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	<title>the Retrogames Machine &#187; retrocomputer</title>
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		<title>RGM NIGHT: Summer 2014</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Aug 2014 15:37:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cosa accade quando in una torrida estate, metti insieme una dozzina di folli elementi tra i 30 e i 40 anni da sempre amanti del mondo videoludico? Semplicemente una delle giornate più retro ludiche di sempre! Volete sapere com&#8217;è andata? [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Cosa accade quando in una torrida estate, metti insieme una dozzina di folli elementi tra i 30 e i 40 anni da sempre amanti del mondo videoludico? Semplicemente una delle giornate più retro ludiche di sempre! Volete sapere com&#8217;è andata? Ecco, seguite questo articolo che racconta di questo manipolo di folgorati <strong>Nerd</strong> di razza!</p>
<p><span id="more-8008"></span>Giunge la fatidica giornata, è l&#8217; 8/8/2014!!! Il giorno del raduno <strong>RGM-IoCero</strong>, uniti da sempre sotto la bandiera del retro games che conta. Quando dico conta, lo si può dire con la C maiuscola. Partiti dal centro di Roma l&#8217;appuntamento era nella <strong>WizHouse</strong>, quartier generale di altissimo livello! Giunti, da subito partono i primi approcci con macchine del passato. Mentre <strong>Wiz</strong> sistemava per rendere più confortante l&#8217;ambiente, ecco arrivare il buon <strong>Andrea Pastore</strong> con una macchina a molti sconosciuta, ma che fece gola agli amanti degli <strong>8 bit</strong> del passato, ovvero l&#8217; <strong>Amstrad GX4000</strong>. Boxato e tirato a lucido come fosse uscito ieri. Ovviamente scatta il montaggio rapido, con prova di alcuni titoli a disposizione. Esaltazione pura vedere scrollare in maniera divina titoli come <strong>Robocop 2</strong> o <strong>Navy Seals</strong> su quelle piccolissime cartucce.</p>
<div id="attachment_8010" style="width: 280px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/prove.jpg"><img class=" wp-image-8010" alt="prove" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/prove-300x214.jpg" width="270" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Wiz alle prese con la sua creatura sul C64, insieme a Mr Bey.</p></div>
<p>Nel frattempo il grande Wiz mostra il dono acquistato online ovvero il geniale <strong>MYTH</strong> per <strong>CPC</strong> praticamente immacolato. Cose a dir poco divine i tutti i sensi. Mentre io <strong>( Ninja )</strong> ero rapito dalla mega collezione <strong>Amiga</strong> su tutto, mi trovavo a mostrare al mio amico Max alcune chicche per <strong>C64</strong> nella stanza rigorosamente in cassette. Dopo circa un oretta ecco arrivare il geniale <strong>Mauro Corbetta</strong> e consorte dalla lontana Bergamo e il mito <strong>Cristiano Be</strong>i from <strong>IoCero</strong>.</p>
<div id="attachment_8013" style="width: 280px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/trio.jpg"><img class=" wp-image-8013" alt="trio" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/trio-300x186.jpg" width="270" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Wiz, Paolo e Emi, catturati dallo snapshot telefonico. Si Selfie chi può!</p></div>
<p>L&#8217;esaltazione si eleva ad altissimi livelli quando si inizia a parlare di riviste e pubblicazioni, mentre era imminente un travaso di riviste prossime alla scansione. Considerate che il buon Andrea aveva portato con se un cartone pieno di riviste, tra cui dominavano svariati numeri della mitica <strong>K Magazine</strong>.</p>
<p>Tra una prova e l&#8217;altra, sul sempre verde <strong>Commodore 64,</strong> fatta una certa ora decidemmo tutti insieme di raggiungere il resto della ciurma al ristorante. Arrivati ecco l&#8217;incontro con il leader <strong>Emiliano</strong> seguito da <strong>Nico</strong> e <strong>Paoletto</strong> from Sicilia! Personaggi fantastici. Dopo qualche foto di rito scatta la mega mangiata. Cucina Romana a go go, e dialogo voluminoso di retrogame e programmazione.</p>
<div id="attachment_8015" style="width: 188px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/bei1.jpg"><img class=" wp-image-8015 " alt="bei" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/bei1-222x300.jpg" width="178" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Cristiano con due volumi, molto voluminosi!</p></div>
