il nuovo arrivato…

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SEGA MEGA TECH SYSTEM

Il Mega-Tech System a era un cabinato arcade rilasciato da Sega nel 1989. Si basava sul SEGA Mega Drive console casalinga, ed è stato progettato in modo simile a Nintendo Playchoice-10: i giocatori hanno la possibilità di sciegliere i giochi da un menu di otto titoli, con crediti di acquisto tempo di gioco più (in genere 1 minuto al credito), piuttosto che vite extra o continua , i giochi potevano essere cambiati fino a quando c’era credito nella macchina.’unità dispone di otto slot cartuccia interna, consentendo all’operatore arcade per cambiare ciò che i giochi erano disponibili per giocare. L’hardware è stato modificato per permetterel’uso di cartucce esclusive anzichè quelle più economiche del Mega Drive e naturalmente anche la console casalinga non era compatibile con le cartucce del Mega Tech . IL cabinet eveva due monitor, il gioco rus sullo schermo inferiore, mentre lo schermo superiore visualizza le informazioni compreso il tempo di gioco rimanente l’elenco dei giochi disponibili, le istruzioni di gioco, e una breve sintesi di ogni partita .

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SEGA SG 1000 MARK III

l Sega Mark III (nome tecnico SG-1000 Mark III) è una console a 8 bit sviluppata dalla SEGA. È la versione Giapponese del Sega Master System, commercializzato con questo nome in Europa e negli Stati Uniti.

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