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	<title>the Retrogames Machine &#187; Commodore VIC-20</title>
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		<title>Minirecensione: CRAZY CAVEY per Commodore VIC20</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Oct 2013 21:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[PRESENTAZIONE Crazy Cavey è un gioco per il Commodore Vic20 realizzato da S. Cross (Mr. Chip Software) e pubblicato nel 1985 dalla Mastertronic. Come molte cover di quegli anni (e oserei dire, quelle del Vic in particolare&#8230;) l&#8217;immagine di copertina [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><b>PRESENTAZIONE<br />
</b>Crazy Cavey è un gioco per il Commodore Vic20 realizzato da S. Cross (Mr. Chip Software) e pubblicato nel 1985 dalla Mastertronic.</p>
<p>Come molte cover di quegli anni (e oserei dire, quelle del Vic in particolare&#8230;) l&#8217;immagine di copertina è tra il demenziale e il delirante. La custodia della cassetta ci presenta un cavernicolo con in pugno una chiave di pietra inseguito da un alieno su un disco volante&#8230;</p>
<p>Ai giorni nostri si potrebbe pensare che la copertina avesse lo scopo di far sorgere domande del tipo &#8220;<i>Sono forse le chiavi dell&#8217;evoluzione?</i>&#8221; o anche &#8220;<i>da dove veniamo? Quali sono le origini dell&#8217;uomo?</i>&#8221;</p>
<p>Ma queste riflessioni sarebbero forse in voga oggi, dove ragazzini &#8220;emo&#8221;, intellettuali o bimbiminkia riflettono sul significato dell&#8217;universo e sul senso del loro ruolo in questo mondo. Negli anni &#8217;80 il massimo che un dodicenne potesse fare era digitare &#8220;LOAD&#8221; sul suo <b>Commodore Vic20</b> e, dopo il fatidico messaggio &#8220;PRESS PLAY ON TAPE&#8221; avviare il Datassette e attendere pazientemente il caricamento del gioco.</p>
<p><b>CRAZY CAVEY</b> ci mette nei panni di <i>Cavey</i>, un personaggio che deve aggirarsi attraverso 4 diversi livelli raccogliendo chiavi per poter poi passare attraverso l&#8217;uscita.</p>
<p>Il meccanismo del gioco è simile a quello del celeberrimo <i>Manic Miner</i> per lo ZX Spectrum. Tanto simile che potremmo definire Crazy Cavey quasi un clone del cult di <b>Matthew Smith</b>.<br />
<span id="more-5443"></span></p>
<p><b>MECCANICHE DI GIOCO<br />
</b>Come già detto, lo scopo del gioco è quello di raccogliere tutte le chiavi disseminate sullo schermo e poi di raggiungere l&#8217;uscita, la quale è fruibile solo dopo che si è raccolta l&#8217;ultima chiave.</p>
<div id="attachment_5095" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/cavey-2.jpg"><img class=" wp-image-5095 " alt="Cavey 2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/cavey-2.jpg?w=300" width="300" height="226" /></a><p class="wp-caption-text">Lo schema di gioco è una via di mezzo fra Donkey Kong e Manic Miner&#8230;</p></div>
<p>Ogni livello di gioco è costituito da uno schema di piattaforme collegate fra di loro da delle scale a pioli, il che rende lo schema di gioco più simile a quello di <i>Donkey Kong</i> che a quello di Manic Miner. Cavey può saltare, il che gli permette di oltrepassare le voragini che ci sono fra una piattaforma e l&#8217;altra, oppure di saltare eventuali ostacoli</p>
<p>Ci sono diversi problemi che rendono l&#8217;impresa di Cavey decisamente impegnativa. Prima di tutto l&#8217;aria: il tempo per raccogliere le chiavi è limitato. Nella parte inferiore dello schermo è visualizzata una barra gialla la quale diminuisce progressivamente. Inutile dire che se la barra si esaurisce significa che il nostro tempo a disposizione è  terminato e quindi perderemo una vita.</p>
<p>Oltre a questo le caverne (ovvero i livelli) sono piene di mostri. Si, proprio gli alieni di cui parlavamo osservando la cover del gioco. Questi mostri hanno dei percorsi fissi e predeterminati: si muovono in senso orizzontale oppure in verticale. NON bisogna assolutamente farsi toccare da essi o Cavey ci lascerà le penne.</p>
<p>Alcune sezioni delle piattaforme, colorate in verde, &#8220;crollano&#8221; (o meglio, spariscono) una volta che ci si passi sopra. Questo finisce col creare delle nuove voragini che dovremo saltare se ci ritroveremo a dover passare di là. Altre sezioni, contrassegnate con la scritta &#8220;<i>glue</i>&#8221; sono invece cosparse di&#8230;<b>colla</b>: in altre parole, passandoci sopra il buon vecchio Cavey resterà bloccato per qualche secondo prima di poter riprendere il cammino. Inutile dire che queste zone collose sono sistemate in punti strategici, spesso proprio dove passano i mostri alieni, quindi perdere un secondo o due su di esse può essere letale.</p>
<p>Una volta raccolte tutte le chiavi possiamo dirigerci verso l&#8217;uscita e accedere così ad un nuovo livello.</p>