<p>Usciti dal ristorante, dopo una poco consona uscita del proprietario al&#8217; limite dell&#8217;imbarazzante, abbiamo deciso di recarci in un mercatino vintage dall&#8217;altra parte della capitale per proseguire all&#8217;aperto la serata.</p>
<p>Arrivati il grande Emiliano recupera un fantastico trofeo di guerra. Il bottino consisteva in un Box originale giapponese dei film di <strong>Mazinga</strong> a dir poco spettacolare. La nottata proseguiva tra un discorso e l&#8217;altro e la cosa bella era vedere come la nostra passione in due anni ha creato un gruppo unito e forte pronto a regalarvi magia ed esperienza.</p>
<p>Con questo mi congedo, dicendo a tutti: <strong>Seguite le vostre passioni e non smettete mai di sognare</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>BUZZSAW+ per Spectrum</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 06:04:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domanda: c&#8217;era bisogno di un clone di Tetris sullo Spectrum? Risposta: c&#8217;era bisogno di Buzzsaw+ Punto. Durante la sua ronda, un guardiano notturno in una fabbrica di casse di legno sente dei rumori e si accorge che non si tratta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Domanda: c&#8217;era bisogno di un clone di Tetris sullo Spectrum?</p>
<p>Risposta: c&#8217;era bisogno di Buzzsaw+</p>
<p>Punto.</p>
<p><span id="more-6707"></span></p>
<p>Durante la sua ronda, un guardiano notturno in una fabbrica di casse di legno sente dei rumori e si accorge che non si tratta dei &#8220;soliti&#8221; ladri, ma di un&#8217;invasione aliena in atto&#8230;!</p>
<p>&#8230;vabbe&#8217;&#8230;come giustamente dice <strong>Jason Railton</strong>, autore di questo gioco per ZX Spectrum, ci sono persone che hanno veramente bisogno di una storia di background per qualsiasi gioco, anche quando non ce n&#8217;è palesemente bisogno come in questo caso!</p>
<div id="attachment_6713" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw3.jpg"><img class="size-medium wp-image-6713   " alt="Buzzsaw3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw3-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La sega circolare sta per maciullare i due alieni verdi&#8230;<br />Alla base dello schermo, dal momento che era stata completata una riga di casse, il &#8220;macchinario&#8221; le sta schiacciando per liberare posto e far calare tutto quello che abbiamo accumulato verso il basso, allontanadoci dal pericoloso bordo superiore del display.</p></div>
<p>Gli oggetti che vedremo cadere dall&#8217;alto sono: casse di legno, alieni (carinissimi) e oggetti che possono essere usati come armi (seghe circolari, pesi metallici, ecc). Questi ultimi servono letteralmente per <strong>MASSACRARE</strong> i <em>carinissimi</em> alieni!<br />
Come sempre accade in questi &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><em>giochi a caduta</em></span>&#8221; possiamo muovere gli oggetti, spostandoli e ruotandoli.<br />
Se formiamo una riga completa di casse di legno, queste verranno distrutte da un apposito marchingegno a pressione, liberando una linea e liberando l&#8217;area d&#8217;azione.</p>
<p>Buzzsaw+ è il classico gioco dove le istruzioni sono inutili: è meglio giocarci piuttosto che parlarne.</p>
<p>Lo scopo del gioco è di distruggere un certo numero di creature aliene: un indicatore posto a sinistra dello schermo illustra quante creature dobbiamo ancora eliminare prima di poter accedere al livello successivo. Se le casse di legno e gli alieni si accumulano fino al margine superiore dello schermo, allora <em>Game Over</em>, avremo perso la partita.</p>
<p>Per  eliminare gli<em> alieni pucciosi</em> dobbiamo usare con perizia le &#8220;armi&#8221; che di tanto in tanto cadono dalla parte alta dello schermo.<br />
Le seghe circolari, ad esempio, una volta cadute rotolano via distruggendo tutte le creature che trovano sulla loro strada. Bisogna anche fare attenzione al senso di rotazione delle seghe circolari per capire in che direzione andranno a schizzare una volta toccato terra. Davvero: molto più difficile spiegarlo che capirlo giocandoci.<br />
