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	<title>the Retrogames Machine &#187; Rally X</title>
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		<title>Pac-Man Plug&#8217;n Play: nostalgia e immediatezza</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Feb 2014 11:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[shuriken80]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[In giro per un centro commerciale, esposto sugli scaffali di una nota catena di elettronica, mi capita di vedere un oggetto di forma “pacmaniana”. Mi avvicino ovviamente, curioso, e vedo che si tratta di un joystick con la base a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>In giro per un centro commerciale, esposto sugli scaffali di una nota catena di elettronica, mi capita di vedere un oggetto di forma “pacmaniana”.<br />
Mi avvicino ovviamente, curioso, e vedo che si tratta di un joystick con la base a forma di pacman.<br />
Lo prendo, leggo il retro della scatola, e capisco che si tratta di una “console” plug’n play namco/bandai con tanti giochi inclusi in memoria.<br />
Ovviamente la prendo al volo…anche solo come soprammobile, un Pac-Man fa sempre la sua bella figura!!!</p>
<p><span id="more-7253"></span></p>
<p>La scatola è bella e colorata, trasparente sul davanti, e mostra la macchina all’interno.</p>
<div id="attachment_7266" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_131751.jpg"><img class="size-medium wp-image-7266" alt="La confezione, solida e curata" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_131751-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La confezione, solida e curata</p></div>
<p>In basso si vede un esempio della console collegata a una tv, già funzionante con SOLI 2 cavi.</p>
<div id="attachment_7267" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_131813.jpg"><img class="size-medium wp-image-7267" alt="Semplice e pratica da connettere a una tv con ingressi RCA (o scart, con adattatore)" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_131813-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Semplice e pratica da connettere a una tv con ingressi RCA (o scart, con adattatore)</p></div>
<p>La forza di questa mini console è proprio la praticità.<br />
Nessun alimentatore, solo 2 cavi (audio e video RCA) riponibili un un vano all’interno (nella base) e 4 pile stilo AA (non incluse).</p>
<div id="attachment_7274" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_132457.jpg"><img class="size-medium wp-image-7274" alt="Sotto la console, cavo audio video e vano batterie." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_132457-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Sotto la console, cavo audio video e vano batterie.</p></div>
<p>Una volta accesa, con un interruttore in alto, apparirà un logo Bandai, e poi il menù selezione giochi.<br />
Tutto ben fatto, i videogame disposti in cornice e al centro un’anteprima del gioco selezionato.</p>
<div id="attachment_7276" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_144031.jpg"><img class="size-medium wp-image-7276" alt="Selezionando un gioco, avremo l'immagine centrale corrispetiva, che farà scorrere diversi screenshot del gioco stesso e una simpatica animazione attorno al titolo (a tema ovviamente)" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_144031-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Selezionando un gioco,vedremo al centro dello schermo scorrere diversi screenshot del gioco stesso e una simpatica animazione attorno al titolo (a tema ovviamente)</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>I giochi inclusi sono 12:</p>
<p>PacMan 256 (si, il livello 256, corrotto per overflow nella versione originale)<br />
PacMan<br />
Galaga<br />
Bosconian<br />
Galaxian<br />
Mappy<br />
Super PacMan<br />
Pac&amp;Pal<br />
Dig Dug<br />
New Rally X</p>
<p>…”solo” 12, ma tutti titoli validissimi.</p>
<div id="attachment_7261" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_123714.jpg"><img class="size-medium wp-image-7261" alt="Galaxian in azione !" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_123714-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Galaxian in azione !</p></div>
