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	<title>the Retrogames Machine &#187; Game &amp; Watch</title>
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		<title>Il ritorno degli &#8220;schiacciapensieri&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jul 2013 09:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>&#8230;ma perché erano mai andati da qualche parte?</p>
<p>In effetti no&#8230; Questi piccoli (o meno piccoli a volte) giochi elettronici che spopolavano un po&#8217; dappertutto nei primi anni 80 sono in effetti tutt&#8217;ora oggetti del desiderio per  molti di noi e non hanno mai cessato di suscuitare un vivo interesse nell&#8217;ambito della comunità se non propriamente in quella retroinformatica, sicuramente in quella del collezionismo.</p>
<p>Oggi andiamo a conoscere  due interessanti risorse per poter rivivere il fascino di queste piccole meraviglie.</p>
<p><span id="more-3141"></span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Avanti&#8230; Chi non ricorda quelli che nel gergo comune dell&#8217;Italia anni 80 venivano chiamati &#8220;SCHIACCIAPENSIERI&#8221;?</span></p>
<div id="attachment_3148" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/tffcx.jpg"><img class="size-medium wp-image-3148" alt="Uno &quot;schiacciapensieri&quot; Polistil" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/tffcx.jpg?w=300" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Uno &#8220;schiacciapensieri&#8221; Polistil</p></div>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">L&#8217;uso del ter</span><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">mine, storpiatura del nome del famosto strumento musicale tradizionale siciliano, deriva dal nome promozionale dato dalla Polistil per la distruibuzione sul territorio italiano della serie di giochi elettronici TIME &amp; FUN , molto simili nella struttura (se non identici) ai più blasonati GAME &amp; WATCH Nintendo.</span></p>
<div id="attachment_3147" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/tricky-traps-game.jpg"><img class="size-medium wp-image-3147" alt="un milione di anni fa, o forse due, c'era chi giocava a Tricky Traps (tra gli altri)" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/tricky-traps-game.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">un milione di anni fa, o forse due, c&#8217;era chi giocava a Tricky Traps (tra gli altri)</p></div>
<p>Con il termine però, almeno al tempo, non si indicavano solo i giochi &#8220;tascabili&#8221; a cristalli liquidi, bensì tutta quella serie di giochi elettronici dalle tecnologie più varie (evoluzione diretta di quei giochi elettromeccanici della generazione precedente come ad esempio il &#8220;famoso&#8221; Tricky Traps di Tomy) che ricomprendevano anche prodotti piuttosto sofisticati e che poco o nulla avevano a che spartire con i prodotti Polistil.</p>
<div id="attachment_3146" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/tabletop1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3146" alt="...se riuscite a mettervene uno in tasca rischiate di passare per uno che ha assunto una dose eccessiva di viagra!!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/tabletop1.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;se riuscite a mettervene uno in tasca rischiate di passare per uno che ha assunto una dose eccessiva di viagra!!</p></div>
<p>Con la perdita di interesse da parte del grande pubblico, sicuramente meno informato sulle origini e la produzione di tali apparecchi, e con la crescita di una comunità di veri cultori e appassionati, l&#8217;uso di &#8220;schiacciapensieri&#8221;, comunque in uso evidentemente solo in Italia, per rifersi a questi giochi venne sostituito dal più appropriato &#8220;handheld&#8221; anche se anche questo a mio parere non è del tutto appropriato per riferirsi all&#8217;intero settore in quanto molti dei giochi prodotti propriamente portatili non sono (in questo caso mi risulta che si dovrebbe paralre più correttamente di &#8220;table top&#8221;).</p>
<p>Quello degli handheld è un vero e proprio &#8220;mondo&#8221; come ogni oggetto da collezione che si rispetti, e districarvicisi non è cosa per il comune mortale né per i deboli di cuore.</p>
<p>A fianco dei più comuni e diffusi giochini che magari anche vostra mamma ricorda, addentrandovi nei meandri di questo regno fantastico potreste scovare delle vere &#8220;gemme&#8221; così brillanti e iponotiche, ma altrettanto preziose, che potreste perdere la ragione e vendere un rene (o entrambi) per entrarne in possesso.</p>
<div id="attachment_3143" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img class=" wp-image-3143" title="gandw" alt="game_watch_coleccion" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/game_watch_coleccion.jpg?w=300" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">&#8230;e questo è niente&#8230;</p></div>
<p>Per avvicinarvi alla scoperta delle meraviglie del mondo handheld esistono numerosissime risorse (tipo guide) in rete; una semplice ricerca in Google con i termini &#8220;game &amp; watch&#8221; può essere un buon punto di partenza , anche cercare handheld seguito de uno più nomi dei produttori storici (Nintendo, Tomy, Gakken e moltissimi altri) porterà sicuramente risultati.</p>
