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	<title>the Retrogames Machine &#187; pac man</title>
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		<title>Quando il retrogamer si riconosce anche in spiaggia&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2014 10:50:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tutti conosciamo il noto brand &#8220;Havaianas&#8221;, re incontrastato nel settore infradito da spiaggia. Lo scorso anno ha messo in in commercio un modello di infradito blu, unisex con tema PacMan! Lo so, lo so, l&#8217;estate è quasi finita&#8230;ottima occasione per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Tutti conosciamo il noto brand &#8220;Havaianas&#8221;, re incontrastato nel settore infradito da spiaggia. Lo scorso anno ha messo in in commercio un modello di infradito blu, unisex con tema PacMan!<br />
Lo so, lo so, l&#8217;estate è quasi finita&#8230;ottima occasione per prepararsi al meglio alla prossima!</p>
<p><span id="more-8144"></span></p>
<p>Il modello è il più classico del brand: scritta &#8220;havaianas&#8221; gialla sulle strisce blu che coprono il dorso del piede e la pianta è decorata con un meraviglioso disegno del videogame &#8220;PacMan&#8221;, con tanto di scritta &#8220;READY!&#8221;.<br />
La qualità è la solita garantita dal marchio.</p>
<div id="attachment_8147" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/1.jpg"><img class="size-medium wp-image-8147" alt="Prova pratica" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/1-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Prova pratica</p></div>
<p>Ora non è semplicissimo trovarle, ma il web potrebbe aiutare&#8230;o qualche centro specializzato nella distribuzione del brand.<br />
Sempre l&#8217;anno scorso, insieme a queste, era disponibile anche un modello a sfondo nero, ma con disegni diversi, che a mio parere lo rendevano un po&#8217; più &#8220;anonimo&#8221; e meno fedele al feeling originale del gioco. Gusti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_8148" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/havaianaspacman-default.jpg"><img class="size-medium wp-image-8148" alt="Qui i 2 modelli del 2013" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/havaianaspacman-default-300x154.jpg" width="300" height="154" /></a><p class="wp-caption-text">Qui i 2 modelli del 2013</p></div>
<p>Accessorio IMPERDIBILE per ogni retrogamer che ama spiaggia e ombrellone durante il periodo estivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Presentazione del libro “Pac-Man Da videogioco a icona culturale”</title>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2014 19:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 30 maggio, alle ore 18:00, la sala giochi Extraball sita in Roma Piazza Pio XI, 31, ospiterà l’esperto di storia del videogioco, Fabio D’Anna che presenterà il suo nuovo libro Pac-Man Da videogioco a icona culturale pubblicato da Universitalia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Venerdì 30 maggio, alle ore 18:00, la sala giochi <a title="Salagiochi EXTRABALL" href="http://www.extraball.it/" target="_blank">Extraball </a>sita in Roma Piazza Pio XI, 31, ospiterà l’esperto di storia del videogioco, Fabio D’Anna che presenterà il suo nuovo libro Pac-Man Da videogioco a icona culturale pubblicato da Universitalia e facente parte della Collana Conscious Gaming curata da VIGAMUS – Museo del Videogioco di Roma.</p>
<p>Rinnovando i nostri complimenti all&#8217;amico Fabio per l&#8217;eccellente lavoro svolto nella realizzazione di questo interessante volume, per promuovere l&#8217;evento pubblichiamo la nota stampa che abbiamo ricevuto dal associazione culturale organiuzzatrice <a title="Satyrnet" href="http://www.satyrnet.it/" target="_blank">Satyrnet</a>.</p>
<p>Invitiamo tutti gli appassionati romani e non a presenziare all&#8217;incontro. Non ve ne pentirete.</p>
<p><span id="more-7708"></span></p>
<h2>Comunicato stampa</h2>
<p>Presentazione del libro “Pac-Man. Da videogioco a icona culturale”<br />
Venerdì 30 maggio, alle ore 18:00, la sala giochi Extraball sita in Roma Piazza Pio XI, 31, ospiterà l’esperto di storia del videogioco, Fabio D’Anna che presenterà il suo nuovo libro Pac-Man Da videogioco a icona culturale pubblicato da Universitalia e facente parte della Collana Conscious Gaming curata da VIGAMUS – Museo del Videogioco di Roma.</p>
<div id="attachment_7711" style="width: 199px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/pacmanLibro.jpg"><img class="size-medium wp-image-7711" alt="La nuova opera di Super Fabio Bros!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/pacmanLibro-189x300.jpg" width="189" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La nuova opera di Super Fabio Bros!</p></div>
<p>Nel libro l’autore, attraverso un’accurata analisi storico – critica, ripercorre le origini di Pac-Man a cominciare dal 1969, per affrontarne poi la genesi avvenuta grazie al genio del designer Toru Iwatani nel 1980. Tutto senza tralasciare la sua evoluzione nel tempo da Pac – Land del 1984 fino ad arrivare a Pac – Man VR del 1996. Importante a livello simbolico, Pac – Man rappresenta un’icona che sa ancora essere attuale e che si è saputa distanziare dal classico videogioco in cui il principale obiettivo era la distruzione. In qualche modo Pac – Man ha saputo quindi essere rivoluzionario, è riuscito a fare la differenza e si è affermato come videogioco dal linguaggio universale e adatto a più categorie di giocatori. L’autore, oltre a tracciare un quadro storico, analizzando gli oltre quaranta titoli della saga, si soffermerà anche ad analizzare i fenomeni di costume che ne vengono generati.<br />
Nel corso della presentazione interverrà il Professor Marco Accordi Rickards, docente presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata e presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e direttore del VIGAMUS, che parlerà del suo ultimo libro 40 anni Gamer. Ho sposato una Playstation.</p>