I pesi, invece, schiacciano gli &#8220;invasori&#8221; in verticale.</p>
<div id="attachment_6715" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw7.jpg"><img class="size-medium wp-image-6715 " alt="Buzzsaw7" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw7-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Un peso da 1 tonnellata sta per schiacciare altri alieni odiosissimamente pucciosi&#8230;</p></div>
<div id="attachment_6716" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw8.jpg"><img class="size-medium wp-image-6716 " alt="Buzzsaw8" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw8-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ed ecco&#8230;giustizia è fatta! (con tanto di schizzi dovuti al maciullamento&#8230;)</p></div>
<p>Ad ogni nuovo livello dovremo vedercela con nuovi (e <span style="text-decoration: underline;"><em>odiosissimamente</em></span> carini) alieni, oltre che con un ritmo di gioco più frenetico. Avremo anche a disposizione nuove armi, ed ogni volta dovremo capire in che modo possiamo usarle in modo efficace.</p>
<div id="attachment_6714" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw2.jpg"><img class="size-medium wp-image-6714 " alt="Buzzsaw2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw2-300x281.jpg" width="300" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata del menu. All&#8217;avvio abbiamo premuto il tasto &#8220;C&#8221; per verificare la correttezza del multicolor: il programma ha correttamente identificato lo Spectrum 48k. Notare l&#8217;effetto multicolore sull&#8217;interfaccia Kempston selezionata e la totale assenza di colour-clash.</p></div>
<p>Buzzsaw+ fa uso della <strong><em>rainbow graphics</em></strong>, una modalità grafica già conosciuta ai tempi d&#8217;oro dello spettro nero, ma raramente utilizzata se non in sporadici casi e in alcune demo.<br />
Si tratta di un espediente software per aggirare i ben noti limiti del display dello Spectrum, i quali impongono l&#8217;uso di max 2 colori in uno spazio di 8&#215;8 pixel. Stiamo parlando del famoso/famigerato <strong>colour-clash</strong>.<br />
La rainbow graphics utilizzata per Buzzsaw+ consente la visualizzazione di un diverso colore in ogni spazio di 8&#215;1 pixel: un enorme passo avanti, e i risultati si vedono nei coloratissimi sprite animati che affollano il gioco.</p>
<p>Questo titolo gira su qualsiasi Spectrum con almeno 48k di RAM. Possono esserci delle differenze nel display dei colori a causa della velocità della macchina.<br />
A questo fine l&#8217;autore ha posto un sistema di controllo nella schermata del menu. Il timing utilizzato dal gioco è peculiare in quanto deve gestire la modalità multicolor e i suoi effetti. Il sistema cerca di determinare su che tipo di computer il programma sta girando e cerca di settare il timing di conseguenza.<br />
Tuttavia potrebbe non funzionare in modo appropriato su alcuni cloni dello Spectrum.</p>
<p>La prima volta che appare la schermata del menu è possibile premere il tasto &#8220;<strong>C</strong>&#8221; per verificare quale modalità colore è stata identificata automaticamente dal computer (48k, 128/+2, +2A/+3 o Pentagon). Premendo ancora &#8220;<strong>C</strong>&#8221; potremo <em>cambiare</em> la modalità colore se quella di default non fosse risultata ottimale.<br />
Il gioco è stato testato su Spectrum 48k e su 128k e non si è riscontrato alcun problema. Probabilmente si tratta di un effetto che può verificarsi solo sui cloni dello spettro.</p>
<p>Questa operazione di controllo può essere effettuata <strong>solo la prima volta</strong> che si accede al menu.</p>
<div id="attachment_6717" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw9.jpg"><img class="size-medium wp-image-6717 " alt="Buzzsaw9" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw9-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Altro massacro in vista&#8230;</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PRESENTAZIONE</strong><br />
Sbalorditivo uso della rainbow graphic, specialmente per uno Spectrum 48k. La schermata iniziale serve anche come test del colore.</p>
<p><strong>CONTROLLI</strong><br />
Tastiera, Sinclair Interface 2 in Porta 1 o Joystick Kempston. Possibilità di ridefizione dei tasti.</p>
<p><strong>GRAFICA</strong><br />
