<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>the Retrogames Machine &#187; horror</title>
	<atom:link href="http://www.retrogamesmachine.com/tag/horror/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.retrogamesmachine.com</link>
	<description>the Future was Now</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 Feb 2023 19:44:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.7.1.1</generator>
	<item>
		<title>Haunted House &#8211; Le origini dell&#8217;orrore</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2014/11/14/haunted-house-origini-dellorrore/</link>
		<comments>http://www.retrogamesmachine.com/2014/11/14/haunted-house-origini-dellorrore/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 07:42:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MCP]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Atari 2600]]></category>
		<category><![CDATA[Consoles]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Haunted House]]></category>
		<category><![CDATA[horror]]></category>
		<category><![CDATA[survival horror]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retrogamesmachine.com/?p=9041</guid>
		<description><![CDATA[Al giorno d&#8217;oggi parlare di Horror games è diventato quasi riduttivo dato che la tecnologia sta portando i titoli di nuova generazione verso un realismo pauroso, nel vero senso della parola. Ovviamente è un bene per chi ama questo emozionante [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Al giorno d&#8217;oggi parlare di <strong>Horror games</strong> è diventato quasi riduttivo dato che la tecnologia sta portando i titoli di nuova generazione verso un realismo pauroso, nel vero senso della parola. Ovviamente è un bene per chi ama questo emozionante genere che sta conquistando una vasta fetta di mercato, ma visto che noi paliamo di passato, non dobbiamo assolutamente dimenticare le origini del famigerato concetto di <strong>Survival Horror</strong>. Quindi, uno come me che ama l&#8217;Horror in tutte le sue salse, può non parlare del capostipite di questo terrorizzante filone video ludico? Direi proprio di no, ecco perché sono tornato indietro di oltre trent&#8217;anni con la mia macchina del tempo per parlarvi del raccapricciante <strong>Haunted House</strong> per <strong>Atari 2600</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-9041"></span></p>
<p>Siamo nel 1981, e la console casalinga <strong>Atari</strong> si stava imponendo sul mercato con molteplici basi installate in tutto il mondo. Oltre alle numerose conversioni arcade, per rendere accattivante l&#8217;acquisto della console vennero realizzati nuovi e originali titoli sperimentando generi che potessero attirare l&#8217;attenzione degli appassionati. Le avventure labirintiche iniziavano a stuzzicare la fantasia di molti giocatori, tanto che il passo successivo fu quello di provare a spaventare il pubblico dandogli un senso di tensione durante le sessioni di gioco. La sfida fu quella di far nascere un genere d&#8217;impatto che miscelasse ricerca e colpi di scena. L&#8217; horror game stava prendendo vita.</p>
<div id="attachment_9044" style="width: 201px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/pub_haunted_house.jpg"><img class="size-medium wp-image-9044" alt="pub_haunted_house" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/pub_haunted_house-191x300.jpg" width="191" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Una pubblicità davvero di livello!</p></div>
<p>Ecco quindi nascere il primo video gioco dell&#8217;orrore della storia, l&#8217; incredibile <strong>Haunted House</strong>. Accolto con fascino e mistero, il gioco di Atari seppe con maestria fondere i classici <strong>Maze games</strong> con meccaniche innovative. Di per sé la bellezza della confezione era un obbligo all&#8217;acquisto. Un&#8217;illustrazione evocativa, tanto bella quanto inquietante, colpiva il pubblico con il suo forte impatto visivo. Mi ricordo che da ragazzino, quando entravo nei negozi, ne ero spaventato quanto incuriosito ma la voglia di provarlo era elevatissima.</p>
