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	<title>the Retrogames Machine &#187; indie</title>
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		<title>Magot, come lo facemmo!</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2015 06:39:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non c’è cosa peggiore che vedere il proprio lavoro, frutto di anni di applicazione, buttato la da una parte all’interno di una cartella in un luogo remoto dell’hard disk. Si perché di grafica no ho disegnata parecchia in quasi 20 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Non c’è cosa peggiore che vedere il proprio lavoro,<br />
frutto di anni di applicazione, buttato la da una parte all’interno di una cartella in un luogo remoto dell’hard disk.</p>
<p>Si perché di grafica no ho disegnata parecchia in quasi 20 anni e in alcuni casi sono anche riuscito a sfruttarla per qualche progetto amatoriale che si trova tutt’ora in rete. Il problema è che lavorare da soli implica un sacrificio notevole e spesso la frustrazione per un progetto che avanza troppo lentamente fa si che non si riesca a concluderne neanche uno.</p>
<p><span id="more-9425"></span>Ci si ritrova quindi con una serie di giochi che stagnano, ognuno dei quali ad un differente stadio di sviluppo.</p>
<div style="width: 250px" class="wp-caption alignleft"><img class=" " alt="Torre della Terra BIG" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2015/02/Torre-della-Terra-BIG-300x187.png" width="240" height="149" /><p class="wp-caption-text">Torre della Terra</p></div>
<p>L’ultimo progetto che avevo in mente consisteva in un platform game a schermo fisso per Commodore 64 il cui stile di gioco doveva somigliare ad una sorta di Bubble Bobble/Solomon’s Key/Bomb Jack/Ghosts’n Goblins.Lo so, sembrerebbe un’accozzaglia indefinibile ma nella mia testa tutto filava perfettamente.</p>
<div style="width: 247px" class="wp-caption alignright"><img alt="Foresta 1 Big" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2015/02/Foresta-1-Big-300x187.png" width="237" height="149" /><p class="wp-caption-text">Foresta</p></div>
<p>Tutto questo accadeva due anni fa e il progetto inizió con alcuni mockup comprendenti  schermate di gioco e animazioni varie. Per la modalitá grafica scelsi la bitmap 16 colori alla maniera di The Last Ninja, Stormlord o Poseidon che per dirla in breve,  consiste nel caricare in memoria l’immagine desiderata per poi scomporla in “tile” con cui creare tutti i fondali.</p>
<div style="width: 246px" class="wp-caption alignleft"><img alt="Torre della Magia BIG" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2015/02/Torre-della-Magia-BIG-300x187.png" width="236" height="148" /><p class="wp-caption-text">Torre della Magia</p></div>
<p>A livello di codice non è semplice ottenere un buon risultato ma i vantaggi di natura estetica  sono notevoli. Fatto sta che dopo aver disegnato cinque o sei schermate decisi di postarle su qualche forum nella speranza di trovare un coder all’altezza del lavoro che avevo in mente di realizzare.</p>
<div style="width: 240px" class="wp-caption alignright"><img alt="magot shop grande" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2015/02/magot-shop-grande-300x187.png" width="230" height="149" /><p class="wp-caption-text">Shop</p></div>
<p>Parlai anche con Papá Santoro, un mio vecchio amico che all’epoca era stato un “enfant prodige” del cracking, uno che a 14 anni faceva “raw coding” utilizzando un semplice editior ASCII e un “language monitor” ma mi disse che non avrebbe mai avuto tempo da dedicargli e voglia di ricominciare daccapo con l’assembly del 6510.</p>
<div id="attachment_9545" style="width: 274px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-9545" alt="Schermata introduttivaForesta" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2015/02/Schermata-introduttivaForesta-300x187.png" width="264" height="173" /><p class="wp-caption-text">Intro</p></div>
<p>Deluso ma fiducioso di venirne a capo andai avanti con la grafica e produssi persino una demo per PC (windows)  cosí da poter mostrare la mia idea in modo piú efficace.  Arriviamo quindi a sette mesi fa, quando una sera chiacchierando su skype con Papá Santoro mi sento fare una richiesta che mi diede da pensare: Massi, perché non mi mandi qualche sprite del tuo progetto Magot? E io: a che ti servono? Papá Santoro: tranquillo volevo solo fare un paio di esperimenti.</p>
<p>Fatto sta che qualche giorno dopo mi ricontatta il mio amico inviandomi un file “prg” da visionare. Incuriosito avvio Hoxs64 e lancio il prg e quello che mi ritrovo davanti è un platform game (molto rudimentale) a schermo fisso in cui le mie creazioni saltellano qua e la, finalmente vive!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>The Vice Squad &#8211; Spy Hunter all&#8217;ennesima potenza sul Commodore 64</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Dec 2013 10:41:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I sempre attivi PSYTRONIK SOFTWARE, autori tra gli altri dell&#8217;acclamatissimo Soulless per Commodore 64, hanno da pochissimo pubblicato un nuovo gioco per il nostro amato biscottone che risponde al nome di THE VICE SQUAD. Andiamo a vedere un&#8217;anticipazione di cosa si [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>I sempre attivi <a title="PSYTRONIK" href="http://www.psytronik.net/" target="_blank">PSYTRONIK SOFTWARE</a>, autori tra gli altri dell&#8217;acclamatissimo <a title="Soulless C64" href="http://www.psytronik.net/main/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=97:soulless&amp;catid=34:commodore-64&amp;Itemid=57" target="_blank">Soulless</a> per Commodore 64, hanno da pochissimo pubblicato un nuovo gioco per il nostro amato biscottone che risponde al nome di THE VICE SQUAD.</p>