Al di là del multicolor, ottima grafica realizzata con estrema cura e attenzione maniacale al dettaglio.</p>
<p><strong>SONORO</strong><br />
Beeper allo stato dell&#8217;arte: splendida musica introduttiva di Mister Beep ed eccellenti, evocativi effetti sonori. L&#8217;effetto audio della sega circolare è fantastico.</p>
<p><strong>USO DEL COLORE</strong><br />
Sbalorditivo uso della rainbow graphics con sprite multicolore senza colour-clash.</p>
<p><strong>LONGEVITA&#8217;</strong><br />
Giocabilissimo e longevo. Sarà difficile smettere di giocarci. Io ho dovuto forzarmi a smettere per scrivere questa recensione.</p>
<p><strong>CONCLUSIONE</strong><br />
Al di là del risultato tecnico eccellente (sia dal punto di vista grafico che sonoro) Buzzsaw+ è un gioco che qualsiasi utente di Spectrum dovrebbe almeno provare, perché solo in questo modo sarà possibile rendersi conto di quanto sia divertente.<br />
Personalmente, dopo un po&#8217; i giochi di questo tipo mi annoiano, ma Buzzsaw+ è particolarmente efficace: provatelo anche se non siete dei fan del genere.</p>
<p>Una versione gratuita del gioco (quella testata in questa recensione) può essere scaricata dal <a title="Buzzsaw+ su WOS" href="http://www.worldofspectrum.org/infoseekid.cgi?id=0027057" target="_blank">World of Spectrum</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Anteprima: GOKU MAL per ZX Spectrum 128</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Dec 2013 08:45:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I Mojon Twins, gli instancabili sviluppatori di software e giochi homebrew per lo Spectrum colpiscono ancora: GOKU MAL è il loro nuovo prodotto per lo Spettro Nero. Il gioco si presenta come un platform per Spectrum 128 ed è stato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>I Mojon Twins, gli instancabili sviluppatori di software e giochi homebrew per lo Spectrum colpiscono ancora: GOKU MAL è il loro nuovo prodotto per lo Spettro Nero. Il gioco si presenta come un platform per Spectrum 128 ed è stato realizzato con la versione 3.99.3 del loro ormai famoso motore &#8220;la Churrera&#8221;.</p>
<p><span id="more-6497"></span></p>
<p>Lo scimmiesco dott. Eleuterio (quasi una reincarnazione del Dott. Stragor di Spectreman &#8211; anche se privo di parrucca in stile Raffaella Carrà) vuole creare una bella fanciulla la quale sia a sua&#8230;disposizione.<br />
Purtroppo nell&#8217;esperimento qualcosa va storto e invece della pupa tutte curve da lui sognata appare un GOKU CATTIVO&#8230;decisamente aggressivo. Deluso Eleuterio abbandona in malo modo il risultato fallato (in tutti i sensi) del suo esperimento per andare a cercare altre soluzioni.</p>
<p>Ma GOKU MAL si sveglia comunque e come un novello Frankenstein&#8230;</p>
<p>Prossimamente una recensione completa del gioco testato su macchina reale.</p>
<div id="attachment_6501" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Goku-Mal-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-6501" title="Goku Mal per Spectrum 128" alt="Goku Mal 3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Goku-Mal-3-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il Dott. Eleuterio sogna di creare la fanciulla dei suoi sogni&#8230; un po&#8217; come il Dott. Slump. Qualcosa nel suo esperimento non andrà però in porto, costringendoci a mettere le mani sui tasti del nostro Spectrum 128.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Funghi contro Folletti: FUNKY FUNGUS per ZX Spectrum 128k</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Nov 2013 11:12:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il ridente villaggio di Fungiland è vissuto in pace e prosperità per secoli e secoli. Il villaggio, abitato da una genìa di funghi senzienti, è sempre stato un posto tranquillo, pacifico ed ameno. Come immaginerete, però, tutto questo avrà presto una fine. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Il ridente villaggio di <em>Fungiland</em> è vissuto in pace e prosperità per secoli e secoli. Il villaggio, abitato da una genìa di funghi senzienti, è sempre stato un posto tranquillo, pacifico ed ameno. Come immaginerete, però, tutto questo avrà presto una fine. Nella terra del Sol Levante, da un mucchio di vecchie stoviglie in ceramica gettate via dal personale di una trattoria giapponese, prede misteriosamente forma un nuovo minaccioso personaggio: <strong>Seito Taisho</strong>&#8230;</p>