<p>Sul Joystick/Console troviamo la leva direzionale e 2 pulsanti (A e B)<br />
Durante l’esecuzione di un gioco, saremo sempre liberi di tornare al menù di selezione con la pressione continuata dei tasti A e B, senza necessariamente spegnere e riaccendere la console.</p>
<div id="attachment_7277" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_144617.jpg"><img class="size-medium wp-image-7277" alt="La scritta che vedete in basso appare e scompare continuamente quando il gioco è in gameover. Ovviamente durante il gioco non si vedrà." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_144617-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La scritta che vedete in basso appare e scompare continuamente quando il gioco è in gameover.<br />Ovviamente durante il gioco non si vedrà.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il feeling coi giochi per me è ottimo. La leva direzionale è sempre precisa, i tasti sensibili.<br />
La base di appoggio del “taglio della mano” per usare la leva è ridotta, ma comunque non scomoda.<br />
Io ad esempio non la uso, tendo a poggiare solo l’estremità del mignolo, lasciando fuori il resto della mano.<br />
Ho provato per caso a usare  anche lo stick come “pad”, cioè controllando tutto col pollice della mano sinistra, stringendo letteralmente tra le mani  la console, e il risultato non è malvagio.</p>
<div id="attachment_7275" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_140627.jpg"><img class="size-medium wp-image-7275" alt="Volendo, è possibile usare la console come un pad...non è assolutamente scomodo, grazie alla leva direzionale molto bassa" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_140627-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Volendo, è possibile usare la console come un pad&#8230;non è assolutamente scomodo, grazie alla leva direzionale molto bassa</p></div>
<p>So che per il &#8220;purista retrogamer&#8221; questa mini console è inutile, se non come soprammobile, ma vi assicuro che ne vale la pena. Non tutti hanno la fortuna di avere sempre a portata di mano console e giochi, il più delle volte riposte nei loro sacri box cartonati, in chissà quale armadio/cantina/soffitta.<br />
Questo Pac Man Plug&#8217;n Play si ripone in un cassetto, è trasportabilissimo e si collega con 2 cavi.<br />
Un ottimo compromesso tra l&#8217;emulazione al pc (già &#8220;antipatico&#8221; perchè strumento di lavoro per molti) e una console originale, bella ma spesso difficile da rimettere in funzione in 2 minuti, per problemi logistici di cui parlavo su.</p>
<div id="attachment_7259" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_122255.jpg"><img class="size-medium wp-image-7259" alt="La confezione comprende la console, dei manuali, eil cavo interno" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_122255-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La confezione comprende la console, dei manuali, eil cavo interno</p></div>
<p>Non so esattamente quanto costi&#8230;sul web l&#8217;ho trovata a 24$ in America, a 49€ qui in europa (eccessivo)&#8230;<br />
Io l&#8217;ho presa a 19.90 in offerta&#8230;prezzo davvero ottimo per ciò che offre la mini console.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>CLONE A CHI? &#8211; i &#8220;giochi proibiti&#8221; del Vic20</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2013/07/30/clone-a-chi-i-giochi-proibiti-del-vic20-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Jul 2013 08:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 1981, quando la Commodore mise sul mercato il Vic20 in Giappone (dove era conosciuto come Commodore Vic-1001), riuscì anche ad acquistare i diritti di diversi arcade, fra cui alcuni giochi Namco come Pac Man, Galaxian e Rally X. I [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Nel 1981, quando la Commodore mise sul mercato il Vic20 in Giappone (dove era conosciuto come Commodore Vic-1001), riuscì anche ad acquistare i diritti di diversi arcade, fra cui alcuni giochi <strong>Namco</strong> come <strong>Pac Man</strong>, <strong>Galaxian</strong> e <strong>Rally X</strong>.</span></p>
