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	<title>the Retrogames Machine &#187; Sinclair ZX Spectrum</title>
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		<title>Barbarian &#8211; The Ultimate Warrior: Da perdere la testa</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2014 06:22:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chi da ragazzino ha amato il genere fantasy? Personalmente credo che qui siamo in molti. Fin dagli albori questo genere fantastico conquistò migliaia di artisti in tutto il mondo, illustratori, registi, e programmatori. Mentre la tecnologia avanzava in maniera inesorabile, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Chi da ragazzino ha amato il genere fantasy? Personalmente credo che qui siamo in molti. Fin dagli albori questo genere fantastico conquistò migliaia di artisti in tutto il mondo, illustratori, registi, e programmatori. Mentre la tecnologia avanzava in maniera inesorabile, una software house nota sotto il nome di <strong>Palace Software</strong> decise di realizzare un titolo davvero unico. Per la prima volta qualcosa di inatteso, violento, e decisamente tattico apparve all&#8217;orizzonte. Sto parlando dell&#8217; unico e inimitabile<strong> &#8220;Barbarian: The ultimate warrior&#8221;.</strong></p>
<p><span id="more-8307"></span></p>
<p>Ideato da <strong>Steve Brown</strong> nel 1987 per Commodore 64, &#8220;Barbarian&#8221; fu un titolo veramente interessante e innovativo, ispirandosi alla mitologia e alla letteratura Fantasy, e omaggiando pellicole come &#8220;<strong>Conan &#8211; il barbaro&#8221;</strong> con il grande Arnold Schwarzenegger. Quello che ne risultò, riuscì a rendere felici migliaia di videogiocatori della vecchia scuola.</p>
<div id="attachment_8309" style="width: 280px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Barbarian_Palace_Software_-_Gameplay.png"><img class=" wp-image-8309" alt="Barbarian_(Palace_Software)_-_Gameplay" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Barbarian_Palace_Software_-_Gameplay-300x187.png" width="270" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">La versione C64 nel suo splendore. Notare lo zampillo di sangue durante la decapitazione.</p></div>
<p>Ispirandosi volutamente alle formidabili illustrazioni del grande <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frank_Frazetta" target="_blank">Frank Frazetta</a>, </strong>l&#8217;intento di Brown era quello di realizzare un prodotto di impatto visivo imponente, capace di far sgranare gli occhi agli appassionati del genere, e allo stesso tempo avvicinarli ad un altro genere che iniziava a spopolare nelle sale giochi: il picchiaduro.<br />
Steve Brown, armato di grandi idee, decise di farsi riprendere da una videocamera mentre effettuava mosse di attacchi con la sua spada di legno.Un  team di grafici ricalcò su dei fogli lucidi trasparenti tutti i vari fotogrammi, per poi trasferire le immagini dei lucidi nel gioco, pixel per pixel. Un lavoro a dir poco minuzioso e decisamente molto articolato, ma questo era il modo di procedere se si voleva trasmettere il realismo e la brutalità.</p>
<p>L&#8217;hype del team era elevatissimo e i primi risultati di programmazione diedero grosse soddisfazioni. &#8220;Barbarian&#8221; stava venendo su una meraviglia. Brown, decisissimo a differenziare il suo prodotto a livello commerciale, scelse di non condurre la campagna pubblicitaria basandosi su disegni e grafiche, ma bensì sul realismo fotografico. Decise quindi di ingaggiare persone vere per promuovere il suo prodotto. Vennero così chiamati due modelli: <strong>Michael van Vijk,</strong> e la meravigliosa<strong> Maria Whittaker, </strong>nelle corrispettive parti di barbaro e principessa. Ovviamente, solo il vedere la Whitakker vestita di niente sulle confezioni del gioco, fu motivo di incremento di vendita esponenziale.</p>
<div id="attachment_8310" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Barbarian-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-8310" alt="Barbarian-1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Barbarian-1-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Una splendida foto di Brown tra Van Vijk e la splendida Whittaker.</p></div>
<p>Tornando al gioco, il gameplay sul principio era piuttosto semplice, per diventare sempre più complesso nell&#8217;andare avanti. Tutto si presentava come un &#8220;beat&#8217;em up&#8221; a incontri. Il classico VS mode, 1P vs CPU, o vs 2P.<br />
Il giocatore armato di spadone a due mani doveva sconfiggere l&#8217;avversario togliendogli tutta l&#8217;energia. Oltre ai molteplici attacchi era possibile colpire il rivale con un calcione piazzato per allontanarlo. La cosa bella erano le numerose contromosse e parate che allungavano i tempi degli incontri.</p>
<div id="attachment_8311" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Barbarian-Palace-1.png"><img class="size-medium wp-image-8311" alt="Barbarian-Palace-1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Barbarian-Palace-1-300x187.png" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Ambientazioni suggestive e notevole impatto grafico nella versione per Amiga.</p></div>
<p>Se si era abili, era possibile anche terminare la partita con una sorta di super mossa che permetteva di decapitare il nostro rivale, terminando così immediatamente il round. Molto bello poi, era vedere un goblin venire a prendere la testa e il cadavere del nemico battuto e portarlo fuori dallo schermo. I fondali erano alquanto suggestivi, seppur fissi e soltanto lievemente animati in alcuni tratti. Si passava da fitti boschi a vulcani, nonché segrete. Molto belli anche i campionamenti vocali a inizio e fine incontro, che trasmettevano un senso di solennità al tutto.</p>
<div id="attachment_8313" style="width: 280px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/barbarian-the_ultimate_warrior_palace_7.gif"><img class=" wp-image-8313" alt="barbarian-the_ultimate_warrior_palace_7" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/barbarian-the_ultimate_warrior_palace_7-300x187.gif" width="270" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Brutalità e Fantasy si respirano a prima vista. Notevole anche la versione Atari ST.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>In pratica, alla sua uscita sul mercato, il pubblico poté godere di un titolo affascinante, capace di incollare il giocatore allo schermo fino al suo non semplice completamento.<br />
Seppure un po&#8217; ripetitivo in alcuni frangenti, Barbarian appariva come un affascinante e dinamico affresco fantasy, violento come pochi. Il successo di vendite su C64 fece sì che l&#8217;anno successivo venisse sviluppato anche su macchine tecnicamente superiori a 16 bit, come Commodore Amiga e AtariST, e il successo del gioco raddoppiò.<br />
Per la Palace e la Epyx (che si aggiudicò i diritti per la distribuzione del gioco in Nord America dove è conosciuto con il nome di DEATH SWORD) fu un successo tale da mettere in cantiere, nello stesso anno, il suo sequel.<br />
Che ve lo dico a fare? Questo è un gioco che ogni giocatore che si rispetti deve avere sul suo vecchio home computer. Tanto venne trasposto in tutte le salse quindi non vi sono scuse. Correte a reperirlo, o rischierete la testa!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>RGM NIGHT: Summer 2014</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Aug 2014 15:37:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cosa accade quando in una torrida estate, metti insieme una dozzina di folli elementi tra i 30 e i 40 anni da sempre amanti del mondo videoludico? Semplicemente una delle giornate più retro ludiche di sempre! Volete sapere com&#8217;è andata? [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Cosa accade quando in una torrida estate, metti insieme una dozzina di folli elementi tra i 30 e i 40 anni da sempre amanti del mondo videoludico? Semplicemente una delle giornate più retro ludiche di sempre! Volete sapere com&#8217;è andata? Ecco, seguite questo articolo che racconta di questo manipolo di folgorati <strong>Nerd</strong> di razza!</p>
<p><span id="more-8008"></span>Giunge la fatidica giornata, è l&#8217; 8/8/2014!!! Il giorno del raduno <strong>RGM-IoCero</strong>, uniti da sempre sotto la bandiera del retro games che conta. Quando dico conta, lo si può dire con la C maiuscola. Partiti dal centro di Roma l&#8217;appuntamento era nella <strong>WizHouse</strong>, quartier generale di altissimo livello! Giunti, da subito partono i primi approcci con macchine del passato. Mentre <strong>Wiz</strong> sistemava per rendere più confortante l&#8217;ambiente, ecco arrivare il buon <strong>Andrea Pastore</strong> con una macchina a molti sconosciuta, ma che fece gola agli amanti degli <strong>8 bit</strong> del passato, ovvero l&#8217; <strong>Amstrad GX4000</strong>. Boxato e tirato a lucido come fosse uscito ieri. Ovviamente scatta il montaggio rapido, con prova di alcuni titoli a disposizione. Esaltazione pura vedere scrollare in maniera divina titoli come <strong>Robocop 2</strong> o <strong>Navy Seals</strong> su quelle piccolissime cartucce.</p>
<div id="attachment_8010" style="width: 280px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/prove.jpg"><img class=" wp-image-8010" alt="prove" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/prove-300x214.jpg" width="270" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Wiz alle prese con la sua creatura sul C64, insieme a Mr Bey.</p></div>
<p>Nel frattempo il grande Wiz mostra il dono acquistato online ovvero il geniale <strong>MYTH</strong> per <strong>CPC</strong> praticamente immacolato. Cose a dir poco divine i tutti i sensi. Mentre io <strong>( Ninja )</strong> ero rapito dalla mega collezione <strong>Amiga</strong> su tutto, mi trovavo a mostrare al mio amico Max alcune chicche per <strong>C64</strong> nella stanza rigorosamente in cassette. Dopo circa un oretta ecco arrivare il geniale <strong>Mauro Corbetta</strong> e consorte dalla lontana Bergamo e il mito <strong>Cristiano Be</strong>i from <strong>IoCero</strong>.</p>
<div id="attachment_8013" style="width: 280px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/trio.jpg"><img class=" wp-image-8013" alt="trio" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/trio-300x186.jpg" width="270" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Wiz, Paolo e Emi, catturati dallo snapshot telefonico. Si Selfie chi può!</p></div>
<p>L&#8217;esaltazione si eleva ad altissimi livelli quando si inizia a parlare di riviste e pubblicazioni, mentre era imminente un travaso di riviste prossime alla scansione. Considerate che il buon Andrea aveva portato con se un cartone pieno di riviste, tra cui dominavano svariati numeri della mitica <strong>K Magazine</strong>.</p>
<p>Tra una prova e l&#8217;altra, sul sempre verde <strong>Commodore 64,</strong> fatta una certa ora decidemmo tutti insieme di raggiungere il resto della ciurma al ristorante. Arrivati ecco l&#8217;incontro con il leader <strong>Emiliano</strong> seguito da <strong>Nico</strong> e <strong>Paoletto</strong> from Sicilia! Personaggi fantastici. Dopo qualche foto di rito scatta la mega mangiata. Cucina Romana a go go, e dialogo voluminoso di retrogame e programmazione.</p>
<div id="attachment_8015" style="width: 188px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/bei1.jpg"><img class=" wp-image-8015 " alt="bei" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/bei1-222x300.jpg" width="178" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Cristiano con due volumi, molto voluminosi!</p></div>