<div id="attachment_5096" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/cavey-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-5096 " alt="Cavey 3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/cavey-3.jpg?w=300" width="300" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro Cavey è finito sulla colla. Tempo un secondo e potremo riprendere a muoverci. Ci ha detto bene che in questa sezione delle piattaforme non ci sono mostri&#8230; ma il tempo? A che punto siamo con il tempo? Anche un secondo può essere vitale!</p></div>
<p><b style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">IMPRESSIONI<br />
</b>A mio avviso, Crazy Cavey è un gioco notevole. E&#8217; generalmente incluso fra i preferiti di qualsiasi &#8220;vickista&#8221; di vecchia data, ovvero che abbia avuto un Vic20 e che ci abbia giocato negli anni 80. Le ragioni del mio parere e dell&#8217;affetto che la comunità di utenti ed ex utenti di Vic20 nutre per questo gioco sono molteplici. Innanzitutto, un fattore da non sottovalutare: gira su qualsiasi Vic20&#8230;il che significa una sola cosa: <b>Vic20 inespanso!</b> In 5k vengono racchiusi ben 4 livelli ognuno diverso dal precedente e tutti popolati da alieni di diverse forme (l&#8217;aspetto dei mostri cambia in ogni quadro). Negli anni 80 l&#8217;acquisto di un&#8217;espansione di memoria non era alla portata di tutti. Io stesso l&#8217;ho potuta avere solo in seguito, inizialmente il mio Vic era inespanso. Avere la possibilità di giocare ad un gioco con diversi livelli e grafica in alta risoluzione su un Vic senza espansione di memoria era una gran cosa</p>
<p>Inoltre, la grafica è colorata e i vari personaggi sono davvero &#8220;giganteschi&#8221;. In <b>Crazy Cavey</b> il display del Vic20 viene &#8220;ingrandito&#8221; (una cosa che si poteva fare con relativa facilitα sul piccolo Commodore, grazie alla versatilitα del chip custom <b>VIC</b>) e il personaggio principale, Cavey, sebbene blocchettoso (è praticamente un quadrato!) è coloratissimo. L&#8217;unica pecca sta proprio nel movimento di Cavey, che è un po&#8217; troppo scattoso. Questo non pregiudica la giocabilità (anche se dovremo calcolare con attenzione in che punto posizionarci prima di fare un balzo per saltare da una piattaforma all&#8217;altra) ma stride se confrontato con il movimento dei mostri, che invece è fluidissimo.<br />
L&#8217;audio è piuttosto semplice, ma per un gioco di questo tipo è più che funzionale. Particolare non da poco: il gioco memorizza l&#8217;<b>high score</b> e i controlli supportano il joystick. Queste caratteristiche, che oggi sono <b>più che scontate</b> (controllo con joystick, high score, tempo limitato, grafica multicolore, diversi schemi di gioco, effetti sonori ecc.) erano considerate un <b>must</b> all&#8217;inizio degli anni 80, e lo sono ancora oggi se consideriamo che questo gioco sta in soli 5k. E&#8217; ancora sorprendente quello che i programmatori riuscivano a fare con le poche risorse che avevano a disposizione.Provatelo.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>CLONE A CHI? &#8211; i &#8220;giochi proibiti&#8221; del Vic20</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2013/07/30/clone-a-chi-i-giochi-proibiti-del-vic20-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Jul 2013 08:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 1981, quando la Commodore mise sul mercato il Vic20 in Giappone (dove era conosciuto come Commodore Vic-1001), riuscì anche ad acquistare i diritti di diversi arcade, fra cui alcuni giochi Namco come Pac Man, Galaxian e Rally X. I [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Nel 1981, quando la Commodore mise sul mercato il Vic20 in Giappone (dove era conosciuto come Commodore Vic-1001), riuscì anche ad acquistare i diritti di diversi arcade, fra cui alcuni giochi <strong>Namco</strong> come <strong>Pac Man</strong>, <strong>Galaxian</strong> e <strong>Rally X</strong>.</span></p>
<p>I giochi furono realizzati dal gruppo &#8220;HAL Laboratory&#8221; (nome di <em>kubrikiana</em> memoria) per conto di Commodore. Il coordinatore dello sviluppo del software era <strong>Satoru Iwata</strong>, che in seguito divenne il quarto presidente della Nintendo (e che ancora oggi collabora comunque con HAL Laboratory, che continua a sfornare videogame).</p>
<p>HAL Laboratory sfornò una serie di giochi indimenticabili per il Vic20, fra cui Alien e Jupiter Lander, ma non sarà di questi che andremo a parlare in questo articolo.</p>