<p>I giochi furono realizzati dal gruppo &#8220;HAL Laboratory&#8221; (nome di <em>kubrikiana</em> memoria) per conto di Commodore. Il coordinatore dello sviluppo del software era <strong>Satoru Iwata</strong>, che in seguito divenne il quarto presidente della Nintendo (e che ancora oggi collabora comunque con HAL Laboratory, che continua a sfornare videogame).</p>
<p>HAL Laboratory sfornò una serie di giochi indimenticabili per il Vic20, fra cui Alien e Jupiter Lander, ma non sarà di questi che andremo a parlare in questo articolo.</p>
<p>Alcuni giochi sviluppati da HAL Laboratory, infatti, sono divenuti famosi in Occidente come dei cloni di famosi arcade realizzati dalla Commodore senza che quest&#8217;ultima ne possedesse i diritti. Come vedremo, le cose non stanno proprio così.<span id="more-3956"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-3957 aligncenter" style="border: 2px solid black;" alt="computer_vic1001_01" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/computer_vic1001_01.jpg?w=300" width="300" height="225" /></p>
<p>I giochi &#8220;incriminati&#8221; erano i già menzionati Pac Man, Galaxian e Rally X. Commodore aveva commissionato le conversioni per il Vic20 e aveva i diritti per distribuire questi giochi in Giappone. I diritti per l&#8217;Occidente erano infatti stati acquistati da Atari, la quale aveva già messo al lavoro i suoi programmatori per realizzare delle conversioni degli stessi, inizialmente per il solo Atari 2600, e in seguito anche per altre piattaforme.</p>
<p>Nonostante questo &#8220;piccolo&#8221; problema, Commodore decise, in modo spregiudicato quanto lungimirante e coraggioso, di tentare il &#8220;colpaccio&#8221; provando a venderli anche in Occidente…e la cosa funzionò, visto il successo dell&#8217;operazione.</p>
<p>I giochi furono distribuiti in Occidente con i seguenti nomi: JELLY MONSTERS (Pac Man), RADAR RAT RACE (Rally X), e STAR BATTLE (Galaxian).</p>
<p>Il gruppo di HAL Laboratory aveva messo i programmatori sulla piattaforma Vic cercando di trarne le migliori prestazioni possibili nonostante i limiti del sistema, per realizzare delle conversioni quanto più fedeli possibile alle rispettive versioni arcade. L&#8217;idea era quella di spremere le capacità grafiche e sonore del chip dedicato VIC (il quale gestisce tutto il comparto video/audio del Vic20).</p>
<p>Gran parte degli sforzi, erano stati comunque concentrati sulla conversione di Pac Man. &#8220;Lavoravamo fino a mezzanotte e oltre, tutte le notti&#8221; ricorda Satoru Iwata (Brian Bagnall, Commodore: A Company on the Edge).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>PAC MAN &#8211; JELLY MONSTERS<br />
</strong>Il risultato fu strabiliante per l&#8217;epoca e per l&#8217;hardware. Sebbene non fosse una conversione perfetta, il Pac Man programmato per la Commodore da HAL Laboratory era un gigante in confronto ad altri prodotti suoi contemporanei.  Sia dal punto di vista grafico che da quello audio era anni luce avanti rispetto alla conversione Atari, la quale era decisamente scadente anche nella sua versione per Vic20. La cosa più importante di tutte, però, è che Pac Man (o Jelly Monsters, come poi divenne noto in Occidente) era (ed è) dannatamente divertente da giocare, da vedere e da sentire.</p>
<div id="attachment_3959" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-2.jpg"><img class=" wp-image-3959" title="Pac Man / Jelly Monsters" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-2.jpg?w=300" width="300" height="234" /></a><p class="wp-caption-text">La conversione di Pac Man per il Vic20 realizzata da HAL Laboratory nel 1981.</p></div>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Gli sprite sono grandissimi, l&#8217;area di gioco è resa magistralmente ampia grazie alle modalità grafiche del chip VIC, l&#8217;azione è frenetica e i suoni ossessivi sono fedeli a quelli dell&#8217;arcade, compreso il famosissimo &#8220;wakawaka&#8221;. L&#8217;unica nota negativa da segnalare riguarda lo sfarfallio degli sprite, il cosiddetto &#8220;flicker&#8221;, ma per l&#8217;epoca il risultato era eccezionale. </span></p>
<div id="attachment_3960" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3960" title="Pac Man / Jelly Monsters 2" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-3.jpg?w=300" width="300" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Gli sprite sono ben definiti e si muovono fluidamente su schermo.</p></div>
