Posts con Tag ‘Nolan Bushnell’

Ucronia – What if … Atari avesse continuato a dominare il mondo dei videogiochi. (parte 2)

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Amici, in questi giorni di letizia ricorre l’anniversario dei 30 anni di Super Mario, un iconico personaggio diventato fenomeno di costume e che Atari ha contribuito a portare nelle case di ogni videogiocatore del pianeta.

Bello vero? State navigando sulle pagine di un blog dove tutto può accadere. Il secondo episodio della saga che vi apprestate a leggere appartiene infatti all’universo delle storie immaginarie che scaturiscono dalla mente mia e di Emiliano Buttarelli, entrambe poste in collegamento wi-fi Madrid-Lucca.
Per i non avvezzi ribadisco il concetto: questi “What If” sono solo un pretesto per scrivere una storia diversa, dove Atari si diverte a sforacchiare commercialmente i suoi concorrenti tipo PUNITORE. Quindi, cari miei retropupi, i nostri “What If” sono chiaramente fuori continuity e non vanno presi alla lettera, perchè le cose che ci avvengono dentro non sono mai completamente accadute nella serie regolare del retrogaming.

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Ucronia – What if … Atari avesse continuato a dominare il mondo dei videogiochi. (parte 1)

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Gennaio 1984.
Sono anni belli negli Stati Uniti d’America: il popolo dei videogiocatori casalinghi è sempre attivissimo e appassionato, i media non considerano morto il business dei videogiochi, la società produttrice di videogiochi e hardware Atari è ancora padrona di più della metà del mercato e riesce a sfornare prodotti il cui valore qualitativo è nettamente superiore all’attuale media (tarata su “diarrea”).

Novembre 2013
Durante il Lucca Comics, mentre vago per i vicoli cercando inutilmente una posto libero in una pizzeria adusa all’impiego della mozzarella di bufala, vengo tramortito e scaraventato in una cantina da due energumeni col passamontagna. Mi risveglio due ore dopo, legato a una sedia, quando mi viene chiesto cosa ne penso del mondo del retrogaming. A seguito della risposta, l’impatto della mascella contro un tirapugni cancella completamente dalla mia bocca un incisivo e la voglia di pronunciare la parola «simpatico». Successivamente entra nella stanza un individuo mascherato da Joker con una valigetta piena di strumenti di tortura.
Il giorno dopo, reinterrogato sullo stesso tema, confermo ancora la mia opinione. A quel punto, valutata la mia incredibile resistenza al dolore, vengo slegato e condotto al cospetto di Emiliano Buttarelli che mi assume nella redazione di RGM. Successivamente entra nella stanza un individuo mascherato da Joker con una valigetta piena di strumenti di tortura.

Cari retrogamers, se per caso questa storia vi sembra strana o sbagliata è perchè mi sto cimentando in un genere a me sconosciuto (fino a pochi minuti fa), ma che potrebbe regalarvi delle emozioni se siete appassionati di retrogaming. Oggi si va di UCRONIA.

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Atari’s golden age: Le SECONDE 15 cose che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

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Pensavate che fosse finita? Che tutto si sarebbe risolto con un solo, unico post? Naaa. Poveri illusi. Atari è un macigno troppo ingombrante sul percorso della storia videoludica per essere rimosso così facilmente. Molte altre cose sono accadute e altrettante si sono perse nelle nebbie del tempo. Ecco il secondo elenco dei segreti, o presunti tali, di Atari. Enjoy yourself and remember: Have you played Atari today?
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Atari’s golden age: Le prime 15 cose che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

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Nei suoi primi 12 anni di storia, prima del radicale riassetto del 1984, l’Atari era diventata una delle più grandi, sgargianti e influenti aziende della storia. Aveva avuto i suoi incredibili successi e i suoi imbarazzanti fallimenti, ma forse, più di ogni altra cosa, aveva avuto i suoi segreti.
Questo perchè nel 1976, quando il padre fondatore Nolan Bushnell vendette baracca e burattini alla Warner Communications, l’Atari subì un vigoroso giro di vite. Il nuovo direttore, Ray Kassar, era uno abbastanza fissato con la sicurezza e i dipendenti furono invitati a firmare accordi di riservatezza, ricevendo tessere magnetiche d’identità per poter circolare liberamente nei corridoi aziendali. Di fatto, a parte leggere le confezioni delle cartucce, il pubblico dei giocatori sapeva ben poco sui giochi di Atari e le persone che li avevano creati. Tutto rimaneva all’interno dell’azienza e guai a chi si lasciava scappare un fiato.
Quello che troverete di seguito è l’elenco dei segreti, o presunti tali, della Atari. Atari Museum è la mia fonte. Dissetatevi anche voi.( shared from Chi non Corre è Perduto ) Read more »