<p>Andiamo a vedere un&#8217;anticipazione di cosa si tratta&#8230;</p>
<p><span id="more-6695"></span></p>
<div id="attachment_6697" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/vice_04.jpg"><img class="size-medium wp-image-6697 " alt="vice_04" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/vice_04-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Novelli James Bond in azione&#8230;</p></div>
<p>Come possiamo chiaramente vedere dalle immagini  The Vice Squad è un omaggio al classico Spy Hunter reinterpretato qui con scrolling orizzontale invece di quello verticale utilizzato dal classico Bally Midway.</p>
<p>Ovviamente le differenze tra The Vice Squad con il suo illustre ispiratore non si limitano a questo.</p>
<p>Il prodotto di PSYTRONIK offre, oltre a  una superba realizzazione tecnica, tutto quanto il &#8220;moderno&#8221; retrogamer può desiderare da questo tipo di giochi, tra cui citiamo un vasto arsenale di power-ups e scontri con boss di fine livello.</p>
<p>Il gioco è distribuito commercialmente ed è disponibile per il download gratuito in versione DEMO a questo <a title="DEMO" href="http://psytronik.net/games/vice_squad_preview.zip" target="_blank">link</a>, mentre è possibile acquistare la versione completa presso lo store di Psytronik <a title="BUY" href="http://www.binaryzone.org/retrostore/index.php?main_page=advanced_search_result&amp;search_in_description=1&amp;keyword=vice+squad" target="_blank">QUI</a> al prezzo di 1.99 in digital download, 4.99 su cassetta, 6.99 su disco, 9.99 su disco versione premium e 25.00 su cartuccia. Prezzi espressi in sterline inglesi.</p>
<p>Vi lasciamo con il video promo ufficiale del gioco per farvi venire l&#8217;acquolina in bocca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/_54HXH-e8-o" height="315" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Lone Survivor &#8211; Quando i pixel terrorizzano più dei poligoni</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Dec 2013 07:44:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;arte videoludica, come tutti sappiamo è racchiusa in molteplici contesti. Uno su tutti quello prettamente visivo. Partendo dagli albori, eravamo attratti dai pixel di un personaggio, come fosse una bella donna. In quei cubettini su schermo immaginavamo e vedevamo cose [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>L&#8217;arte videoludica, come tutti sappiamo è racchiusa in molteplici contesti. Uno su tutti quello prettamente visivo. Partendo dagli albori, eravamo attratti dai pixel di un personaggio, come fosse una bella donna. In quei cubettini su schermo immaginavamo e vedevamo cose che nessuno riusciva a percepire, se non con gli occhi di un videogiocatore appassionato. Astronavi, esplosioni erano solo un inezia. Man mano che il tempo passava, e gli hardware si potenziavano, questo aspetto andò sempre di più mutando. Dai pixel appunto, ai poligoni, quei milioni di poligoni che oggi giorno fanno impazzire l&#8217;attuale e futura generazione. Ma, personalmente con uno sguardo malinconico al passato, il pixel è quello che più mi fa sentire la vera essenza di un videogame, sia come forma espressiva, che puramente artistica. Ma questo aspetto non è solo soggettivo, ma oggettivo per molti addetti ai lavori. Ecco perchè oggi giorno si parla di <strong>&#8220;pixel art&#8221;</strong> in maniera così spiccata. L&#8217;arte visiva nelle due dimensioni non è stata mai così attuale, tanto è che diverse software house <strong>indie</strong> e diversi autori alla soglia del 2014, producono grandi perle sfruttando al meglio i pixel del passato rinvigorendoli con nuovi effetti dettati dalle potenze delle macchine attuali. Per questo motivo ho deciso di parlare di un titolo nuovo, quanto vecchio in stile, che sicuramente mette alla luce la possibilità di creare in maniera massiccia un titolo di grosso calibro forgiato con un budget irrisorio, contrapponendolo ai tanti blasonati <strong>tripla A</strong> dell&#8217;attuale generazione di videogiochi. Sto parlando dello spettacolare horror game di <strong>Jasper Byrne</strong>; <strong>- Lone Survior  -</strong></p>
<p><span id="more-6325"></span></p>