<p>Alcuni giochi sviluppati da HAL Laboratory, infatti, sono divenuti famosi in Occidente come dei cloni di famosi arcade realizzati dalla Commodore senza che quest&#8217;ultima ne possedesse i diritti. Come vedremo, le cose non stanno proprio così.<span id="more-3956"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-3957 aligncenter" style="border: 2px solid black;" alt="computer_vic1001_01" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/computer_vic1001_01.jpg?w=300" width="300" height="225" /></p>
<p>I giochi &#8220;incriminati&#8221; erano i già menzionati Pac Man, Galaxian e Rally X. Commodore aveva commissionato le conversioni per il Vic20 e aveva i diritti per distribuire questi giochi in Giappone. I diritti per l&#8217;Occidente erano infatti stati acquistati da Atari, la quale aveva già messo al lavoro i suoi programmatori per realizzare delle conversioni degli stessi, inizialmente per il solo Atari 2600, e in seguito anche per altre piattaforme.</p>
<p>Nonostante questo &#8220;piccolo&#8221; problema, Commodore decise, in modo spregiudicato quanto lungimirante e coraggioso, di tentare il &#8220;colpaccio&#8221; provando a venderli anche in Occidente…e la cosa funzionò, visto il successo dell&#8217;operazione.</p>
<p>I giochi furono distribuiti in Occidente con i seguenti nomi: JELLY MONSTERS (Pac Man), RADAR RAT RACE (Rally X), e STAR BATTLE (Galaxian).</p>
<p>Il gruppo di HAL Laboratory aveva messo i programmatori sulla piattaforma Vic cercando di trarne le migliori prestazioni possibili nonostante i limiti del sistema, per realizzare delle conversioni quanto più fedeli possibile alle rispettive versioni arcade. L&#8217;idea era quella di spremere le capacità grafiche e sonore del chip dedicato VIC (il quale gestisce tutto il comparto video/audio del Vic20).</p>
<p>Gran parte degli sforzi, erano stati comunque concentrati sulla conversione di Pac Man. &#8220;Lavoravamo fino a mezzanotte e oltre, tutte le notti&#8221; ricorda Satoru Iwata (Brian Bagnall, Commodore: A Company on the Edge).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>PAC MAN &#8211; JELLY MONSTERS<br />
</strong>Il risultato fu strabiliante per l&#8217;epoca e per l&#8217;hardware. Sebbene non fosse una conversione perfetta, il Pac Man programmato per la Commodore da HAL Laboratory era un gigante in confronto ad altri prodotti suoi contemporanei.  Sia dal punto di vista grafico che da quello audio era anni luce avanti rispetto alla conversione Atari, la quale era decisamente scadente anche nella sua versione per Vic20. La cosa più importante di tutte, però, è che Pac Man (o Jelly Monsters, come poi divenne noto in Occidente) era (ed è) dannatamente divertente da giocare, da vedere e da sentire.</p>
<div id="attachment_3959" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-2.jpg"><img class=" wp-image-3959" title="Pac Man / Jelly Monsters" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-2.jpg?w=300" width="300" height="234" /></a><p class="wp-caption-text">La conversione di Pac Man per il Vic20 realizzata da HAL Laboratory nel 1981.</p></div>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Gli sprite sono grandissimi, l&#8217;area di gioco è resa magistralmente ampia grazie alle modalità grafiche del chip VIC, l&#8217;azione è frenetica e i suoni ossessivi sono fedeli a quelli dell&#8217;arcade, compreso il famosissimo &#8220;wakawaka&#8221;. L&#8217;unica nota negativa da segnalare riguarda lo sfarfallio degli sprite, il cosiddetto &#8220;flicker&#8221;, ma per l&#8217;epoca il risultato era eccezionale. </span></p>
<div id="attachment_3960" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3960" title="Pac Man / Jelly Monsters 2" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-3.jpg?w=300" width="300" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Gli sprite sono ben definiti e si muovono fluidamente su schermo.</p></div>
<p>Il mio parere in merito si ferma all&#8217;epoca e non all&#8217;hardware, in quanto i programmatori moderni hanno dimostrato che sul Commodore Vic20 è possibile programmare sprite senza sfarfallio, come vedremo in future recensioni. Ciononostante, visto il periodo e gli strumenti di sviluppo software che c&#8217;erano all&#8217;epoca (il gruppo di Iwata programmava spesso su sistema PET e poi faceva girare il tutto sul Vic), Pac Man/Jelly Monsters era un capolavoro.</p>
<p>Visto il risultato ottenuto, Commodore decise di tentare di mettere il gioco anche sul mercato occidentale. Il problema principale, come abbiamo visto, erano i diritti: questi ultimi erano infatti in mano alla Atari, la quale non solo stava realizzando versioni di Pac Man, Galaxian, Donkey Kong ed altri grandissimi arcade dell&#8217;epoca per il suo VCS, ma si stava impegnando per mettere in vendita conversioni su cartridge per altri home-computer e console dell&#8217;epoca.</p>
