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	<title>the Retrogames Machine &#187; Nintendo NES</title>
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		<title>Captain Tsubasa &#8211; Quando l&#8217; RPG incontra il calcio spettacolo.</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 05:12:09 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>I mondiali di calcio. Il sogno più importante per ogni giocatore che si rispetti. In questi giorni il mondo è in fermento per la nuova competizione <strong>Brasile 2014</strong>, e ho pensato di parlarvi di quel sogno espresso anche da uno dei personaggi più amati del mondo dei cartoni animati nipponici. Sto parlando del campionissimo <strong>Tsubasa Ozora</strong>, noto nel nostro paese come <strong>Oliver Hutton</strong>. Da sempre uno dei manga più discussi, per la maniera atipica di affrontare il tema del calcio giocato, ma allo stesso tempo affascinante e carismatico, con giocatori capaci di giocate e tiri a limite dell&#8217;impossibile. Ma non siamo qui a parlarvi della serie a fumetti o animata, ma di quella videoludica a lei ispirata. La domanda nasce spontanea, sarà una serie valida per appassionati di giochi di calcio? Beh scopritelo leggendo.</p>
<p><span id="more-7927"></span></p>
<p>Partiamo dal presupposto che se conoscete la serie, già avete di sicuro dedotto, che il calcio come lo conosciamo in <strong>Holly e Benji</strong> non è stato mai convenzionale, quindi sapete anche che non potete aspettarvi un emulo di <strong>Kick Off</strong> o surrogati vari, ma una follia per veri appassionati. La serie <strong>Captian Tsubasa</strong>, nasce nel ormai lontano 1988 per mano di <strong>Tecmo</strong> su <strong>Nes</strong> <strong>( Famicom )</strong> in versione rigorosamente <strong>Ntsc &#8211; j</strong>. La serie dal 1984 spopolava in Giappone e la nota casa del sol levante decise di creare un brand che si avvicinasse tutto e per tutto alla serie tv quanto al fumetto stesso con tutte le peculiarità che lo contraddistinguevano. Il gameplay fu la chiave innovativa del gioco che virava molto più verso un <strong>RPG</strong> che un soccer game vero e proprio.</p>
<div id="attachment_7932" style="width: 243px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/images-3.jpg"><img class=" wp-image-7932  " alt="images-3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/images-3.jpg" width="233" height="175" /></a><p class="wp-caption-text">Mark Leanders con il suo tiro della tigre.</p></div>
<div id="attachment_7933" style="width: 215px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/Captain-Tsubasa2.png"><img class=" wp-image-7933" alt="Captain Tsubasa2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/Captain-Tsubasa2.png" width="205" height="179" /></a><p class="wp-caption-text">Si fanno avanti due difensori, ora a noi la mossa decisiva.</p></div>
<p>Fortunatamente ai fan piacque molto questa visione di gioco, tanto da divenire uno dei titoli più acquistati del periodo. Tutto si svolgeva con uno story line che rispecchiava la storia della prima stagione televisiva. L&#8217;impostazione del gioco iniziava con dei pre match tattici, dove eravamo impegnati a creare la nostra formazione da far scendere in campo conto i nostri avversari, controllando le statistiche numeriche che variavano tra potenzialità e stanchezza fisica. Fatto ciò, dopo il fischio d&#8217;inizio il nostro schermo si trovava diviso in due aree ben distinte. Quella inferiore mostrava il campo di gioco dove controllavamo l&#8217;azione in maniera dinamica, quella superiore invece mostrava la scena animata in tempo reale dei movimenti creati sottostante. La ritmica delle azioni veniva fermata ogni qual volta che un avversario si trovava a distanze ravvicinate. In quel caso attraverso ideogrammi dovevamo decidere il comando da utilizzare per proseguire; quali passaggio, cross, triangolo e così via. Una volta sotto porta o nelle vicinanze potevamo eseguire il tiro e indirizzarla dove volevamo. La cosa fantastica che in base alla potenza del giocatore potevamo spendere punti energia per sfoderare tiri speciali capaci di qualsiasi cosa. Questo rendeva pirotecnico non poco il gioco quanto gratificante. La parte sonora ridondante, nonostante cambiasse nelle varie fasi di possesso palla, o che avessimo l&#8217;azione contro. L&#8217;ansia arrivava con i minuti finali quando il brano diveniva straziante a ricordarci che i 90° era vicino. Ovviamente il titolo con se portava gran parte dei personaggi che hanno reso celebre la serie, e per gli appassionati tutto questo era la manna scesa dal cielo. <strong>Tecmo</strong> dopo questo successo commerciale scese di nuovo in campo due anni dopo con <strong>Captian Tsubasa  II</strong>.  