<p><span id="more-6159"></span></p>
<div id="attachment_6162" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus4.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6162 " alt="Il ridente villaggio di Fungiland prima dell'orrida invasione di folletti maligni..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus4-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il ridente villaggio di Fungiland prima dell&#8217;orrida invasione di folletti maligni&#8230;</p></div>
<p><strong>PRESENTAZIONE</strong><br />
Seito Taisho, una sorta di incarnazione del risentimento degli oggetti abbandonati dagli umani, si mette in marcia per cercare un luogo dove stabilirsi.<br />
E, indovinate un po&#8217;? Decide che il posto adatto sia proprio <em>Fungiland</em>! Durante il suo viaggio Seito Taisho ha assemblato un vero esercito di spettri e di folletti rancorosi e ha deciso di usare tutte le sue forze per invadere Fungiland e prenderne possesso.<br />
Il consiglio dei saggi di Fungiland decide di cercare di ostacolare l&#8217;invasione delle armata di Seito Taisho. Le leggende parlano della <strong>Stella Rotante</strong> (un po&#8217; tipo le &#8220;lame rotanti&#8221; di Goldrake) che potrebbe fornire l&#8217;energia magica necessaria per fermare l&#8217;avanzata delle truppe di folletti che Taisho ha scatenato sul pacifico territorio fungoide.<br />
Purtroppo però nel corso dei secoli i buoni funghi del villaggio sono diventati talmente pacifici da non essere più in grado di usare alcun tipo di arma per difendersi: essi non hanno più idea di come utilizzare la Stella Rotante.<br />
Sembra che siano destinati a soccombere quando ecco che il fungo più funky del circondario emerge fra la folla: egli (<strong>Funky Fungus</strong>, appunto) sa come adoperare la Stella Rotante e si impegnerà per fermare Seito Taisho e i suoi scagnozzi.</p>
<p>Inutile dirlo, i panni di Funky Fungus li vestiremo noi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/funkyfungus.jpg"><img title="funkyfungus" alt="Funky Fungus SE NE FREGA dei pericoli! Impavido e munito di OCCHIALONI NERI si appresta a fare pulizia delle armate di Seito Taisho a colpi di &quot;stellate rotanti&quot;..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/funkyfungus-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text"><br />Funky Fungus SE NE FREGA dei pericoli! Impavido e munito di OCCHIALONI NERI si appresta a fare pulizia delle armate di Seito Taisho a colpi di &#8220;stellate rotanti&#8221;&#8230;</p></div>
<p><strong>IL GIOCO</strong><br />
FUNKY FUNGUS è un gioco per <strong>ZX Spectrum+ 128</strong> scritto, progettato e realizzato da <strong>Alessandro Grussu</strong>, l&#8217;autore della <em><strong>Spectrumpedia</strong></em>, un libro imprescindibile per ogni spectrumista che si rispetti. Il gioco gira indifferentemente sullo Spectrum +128, sul +2, +2A e +3. Alessandro ha realizzato diversi giochi per lo Spectrum, avvelendosi degli strumenti di sviluppo software che la tecnologia moderna ci mette a disposizione, fra i quali dispositivi softare di sviluppo come ACG (Arcade Game Designer), emulatori, programmi di elaborazione grafica come ZX Paintbrush ed altri.</p>
<p>I giochi di Alessandro Grussu non sono mai tirati via, raffazzonati o approssimativi: si tratta sempre di lavori ben ponderati e realizzati con cura e Funky Fungus non fa eccezione.</p>
<p>Il gioco è sostanzialmente un platform nel quale dobbiamo guidare il protagonista saltando da una piattaforma all&#8217;altra ed evitando i servi di Seito Taisho per raccogliere la magica Stella Rotante. Una volta recuperata potremo utilizzarla per sparare dei colpi e dissolvere i folletti invasori. E&#8217; necessario un certo numero di colpi per farli scomparire. Il manuale di gioco dice che la Stella Rotante non li distrugge, ma si limita e riportarli nella loro dimensione di appartenenza.</p>
<div id="attachment_6163" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus6.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6163" alt="Stella Rotante, Stella Rotante, amore mio! Una volta raccolta la stella sarete solo a metà dell'opera...forse anche meno! Ma averla con voi vi farà sentire MOLTO più al sicuro..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus6-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Stella Rotante, Stella Rotante, amore mio! Una volta raccolta la stella sarete solo a metà dell&#8217;opera&#8230;forse anche meno! Ma averla con voi vi farà sentire MOLTO più al sicuro&#8230;</p></div>