<p>Usciti dal ristorante, dopo una poco consona uscita del proprietario al&#8217; limite dell&#8217;imbarazzante, abbiamo deciso di recarci in un mercatino vintage dall&#8217;altra parte della capitale per proseguire all&#8217;aperto la serata.</p>
<p>Arrivati il grande Emiliano recupera un fantastico trofeo di guerra. Il bottino consisteva in un Box originale giapponese dei film di <strong>Mazinga</strong> a dir poco spettacolare. La nottata proseguiva tra un discorso e l&#8217;altro e la cosa bella era vedere come la nostra passione in due anni ha creato un gruppo unito e forte pronto a regalarvi magia ed esperienza.</p>
<p>Con questo mi congedo, dicendo a tutti: <strong>Seguite le vostre passioni e non smettete mai di sognare</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>BUZZSAW+ per Spectrum</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 06:04:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domanda: c&#8217;era bisogno di un clone di Tetris sullo Spectrum? Risposta: c&#8217;era bisogno di Buzzsaw+ Punto. Durante la sua ronda, un guardiano notturno in una fabbrica di casse di legno sente dei rumori e si accorge che non si tratta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Domanda: c&#8217;era bisogno di un clone di Tetris sullo Spectrum?</p>
<p>Risposta: c&#8217;era bisogno di Buzzsaw+</p>
<p>Punto.</p>
<p><span id="more-6707"></span></p>
<p>Durante la sua ronda, un guardiano notturno in una fabbrica di casse di legno sente dei rumori e si accorge che non si tratta dei &#8220;soliti&#8221; ladri, ma di un&#8217;invasione aliena in atto&#8230;!</p>
<p>&#8230;vabbe&#8217;&#8230;come giustamente dice <strong>Jason Railton</strong>, autore di questo gioco per ZX Spectrum, ci sono persone che hanno veramente bisogno di una storia di background per qualsiasi gioco, anche quando non ce n&#8217;è palesemente bisogno come in questo caso!</p>
<div id="attachment_6713" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw3.jpg"><img class="size-medium wp-image-6713   " alt="Buzzsaw3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw3-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La sega circolare sta per maciullare i due alieni verdi&#8230;<br />Alla base dello schermo, dal momento che era stata completata una riga di casse, il &#8220;macchinario&#8221; le sta schiacciando per liberare posto e far calare tutto quello che abbiamo accumulato verso il basso, allontanadoci dal pericoloso bordo superiore del display.</p></div>
<p>Gli oggetti che vedremo cadere dall&#8217;alto sono: casse di legno, alieni (carinissimi) e oggetti che possono essere usati come armi (seghe circolari, pesi metallici, ecc). Questi ultimi servono letteralmente per <strong>MASSACRARE</strong> i <em>carinissimi</em> alieni!<br />
Come sempre accade in questi &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><em>giochi a caduta</em></span>&#8221; possiamo muovere gli oggetti, spostandoli e ruotandoli.<br />
Se formiamo una riga completa di casse di legno, queste verranno distrutte da un apposito marchingegno a pressione, liberando una linea e liberando l&#8217;area d&#8217;azione.</p>
<p>Buzzsaw+ è il classico gioco dove le istruzioni sono inutili: è meglio giocarci piuttosto che parlarne.</p>
<p>Lo scopo del gioco è di distruggere un certo numero di creature aliene: un indicatore posto a sinistra dello schermo illustra quante creature dobbiamo ancora eliminare prima di poter accedere al livello successivo. Se le casse di legno e gli alieni si accumulano fino al margine superiore dello schermo, allora <em>Game Over</em>, avremo perso la partita.</p>
<p>Per  eliminare gli<em> alieni pucciosi</em> dobbiamo usare con perizia le &#8220;armi&#8221; che di tanto in tanto cadono dalla parte alta dello schermo.<br />
Le seghe circolari, ad esempio, una volta cadute rotolano via distruggendo tutte le creature che trovano sulla loro strada. Bisogna anche fare attenzione al senso di rotazione delle seghe circolari per capire in che direzione andranno a schizzare una volta toccato terra. Davvero: molto più difficile spiegarlo che capirlo giocandoci.<br />
I pesi, invece, schiacciano gli &#8220;invasori&#8221; in verticale.</p>
<div id="attachment_6715" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw7.jpg"><img class="size-medium wp-image-6715 " alt="Buzzsaw7" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw7-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Un peso da 1 tonnellata sta per schiacciare altri alieni odiosissimamente pucciosi&#8230;</p></div>
<div id="attachment_6716" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw8.jpg"><img class="size-medium wp-image-6716 " alt="Buzzsaw8" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw8-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ed ecco&#8230;giustizia è fatta! (con tanto di schizzi dovuti al maciullamento&#8230;)</p></div>
<p>Ad ogni nuovo livello dovremo vedercela con nuovi (e <span style="text-decoration: underline;"><em>odiosissimamente</em></span> carini) alieni, oltre che con un ritmo di gioco più frenetico. Avremo anche a disposizione nuove armi, ed ogni volta dovremo capire in che modo possiamo usarle in modo efficace.</p>
<div id="attachment_6714" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw2.jpg"><img class="size-medium wp-image-6714 " alt="Buzzsaw2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw2-300x281.jpg" width="300" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata del menu. All&#8217;avvio abbiamo premuto il tasto &#8220;C&#8221; per verificare la correttezza del multicolor: il programma ha correttamente identificato lo Spectrum 48k. Notare l&#8217;effetto multicolore sull&#8217;interfaccia Kempston selezionata e la totale assenza di colour-clash.</p></div>
<p>Buzzsaw+ fa uso della <strong><em>rainbow graphics</em></strong>, una modalità grafica già conosciuta ai tempi d&#8217;oro dello spettro nero, ma raramente utilizzata se non in sporadici casi e in alcune demo.<br />
Si tratta di un espediente software per aggirare i ben noti limiti del display dello Spectrum, i quali impongono l&#8217;uso di max 2 colori in uno spazio di 8&#215;8 pixel. Stiamo parlando del famoso/famigerato <strong>colour-clash</strong>.<br />
La rainbow graphics utilizzata per Buzzsaw+ consente la visualizzazione di un diverso colore in ogni spazio di 8&#215;1 pixel: un enorme passo avanti, e i risultati si vedono nei coloratissimi sprite animati che affollano il gioco.</p>
<p>Questo titolo gira su qualsiasi Spectrum con almeno 48k di RAM. Possono esserci delle differenze nel display dei colori a causa della velocità della macchina.<br />
A questo fine l&#8217;autore ha posto un sistema di controllo nella schermata del menu. Il timing utilizzato dal gioco è peculiare in quanto deve gestire la modalità multicolor e i suoi effetti. Il sistema cerca di determinare su che tipo di computer il programma sta girando e cerca di settare il timing di conseguenza.<br />
Tuttavia potrebbe non funzionare in modo appropriato su alcuni cloni dello Spectrum.</p>
<p>La prima volta che appare la schermata del menu è possibile premere il tasto &#8220;<strong>C</strong>&#8221; per verificare quale modalità colore è stata identificata automaticamente dal computer (48k, 128/+2, +2A/+3 o Pentagon). Premendo ancora &#8220;<strong>C</strong>&#8221; potremo <em>cambiare</em> la modalità colore se quella di default non fosse risultata ottimale.<br />
Il gioco è stato testato su Spectrum 48k e su 128k e non si è riscontrato alcun problema. Probabilmente si tratta di un effetto che può verificarsi solo sui cloni dello spettro.</p>
<p>Questa operazione di controllo può essere effettuata <strong>solo la prima volta</strong> che si accede al menu.</p>
<div id="attachment_6717" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw9.jpg"><img class="size-medium wp-image-6717 " alt="Buzzsaw9" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw9-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Altro massacro in vista&#8230;</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PRESENTAZIONE</strong><br />
Sbalorditivo uso della rainbow graphic, specialmente per uno Spectrum 48k. La schermata iniziale serve anche come test del colore.</p>
<p><strong>CONTROLLI</strong><br />
Tastiera, Sinclair Interface 2 in Porta 1 o Joystick Kempston. Possibilità di ridefizione dei tasti.</p>
<p><strong>GRAFICA</strong><br />
Al di là del multicolor, ottima grafica realizzata con estrema cura e attenzione maniacale al dettaglio.</p>
<p><strong>SONORO</strong><br />
Beeper allo stato dell&#8217;arte: splendida musica introduttiva di Mister Beep ed eccellenti, evocativi effetti sonori. L&#8217;effetto audio della sega circolare è fantastico.</p>
<p><strong>USO DEL COLORE</strong><br />
Sbalorditivo uso della rainbow graphics con sprite multicolore senza colour-clash.</p>
<p><strong>LONGEVITA&#8217;</strong><br />
Giocabilissimo e longevo. Sarà difficile smettere di giocarci. Io ho dovuto forzarmi a smettere per scrivere questa recensione.</p>
<p><strong>CONCLUSIONE</strong><br />
Al di là del risultato tecnico eccellente (sia dal punto di vista grafico che sonoro) Buzzsaw+ è un gioco che qualsiasi utente di Spectrum dovrebbe almeno provare, perché solo in questo modo sarà possibile rendersi conto di quanto sia divertente.<br />
Personalmente, dopo un po&#8217; i giochi di questo tipo mi annoiano, ma Buzzsaw+ è particolarmente efficace: provatelo anche se non siete dei fan del genere.</p>
<p>Una versione gratuita del gioco (quella testata in questa recensione) può essere scaricata dal <a title="Buzzsaw+ su WOS" href="http://www.worldofspectrum.org/infoseekid.cgi?id=0027057" target="_blank">World of Spectrum</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Recensione: GOKU MAL per Spectrum 128</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jan 2014 07:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi si ricorda di Spectreman? Prima di Megaloman, prima di Koseidon, prima di I-Zenborg c&#8217;era Spectreman. Era uno di quei supereroi combattenti giapponesi protagonista di una serie di telefilm in cui combatteva contro orrendi mostri di lattice e cartapesta&#8230; Il nemico [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Chi si ricorda di <strong>Spectreman</strong>?<br />
Prima di Megaloman, prima di Koseidon, prima di I-Zenborg c&#8217;era Spectreman.<br />
Era uno di quei supereroi combattenti giapponesi protagonista di una serie di telefilm in cui combatteva contro orrendi mostri di lattice e cartapesta&#8230;</p>
<p><span id="more-6812"></span><br />
Il nemico di Spectreman era il <strong>Dott. Stragor </strong>(<em>Doctor Gori</em> nella versione originale), una <strong>scimmia spaziale</strong> con i capelli di Raffaella Carrà (non sto scherzando) che, nonostante l&#8217;aspetto e le movenze da ubriaco, era dotata di inaudita intelligenza. Questo pazzesco (sotto tutti i punti di vista) villain intendeva assoggettare il genere umano e dominare il mondo.</p>
<p>Il prof. <strong>Eleuterio</strong>, il cattivo principale di <strong>GOKU MAL</strong>, il nuovo gioco per Spectrum 128 dei <strong>Mojon Twins</strong>, è anch&#8217;egli una scimmia dotata di enorme intelligenza: ha infatti costruito un vero e proprio impero basato sulle sue invenzioni.</p>
<div id="attachment_6813" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Stragor-e-Eleuterio.jpg"><img class="size-medium wp-image-6813 " alt="Stragor e Eleuterio" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Stragor-e-Eleuterio-300x104.jpg" width="300" height="104" /></a><p class="wp-caption-text">Separati alla nascita: a sinistra il Dott. Stragor; a destra il prof. Eleuterio</p></div>