<p><strong>Haunted House</strong> metteva il giocatore nei panni di un ragazzo di nome Zachary Graves all&#8217;interno di una casa infestata. Lo scopo era quello di fuggire all&#8217;esterno recuperando dei frammenti di urna mentre si evitava ogni sorta di pericolo. La casa era divisa in tre vasti piani e un seminterrato, tutti completamente al buio. La visuale era dall&#8217;alto e metteva in mostra i soli occhi del nostro personaggio. Era piuttosto inquietante vedere queste orbite bianche in un nero intenso girare le stanze in lungo e in largo. Con noi potevamo portare un massimo di tre oggetti che andavano da classiche chiavi per accedere a nuove stanze a scettri scaccia presenze. Ovviamente lo scopo era riportare alla luce i tre frammenti dell&#8217;urna che avrebbe posto fine al tremendo incubo. Con il pulsante fire del joystick potevamo accendere dei fiammiferi che creavano un alone luminoso attorno a noi, dandoci la possibilità di vedere muri invisibili e creature misteriose. Le mostruosità erano variabili, si passava da enormi ragni a classici pipistrelli svolazzanti, fino a terribili fantasmi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_9045" style="width: 280px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/image_319452_fit_620.jpg"><img class=" wp-image-9045" alt="image_319452_fit_620" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/image_319452_fit_620-300x168.jpg" width="270" height="151" /></a><p class="wp-caption-text">In una stanza un fantasma ci aspetta impaziente.</p></div>
<p>L&#8217;atmosfera ricreata era incredibilmente spaventosa e le sole nove vite per portare a termine il gioco rendevano la sfida davvero ostica e accattivante. La difficoltà progressiva era davvero ben calibrata e sicuramente divenne il suo punto di forza. Anche se sul piano visivo il gioco non colpiva molto, mostrando i grossi limiti grafici tipici della macchina e del periodo, era però capace di stimolare la fantasia in maniera smodata e riuscì a coinvolgere migliaia di giocatori. Paradossalmente quei limiti si trasformarono in essenza e innovazione, rimanendo impressi nelle menti di molti old gamers. Azione, ricerca e spaventi caratterizzavano al meglio questo titolo. La sopravvivenza e la scoperta di elementi ci catapultava in nuovo concetto di videogame. <strong>Atari</strong> aveva colto nel segno, inaugurando così quello che venne ridefinito come survival horror  solo 10 anni dopo.</p>
<p>Sul piano sonoro <strong>Haunted House</strong> non lasciò il segno come si auspicava, oltre al suono dei passi e vari rumorini striduli, regnava un silenzio assoluto. Nonostante qualche piccola incertezza sul lato tecnico, il successo fu davvero elevato. Il gioco vendette molto e <strong>Atari</strong> dormì sonni tranquilli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_9046" style="width: 280px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/unnamed.jpg"><img class=" wp-image-9046" alt="unnamed" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/unnamed-300x206.jpg" width="270" height="185" /></a><p class="wp-caption-text">Fuggire&#8230;ma in quale direzione?</p></div>
<p>Nel 2010 la stessa Atari decise che c&#8217;era bisogno di riportare sul mercato quello che fu uno dei suoi maggiori successi del passato, ecco quindi nascere il remake dello stesso Haunted House trent&#8217;anni dopo. Questa volta in veste totalmente tridimensionale e con effetti di gran qualità, senza però stravolgere le meccaniche originali. Un ottimo titolo che seppur con meno atmosfera sapeva divertire senza troppe pretese. Se amate il genere Horror e non conoscevate questo titolo, vi consiglio di recuperare un bell&#8217;Atari 2600 e provarlo nonostante possa sembrare drasticamente obsoleto. Provate ad assaporarlo e volgete il vostro occhio al passato pensando di trovarvi di fronte al progenitore di un genere che attualmente terrorizza e diverte milioni di video giocatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dulcis in fundo beccatevi la video-recensione del gioco tratto dal canale YouTube di The RetroGames Machine.<br />
Buona visione!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/PJ4W6PTCBEg" height="315" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.retrogamesmachine.com/2014/11/14/haunted-house-origini-dellorrore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>C64/128 &#8211; Project Firestart: Quando l&#8217;horror game divenne cinematico.</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2014/06/30/c64-project-firestart-quando-lhorror-game-divenne-cinematico/</link>