<p>Ormai l&#8217; horror e i videogames vanno a braccetto da molto. <strong>Shingi Mikami</strong> con il suo <strong>Resident Evil</strong> portò alla luce il genere <strong>Survival Horror </strong>nei primi anni 90, accostandosi alle idee innovative dell&#8217;allora popolare <strong>Alone in the Dark</strong> della <strong>Infrogrames</strong> per personal computer. Il raccapriccio prosegui, con elementi psicologici nella serie di <strong>Silent Hill</strong> di <strong>Konami</strong> definendo l&#8217; horror game a 360 gradi. Anni prima, prima dei poligoni, l&#8217;horror fu dettato da miriadi di avventure testuali e grafiche di discreto successo capaci di regalare atmosfera e un seguito interessante. <strong>Lone survior</strong>, unisce sapientemente tutti questi contesti e li mette su schermo in maniera esemplare, facendo trapelare un ghigno di terrore ad ogni videogiocatore che si rispetti. Parlare di questo titolo non è facilissimo, è decisamente un incontro di emozioni non indifferente. Per molti aspetti sembra di giocare ad una visione in pixel di capolavori alla David Lynch, che incontrano sapientemente idee viste da Adrian Lyne in Jacob&#8217;s Ladder. Ogni culture avrà capito cosa voglio intendere. Immaginatevi di viaggiare in un incubo tra realtà e momenti di smarrimento capaci di risucchiarci in un limbo di attesa e tensione alla Repulsion di Roman Polansky. Parlo di cinema, perchè in questo piccolo gioiello si respirano tutti i clichè dell&#8217; horror cinematografico dei tempi d&#8217;oro, capaci di trasmettere sensazioni uniche e irripetibili.</p>
<div id="attachment_6327" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/LSTDC-SCREENSHOT3.png"><img class="size-medium wp-image-6327" alt="LSTDC-SCREENSHOT3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/LSTDC-SCREENSHOT3-300x187.png" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Un mix perfetto tra Silent Hill e Twin Peaks.</p></div>
<p>La trama del gioco è piuttosto semplice, non si discosta molto da storie già lette in libri o viste in film attuali di genere, ma le trovate geniali che ci si presentano regalano quel di più che si cerca da un videiogioco in tema. Il protagonista, You (cioè &#8220;Tu&#8221;), si risveglia in un misterioso albergo, caduto in una misteriosa oscurità. Avventurandosi nei corridoi della struttura, You si accorge della presenza di creature aberranti che la infestano. Spetterà al protagonista svelare il mistero che incombe in questo raccapricciante quanto fatiscente edificio. Il nostro personaggio è il ritratto di qualcosa di malato, strano. Si presenta con un occhio spento, e una mascherina anti germi in viso. Armato di torcia, ovviamente limitata dalla durata delle batterie, ci accingeremo alla ricerca della verità. Una verità sconcertante, tra dimensione onirica e psicosi. Durante le nostra ricerca, dovremo risolvere enigmi di differente portata e uccidere orribili creature nemiche, senza sprecare le poche munizioni presenti, meglio spesso evitarli nascondendoci nelle nicchie oscure dei lugubri corridoi. Oltre questo non dobbiamo dimenticarci di mangiare per rimanere in forze e di prendere le nostre pastiglie antidepressive capaci di farci vedere cose molto particolari quanto significative. Il titolo ci permette, durante i dialoghi, di dare più risposte diversificate, che possono modificare leggermente le successive scelte. In base alle risposte date, arriveremo quattro finali diversi: è sicuramente bene quindi rigiocarlo più volte per poter esplorare al meglio tutta la fitta trama del videogioco. Anche perchè noterete i cambiamenti, e sopratutto è interessante vedere i comportamenti spiazzanti degli altri abitati dell&#8217;edificio che si comportano a tratti come se nulla fosse accaduto rendendo il tutto dannatamente deviante, quanto inquietante.</p>
<div id="attachment_6329" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/screenshotB-1054x592.png"><img class="size-medium wp-image-6329 " alt="screenshotB-1054x592" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/screenshotB-1054x592-300x168.png" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Una strana nebbia ci avvolge!</p></div>
<p><strong>Lone Survivor</strong>, è prodotto da <strong>Superflat Games,</strong> azienda anglosassone dietro la quale c&#8217;è un&#8217;unica persona, <strong>Jasper Byrne</strong>. Un genio, considerando che si è occupato di tutto. Dallo script, alla programmazione totale dei codice. Dalla realizzazione grafica a quella sonora. Un horror che si rispecchi deve basare tutto sulla parte auditiva oltre quella esplicitamente visiva, e Byrne in questo caso ha confezionato qualcosa di incredibile. Il main theme è di rara bellezza, riesce a dare quella drammaticità che ci si aspetta, e durante il game play oltre alle tracce agghiaccianti, rumori snervati e malati ci immergono un un incubo la quale non sarà facile svegliarci. Consiglio vivamente di giocarlo con un paio di cuffie che isolano l&#8217;esterno per goderne appieno l&#8217;atmosfera. La durata del gioco non va oltre le 5 &#8211; 6 ore, ma la sua longevità ci spingerà a rigiocarlo per saperne di più di You, dell&#8217; albergo e dei suo misteriosi personaggi. Il gioco è uscito un anno fa su piattaforme <strong>Windows/OSX</strong>, facendo molto parlare di se, e riscuotendo un notevole successo di vendite e critica, tanto che recentemente è stata rilasciata una nuovissima versione <strong>Director&#8217;s Cut</strong> per piattaforme <strong>Sony</strong> in <strong>digital delivery </strong>con notevoli aggiunte alla storia rendendolo ancora più agghiacciante.</p>
