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	<title>the Retrogames Machine &#187; PC Engine</title>
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		<title>IoCero al Romics 2014, e voi? Cronache di 4 giorni di pura follia videoludica.</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 22:11:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E si ragazzi, anche noi eravamo li, nella fiera più assurda del mondo dell&#8217;intrattenimento della capitale. RGM e IoCero, erano pronti a colpi di idee e genialate a far risplendere di luce propria il mondo del Romics 2014. pronti a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>E si ragazzi, anche noi eravamo li, nella fiera più assurda del mondo dell&#8217;intrattenimento della capitale. RGM e IoCero, erano pronti a colpi di idee e genialate a far risplendere di luce propria il mondo del Romics 2014. pronti a mettere la nostra voglia e la nostra passione a disposizione di tutti. In questo piccolo articolo illustrerò un po&#8217; quello che è stato. Allacciate le cinture.</p>
<p><span id="more-7455"></span></p>
<p>Si è da poco conclusa l&#8217;edizione primaverile del <strong>Romics 2014, </strong>la più grande esposizione nazionale di Comics, manga e games. Come ogni anno la manifestazione viene divisa in 4 giornate di puro delirio e divertimento. Rispetto ai numerosi banchi espositivi di fumetti e gadget, questa volta l&#8217;area dedicata al mondo videoludico mostrava una sua netta supremazia. Era possibile trovare di tutto. Negozi fornitissimi di retrogames ed altri con novità dell&#8217;ultimo momento. Dai titoli <strong>PS4</strong> a prezzi davvero competitivi alle più onerose e sfavillanti meraviglie del mondo retrò; come <strong>Pc Engine GT</strong>, <strong>Superfamicom</strong>.</p>
<div id="attachment_7456" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/04/cri-e-zeb.jpg"><img class="size-medium wp-image-7456  " alt="cri e zeb" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/04/cri-e-zeb-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">il grande Micheal Bei&#8230;emh Cristiano Bei, vicino a Zeb89 from Youtube. Due generazioni a confronto unite dalla stessa passione.</p></div>
<p>Per non parlare dell&#8217;infinità di titoli disponibili per ogni piattaforma. In pratica ogni appassionato dalla saccoccia gonfia in questo paradiso terrestre poteva dar sfogo alle sue spese proibite. Tra gli stand presenti, il <strong>Vigamus</strong> il noto museo nazionale del videogioco, dalla sua aveva una zona davvero enorme e appagante. Si passava da quella di vendita, a quella dedicata al puro intrattenimento. Era possibile provare il nuovo <strong>Thief</strong>, su <strong>PC</strong> potentissimi collegati a tre monitor led per dare spessore all&#8217;esperienza, o farsi catturare  da <strong>Oculus Rift</strong>, il famigerato casco virtuale con il quale era possibile giocare alcuni titoli, tra cui il sempre verde <strong>Half life 2</strong>. Oltre a queste meraviglie tecnologiche di nuova generazione, eravamo presenti anche noi di <strong>RGM</strong> e <strong>IOCERO</strong>, conil nostro stand basato sulle vecchie generazioni. L&#8217;angolo <strong>IoCero</strong> presentava infatti i vari cabinati desk e mini dove giravano titoli di ogni genere visti nelle sale giochi del passato. Dai miti <strong>SNK</strong> come <strong>Metal Slug </strong> fino a sparatutto come il supremo <strong>Radiant Silvergun</strong>. Altre postazioni presentavano titoli su <strong>Playstation</strong>, <strong>Game Cube</strong> e <strong>Dreamcast </strong>per avvicinare ogni tipo di pubblico.</p>
<p>L&#8217;afflusso della gente è stato spropositato e apprezzatissimo da vecchie e nuove leve, questo a dimostrare che il videogioco è sempre vivo e vegeto e vanta ogni giorno di numerosi appassionati.</p>
<div id="attachment_7458" style="width: 176px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/04/se-telefonando.jpg"><img class=" wp-image-7458 " alt="se telefonando" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/04/se-telefonando-208x300.jpg" width="166" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Un vecchio telefono della SIP? No! un gioiello del passato. L&#8217;oro e la radica dello spettacolare Intellivision.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella fiera era possibile notare anche i vari <strong>Cosplayers</strong> girare e mettersi in pose assurde per scatti e video vari, nelle più bizzarre situazioni.</p>
<p>I loro vestiti, vere opere d&#8217;arte rappresentanti i vari personaggi del mondo del fumetto e dell&#8217;animazione ma anche di quello dei videogiochi, in alcuni casi rasentavano la perfezione, regalando al pubblico una quattro giorni di magia pura.</p>