<p>Fabio D’Anna è uno storico delle opere multimediali interattive, collezionista ed esperto di retrogaming, collabora dal 2008 con i portali Retrogaming History e Games Collection. Nel 2010 ha organizzato la mostra a tema Archeoludica, Videogiochi del passato e nel 2012 ha collaborato con la mostra gamezero5885: Le origini del videogioco. Attualmente è responsabile dell’esposizione presso il VIGAMUS, Museo del Videogioco di Roma.<br />
La collana Conscious Gaming. Manuali di Cultura del Videogioco nasce nel 2012 grazie al Centro Studi di VIGAMUS &#8211; The Video Game Museum of Rome, il primo e unico Museo del Videogioco d’Italia.<br />
La collana si prefigge il compito di analizzare le opere multimediali interattive sotto una prospettiva nuova, prendendo in esame prima di tutto il loro valore estetico e narrativo. Una trattazione critica e approfondita, ma dal taglio fortemente divulgativo che si rivolge a un nuovo, ideale tipo di giocatore: il Conscious Gamer, “videogiocatore consapevole” che, libero da ogni chiusura ed elitarismo, rispetta profondamente il Videogioco e si batte per la sua valorizzazione.</p>
<p>Sala Giochi Extraball<br />
Piazza Pio XI, 31 00165 Roma<br />
06 3937 7074</p>
<p>Ufficio Stampa<br />
Maria Merola<br />
<a href="press@satyrnet.it" target="_blank">press@satyrnet.it</a><br />
+393487296519</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Pac-Man Plug&#8217;n Play: nostalgia e immediatezza</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Feb 2014 11:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[shuriken80]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>In giro per un centro commerciale, esposto sugli scaffali di una nota catena di elettronica, mi capita di vedere un oggetto di forma “pacmaniana”.<br />
Mi avvicino ovviamente, curioso, e vedo che si tratta di un joystick con la base a forma di pacman.<br />
Lo prendo, leggo il retro della scatola, e capisco che si tratta di una “console” plug’n play namco/bandai con tanti giochi inclusi in memoria.<br />
Ovviamente la prendo al volo…anche solo come soprammobile, un Pac-Man fa sempre la sua bella figura!!!</p>
<p><span id="more-7253"></span></p>
<p>La scatola è bella e colorata, trasparente sul davanti, e mostra la macchina all’interno.</p>
<div id="attachment_7266" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_131751.jpg"><img class="size-medium wp-image-7266" alt="La confezione, solida e curata" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_131751-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La confezione, solida e curata</p></div>
<p>In basso si vede un esempio della console collegata a una tv, già funzionante con SOLI 2 cavi.</p>
<div id="attachment_7267" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_131813.jpg"><img class="size-medium wp-image-7267" alt="Semplice e pratica da connettere a una tv con ingressi RCA (o scart, con adattatore)" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_131813-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Semplice e pratica da connettere a una tv con ingressi RCA (o scart, con adattatore)</p></div>
<p>La forza di questa mini console è proprio la praticità.<br />
Nessun alimentatore, solo 2 cavi (audio e video RCA) riponibili un un vano all’interno (nella base) e 4 pile stilo AA (non incluse).</p>
<div id="attachment_7274" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_132457.jpg"><img class="size-medium wp-image-7274" alt="Sotto la console, cavo audio video e vano batterie." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_132457-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Sotto la console, cavo audio video e vano batterie.</p></div>
<p>Una volta accesa, con un interruttore in alto, apparirà un logo Bandai, e poi il menù selezione giochi.<br />
Tutto ben fatto, i videogame disposti in cornice e al centro un’anteprima del gioco selezionato.</p>
<div id="attachment_7276" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_144031.jpg"><img class="size-medium wp-image-7276" alt="Selezionando un gioco, avremo l'immagine centrale corrispetiva, che farà scorrere diversi screenshot del gioco stesso e una simpatica animazione attorno al titolo (a tema ovviamente)" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_144031-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Selezionando un gioco,vedremo al centro dello schermo scorrere diversi screenshot del gioco stesso e una simpatica animazione attorno al titolo (a tema ovviamente)</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>I giochi inclusi sono 12:</p>
<p>PacMan 256 (si, il livello 256, corrotto per overflow nella versione originale)<br />
PacMan<br />
Galaga<br />
Bosconian<br />
Galaxian<br />
Mappy<br />
Super PacMan<br />
Pac&amp;Pal<br />
Dig Dug<br />
New Rally X</p>
<p>…”solo” 12, ma tutti titoli validissimi.</p>
<div id="attachment_7261" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_123714.jpg"><img class="size-medium wp-image-7261" alt="Galaxian in azione !" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_123714-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Galaxian in azione !</p></div>
<p>Sul Joystick/Console troviamo la leva direzionale e 2 pulsanti (A e B)<br />
Durante l’esecuzione di un gioco, saremo sempre liberi di tornare al menù di selezione con la pressione continuata dei tasti A e B, senza necessariamente spegnere e riaccendere la console.</p>
<div id="attachment_7277" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_144617.jpg"><img class="size-medium wp-image-7277" alt="La scritta che vedete in basso appare e scompare continuamente quando il gioco è in gameover. Ovviamente durante il gioco non si vedrà." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_144617-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La scritta che vedete in basso appare e scompare continuamente quando il gioco è in gameover.<br />Ovviamente durante il gioco non si vedrà.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il feeling coi giochi per me è ottimo. La leva direzionale è sempre precisa, i tasti sensibili.<br />