<p>Una volta raccolta la Stella e annientati tutti i nemici passeremo al livello successivo, dove dovremo nuovamente raggiungere la Stella Rotante e poi colpire i folletti invasori. A complicare le cose c&#8217;è <strong>il tempo</strong>, davvero poco e ristretto per completare ogni livello. Ogni mossa deve essere calcolata al <em>millesimo</em>, perché un pixel d&#8217;errore può portare alla nostra fine. Allo stesso tempo, l&#8217;eccessiva prudenza ci porterà a perdere secondi preziosi e a mettere a rischio la nostra vita.</p>
<div id="attachment_6164" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus2.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6164" alt="I livelli sono davvero tantissimi e ognuno richiede una strategia diversa per essere completato entro il tempo limite." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus2-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">I livelli sono davvero tantissimi e ognuno richiede una strategia diversa per essere completato entro il tempo limite.</p></div>
<p>Da notare l&#8217;attenzione con la quale Alessandro Grussu ha scelto di formare le armate dei folletti invasori di Seito Taisho: si tratta di folletti presi dal folklore di vari paesi e si va dal nostrano <em>Munaciello</em> alla famosa e halloweeniana <em>Jack o&#8217;Lantern</em>, dal <em>Troll</em> dei fiordi norvegesi al <em>Baba Yaga</em> russo.</p>
<p>A volte, scomparendo in seguito ai colpi della Stella Rotante, gli invasori lasceranno il posto ad un Bonus. Può trattarsi di una <strong>Clessidra</strong> (la quale ci fornisce del preziosissimo tempo extra per terminare il livello) o di una <strong>bolla</strong> contenente una stella extra, che ci permetterà di aumentare enormemente il potere di fuoco della nostra Stella Rotante.</p>
<p>In altre occasioni apparirà invece un <strong>funghetto saltellante</strong> che, se raccolto, ci permetterà di guadagnare una vita extra.</p>
<p>Occhio invece se dovesse apparire un <strong>teschio ghignante</strong>: toccarlo significherebbe morte certa! Occorrerà pazientare ed aspettare che svanisca (con conseguente perdita di secondi preziosi) prima di poter procedere.</p>
<div id="attachment_6165" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus7.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6165" alt="Funky Fungus colpisce a &quot;stellate&quot; un Nuppeppo: stando al manuale si tratta di un folletto giapponese, pacifico come i Fungi, ma evitato da tutti a causa della sua...puzza letale! Si dice che il suo lezzo possa mettere KO persino Funky Fungus... Seto Taisho gli ha promesso una nuova terra, dove nessuno lo discriminerà più a causa del suo fetore." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus7-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Funky Fungus colpisce a &#8220;stellate&#8221; un Nuppeppo: stando al manuale si tratta di un folletto giapponese, pacifico come i Fungi, ma evitato da tutti a causa della sua&#8230;puzza letale! Si dice che il suo lezzo possa mettere KO persino Funky Fungus&#8230; Seto Taisho gli ha promesso una nuova terra, dove nessuno lo discriminerà più a causa del suo fetore.</p></div>
<p><strong>IMPRESSIONI</strong></p>
<p><em>Funky Fungus</em> si fa giocare e si fa giocare bene. Le prime partite possono essere enormemente <strong>frustranti</strong>, però. Ho impiegato un certo tempo per digerire il fatto di avere così poco tempo a disposizione per completare un livello. <strong>Non c&#8217;è tempo da perdere:</strong> un colpo d&#8217;occhio al nuovo quadro che ci prospetta davanti e poi bisogna agire, e farlo anche velocemente. Fortunatamente abbiamo la possibilità di <strong>mettere in pausa il gioco</strong>. Può essere una buona idea farlo appena entrati in un nuovo livello, per studiare la situazione, la posizione delle piattaforme e le postazioni dei vari folletti invasori, i quali si muovono su schemi fissi: destra-sinistra, alto-basso.</p>