<p>Commodore ce la mise tutta: non solo cambiò il nome del gioco in Jelly Monsters, ma fece anche in modo che l&#8217;illustrazione sulla confezione fosse realizzata in modo tale da non poter far pensare ad un clone di PACMAN (anche se poi, come abbiamo visto, questo gioco non è un clone, ma una vera e propria conversione).</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">La festa durò poco: Atari intervenne ben presto, facendo causa alla Commodore, la quale fu costretta a ritirare il gioco dal mercato. Tuttavia, prima che arrivasse la sentenza definitiva, l&#8217;azienda di Tramiel &amp; co. era riuscita a vendere decine di migliaia di Vic20! L&#8217;operazione era comunque stata un successo.</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>HAL LABORATORY VS ATARI</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/pac-man1.jpg"><img class="wp-image-3964 aligncenter" alt="Pac Man" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/pac-man1.jpg?w=300" width="300" height="195" /></a></p>
<p><strong></strong><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Per vedere le due conversioni, una ad opera di Iwata &amp; co. e l&#8217;altra ad opera di Atari, entrambe per il Vic20, usate i seguenti link:<br />
</span><a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=S0gD_8mdq-w" target="_blank">PAC MAN / JELLY MONSTERS by HAL LABORATORY<br />
</a><a href="http://www.youtube.com/watch?v=w9-grjWU6pY" target="_blank">PAC MAN by ATARISOFT</a></p>
<p><strong>L&#8217;EVOLUZIONE DELLA SPECIE:<br />
DALLA PIZZA SENZA SPICCHIO ALLA GRANDE &#8220;C=&#8221;</strong><br />
Per mantenere un &#8220;Pac Man&#8221; ufficiale nel parco titoli del Vic20, la Commodore mise mano al codice di Jelly Monsters realizzando il delirante &#8220;COSMIC CRUNCHER&#8221;. In questa versione il &#8220;Pac Man&#8221;, che come ormai tutti sanno è stato ispirato dall&#8217;immagine di una pizza priva di uno spicchio, si è trasformato nel celeberrimo simbolo della Commodore. L&#8217;essenza del gioco è la stessa: circolare per un labirinto divorando puntini (o pasticche energetiche o chissà che altra diavoleria) sfuggendo ai nemici (che qui sono una sorta di alieni). Il frutto bonus (la ciliegia, la fragola, la mela, ecc.) dell&#8217;originale è stato sostituito con un bonus &#8220;planetario&#8221;.<br />
Nonostante il gioco sia di un trash più unico che raro, il fatto che si basi su un codice solido, il sonoro più che dignitoso e l&#8217;altissima giocabilità ne fanno un titolo assolutamente da provare. Se non altro per provare l&#8217;ebbrezza del &#8220;trasformarsi&#8221; nel mitico simbolo della Commodore!</p>
<div id="attachment_3980" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-1.jpg"><img class=" wp-image-3980" title="COSMIC CRUNCHER" alt="Cosmic Cruncher 1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-1.jpg?w=300" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata d&#8217;avvio di Cosmic Cruncher. Finalmente un &#8220;Pac Man&#8221; della Commodore senza problemi legali&#8230; ma&#8230;c&#8217;è una sorpresa&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3981" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3981" title="COSMIC CRUNCHER - ingame" alt="Cosmic Cruncher 3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-3.jpg?w=300" width="300" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;e la sorpresa è che Pac Man è diventato la &#8220;C=&#8221;, il mitico, storico simbolo della Commodore! Delirante quanto divertente. Da provare.</p></div>
<p><strong>GALAXIAN &#8211; STAR BATTLE<br />
</strong>Questa versione del mitico spara e fuggi della Namco fu programmata direttamente da Satoru Iwata. Nel codice, nascosto fra<strong> 29A</strong> e<strong> 2F6</strong> si legge:</p>
<p>THIS PROGRAM WAS<br />
WRITTEN BY<br />
- SATORU IWATA -<br />
<span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">APR.19,1981<br />
</span>HAL LABORATORY<br />
AKIHABARA<br />
TOKYO JAPAN<br />
(fonte: <em>The Cutting Floor</em>)</p>
<p>Poco da dire, c&#8217;è tutto: la schermata d&#8217;avvio con la lista degli alieni e il rispettivo punteggio se colpiti in formazione o in picchiata; il jingle iniziale; i cannoncini a disposizione visualizzati in basso a sinistra; le bandierine che segnano il numero di flotte sconfitte, ecc. Il comparto audio è ben supportato e decisamente ossessivo, come spesso accadeva con il Vic20. Unica nota negativa, la mancanza di sprite software, per cui si è scelto di usare degli sprite &#8220;emulati&#8221; i quali occupano spazi-carattere di 8&#215;8 pixel. Questa scelta rende il sistema di collisione &#8220;missile-alieno&#8221; non sempre preciso. Voglio però rimarcare che questa lacuna non inficia in alcun modo la giocabilità di questo titolo. Provare per credere.</p>