<p>Gironzolando qua e la, era possibile vedere aree dedicate a <strong>fanclub</strong> di notevole importanza a livello italiano, come quello dei <strong>Ghostbusters</strong>, pronti a presenziare per il trentennale della pellicola, mostrando i loro articoli identici alla controparte cinematografica.</p>
<p>Durante le pause era possibile assaggiare cibarie di ogni tipo, tra cui quelle strettamente Nipponiche.</p>
<p>In attesa dell&#8217;edizione autunnale, possiamo tranquillamente dire: MISSIONE RIUSCITA.<br />
La fiera è stata un successone che ha dimostrato quanto la gente sia disposta a premiare la conoscenza e la qualità delle proposte degli operatori del settore e soprattutto il puro divertimento collettivo capace di far avvicinare chiunque a questo incredibile mondo.<br />
Bisogna dire un grosso grazie all&#8217;organizzazione del <strong>Vigamus</strong>, per lo spazio datoci e la voglia di promuovere il mondo retro insieme alle nuove e più recenti meraviglie tecnologiche.<br />
Una contrapposizione che funziona egregiamente.</p>
<p>Grazie a tutti per questi giorni davvero incredibili.</p>
<p>Ecco il video show reel di quello che potevamo aspettarci dal nuovo Romics. P.S. Dove c&#8217;è il Ninja, c&#8217;è qualità.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PL9D78734EEC3F6C5F" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Pc Engine Review : City Hunter</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 08:44:58 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Ogni volta che si parla di <strong>Pc Engine</strong>, la nostra mente spazia verso i numerosi titoli ispirati a manga e anime nipponici. Ovviamente questo fu un vero punto di forza, molte licenze interessanti diedero la possibilità a diversi sviluppatori di creare titoli unici in esclusiva per la console <strong>8 bit</strong> di casa <strong>Nec</strong>, facendo così incrementare le vendite in maniera esponenziale. Il titolo di cui voglio parlarvi di sicuro è rimasto nel cuore di ogni appassionato, poichè è l&#8217;unico e il solo gioco uscito basandosi sul grandissimo poliziotto sciupa femmine <strong>Ryo Saeba</strong>. Esattamente stiamo parlando di <strong>City Hunter.</strong></p>
<p><span id="more-7188"></span></p>
<p>Il successo nel paese del sol levante del manga di <strong>Tsukasa Hojo</strong> in quel periodo era davvero alle stelle. Nei primi anni 90 sicuramente fu molto apprezzato dalla critica per il suo perfetto mix polizzesco-comico, tanto che i fan speravano ad una conversione videoludica capace di fare rivivere le avventure del bizzarro Ryo. <strong>Sunsoft</strong>, nota casa produttrice di grossa fama in Giappone non se lo fece chiedere due volte, e realizzo su Pc Engine, in formato <strong>Hu Card</strong> quello che doveva essere un titolo di riferimento, una vera <strong>killer application</strong> in esclusiva. Il gioco si presenta come un classico action/adventure in puro stile <strong>Rolling Thunder</strong> a scorrimento orizzontale. Nei panni di Ryo, siamo incaricati di risolvere alcune missioni all&#8217;interno di alcuni edifici cittadini. Dovremo recuperare oggetti speciali come chiavi per accedere a locazioni speciali , armi, salvare persone e sconfiggere letali boss, visti anche nella serie tv.</p>
<div id="attachment_8325" style="width: 240px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/cityhunter-2.gif"><img class=" wp-image-8325" alt="cityhunter-2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/cityhunter-2.gif" width="230" height="202" /></a><p class="wp-caption-text">tutto molto fedele all&#8217;anime.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nelle location ci muoveremo tra piani, attraverso scale, e ci sposteremo di stanza in stanza attraverso delle porte. Dal punto di vista grafico, il titolo si difende davvero bene, regalando agli appassionati un appeal davvero fedele con la controparte televisiva o fumettosa. Gli ambienti seppur ripetitivi sono ben caratterizzati, come anche gli sprite, peccato per le animazioni davvero ridotte al&#8217; limite. Questo non andava a danneggiare la giocabilità ma uno sforzo in più di sicuro sarebbe stato più opportuno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<dl class="wp-caption alignnone" id="attachment_7190" style="width: 215px;">
<dd class="wp-caption-dd"></dd>
</dl>
<p>Il comparto sonoro, in linea con molti altri titoli PC Engine su card, di livello discutibile ma simpatico e funzionale. La longevità seppur limitata per via della ripetibilità dei livelli, rimaneva più che discreta per via delle diverse missioni e della funzione password per accedere ai livelli preferiti, sempre se finiti in precedenza nello story mode principale. Un single player discreto dalla qualità altalenante, capace comunque sia di accattivare l&#8217;appassionato del genere, non che della serie. Simpatico e stiloso, con trovate geniali, come i siparietti comici disegnati alla perfezione.</p>