La base di appoggio del “taglio della mano” per usare la leva è ridotta, ma comunque non scomoda.<br />
Io ad esempio non la uso, tendo a poggiare solo l’estremità del mignolo, lasciando fuori il resto della mano.<br />
Ho provato per caso a usare  anche lo stick come “pad”, cioè controllando tutto col pollice della mano sinistra, stringendo letteralmente tra le mani  la console, e il risultato non è malvagio.</p>
<div id="attachment_7275" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_140627.jpg"><img class="size-medium wp-image-7275" alt="Volendo, è possibile usare la console come un pad...non è assolutamente scomodo, grazie alla leva direzionale molto bassa" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_140627-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Volendo, è possibile usare la console come un pad&#8230;non è assolutamente scomodo, grazie alla leva direzionale molto bassa</p></div>
<p>So che per il &#8220;purista retrogamer&#8221; questa mini console è inutile, se non come soprammobile, ma vi assicuro che ne vale la pena. Non tutti hanno la fortuna di avere sempre a portata di mano console e giochi, il più delle volte riposte nei loro sacri box cartonati, in chissà quale armadio/cantina/soffitta.<br />
Questo Pac Man Plug&#8217;n Play si ripone in un cassetto, è trasportabilissimo e si collega con 2 cavi.<br />
Un ottimo compromesso tra l&#8217;emulazione al pc (già &#8220;antipatico&#8221; perchè strumento di lavoro per molti) e una console originale, bella ma spesso difficile da rimettere in funzione in 2 minuti, per problemi logistici di cui parlavo su.</p>
<div id="attachment_7259" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_122255.jpg"><img class="size-medium wp-image-7259" alt="La confezione comprende la console, dei manuali, eil cavo interno" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_122255-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La confezione comprende la console, dei manuali, eil cavo interno</p></div>
<p>Non so esattamente quanto costi&#8230;sul web l&#8217;ho trovata a 24$ in America, a 49€ qui in europa (eccessivo)&#8230;<br />
Io l&#8217;ho presa a 19.90 in offerta&#8230;prezzo davvero ottimo per ciò che offre la mini console.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Emulatore PAC-MAN © 2012 &#8211; Amstrad CPC</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Aug 2013 15:12:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;EMULATORE: Incredibile che si possa parlare di emulazione di schede arcade su dei miseri 8-bit, eppure c&#8217;è gente che non stà mai ferma e lavora costantemente giorno dopo giorno per stupirci con effetti speciali e colori ultravivaci&#8230; [cit.] Oddio che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><em><strong>L&#8217;EMULATORE:</strong></em></p>
<p>Incredibile che si possa parlare di emulazione di schede arcade su dei miseri 8-bit, eppure c&#8217;è gente che non stà mai ferma e lavora costantemente giorno dopo giorno per stupirci con effetti speciali e colori ultravivaci&#8230; [cit.] <img src='http://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-4222"></span><br />
Oddio che poi quà di colori ne abbiamo davvero pochi, ma credetemi, quando ho letto la notizia dello sviluppo di un&#8217;emulatore di <em>Pac-Man</em> per il mio<em> Amstrad CPC</em> credevo si trattasse di una burla&#8230;di uno scherzo di qualche buontempone, data di rilascio fissata al 1° <em>Aprile</em> 2012 poi&#8230;sicuramente sarà il solito bel pescione!</p>
<p>Ma quale pesce e pesce, ancora scetticamente scarico tutti i file necessari per effettuare delle prove su emulatore, seguo le linee guida per farlo funzionare e inizio il caricamento con il mio fido emulatore <em>Amstrad</em> (il <em>CPCE</em>). Dopo una schermata che mi mostra un <em>Pac-Man</em> gigante sorridente la mia mascella si sgancia dalla bocca, per fracassarsi con gran fragore al suolo, rimanedoci per buoni e abbondanti 10 minuti&#8230;</p>
<div style="width: 394px" class="wp-caption aligncenter"><img alt="" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?media=archivio_dvg_03:pacman_emu_cpc_-_01.png" width="384" height="272" /><p class="wp-caption-text">Grafica in alta risoluzione utilizzando il MODO 1 a 4 colori&#8230; il divario con la controparte arcade è davvero minimo&#8230;</p></div>
<p style="text-align: left;">Cavolo!!! Ci sono riusciti! <em>Pac-Man</em> la versione arcade stà girando sul mio <em>Amstrad CPC</em>, non posso crederci, la grafica in alta risoluzione sfrutta il<em> MODO 1</em> a 4 colori, che sono utilizzati molto bene, il tempo per ambientarmi a tutto e trovo il tasto <em>TAB</em> per la configurazione, carico un pò di crediti e parte il gioco&#8230;</p>
<p>Effettivamente non posso negare che non ci siano rallentamenti derivati dall&#8217;emulazione (aggirabili in emulazione con il turbo speed o utilizzando normalmente la rom hack denominata &#8220;pacmanf&#8221;), ma il risultato ottenuto è comunque straordinario, la sensazione di trovarsi davvero davanti al coin-op è molto forte e di gran coinvolgimento, anche i jingle (che sono adattati per essere eseguiti con il chip AY) suonano molto bene&#8230;Davvero incredibile!</p>
<p>Come ho potuto pensare poi che due persone come <em>Richard Gatineau</em> (alias <em>TotO</em>) e <em>Mauricio Munoz Lucero</em> (alias <em>SyX</em>), rispettivamente il programmatore e il grafico degli <em>Easter Egg</em> (i responsabili del remake di <a href="http://retrogamesmachine.wordpress.com/2013/07/24/r-type-remake-amstrad-cpc-128k/"><em>R-Type</em></a> per <em>Amstrad CPC</em>), avessero potuto prendersi gioco di me, povero comune mortale appassionato di <em>Amstrad</em> fin dalla tenera età&#8230; <img src='http://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  Non hanno deluso, e ancora una volta li ringrazio calorosamente per questo loro bel regalo&#8230;</p>