<p>Anche in questo caso, come per Pac Man, la versione Atari per il Friendly Computer di casa Commodore era decisamente inferiore: nessuna schermata di presentazione, nessun jingle iniziale, e una grafica estremamente blocchettosa.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>HAL LABORATORY VS ATARI</strong></p>
<div id="attachment_3971" style="width: 197px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian.jpg"><img class=" wp-image-3971" title="Galaxian contro Galaxian (a)" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian.jpg?w=187" width="187" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">In alto, la schermata iniziale del Galaxian di Satoru Iwata (Star Battle); in basso quello della conversione fatta per il Vic20 da Atarisoft.</p></div>
<div id="attachment_3972" style="width: 197px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian-21.jpg"><img class=" wp-image-3972" title="Galaxian contro Galaxian (b)" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian-21.jpg?w=187" width="187" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Le schermate &#8220;in game&#8221; dei due giochi. Ancora una volta, in alto la versione di Iwata, in basso quella di Atarisoft.</p></div>
<p><strong>VIC RALLY X &#8211; RADAR RAT RACE<br />
</strong>In Vic Rally X l&#8217;azione di gioco è rapidissima, il sonoro riprende fedelmente la versione arcade e di quest&#8217;ultima il gruppo di Iwata cercò di mantenere inalterate tutte le caratteristiche salienti. Come nell&#8217;arcade dobbiamo guidare la nostra auto in un intricato labirinto, cercando di evitare i veicoli dei nostri inseguitori. Possiamo emettere gas di scarico che bloccano gli inseguitori per qualche istante e dobbiamo evitare le macchie d&#8217;olio disseminate sul percorso. Tenendo d&#8217;occhio il radar sulla destra, dobbiamo cercare di passare su tutti i dieci &#8220;flag&#8221;, le bandiere sparse per il labirinto di gioco. Dal punto di vista grafico, come per tutti i loro giochi su Vic20, i programmatori del Laboratorio HAL hanno scelto degli sprite monocromatici, in modo da poter dare maggior risalto alla definizione degli stessi. Per gestire lo scroll multidirezionale, lasciando comunque un gran numero di colori su schermo e volendo mantenere l&#8217;audio quanto più simile all&#8217;arcade fosse possibile, i programmatori ridussero l&#8217;area di gioco in un riquadro piuttosto ristretto, ma la cosa non rende il gioco meno efficace.</p>
<div id="attachment_3974" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-0.jpg"><img class=" wp-image-3974" title="VIC RALLY X intro" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-0.jpg?w=300" width="300" height="228" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata iniziale del gioco, le scritte si formano al seguito dell&#8217;auto rossa del giocatore che sfreccia a tutta velocità sullo schermo&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3975" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3975 " title="VIC RALLY X ingame" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-1.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">In perfetto stile 007 possiamo &#8220;sganciare&#8221; del gas che blocca per qualche istante i nostri inseguitori&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3976" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-3976" title="VIC RALLY X ingame 2" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-2.jpg?w=300" width="300" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">Seminalo! Seminalo! Dai, che la bandierina è vicina!</p></div>
<div id="attachment_3977" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/rally-x-addio.jpg"><img class=" wp-image-3977" title="Addio!" alt="Rally X Addio" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/rally-x-addio.jpg?w=300" width="300" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">Addio! Abbiamo fatto il botto!</p></div>
<p>Vic Rally-X è l&#8217;unico fra i giochi di cui abbiamo parlato che ebbe una versione creata per l&#8217;Occidente fatta appositamente da HAL Laboratory, in Giappone. Questa versione fu chiamata Radar-Rat-Race, e non c&#8217;è possessore Commodore che si rispetti (sia Vic che 64) che non l&#8217;abbia giocato almeno una volta. La meccanica di gioco rimase la stessa, ma qui troviamo topi al posto delle auto, pezzi di formaggio al posto delle bandiere e gatti al posto delle macchie d&#8217;olio. Anche la colonna sonora venne modificata ma purtroppo contiene un errore di codice, per cui nel gioco c&#8217;è una terribile nota stonata che è davvero difficile da digerire, visto il modo ossessivo con il quale il computer ripete l&#8217;infernale motivetto!</p>