		<comments>http://www.retrogamesmachine.com/2014/06/30/c64-project-firestart-quando-lhorror-game-divenne-cinematico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2014 05:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MCP]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Commodore 64/128]]></category>
		<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[8-bit]]></category>
		<category><![CDATA[action]]></category>
		<category><![CDATA[Dynamics]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Arts]]></category>
		<category><![CDATA[horror]]></category>
		<category><![CDATA[Project Firestart]]></category>
		<category><![CDATA[splatter]]></category>
		<category><![CDATA[survival horror]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retrogamesmachine.com/?p=7511</guid>
		<description><![CDATA[Nel 1988, il mercato videoludico era in continua espansione ed evoluzione. Ricordo come se fosse ieri quando un mio compagno di classe mi coinvolse con una frase: &#8220;So che ami l&#8217; Horror e i videogiochi. Passa da me. Non te [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Nel 1988, il mercato videoludico era in continua espansione ed evoluzione. Ricordo come se fosse ieri quando un mio compagno di classe mi coinvolse con una frase: &#8220;So che ami l&#8217; Horror e i videogiochi. Passa da me. Non te ne pentirai.&#8221; Quella frase durante la ricreazione fu destabilizzante e di sicuro effetto, a tal punto da farmi immediatamente catapultare nel suo salotto dopo la scuola. Davanti a me un glorioso <strong>Commodore 64</strong> con lettore floppy e svariati titoli sulla scrivania, quand&#8217;ecco che mi viene mostrato quella che per me sarebbe divenuta l&#8217;icona di un genere.<br />
Confezione verdina con un mostro che dilania una porta metallica. Sto parlando di sua maestà &#8220;<strong>Project Firestart&#8221;</strong>, per <strong>c64/128</strong>. A detta della stampa mondiale di settore, il primo <strong>survival horror cinematico</strong> della storia dei video games.</p>
<p><span id="more-7511"></span></p>
<p>Il mio amico inserì quel floppy nel drive e con sorriso beffardo sapeva che avrebbe colto il bersaglio. Da sempre amante dell&#8217;horror, stava per mostrarmi un gioco che mi avrebbe spalancato le porte a nuove vedute nell&#8217;ambiente.<br />
Ed eccolo lì davanti a me, su video, la nuova frontiera dell&#8217;horror game.Il titolo si presentava come un fanta-horror in puro stile Alien, che mostrando sequenze introduttive a una storia per quei tempi impensabile, ci faceva vivere un&#8217;avventura dalla trama forte e solida degna di uno script cinematografico di primo livello.</p>
<div id="attachment_8335" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/project_firestart_22.gif"><img class="size-medium wp-image-8335" alt="Cerchiamo una cura." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/project_firestart_22-300x187.gif" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Cerchiamo una cura.</p></div>
<p>Siamo nell&#8217;anno 2061, a bordo del cargo spaziale destinato alla ricerca denominato <strong>Prometheus</strong>. La SSF è la società Statunitense finanziatrice e responsabile del progetto di ricerca che ha lo scopo di produrre degli esseri umani dalle incredibili capacità fisiche con il compito di fargli estrarre titanio e iridio all&#8217;interno di miniere situate su alcuni asteroidi nelle vicinanze. Purtroppo la prima generazione di questi operai geneticamente modificati si è rivelata estremamente pericolosa, e quando dall&#8217;astronave <i>Prometheus</i> non si hanno più segnali vengono mandati alcuni agenti esperti della SSF per controllare cosa è accaduto. In molti penseranno che una trama così sia scontata. Forse sì, poichè pesantemente ispirata a due colonne portanti della cinematografia di fantascienza: Alien e Blade Runner, lungometraggi entrambi di <strong>Ridley Scott</strong>, ma per quel periodo questo genere di videogame era pura innovazione, soprattutto per quanto riguarda i ritmi serrati della narrazione e l&#8217;atmosfera angosciante.</p>
<div id="attachment_7514" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/Project_Firestart-1.png"><img class="size-medium wp-image-7514" alt="Project_Firestart 1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/Project_Firestart-1-300x187.png" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Un esempio della furia distruttiva delle letali creature.</p></div>