Il successo fu ancora più grande del suo predecessore. Vantando di una grafica nettamente migliorata, e con un comparto comandi rivisto, le vendite schizzarono in alto immediatamente. In pratica <strong>Tecmo</strong> con la licenza di <strong>Captian Tsubasa</strong> fece decisamente Bingo. Prima di lasciare il panorama a <strong>8 bit</strong> venne rilasciato per il portatile sempre di casa <strong>Nintendo</strong>, il <strong>GAME BOY</strong>, il simpatico <strong>Captain Tsubasa VS</strong>, una versione più snella adattata per due giocatori. Il gioco richiamava molto da vicino il primo gioco per <strong>Famicom </strong>solo ovviamente con una grafica monocromatica.</p>
<div id="attachment_7929" style="width: 185px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/Captain_Tsubasa_VS_GB.jpg"><img class=" wp-image-7929 " alt="Captain_Tsubasa_VS_(GB)" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/Captain_Tsubasa_VS_GB.jpg" width="175" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">la Versione Gameboy.</p></div>
<p>Siamo in piena era <strong>16 bit</strong> e Tecmo decise di riprovarci ancora, sfruttando la potenza delle nuove console, tirò fuori dal cilindro quello che tutti proclamano il migliore della serie. Nasce quindi nel 1992, <strong>Captiain Tsubasa III &#8211; Kotei no Chosen </strong>per <strong>Nintendo Superfamicom</strong>. Un titolo spettacolare da vedere quanto da giocare con un bilanciamento a dir poco perfetto e con effetti spettacolari dettati dalla potenza del nuovo hardware di Nintendo. Un successo che tutti si aspettavano e che tutti speravano. Nel 1993 nasce sull&#8217;onda delle entusiasmo Captai <strong>Tsubasa IV &#8211; Pro no rival tachi</strong>. Ancor più evoluto tecnicamente e dal gameplay più sofisticato quanto complesso. Per far si che i fan non cadessero nella routine, la casa giapponese in accordo con l&#8217;ideatore della serie <strong>Yoichi Takahashi</strong> introdusse nella storia del gioco un personaggio inedito che farà da faro trainante a fianco del nostro idolo. La cosa interessante fu che il nuovo giocatore dalla folta capigliatura bionda veniva dall&#8217;Italia. Neanche a dirlo il successo fu enorme, ma nell&#8217;aria qualcuno sentì odore di possibile flop, e quindi lo staff decise a malincuore di cambiare il sistema di gioco per qualcosa di ancora più immediato sapendo che il rischio era dietro l&#8217;angolo.</p>
<div id="attachment_7930" style="width: 240px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/Captain-Tsubasa-IV-Pro-no-Rival-Tachi-2-full.png"><img class=" wp-image-7930" alt="Captain Tsubasa IV - Pro no Rival Tachi-2-full" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/Captain-Tsubasa-IV-Pro-no-Rival-Tachi-2-full.png" width="230" height="202" /></a><p class="wp-caption-text">Un esempio del comparto tecnico del quarto capitolo su Superfamicom.</p></div>
<p>Nacque così l&#8217;anno successivo <strong>Captain Tsubasa V- Hasha no shogo Campione</strong>. Che vedeva molti personaggi della serie animata militare anche nei nostri campionati di serie A e B. Seppur accolto in maniera esemplare, la diversità del nuovo capitolo rispetto ai predecessori fu per gli amanti della serie destabilizzante. Sta volta il gioco aveva un gameplay classico, più fedele ai più comuni giochi di calcio del periodo. L&#8217;anima RPG era sempre presente ma in una dose sicuramente minore. Purtroppo le vendite erano decisamente in calo, quindi prima di cedere la licenza tanto amata alla entranta <strong>Bandai</strong>, Tecmo si congeda ai fan della serie con <strong>Captain Tsubasa</strong> per <strong>Sega Mega CD</strong>.  Un esclusiva unica di un livello pazzesco. Il primo <strong>reboot</strong> con grafica sbalorditiva, meccaniche classiche dei primi 4 capitoli, scene animate compresse e suono digitale di altissimo livello. L&#8217;ultimo omaggio di sicuro fu grandioso, anche se fece alterare non poco la scelta di produrlo su macchine <strong>Sega</strong> da parte degli utenti <strong>Nintendo</strong>. L&#8217;idea di sviluppare un gioco della serie su un supporto nuovo come il <strong>CD Rom</strong> fu troppo allettante, tanto da far convertire solo per questo titolo milioni di giocatori asiatici e non per poterlo giocare.</p>