<div id="attachment_6166" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/stella.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6166" alt="La bolla contiene una stella che potenzierà la nostra Stella Rotante: tenendo premuto il tasto di fuoco faremo sì che Funky Fungus spari una velocissima raffica di stelle..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/stella-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La bolla contiene una stella che potenzierà la nostra Stella Rotante: tenendo premuto il tasto di fuoco faremo sì che Funky Fungus spari una velocissima raffica di stelle&#8230;</p></div>
<p>Superata la barriera iniziale della difficoltà, ci troveremo ad essere invogliati a fare continuamente delle nuove partite per superare il nuovo livello appena raggiunto. Nel manuale si parla di <strong>4 mondi</strong> ognuno dei quali è composto di <strong>10 livelli</strong>. C&#8217;è molto da fare: il sottoscritto ha dovuto sudare (e non poco) per raggiungere il secondo mondo e le cose là si fanno ancor più complicate.</p>
<p>La grafica è ben curata e c&#8217;è molto colore: si è saputo sfruttare attentamente le possibilità di colore senza creare effetti di clash.</p>
<p>Il sonoro, invece, presenta alcune lacune: jingles iniziali ed effetti sono ben curati, ma c&#8217;è una spiacevole <strong>discrepanza</strong> fra il beeper e il generatore audio General Istruments AY-3-8910. Questo difetto può essere riscontrato <strong>solo</strong> nello Spectrum + (il cosiddetto &#8220;<strong><em>tostapane</em></strong>&#8220;) e nel +2 (lo Spectrum &#8220;<strong>grigio</strong>&#8221; prodotto da Amstrad): in questi due modelli il suono generato dallo Z80 (il vecchio <em>beeper</em>) era settato su un volume audio spiacevolmente <strong>più alto</strong> rispetto all&#8217;emissione suoni dell&#8217;AY-3-8910. Il risultato è che, se alziamo il volume per sentire bene gli effetti sonori dell&#8217;AY verremo assordati dagli effetti prodotti dal beeper. Purtrppo <em>Funky Fungus</em> utilizza un mix di suoni forniti da entrambi gli emissori audio: il beeper per l&#8217;audio della scelta tasti, per il suono d&#8217;inizio partita e per lo &#8220;sparo&#8221; della Stella Rotante da parte di Funky Fungus. L&#8217;AY gestisce invece gli effetti sonori del salto o quelli relativi alla morte del nostro eroe (oltre a tutti i jingles e alla musica della presentazione).</p>
<div id="attachment_6167" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/clessidra.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6167" alt="La clessidra può cambiare radicalmente l'esito di una partita." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/clessidra-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La clessidra può cambiare radicalmente l&#8217;esito di una partita.</p></div>
<p>Essendo un gioco esclusivamente per il 128k forse sarebbe stato meglio pensare a tutte le versioni di Spectrum 128 e quindi non utilizzare un comparto audio formato a metà fra il beeper e l&#8217;AY ma lasciare tutta la gestione audio al General Instruments, in modo da poter permettere a tutti di godersi il suono del gioco nel miglior modo possibile.<br />
Da notare che gli emulatori non riproducono questo difetto dei primi Spectrum 128, e pertanto se giocherete <em>Funky Fungus</em> su emulatore (o su Spectrum +2A o +3) non vi accorgerete di nulla.</p>
<div id="attachment_6168" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/teschio.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6168" alt="teschio" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/teschio-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Questa brutta faccia qui, invece, va evitata a tutti i costi! Se la toccheremo finiremo KO. Se non ci sono altre strade percorribili, purtroppo, dovremo aspettare che sparisca, nel giro di qualche secondo&#8230; occhio al tempo!</p></div>
<p><strong>PRESENTAZIONE</strong>: eccellente. Molto carina l&#8217;introduzione che ci permette di conoscere la storia della nostra avventura. Ottimo manuale con istruzioni inerenti a tutti i file che possono essere scaricati nel pacchetto. Splendidamente realizzata anche la sezione relativa alle istruzioni del gioco, con illustrazioni relative ai vari bonus che incontreremo e immagini dei folletti &#8220;cattivi&#8221; che ci ostacoleranno.</p>
