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	<title>the Retrogames Machine &#187; hucard</title>
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		<title>Pc Engine &#8211; Quando la differenza sta nello sviluppo.</title>
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		<pubDate>Wed, 29 May 2013 13:05:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; passato più di un ventennio da quando una meraviglia squarciò il panorama casalingo dell&#8217;home gaming. Era il 1987 quando la famosa casa nipponica NEC decise di introdursi in un mercato in espansione come quello videoludico, potendo contribuire con maestria [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: left;">E&#8217; passato più di un ventennio da quando una meraviglia squarciò il panorama casalingo dell&#8217;home gaming. Era il 1987 quando la famosa casa nipponica <strong>NEC</strong> decise di introdursi in un mercato in espansione come quello videoludico, potendo contribuire con maestria e innovazione tecnica. Nacque così quello che tutti conoscono come la console dei miracoli del periodo, ovvero il <strong>PC ENGINE</strong>.</p>
<p><span id="more-2387"></span></p>
<p>Ovviamente siamo nel periodo finale dell&#8217;era a <strong>8 bit</strong>, dove <strong>Nintendo</strong> spopolava con il suo <strong>Nes</strong> e <strong>Sega</strong> ne minacciava la sua incolumità con il rivale <strong>MasterSystem</strong>. La<strong> Nec</strong> inizio una produzione di questa nuova console con l&#8217;intento di poter offrire al pubblico potenza e titoli di successo direttamente dalle controparti arcade ad un prezzo contenuto. La macchina venne realizzata in Giappone con una forma davvero accattivante e a dir poco minimalista. Un quadrato quasi 10&#215;10 con uno spessore di 3cm che lo rendeva agli occhi dei più qualcosa di portatile più che una console casalinga. La macchina aveva un uscita video ( prima ver solo antenna ) un attacco frontale per il joypad e il power a blocco per l&#8217;accensione correlato alla slitta per le cartucce <strong>( HuCard )</strong>. Ma cosa montava la console al suo interno per fare la differenza?  La <strong>Nec</strong> assieme alla casa di sviluppo <strong>HudsonSoft</strong> unirono le forze per poter regalare elementi all&#8217;avanguardia che potessero dare ai programmatori quella leggiadria nel momento dello sviluppo.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/nec-pc-engine.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2455" alt="NEC PC Engine" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/nec-pc-engine.png" width="584" height="250" /></a></p>
<p>Il processore era un <strong>8 bit HuC6280</strong> è coadiuvato da un chip grafico a <strong>16 bit</strong> e da un chip specializzato di codifica video. Ed è proprio li nel processore grafico che veniva la sorpresa più lieta ai video giocatori. Il supporto su cui i titoli vennero sviluppati furono le HuCard, tali e quali a schede del telefono che però avevano una capacità minima di contenimento in fatto di memoria. Però grazie a piccoli stratagemmi, si trovò anche la maniera per potenziarle potendo così regalare risultati inaspettati. La console prese il sopravvento nell&#8217;oriente vendendo milioni di pezzi e facendo dirottare molti fan dala sua parte, potendo contare su titoli su licenza direttamente da <strong>Anime</strong> e <strong>Manga</strong>. Una categoria di titoli che glorificò la console furono gli <strong>shooter</strong>, che furono la massima espressione ludica, facendo sbalordire e radendo al suolo la concorrenza.</p>
<p>Nel corso del tempo la Nec produsse altre varianti del <strong>Pc Engine</strong>, dopo il primissimo modello Bianco, venne messa sul mercato la versione <strong>CoreGraphix</strong>, identica al capostipite solo di colore grigio topo, ma con una uscita video <strong>A/V video composito</strong> per <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/coregrafx.jpg"><img class="alignright  wp-image-2456" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; border: 2px solid black;" alt="coregrafx" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/coregrafx.jpg" width="288" height="216" /></a>adattarlo a qualsiasi tv anche non territoriale. Questo fece si che il mercato venne espanso anche verso l&#8217;occidente, in prima linea con quello di importazione parallela. Molti amatori si accostarono numerosi a questo piccolo gioiellino capace di cose straordinarie, basti pensare alla conversioni di<strong> R-Type, Shinobi</strong> e di <strong>OutRun</strong> da far gridare al miracolo. In quelle piccole card veniva fuori quella brutalità di programmazione che faceva la differenza.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/img4387x.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2457" alt="img4387x" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/img4387x.jpg" width="467" height="349" /></a></p>