<div id="attachment_7943" style="width: 178px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/ct-copia.jpg"><img class="size-medium wp-image-7943" alt="ct copia" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/ct-copia-168x300.jpg" width="168" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La mia collezione dedicata a Captain Tsubasa by Tecmo.</p></div>
<p>Purtroppo il gioco da come avrete dedotto non usci mai nel nostro paese, poichè circoscritto per il mercato giapponese. Ma fortunatamente l&#8217;<strong>import</strong> fece si che la serie arrivò anche da noi, conquistando molti appassionati. Certo la lingua per molti fu un grosso scoglio, ma con un po di pratica e tanta volontà tutto diventava fruibile e dannatamente divertente. Personalmente faccio parte di quella cerchia che li ha giocati tutti e li colleziona ancora tutti, e posso dirvi che per me è stata una delle serie più coinvolgenti e divertenti di sempre, tanto di giocarci anche in doppio a colpi di tiri del falco sui denti!</p>
<p><strong>La serie completa dei giochi Tecmo:</strong></p>
<p><strong>Captian Tsubasa &#8211; Famicom 1988</strong></p>
<p><strong>Captain Tsubasa II &#8211; Famicom 1990</strong></p>
<p><strong>Captain Tsubasa III &#8211; Superfamicom 1992</strong></p>
<p><strong>Captain Tsubasa VS &#8211; Gameboy 1992</strong></p>
<p><strong>Captain Tsubasa IV &#8211;  Superfamicom 1993</strong></p>
<p><strong>Captin Tsubasa V &#8211;  Superfamicom 1994</strong></p>
<p><strong>Captain Tsubasa ( Reboot ) &#8211; Sega MegaCD 1994</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>IoCero al Romics 2014, e voi? Cronache di 4 giorni di pura follia videoludica.</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 22:11:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E si ragazzi, anche noi eravamo li, nella fiera più assurda del mondo dell&#8217;intrattenimento della capitale. RGM e IoCero, erano pronti a colpi di idee e genialate a far risplendere di luce propria il mondo del Romics 2014. pronti a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>E si ragazzi, anche noi eravamo li, nella fiera più assurda del mondo dell&#8217;intrattenimento della capitale. RGM e IoCero, erano pronti a colpi di idee e genialate a far risplendere di luce propria il mondo del Romics 2014. pronti a mettere la nostra voglia e la nostra passione a disposizione di tutti. In questo piccolo articolo illustrerò un po&#8217; quello che è stato. Allacciate le cinture.</p>
<p><span id="more-7455"></span></p>
<p>Si è da poco conclusa l&#8217;edizione primaverile del <strong>Romics 2014, </strong>la più grande esposizione nazionale di Comics, manga e games. Come ogni anno la manifestazione viene divisa in 4 giornate di puro delirio e divertimento. Rispetto ai numerosi banchi espositivi di fumetti e gadget, questa volta l&#8217;area dedicata al mondo videoludico mostrava una sua netta supremazia. Era possibile trovare di tutto. Negozi fornitissimi di retrogames ed altri con novità dell&#8217;ultimo momento. Dai titoli <strong>PS4</strong> a prezzi davvero competitivi alle più onerose e sfavillanti meraviglie del mondo retrò; come <strong>Pc Engine GT</strong>, <strong>Superfamicom</strong>.</p>
<div id="attachment_7456" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/04/cri-e-zeb.jpg"><img class="size-medium wp-image-7456  " alt="cri e zeb" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/04/cri-e-zeb-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">il grande Micheal Bei&#8230;emh Cristiano Bei, vicino a Zeb89 from Youtube. Due generazioni a confronto unite dalla stessa passione.</p></div>