<p>Ma, a differenza del suo predecessore giapponese, Eleuterio si sente solo: la sua <strong>estrema bruttezza</strong> non gli ha mai permesso di avere la<br />
donna dei suoi sogni.<br />
Oh, certo, perché il Prof. Eleuterio non ammette l&#8217;idea di avere per compagna una comune scimmia, uno scimpanzé, un macaco, una nasica del Borneo. Oh no, davvero. Lui vuole una donna umana!</p>
<p>La vuole forse per la sua intelligenza, per poter finalmente colloquiare con una sua pari, condividendo con lei la sua conoscenza,<br />
le sue invenzioni, il suo estro creativo&#8230; l&#8217;amore per la poesia e per il talento pittorico di Schifano o di Gonzaga&#8230; &#8230;macché!!!<br />
Eleuterio vuole un bel pezzo di figliola, se ne frega del resto! Si, è un bieco essere, e il suo desiderio è un gran pezzo di gnagna che<br />
faccia tutto quello che vuole lui.</p>
<div id="attachment_6814" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Goku-Mal-31.jpg"><img class="size-medium wp-image-6814 " alt="Goku Mal 3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Goku-Mal-31-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Eleuterio sogna il &#8220;pezzo di gnagna&#8221; dei suoi sogni mentre l&#8217;esperimento sta per completarsi&#8230;</p></div>
<p><strong> IL GIOCO</strong><br />
Eleuterio ha creato un sistema con il quale può creare la donna dei suoi sogni. Sapete com&#8217;è: esperimenti biologici, cellule clonate ecc.<br />
ecc.<br />
Ma qualcosa, nel suo esperimento va male: invece di venir fuori la fanciulla desiderata, ciò che esce dalla capsula biotecnica è un <strong>GOKU MAL</strong>.<br />
Cos&#8217;è un <em>Goku Mal</em>? Beh&#8230; praticamente quello che dice la parola stessa: Goku (non necessariamente quello di <em>quel</em> famoso fumetto&#8230;? beh, forse si, ma non diciamolo forte&#8230;il copyright è sempre in agguato&#8230;) <em>sbagliato</em>.</p>
<p>Eleuterio non ci pensa due volte: molla Goku Mal in mezzo ai rifiuti (spaccando tutto il macchinario in un accesso di rabbia) e si<br />
ritira per studiare nuovi perfezionamenti nel procedimento di creazione.<br />
In questa trama delirante ci inseriamo noi: Goku Mal vuole vendetta. La missione? Trovare Eleuterio e rompergli il cu&#8230; ehm, e<br />
fargliela pagare.</p>
<div id="attachment_6815" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Goku-Mal-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-6815 " alt="Goku Mal 4" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Goku-Mal-4-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Arrabbiatissimo per il fallimento, Eleuterio getta il povero Goku Mal nella spazzatura e si allontana per trovare nuove soluzioni al suo problema&#8230;</p></div>
<p>GOKU MAL è un gioco di piattaforme nel perfetto stile dei <strong>Mojon Twins</strong>. Chiunque conosca i lavori di questo team spagnolo di sviluppatori<br />
software per lo Spectrum saprà che il loro fiore all&#8217;occhiello è il motore denominato &#8220;<strong><em>la churrera</em></strong>&#8220;, il quale permette di creare giochi di<br />
piattaforme con una certa semplicità (uno dei quali, <a href="http://www.retrogamesmachine.com/2013/11/01/nightmare-on-halloween-zx-spectrum/" target="_blank">Nightmare on Halloween,</a> è stato anche recensito su RGM).</p>
<p>Nei panni di Goku Mal dovremo raggiungere l&#8217;uscita di ogni livello entro il tempo limite. Le creature create da Eleuterio ci sbarreranno la strada in ogni modo possibile. Alcune non fanno che muoversi seguendo uno schema predefinito, altre invece si muovono con più intelligenza, e si precipitano verso Goku per fargli la pelle.<br />
Il nostro eroe inizia con 6 &#8220;cuori&#8221; (un modo per definire l&#8217;energia rimasta, o le vite). Ogni volta che viene toccato da una delle creature o che finisce in una delle aree letali presenti su schermo (lava, liquami tossici, ecc.) perde un &#8220;cuore&#8221;. Arrivati a zero, ovviamente, la vendetta di Goku Mal finirà nel dimenticatoio.</p>
<p>Goku può muoversi orizzontalmente e può saltare; per salire sulle scale a pioli deve saltare diverse volte finché non raggiunge la sommità della scala. Può anche sparare in ogni direzione.<br />
Ciascun livello è composto da diversi schemi, e a complicare le cose c&#8217;è il fatto che dobbiamo trovare l&#8217;uscita dell&#8217;intero livello entro il tempo limite, oppure Eleuterio ci scoprirà e potremo dire addio a vendetta e libertà.<br />
Lungo il percorso, oltre alle creature create dal nostro creatore-nemico, troveremo dei bonus che possono aiutarci a sopravvivere. I <strong>cuori</strong> rigenerano la nostra energia: per ognuno che ne raccoglieremo recupereremo un cuore (max 6 cuori). La <strong>clessidra</strong> è un altro bonus fondamentale e ripristinerà il tempo a nostra disposizione, in modo da avere un po&#8217; di respiro per trovare l&#8217;uscita.</p>
<div id="attachment_6818" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Gokumal2.jpg"><img class="size-medium wp-image-6818 " alt="Gokumal2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Gokumal2-300x227.jpg" width="300" height="227" /></a><p class="wp-caption-text">Nel primo livello dovremo cercare di portare Goku Mal verso il bordo superiore dello schermo, in modo da accedere all&#8217;area successiva. I cuori, che ripristinano parte dell&#8217;energia perduta, sono a volte utili e a volte fuorvianti: essi potrebbero condurci fuoristrada e, anche se una volta presi ne trarremo beneficio, tornare indietro potrebbe rivelarsi ancora più pericoloso che essere andati avanti senza quel poco di energia in più.</p></div>
<p><strong>IMPRESSIONI</strong><br />
Inizialmente, GOKU MAL mi ha lasciato disorientato. Il primo livello è molto difficile e i controlli via joystick sono pessimi. Non si tratta di un problema di risposta da parte dell&#8217;hardware, ma di una quantomeno discutibile scelta delle modalità di controllo. Usando il joystick potremo spostare Goku e sparare premendo il pulsante di fuoco. Il fuoco è direzionale: possiamo sparare in ogni direzione muovendo il joystick e facendo fuoco. Quindi se spingiamo il joystick verso l&#8217;alto non salteremo, ma faremo puntare Goku sopra di sé per sparare in quella direzione. Per saltare, invece, dovremo premere il tasto &#8220;N&#8221; sulla tastiera. A mio avviso, questa disposizione dei comandi rende GOKU MAL ingiocabile con il joystick. L&#8217;azione di gioco è frenetica e dobbiamo saltare continuamente: distogliere lo sguardo dallo schermo per mettere mano alla tastiera in caso di necessità risulta quasi sempre letale.<br />
Le cose cambiano radicalmente con la tastiera: sebbene non sia possibile ridefinire i tasti, una volta compresa la meccanica di gioco si viene presi da una furia spasmodica che ci spingerà a voler completare il livello nel più breve tempo possibile in modo da poter accedere al successivo. Non si fanno punti uccidendo i nemici: non perdete quindi tempo a sparargli. Meglio far fuoco contro le creature solo per liberarsi la strada e per impedire che ci tolgano energia.<br />
Quando è possibile meglio evitare di sprecare tempo prezioso e correre verso il bordo dello schermo ove si trova l&#8217;accesso allo schermo successivo. Ogni livello è infatti caratterizzato da una direzione specifica ove si trova l&#8217;uscita che conduce allo schema successivo. In alto per il primo livello, verso destra per il secondo, verso sinistra per il terzo, multidirezionale per il quarto, verso il basso per il quinto.<br />
La chiave per risolvere il gioco è muoversi rapidamente, utilizzando gli elevatori o saltando di piattaforma in piattaforma, cercando di arrivare alla fine del livello prima dello scadere del tempo.</p>
<div id="attachment_6817" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Gokumal1.jpg"><img class="size-medium wp-image-6817 " alt="Gokumal1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Gokumal1-300x229.jpg" width="300" height="229" /></a><p class="wp-caption-text">Le pozze verdi sono piene di liquami scaricati dagli infernali laboratori di Eleuterio: tenetevene alla larga!</p></div>
<p>Un difetto del gioco consiste proprio nel modo in cui si può uscire da ogni schema. Nel primo livello in particolare, quando arriviamo<br />
al bordo superiore di un quadro e saltiamo (ad esempio per evitare un nemico) ci troveremo, durante il salto, nello schema successivo e poi<br />
di nuovo (ricadendo a terra) nello schema precedente. Dal momento che l&#8217;attraversamento degli schemi non avviene con lo scroll ma tramite<br />
schermi a scomparsa, il tutto risulta piuttosto disorientante. Considerate anche che in molte occasioni non è proprio possibile non<br />
saltare in prossimità del &#8220;margine&#8221; di schermo ove si trova l&#8217;uscita.<br />
La cosa più grave di questo sistema è che, quando usciamo da uno schermo e poi ci rientriamo, tutti i nemici che avevamo eventualmente<br />
distrutto &#8220;resusciteranno&#8221; e li ritroveremo tutti lì, pronti a darci la caccia. Ne consegue che riattraversare un livello a ritroso dopo aver scoperto di aver sbagliato strada non sarà affatto una passeggiata.</p>
<p><strong>PRESENTAZIONE</strong><br />
Ottima: divertenti schermate introduttive ci raccontano la storia che ha portato alla nascita di Goku Mal dalla mente del Prof. Eleuterio.<br />
Possibilità di scegliere la lingua di gioco fra inglese e spagnolo. Possibilità di inserire una password d&#8217;accesso che permette di iniziare il gioco da un livello diverso dal primo (quest&#8217;ultima opzione è preziosissima e incrementa di molto il divertimento e la voglia di continuare a giocare).</p>
<p><strong>CONTROLLI</strong><br />
Tastiera, Joystick Kempston e Sinclair. Non c&#8217;è possibilità di ridefinizione dei tasti. Pessima combinazione fra tastiera e joystick.<br />
Raccomandato l&#8217;uso della sola tastiera.</p>
<p><strong>GRAFICA</strong><br />
Buona: sprite di piccole dimensioni ma ben realizzati e animati. Fondali colorati e ben dettagliati.</p>
<p><strong> SONORO</strong><br />
Molto buono ed interamente gestito dal chip <strong>AY-3-8912</strong>. Buona musica introduttiva e ottime musiche durante il gioco, differenziate di livello in livello. Effetti sonori nella media.</p>
<p><strong>USO DEL COLORE</strong><br />
Molto buono. E&#8217; un piacere vedere che i programmatori moderni abbiamo dimostrato che si possono realizzare giochi colorati sullo Spectrum senza per questo dover &#8220;macchiare&#8221; lo schermo con il colour-clash.</p>
<p><strong>LONGEVITA&#8217;</strong><br />
Nonostante le pecche relative ai controlli e alla gestione del video, il gioco invoglia sempre ad una nuova partita, anche grazie alle password che vengono fornite al termine di ogni livello completato. Tramite esse sarà possibile riprendere il gioco dal livello appena raggiunto, invece che dall&#8217;inizio.</p>
<div id="attachment_6819" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Gokumal3.jpg"><img class="size-medium wp-image-6819 " alt="Gokumal3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Gokumal3-300x236.jpg" width="300" height="236" /></a><p class="wp-caption-text">Finalmente all&#8217;aria aperta! Ma quanta strada dovremo ancora fare prima di poter dare ad Eleuterio il fatto suo?</p></div>
<p><strong> CONCLUSIONI</strong><br />
Questo è un gioco con delle chiare lacune nei controlli e crea un certo senso di disorientamento a causa dal sistema di schermi a scomparsa (provare per credere). Premesso questo, ho trovato <strong>GOKU MAL</strong> molto divertente. Superate le prime difficoltà iniziali verrete presi da una<br />
furia distruttiva e avrete davvero il desiderio di vedere il livello successivo e di raggiungere quella dannata scimmia spaziale. Ah,no&#8230;quella era un&#8217;altra storia&#8230;<br />