<p><strong>Lone Survivor</strong> è l&#8217; esempio lampante di come il mercato indie si sta espandendo in maniera magistrale, regalando perle d&#8217;autore. Ogni appassionato ne gioverà, e vedrà con occhio sempre più curioso questo mercato parallelo capace di farci dimenticare produzioni milionarie mirate solo alle casse dei potenti. Non posso far altro che consigliare a tutti di giocare questo fantastico titolo, anche se non amate il genere, solo per gustarvi un innovazione velata da tanti pixel in movimento. L&#8217;unica nota sgradevole forse sta nella non localizzazione italiana del gioco, ma il suo inglese base non causerà problemi di rilievo. Quindi zero giustificazione e reperitelo, non ve ne pentirete.</p>
<p>Trailer del gioco.</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/4FHKBJG-w5Q" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>RGCD C64 16K Cartridge Development Competition 2013 &#8211; I candidati</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Dec 2013 15:08:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si è conclusa da pochi giorni la possibilità di inviare il proprio gioco per partecipare all&#8217;edizione 2013 della C64 Cartridge Development Competition indetta dalla comunità RGCD Quest&#8217;anno i giochi in concorso sono ben 15, una nutrita strenna di nuovi homebrew per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Si è conclusa da pochi giorni la possibilità di inviare il proprio gioco per partecipare all&#8217;edizione 2013 della C64 Cartridge Development Competition indetta dalla comunità RGCD</p>
<p>Quest&#8217;anno i giochi in concorso sono ben 15, una nutrita strenna di nuovi homebrew per il Commodore 64.</p>
<p>Andiamo a vedere nel dettaglio.</p>
<p><span id="more-6554"></span></p>
<p>La RGCD C64 16K Cartridge Development Competition 2013 è una competizione che ha luogo ormai dal 2011 e come potete vedere <a title="RGCD 64 16k Cartridge Development Competition 2013" href="http://www.rgcd.co.uk/2013/05/c64-16kb-cartridge-game-development.html" target="_blank">QUI</a>, parimenti ad altre competizioni similari, ha come oggetto la realizzazioni di giochi originali per il Commodore 64 mantenendosi nello spazio limite di 16k citati dal titolo, in formato cartuccia.</p>
<p>Già sento le urla arrivare dai banchi del fondo : &#8220;Chissà che <del>MRD</del> ciofeca di giochi tireranno fuori con cosí poca memoria&#8230;&#8221;.</p>
<p>E invece no belli miei&#8230; vi sbagliate di grosso&#8230;</p>
<div id="attachment_6557" style="width: 281px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/SizeMatters.jpg"><img class="size-full wp-image-6557" alt="le dimensioni contano? non sempre... l'importante è saperlo usare..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/SizeMatters.jpg" width="271" height="186" /></a><p class="wp-caption-text">le dimensioni contano? non sempre&#8230; l&#8217;importante è saperlo usare&#8230;</p></div>
<p>Intanto vorrei vedere uno di voi, cari i miei &#8220;Sapientini quasi scuola&#8221; fare un gioco su C64 &#8230; poi vorrei vedervi farlo in 16k &#8230; e poi FORSE potrete sollevare delle obiezioni.</p>
<p>Detto questo, per tutti quelli invece che evitano di saltare a conclusioni affrettate, ovvero tutti i lettori di RGM <span style="font-size: xx-small;">(schifosa opera di lecchinaggio)</span>, è davvero interessante notare come moltissimi dei programmi partecipanti sono di una qualità davvero sconvolgente e questo in termini assoluti non solo tenendo in conto l&#8217;esigua quantità di memoria utilizzabile.</p>
<p>Stiamo parlando di capolavori di ottimizzazione in cui spesso si riesce a fondere la sapienza tecnica, con l&#8217;attenzione alla giocabilità ottenendo delle piccole gemme meritevoli di attenzione da parte del pubblico.</p>
<p>Non per niente queste competizioni volte all&#8217;ottimizzazione senza andare a discapito della qualità sono sempre più frequenti nelle comunità di appassionati di tutte le macchine retro (ricordiamo competizioni simili per MSX e Vic20 tra le tante altre).</p>
<p>I titoli in lizza verranno valutati e i risultati della votazione dovrebbero arrivare per decretare il vincitore in tempo per l&#8217;arrivo del 2014.</p>
<p>Ecco i titoli a concorso:</p>
<p><strong>Bellringer III (Geir Straume &amp; Sean Connolly)</strong></p>
<p><strong> <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/bellringer3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6559" alt="bellringer3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/bellringer3-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Candle Burner 1.1 (Dirk Schmitt)</strong></p>
<p><strong> <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/candle.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6560" alt="candle" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/candle-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></strong></p>