<p>Per non parlare dell&#8217;infinità di titoli disponibili per ogni piattaforma. In pratica ogni appassionato dalla saccoccia gonfia in questo paradiso terrestre poteva dar sfogo alle sue spese proibite. Tra gli stand presenti, il <strong>Vigamus</strong> il noto museo nazionale del videogioco, dalla sua aveva una zona davvero enorme e appagante. Si passava da quella di vendita, a quella dedicata al puro intrattenimento. Era possibile provare il nuovo <strong>Thief</strong>, su <strong>PC</strong> potentissimi collegati a tre monitor led per dare spessore all&#8217;esperienza, o farsi catturare  da <strong>Oculus Rift</strong>, il famigerato casco virtuale con il quale era possibile giocare alcuni titoli, tra cui il sempre verde <strong>Half life 2</strong>. Oltre a queste meraviglie tecnologiche di nuova generazione, eravamo presenti anche noi di <strong>RGM</strong> e <strong>IOCERO</strong>, conil nostro stand basato sulle vecchie generazioni. L&#8217;angolo <strong>IoCero</strong> presentava infatti i vari cabinati desk e mini dove giravano titoli di ogni genere visti nelle sale giochi del passato. Dai miti <strong>SNK</strong> come <strong>Metal Slug </strong> fino a sparatutto come il supremo <strong>Radiant Silvergun</strong>. Altre postazioni presentavano titoli su <strong>Playstation</strong>, <strong>Game Cube</strong> e <strong>Dreamcast </strong>per avvicinare ogni tipo di pubblico.</p>
<p>L&#8217;afflusso della gente è stato spropositato e apprezzatissimo da vecchie e nuove leve, questo a dimostrare che il videogioco è sempre vivo e vegeto e vanta ogni giorno di numerosi appassionati.</p>
<div id="attachment_7458" style="width: 176px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/04/se-telefonando.jpg"><img class=" wp-image-7458 " alt="se telefonando" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/04/se-telefonando-208x300.jpg" width="166" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Un vecchio telefono della SIP? No! un gioiello del passato. L&#8217;oro e la radica dello spettacolare Intellivision.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella fiera era possibile notare anche i vari <strong>Cosplayers</strong> girare e mettersi in pose assurde per scatti e video vari, nelle più bizzarre situazioni.</p>
<p>I loro vestiti, vere opere d&#8217;arte rappresentanti i vari personaggi del mondo del fumetto e dell&#8217;animazione ma anche di quello dei videogiochi, in alcuni casi rasentavano la perfezione, regalando al pubblico una quattro giorni di magia pura.</p>
<p>Gironzolando qua e la, era possibile vedere aree dedicate a <strong>fanclub</strong> di notevole importanza a livello italiano, come quello dei <strong>Ghostbusters</strong>, pronti a presenziare per il trentennale della pellicola, mostrando i loro articoli identici alla controparte cinematografica.</p>
<p>Durante le pause era possibile assaggiare cibarie di ogni tipo, tra cui quelle strettamente Nipponiche.</p>
<p>In attesa dell&#8217;edizione autunnale, possiamo tranquillamente dire: MISSIONE RIUSCITA.<br />
La fiera è stata un successone che ha dimostrato quanto la gente sia disposta a premiare la conoscenza e la qualità delle proposte degli operatori del settore e soprattutto il puro divertimento collettivo capace di far avvicinare chiunque a questo incredibile mondo.<br />
Bisogna dire un grosso grazie all&#8217;organizzazione del <strong>Vigamus</strong>, per lo spazio datoci e la voglia di promuovere il mondo retro insieme alle nuove e più recenti meraviglie tecnologiche.<br />
Una contrapposizione che funziona egregiamente.</p>
<p>Grazie a tutti per questi giorni davvero incredibili.</p>
<p>Ecco il video show reel di quello che potevamo aspettarci dal nuovo Romics. P.S. Dove c&#8217;è il Ninja, c&#8217;è qualità.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PL9D78734EEC3F6C5F" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>NES &#8211; The Goonies II,  nuovamente in fuga dalla banda Fratelli.