Potete scaricare gratuitamente il gioco visitando il <a href="http://www.mojontwins.com/juegos_mojonos/goku-mal/" target="_blank">sito dei Mojon Twins</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Funghi contro Folletti: FUNKY FUNGUS per ZX Spectrum 128k</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Nov 2013 11:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ridente villaggio di Fungiland è vissuto in pace e prosperità per secoli e secoli. Il villaggio, abitato da una genìa di funghi senzienti, è sempre stato un posto tranquillo, pacifico ed ameno. Come immaginerete, però, tutto questo avrà presto una fine. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Il ridente villaggio di <em>Fungiland</em> è vissuto in pace e prosperità per secoli e secoli. Il villaggio, abitato da una genìa di funghi senzienti, è sempre stato un posto tranquillo, pacifico ed ameno. Come immaginerete, però, tutto questo avrà presto una fine. Nella terra del Sol Levante, da un mucchio di vecchie stoviglie in ceramica gettate via dal personale di una trattoria giapponese, prede misteriosamente forma un nuovo minaccioso personaggio: <strong>Seito Taisho</strong>&#8230;</p>
<p><span id="more-6159"></span></p>
<div id="attachment_6162" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus4.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6162 " alt="Il ridente villaggio di Fungiland prima dell'orrida invasione di folletti maligni..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus4-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il ridente villaggio di Fungiland prima dell&#8217;orrida invasione di folletti maligni&#8230;</p></div>
<p><strong>PRESENTAZIONE</strong><br />
Seito Taisho, una sorta di incarnazione del risentimento degli oggetti abbandonati dagli umani, si mette in marcia per cercare un luogo dove stabilirsi.<br />
E, indovinate un po&#8217;? Decide che il posto adatto sia proprio <em>Fungiland</em>! Durante il suo viaggio Seito Taisho ha assemblato un vero esercito di spettri e di folletti rancorosi e ha deciso di usare tutte le sue forze per invadere Fungiland e prenderne possesso.<br />
Il consiglio dei saggi di Fungiland decide di cercare di ostacolare l&#8217;invasione delle armata di Seito Taisho. Le leggende parlano della <strong>Stella Rotante</strong> (un po&#8217; tipo le &#8220;lame rotanti&#8221; di Goldrake) che potrebbe fornire l&#8217;energia magica necessaria per fermare l&#8217;avanzata delle truppe di folletti che Taisho ha scatenato sul pacifico territorio fungoide.<br />
Purtroppo però nel corso dei secoli i buoni funghi del villaggio sono diventati talmente pacifici da non essere più in grado di usare alcun tipo di arma per difendersi: essi non hanno più idea di come utilizzare la Stella Rotante.<br />
Sembra che siano destinati a soccombere quando ecco che il fungo più funky del circondario emerge fra la folla: egli (<strong>Funky Fungus</strong>, appunto) sa come adoperare la Stella Rotante e si impegnerà per fermare Seito Taisho e i suoi scagnozzi.</p>
<p>Inutile dirlo, i panni di Funky Fungus li vestiremo noi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/funkyfungus.jpg"><img title="funkyfungus" alt="Funky Fungus SE NE FREGA dei pericoli! Impavido e munito di OCCHIALONI NERI si appresta a fare pulizia delle armate di Seito Taisho a colpi di &quot;stellate rotanti&quot;..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/funkyfungus-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text"><br />Funky Fungus SE NE FREGA dei pericoli! Impavido e munito di OCCHIALONI NERI si appresta a fare pulizia delle armate di Seito Taisho a colpi di &#8220;stellate rotanti&#8221;&#8230;</p></div>
<p><strong>IL GIOCO</strong><br />
FUNKY FUNGUS è un gioco per <strong>ZX Spectrum+ 128</strong> scritto, progettato e realizzato da <strong>Alessandro Grussu</strong>, l&#8217;autore della <em><strong>Spectrumpedia</strong></em>, un libro imprescindibile per ogni spectrumista che si rispetti. Il gioco gira indifferentemente sullo Spectrum +128, sul +2, +2A e +3. Alessandro ha realizzato diversi giochi per lo Spectrum, avvelendosi degli strumenti di sviluppo software che la tecnologia moderna ci mette a disposizione, fra i quali dispositivi softare di sviluppo come ACG (Arcade Game Designer), emulatori, programmi di elaborazione grafica come ZX Paintbrush ed altri.</p>
<p>I giochi di Alessandro Grussu non sono mai tirati via, raffazzonati o approssimativi: si tratta sempre di lavori ben ponderati e realizzati con cura e Funky Fungus non fa eccezione.</p>
<p>Il gioco è sostanzialmente un platform nel quale dobbiamo guidare il protagonista saltando da una piattaforma all&#8217;altra ed evitando i servi di Seito Taisho per raccogliere la magica Stella Rotante. Una volta recuperata potremo utilizzarla per sparare dei colpi e dissolvere i folletti invasori. E&#8217; necessario un certo numero di colpi per farli scomparire. Il manuale di gioco dice che la Stella Rotante non li distrugge, ma si limita e riportarli nella loro dimensione di appartenenza.</p>
<div id="attachment_6163" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus6.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6163" alt="Stella Rotante, Stella Rotante, amore mio! Una volta raccolta la stella sarete solo a metà dell'opera...forse anche meno! Ma averla con voi vi farà sentire MOLTO più al sicuro..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus6-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Stella Rotante, Stella Rotante, amore mio! Una volta raccolta la stella sarete solo a metà dell&#8217;opera&#8230;forse anche meno! Ma averla con voi vi farà sentire MOLTO più al sicuro&#8230;</p></div>
<p>Una volta raccolta la Stella e annientati tutti i nemici passeremo al livello successivo, dove dovremo nuovamente raggiungere la Stella Rotante e poi colpire i folletti invasori. A complicare le cose c&#8217;è <strong>il tempo</strong>, davvero poco e ristretto per completare ogni livello. Ogni mossa deve essere calcolata al <em>millesimo</em>, perché un pixel d&#8217;errore può portare alla nostra fine. Allo stesso tempo, l&#8217;eccessiva prudenza ci porterà a perdere secondi preziosi e a mettere a rischio la nostra vita.</p>
<div id="attachment_6164" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus2.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6164" alt="I livelli sono davvero tantissimi e ognuno richiede una strategia diversa per essere completato entro il tempo limite." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus2-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">I livelli sono davvero tantissimi e ognuno richiede una strategia diversa per essere completato entro il tempo limite.</p></div>
<p>Da notare l&#8217;attenzione con la quale Alessandro Grussu ha scelto di formare le armate dei folletti invasori di Seito Taisho: si tratta di folletti presi dal folklore di vari paesi e si va dal nostrano <em>Munaciello</em> alla famosa e halloweeniana <em>Jack o&#8217;Lantern</em>, dal <em>Troll</em> dei fiordi norvegesi al <em>Baba Yaga</em> russo.</p>
<p>A volte, scomparendo in seguito ai colpi della Stella Rotante, gli invasori lasceranno il posto ad un Bonus. Può trattarsi di una <strong>Clessidra</strong> (la quale ci fornisce del preziosissimo tempo extra per terminare il livello) o di una <strong>bolla</strong> contenente una stella extra, che ci permetterà di aumentare enormemente il potere di fuoco della nostra Stella Rotante.</p>
<p>In altre occasioni apparirà invece un <strong>funghetto saltellante</strong> che, se raccolto, ci permetterà di guadagnare una vita extra.</p>
<p>Occhio invece se dovesse apparire un <strong>teschio ghignante</strong>: toccarlo significherebbe morte certa! Occorrerà pazientare ed aspettare che svanisca (con conseguente perdita di secondi preziosi) prima di poter procedere.</p>
<div id="attachment_6165" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus7.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6165" alt="Funky Fungus colpisce a &quot;stellate&quot; un Nuppeppo: stando al manuale si tratta di un folletto giapponese, pacifico come i Fungi, ma evitato da tutti a causa della sua...puzza letale! Si dice che il suo lezzo possa mettere KO persino Funky Fungus... Seto Taisho gli ha promesso una nuova terra, dove nessuno lo discriminerà più a causa del suo fetore." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus7-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Funky Fungus colpisce a &#8220;stellate&#8221; un Nuppeppo: stando al manuale si tratta di un folletto giapponese, pacifico come i Fungi, ma evitato da tutti a causa della sua&#8230;puzza letale! Si dice che il suo lezzo possa mettere KO persino Funky Fungus&#8230; Seto Taisho gli ha promesso una nuova terra, dove nessuno lo discriminerà più a causa del suo fetore.</p></div>
<p><strong>IMPRESSIONI</strong></p>
<p><em>Funky Fungus</em> si fa giocare e si fa giocare bene. Le prime partite possono essere enormemente <strong>frustranti</strong>, però. Ho impiegato un certo tempo per digerire il fatto di avere così poco tempo a disposizione per completare un livello. <strong>Non c&#8217;è tempo da perdere:</strong> un colpo d&#8217;occhio al nuovo quadro che ci prospetta davanti e poi bisogna agire, e farlo anche velocemente. Fortunatamente abbiamo la possibilità di <strong>mettere in pausa il gioco</strong>. Può essere una buona idea farlo appena entrati in un nuovo livello, per studiare la situazione, la posizione delle piattaforme e le postazioni dei vari folletti invasori, i quali si muovono su schemi fissi: destra-sinistra, alto-basso.</p>
<div id="attachment_6166" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/stella.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6166" alt="La bolla contiene una stella che potenzierà la nostra Stella Rotante: tenendo premuto il tasto di fuoco faremo sì che Funky Fungus spari una velocissima raffica di stelle..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/stella-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La bolla contiene una stella che potenzierà la nostra Stella Rotante: tenendo premuto il tasto di fuoco faremo sì che Funky Fungus spari una velocissima raffica di stelle&#8230;</p></div>
<p>Superata la barriera iniziale della difficoltà, ci troveremo ad essere invogliati a fare continuamente delle nuove partite per superare il nuovo livello appena raggiunto. Nel manuale si parla di <strong>4 mondi</strong> ognuno dei quali è composto di <strong>10 livelli</strong>. C&#8217;è molto da fare: il sottoscritto ha dovuto sudare (e non poco) per raggiungere il secondo mondo e le cose là si fanno ancor più complicate.</p>
<p>La grafica è ben curata e c&#8217;è molto colore: si è saputo sfruttare attentamente le possibilità di colore senza creare effetti di clash.</p>
<p>Il sonoro, invece, presenta alcune lacune: jingles iniziali ed effetti sono ben curati, ma c&#8217;è una spiacevole <strong>discrepanza</strong> fra il beeper e il generatore audio General Istruments AY-3-8910. Questo difetto può essere riscontrato <strong>solo</strong> nello Spectrum + (il cosiddetto &#8220;<strong><em>tostapane</em></strong>&#8220;) e nel +2 (lo Spectrum &#8220;<strong>grigio</strong>&#8221; prodotto da Amstrad): in questi due modelli il suono generato dallo Z80 (il vecchio <em>beeper</em>) era settato su un volume audio spiacevolmente <strong>più alto</strong> rispetto all&#8217;emissione suoni dell&#8217;AY-3-8910. Il risultato è che, se alziamo il volume per sentire bene gli effetti sonori dell&#8217;AY verremo assordati dagli effetti prodotti dal beeper. Purtrppo <em>Funky Fungus</em> utilizza un mix di suoni forniti da entrambi gli emissori audio: il beeper per l&#8217;audio della scelta tasti, per il suono d&#8217;inizio partita e per lo &#8220;sparo&#8221; della Stella Rotante da parte di Funky Fungus. L&#8217;AY gestisce invece gli effetti sonori del salto o quelli relativi alla morte del nostro eroe (oltre a tutti i jingles e alla musica della presentazione).</p>