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<p><strong>Cosmic Ark (Max Hall)</strong></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/cosmicark.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6561" alt="cosmicark" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/cosmicark-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
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<p><span style="font-size: xx-small;">(e qui scusate ma ci scappa la lacrimuccia perché trattasi del remake per C64 di</span> <a title="Cosmic Ark VCS" href="http://www.hardcoregaming101.net/atlantis/cosmicark_cover.jpg" target="_blank">QUESTO</a><span style="font-size: xx-small;">)</span></p>
<p><strong>Devil Ronin (Georg Rottensteiner)</strong></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/devil.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6562" alt="devil" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/devil-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
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<p><strong>Invert (Richard Bayliss)</strong></p>
<p><strong> <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/invert.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6563" alt="invert" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/invert-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></strong></p>
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<p><strong>Kobo64 (Kajtár Zsolt)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/kobo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6564" alt="kobo" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/kobo-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p><strong>Linus Vs Simon (Simon Quernhorst)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/linusvssimon.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6565" alt="linusvssimon" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/linusvssimon-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p><strong>Magic Duel (Jörn Ruchmann)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/magicduel.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6566" alt="magicduel" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/magicduel-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p><strong>Micro Hexagon (Paul Koller &amp; Mikkel Hastrup)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/microhex.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6567" alt="microhex" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/microhex-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p><strong>Monster Buster (p1x3l.net)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/monsterbuster.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6568" alt="monsterbuster" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/monsterbuster-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p><strong>Powerglove (Matthias Bock)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/powerglove.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6569" alt="powerglove" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/powerglove-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p><strong>Revenge Of The Tomato (Richard Bayliss)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/tomato.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6572" alt="tomato" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/tomato-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p><strong>Rocket Smash (John Christian Lønningdal &amp; Saul Cross)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/rocketsmash.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6570" alt="rocketsmash" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/rocketsmash-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p><strong>S-Blox (Payton Byrd)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/sblox.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6571" alt="sblox" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/sblox-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p style="text-align: left;"><strong></strong><strong>Vallation (Jason Kelk)</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/vallation.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6573" alt="vallation" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/vallation-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
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<p>Vi invitiamo caldamente a visitare la pagina ufficiale della manifestazione (ovvero: <a title="16K Cart Devel Competition" href="http://www.rgcd.co.uk/2013/12/rgcd-c64-cartridge-development.html" target="_blank">QUESTA</a>) dove potrete avere notizie più dettagliate in merito alla competizione e ai oltre che poterli scaricare liberamente per provarli sul vostro emulatore di fiducia.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.retrogamesmachine.com/2013/12/04/rgcd-16k-c64-cartridge-development-competition-2013-i-candidati/feed/</wfw:commentRss>
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