<p>Sin dai primi minuti di gioco, a livello di programmazione, si è immersi in qualcosa che sa di miracoloso. Graficamente sbalorditivo, mostrava una costruzione ambientale simil 3D con visione isometrica, regalando al giocatore una profondità di movimento senza precedenti. Il nostro eroe, in tuta nera, poteva girare di locazione in locazione muovendosi ovunque, sfruttando anche la lunghezza e la larghezza del cargo spaziale proposto nella sequenza attiva. I dettagli si sprecavano, tutto sapeva di tecnologico e nulla era lì per caso.</p>
<p>Sale macchine, stazioni criogeniche, infermerie mediche e ponti di  controllo erano solo alcune delle locations senza contare quegli sconfinati corridoi e le finestre che davano sullo spazio, mostrando nel suo splendore l&#8217;esterno dell&#8217;astronave che ci ospitava. La cosa che subito spiccava all&#8217;occhio destabilizzaando il giorcatore era la grossa quantità di sangue messo in mostra. Corpi smembrati e straziati immersi in ettolitri di plasma sparso ovunque che ci immergevano in una tensione ansiosa di grosse proporzioni. Le creature erano terribili alieni verdi davvero raccapriccianti dalla forza smisurata, pronte a farci a pezzetti con le loro fauci. Ci trovavamo proiettati in un incubo oscuro armati di pistola laser con cariche limitate quanto la nostra energia. Lo spirito di sopravvivenza era indispensabile per poter portare a termine la nostra ardua missione.Girando per il vascello era possibile interagire con dei terminali contenenti diari di bordo narranti gli accaduti dei giorni precedenti al nostro arrivo, oltre a risorse importanti come basi di ricarica energetica e munizioni per la nostra arma da fuoco. La trama incalzante rendeva tutto dannatamente stimolante, per non parlare delle sequenze cinematiche che spezzavano la routine mostrando inquadrature fisse con animazioni degne di un <strong>blockbuster</strong> di livello.</p>
<div id="attachment_7515" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/project_firestart-2.gif"><img class="size-medium wp-image-7515" alt="project_firestart 2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/project_firestart-2-300x187.gif" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Faccia a faccia con un sanguinario alieno, in una delle sale di controllo.</p></div>
<p>Per la prima volta sembrava di giocare ad un vero e proprio film horror sci-fi. L&#8217;<strong>Electonic Arts</strong> ci vide lungo spingendo questo lavoro svolto dalla <strong>Dynamics,</strong> lanciando sul mercato quello che per tutti divenne il nuovo metro di paragone. Nacque così il progenitore del genere <strong>survial horror</strong>, capace di farci sentire sempre sulle spine. L&#8217;ansia e la paura erano approdate così in questo mondo apparentemente innocuo e spensierato.</p>
<p>La cosa più curiosa, venne dal fatto che <strong>Project Firestart</strong> non venne mai convertito per altre macchine in circolazione, ma unicamente relegato all&#8217; <strong>8 bit</strong> di casa <strong>Commodore</strong>. Il bello è che nonostante il mercato proponesse computer a <strong>16 bit</strong> come lo stesso <strong>Amiga </strong>si decise di non farne conversioni rendendo di fatto il gioco quasi una <strong>Killer Application</strong> per i possessori del famigerato biscottone. Un titolo che a mio avviso è un obbligo sia da giocare che da avere nella propria retro collezione. Coinvolgente, con atmosfera silenziosa e quell&#8217;azione improvvisa capace di farti saltare sulla sedia, mostrando il meglio di se nelle fasi esplorative/narrative e regalando al pubblico uno splatter esplicito decisamente fuori dalle righe. Un&#8217;indimenticabile esperienza che fa rabbrividire ancora oggi per lunghe ore di orrore.</p>
<p>Vi lascio con il video del gioco, per farvi rivivere quelle inimitabili emozioni.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/x-hDvSZHcQU?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.retrogamesmachine.com/2014/06/30/c64-project-firestart-quando-lhorror-game-divenne-cinematico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Uninvited &#8211; Le case infestate invadono gli home computer</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2012/11/28/uninvited-le-case-infestate-invadono-gli-home-computer/</link>
		<comments>http://www.retrogamesmachine.com/2012/11/28/uninvited-le-case-infestate-invadono-gli-home-computer/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2012 13:43:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MCP]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[adventure]]></category>