<div id="attachment_3978" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race.jpg"><img class="size-medium wp-image-3978" title="Radar Rat Race" alt="Radar Rat Race" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race.jpg?w=215" width="215" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">SQUIIIT! Ecco come fu proposta la versione &#8220;trasformata&#8221; di Rally X in Occidente.</p></div>
<div id="attachment_3979" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race-screen.jpg"><img class="size-medium wp-image-3979" title="Radar Rat Race ingame" alt="Radar Rat Race screen" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race-screen.jpg?w=300" width="300" height="248" /></a><p class="wp-caption-text">HAL Laboratory mise personalmente mano al codice trasformando Rally X in un clone. E così ci ritroviamo in un labirinto pieno di sorci, formaggio e gattacci neri&#8230;</p></div>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Dato che HAL Laboratory modificò Rally X in Giappone, ne consegue che non una sola cartridge di questo gioco raggiunse mai l&#8217;Occidente. Sia negli USA che in Europa abbiamo potuto giocare solo allo stonato Radar Rat Race… almeno fino ad ora, visto che ai giorni nostri abbiamo la possibilità di utilizzare nuovi strumenti (Infinity, Mega Cart, ecc) sul nostro Vic20, avendo così la possibilità e la gioia di poter provare queste vecchie glorie del passato realizzate nella lontana Terra del Sol Levante per conto di Mamma Commodore.</span></p>
<p>E guai, guai a chiamarli cloni!</p>
<div id="attachment_3982" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/viccart.jpg"><img class=" wp-image-3982" title="Collezione Giapponese" alt="VICCART" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/viccart.jpg?w=300" width="300" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Alcune cartucce di un fortunato proprietario giapponese. Come vedete vi sono Pac Man e Galaxian targati COMMODORE: sono le introvabili versioni originali di HAL Laboratory, realizzate solo per il mercato giapponese.</p></div>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>GARDEN WARS per Commodore Vic20</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2013/04/23/garden-wars-per-commodore-vic20/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 18:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Commodore VIC-20]]></category>
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		<description><![CDATA[Step into the garden of deadly delights&#8230; This exciting maze game has plenty of action and thrills. Hours and hours of fun for everyone who plays &#8230; Spiders, snakes, centipedes, frogs&#8230;they’re all after YOU in GARDEN WARS!!! LA GUERRA E’ [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p dir="ltr">Step into the garden of deadly delights&#8230;<br />
This exciting maze game has plenty of action and thrills.<br />
Hours and hours of fun for everyone who plays &#8230;<br />
<span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Spiders, snakes, centipedes, frogs&#8230;they’re all after YOU in GARDEN WARS!!!</span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;"><strong>LA GUERRA E’ INIZIATA!</strong><br />
</span><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Entra nel giardino delle mortali delizie&#8230;<br />
</span><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">In questo avvincente gioco di labirinto ci sono azione e brividi in abbondanza.<br />
</span><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Ore ed ore di divertimento per tutti i giocatori&#8230;<br />
</span><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Ragni, serpenti, millepiedi, rane&#8230;tutti ti danno la caccia in GARDEN WARS!!!<span id="more-2108"></span></span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Queste parole, rigorosamente in inglese, erano riportate sulla confezione di Garden Wars, il primo vero videogioco (a parte il Galaxian della Entex) che è entrato in casa mia. Non avevo </span><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">neanche 10 anni all’epoca. Ovviamente, a quel tempo, l’inglese era per me un mistero e così </span><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">non avevo veramente idea di cosa mi aspettasse.</span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Garden Wars è un gioco della Commodore per il Commodore Vic20, uscito su cartuccia (o cartridge per i più zelanti) nel 1982. La Rana, il Bruco, la Lumaca e il Serpente hanno invaso un labirintico giardino, nel quale si aggirano seminando strane uova di color giallo oro. Nel giro di breve tempo le uova si schiudono, lasciando uscire dei ragni gialli, molto aggressivi, che svolgono la funzione di soldati di prima linea, al servizio dei loro quattro signori.<!--more--></span></p>