<p>L&#8217;altra cosa interessante è notare che già da tempo esistono anche risorse in rete, create da appassionati , che permettono di giocare a molti di questi giochi che per l&#8217;occasione vengono riprodotti e simulati (in questo caso non si può parlare di emulazione) con dovizia di particolari.</p>
<div id="attachment_3153" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/logo.gif"><img class="size-medium wp-image-3153" alt="MADrigal Design" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/logo.gif?w=300" width="300" height="100" /></a><p class="wp-caption-text">MADrigal Design</p></div>
<p>La prima &#8220;fatica&#8221; che vogliamo segnalarvi è quella che più ci inorgoglisce in quanto italiani e soprattutto amici di quel &#8220;geniaccio&#8221; che è Luca Antignano.e della sua MADrigal Design.</p>
<p>Il buon Luca (già curatore di una <a title="CreativEmu di Luca Antignano" href="http://www.madrigaldesign.it/creativemu/news.php" target="_blank">pagina interamente dedicata alla console Creativision </a>ma questa è un&#8217;altra storia che presto vi racconteremo) con tanta pazienza ha realizzato &#8220;artigianalmente&#8221; una serie di simulatori di handheld funzionanti in ambiente Windows.</p>
<p>Questi simulatori sono liberamente scaricabili dalla pagina di <a title="MADrigal Design" href="http://www.madrigaldesign.it/sim_it/index.php" target="_blank">MADrigal Design</a>, alla sezione &#8216;download&#8217;,  in cui è presente un archivio compresso contenente tutti i simulatori realizzati da Luca (che sono davvero tanti) e che viene aggiornato periodicamente con nuove realizzazioni.</p>
<p>La cura per i dettagli di Luca rasenta il maniacale. Tutte le macchine sono riprodotte con dovizia di particolari e spesso i simulatori vengono migliorati nella loro realizzazione e l&#8217;archivio disponibile aggiornato per una nuova distribuzione.</p>
<p>Ciliegina sulla torta il tutorial che Luca mette a disposizione a tutti su come realizzare un simulatore di handheld in ambiente Delhpi su Windoes. Davvero una CHICCA da non perdere per gli utenti più smanettoni o semplici curiosi.</p>
<p>Dopo la doverosa segnalazione per una produzione tutta italiana, punto di riferimento nella comunità mondile degli handheld passiamo a segnalare una unlteriore risorsa che invece ci permette di giocare on-line alle riproduzioni di alcuni degli handhald più famosi.</p>
<div id="attachment_3155" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/pica-pic-retro-handheld-games-collection-google-chrome.jpg"><img class="size-medium wp-image-3155" alt="Pica-Pic.com" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/pica-pic-retro-handheld-games-collection-google-chrome.jpg?w=300" width="300" height="162" /></a><p class="wp-caption-text">Pica-Pic.com</p></div>
<p>Armati solo di un browser dotato di flash player collegatevi al sito <a title="Piac-Pic" href="http://www.pica-pic.com/" target="_blank">Pica-Pic.com</a> e potrete codere di una ricca collezione di simulatori da giocare ovunque voi siate.</p>
<p>Davvero una iniziativa curiosa ed interessante che vi consentirà senza troppo sforzo di rivivere in maniera soddisfacente l&#8217;esperienza handheld.</p>
<p>Speriamo di aver fatto cosa gradita a tanti appassionati di questi oggetti che formano parte indissolubile della storia video ludica e chissá magari abbiamo fatto scoprire qualcosa di interessante a quanti di voi amici ancora non sono stati &#8220;rapiti&#8221; dalla handheld mania.</p>
<p>Buon divertimento!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>P.S. un saluto a Luca Antignano per la sua strepitosa produzione e l&#8217;impegno costante in tutte le sue attività nel campo del retrogaming e un grazie ad Andrea Pachetti (http://quattrobit.blogspot.com) per la segnalazione &#8220;indiretta&#8221; del sito Pica-Pic.com</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Esposizione Retroconsolas Madrid</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 19:48:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nei mesi scorsi si è tenuta, a Madrid, una piccola esposizione di retro consoles e retro computer. Non si tratta, forse, di una notizia clamorosa ma è interessante notare la particolarità di questa manifestazione che è stata organizzata nella stazione &#8220;Retiro&#8221; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Nei mesi scorsi si è tenuta, a Madrid, una piccola esposizione di retro consoles e retro computer.</p>
<p>Non si tratta, forse, di una notizia clamorosa ma è interessante notare la particolarità di questa manifestazione che è stata organizzata nella stazione &#8220;Retiro&#8221; della Metropolitana della capitale spagnola.</p>
<p>Da buon retrogamer &#8220;esportato&#8221; nella città del Manzanares non potevo certo perdermi l&#8217;occasione di dare un&#8217;occhiata e quindi ecco, con colpevole ritardo, una piccola relazione su questa iniziativa.</p>
<p><span id="more-1149"></span></p>