		<category><![CDATA[Amiga]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[atarist]]></category>
		<category><![CDATA[Commodore]]></category>
		<category><![CDATA[game]]></category>
		<category><![CDATA[horror]]></category>
		<category><![CDATA[mindscape]]></category>
		<category><![CDATA[uninvited]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://retrogamesmachine.wordpress.com/?p=1255</guid>
		<description><![CDATA[Molti di voi seguaci lettori avranno sicuramente intuito il mio amore per l&#8217;horror e di come questo genere abbia contaminato il mondo videoludico nel corso degli anni. Spaziare nel passato per riscoprire perle di settore per me è un richiamo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: left;">Molti di voi seguaci lettori avranno sicuramente intuito il mio amore per l&#8217;horror e di come questo genere abbia contaminato il mondo videoludico nel corso degli anni. Spaziare nel passato per riscoprire perle di settore per me è un richiamo impossibile da non ascoltare. Quindi ho deciso di parlare di un gioco del passato che richiama a quello che è la base di ogni racconto del terrorre, ovvero le case infestate. Il titolo è un vero classic cult, stiamo parlando di <strong>Uninvited</strong>. Dove spiriti e presenze sono pronti a renderci la vita difficile.</p>
<p><span id="more-1255"></span></p>
<p><strong>Uninvited</strong> è un classico punta è clicca di prima generazione in soggettiva sviluppata dalla gloriosa <strong>ICOM simulation</strong> e pubblicata da <strong>Mindscape</strong> nel 1986 inizialmente per macchine <strong>Apple Macintosh</strong>.</p>
<p>La trama seppur abbastanza scontata riesce a coinvolgere grazie alla sua capacità di crearci ostacoli non indifferenti come ostici puzzle e ricerca di oggetti nell&#8217;ambiente di gioco, nonchè la sopravvivenza da immonde creature. Interpretando un perfetto sconosciuto alla ricerca del fratello, ci accingeremo a girovagare quasi senza una reale destinazione all&#8217;interno di un enorme casa in stile coloniale dove ovviamente non saremo i benvenuti. L&#8217;ottima atmosfera incalzante offre al giocatore incredibili spaccati dove saremo letteralmente incollati allo schermo alla ricerca della verità.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/imgres2.jpeg"><img class="size-full wp-image alignleft" id="i-1401" style="border: 2px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" alt="Image" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/imgres2.jpeg?w=246" width="256" height="160" /></a>L&#8217;enorme magione è costituita su più piani con molteplici stanze da esplorare. Ogni locazione è ben caratterizzata e ricca di dettagli dove dovremo trovare indizi per il proseguo della storia ed evitare le creature che la infestano, come spiriti e non morti. Interessantissima fu la non linearità del gioco che arricchiva il gameplay non poco, creando una più vasta longevità. Gli enigmi spesso divenivano elementi molto ostici, poichè spesso viravano verso una illogicità di fondo alquanto disarmante, ma nonostante tutto il giocatore era preso a tal punto di voler proseguire l&#8217;avventura per non ritrovarsi trasformato anch&#8217;esso in uno zombie vagante nella lugubre e raccapricciante dimora.</p>
<p>L&#8217;Apple fu una macchina che accolse bene questo progetto, fu un ottima piattaforma sul quale sviluppare una struttura così ben solida. Il comparto visivo per quanto dettagliato era monocormatico tanto che negli sviluppi successivi per altre macchine la situazione cambiò<a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/imgres-13.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-1405" style="border: 2px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="imgres-1" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/imgres-13.jpeg" width="256" height="160" /></a> radicalmente. <strong>Uninvited</strong> è un ottimo esempio di narrativa fusa ad un videogame. Le sue componenti artistiche lo rendono ancora oggi un esempio da cui trarre spunto per quanto molti addetti ai lavori lo videro come un prodotto troppo blasonato. Un titolo dove gli innumerevoli elementi e personaggi creano un alone di magia e mistero durante la risoluzione dell&#8217; intera storia. Per  rimanga un classico esperimento di genere, posso dire che nel panorama delle avventure grafiche a sfondo horror, <strong>Uninvited</strong> rimane di sicuro un riferimento ben contraddistinto, che fece breccia nei cuori di molti possessori di home computer e console dell&#8217;era <strong>8-16 bit</strong>. Degna di nota la versione <strong>Amiga</strong> e <strong>Atari ST</strong>, veramente ricche di dettaglio e sgargianti colori. Un vero cult da recuperare per ogni amante degli adventure games che si rispetti.</p>