<p dir="ltr">L’unico che si oppone allo strapotere dei “grandi quattro” siete voi: il Sorcio.</p>
<p dir="ltr">Si, un topo armato di arco e freccia (!!!), almeno stando all’illustrazione sulla confezione del gioco. Nella schermata del glorioso Vic20, il Sorcio sembra piuttosto una navicella spaziale (a me, personalmente, è sempre sembrato un’ape).</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Ape, navicella, o topo che sia, vi troverete nei suoi panni e dovrete aggirarvi per il giardino-labirinto allo scopo di liberarlo dagli invasori. E dovrete farlo in fretta, perché la Rana, il Serpe, il Bruco e la Lumaca se ne vanno continuamente in giro a spargere le strane uova gialle dalle quali escono fuori i ragni. In altre parole, in breve tempo il labirinto diventerà talmente affollato che sarà difficile capirci qualcosa!</span></p>
<p dir="ltr">Possiamo neutralizzare le uova, limitando così la nascita di nuovi ragni, semplicemente passandoci sopra. Lo scopo del gioco è di eliminare i quattro “generali” che guidano l’invasione. Una volta raggiunto questo scopo, passeremo al quadro successivo.</p>
<div id="attachment_2112" style="width: 235px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/garden-wars-vic20.jpg"><img class="size-medium wp-image-2112 " title="Primo Quadro" alt="Garden Wars Vic20" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/garden-wars-vic20.jpg?w=225" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il primo quadro</p></div>
<p dir="ltr">I quattro non seminano solo uova di ragno, ma anche delle bombe nere (?!) le quali, dopo un certo tempo, esplodono. Se vi troverete nei pressi di una bomba che esplode, verrete investiti dalla sua energia, la quale vi paralizzerà per qualche secondo, mettendovi alla mercé degli invasori. Toccare le bombe è letale, e lo stesso dicasi per tutto quello che si muove sullo schermo. Le uniche cose che si possono toccare sono le già citate uova di ragno (le quali vengono distrutte passandoci sopra) e dei bonus lampeggianti, i quali devono essere collezionati passando attraverso di essi. I bonus sono otto e spariscono a intervalli regolari per apparire in un altro punto casuale del labirinto. Se colpite uno dei bonus con una freccia, questo sparirà per riapparire altrove.</p>
<p dir="ltr">Se raccoglierete tutti e otto i lampeggianti, al termine di ogni quadro riceverete un punteggio bonus (1000 punti al primo quadro, 2000 al secondo e così via).</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Ai lati del labirinto vi sono delle uscite, in stile Pac-Man. Il topo può utilizzarle per apparire dall’altro lato dello schermo. Occorre fare molta attenzione però, perché potremmo non notare che qualche invasore si trova proprio là dove andremo ad apparire. A differenza di Pac-Man, inoltre, i nostri nemici possono utilizzare le “uscite di servizio” e, sempre a differenza del capolavoro della Namco, in questo gioco targato Commodore vi è un numero di nemici in movimento assai superiore ai quattro fantasmi del labirinto arcade più famoso del mondo.</span></p>
<div id="attachment_2119" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/sorcio-ape-navicella.jpg"><img class=" wp-image-2119 " title="L'eroe" alt="Sorcio Ape Navicella" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/sorcio-ape-navicella.jpg?w=300" width="300" height="91" /></a><p class="wp-caption-text">Il Sorcio si aggira nel labirinto&#8230; ora ditemi se non sembra un&#8217;ape (o una navicella!)&#8230;<br />sotto di lui potete vedere il bruco (rosso) e la lumaca (azzurra) che si aggirano deponendo uova gialle&#8230;</p></div>
<p dir="ltr">Ma non finisce qui.</p>
<p dir="ltr">Mentre vi aggirate nel labirinto sparando a tutto quello che si muove e facendo attenzione (sempre che vogliate il Bonus) a non colpire i lampeggianti, dovete anche tenere una certa velocità d’azione. Nel giro di poco tempo, infatti, i ragni gialli diverranno blu. Una volta diventati di questo colore i ragni non potranno più essere uccisi: le frecce non faranno che paralizzarli per qualche istante. Se non vi sbrigherete ad eliminare la Rana, il Serpe, il Bruco e la Lumaca (che nel frattempo continuano a seminare uova in giro) i ragni blu diverranno neri, e a quel punto le frecce saranno completamente inefficaci contro di loro.</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Confusi?</span></p>