<p>La <strong>Nec</strong> non contenta del successone decise di investire in nuovi progetti e sviluppi, e visto che l&#8217;unico punto debole della console fu l&#8217;audio, tutto ricadde verso un nuovo supporto su cui programmare. Un supporto che potesse racchiudere un audio digitale e una capienza eleavata di memoria per il periodo. Nacque così nel 1989, il<strong> CD-Rom 1</strong> per <strong>Pc Engine</strong> accostato a un modulo denominato <strong>Interface Unit</strong> che univa la parte Card a quella Cd-rom gestendo anche un uscita audio video. Le cose si fecero grosse, lo spirito d&#8217;innovazione portò la <strong>Nec</strong> ai vertici asiatici potendo così contare su qualcosa che nessuno ancora aveva tra le mani, un supporto ottico. Il primo gioco della storia su Cd-Rom per console fu un classico che spopolava in quel periodo, ovvero il memorabile <strong>Street Fighter</strong> di <strong>Capcom</strong>, ribattezzato <strong>Fighting Street</strong> per via della riscrittura su commissione da parte della Hudson soft. Il risultato fu grandioso, per la prima volta la gente oltre ad avere un prodotto pressochè identico alla controparte da sala, aveva un audio digitale a più canali con una pulizia senza precedenti per via del bitteragio audio di livello.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/pcenginecd-rom2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2458" alt="PCEngineCD-ROM2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/pcenginecd-rom2.jpg" width="500" height="282" /></a></p>
<p>Da quel periodo in poi la mole di prodotti Nec vennero osannati dal pubblico e non si fermarono di sviluppare creando anche nuove varianti, nonchè ottimizzazioni delle stesse.Il parco videoludico fu assurdo. Uscirono valanghe di giochi per entrambi i supporti e la gente ne era appagata, l&#8217;unica nota sgradevole fu che la macchina fu rilegata al mercato nipponico non transitando in quello Europeo in maniera diretta, quindi solo per importazione e di conseguenza con prezzi salati non poco. Fatto sta che la console ancora oggi viene vista come un oracolo per gli amanti dei videogiochi, è da sempre una console amata dai collezionisti più sfegatati grazie alle sue numerose varianti e ai titoli di rara bellezza. Non averne almeno una a casa è un vero e proprio delitto!</p>
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		<title>Toilet Kids &#8211; Pc Engine Review</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 18:10:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come tutti sapranno, il mitico PC Engine fu una delle console più ambite tra il calare degli anni 80 e i primissimi 90. Una peculiarità di questa macchina di casa NEC erano le enormi capacità grafiche capaci di stupire ogni utente. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Come tutti sapranno, il mitico <strong>PC Engine</strong> fu una delle console più ambite tra il calare degli anni 80 e i primissimi 90. Una peculiarità di questa macchina di casa <strong>NEC </strong>erano le enormi capacità grafiche capaci di stupire ogni utente. Il piccolo <strong>8 BIT</strong> era famoso anche per il suo genere ludico prediletto, ovvero gli <strong>Shoot em&#8217;up</strong>. E si!, gli sparatutto furono la gioia di questo mostriciattolo tecnologico e proprio il gioco di cui vi parlerò oggi fa parte di quel vasto panorama esclusivo che tanto spopolava in quel florido periodo. Il gioco in questione forse fu il più bizzarro e particolare mai creato che fece e fa discutere ancora oggi, ovvero il tanto blasonato <strong>Toilet Kids. </strong></p>