<p>Il mio parere in merito si ferma all&#8217;epoca e non all&#8217;hardware, in quanto i programmatori moderni hanno dimostrato che sul Commodore Vic20 è possibile programmare sprite senza sfarfallio, come vedremo in future recensioni. Ciononostante, visto il periodo e gli strumenti di sviluppo software che c&#8217;erano all&#8217;epoca (il gruppo di Iwata programmava spesso su sistema PET e poi faceva girare il tutto sul Vic), Pac Man/Jelly Monsters era un capolavoro.</p>
<p>Visto il risultato ottenuto, Commodore decise di tentare di mettere il gioco anche sul mercato occidentale. Il problema principale, come abbiamo visto, erano i diritti: questi ultimi erano infatti in mano alla Atari, la quale non solo stava realizzando versioni di Pac Man, Galaxian, Donkey Kong ed altri grandissimi arcade dell&#8217;epoca per il suo VCS, ma si stava impegnando per mettere in vendita conversioni su cartridge per altri home-computer e console dell&#8217;epoca.</p>
<p>Commodore ce la mise tutta: non solo cambiò il nome del gioco in Jelly Monsters, ma fece anche in modo che l&#8217;illustrazione sulla confezione fosse realizzata in modo tale da non poter far pensare ad un clone di PACMAN (anche se poi, come abbiamo visto, questo gioco non è un clone, ma una vera e propria conversione).</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">La festa durò poco: Atari intervenne ben presto, facendo causa alla Commodore, la quale fu costretta a ritirare il gioco dal mercato. Tuttavia, prima che arrivasse la sentenza definitiva, l&#8217;azienda di Tramiel &amp; co. era riuscita a vendere decine di migliaia di Vic20! L&#8217;operazione era comunque stata un successo.</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>HAL LABORATORY VS ATARI</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/pac-man1.jpg"><img class="wp-image-3964 aligncenter" alt="Pac Man" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/pac-man1.jpg?w=300" width="300" height="195" /></a></p>
<p><strong></strong><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Per vedere le due conversioni, una ad opera di Iwata &amp; co. e l&#8217;altra ad opera di Atari, entrambe per il Vic20, usate i seguenti link:<br />
</span><a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=S0gD_8mdq-w" target="_blank">PAC MAN / JELLY MONSTERS by HAL LABORATORY<br />
</a><a href="http://www.youtube.com/watch?v=w9-grjWU6pY" target="_blank">PAC MAN by ATARISOFT</a></p>
<p><strong>L&#8217;EVOLUZIONE DELLA SPECIE:<br />
DALLA PIZZA SENZA SPICCHIO ALLA GRANDE &#8220;C=&#8221;</strong><br />
Per mantenere un &#8220;Pac Man&#8221; ufficiale nel parco titoli del Vic20, la Commodore mise mano al codice di Jelly Monsters realizzando il delirante &#8220;COSMIC CRUNCHER&#8221;. In questa versione il &#8220;Pac Man&#8221;, che come ormai tutti sanno è stato ispirato dall&#8217;immagine di una pizza priva di uno spicchio, si è trasformato nel celeberrimo simbolo della Commodore. L&#8217;essenza del gioco è la stessa: circolare per un labirinto divorando puntini (o pasticche energetiche o chissà che altra diavoleria) sfuggendo ai nemici (che qui sono una sorta di alieni). Il frutto bonus (la ciliegia, la fragola, la mela, ecc.) dell&#8217;originale è stato sostituito con un bonus &#8220;planetario&#8221;.<br />
Nonostante il gioco sia di un trash più unico che raro, il fatto che si basi su un codice solido, il sonoro più che dignitoso e l&#8217;altissima giocabilità ne fanno un titolo assolutamente da provare. Se non altro per provare l&#8217;ebbrezza del &#8220;trasformarsi&#8221; nel mitico simbolo della Commodore!</p>
<div id="attachment_3980" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-1.jpg"><img class=" wp-image-3980" title="COSMIC CRUNCHER" alt="Cosmic Cruncher 1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-1.jpg?w=300" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata d&#8217;avvio di Cosmic Cruncher. Finalmente un &#8220;Pac Man&#8221; della Commodore senza problemi legali&#8230; ma&#8230;c&#8217;è una sorpresa&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3981" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3981" title="COSMIC CRUNCHER - ingame" alt="Cosmic Cruncher 3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-3.jpg?w=300" width="300" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;e la sorpresa è che Pac Man è diventato la &#8220;C=&#8221;, il mitico, storico simbolo della Commodore! Delirante quanto divertente. Da provare.</p></div>