<p>Devo sottolineare  che la Spagna e Madrid in particolare non sono insensibili al fascino e al richiamo di pubblico che possono generare esposizioni a tema retrogaming e non è inusuale che anche più volte nel corso dell&#8217;anno si celebrino eventi di settore anche molto interessanti e sponsorizzati da partner di un certo richiamo (cito ad esempio RetroMadrid che fino all&#8217;anno scorso veniva ospitata nell&#8217;ambito della ben più ampia &#8220;GameFest&#8221; fiera a livello nazionale e ora grazie agli sponsor si è resa indipendente), però è davvero singolare e piacevole questo tentativo di non &#8220;ghettizzare&#8221; una tale iniziativa in una fiera o esposizione per appassionati ma invece cercare di proporla alla gente &#8220;di strada&#8221; presentandola in una stazione della metropolitana per la quale ogni giorno passano migliaia (e più) di persone e soprattutto permettendo l&#8217;accesso gratuito.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/cameo6.jpg"><img class=" wp-image-1153 alignright" alt="cameo6" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/cameo6.jpg?w=300" width="300" height="224" /></a>Di questo ovviamente bisogna ringraziare gli organizzatori, l&#8217;ente MetroMadrid e il Comune della città per gli spazi messi a disposizione.</p>
<p>C&#8217;è da osservare per completezza di cronaca che nella stazione &#8220;Retiro&#8221; esiste questo spazio &#8220;libero&#8221; destinato a tutte le esposizioni che si vogliono organizzare previo permesso comunale, quindi non si tratta ovviamente di una sensibilità istituzionale nei confronti del retrogaming (ci mancherebbe altro!) però l&#8217;idea di avvicinare esposizioni alla gente nella routine quotidiana è lodevole a 360º.</p>
<p>Detto questo passiamo a fare un rapido commento sui contenuti della esposizione lasciando poi spazio alla galleria fotografica che ho realizzato per l&#8217;occasione.</p>
<p>Cosa abbiamo potuto &#8220;ammirare&#8221; in questa RetroConsolas?</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/cameo5.jpg"><img class=" wp-image-1152 alignright" alt="cameo5" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/cameo5.jpg?w=300" width="300" height="224" /></a>Veramente poco o nulla che un appassionato  di livello medio-alto non possa annoverare nella sua collezione o che abbia quanto meno potuto ammirare in altre situazioni.</p>
<p>A parte qualche Pong-clone interessante (tipo quelli della Coleco) e forse qualche inusuale (ma tutt&#8217;altro che rara) macchina giapponese &#8220;fusion&#8221; di consoles blasonate con altre tecnologie, ciò che veniva presentato nella mostra era assolutamente ordinario.</p>
<p><img class=" wp-image-1157 alignleft" style="color: #333333; font-size: 15.555556297302px; font-style: normal; line-height: 26.666667938232px;" alt="cameo1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/cameo1.jpg?w=300" width="300" height="224" /></p>
<p>Se ci mettiamo anche qualche piccolo grande errore nelle didascalie a corredo delle varie macchine (ad esempio si presentava l&#8217;Atari 7800 come la prima console a 16 bit mai prodotta!!!!) e qualche assenza importante (neanche un 5200 nonostante fosse presente la sua Track Ball) in effetti il retrogamer smaliziato non poteva che uscirne un po&#8217; deluso.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/gente.jpg"><img class=" wp-image-1151 alignleft" alt="gente" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/gente.jpg?w=224" width="224" height="300" /></a></p>
<p>D&#8217;altro canto non era nelle intenzioni degli organizzatori allestire un&#8217;esposizione per appassionati alla ricerca di chicche esotiche bensi per la gente &#8220;normale&#8221;  che poteva cosí rivivere i propri ricordi costruiti e vissuti con macchine comuni e quotidiane.</p>
<p><img class=" wp-image-1155 alignright" style="color: #333333; font-size: 15.555556297302px; font-style: normal; line-height: 26.666667938232px;" alt="FamilyPlay" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/familyplay.jpg?w=300" width="300" height="224" /></p>
<p>In questo senso non si può non elogiare lo sforzo e il risultato di pubblico che sebbene non trascendentale è stato dignitoso, e vedere genitori passare dei momenti con i propri figli giocando a qualche classico per Megadrive è stato davvero piacevole.</p>
<p>Alla fin fine una iniziativa lodevole che nel suo piccolo avrebbe tanto da insegnare agli attori della scena &#8220;retro&#8221; italiana.</p>
<p>Vi lascio alla galleria fotografica.</p>
<p><object width="500" height="750"><param name="flashvars" value="offsite=true&#038;lang=en-us&#038;page_show_url=%2Fphotos%2F90296577%40N07%2Fsets%2F72157632219782800%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2F90296577%40N07%2Fsets%2F72157632219782800%2F&#038;set_id=72157632219782800&#038;jump_to="></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=138195"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=138195" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&#038;lang=en-us&#038;page_show_url=%2Fphotos%2F90296577%40N07%2Fsets%2F72157632219782800%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2F90296577%40N07%2Fsets%2F72157632219782800%2F&#038;set_id=72157632219782800&#038;jump_to=" width="500" height="750"></embed></object></p>
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