</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jan 2014 06:59:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel 1985, Richard Donner, famoso regista che sbalordì il pubblico con Omen: il Presagio, un horror senza precedenti, insieme al blasonato Steven Spielberg, diedero luce ad un film che entrò di diritto nella storia degli action teen movies degli anni [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Nel 1985, <strong>Richard Donner</strong>, famoso regista che sbalordì il pubblico con <strong>Omen: il Presagio</strong>, un horror senza precedenti, insieme al blasonato <strong>Steven Spielberg</strong>, diedero luce ad un film che entrò di diritto nella storia degli action teen movies degli anni 80. Parliamo di quel gruppo di ragazzini di Astoria nell&#8217;Oregon, che per salvare il loro quartiere chiamato Goon docks, inizieranno una caccia al tesoro inseguiti dalla banda Fratelli, una famiglia gangsters da strapazzo. Si proprio loro, <strong>I GOONIES</strong>. Il successo fu così enorme a livello globale che una nota ditta la <strong>Konami</strong> decise di farci un bel videogame su licenza per varie console e computer del periodo. <strong>The Goonies &#8211; The videogame</strong>. Ma inspiegabilmente oggi non parleremo di questo titolo, ma ben si del suo sequel. Tutti volevano un seguito della pellicola di successo che purtroppo non avvenne, ma <strong>Konam</strong>i nel 1987 decise di accontentare tutti creandolo in versione videoludica, un vero cult di qualità elevatissima in esclusiva per il famigerato <strong>Nes</strong> di casa <strong>Nintendo</strong>. Un titolo capace di fare avvicinare ogni appassionato a questa console a <strong>8 bit</strong>. Ecco quindi, <strong>The Goonies II</strong>.</p>
<p><span id="more-6891"></span></p>
<p>Questo nuovo gioco, mostrava quello che ipoteticamente parlando sarebbe dovuto apparire nelle sale cinematografiche, con una trama ricca di suspance e divertimento proprio come il primo film. La storia è molto semplice. Siamo nei panni di <strong>Mikie</strong>, il leader dei Goonies, armati di uno yo-yo, siamo alla ricerca degli altri componenti del gruppo rapiti dalla banda Fratelli, che usciti da galera, vogliono vendicarsi dello sgambetto fattogli, durante il ritrovamento della fregata di Willie l&#8217;orbo. Tutto si infittisce quando viene trovata Annie, una sirenetta anch&#8217;essa finita nello loro grinfie. Quindi oltre ritrovare i sei amici, saremo costretti a recuperare e portare in salvo questa fanciulla dei mari. Bisogna ammettere che la fantasia non manca e che per un video game è decisamente ottimale, forse molto di più di una sceneggiatura per il grande schermo. Parlando del gameplay, ci troviamo di fronte a qualcosa di semplice e complesso allo stesso tempo. Una struttura non lineare tra platform bidimensionale a schemi orizzontale, e sessioni in verticali  simil 3D in prima persona. Due modi vedere il gioco sia dal punto di vista estetico, che ludico, visto che le sessioni in prima persona puntano tutto verso il gioco di ruolo di ricerca. Molto sobrio ma ben bilanciato, regalando al titolo quella profondità unica, capace di catturare chiunque ci si avvicinasse.</p>
<p><center><div id="attachment_6897" style="width: 266px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/goonies2-3.png"><img class="size-full wp-image-6897" alt="goonies2-3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/goonies2-3.png" width="256" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco la sirenetta in tutto il suo splendore. Notare il tratto molto manga.</p></div></center></p>
<p><center><div id="attachment_6897" style="width: 266px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/Goonies2-NES-Caverns.png"><img class="size-full wp-image-6898 " alt="Goonies2-NES-Caverns" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/Goonies2-NES-Caverns.png" width="256" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">I livelli sono molto curati e ricchi di dettagli.</p></div></center></p>
<p>La difficoltà è decisamente progressiva, dove oltre all&#8217;abilità del giocatore inerente al gioco di piattaforme, l&#8217;astuzia e l&#8217;ingegno emergono quando ci troveremo davanti a bivi e scelte. La veste grafica e&#8217; di gran qualità, decisamente molto alta per lo standard del periodo. Molte location sono ben caratterizzate, con personaggi raffinati e decisamente divertenti. Tutto accompagnato dal brano della bella <strong>Cydie Lauper, the Goonies r&#8217; good enough, </strong>nuovamente ri arrangiato a 8bit in maniera decisamente eccelsa, nonostante la sua ripetibilità. L&#8217;esplorazione rende il titolo davvero appagante quanto le armi alternative che possiamo utilizzare andando avanti, come il boomerang e le bombe, visto che il convenzionale yo-yo offre un approccio a corto raggio. Quindi trovare chiavi, aprire porte e far saltare in aria i nemici lungo la mappa non è stato mai così divertente e appassionante.</p>