<p><strong>GALAXIAN &#8211; STAR BATTLE<br />
</strong>Questa versione del mitico spara e fuggi della Namco fu programmata direttamente da Satoru Iwata. Nel codice, nascosto fra<strong> 29A</strong> e<strong> 2F6</strong> si legge:</p>
<p>THIS PROGRAM WAS<br />
WRITTEN BY<br />
- SATORU IWATA -<br />
<span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">APR.19,1981<br />
</span>HAL LABORATORY<br />
AKIHABARA<br />
TOKYO JAPAN<br />
(fonte: <em>The Cutting Floor</em>)</p>
<p>Poco da dire, c&#8217;è tutto: la schermata d&#8217;avvio con la lista degli alieni e il rispettivo punteggio se colpiti in formazione o in picchiata; il jingle iniziale; i cannoncini a disposizione visualizzati in basso a sinistra; le bandierine che segnano il numero di flotte sconfitte, ecc. Il comparto audio è ben supportato e decisamente ossessivo, come spesso accadeva con il Vic20. Unica nota negativa, la mancanza di sprite software, per cui si è scelto di usare degli sprite &#8220;emulati&#8221; i quali occupano spazi-carattere di 8&#215;8 pixel. Questa scelta rende il sistema di collisione &#8220;missile-alieno&#8221; non sempre preciso. Voglio però rimarcare che questa lacuna non inficia in alcun modo la giocabilità di questo titolo. Provare per credere.</p>
<p>Anche in questo caso, come per Pac Man, la versione Atari per il Friendly Computer di casa Commodore era decisamente inferiore: nessuna schermata di presentazione, nessun jingle iniziale, e una grafica estremamente blocchettosa.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>HAL LABORATORY VS ATARI</strong></p>
<div id="attachment_3971" style="width: 197px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian.jpg"><img class=" wp-image-3971" title="Galaxian contro Galaxian (a)" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian.jpg?w=187" width="187" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">In alto, la schermata iniziale del Galaxian di Satoru Iwata (Star Battle); in basso quello della conversione fatta per il Vic20 da Atarisoft.</p></div>
<div id="attachment_3972" style="width: 197px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian-21.jpg"><img class=" wp-image-3972" title="Galaxian contro Galaxian (b)" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian-21.jpg?w=187" width="187" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Le schermate &#8220;in game&#8221; dei due giochi. Ancora una volta, in alto la versione di Iwata, in basso quella di Atarisoft.</p></div>
<p><strong>VIC RALLY X &#8211; RADAR RAT RACE<br />
</strong>In Vic Rally X l&#8217;azione di gioco è rapidissima, il sonoro riprende fedelmente la versione arcade e di quest&#8217;ultima il gruppo di Iwata cercò di mantenere inalterate tutte le caratteristiche salienti. Come nell&#8217;arcade dobbiamo guidare la nostra auto in un intricato labirinto, cercando di evitare i veicoli dei nostri inseguitori. Possiamo emettere gas di scarico che bloccano gli inseguitori per qualche istante e dobbiamo evitare le macchie d&#8217;olio disseminate sul percorso. Tenendo d&#8217;occhio il radar sulla destra, dobbiamo cercare di passare su tutti i dieci &#8220;flag&#8221;, le bandiere sparse per il labirinto di gioco. Dal punto di vista grafico, come per tutti i loro giochi su Vic20, i programmatori del Laboratorio HAL hanno scelto degli sprite monocromatici, in modo da poter dare maggior risalto alla definizione degli stessi. Per gestire lo scroll multidirezionale, lasciando comunque un gran numero di colori su schermo e volendo mantenere l&#8217;audio quanto più simile all&#8217;arcade fosse possibile, i programmatori ridussero l&#8217;area di gioco in un riquadro piuttosto ristretto, ma la cosa non rende il gioco meno efficace.</p>