<div id="attachment_8323" style="width: 194px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/City-Hunter2.png"><img class=" wp-image-8323" alt="City-Hunter2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/City-Hunter2.png" width="184" height="162" /></a><p class="wp-caption-text">Fermo la..non fare un passo!</p></div>
<p>Degna di nota la cover del gioco, con un illustrazione davvero da urlo. In pratica se avete un Pc Engine e amate l&#8217;anime dovete procurarvelo assolutamente, poichè rimane un esclusiva unica, ma se amate l&#8217;action puro, e della serie non ve ne importa una mazza, cercate tranquillamente altrove. City Hunter ovviamente lo si trova in lingua giapponese, ma non va a ledere il gameplay, ma è disponibile una patch in inglese se lo si vuole provare la rom prima del possibile retro acquisto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Eccovi un video del gioco!</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/YyetLVQB0q4?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Jackie Chan&#8217;s Action Kung Fu</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jul 2013 10:07:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; Dall&#8217;appassionata &#8220;penna&#8221; del mito Roberto Frenda ci giunge una nuova dettagliatisma scheda su un titolo davvero particolare che saprà accontentare gli amnti dei platform e dei picchiaduro a scorrimento: Jackie Chan&#8217;s Action Kung Fu! Il gioco si presenta estremamente debitore, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>&nbsp;</p>
<p>Dall&#8217;appassionata &#8220;penna&#8221; del mito Roberto Frenda ci giunge una nuova dettagliatisma scheda su un titolo davvero particolare che saprà accontentare gli amnti dei platform e dei picchiaduro a scorrimento: Jackie Chan&#8217;s Action Kung Fu!</p>
<p><span id="more-3989"></span></p>
<p>Il gioco si presenta estremamente debitore, nello schema di gioco, di grandi classici come Kung fu Master e Wonder Boy riprendendone molti dei caratteri tipici non solo a livello di gameplay ma anche di stile grafico ed ambientazioni.</p>
<p>Ma lasciamo la parola al nostro amico Roberto che dalle pagine del suo blog &#8220;amico&#8221; di RGM ci rivelerà i dettagli di questo gioco in una scheda come sempre ricchissima di immagini e chicche.</p>
<p>Grazie a Roberto per la sua amichevole collaborazione con RGM.</p>
<p><a title="Jackie Chan's Action Kung Fu" href="http://collfami.blogspot.it/search/label/JACKIE%20CHAN%27S%20-%20hudson" target="_blank">Jackie Chan&#8217;s Action Kung Fu &#8211; scheda by Roberto Frenda </a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Pc Engine &#8211; Quando la differenza sta nello sviluppo.</title>
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		<pubDate>Wed, 29 May 2013 13:05:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; passato più di un ventennio da quando una meraviglia squarciò il panorama casalingo dell&#8217;home gaming. Era il 1987 quando la famosa casa nipponica NEC decise di introdursi in un mercato in espansione come quello videoludico, potendo contribuire con maestria [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: left;">E&#8217; passato più di un ventennio da quando una meraviglia squarciò il panorama casalingo dell&#8217;home gaming. Era il 1987 quando la famosa casa nipponica <strong>NEC</strong> decise di introdursi in un mercato in espansione come quello videoludico, potendo contribuire con maestria e innovazione tecnica. Nacque così quello che tutti conoscono come la console dei miracoli del periodo, ovvero il <strong>PC ENGINE</strong>.</p>
<p><span id="more-2387"></span></p>
<p>Ovviamente siamo nel periodo finale dell&#8217;era a <strong>8 bit</strong>, dove <strong>Nintendo</strong> spopolava con il suo <strong>Nes</strong> e <strong>Sega</strong> ne minacciava la sua incolumità con il rivale <strong>MasterSystem</strong>. La<strong> Nec</strong> inizio una produzione di questa nuova console con l&#8217;intento di poter offrire al pubblico potenza e titoli di successo direttamente dalle controparti arcade ad un prezzo contenuto. La macchina venne realizzata in Giappone con una forma davvero accattivante e a dir poco minimalista. Un quadrato quasi 10&#215;10 con uno spessore di 3cm che lo rendeva agli occhi dei più qualcosa di portatile più che una console casalinga. La macchina aveva un uscita video ( prima ver solo antenna ) un attacco frontale per il joypad e il power a blocco per l&#8217;accensione correlato alla slitta per le cartucce <strong>( HuCard )</strong>. Ma cosa montava la console al suo interno per fare la differenza?  La <strong>Nec</strong> assieme alla casa di sviluppo <strong>HudsonSoft</strong> unirono le forze per poter regalare elementi all&#8217;avanguardia che potessero dare ai programmatori quella leggiadria nel momento dello sviluppo.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/nec-pc-engine.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2455" alt="NEC PC Engine" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/nec-pc-engine.png" width="584" height="250" /></a></p>