<div id="attachment_6167" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/clessidra.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6167" alt="La clessidra può cambiare radicalmente l'esito di una partita." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/clessidra-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La clessidra può cambiare radicalmente l&#8217;esito di una partita.</p></div>
<p>Essendo un gioco esclusivamente per il 128k forse sarebbe stato meglio pensare a tutte le versioni di Spectrum 128 e quindi non utilizzare un comparto audio formato a metà fra il beeper e l&#8217;AY ma lasciare tutta la gestione audio al General Instruments, in modo da poter permettere a tutti di godersi il suono del gioco nel miglior modo possibile.<br />
Da notare che gli emulatori non riproducono questo difetto dei primi Spectrum 128, e pertanto se giocherete <em>Funky Fungus</em> su emulatore (o su Spectrum +2A o +3) non vi accorgerete di nulla.</p>
<div id="attachment_6168" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/teschio.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6168" alt="teschio" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/teschio-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Questa brutta faccia qui, invece, va evitata a tutti i costi! Se la toccheremo finiremo KO. Se non ci sono altre strade percorribili, purtroppo, dovremo aspettare che sparisca, nel giro di qualche secondo&#8230; occhio al tempo!</p></div>
<p><strong>PRESENTAZIONE</strong>: eccellente. Molto carina l&#8217;introduzione che ci permette di conoscere la storia della nostra avventura. Ottimo manuale con istruzioni inerenti a tutti i file che possono essere scaricati nel pacchetto. Splendidamente realizzata anche la sezione relativa alle istruzioni del gioco, con illustrazioni relative ai vari bonus che incontreremo e immagini dei folletti &#8220;cattivi&#8221; che ci ostacoleranno.</p>
<p>Nel pacchetto scaricabile sono contenute diverse versioni di <em>Funky Fungus</em>, dal file <strong>.tzx</strong> da caricare su emulatore, al <strong>.tap</strong> per la DivIDE, passando persino per i file <strong>.dsk</strong> del +3. Viene anche fornita una versione &#8220;Plus&#8221; che contiene dei livelli di intermezzo bonus fra un mondo e l&#8217;altro.</p>
<p>Manca purtroppo la registrazione dell&#8217;hi-score.</p>
<p><strong>CONTROLLI</strong>: ampia scelta fra tastiera, ridefinizione dei tasti, joystick Kempston o Sinclair. Prova effettuata su Spectrum &#8220;toastrack&#8221; sia su tastiera che su Kempston. Ho trovato il controllo tramite tasti <strong>più preciso</strong> ed efficace. Davvero ottimo, lo raccomando al posto del joystick.</p>
<p><strong>GRAFICA</strong>: buona, ben curata. Sprite grandi, monocromatici (ma no?!?) e ben definiti. L&#8217;area di gioco è molto ristretta, ma questo non è un difetto: questo gioco è infatti a metà fra un gioco d&#8217;azione e un rompicapo e le dimensioni di ogni livello sono funzionali alla procedura necessaria per completarlo.</p>
<p><strong>SONORO</strong>: jingles iniziali ed effetti sonori ben fatti, ma penalizzati dall&#8217;uso &#8220;misto&#8221; di beeper e General Instruments AY-3-8910. Sarebbe stato auspicabile una gestione del suono esclusivamente dedicata all&#8217;AY visto che si tratta di un gioco che gira esclusivamente su Spectrum 128.</p>
<p><strong>USO DEL COLORE</strong>: molto buono. Tantissimi colori su video, nella maggior parte dei casi ben scelti e calibrati.</p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus3.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-6170" alt="fungus3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus3-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>LONGEVITA&#8217;</strong>: molto alta. Il gioco ha un numero impressionante di livelli, uno più difficile dell&#8217;altro. Non ci sono password per riprendere il gioco da un livello avanzato una volta raggiunto il <em>game over</em>. Viene tuttavia fornito un numero limitato di <strong>crediti</strong>: utilizzandoli potremo ricominciare dal primo livello del mondo raggiunto.</p>
<p><strong><br />
CONCLUSIONE</strong>: un gioco divertente e difficile che vi impegnerà e vi farà arrabbiare, che stimola sempre ad una nuova partita. Curatissimo nei dettagli di presentazione e studiato in modo maniacale per la risoluzione di ogni livello:  come già detto, è imperativo fare attenzione &#8220;al pixel&#8221; per poter evitare i nemici e calcolare i tempi ristrettissimi per terminare ogni quadro. Ottimi controlli, ottima presentazione. Rispetto alle prime versioni, che presentavano alcune incompatbilità con la DivIDE a causa del sistema turbo utilizzato, la nuova versione scaricabile dal sito di Alessandro Grussu è perfettamente compatibile con questa sempre più popolare interfaccia. Sarebbe auspicabile, in futuro, una versione con effetti audio interamente gestiti dall&#8217;AY oppure una versione 48k con audio elaborato esclusivamente tramite beeper.</p>
<p>Potete scaricare il gioco <a title="Funky Fungus (c)2013 by Alessandro Grussu" href="http://www.alessandrogrussu.it/diario-2013-03-31.html" target="_blank">qui</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>ZX Preview: L&#8217;ABBAZIA DELLA MORTE &#8211; Eretici! Uniamoci tutti! Alla ricossa contro il pontefice oppressore!</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 22:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Benvenuti, amici spettri&#8230;&#8221; Proprio come avrebbe detto il buon vecchio Zio Tibia in apertura dei fumetti di CREEPY, siamo qui a presentare un gioco che andrà di diritto ad unirsi alla schiera dei giochi &#8220;cupi e oscuri&#8221; che girano sul [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>&#8220;Benvenuti, amici spettri&#8230;&#8221;</p>
<p>Proprio come avrebbe detto il buon vecchio Zio Tibia in apertura dei fumetti di CREEPY, siamo qui a presentare un gioco che andrà di diritto ad unirsi alla schiera dei giochi &#8220;cupi e oscuri&#8221; che girano sul nostro spettro preferito, ovvero l&#8217;inossidabile ZX Spectrum della Sinclair. Siete pronti a mettere i panni di un eretico perseguitato dalla Chiesa? E allora andiamo, siamo stati invitati ne <strong>L&#8217;ABBAZIA DELLA MORTE!!!</strong></p>
<p><span id="more-5895"></span></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-0.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5897" alt="ABBAYE 0" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-0-300x222.jpg" width="300" height="222" /></a></p>
<p>Sembra uno Spectrum, ma&#8230;<strong>non è uno Spectrum!</strong></p>
<p>Ma come perché?!<br />
Non c&#8217;è <strong>colour-clash!</strong></p>
<p><em>Abbaye Des Morts</em> è un gioco di avventura e piattaforme scritto da <em>Locomalito</em> per Windows. L&#8217;autore stesso dichiara di essersi ispirato a <strong><em>Manic Miner</em></strong> e <strong><em>Jet Set Willy</em></strong>.<br />
Il gioco è interessante perché ripropone, proprio con le caratteristiche grafiche dello spettro nero (colour-clash a parte) un gioco d&#8217;avventura e azione dalle tinte gotiche e cupe.</p>
<p>Quest&#8217;aspetto della cosa non è certo sfuggito alla sempre attiva e appassionata &#8220;base&#8221; di sviluppatori <strong>homebrew</strong> per il vecchio, glorioso ZX. Dopotutto, lo Spectrum è un computer che ben si presta alle<br />
atmosfere <strong>cupe e oscure&#8230;</strong></p>
<p>La trama: nel XIII secolo la Chiesa perseguita come eretici chiunque abbia l&#8217;ardire di opporsi al potere del <strong>Pontefice</strong> e del clero. Il nostro protagonista è <em>Jean Raymond</em>, un <em><strong>Càtaro</strong></em> (un gruppo di &#8220;eretici&#8221; che, storicamente, verrà purtroppo violentemente annientato dalla Chiesa) il quale, braccato a causa della sua fede e delle sue idee, deve fuggire dall&#8217;inquisizione per salvarsi la vita.</p>
<div id="attachment_5900" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-5900 " alt="ABBAYE 2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-2-300x263.jpg" width="300" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata introduttiva all&#8217;inizio della partita. Il povero Jean in fuga inseguito dai crociati&#8230;</p></div>
<p style="text-align: left;"><span style="line-height: 1.5;">Appena inizieremo la nostra partita verremo infatti catapultati nei panni del nostro eroe inseguito da un gruppo di </span><strong style="line-height: 1.5;">crociati</strong><span style="line-height: 1.5;"> che vogliono fargli la pelle. Fuggendo attraverso la foresta e attraversando paludi illuminate solo dal chiarore lunare, il nostro eroe troverà</span><strong style="line-height: 1.5;"> rifugio in un&#8217;antica abbazia&#8230;</strong></p>
<div id="attachment_5901" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-5901 " alt="ABBAYE 4" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-4-300x249.jpg" width="300" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Jean si appresta ad attraversare una palude, mentre si avvicina alle mura dell&#8217;abbazia. I crociati lo tampinano senza posa, nella gloria del colour clash&#8230;</p></div>
<p style="text-align: left;">Al momento è disponibile soltanto  una demo del gioco, ma da quanto ho potuto intuire sarà sicuramente un successo. Il tema è interessante, la grafica è resa perfettamente (non era difficile, visto l&#8217;originale&#8230;e questa volta ABBIAMO il <strong>COLOUR CLASH!</strong>) e le aree esplorabili tramite la demo (rilasciata tempestivamente in occasione di Halloween) rivelano un gioco ben calibrato e ricco di segreti. Ma soprattutto, l&#8217;impressione che ho avuto provando <strong><em>Abbaye Des Morts</em></strong> è stata quella di un gioco d&#8217;atmosfera e con un proprio carattere. Il che, a modesto avviso di chi scrive, è un ingrediente fondamentale per qualsiasi buon gioco retro o contemporaneo che sia.<br />
Nel corso della nostra avventura dovremo vedercela con spettri, passaggi segreti, stanze stregate e quant&#8217;altro se vorremo portare il nostro povero Càtaro a salvarsi dai crudeli inquisitori e dai forse ancor più pericolosi abitanti dell&#8217;abbazia della morte!</p>
<div id="attachment_5902" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-5.jpg"><img class="size-medium wp-image-5902 " alt="ABBAYE 5" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-5-300x253.jpg" width="300" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">Appena entrati nell&#8217;abbazia&#8230;<br />Dalla porta arriva il suono degli spintoni dei crociati, intenti a cercare di sfondarla&#8230;</p></div>
<p>Dopo aver provato la demo devo ammettere di attendere con ansia l&#8217;uscita del gioco. Ho veramente l&#8217;impressione che ci sarà da divertirsi per tutti.</p>
<p>Per chi volesse provare la versione <strong>Windows</strong> è scaricabile <a href="http://www.locomalito.com/abbaye_des_morts.php" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Se invece volete  provare la demo sul vostro <strong>Spectrum</strong> (oh, voi si che siete miei amici!) o in <strong>emulazione</strong> (beh&#8230;meglio di niente) potrete trovarla sull&#8217;ineffabile <a href="http://www.worldofspectrum.org/forums/showthread.php?t=45435" target="_blank">WORLD OF SPECTRUM</a>. C&#8217;è persino una<br />