<div id="attachment_3974" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-0.jpg"><img class=" wp-image-3974" title="VIC RALLY X intro" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-0.jpg?w=300" width="300" height="228" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata iniziale del gioco, le scritte si formano al seguito dell&#8217;auto rossa del giocatore che sfreccia a tutta velocità sullo schermo&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3975" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3975 " title="VIC RALLY X ingame" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-1.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">In perfetto stile 007 possiamo &#8220;sganciare&#8221; del gas che blocca per qualche istante i nostri inseguitori&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3976" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-3976" title="VIC RALLY X ingame 2" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-2.jpg?w=300" width="300" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">Seminalo! Seminalo! Dai, che la bandierina è vicina!</p></div>
<div id="attachment_3977" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/rally-x-addio.jpg"><img class=" wp-image-3977" title="Addio!" alt="Rally X Addio" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/rally-x-addio.jpg?w=300" width="300" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">Addio! Abbiamo fatto il botto!</p></div>
<p>Vic Rally-X è l&#8217;unico fra i giochi di cui abbiamo parlato che ebbe una versione creata per l&#8217;Occidente fatta appositamente da HAL Laboratory, in Giappone. Questa versione fu chiamata Radar-Rat-Race, e non c&#8217;è possessore Commodore che si rispetti (sia Vic che 64) che non l&#8217;abbia giocato almeno una volta. La meccanica di gioco rimase la stessa, ma qui troviamo topi al posto delle auto, pezzi di formaggio al posto delle bandiere e gatti al posto delle macchie d&#8217;olio. Anche la colonna sonora venne modificata ma purtroppo contiene un errore di codice, per cui nel gioco c&#8217;è una terribile nota stonata che è davvero difficile da digerire, visto il modo ossessivo con il quale il computer ripete l&#8217;infernale motivetto!</p>
<div id="attachment_3978" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race.jpg"><img class="size-medium wp-image-3978" title="Radar Rat Race" alt="Radar Rat Race" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race.jpg?w=215" width="215" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">SQUIIIT! Ecco come fu proposta la versione &#8220;trasformata&#8221; di Rally X in Occidente.</p></div>
<div id="attachment_3979" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race-screen.jpg"><img class="size-medium wp-image-3979" title="Radar Rat Race ingame" alt="Radar Rat Race screen" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race-screen.jpg?w=300" width="300" height="248" /></a><p class="wp-caption-text">HAL Laboratory mise personalmente mano al codice trasformando Rally X in un clone. E così ci ritroviamo in un labirinto pieno di sorci, formaggio e gattacci neri&#8230;</p></div>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Dato che HAL Laboratory modificò Rally X in Giappone, ne consegue che non una sola cartridge di questo gioco raggiunse mai l&#8217;Occidente. Sia negli USA che in Europa abbiamo potuto giocare solo allo stonato Radar Rat Race… almeno fino ad ora, visto che ai giorni nostri abbiamo la possibilità di utilizzare nuovi strumenti (Infinity, Mega Cart, ecc) sul nostro Vic20, avendo così la possibilità e la gioia di poter provare queste vecchie glorie del passato realizzate nella lontana Terra del Sol Levante per conto di Mamma Commodore.</span></p>
<p>E guai, guai a chiamarli cloni!</p>
<div id="attachment_3982" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/viccart.jpg"><img class=" wp-image-3982" title="Collezione Giapponese" alt="VICCART" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/viccart.jpg?w=300" width="300" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Alcune cartucce di un fortunato proprietario giapponese. Come vedete vi sono Pac Man e Galaxian targati COMMODORE: sono le introvabili versioni originali di HAL Laboratory, realizzate solo per il mercato giapponese.</p></div>
</div>]]></content:encoded>
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