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	<title>the Retrogames Machine &#187; activision</title>
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		<title>L&#8217;Atari VCS compie 35 anni!</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 21:30:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 14 Ottobre 1977 è una data che ha segnato la storia dei videogiochi e in un certo senso di una intera generazione e forse di quelle a seguire. Nei laboratori Atari a Sunnyvale nella Silicon Valley nasceva il Video [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Il 14 Ottobre 1977 è una data che ha segnato la storia dei videogiochi e in un certo senso di una intera generazione e forse di quelle a seguire.</p>
<p>Nei laboratori Atari a Sunnyvale nella Silicon Valley nasceva il Video Computer System, che passerà alla storia come Atari VCS o Atari 2600 come venne in seguito rinominato.</p>
<p>Quest&#8217;anno il VCS compie 35 anni e gode ancora di ottima salute!</p>
<div id="attachment_6173" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/2600box.gif"><img class="size-medium wp-image-6173" title="Atari VCS" alt="2600box" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/2600box-300x165.gif" width="300" height="165" /></a><p class="wp-caption-text">La confezione dell&#8217;Atari Video Computer System. LA STORIA!</p></div>
<p><span id="more-760"></span>Il VCS fu una macchina fondamentale. Fu una delle prime console programmabili (ma non la prima, preceduta dal Fairchild Video Entertainment System (VES), successivamente Channel F), e aveva una tecnologia all&#8217;avanguardia al tempo anche se forse questo fa un po&#8217; sorridere.</p>
<p>Ma non furono questi suoi primati a decretare il suo successo.</p>
<p>Il VCS riuscí a incarnare l&#8217;idea stessa di videogioco di un&#8217;intera generazione e delle successive e  questo lo rese un&#8217;icona capace di trascendere il tempo tanto che ancora oggi viene prodotto software e hardware che ne spingono le capacità a limiti mai pensati fin&#8217;ora.</p>
<p>Non siamo qui oggi per raccontarvi nel dettaglio la tecnologia o le ragioni del successo del VCS anche perché è un argomento vastissimo sul quale sono state scritte centinaia di migliaia di pagine durante tutti questi anni, siamo qui invece per celebrare i 35 anni di questa macchina, per renderle il giusto tributo e come ALFA e OMEGA della storia dei videogiochi.</p>
<p>Perché vi piaccia o no, che l&#8217;amiate o l&#8217;odiate, senza il VCS probabilmente oggi nessuno di noi sarebbe qui.</p>
<p>Noi di the Retrogames Machine abbiamo voluto dare il nostro piccolo contributo alle celebrazioni con questo video celebrativo che vedete qui sotto e potete trovare anche nel nostro canale You Tube.</p>
<p>Auguri VCS e ancora 100 di questi giorni!</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/MxPhKmS19dM" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Ghostbusters &#8211; C64 Review</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 20:05:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Siamo nel 1984, il cinema è sconvolto dall&#8217;uscita di un film incredibile, destinato con il suo brand ad invadere il mondo. Un titolo indimenticabile odierno ancora oggi per la sua originalità e struttura. Sto parlando del fantasmagorico Ghostbusters. Il successo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Siamo nel 1984, il cinema è sconvolto dall&#8217;uscita di un film incredibile, destinato con il suo brand ad invadere il mondo. Un titolo indimenticabile odierno ancora oggi per la sua originalità e struttura. Sto parlando del fantasmagorico <strong>Ghostbusters</strong>.</p>
<p><span id="more-637"></span></p>
<p>Il successo del titolo di <strong>Ivan Reitman</strong> fu davvero planetario. T-Shirt, e gingilli inerenti al film spopolavano tra i più giovani. Una nota casa di produzione di videogames, la <strong>Activision</strong> decise di accaparrasene i diritti per poterne fare un prodotto videoludico capace di abbracciare la pellicola in tutto e per tutto. E così fu. Il gioco uscì in varie edizioni per i sistemi <strong>8 Bit</strong> del periodo. <strong>Atari 2600</strong>, <strong>Spectrum</strong>, <strong>Apple II</strong> e <strong>Commodore 64</strong> in primis. Il connubio <strong>Columbia Pictures</strong> e <strong>Activision</strong> sembrava funzionare in maniera impeccabile, tanto che alla uscita nei negozi il gioco venne preso d&#8217;assalto. Poter mettere mano ad un titolo che potesse far rivivere le avventure dei quattro scapestrati acchiappa fantasmi non aveva prezzo. La confezione accattivante che ricordava alla perfezione la locandina era un ottimo invito all&#8217;acquisto, e così accadde. in pochissimo tempo vennero vendute migliaia di copie nei vari supporti rendendo felici gli addetti ai lavori. E come non esserlo!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/ghostbusters-c64.jpeg"><img class=" wp-image aligncenter" style="border: 2px solid black;" alt="Image" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/ghostbusters-c64.jpeg?w=487" width="461" height="308" /></a><strong>David Crane</strong> diede forma ad un idea notevole che prese al lazzo i video giocatori dell&#8217;epoca in maniera ineccepibile. Ma veniamo al titolo vero e proprio. Analizziamo la versione migliore in quel momento, ovvero quella per <strong>C64</strong>. il gioco apriva con una chicca spettacolare, il caricamento della cassetta era accompagnato dal mitico logo con tanto di <strong>karaoke</strong> con pallina rimbalzante per non annoiare lungo l&#8217;estenuante attesa del press to start. Finalmente a caricamento ultimato ci troviamo in una schermata gestionale, troveremo una somma di denaro di partenza da spendere per acquistare un veicolo, tra cui la bianca <strong>Ecto1</strong>. Oltre a comprarla dovremo aggiungere ad essa anche trappole per fantasmi e aggeggi vari senza sforare con il budget a nostra disposizione.</p>