versione <em>.wav</em> da poter <strong>dare in pasto</strong> ad uno ZX Spectrum come se lo si caricasse da nastro.<br />
<strong><em>Abbaye Des Morts</em></strong><em> </em>gira su Spectrum 48k e pare che, comunque, ci si debba aspettare qualcosa anche per un&#8217;esclusiva versione 128k con tanto di colonna sonora. Aspettiamo e vedremo. Per adesso, provate la demo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_5903" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-6.jpg"><img class="size-medium wp-image-5903 " alt="ABBAYE 6" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-6-300x222.jpg" width="300" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">Decisamente inquietante: l&#8217;albero degli impiccati. Altri poveri càtari, come il nostro Jean Raymond, sono stati brutalmente assassinati. Attenti, perché i loro spettri non hanno intenzione di riposare in pace&#8230;non fatevi toccare dai loro cadaveri penzolanti!</p></div>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>NIGHTMARE ON HALLOWEEN per ZX Spectrum</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Nov 2013 14:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[NIGHTMARE ON HALLOWEEN è un nuovo gioco per lo ZX Spectrum 48k nel quale ci troveremo ad affrontare fantasmi e spiriti maligni alla ricerca di un modo per tornare&#8230;vivi! Un gioco adatto alla notte delle streghe, ma anche a chi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><strong>NIGHTMARE ON HALLOWEEN</strong> è un nuovo gioco per lo <strong>ZX Spectrum 48k</strong> nel quale ci troveremo ad affrontare fantasmi e spiriti maligni alla ricerca di un modo per tornare&#8230;vivi!<br />
Un gioco adatto alla notte delle streghe, ma anche a chi volesse semplicemente passare un po&#8217; di tempo con il suo Spectrum. Preparatevi dunque, connettete il cavo di alimentazione e mettete quelle dannate dita sui tasti di gomma!</p>
<p><span id="more-5695"></span></p>
<p>Il gioco è stato sviluppato da Radastan e sponsorizzato dalla squadra dei <strong>Mojon Twins</strong> che da anni producono giochi e software di ottima qualità per lo Spectrum. L&#8217;autore stesso afferma di dover molto ai Mojon Twins in quanto il suo Nightmare on Halloween è basato su una delle loro engine per lo speccy.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_5698" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH5.jpeg"><img class="size-medium wp-image-5698 " alt="NOH5" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH5-300x225.jpeg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La nostra avventura inizia in un cimitero! Le condizioni fisico-scheletriche di Mr. Bates lasciano veramente a desiderare&#8230;</p></div>
<p><strong>PRESENTAZIONE</strong><br />
Il &#8220;buon&#8221; <strong>Mr. Bates</strong> (proprio lui? Quello del Bates Motel?!?) si trova a passare una vigilia di Ognissanti del tutto particolare. Al colmo della distrazione, ha perduto cinque pagine di un grimorio compilato da streghe del passato. Non si tratta di un qualsiasi libro di magia, ma del tomo sacro della congrega. Come conseguenza per la sua disattenzione, Mr. Bates è stato maledetto e trasformato in un morto vivente. Sotto le spoglie di un cadavere scheletrico dobbiamo guidare Mr.Bates in giro per cimiteri, sotterranei e castelli stregati alla ricerca delle cinque pagine perdute. Solo allora gli sarà permesso di tornare in vita.</p>
<p>Nightmare on Halloween è un classico gioco di piattaforme. Possiamo spostare Mr.Bates a destra e a sinistra e premendo il pulsante di fuoco lo faremo saltare. Il salto è controllabile, e quindi anche mentre siamo a mezz&#8217;aria potremo muovere il nostro scheletrico quanto distratto eroe in modo da calibrarne movimenti e punto d&#8217;atterraggio. Questa caratteristica è indispensabile per poter superare alcuni angusti passaggi del gioco. E in alcuni di essi non sarà nemmeno sufficiente!</p>
<div id="attachment_5699" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH4.jpeg"><img class="size-medium wp-image-5699 " alt="NOH4" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH4-300x225.jpeg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Le cose iniziano a farsi difficili, ma Mr.Bates non sembra voler indietreggiare.</p></div>
<p>Il gioco inizia in un cimitero, evocando atmosfere alla <em>Ghosts &#8216;n&#8217; Goblins</em>. Dovremo saltare fosse piene di fiamme, entrare in antri minacciosi e persino sulle torri di un castello maledetto, poiché le pagine perdute possono essere ovunque.</p>
<div id="attachment_5701" style="width: 182px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH1.jpg"><img class="size-full wp-image-5701 " alt="NOH1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH1.jpg" width="172" height="256" /></a><p class="wp-caption-text">Sarà veramente birra? Il colore del contenuto del boccale è sospetto&#8230; e bevendola&#8230;non finirà per uscire tutta di fuori dalle costole del nostro povero alter-ego? Beh&#8230;in ogni caso, se vogliamo recuperare una vita faremo bene a trangugiare quella robaccia&#8230;qualsiasi cosa sia!</p></div>
<p>Qua è là troveremo dei&#8230; boccali di birra? Insomma, si: qualcosa da bere. Recuperare questi boccali equivale al trangugiarli e questo rigenererà Mr.Bates delle sue energie. Cominciamo con 5 vite e, ovviamente, ogni volta che verremo toccati da spettri, goblin o streghe ne perderemo una. Recuperare un boccale ci permette di guadagnare una vita. Attenzione, però: se siamo già al massimo consentito di 5 vite, raccogliere i boccali non ci porterà alcun giovamento! Non guadagneremo vite extra. Conviene quindi lasciare i boccali dove sono ed eventualmente tornarci in un secondo tempo per poter rifocillarsi.</p>
<p>Alcune parti del nostro cammino sono rese impenetrabili da porte sbarrate. In particolare, la porta d&#8217;ingresso del castello stregato, al di là di un ponte levatoio semidistrutto, è sbarrata. Per poter aprire questa porta dovremo trovare una chiave. Ce ne sono un paio e si trovano in giro per abissi infestati o nascoste nel cimitero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una volta entrati nel castello dovremo guardarci dalle streghe ed esplorarlo a fondo per trovare le ultime pergamene.</p>
<div style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH7.jpeg"><img alt="NOH7" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH7-300x225.jpeg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Toh&#8230;ecco una porticina, proprio alla fine del ponte levatoio&#8230; Si tratta dell&#8217;accesso al castello. Occhio, Mr. Bates!</p></div>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH7.jpeg"> </a></p>
<div id="attachment_5702" style="width: 266px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH2.jpg"><img class="size-full wp-image-5702 " alt="NOH2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH2.jpg" width="256" height="197" /></a><p class="wp-caption-text">Senza chiave non potremo accedere al castello</p></div>
<p><strong>IMPRESSIONI</strong><br />
<span style="line-height: 1.5;">Nightmare on Halloween è un gioco molto divertente. All&#8217;inizio sembra molto facile e, dopo le prime schermate, ci sentiremo molto sicuri di noi. Sarà proprio allora che inizieremo a sottovalutare il gioco e i percorsi predefiniti degli spettri o dei goblin. Quella sarà, evidentemente, la nostra fine. Morire non farà altro che farci riprovare di nuovo, con sempre maggiore insistenza. Da questo punto di vista il gioco funziona egregiamente. Si presenta bene, con una schermata di caricamento carina e ben realizzata, e si gioca con facilità. Le note dolenti arrivano con la longevità: Nightmare on Halloween è molto molto breve. Nel giro di un&#8217;ora sono stato in grado di finirlo. Il gioco non ha punteggio, c&#8217;è solo un contatore delle pergamene raccolte e uno delle chiavi raccolte, oltre a quello che indica il numero delle nostre vite. Una volta raccolte tutte le pergamene il gioco presenta una schermata molto diverente (che non vado a &#8220;spoilerare&#8221;) e poi termina.  </span></p>
<p>Ho sperato che, dopo il raccoglimento della quinta pergamena ci fosse un nuovo livello, più complicato, ma così non è. Il gioco termina e si torna alla schermata introduttiva.<br />
<span style="line-height: 1.5;">Rigiocarlo non ha senso, poiché, non essendoci punteggio, non si è nemmeno stimolati a riprovare per fare più punti e stabilire un record.<br />
</span><span style="line-height: 1.5;">Ciononostante, credo che Radastan, l&#8217;autore del gioco, volesse solo fare a tutti un regalo per Halloween. E in questo senso ha raggiunto perfettamente lo scopo.</span></p>
<div id="attachment_5697" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH6.jpeg"><img class="size-medium wp-image-5697 " alt="NOH6" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH6-300x225.jpeg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Impavido come pochi, Mr. Bates affronta le sue aguzzine.</p></div>
<p><strong>PRESENTAZIONE:</strong> buona. La schermata di caricamento e quella iniziale sono carine e sono presenti icone che rappresentano i diversi controlli utilizzabili per il gioco.</p>
<p><strong>CONTROLLI:</strong> tastiera (O, P per muoversi e SPACE per saltare). Ottima rispondenza dei tasti (test effettuato sul rubber keys). Possibilità di selezionare interfaccia Kempston o Sinclair.</p>
<p><strong>GRAFICA:</strong> buona. Ben definita, divertente e dettagliata. L&#8217;area giocabile è molto ampia, occupa la maggior parte dello schermo. In basso sono riportate l&#8217;immagine di una Jack-o&#8217;lantern e i contatori per le pergamene, le vite e le chiavi raccolte.</p>
<p><strong>SONORO:</strong> breve ma carina musica dei titoli. Pochi, ma evocativi effetti sonori durante il goco.</p>
<p><strong>USO DEL COLORE:</strong> molto buono. Nonostante i problemi di colour-clash Radastan ha optato per una grafica molto colorata. I punti in cui Mr.Bates risulta poco visibile a causa del suo &#8220;forzato mimetismo&#8221; col fondale sono pochissimi.</p>
<p><strong>LONGEVITA&#8217;:</strong> scarsissima. In un&#8217;ora, forse meno, completerete il gioco e non avrete nessun motivo per ricaricarlo. Un vero peccato.</p>
<p><strong>CONCLUSIONE:</strong> Il gioco, sebbene breve, è davvero divertente e ben realizzato. Non ci sono dubbi che il suo egregio funzionamento sia dovuto all&#8217;ottima engine dei Mojon Twins. Ad ogni modo va riconosciuto a Radastan di aver realizzato un gioco divertente e, se avete voglia di passare un&#8217;oretta con il vostro ZX Spectrum non esitate a scaricare il gioco. Viene fornito in formato .tap quindi potete &#8220;schiaffarlo&#8221; nella vostra Divide e mettere mano ai vostri tasti di gomma preferiti.</p>