<div style="width: 394px" class="wp-caption aligncenter"><img alt="" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?media=archivio_dvg_03:pacman_emu_cpc_-_opzioni.png" width="384" height="272" /><p class="wp-caption-text">Ampia scelta nel menù delle opzioni&#8230;</p></div>
<p style="text-align: left;">Il gioco è stato provato anche su <em>Amstrad CPC 6128</em> (tramite scheda <em>HxC Floppy Emulator</em>), necessita di 128Kb per funzionare e il risultato è eccellente, anche più performante dello stesso emulatore&#8230;provatelo assolutamente!!! <img src='http://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em><strong>COMANDI DA TASTIERA:</strong></em></p>
<ul>
<li><strong>Tasti cursore:</strong> <em>Muovere Pac-Man</em></li>
<li><strong>Tasto 1:</strong> <em>Imposta la partita a un 1 giocatore</em></li>
<li><strong>Tasto 2:</strong> <em>Imposta la partita a 2 giocatore</em></li>
<li><strong>Tasto 3:</strong> <em>Inserisce il credito</em></li>
<li><strong>TAB</strong>: <em>Menu di servizio</em></li>
<li><strong>Barra spaziatrice:</strong> <em>Switch 50/60Hz</em></li>
<li><strong>ESC:</strong> <em>Annulla le modifiche</em></li>
<li><strong>Shift + Sinistra:</strong> <em>Sposta lo schermo a sinistra</em></li>
<li><strong>Maiusc + Destra:</strong> <em>Sposta lo schermo a destra</em></li>
<li><strong>Tasti cursore:</strong> <em>Spostamento e modifica delle opzioni</em></li>
</ul>
<p>E&#8217; inoltre possibile utilizzare il joystick, opportunatamente configurato.</p>
<p><em><strong>LISTA GIOCHI COMPATIBILI:</strong></em></p>
<p>Di seguito la lista ufficiale dei cloni / hack di <em>Pac-Man</em> che funzionano con l&#8217;emulatore (i nomi dei file elencati sono ovviamente quelli del <em>MAME</em>):</p>
<ul>
<li>ctrpllrp (grafica leggermente corrotta)</li>
<li>hangly</li>
<li>hangly2</li>
<li>hangly3</li>
<li>joyman</li>
<li>newpuc2</li>
<li>newpuc2b</li>
<li>newpuckx</li>
<li>pacheart</li>
<li>pacman (versione ufficiale Midway)</li>
<li>pacmanf (veloce hack di pacman, molto divertente <img src='http://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> )</li>
<li>pacmod</li>
<li>piranha</li>
<li>piranhah</li>
<li>puckman (versione ufficiale Namco)</li>
<li>puckmana</li>
<li>puckmanf (un altro veloce hack di pacman)</li>
<li>puckmanh</li>
</ul>
<p><em><strong>STAFF:</strong></em></p>
<ul>
<li><strong>Grafica e design:</strong> <em>Richard GATINEAU alias TotO</em></li>
<li><strong>Programmazione:</strong> <em>Mauricio MUNOZ LUCERO alias SyX</em></li>
<li><strong>Basato sulle versioni Sam Coupe e ZX Spectrum programmate da:</strong> <em>Simon OWEN.</em></li>
<li><strong>Cover e sticker:</strong> <em>Kukulcan</em></li>
<li><strong>Versione arcade originale:</strong> <em>Namco</em></li>
</ul>
<p><em><strong>LINK:</strong></em></p>
<ul>
<li><strong>Per scaricare le immagini .dsk:</strong> http://www.cpc-power.com/index.php?page=detail&amp;onglet=dumps&amp;num=7270</li>
</ul>
<p><em><strong>VIDEO:</strong></em></p>
<ul>
<li>Al minuto 5:01</li>
</ul>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/0rZzhJ78Tmw" height="236" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center><em><strong>BOX:</strong></em></p>
<div style="width: 417px" class="wp-caption aligncenter"><img class=" " alt="" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?media=archivio_dvg_03:pacman_emu_cpc_-_cover.jpg" width="407" height="252" /><p class="wp-caption-text">Cover by Kukulcan&#8230;</p></div>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.retrogamesmachine.com/2013/08/01/emulatore-pac-man-2012-amstrad-cpc/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CLONE A CHI? &#8211; i &#8220;giochi proibiti&#8221; del Vic20</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2013/07/30/clone-a-chi-i-giochi-proibiti-del-vic20-2/</link>
		<comments>http://www.retrogamesmachine.com/2013/07/30/clone-a-chi-i-giochi-proibiti-del-vic20-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2013 08:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Commodore VIC-20]]></category>
		<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 1981, quando la Commodore mise sul mercato il Vic20 in Giappone (dove era conosciuto come Commodore Vic-1001), riuscì anche ad acquistare i diritti di diversi arcade, fra cui alcuni giochi Namco come Pac Man, Galaxian e Rally X. I [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Nel 1981, quando la Commodore mise sul mercato il Vic20 in Giappone (dove era conosciuto come Commodore Vic-1001), riuscì anche ad acquistare i diritti di diversi arcade, fra cui alcuni giochi <strong>Namco</strong> come <strong>Pac Man</strong>, <strong>Galaxian</strong> e <strong>Rally X</strong>.</span></p>
<p>I giochi furono realizzati dal gruppo &#8220;HAL Laboratory&#8221; (nome di <em>kubrikiana</em> memoria) per conto di Commodore. Il coordinatore dello sviluppo del software era <strong>Satoru Iwata</strong>, che in seguito divenne il quarto presidente della Nintendo (e che ancora oggi collabora comunque con HAL Laboratory, che continua a sfornare videogame).</p>
<p>HAL Laboratory sfornò una serie di giochi indimenticabili per il Vic20, fra cui Alien e Jupiter Lander, ma non sarà di questi che andremo a parlare in questo articolo.</p>
<p>Alcuni giochi sviluppati da HAL Laboratory, infatti, sono divenuti famosi in Occidente come dei cloni di famosi arcade realizzati dalla Commodore senza che quest&#8217;ultima ne possedesse i diritti. Come vedremo, le cose non stanno proprio così.<span id="more-3956"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-3957 aligncenter" style="border: 2px solid black;" alt="computer_vic1001_01" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/computer_vic1001_01.jpg?w=300" width="300" height="225" /></p>