<p><center><div id="attachment_6895" style="width: 265px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/Goonies_2_NES_ScreenShot2.jpg"><img class="size-full wp-image-6895 " alt="Goonies_2_NES_ScreenShot2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/Goonies_2_NES_ScreenShot2.jpg" width="255" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Lo Yo Yo, se usato in maniera rapida, rimane micidiale e incisivo.</p></div></center></p>
<p><center><div id="attachment_6896" style="width: 266px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/Goonies_2_NES_ScreenShot4.gif"><img class="size-full wp-image-6896 " alt="Goonies_2_NES_ScreenShot4" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/Goonies_2_NES_ScreenShot4.gif" width="256" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217; aspetto in prima persona è semplice ma efficace, come le funzioni da GDR.</p></div></center></p>
<p>Facente parte della cultura pop del periodo e dell&#8217;attuale per tutti i retro maniaci, il gioco prodotto dalla <strong>Konami</strong> si proclama come oggetto di culto per ogni appassionato della console che rese magica la Nintendo. Un gioco che garantisce ore di divertimento, strizzando l&#8217;occhio al mondo dei <strong>GDR</strong>. Molti collezionisti lo considerano un must buy, e come dagli torto. Il mio consiglio è quello di recuperarlo, possibilmente boxato visto lo splendida illustrazione. Ovvio qui si parla di feticcio, ma visto che il prezzo rimane decisamente ragionevole, perchè non farci un pensierino?</p>
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		<title>MIGHTY FINAL FIGHT © 1993 Capcom per NES / Nintendo Famicom.</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 16:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[misterdvg1975]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[MIGHTY FINAL FIGHT (マイティファイナルファイト) © 1993 Capcom per NES / Nintendo Famicom. Perchè solo arcade? Anche gli altri sistemi si meritano le loro super schede&#8230; Questa l&#8217;ho soltanto upgradata, ma rientra sempre nel giro delle schede &#8220;ultra pompate&#8221; del DVG [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><em><strong>MIGHTY FINAL FIGHT (マイティファイナルファイト) © 1993 Capcom per NES / Nintendo Famicom.</strong> </em></p>
<p>Perchè solo <em><strong>arcade</strong></em>? Anche gli altri sistemi si meritano le loro super schede&#8230; <img src='http://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Questa l&#8217;ho soltanto upgradata, ma rientra sempre nel giro delle schede &#8220;ultra pompate&#8221; del <em><strong>DVG</strong></em> e magari qualcuno se l&#8217;era persa&#8230; se amate <em><strong>Final Fight</strong></em> e il <em><strong>NES</strong></em>, adorerete anche questa scheda, come al solito il gioco è stato sviscerato in ogni minima parte e potrete visionarlo al link seguente, non vi dimenticate di commentare, criticare, correggere e aggiungere&#8230;stiamo cercando di migliorare e offrire un servizio sempre più efficiente. Grazie allo staff di &#8220;<em><strong>The Retrogames Machine</strong></em>&#8221; per lo spazio concesso e a tutti voi, che supportate sempre con passione il <em><strong>&#8220;DVG &#8211; Il Dizionario Dei Videogiochi</strong></em>&#8220;&#8230; <img src='http://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> <span id="more-2097"></span><br />
_____________________________________</p>
<p><em><strong>- MIGHTY FINAL FIGHT:</strong></em> <a href="http://www.dizionariovideogiochi.it/doku.php?id=mighty_final_fight_nes">http://www.dizionariovideogiochi.it/doku.php?id=mighty_final_fight_nes</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/cca6f73a6ab10a653105ce6931bf2046-media-536x398.png"><img class=" wp-image aligncenter" id="i-2105" alt="Image" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/cca6f73a6ab10a653105ce6931bf2046-media-536x398.png?w=487" width="429" height="719" /></a>e,</p>
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