<p><span id="more-524"></span>Molti si chiederanno; che avrà di così particolare? Ecco dire che il titolo sia uno dei più imbarazzanti dell&#8217;epoca è dire poco. Non perchè è un titolo da gettare al cesso, ma che il gioco stesso come da titolo è ispirato al mondo dei WC con tutti i suoi allegri canoni. il gioco si presenta come un classico shooters a scorrimento verticale, dalla grafica molto accattivante e colorata, che va di gran lunga verso il mondo manga.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/kgrhqzgwe5lk6qijboqonr2ubw60_351.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-557" style="border: 2px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="$(KGrHqZ,!gwE5lK6qI+JBOqOnr2ubw~~60_35" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/kgrhqzgwe5lk6qijboqonr2ubw60_351.jpeg" width="300" height="225" /></a>La storia inizia mostrando in una sequenza un ragazzino alle prese con un bisogno notturno, quando nel suo bel da fare lo sciacquone lo risucchia nella tazza portandolo all&#8217;interno di una dimensione parallela dove regnano cacche e ambigui mostri. Immaginate il vostro personaggio a cavallo di uno strano mezzo simile ad un bagno alla turca sparare a insetti che lanciano loffe puzzolenti e peni che sparano gocce di pipì. Assurdo!!! e questo è poco, perchè il parco rivali è davvero notevole, per non parlare delle cacche da bombardare a fondo quadro per raccogliere punti, se poi distruggiamo quelle d&#8217;oro acquisiremo punti <strong>Bonus</strong>.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/294.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-547" style="border: 2px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="294" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/294.jpeg?w=300" width="300" height="261" /></a>Come accennato all&#8217;inizio la grafica è davvero notevole, spicca su tutto la simpatia di tutto quello che si mostra sullo schermo, gli sprite sono ben animati a differenza dei fondali che sono praticamente immobili ma ben disegnati. I boss di livello sono uno spettacolo regalandoci una discreta sfida come tutto il gioco del resto. Per quanto a prima vista sia un giochino semplice, in realtà la sua veste spensierata nasconde un ostico gioco dove i nostri riflessi a tratti sono messi a dura prova. Il comparto sonoro si mantiene nella norma, i temi sono a limite del demenziale ma allegri quanto basta non annoiando durante le sessioni continue. Ovviamente avremo i cari vecchi credit limitati che ci ostacoleranno ma che allo stesso tempo aumenteranno la sfida e la longevità in generale. A differenza di molti altri titoli, <strong>Toilet Kids</strong> diede al genere una ventata di freschezza rinnovandolo in maniera molto simpatica. Ovviamente non ci troviamo davanti ad un capolavoro, ma sicuramente a qualcosa che merita di essere accostato a titoli seri d&#8217;impatto usciti in quel periodo.</p>
<p>Consiglierei ad occhi chiusi l&#8217;acquisto a chi ancora oggi possiede un <strong>Pc Engine</strong> perchè sicuramente la spensieratezza che offre questa <strong>Hu Card</strong> è davvero unica e per spezzare non si può chiedere di meglio da un genere che ormai fa quasi parte solo dei nostri ricordi.</p>
<p><strong>Globale &#8211; 7</strong></p>
<p>Ecco il gameplay di questa chicca!!!</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/PUcUj6fin_4" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></p>
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		<title>Pc Engine e il suo mondo. Parola di Ninja!</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 13:30:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Salve a tutti amanti videoludici. Come abbracciare questo luogo di perdizione da buon Hardcore gamer? Facile promettendo di parlare di qualcosa che porto nel cuore da sempre. Si!, parlo di lei, una console miracolosa che venne alla luce nell&#8217;ormai lontano [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Salve a tutti amanti videoludici. Come abbracciare questo luogo di perdizione da buon Hardcore gamer? Facile promettendo di parlare di qualcosa che porto nel cuore da sempre. Si!, parlo di lei, una console miracolosa che venne alla luce nell&#8217;ormai lontano 1987, da mamma Nec. La casa giapponese famosa per la sua tecnologia all&#8217;avanguardia in quell&#8217;anno creò una macchina capace di veri e propri miracoli. il <strong>PC ENGINE</strong>..</p>
<p><span id="more-30"></span></p>
<p>Fu la prima console ad <strong>8 bit</strong> capace di creare conversioni fedeli alla controparte a gettoni. Fu la prima ad innovare anche il supporto, prima con le sue <strong>Hu-Card</strong>, cartucce simili a carte telefoniche, fino all&#8217;avvento del supporto <strong>Cd-Rom</strong>. Prima console casalinga per intrattenimento digitale a sfruttare il supporto ottico. Quindi senza dilungarmi, inizieremo prestissimo una retrospettiva di questa splendida console e dei suoi spumeggianti titoli. Parola di <strong>Ninja</strong>.</p>
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