<p>I giochi &#8220;incriminati&#8221; erano i già menzionati Pac Man, Galaxian e Rally X. Commodore aveva commissionato le conversioni per il Vic20 e aveva i diritti per distribuire questi giochi in Giappone. I diritti per l&#8217;Occidente erano infatti stati acquistati da Atari, la quale aveva già messo al lavoro i suoi programmatori per realizzare delle conversioni degli stessi, inizialmente per il solo Atari 2600, e in seguito anche per altre piattaforme.</p>
<p>Nonostante questo &#8220;piccolo&#8221; problema, Commodore decise, in modo spregiudicato quanto lungimirante e coraggioso, di tentare il &#8220;colpaccio&#8221; provando a venderli anche in Occidente…e la cosa funzionò, visto il successo dell&#8217;operazione.</p>
<p>I giochi furono distribuiti in Occidente con i seguenti nomi: JELLY MONSTERS (Pac Man), RADAR RAT RACE (Rally X), e STAR BATTLE (Galaxian).</p>
<p>Il gruppo di HAL Laboratory aveva messo i programmatori sulla piattaforma Vic cercando di trarne le migliori prestazioni possibili nonostante i limiti del sistema, per realizzare delle conversioni quanto più fedeli possibile alle rispettive versioni arcade. L&#8217;idea era quella di spremere le capacità grafiche e sonore del chip dedicato VIC (il quale gestisce tutto il comparto video/audio del Vic20).</p>
<p>Gran parte degli sforzi, erano stati comunque concentrati sulla conversione di Pac Man. &#8220;Lavoravamo fino a mezzanotte e oltre, tutte le notti&#8221; ricorda Satoru Iwata (Brian Bagnall, Commodore: A Company on the Edge).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>PAC MAN &#8211; JELLY MONSTERS<br />
</strong>Il risultato fu strabiliante per l&#8217;epoca e per l&#8217;hardware. Sebbene non fosse una conversione perfetta, il Pac Man programmato per la Commodore da HAL Laboratory era un gigante in confronto ad altri prodotti suoi contemporanei.  Sia dal punto di vista grafico che da quello audio era anni luce avanti rispetto alla conversione Atari, la quale era decisamente scadente anche nella sua versione per Vic20. La cosa più importante di tutte, però, è che Pac Man (o Jelly Monsters, come poi divenne noto in Occidente) era (ed è) dannatamente divertente da giocare, da vedere e da sentire.</p>
<div id="attachment_3959" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-2.jpg"><img class=" wp-image-3959" title="Pac Man / Jelly Monsters" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-2.jpg?w=300" width="300" height="234" /></a><p class="wp-caption-text">La conversione di Pac Man per il Vic20 realizzata da HAL Laboratory nel 1981.</p></div>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Gli sprite sono grandissimi, l&#8217;area di gioco è resa magistralmente ampia grazie alle modalità grafiche del chip VIC, l&#8217;azione è frenetica e i suoni ossessivi sono fedeli a quelli dell&#8217;arcade, compreso il famosissimo &#8220;wakawaka&#8221;. L&#8217;unica nota negativa da segnalare riguarda lo sfarfallio degli sprite, il cosiddetto &#8220;flicker&#8221;, ma per l&#8217;epoca il risultato era eccezionale. </span></p>
<div id="attachment_3960" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3960" title="Pac Man / Jelly Monsters 2" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-3.jpg?w=300" width="300" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Gli sprite sono ben definiti e si muovono fluidamente su schermo.</p></div>
<p>Il mio parere in merito si ferma all&#8217;epoca e non all&#8217;hardware, in quanto i programmatori moderni hanno dimostrato che sul Commodore Vic20 è possibile programmare sprite senza sfarfallio, come vedremo in future recensioni. Ciononostante, visto il periodo e gli strumenti di sviluppo software che c&#8217;erano all&#8217;epoca (il gruppo di Iwata programmava spesso su sistema PET e poi faceva girare il tutto sul Vic), Pac Man/Jelly Monsters era un capolavoro.</p>
<p>Visto il risultato ottenuto, Commodore decise di tentare di mettere il gioco anche sul mercato occidentale. Il problema principale, come abbiamo visto, erano i diritti: questi ultimi erano infatti in mano alla Atari, la quale non solo stava realizzando versioni di Pac Man, Galaxian, Donkey Kong ed altri grandissimi arcade dell&#8217;epoca per il suo VCS, ma si stava impegnando per mettere in vendita conversioni su cartridge per altri home-computer e console dell&#8217;epoca.</p>
<p>Commodore ce la mise tutta: non solo cambiò il nome del gioco in Jelly Monsters, ma fece anche in modo che l&#8217;illustrazione sulla confezione fosse realizzata in modo tale da non poter far pensare ad un clone di PACMAN (anche se poi, come abbiamo visto, questo gioco non è un clone, ma una vera e propria conversione).</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">La festa durò poco: Atari intervenne ben presto, facendo causa alla Commodore, la quale fu costretta a ritirare il gioco dal mercato. Tuttavia, prima che arrivasse la sentenza definitiva, l&#8217;azienda di Tramiel &amp; co. era riuscita a vendere decine di migliaia di Vic20! L&#8217;operazione era comunque stata un successo.</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>HAL LABORATORY VS ATARI</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/pac-man1.jpg"><img class="wp-image-3964 aligncenter" alt="Pac Man" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/pac-man1.jpg?w=300" width="300" height="195" /></a></p>
<p><strong></strong><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Per vedere le due conversioni, una ad opera di Iwata &amp; co. e l&#8217;altra ad opera di Atari, entrambe per il Vic20, usate i seguenti link:<br />
</span><a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=S0gD_8mdq-w" target="_blank">PAC MAN / JELLY MONSTERS by HAL LABORATORY<br />
</a><a href="http://www.youtube.com/watch?v=w9-grjWU6pY" target="_blank">PAC MAN by ATARISOFT</a></p>
<p><strong>L&#8217;EVOLUZIONE DELLA SPECIE:<br />
DALLA PIZZA SENZA SPICCHIO ALLA GRANDE &#8220;C=&#8221;</strong><br />