<p>Vi lascio con la versione per Amiga 500, buon horror a tutti!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=n_rNsK8SqIo" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=n_rNsK8SqIo</a></p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.retrogamesmachine.com/2012/11/28/uninvited-le-case-infestate-invadono-gli-home-computer/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Atari 2600 &#8211; Halloween: Michael Myers minaccia gli 8bit</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2012/11/25/atari-2600-halloween-michael-myers-minaccia-gli-8bit/</link>
		<comments>http://www.retrogamesmachine.com/2012/11/25/atari-2600-halloween-michael-myers-minaccia-gli-8bit/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2012 11:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MCP]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Atari 2600]]></category>
		<category><![CDATA[Consoles]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[8bit]]></category>
		<category><![CDATA[action]]></category>
		<category><![CDATA[atari2600]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[game]]></category>
		<category><![CDATA[horror]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://retrogamesmachine.wordpress.com/?p=1168</guid>
		<description><![CDATA[Correva l&#8217;anno 1978. Il cinema Horror venne sconvolto da quello che divenne il cult indiscusso del genere slasher movie, ovvero il grande Halloween: la notte delle streghe diretto dall&#8217;inimitabile John Carpenter. Il pubblico mondiale esaltò la pellicola in maniera smisurata [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Correva l&#8217;anno 1978. Il cinema <strong>Horror</strong> venne sconvolto da quello che divenne il cult indiscusso del genere slasher movie, ovvero il grande <strong>Halloween: la notte delle streghe</strong> diretto dall&#8217;inimitabile <strong>John Carpenter</strong>. Il pubblico mondiale esaltò la pellicola in maniera smisurata rendendolo una vera e propria icona.</p>
<p><span id="more-1168"></span></p>
<p>Qualche anno dopo, nel 1983 una piccola software house chiamata <strong>Wizard games</strong>, decise di realizzare un prodotto innovativo. Qualcosa che potesse intrattenere mantenendoci in ansia costante. L&#8217;idea fu proprio quella di omaggiare la pellicola dando vita a quello che fu il primo ed unico titolo ispirato al maniaco omicida <strong>Michael Mayers.</strong></p>
<div id="attachment_1237" style="width: 280px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/220679-halloween1.png"><img class=" wp-image-1237" title="220679-halloween" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/220679-halloween1.png?w=300" width="270" height="164" /></a><p class="wp-caption-text">Mayers ha appena colpito nell&#8217;ombra</p></div>
<p>Inizialmente il tutto venne sviluppato sulla console più venduta in quel periodo, l&#8217;<strong>Atari 2600</strong> vantava di molteplici estimatori quindi venne vista come la macchina perfetta dove realizzare il gioco. Veniamo alla struttura del titolo. Lo schema principale si mostrava ai videogiocatori come un classico action game, dove lo scopo principale era sopravvivere.  In pratica uno dei primordiali <strong>SurvivalHorror</strong>. Nei panni della baby sitter <strong>Lori Strode</strong>, ci troveremo all&#8217;interno di un enorme casa dove dovremo fuggire salvando dei bambini all&#8217;interno evitando che Michael ci trovi e ci uccida decapitandoci. Dovevamo correre di piano in piano, da stanza a stanza evitando la sgradevole sorpresa anticipata dal famoso e inquietante jingle del film. Purtroppo il supporto grafico non fu in grado di rendere giustizia ad una licenza del genere. Gli ambienti erano identici e scarni, l&#8217;unica differenza il colore e la collocazione dele porte. I personaggi simpatici e abbastanza credibili come le armi che troveremo in maniera random per difenderci. Di certo ci si aspettava qualcosa di decisamente molto più convincente a livello tecnico, mancava quel qualcosa che potesse davvero regalare le emozioni forti della controparte cinematografica.</p>