<p>Potete scaricare il gioco gratuitamente <a title="Nightmare on Halloween by Radastan" href="http://www.bytemaniacos.com/?page_id=2934" target="_blank">qui</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>ANO GAIA per ZX Spectrum: No brave new world, no brave new world&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Sep 2013 12:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Perché Ano gaia? Sullo ZX Spectrum ci sono degli shoot &#8216;em up decisamente superiori e ben più blasonati da recensire. I titoli sono moltissimi, da Flying Shark a Cybernoid, da Zynaps a Xecutor, da R-type a Xenon. E allora perché? [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Perché Ano gaia? Sullo <strong>ZX Spectrum</strong> ci sono degli shoot &#8216;em up decisamente superiori e ben più blasonati da recensire. I titoli sono moltissimi, da Flying Shark a Cybernoid, da Zynaps a Xecutor, da R-type a Xenon. E allora perché?</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Era il <strong>1992</strong>, l&#8217;era dello Spectrum e dei suoi colleghi a 8 bit volgeva al tramonto. Su <strong>Your Sinclair</strong>, uno dei periodici dedicati allo spettro nero della Sinclair, uscivano delle cassette allegate alla rivista, le quali contenevano utilities di vario tipo, demo o qualche semplice gioco programmato dai lettori.</span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Ano Gaia è uno <em>shoot &#8216;em up</em> (anzi, uno <strong>&#8220;spara e fuggi&#8221;</strong>, come si diceva all&#8217;epoca) progettato e programmato da <strong>Simon Tillson</strong>, un lettore di Your Sinclair: questo <em>sparatutto</em> fu infatti presentato come &#8220;il gioco di un lettore&#8221;. Ed è solo in questo che va cercato il motivo di questa recensione. <span id="more-4860"></span></span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Non è un gioco prodotto da una grande major, è il frutto del lavoro di un ragazzo che ha spremuto le sue capacità di programmatore e di artista per elaborare un gioco, un po&#8217; per realizzare un sogno un po&#8217; per divertirsi e far divertire gli altri. Le cose più belle che ci siano, insomma.</span></p>
<p>Ano Gaia venne distribuito, come era d&#8217;uso in quegli anni, gratuitamente assieme alla rivista Your Sinclair, sul classico supporto a cassette che tutti gli utenti di Spectrum e non solo conoscono fin troppo bene.</p>
<div id="attachment_4871" style="width: 224px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/yoursinclair8900006.jpg"><img class=" wp-image-4871  " alt="YourSinclair8900006" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/yoursinclair8900006.jpg?w=214" width="214" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">IL GIOCO DI UN LETTORE &#8211; la pagina di YOUR SINCLAIR dove si presenta il contenuto della cassetta allegata. Fonte: WOS &#8211; www.worldofspectrum.org/</p></div>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Stando a <strong>Your Sinclair</strong> il gioco parla di un disastro ecologico intergalattico al quale bisogna porre rimedio guidando una navicella spaziale fino ad una ipotetica salvezza finale. Non è chiaro se questa &#8220;salvezza&#8221; si otterrà riparando fantomatici reattori nucleari fuori controllo o distruggendo coloro che lo hanno causato. Durante il nostro viaggio verremo infatti costantemente attaccati dalle astronavi di odiosi nemici i quali sarebbero gli artefici del disastro nel quale andiamo a versare. In qualche modo, ho sempre pensato che questi nemici fossero proprio gli esseri umani, i quali sanno benissimo come distruggere un ecosistema a colpi d&#8217;inquinamento! Trama e considerazioni personali a parte, il gioco è semplicissimo, come tutti gli spara e fuggi: distruggere tutti i nemici e sopravvivere. Punto.</span></p>
<p>Alla guida della nostra navicella spaziale ci troveremo ad attraversare zone dense di pericoli. Si va da scenari simili a immensi oleodotti interstellari formati da grandi tubature sospese nello spazio, a tempeste siderali nelle quali piogge di meteoriti ci renderanno veramente dura l&#8217;esistenza. Non mancheranno esplorazioni di intricate caverne planetarie e persino l&#8217;assalto ad una gigantesca nave pirata spaziale che terrorizza l&#8217;intera galassia. Ovviamente dobbiamo mettere in conto anche gli sciami di ufo che si pareranno davanti a noi cercando di ostacolarci nel nostro massacrante viaggio verso la salvezza.</p>
<div id="attachment_4872" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia1.jpg"><img class="size-medium wp-image-4872" alt="Anogaia1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia1.jpg?w=300" width="300" height="221" /></a><p class="wp-caption-text">&#8220;&#8230;vorranno inquinare le stelle, la guerra fra i soli: i crimini contro la Vita li chiamano errori&#8230;&#8221; (P. Bertoli, &#8220;Eppure Soffia&#8221;) &#8211; nel primo livello di Ano Gaia dovremo combattere contro flotte di UFO attraverso gli angusti passaggi di un oleodotto spaziale&#8230;</p></div>
<p>Colpendo le flotte nemiche senza lasciare nessun superstite faremo si che appaia una particella di energia, un &#8220;power on&#8221;. Tenendo premuto il pulsante di fuoco prima di raggiungere detta particella energetica, la nostra navicella inizierà a risplendere di uno strano bagliore. Se raccoglieremo il &#8220;power on&#8221; mentre la navicella è in quello stato allora acquisiremo nuove capacità per la nostra astronave.</p>
<p>Le particelle energetiche bianche aumentano la velocità della navicella, mentre quelle rosse ne aumentano la potenza di fuoco. Due indicatori posti sulla sinistra dello schermo mostrano sempre all&#8217;intrepido combattente interstellare quale sia la situazione relativa alla velocità e alle capacità delle armi di bordo.</p>
<div id="attachment_4876" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia6.jpg"><img class="size-full wp-image-4876 " alt="Anogaia6" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia6.jpg" width="150" height="145" /></a><p class="wp-caption-text">COMANDI ALLA MANO: la strumentazione di bordo ci indica sempre quale sia il livello energetico relativo alla velocità della navicella (indicatore di sinistra) e quello della potenza di fuoco (indicatore di destra).</p></div>
<p>Se passeremo a raccogliere il &#8220;power on&#8221; senza tenere premuto il pulsante di fuoco in modo che la navicella risplenda ci limiteremo a fare punti, e lo stesso avverrà nel caso in cui colpiremo la particella energetica con i missili di bordo.</p>
<p>Ma perché colpire queste particelle energetiche se possono essere tanto utili alla nostra sopravvivenza? Il motivo è molto semplice: in alcuni tratti del nostro viaggio galattico occorrerà grande prudenza e precisione nelle manovre di schivata. Qualsiasi cosa andremo a toccare nel corso della nostra corsa disperata verso la salvezza finirà infatti col creare una collisione mortale che distruggerà la nostra navicella spaziale. Alla luce di questo, quando la navicella diventa troppo veloce a causa del gran numero di &#8220;power on&#8221; relativi alla rapidità raccolti, potrebbe essere difficile esercitare il dovuto controllo nelle manovre di schivata più difficili.</p>
<p>In altri casi gli indicatori di bordo potrebbero dirci che abbiamo già raggiunto il massimo di potenza disponibile. In questo caso risulterebbe molto più utile colpire le particelle per fare punti invece di raccoglierle vanamente.</p>
<div id="attachment_4874" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia2.jpg"><img class=" wp-image-4874" alt="Anogaia2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia2.jpg?w=300" width="300" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">UNICO AIUTO: uno dei &#8220;power on&#8221;. In questo caso si tratta di quello rosso, ovvero della particella energetica che aumenterà la potenza di fuoco della navicella. Eccezion fatta per le particelle energetiche non c&#8217;è assolutamente niente, nello spazio ostile di &#8220;Ano Gaia&#8221; che verrà in nostro soccorso: saremo completamente soli.</p></div>
<div id="attachment_4875" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia3.jpg"><img class="size-medium wp-image-4875" alt="Anogaia3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia3.jpg?w=300" width="300" height="218" /></a><p class="wp-caption-text">Altri caccia nemici: il percorso attraverso l&#8217;oleodotto è lungo ed estenuante&#8230;</p></div>
<p>L&#8217;azione si svolge tramite uno scroll verticale che lascerà a bocca aperta sia gli utenti ZX di vecchia data sia coloro che hanno imparato ad amare lo spettro nero sono in tempi recenti: si tratta di uno scroll fluidissimo e piacevole agli occhi, e lo stesso dicasi per l&#8217;azione di gioco. Certo, occorre fare estrema attenzione a non toccare nessuna struttura fluttuante, ad evitare i colpi degli odiati nemici, ad uscire vivi dalle piogge di meteore, ecc. ma nonostante tutte queste difficoltà il gioco non è mai frustrante. Anzi, invoglia sempre a fare &#8220;solo un&#8217;altra partita, poi basta…&#8221;</p>
<div id="attachment_4877" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia4.jpg"><img class=" wp-image-4877" alt="Anogaia4" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia4.jpg?w=300" width="300" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">SCRAMBLE IN VERTICALE: Durante il nostro violento viaggio verso la salvezza dovremo farci strada attraverso tortuosi cunicoli di caverne spaziali. Ovviamente il nemico ne approfitterà per tenderci più di un&#8217;imboscata&#8230;</p></div>
<div id="attachment_4878" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia5.jpg"><img class=" wp-image-4878" alt="Anogaia5" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia5.jpg?w=300" width="300" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">Meteore vaganti ed UFO ostili cercano di impedirci di avvicinarci alla terribile nave spaziale pirata che terrorizza l&#8217;intera galassia.</p></div>
<p><strong>PRESENTAZIONE</strong>: il gioco era gratuito (quale migliore presentazione?) ma al giorno d&#8217;oggi si sente la mancanza di una schermata di caricamento degna di questo nome. Durante il loading non potrete ammirare altro che il logo del gioco…</p>
<p><strong>CONTROLLI</strong>: la tastiera risponde perfettamente ai comandi (prova effettuata sul 48k, quindi con i tasti di gomma). Possibilità di ridefinizione dei tasti. Supporto con interfaccia Joystick Kempston incluso nelle opzioni. In quest&#8217;ultimo caso un bug inverte le coordinate di movimento: se muovete a destra andrete a sinistra, ecc. Io ho risolto tenendo il Joystick al contrario, ma i controlli da tastiera sono eccellenti, quindi li raccomando vivamente.</p>
<p><strong>GRAFICA</strong>: ottima. Tra l&#8217;altro va considerato che Simon Tillson, l&#8217;autore del gioco, era un programmatore e non un grafico (come ha lui stesso ammesso parlando di questo suo lavoro). Nonostante questo, il risultato è degno di nota: gli sprite sono tutti ben disegnati e lo stesso dicasi per i fondali.</p>
<div id="attachment_4879" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia8.jpg"><img class="size-medium wp-image-4879" alt="Anogaia8" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia8.jpg?w=300" width="300" height="242" /></a><p class="wp-caption-text">PIRATRAITOR è uno spaventoso vascello pirata (no, non credo proprio che sia pilotato da Capitan Harlock&#8230; questi sono dei bastardi senza alcun tipo di onore o dignità!) e per poter procedere saremo costretti a passarci proprio in mezzo!</p></div>
<div id="attachment_4880" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia7.jpg"><img class=" wp-image-4880" alt="Anogaia7" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia7.jpg?w=300" width="300" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">Continua l&#8217;avanzata di arrembaggio attraverso i passaggi della nave pirata&#8230;</p></div>
<p><strong>SONORO</strong>: fantastica, galvanizzante musica di <strong>Andy Mills</strong>, una delle migliori in assoluto sul beeper, a modesto parere di chi scrive. Buoni effetti sonori durante il gioco.</p>
<p><strong>USO DEL COLORE</strong>: eccellente. Ano Gaia è un gioco pieno di colori, a dimostrazione del fatto che con un po&#8217; d&#8217;attenzione si possono creare giochi davvero belli a vedersi senza dover necessariamente chiudersi fra le barriere della monocromia.</p>