Per mantenere un &#8220;Pac Man&#8221; ufficiale nel parco titoli del Vic20, la Commodore mise mano al codice di Jelly Monsters realizzando il delirante &#8220;COSMIC CRUNCHER&#8221;. In questa versione il &#8220;Pac Man&#8221;, che come ormai tutti sanno è stato ispirato dall&#8217;immagine di una pizza priva di uno spicchio, si è trasformato nel celeberrimo simbolo della Commodore. L&#8217;essenza del gioco è la stessa: circolare per un labirinto divorando puntini (o pasticche energetiche o chissà che altra diavoleria) sfuggendo ai nemici (che qui sono una sorta di alieni). Il frutto bonus (la ciliegia, la fragola, la mela, ecc.) dell&#8217;originale è stato sostituito con un bonus &#8220;planetario&#8221;.<br />
Nonostante il gioco sia di un trash più unico che raro, il fatto che si basi su un codice solido, il sonoro più che dignitoso e l&#8217;altissima giocabilità ne fanno un titolo assolutamente da provare. Se non altro per provare l&#8217;ebbrezza del &#8220;trasformarsi&#8221; nel mitico simbolo della Commodore!</p>
<div id="attachment_3980" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-1.jpg"><img class=" wp-image-3980" title="COSMIC CRUNCHER" alt="Cosmic Cruncher 1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-1.jpg?w=300" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata d&#8217;avvio di Cosmic Cruncher. Finalmente un &#8220;Pac Man&#8221; della Commodore senza problemi legali&#8230; ma&#8230;c&#8217;è una sorpresa&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3981" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3981" title="COSMIC CRUNCHER - ingame" alt="Cosmic Cruncher 3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-3.jpg?w=300" width="300" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;e la sorpresa è che Pac Man è diventato la &#8220;C=&#8221;, il mitico, storico simbolo della Commodore! Delirante quanto divertente. Da provare.</p></div>
<p><strong>GALAXIAN &#8211; STAR BATTLE<br />
</strong>Questa versione del mitico spara e fuggi della Namco fu programmata direttamente da Satoru Iwata. Nel codice, nascosto fra<strong> 29A</strong> e<strong> 2F6</strong> si legge:</p>
<p>THIS PROGRAM WAS<br />
WRITTEN BY<br />
- SATORU IWATA -<br />
<span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">APR.19,1981<br />
</span>HAL LABORATORY<br />
AKIHABARA<br />
TOKYO JAPAN<br />
(fonte: <em>The Cutting Floor</em>)</p>
<p>Poco da dire, c&#8217;è tutto: la schermata d&#8217;avvio con la lista degli alieni e il rispettivo punteggio se colpiti in formazione o in picchiata; il jingle iniziale; i cannoncini a disposizione visualizzati in basso a sinistra; le bandierine che segnano il numero di flotte sconfitte, ecc. Il comparto audio è ben supportato e decisamente ossessivo, come spesso accadeva con il Vic20. Unica nota negativa, la mancanza di sprite software, per cui si è scelto di usare degli sprite &#8220;emulati&#8221; i quali occupano spazi-carattere di 8&#215;8 pixel. Questa scelta rende il sistema di collisione &#8220;missile-alieno&#8221; non sempre preciso. Voglio però rimarcare che questa lacuna non inficia in alcun modo la giocabilità di questo titolo. Provare per credere.</p>
<p>Anche in questo caso, come per Pac Man, la versione Atari per il Friendly Computer di casa Commodore era decisamente inferiore: nessuna schermata di presentazione, nessun jingle iniziale, e una grafica estremamente blocchettosa.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>HAL LABORATORY VS ATARI</strong></p>
<div id="attachment_3971" style="width: 197px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian.jpg"><img class=" wp-image-3971" title="Galaxian contro Galaxian (a)" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian.jpg?w=187" width="187" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">In alto, la schermata iniziale del Galaxian di Satoru Iwata (Star Battle); in basso quello della conversione fatta per il Vic20 da Atarisoft.</p></div>
<div id="attachment_3972" style="width: 197px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian-21.jpg"><img class=" wp-image-3972" title="Galaxian contro Galaxian (b)" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian-21.jpg?w=187" width="187" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Le schermate &#8220;in game&#8221; dei due giochi. Ancora una volta, in alto la versione di Iwata, in basso quella di Atarisoft.</p></div>
<p><strong>VIC RALLY X &#8211; RADAR RAT RACE<br />
</strong>In Vic Rally X l&#8217;azione di gioco è rapidissima, il sonoro riprende fedelmente la versione arcade e di quest&#8217;ultima il gruppo di Iwata cercò di mantenere inalterate tutte le caratteristiche salienti. Come nell&#8217;arcade dobbiamo guidare la nostra auto in un intricato labirinto, cercando di evitare i veicoli dei nostri inseguitori. Possiamo emettere gas di scarico che bloccano gli inseguitori per qualche istante e dobbiamo evitare le macchie d&#8217;olio disseminate sul percorso. Tenendo d&#8217;occhio il radar sulla destra, dobbiamo cercare di passare su tutti i dieci &#8220;flag&#8221;, le bandiere sparse per il labirinto di gioco. Dal punto di vista grafico, come per tutti i loro giochi su Vic20, i programmatori del Laboratorio HAL hanno scelto degli sprite monocromatici, in modo da poter dare maggior risalto alla definizione degli stessi. Per gestire lo scroll multidirezionale, lasciando comunque un gran numero di colori su schermo e volendo mantenere l&#8217;audio quanto più simile all&#8217;arcade fosse possibile, i programmatori ridussero l&#8217;area di gioco in un riquadro piuttosto ristretto, ma la cosa non rende il gioco meno efficace.</p>
<div id="attachment_3974" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-0.jpg"><img class=" wp-image-3974" title="VIC RALLY X intro" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-0.jpg?w=300" width="300" height="228" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata iniziale del gioco, le scritte si formano al seguito dell&#8217;auto rossa del giocatore che sfreccia a tutta velocità sullo schermo&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3975" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3975 " title="VIC RALLY X ingame" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-1.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">In perfetto stile 007 possiamo &#8220;sganciare&#8221; del gas che blocca per qualche istante i nostri inseguitori&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3976" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-3976" title="VIC RALLY X ingame 2" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-2.jpg?w=300" width="300" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">Seminalo! Seminalo! Dai, che la bandierina è vicina!</p></div>