<div id="attachment_1252" style="width: 370px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/atari-2600-halloween-game-with-game5.jpeg"><img class=" wp-image-1252" title="Atari-2600-Halloween-Game-with-game" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/atari-2600-halloween-game-with-game5.jpeg" width="360" height="270" /></a><p class="wp-caption-text">La confezione nel suo splendore!</p></div>
<p>Il titolo comunque non fu affatto un fiasco, poichè stimolava la curiosità di molti amanti del genere orrorifico per eccellenza. Ovviamente in quel periodo la violenza in un video gioco non veniva neanche considerata dall&#8217;acquirente basico che vedeva il mondo dei videogiochi alla pari di quello dei giocattoli. Questo fece si, che il gioco  venne venduto sotto banco o per conoscenza. L&#8217;esposizione era troppo esplicita per un pubblico minore, per quello che poi in realtà il titolo potesse mostrare. Comunque sia, ci furono diverse controversie a riguardo, molta gente era inorridita nel pensare che i propri figli potessero giocare ad un gioco dove veniva messo in mostra un possibile sterminio e una decapitazione con tanto di zampillo di sangue.</p>
<p>Per quanto non fu un capolavoro divenne un piccolo prodotto di nicchia, accettato dai pochi addetti ai lavori. Alla fine i negozianti, furono costretti a liquidare rapidamente i loro stock. Per risparmiare spedirono le cartucce di giochi rimanenti senza etichette. A volte contrassegnate dal titolo con un pennarello su scotch pur di rientrarci. Ora il gioco è a dir poco irreperibile, e se lo si trova i prezzi sono a dir poco esagerati. A tratti anche superiori ai 200 euro se lo si vuole boxato. La Wizard produsse anche un altro gioco ispirato ad un altro must del cinema horror, ovvero <strong>The Texas chianshaw massacre</strong>, ma quella è un altra storia.</p>
<p>Ecco il video del controverso horror game.</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/OJmEbN6TU_g" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.retrogamesmachine.com/2012/11/25/atari-2600-halloween-michael-myers-minaccia-gli-8bit/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mystery House &#8211; l&#8217;inizio di una lunga avventura</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2012/11/10/978/</link>
		<comments>http://www.retrogamesmachine.com/2012/11/10/978/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2012 18:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MCP]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fuffa]]></category>
		<category><![CDATA[8bit]]></category>
		<category><![CDATA[adventure]]></category>
		<category><![CDATA[graphic]]></category>
		<category><![CDATA[horror]]></category>
		<category><![CDATA[mistery house]]></category>
		<category><![CDATA[sierra]]></category>
		<category><![CDATA[thriller]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://retrogamesmachine.wordpress.com/2012/11/10/978/</guid>
		<description><![CDATA[Da sempre la lettura è qualcosa che appassiona e coinvolge allo stato puro, capace di regalarci forti emozioni portando la nostra immaginazione a livelli impensabili. Il connubio lettura e videogiochi fin dall&#8217;inizio diede al mondo videoludico una spinta incredibile sul [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Da sempre la lettura è qualcosa che appassiona e coinvolge allo stato puro, capace di regalarci forti emozioni portando la nostra immaginazione a livelli impensabili. Il connubio lettura e videogiochi fin dall&#8217;inizio diede al mondo videoludico una spinta incredibile sul piano creativo, coinvolgendo scrittori e non a spingersi verso una nuova frontiera denominata avventura testuale.</p>
<p>Ma cos&#8217;è una avventura testuale? Si può definirla come una sorta di libro interattivo dove noi siamo gli artefici delle nostre azioni, scelte per la risoluzione della stessa. Tramite bivi e via dicendo eravamo i protagonisti assoluti della storia che leggevamo attraverso il video. Un vero approccio coinvolgente e riflessivo che seppe arrivare anche ai non esperti. La bellezza di queste opere riscossero molto successo nella metà degli anni 70, tanto da portare alcune ditte produttrici di videogames per homecomputer ad una svolta radicale, ovvero quella di poter rappresentare il tutto attraverso un aspetto grafico e non solo quello ad interfaccia riga di comando.</p>