<p>Il processore era un <strong>8 bit HuC6280</strong> è coadiuvato da un chip grafico a <strong>16 bit</strong> e da un chip specializzato di codifica video. Ed è proprio li nel processore grafico che veniva la sorpresa più lieta ai video giocatori. Il supporto su cui i titoli vennero sviluppati furono le HuCard, tali e quali a schede del telefono che però avevano una capacità minima di contenimento in fatto di memoria. Però grazie a piccoli stratagemmi, si trovò anche la maniera per potenziarle potendo così regalare risultati inaspettati. La console prese il sopravvento nell&#8217;oriente vendendo milioni di pezzi e facendo dirottare molti fan dala sua parte, potendo contare su titoli su licenza direttamente da <strong>Anime</strong> e <strong>Manga</strong>. Una categoria di titoli che glorificò la console furono gli <strong>shooter</strong>, che furono la massima espressione ludica, facendo sbalordire e radendo al suolo la concorrenza.</p>
<p>Nel corso del tempo la Nec produsse altre varianti del <strong>Pc Engine</strong>, dopo il primissimo modello Bianco, venne messa sul mercato la versione <strong>CoreGraphix</strong>, identica al capostipite solo di colore grigio topo, ma con una uscita video <strong>A/V video composito</strong> per <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/coregrafx.jpg"><img class="alignright  wp-image-2456" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; border: 2px solid black;" alt="coregrafx" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/coregrafx.jpg" width="288" height="216" /></a>adattarlo a qualsiasi tv anche non territoriale. Questo fece si che il mercato venne espanso anche verso l&#8217;occidente, in prima linea con quello di importazione parallela. Molti amatori si accostarono numerosi a questo piccolo gioiellino capace di cose straordinarie, basti pensare alla conversioni di<strong> R-Type, Shinobi</strong> e di <strong>OutRun</strong> da far gridare al miracolo. In quelle piccole card veniva fuori quella brutalità di programmazione che faceva la differenza.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/img4387x.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2457" alt="img4387x" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/img4387x.jpg" width="467" height="349" /></a></p>
<p>La <strong>Nec</strong> non contenta del successone decise di investire in nuovi progetti e sviluppi, e visto che l&#8217;unico punto debole della console fu l&#8217;audio, tutto ricadde verso un nuovo supporto su cui programmare. Un supporto che potesse racchiudere un audio digitale e una capienza eleavata di memoria per il periodo. Nacque così nel 1989, il<strong> CD-Rom 1</strong> per <strong>Pc Engine</strong> accostato a un modulo denominato <strong>Interface Unit</strong> che univa la parte Card a quella Cd-rom gestendo anche un uscita audio video. Le cose si fecero grosse, lo spirito d&#8217;innovazione portò la <strong>Nec</strong> ai vertici asiatici potendo così contare su qualcosa che nessuno ancora aveva tra le mani, un supporto ottico. Il primo gioco della storia su Cd-Rom per console fu un classico che spopolava in quel periodo, ovvero il memorabile <strong>Street Fighter</strong> di <strong>Capcom</strong>, ribattezzato <strong>Fighting Street</strong> per via della riscrittura su commissione da parte della Hudson soft. Il risultato fu grandioso, per la prima volta la gente oltre ad avere un prodotto pressochè identico alla controparte da sala, aveva un audio digitale a più canali con una pulizia senza precedenti per via del bitteragio audio di livello.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/pcenginecd-rom2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2458" alt="PCEngineCD-ROM2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/pcenginecd-rom2.jpg" width="500" height="282" /></a></p>
<p>Da quel periodo in poi la mole di prodotti Nec vennero osannati dal pubblico e non si fermarono di sviluppare creando anche nuove varianti, nonchè ottimizzazioni delle stesse.Il parco videoludico fu assurdo. Uscirono valanghe di giochi per entrambi i supporti e la gente ne era appagata, l&#8217;unica nota sgradevole fu che la macchina fu rilegata al mercato nipponico non transitando in quello Europeo in maniera diretta, quindi solo per importazione e di conseguenza con prezzi salati non poco. Fatto sta che la console ancora oggi viene vista come un oracolo per gli amanti dei videogiochi, è da sempre una console amata dai collezionisti più sfegatati grazie alle sue numerose varianti e ai titoli di rara bellezza. Non averne almeno una a casa è un vero e proprio delitto!</p>
</div>]]></content:encoded>
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