<p><strong>GIOCABILITA</strong>&#8216;: ottima. Il gioco è difficile, ma quel tanto che basta ad essere spronati ad andare avanti, per vedere cosa ci  aspetta nell&#8217;area seguente, senza mai essere frustrante. I combattenti interstellari sono però avvertiti: ogni volta che una navicella viene distrutta dovremo ricominciare dall&#8217;inizio del livello. Il gioco è tuttavia ben strutturato e a mio avviso questo aspetto del gameplay non ne pregiudica affatto la qualità.</p>
<p><strong>COMPLESSIVAMENTE</strong>, Ano Gaia è un gioco che, se fosse uscito prima, sarebbe stato un &#8220;Crash Smash&#8221; o comunque un gioco di altissimo livello. In ogni caso è davvero importante ricordare che all&#8217;epoca il gioco fosse gratuito e che, in ultima analisi, il sottoscritto lo ha trovato molto più divertente e ben fatto di giochi pagati a prezzi decisamente salati.</p>
<p>Nel suo piccolo questa recensione è dedicata a tutti coloro che, come Simon Tillson, hanno dedicato ore di studio ad apprendere i rudimenti della programmazione, a coloro che ne hanno fatto il proprio mestiere, a quelli che avrebbero voluto ma non hanno potuto, a quelli che ancora oggi ci sbattono la testa e a tutti coloro che, dopo tanti anni, dopo essere cresciuti con questi piccoli incredibili computer la cui potenza di calcolo è risibile anche di fronte ad uno smartphone, sono ancora affascinati dal meraviglioso mondo del retrogaming e da questa meravigliosa arte/scienza che è l&#8217;informatica.</p>
<p><strong>LINK</strong>:<br />
<a href="http://www.worldofspectrum.org/infoseekid.cgi?id=0000208"><strong>Ano Gaia su World of Spectrum</strong></a>: il gioco era gratuito già nel 1992 e dopo 21 anni le cose non sono cambiate.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=9VcU2VqfH9s"><strong>Video</strong></a>: se non avete uno Spectrum e se siete anche sprovvisti di emulatori (ma allora perché diavolo state leggendo questa roba?!?)  potete sempre dare un&#8217;occhiata al video realizzato dall&#8217;ottimo &#8220;Spectrum Nostalgia&#8221; (anche se il nostro non sa come prendere i &#8220;power on&#8221;&#8230; sigh!)</p>
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		<title>Bomba o non bomba&#8230; &#8211; BOUNCING BOMB REDUX per Sinclair ZX Spectrum</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jul 2013 06:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti coloro che hanno avuto un home computer durante gli anni &#8217;80 hanno, in un modo o nell&#8217;altro, provato a scrivere un programma. C&#8217;era chi si accontentava del Basic e c&#8217;era chi andava oltre. Sta di fatto che più o [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Tutti coloro che hanno avuto un home computer durante gli anni &#8217;80 hanno, in un modo o nell&#8217;altro, provato a scrivere un programma. C&#8217;era chi si accontentava del Basic e c&#8217;era chi andava oltre. Sta di fatto che più o meno tutti i pionieri dell&#8217;informatica casalinga (ovvero coloro che hanno preso parte all&#8217;invasione degli &#8220;home computers&#8221; tra la fine degli anni &#8217;70 e tutto il decennio degli &#8217;80) hanno messo mano alla tastiera, fosse anche solo per modificare un listato copiato da una rivista e vedere gli effetti che questo avrebbe prodotto sul loro nuovo amico, il computer, il &#8220;cervello elettronico&#8221;.</p>
<p>Correva l&#8217;anno 1986 e Phil Ruston, volendo mettere alla prova la sua conoscenza del codice macchina, si mise all&#8217;opera sul suo ZX Spectrum realizzando BOUNCING BOMB.</p>
<p><span id="more-2935"></span></p>
<p>Il gioco consisteva nel guidare una bomba rimbalzante attraverso una serie di livelli, allo scopo di raggiungere il reattore principale e distruggerlo. La bomba poteva essere controllata con i tasti 9 e 0 (era possibile muoversi solo a destra e a sinistra). In ogni livello era necessario raggiungere lo switch lampeggiante che avrebbe aperto la porta per il livello successivo.</p>
<p>Il gioco non venne mai rifinito abbastanza da essere pubblicabile, ma qualche tempo fa il buon Phil lo ha ritrovato in una vecchia cassetta che si trovava in soffitta, e così ha deciso di rifinirlo una volta per tutte.<br />
Nonostante non sia mai stato pubblicato, Bouncing Bomb è stato poi inserito nella lista di World of Spectrum ed è possibile provarlo ancora oggi (lo trovate <a title="Bouncing Bomb, l'originale del 1986" href="http://www.worldofspectrum.org/infoseekid.cgi?id=0027918" target="_blank">qui</a> ).</p>
<p>Il gioco &#8220;rifinito&#8221;, invece, finì col diventare qualcosa di diverso rispetto al titolo originale.</p>
<p>Con BOUNCING BOMB REDUX l&#8217;autore ha ripreso il concept del titolo originale (rompicapo su schema di gioco a piattaforme) arricchendolo in modo da renderlo decisamente più appetibile.</p>
<div id="attachment_2937" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/bouncing-bomb-redux-0.jpg"><img class="size-medium wp-image-2937 " alt="Bouncing Bomb Redux 0" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/bouncing-bomb-redux-0.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata iniziale, nella quale è possibile scegliere i controlli.</p></div>
<p>Come nel vecchio gioco siamo a controllare una bomba rimbalzante che deve aprire l&#8217;uscita per il livello successivo. Mentre nel gioco originale c&#8217;era un solo switch da toccare, qui dobbiamo recuperare un certo numero di chiavi prima che l&#8217;uscita diventi visibile. Non solo: le chiavi devono essere raccolte secondo una sequenza precisa. La chiave lampeggiante è quella che dovremo raccogliere per prima. Non appena l’avremo presa, un’altra delle chiavi presenti su schermo inizierà a lampeggiare e noi dovremo precipitarci verso di essa.</p>
<p>A differenza del primo gioco abbiamo a disposizione un tasto per ridurre l&#8217;ampiezza del rimbalzo della bomba, il che è molto utile quando si deve passare attraverso stretti passaggi pieni di aguzzi spuntoni o per evitare uno degli automi che proteggono la base ove si trova il Reattore. Sia toccare gli spuntoni che essere colpiti dagli automi erranti che vi sono in ogni livello provocherà l&#8217;esplosione della bomba, e quindi la perdita di una vita.</p>
<p>A complicare il tutto c’è la MICCIA!E già, non c’è bomba degna di questo nome che non abbia una miccia, o un detonatore. La miccia si consuma inesorabilmente durante il nostro lavoro, ed è inutile dire che, ad esaurimento di quest’ultima, la bomba finirà con l&#8217;esplodere (e addio vita!). La miccia dura per un tempo risicato e pur tuttavia “giusto”, sufficiente per il completamento di ogni livello (anche se ci si troverà spesso a passare attraverso l&#8217;uscita appena in tempo).</p>
<div style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/bouncing-bomb-redux-1.jpg"><img alt="Bouncing Bomb Redux 1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/bouncing-bomb-redux-1.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il primo dei 20 livelli che dovremo attraversare prima di raggiungere il Reattore.</p></div>
<p>Ricapitolando: possiamo guidare la nostra bomba a destra e a sinistra, possiamo lasciarci cadere giù dagli spalti delle varie piattaforme e possiamo risalirci grazie al potere di rimbalzo della bomba ed anche alla presenza di alcune &#8220;molle&#8221; che aumentano la nostra capacità di rimbalzo (Bouncing Bomb, la &#8220;bomba rimbalzante&#8221;, appunto!). Di questo rimbalzo noi possiamo regolare l’ampiezza grazie ad un apposito tasto che ne controlla la portata. In questo modo potremo compiere piccoli “passetti” (anzi balzelli). Dovremo anche evitare i vari nemici vaganti, gli spuntoni, gli ostacoli, i raggi laser che bloccano, ad intervalli casuali, determinati passaggi, ecc.</p>
<p>Una volta raccolte tutte le chiavi secondo la sequenza richiesta dal computer apparirà l&#8217;uscita verso la quale dovremo precipitarci prima che la miccia si esaurisca.</p>
<div id="attachment_2939" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/bouncing-bomb-redux-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-2939 " alt="Bouncing Bomb Redux 2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/bouncing-bomb-redux-2.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Nel secondo &#8220;quadro&#8221; cominciano ad apparire le prime difficoltà: piattaforme che, una volta che la bomba vi rimbalza, iniziano a sgretolarsi. Possono resistere per tre, massimo quattro rimbalzi, dopodiché precipiteremo nel vuoto&#8230;</p></div>
<div id="attachment_2940" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/bouncing-bomb-redux-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-2940 " alt="Bouncing Bomb Redux 3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/bouncing-bomb-redux-3.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il terzo livello è strutturato in modo semplice, ma a causa dei movimenti dei guardiani erranti riusciremo ad arrivare all&#8217;uscita solo al limite della miccia&#8230;</p></div>
<div id="attachment_2941" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/bouncing-bomb-redux-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-2941 " alt="Bouncing Bomb Redux 4" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/bouncing-bomb-redux-4.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Nel quarto livello appaiono le &#8220;casse&#8221;. Saltandoci sopra avremo un utile supporto per raggiungere spalti particolarmente alti. Attenzione, però: si tratta di una via a senso unico. Le casse infatti si frantumano una volta che la BOMBONA ci rimbalza sopra. Quindi, se poi scenderemo dalla piattaforma così raggiunta, non potremo più risalirvi!</p></div>
<p><strong>CONTROLLI</strong>: tre tasti in tutto (destra, sinistra e riduzione dell&#8217;ampiezza di rimbalzo), risposta della tastiera molto precisa. Possibilità di ridefinire i tasti. Opzione Kempston inclusa (in questo caso, il tasto &#8220;fire&#8221; riduce l&#8217;ampiezza di rimbalzo della bomba).</p>
<p><strong>USO DEL COLORE</strong>: eccellente. Ogni livello è pieno di colore e il colour-clash è assente grazie alla dimensione degli sprite e alla conformazione dei livelli stessi.</p>
<p><strong>GRAFICA</strong>: sprite grandi e definiti. I livelli sono ben costruiti e la definizione degli oggetti disseminati sulle piattaforme, così come l&#8217;animazione del rimbalzo della bomba, è ottima.</p>
<p><strong>SONORO</strong>: effetti sonori vari e divertenti, compreso un effetto-esplosione iniziale, prima dei titoli.</p>
<p><strong>CONCLUSIONE</strong>: si tratta di un semplice gioco di piattaforme con l&#8217;elemento del rompicapo e del tempo a mo’ di “spada di Damocle” (<em>Manic Miner</em> insegna) ma con una particolare semplicità di controllo e immediatezza. I livelli sono perfettamente calibrati: diventano sempre più difficili, ma sono sempre “equi”, mai frustranti. Queste doti, assieme alla grafica pregevole e colorata, ne fanno un titolo da provare fra quelli di nuova generazione per il piccolo spettro nero della Sinclair, che a 31 anni suonati è ben lungi dall’essere morto e sepolto.</p>
<p style="text-align: left;">Per provare Bouncing Bomb Redux basta visitare la pagina di <a href="http://www.worldofspectrum.org/infoseekid.cgi?id=0027761" target="_blank">World of Spectrum</a>, naturalmente!</p>
<div id="attachment_2943" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/bouncing-bomb-redux-6.jpg"><img class="size-medium wp-image-2943" alt="Bouncing Bomb Redux 6" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/bouncing-bomb-redux-6.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il sesto &#8220;quadro&#8221;. Le cose cominciano a farsi difficili. In alto a destra c&#8217;è una clessidra rossa. Prendendola, estenderemo la miccia in modo da avere più tempo per risolvere il rompicapo.</p></div>
</div>]]></content:encoded>
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