<div id="attachment_3977" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/rally-x-addio.jpg"><img class=" wp-image-3977" title="Addio!" alt="Rally X Addio" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/rally-x-addio.jpg?w=300" width="300" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">Addio! Abbiamo fatto il botto!</p></div>
<p>Vic Rally-X è l&#8217;unico fra i giochi di cui abbiamo parlato che ebbe una versione creata per l&#8217;Occidente fatta appositamente da HAL Laboratory, in Giappone. Questa versione fu chiamata Radar-Rat-Race, e non c&#8217;è possessore Commodore che si rispetti (sia Vic che 64) che non l&#8217;abbia giocato almeno una volta. La meccanica di gioco rimase la stessa, ma qui troviamo topi al posto delle auto, pezzi di formaggio al posto delle bandiere e gatti al posto delle macchie d&#8217;olio. Anche la colonna sonora venne modificata ma purtroppo contiene un errore di codice, per cui nel gioco c&#8217;è una terribile nota stonata che è davvero difficile da digerire, visto il modo ossessivo con il quale il computer ripete l&#8217;infernale motivetto!</p>
<div id="attachment_3978" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race.jpg"><img class="size-medium wp-image-3978" title="Radar Rat Race" alt="Radar Rat Race" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race.jpg?w=215" width="215" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">SQUIIIT! Ecco come fu proposta la versione &#8220;trasformata&#8221; di Rally X in Occidente.</p></div>
<div id="attachment_3979" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race-screen.jpg"><img class="size-medium wp-image-3979" title="Radar Rat Race ingame" alt="Radar Rat Race screen" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race-screen.jpg?w=300" width="300" height="248" /></a><p class="wp-caption-text">HAL Laboratory mise personalmente mano al codice trasformando Rally X in un clone. E così ci ritroviamo in un labirinto pieno di sorci, formaggio e gattacci neri&#8230;</p></div>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Dato che HAL Laboratory modificò Rally X in Giappone, ne consegue che non una sola cartridge di questo gioco raggiunse mai l&#8217;Occidente. Sia negli USA che in Europa abbiamo potuto giocare solo allo stonato Radar Rat Race… almeno fino ad ora, visto che ai giorni nostri abbiamo la possibilità di utilizzare nuovi strumenti (Infinity, Mega Cart, ecc) sul nostro Vic20, avendo così la possibilità e la gioia di poter provare queste vecchie glorie del passato realizzate nella lontana Terra del Sol Levante per conto di Mamma Commodore.</span></p>
<p>E guai, guai a chiamarli cloni!</p>
<div id="attachment_3982" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/viccart.jpg"><img class=" wp-image-3982" title="Collezione Giapponese" alt="VICCART" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/viccart.jpg?w=300" width="300" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Alcune cartucce di un fortunato proprietario giapponese. Come vedete vi sono Pac Man e Galaxian targati COMMODORE: sono le introvabili versioni originali di HAL Laboratory, realizzate solo per il mercato giapponese.</p></div>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>PUCKMAN / PAC-MAN © 1980 Namco.</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Jun 2013 15:15:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[misterdvg1975]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[PUCKMAN / PAC-MAN © 1980 Namco. WAKA-WAKA&#8230;cazz centra Shakira mò? Niente infatti&#8230; ambè, il prossimo che mi fà una battuta simile lo fucilo all&#8217;istante&#8230; Ero troooppo giovine per ricordare tanti dettagli dell&#8217;epoca, forse mi cimentai per una partita o due, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><em><strong>PUCKMAN / PAC-MAN © 1980 Namco.</strong></em></p>
<p><em><strong>WAKA-WAKA</strong></em>&#8230;cazz centra Shakira mò? Niente infatti&#8230; ambè, il prossimo che mi fà una battuta simile lo fucilo all&#8217;istante&#8230; <img src='http://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ero troooppo giovine per ricordare tanti dettagli dell&#8217;epoca, forse mi cimentai per una partita o due, rendendomi conto che ero troppo giovine anche per droghe, LSD e simili&#8230;</p>
<p><span id="more-2480"></span></p>
<p>Perchè il gioco in realtà era assuefacente e ipnotico non certo perchè la palla gialla ingurgitasse pillole a tutto spiano, ma proprio per la conformazione e la ritmica intrinseca del gioco. Il labirinto era oppressione pura e comunque ti rendeva partecipe del fatto che qualsiasi strada decidevi di prendere, eri comunque in trappola&#8230;per sempre!</p>
<p>E poi la sfida impari contro i famosi e dannati fantasmini, quattro a uno non dava modo di sbagliarsi, eri comunque fritto, braccato per tutta la durata della partita&#8230;</p>
<p>Proprio questo fu il successo di un gioco che da solo rappresenta tutta la storia videoludica, Pac-Man era una sfida da provare e riprovare, il mettersi in gioco continuamente riuscire a farsi beffe degli avversari, trovare una strada giusta e vincere la sfida, magari fino al fatidico <em><strong>livello 256</strong></em>, limite dove anche un misero essere umano può di diritto entrare nelle storia&#8230;</p>