<p>A lavoro ultimato ci troveremo davanti alla mappa della città, che metterà in evidenza i condomini infestati da ripulire, per ottenere così corpose somme di denaro. Il tratto dalla <strong>EctoHouse</strong> agli edifici è caratterizzato da una sessione di guida a tempo, dove potremo catturare fantasmi lungo la strada succhiandoli con il nostro aspirapolvere alloggiato all&#8217;interno del cofano, aggiungendo fondi da spendere in un secondo momento.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/1b91a7f24196e1df210711c6141c7d3c1.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-647" style="border: 2px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="1b91a7f24196e1df210711c6141c7d3c" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/1b91a7f24196e1df210711c6141c7d3c1.gif?w=300" width="300" height="187" /></a>Giunti sul posto vedremo i due <strong>Ghostbusters</strong> alle prese con il fantasma di turno. Molto spesso capiterà di incontrare uno verde molti simile a <strong>Slimer</strong>, mascotte del brand. In quel caso dobbiamo collocare a terra la trappola, far corrispondere i due personaggi ai lati della schermata e catturarlo con acceleratore di particelle. Agguantato non ci restera di indirizzarlo verso la trappola aprirla e il gioco è fatto, per poi rientrare alla base al nostro dispositivo di stoccaggio e raccogliere così il sudato gruzzolo. Ma non dimenticate un fondamentale; Mai incrociare i flussi, perchè sarebbe male. Il gioco va avanti così di missione in missione, un perfetto mix tra strategia alla <strong>Monopoli</strong> e azione cittadina. Fino a quando si arriva al tragico epilogo. Nella città vedremo il guardia di porta e il mastro di chiavi, e se si incontreranno saranno dolori. Li ci troveremo a combattere per salvare New York, o meglio il mondo intero da <strong>Gozer</strong> il gozeriano nel palazzo centrale denominato <strong>Zuul</strong>.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/ghostbusterszuultempel.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-642" style="border: 2px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="GhostbustersZuulTempel" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/ghostbusterszuultempel.gif?w=300" width="300" height="187" /></a>Inizieranno diverse situazioni interessanti all&#8217;ultimo raggio. A distanza di anni posso dire che questo è uno dei titoli che porto più nel cuore, amando il film e tutto quello che lo circonda. Purtroppo ricordo i vari intoppi nei riguardi del gameplay, ostico in alcuni casi, poi tener d&#8217;occhio soldi e situazioni parallele in alcuni momenti risultava abbastanza dispersivo. Nonostante tutto una volta entrati nel meccanismo si respirava una soddisfazione non indifferente. Bisogna ammettere che la Activisoin mise davanti ai videogiocatori del periodo un prodotto interessante ma molto probabilmente non per tutti a causa della sua natura non immediata. <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/forgotten-ghostbusters-game.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-644" style="border: 2px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="forgotten-ghostbusters-game" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/forgotten-ghostbusters-game.jpeg?w=300" width="300" height="183" /></a></p>
<p>Tecnicamente era molto simpatico, il comparto grafico si comportava bene, forse sottotono in alcuni frangenti ma efficace. Il sonoro poi forse era il suo punto di forza, in ogni momento potevamo ascoltare il theme di Ray Parker Jr, anche se a tratti poteva divenire snervante. Per quanto riguarda la longevità tutto era abbastanza soggettivo, Chiunque poteva mettere in atto una propria strategia per portarlo a termine nei migliore dei modi, Questo faceva si che la rigiocabilità era riassicurata. A distanza di tempo il gioco venne riproposto in altre vesti, sempre per console ad 8 Bit come il <strong>NES</strong> e il <strong>MasterSystem</strong> di <strong>Sega</strong>. Quest&#8217;ultima di sicuro la miglior reincarnazione  in tutti i suoi aspetti. Per concludere posso sicuramente dire che chi non abbia mai messo mano su questo titolo dovrebbe farlo, a maggior ragione se si ama la pellicola, anche se potrebbe diventare snervante per chi volesse qualcosa di immediato. <strong>Ghostbusters</strong> fu un gioco appagante, che ci regalò pomeriggi e serate di puro divertimento gironzolando qua e la a caccia di fantasmi e creature aberranti. Morale della favola, se volete qualcosa di diverso&#8230; <strong>CHI CHIAMERAI ?</strong></p>
<p><strong>GLOBALE &#8211; 7</strong></p>
<p>Eccovi un gameplay della versione recensita. venimmo, vedemmo e senza indugio la fottemmo&#8230;emh!</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/X1jKHHeufS0" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></p>
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