Post presenti nella categoria: ‘Fuffa’

TommyGun – a retro development toolkit

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Un ottimo IDE cross-platform per sviluppo di codice per macchine retro.

Se avete sempre sognato di scrivere in maniera facile e veloce un giochino sul vostro computer di 30 anni fa, TommyGun è lo strumento che fa per voi.

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La mia Amiga “Lorraine”…

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Amiga è un nome storico, che conoscono intere generazioni di appassionati di informatica. Questa storia è nata nel 1982 e ancora oggi incuriosisce ed attira migliaia di appassionati in tutto il mondo, nonostante gli anni passati.
La storia di Amiga inizia quando Jay Miner ed altri tecnici, abbandonano l’Atari per fondare l’ “Hi-Toro” a Santa Clara (USA), finanziata da tre dentisti con ben 7 milioni di dollari, convinti della forte espansione del mercato delle Console. Essi si dedicano alla produzione di una serie di accessori per l’intrattenimento, anche se la loro intenzione è decisamente un’ altra: creare la prima console a 16 bit basa sul Motorola 68000, il più potente processore dell’epoca, dotato di un’architettura mista 16/32 bit.

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Amstrad CPC6128… first looks e riparazione drive

AmstradCPC6128

La linea di home computers CPC di Amstrad è stata una degna pretendente al trono di sistema “principe” dei primi anni ’80, trono ha conquistato in Francia e che ha insidiato fino all’ultimo in Spagna allo ZX Spectrum.
Nonostante la maggior diffusione a livello mondiale del Commodore 64 l’Amstrad CPC a fronte di un hardware, per cosí dire piú “convenzionale” (era basato sul diffusissimo processore Z80 e non aveva chip grafici e sonori dedicati), è ancora oggi un computer molto apprezzato dagli appassionati che gli riconoscono ottime capacità di calcolo e d’immagine (caratteristici i suoi colori estremamente vivi, vero marchio di fabbrica della macchina) e per questo ancora oggi è un sistema che gode di un buon seguito ed è piuttosto richiesto sul mercato collezionistico.

Qualche tempo fa sono riuscito a “strappare” un CPC6128 a un amico ad un prezzo davvero irrisorio.

Andiamo a vedere come si è svolto il primo contatto con il nuovo arrivato…

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SEGA MEGA TECH SYSTEM

Il Mega-Tech System a era un cabinato arcade rilasciato da Sega nel 1989. Si basava sul SEGA Mega Drive console casalinga, ed è stato progettato in modo simile a Nintendo Playchoice-10: i giocatori hanno la possibilità di sciegliere i giochi da un menu di otto titoli, con crediti di acquisto tempo di gioco più (in genere 1 minuto al credito), piuttosto che vite extra o continua , i giochi potevano essere cambiati fino a quando c’era credito nella macchina.’unità dispone di otto slot cartuccia interna, consentendo all’operatore arcade per cambiare ciò che i giochi erano disponibili per giocare. L’hardware è stato modificato per permetterel’uso di cartucce esclusive anzichè quelle più economiche del Mega Drive e naturalmente anche la console casalinga non era compatibile con le cartucce del Mega Tech . IL cabinet eveva due monitor, il gioco rus sullo schermo inferiore, mentre lo schermo superiore visualizza le informazioni compreso il tempo di gioco rimanente l’elenco dei giochi disponibili, le istruzioni di gioco, e una breve sintesi di ogni partita .

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SEGA SG 1000 MARK III

l Sega Mark III (nome tecnico SG-1000 Mark III) è una console a 8 bit sviluppata dalla SEGA. È la versione Giapponese del Sega Master System, commercializzato con questo nome in Europa e negli Stati Uniti.

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RETROSHOPPING@TOKYO

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Era un giorno come tanti altri, uno di quei giorni dove noi dello st@ff IC ci divertivamo a superare con facilità il settimo chakra fino al salottino nel regno del Dio serpente per poter sentir dire dal Dio: “IO C’ERO!”. Così, una volta raggiunta la comunione con il Divino ci siamo detti: “Vabbè ma si può andare oltre….Andiamo a fare shopping di retrogame a Tokyo!!”…Non devo dire altro…Da li è nato tutto… “SI VA A TOKYOOO! YATTA’!!!   PS:Il Dio serpente ci citofona spesso…Credo che cerchi delle risposte attraverso noi… Read more »

Ritrovare le cassette da edicola del Commodore 64

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È innegabile che il Commodore 64 sia stato una pietra miliare dell’informatica personale degli anni 80.

Milioni di persone in tutto il mondo lo ricordano per i momenti indimenticabili passati davanti alla sua tastiera e alle meraviglie che questo gioello tecnologico era in grado di regalare ai suoi proprietari.

In Italia, i ricordi della stragrande maggioranza degli utenti del C64 sono legati alle strafamose cassettine che si potevano trovare in ogni edicola del Belpaese.

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NINTENDO M82

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Nintendo

La Nintendo M82 è una Retailer dimostrativa ovvero una  specie di Nes 8 bit ma “jukebox” che permetteva, una volta posta nei negozi di poter provare alcuni dei nuovi giochi della Nintendo NES.

 

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CBS Colecovision, una ventata di potenza.

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E si ragazzi! Come non ricordare quella stupenda console di colore nero e le sue capacità grafico sonore. Era il trado 1982 quando la Coleco, nota marca di giocattoli americana annunciò una console casalinga capace spazzar via la concorrenza.

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NES R.O.B.

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Il R.O.B. acronimo di ROBOTIC OPERATION BUDDY fa la sua comparsa in giappone nel luglio 1985 ed è un accessiorio per NES. Purtoppo la sua comparsa e degna delle più note meteore e i giochi per lui dedicati sono solo 2 ovvero GYROMITE e STACK UP.
L’avvento di Rob vuole portare qualcosa di nuovo e  innovativo nella famiglia del NES soprattutto dopo la crisi videoludica del 1983.
Rob fu disponibile fin da subito nella Deluxe set e in bundel appositi dei giochi.
Il funzionamento di R.o.b. è abbastanza semplice, riceve i comandi mezzo 2 “occhi” che rispondono ai lampeggi della schermata durante il gioco, ma come per la Zapper esso funziona se accoppiato ad una tv CRT.
Quando Rob riceve il comando accende il led che è posto sulla sua “testa” in modo da far vedere che ha ricevuto l’input. Gyromite era fornito con 2 trottole, uno spinner e uno vassoio con leve. In questo gioco ROB interagisce mediante l’utilizzo delle trottole e del vassoio premendo i pulsanti del controller.In STACK UP invece erano presenti 5 vassoi con 5 blocchi di differente colore, inoltre cambiavano anche le pinze che utilizza rob per prendere i blocchi. ROB funziona mediante 4 batterie tipo AA e una batteria tipo torcia se lo si utilizza a GYROMITE perché questa viene utilizzata dal motore dello spinner.