Posts con Tag ‘adventure’

Pc Engine Review : City Hunter

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Ogni volta che si parla di Pc Engine, la nostra mente spazia verso i numerosi titoli ispirati a manga e anime nipponici. Ovviamente questo fu un vero punto di forza, molte licenze interessanti diedero la possibilità a diversi sviluppatori di creare titoli unici in esclusiva per la console 8 bit di casa Nec, facendo così incrementare le vendite in maniera esponenziale. Il titolo di cui voglio parlarvi di sicuro è rimasto nel cuore di ogni appassionato, poichè è l’unico e il solo gioco uscito basandosi sul grandissimo poliziotto sciupa femmine Ryo Saeba. Esattamente stiamo parlando di City Hunter.

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Feud © 1987 Mastertronic per Amstrad CPC.

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Feud è un videogioco di tipo avventura prodotto dalla Mastertronic e sviluppato dalla Binary Design nel 1987 per l’home computer a 8-bit Amstrad CPC.

STORIA:

La storia in linea di massima è molto semplice, è necessario distruggere il malvagio stregone e antagonista Léanoric, un personaggio vile, crudele, che probabilmente ha ucciso centinaia di persone. I suoi occhi sono rossi come il sangue, e riflettono la sua negatività. Si vocifera che sia il vostro fratello oscuro o addirittura la vostra metà cattiva (Dr. Jekyll e Mr. Hyde?) che dovrete sconfiggere.

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Orion Prime © 2009 CargoSoft per Amstrad CPC.

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Orion Prime è un videogioco di tipo azione / avventura prodotto dalla CargoSoft nel 2009 per Amstrad CPC.

STORIA:

Danni tecnici … Un viaggio nell’iperspazio che termina in un campo di asteroidi … Espulsione rapida … Costretto a vagare nello spazio fino a captare il segnale della Orion Prime.

Ma una volta atterrati capite subito che questa gigantesca stazione non è più la nave ammiraglia della flotta scientifica che era una volta … poi trovate la squadra decimata da una strana malattia …

Cercate una via di fuga il più rapidamente possibile, ma per far questo sarà necessario esplorare la Orion Prime, capire cosa è successo lì e forse anche affrontarlo …

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Driller © 1987 Incentive per Amstrad CPC.

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Driller è un videogioco di tipo azione / avventura, prodotto e sviluppato dalla Incentive nel 1987 per Amstrad CPC.

STORIA:

In un futuro lontano, la razza umana ha abbandonato la Terra, per raggiungere lo spazio esterno, dopo aver consumato il pianeta alla ricerca incessante di risorse. In una disperata ricerca per trovare una nuova casa, si sono imbattuti in Evath, un pianeta fertile, ricco di vita e sostentamento, con due lune, Mitral e Tricuspid. Hanno mandato una nave, denominata ”Exodus” per colonizzare questo nuovo pianeta, con esploratori, embrioni e forniture. Da quel giorno passarono generazioni, e la colonia umana di Evath si era ormai formata. Senza leggi e regole, i più vecchi membri dell’equipaggio della Exodus, gli anziani, furono costretti a prendere il controllo, formare un’ esercito, e portare la legge su Evath.

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La Abadía del Crimen © 1987 Opera Soft per Amstrad CPC.

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La Abadía del Crimen è un videogioco di tipo avventura / arcade, prodotto e sviluppato dalla Opera Soft nel 1987 per Amstrad CPC.

STORIA:

La Abadía del Crimen (L’ Abbazia del Crimine) è un videogioco per Amstrad CPC programmato nel 1987 da Paco Menéndez e basato sul romanzo di Umberto EcoIl Nome della Rosa”. La grafica è realizzata da Juan Delcán.

GAMEPLAY:

Questo gioco è una videoavventura con grafica isometrica, che simula l’effetto 3D, dove un monaco francescano, Frate Guillermo de Baskerville (Guglielmo da Baskerville nel libro) e il suo giovane discepolo Adzo de Melk, devono scoprire l’autore di una serie di omicidi in una abbazia medievale Benedettina.

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Uninvited – Le case infestate invadono gli home computer

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Molti di voi seguaci lettori avranno sicuramente intuito il mio amore per l’horror e di come questo genere abbia contaminato il mondo videoludico nel corso degli anni. Spaziare nel passato per riscoprire perle di settore per me è un richiamo impossibile da non ascoltare. Quindi ho deciso di parlare di un gioco del passato che richiama a quello che è la base di ogni racconto del terrorre, ovvero le case infestate. Il titolo è un vero classic cult, stiamo parlando di Uninvited. Dove spiriti e presenze sono pronti a renderci la vita difficile.

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ZOMBI – La Ubisoft e il suo passo nell’orrore.

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Negli ultimi anni la parola Zombie sembra avere un eco non indifferente. Dal calare degli anni 60 ad oggi la cinematografia horror è stata contaminata al meglio, mettendo in mostra ogni tipo di facciata inerente al mondo dei non morti caratterizzandoli in maniera ineccepibile. Possiamo tranquillamente dire che queste creature ormai fanno parte dell’immaginario collettivo di milioni di persone e come normale che sia anche il mondo dei videogiochi ne fa parte in prima persona. George Romero, regista, e papà dei così detti morti viventi, diede il via ad una trilogia indimenticabile del firmamento horror di genere, e proprio uno dei suoi film divenne la musa ispiratrice per quello che sarebbe diventato un vero cult videoludico. Stiamo parlando dell’indimenticabile Zombi.

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Mystery House – l’inizio di una lunga avventura

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Da sempre la lettura è qualcosa che appassiona e coinvolge allo stato puro, capace di regalarci forti emozioni portando la nostra immaginazione a livelli impensabili. Il connubio lettura e videogiochi fin dall’inizio diede al mondo videoludico una spinta incredibile sul piano creativo, coinvolgendo scrittori e non a spingersi verso una nuova frontiera denominata avventura testuale.

Ma cos’è una avventura testuale? Si può definirla come una sorta di libro interattivo dove noi siamo gli artefici delle nostre azioni, scelte per la risoluzione della stessa. Tramite bivi e via dicendo eravamo i protagonisti assoluti della storia che leggevamo attraverso il video. Un vero approccio coinvolgente e riflessivo che seppe arrivare anche ai non esperti. La bellezza di queste opere riscossero molto successo nella metà degli anni 70, tanto da portare alcune ditte produttrici di videogames per homecomputer ad una svolta radicale, ovvero quella di poter rappresentare il tutto attraverso un aspetto grafico e non solo quello ad interfaccia riga di comando.

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