<p><span id="more-978"></span></p>
<p>Siamo nel 1980, quando <strong>Roberta</strong> e <strong>Ken Williams</strong> gettarono le basi per quello che fu il progenitore di tutte le avventure grafiche da li in futuro. I due fondatori della <strong>On Line Systems</strong>, divenuta poi <strong>SIERRA</strong>, ebbero la fortunata idea di rappresentare a livello visivo quello che per loro potesse divenire un prodotto originale e fruibile per un mercato in continua espansione come quello dei videogiochi casalinghi. Nacque così il famoso <strong>&#8220;Mystery House&#8221;</strong>, la prima <strong>Graphic adventure novel</strong> della storia.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/cover.jpeg"><img class="size-full wp-image-980 alignleft" title="cover" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/cover.jpeg" width="266" height="190" /></a></p>
<p>Il gioco sconvolse l&#8217;opinione pubblica del periodo, portando una ventata di freschezza al genere in maniera radicale. Finalmente oltre allo scritto e l&#8217;interazione testuale il video giocatore poteva finalmente vedere i luoghi dove l&#8217;azione si svolgeva e dare un senso in più a tutto. L&#8217;idea di questo cambiamento venne a Roberta Williams dopo aver giocato al celebre <strong>Colossal cave adventure</strong>.</p>
<p>Roberta pensò che sarebbe stato interessante arricchire il genere con immagini che cambiassero di volta in volta in base alle situazioni vissute durante le sessioni, quindi dopo aver scritto la storia in chiave <strong>thriller/horror</strong> e con l&#8217;ausilio di Ken per realizzare i codici di programmazione da affiancare a dei disegni realizzati, in pochi giorni venne alla luce<strong> IL GIOCO</strong>. Tutto molto casereccio ma funzionale, graficamente povero, sfondo nero e disegni approssimativi ma capace di darci l&#8217;idea di essere all&#8217;interno di una casa da brivido. Il copione del gioco era farcito di enigmi e la trama alla <strong>Cluedo</strong> fu molto coinvolgente e accattivante. Tutto iniziava ai piedi di una grande villa in stile, una volta entrati dovevamo confrontarci con sette persone, fino al primo omicidio. Il nostro scopo era quello d&#8217;individuare l&#8217;assassino prima che lui individui noi, un po in stile <strong>Sette piccoli indiani </strong>della famosa scrittrice di gialli <strong>Agatha Christie</strong>.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/imgres-1.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-981" title="imgres-1" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/imgres-1.jpeg" width="272" height="176" /></a></p>
<p>Gli Williams decisero di produrre questo prodotto e distribuirlo attraverso una rete locale di negozi di Software. Fu un successo incredibile, il prodotto venne subito preso in considerazione, vendendo l&#8217;enorme cifra di <strong>10.000 copie</strong>.</p>
<p>Fu l&#8217;inizio di un percorso di enormi successi, che diede ai due la possibilità di riproporre lo stesso titolo migliorandolo in tutti i suoi aspetti e distribuirlo in larga scala nel 1982. la <strong>Sierra</strong> da li in poi ebbe una crescita esponenziale, forgiando delle avventure grafiche rimaste nella storia.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/imgres-3.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-982" title="imgres-3" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/imgres-3.jpeg" width="272" height="176" /></a></p>
<p>Attualmente il gioco è una vera e propria rarità, poco reperibile ma che ogni amante del genere non può non avere nella propria collezione. Il titolo attualmente fa parte della lista dei 52 giochi più importanti e significativi di tutti i tempi del mondo videoludico. Questo dimostra come la semplicità può far arrivare a risultati importanti, cosa che ai giorni d&#8217;oggi è quasi impossibile per via delle estenuanti pretese commerciali.</p>
<p><strong>Da dove tutto iniziò</strong></p>
<p><center><iframe width="420" height="315" src="//www.youtube.com/embed/NrH4AJ_q7FA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center></p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.retrogamesmachine.com/2012/11/10/978/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