<p>La &#8220;<em><strong>Super Scheda DVG</strong></em>&#8221; di oggi è il mio personale contributo a questo grande gioco, una vera e propria <em><strong>pietra miliare</strong></em> nella storia dei videogiochi&#8230; <img src='http://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Tutti i dettagli del gioco sono stati appuntati in questa scheda e potrete visionarli al link seguente. Non vi dimenticate di commentare, criticare, correggere e aggiungere&#8230;fatemi sapere che ne pensate, cerco di migliorare e offrire un servizio sempre più efficiente, grazie a tutti voi che supportate sempre con passione il &#8220;<em><strong>DVG &#8211; Il Dizionario dei VideoGiochi</strong></em>&#8221; e grazie a &#8220;<em><strong>The Retrogames Machine</strong></em>&#8221; per la pubblicazione di questo post&#8230; <img src='http://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>_____________________________________</p>
<p><em><strong>- PUCKMAN / PAC-MAN:</strong></em> <a href="http://www.dizionariovideogiochi.it/doku.php?id=puckman">http://www.dizionariovideogiochi.it/doku.php?id=puckman</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/06/pacman-marquee.png"><img class=" wp-image aligncenter" id="i-2486" alt="Image" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/06/pacman-marquee.png?w=487" width="300" height="884" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Gli ARCADE direttamente sui nostri tavoli dalla MB</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 14:38:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel 1860 un uomo, Milton Bradley, fondò a Springfield ( Massachussets U.S ) quello che divenne  il marchio sinonimo d&#8217;intrattenimento casalingo.  La MB. Il pioniere dei giochi da tavolo, introdusse un nuovo modo di giocare e socializzare. Andando avanti con il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: left;">Nel 1860 un uomo, <strong>Milton Bradley</strong>, fondò a <strong>Springfield</strong> (<strong> Massachussets U.S</strong> ) quello che divenne  il marchio sinonimo d&#8217;intrattenimento casalingo.  La <strong>MB</strong>. Il pioniere dei giochi da tavolo, introdusse un nuovo modo di giocare e socializzare. Andando avanti con il tempo la <strong>Milton Bradley Company</strong> dimostrò come le sue idee sapevano calcare l&#8217;onda della semplicità e del puro divertimento.</p>
<p><span id="more-2132"></span></p>
<p>Tra il 1970 e il 1984 i picchi di mercato e di produzione furono davvero enormi, rendendola la casa produttrice di giochi da tavolo più importante. Dopo aver realizzato giochi geniali e superlativi, la <strong>MB</strong> si accorse come il mondo <strong>videoludico</strong> iniziasse a farsi spazio nel mercato casalingo. Vedendo il successone di alcuni giochi da sala giochi, decise di realizzare una line up di giochi da tavolo ispirata proprio a questo mondo, in modo tale di far avvicinare ogni tipo di appassionato. L&#8217;allora <strong>Nerd</strong> tecnologico si senti a suo agio in questa veste parallela che uni il tutto. I <strong>Geek</strong> erano realmente tra noi. La mossa fu perfetta, l&#8217;idea di giocare ad un videogioco da tavolo era troppo accattivante e poi poterlo fare in più giocatori ancora di più. Ovviamente ogni brand non fu manipolato, quindi il successo fu quasi naturale.</p>
<p>I giochi scelti furono a dir poco azzeccati. Ogni titolo era un Hit Game del momento. Si va da perle come: <strong>DEFENDER</strong> e <strong>BERZERK</strong>, a eterni miti come <strong>PACMAN</strong>, <strong>FROGGER</strong> e <strong>DONKEY</strong> <strong>KONG</strong>..senza dimenticare lo spettacolare <strong>ZAXXON </strong>e <strong>TURBO</strong>. Quindi Brand come <strong>Atari</strong>, <strong>Nintendo</strong> e <strong>Sega</strong> furono felici di rilasciare le loro licenze alla <strong>MB</strong>, poichè la richiesta era a dir poco elevatissima.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/mb_giochi_tavolo1.jpg"><img class=" wp-image aligncenter" id="i-2178" alt="Image" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/mb_giochi_tavolo1.jpg?w=487" width="445" height="260" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ogni titolo proposto era ottimamente caratterizzato mantenendo inalterato ogni aspetto della contro parte on screen. Era davvero bello poter toccare con mano i nostri idoli e muoverli su tabelloni griffati e gestire il tutto con regole fedeli ai coin op! Per molti fu amore a prima vista, si andava da giochi semplici e imprevedibili come Frogger, a quelli più complessi e tattici come Zaxxon, dando così una varietà senza precedenti.<a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/pacselected.jpg"><img class=" wp-image-2193 alignright" style="border: 2px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" alt="pacselected" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/pacselected.jpg" width="371" height="209" /></a></p>
<p>In pratica quella di riportare i primi videogiochi in giochi in scatola per tutta la famiglia fece entrare nell&#8217;olimpo la <strong>MB</strong> che decise di introdursi nel mondo elettronico. Grazie a questo marchio abbiamo potuto avere console come il <strong>Vectrex</strong> e il <strong>Micorvision</strong>, che anche se nate in un momento poco felice nel mondo dei videogiochi, rimangono nei cuori di ogni Nerd che si rispetti. Subito dopo il 1984 la <strong>MB</strong> venne acquisita da <strong>Hasbro</strong>, che pur mantenendo il marchio non produsse più titoli ispirati al mondo videoludico, tramutando quelle vecchie glorie del passato in oggetti di vero culto per ogni appassionato che si rispetti.</p>
<p>Per concludere si può tranquillamente dire che la <strong>MB</strong> assottigliò quella linea di confine tra due modi di intrattenere, mantenendo inalterate metodologie, ma a sua volta dar la capacità tangibile di un divertimento senza confine, con un <strong>multyplayer</strong> a tutto campo&#8230;dove potevamo fissarci negli occhi, giocando a un videogame. Si, ma da tavolo.</p>
</div>]]></content:encoded>
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