<p dir="ltr">Aspettate di arrivare al secondo quadro. Il labirinto cambia completamente, e vi troverete ad affrontare 2 Serpi, 2 Rane, 2 Bruchi e 2 Lumache&#8230;ognuno dei quali, ovviamente, semina le odiate uova di ragno! Ci saranno inoltre 16 bonus lampeggianti invece di otto&#8230;</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Al terzo quadro? Si, indovinato. Labirinto ancora diverso e ben 3 esemplari di ognuno degli insopportabili leader invasori e ben 24 bonus lampeggianti&#8230;</span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Come avrete capito, Garden Wars è uno spara e fuggi estremamente veloce ed ipnotico, con un enorme quantitativo di sprite in movimento sullo schermo. Non si tratta semplicemente di andare in giro a caso per il labirinto sparando a tutto quello che ci si para davanti. Sebbene l’essenza sia in fondo quella, vi sono delle circostanze in qui sarà bene posizionarsi in un punto strategicamente ben difendibile e colpire gli invasori man mano che si avvicinano. Certo, non si può stare fermi troppo a lungo e, se vi rendete conto che la Rana o il Bruco o i loro degni compari non si avvicinano, farete bene a prendere coraggio e a cercare di stanarli, o il giardino sarà presto infestato di ragni neri e a quel punto non avrete più modo di difendervi.</span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">In alcuni quadri (il terzo, ad esempio) il labirinto ospita delle “stanze” larghe abbastanza per diventare dei “nidi” infernali, nei quali gli invasori si nascondono e depongono uova a profusione.</span></p>
<div id="attachment_2121" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/gwars-3-quadro.jpg"><img class="size-medium wp-image-2121 " title="Il terzo quadro" alt="GWars 3 quadro" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/gwars-3-quadro.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il terribile terzo quadro&#8230;</p></div>
<p dir="ltr">L’azione è snervante e bisogna fare estrema attenzione a come ci si muove nel labirinto.</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">Garden Wars è un gioco complesso. Ricordo che a suo tempo ci volle un po’ per capire cosa bisognava fare. Mi limitavo a sparare a tutto quello che c’era sullo schermo. Fu solo assieme al mio amico del cuore dell’epoca (che è tutt’oggi innamorato di Garden Wars e del Vic20) che capii qual era lo scopo del gioco. Ancora oggi, girando per la rete, vi sono dei commenti di persone che si sono imbattute in questo gioco (magari in emulazione) che non hanno idea di cosa si debba fare.</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Garden Wars è psichedelico, assurdo, velocissimo e dannatamente coinvolgente, soprattutto se giocato assieme agli amici. L’azione di gioco è estremamente frenetica e tutti gli sprite si muovono fluidamente su schermo.  Ben presto vi troverete ad insultare ragni, bruchi e serpentelli con epiteti probabilmente molto volgari.</span></p>
<p dir="ltr">Se cercate uno spara e fuggi veloce e inconsueto per il Commodore Vic20 dovreste dargli un’occhiata. Provare per credere.</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr"><strong>PRESENTAZIONE:</strong> la tipica confezione Commodore per le cartucce del Vic20. Bella e con una buona illustrazione. Mancano però istruzioni adeguate per comprendere lo schema del gioco, nonché una tabella con i vari nemici e oggetti e relativi punteggi.</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;"><strong>GRAFICA:</strong> il Vic20 può fare di più, ma considerando la gran quantità di oggetti che si muovono sullo schermo, i programmatori della Commodore hanno fatto decisamente del loro meglio. Gli sprite sono tutti monocromatici (anche se di colori diversi fra loro: il Bruco e il Sorcio/Ape/Navicella sono rossi, la Lumaca è azzurra, il Serpe e le bombe sono neri e la Rana è verde; i ragni, come già detto sono gialli, poi diventano blu e infine neri; i bonus lampeggianti sono multicolore)</span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;"><strong>SONORO:</strong> il suono “da sala giochi anni 80” in sottofondo è allucinante, rimbombante, completamente fuori di testa. Buoni gli effetti sonori.</span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;"><strong>GIOCABILITA’:</strong> una volta capito cosa dovete fare il gioco rivela tutte le sue potenzialità. Si può giocare sia tramite joystick che tastiera.</span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;"><strong>LONGEVITA’:</strong> in tanti anni non sono riuscito ancora a scoprire quanti sono i livelli di Garden Wars. Non sono mai riuscito ad andare oltre il settimo quadro&#8230;</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/garden-1.jpg"><img class=" wp-image-2122 aligncenter" title="Schermata iniziale" alt="garden 1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/garden-1.jpg?w=300" width="300" height="198" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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