<p>Nel pacchetto scaricabile sono contenute diverse versioni di <em>Funky Fungus</em>, dal file <strong>.tzx</strong> da caricare su emulatore, al <strong>.tap</strong> per la DivIDE, passando persino per i file <strong>.dsk</strong> del +3. Viene anche fornita una versione &#8220;Plus&#8221; che contiene dei livelli di intermezzo bonus fra un mondo e l&#8217;altro.</p>
<p>Manca purtroppo la registrazione dell&#8217;hi-score.</p>
<p><strong>CONTROLLI</strong>: ampia scelta fra tastiera, ridefinizione dei tasti, joystick Kempston o Sinclair. Prova effettuata su Spectrum &#8220;toastrack&#8221; sia su tastiera che su Kempston. Ho trovato il controllo tramite tasti <strong>più preciso</strong> ed efficace. Davvero ottimo, lo raccomando al posto del joystick.</p>
<p><strong>GRAFICA</strong>: buona, ben curata. Sprite grandi, monocromatici (ma no?!?) e ben definiti. L&#8217;area di gioco è molto ristretta, ma questo non è un difetto: questo gioco è infatti a metà fra un gioco d&#8217;azione e un rompicapo e le dimensioni di ogni livello sono funzionali alla procedura necessaria per completarlo.</p>
<p><strong>SONORO</strong>: jingles iniziali ed effetti sonori ben fatti, ma penalizzati dall&#8217;uso &#8220;misto&#8221; di beeper e General Instruments AY-3-8910. Sarebbe stato auspicabile una gestione del suono esclusivamente dedicata all&#8217;AY visto che si tratta di un gioco che gira esclusivamente su Spectrum 128.</p>
<p><strong>USO DEL COLORE</strong>: molto buono. Tantissimi colori su video, nella maggior parte dei casi ben scelti e calibrati.</p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus3.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-6170" alt="fungus3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/fungus3-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>LONGEVITA&#8217;</strong>: molto alta. Il gioco ha un numero impressionante di livelli, uno più difficile dell&#8217;altro. Non ci sono password per riprendere il gioco da un livello avanzato una volta raggiunto il <em>game over</em>. Viene tuttavia fornito un numero limitato di <strong>crediti</strong>: utilizzandoli potremo ricominciare dal primo livello del mondo raggiunto.</p>
<p><strong><br />
CONCLUSIONE</strong>: un gioco divertente e difficile che vi impegnerà e vi farà arrabbiare, che stimola sempre ad una nuova partita. Curatissimo nei dettagli di presentazione e studiato in modo maniacale per la risoluzione di ogni livello:  come già detto, è imperativo fare attenzione &#8220;al pixel&#8221; per poter evitare i nemici e calcolare i tempi ristrettissimi per terminare ogni quadro. Ottimi controlli, ottima presentazione. Rispetto alle prime versioni, che presentavano alcune incompatbilità con la DivIDE a causa del sistema turbo utilizzato, la nuova versione scaricabile dal sito di Alessandro Grussu è perfettamente compatibile con questa sempre più popolare interfaccia. Sarebbe auspicabile, in futuro, una versione con effetti audio interamente gestiti dall&#8217;AY oppure una versione 48k con audio elaborato esclusivamente tramite beeper.</p>
<p>Potete scaricare il gioco <a title="Funky Fungus (c)2013 by Alessandro Grussu" href="http://www.alessandrogrussu.it/diario-2013-03-31.html" target="_blank">qui</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Minirecensione: CRAZY CAVEY per Commodore VIC20</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Oct 2013 21:18:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PRESENTAZIONE Crazy Cavey è un gioco per il Commodore Vic20 realizzato da S. Cross (Mr. Chip Software) e pubblicato nel 1985 dalla Mastertronic. Come molte cover di quegli anni (e oserei dire, quelle del Vic in particolare&#8230;) l&#8217;immagine di copertina [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><b>PRESENTAZIONE<br />
</b>Crazy Cavey è un gioco per il Commodore Vic20 realizzato da S. Cross (Mr. Chip Software) e pubblicato nel 1985 dalla Mastertronic.</p>
<p>Come molte cover di quegli anni (e oserei dire, quelle del Vic in particolare&#8230;) l&#8217;immagine di copertina è tra il demenziale e il delirante. La custodia della cassetta ci presenta un cavernicolo con in pugno una chiave di pietra inseguito da un alieno su un disco volante&#8230;</p>
<p>Ai giorni nostri si potrebbe pensare che la copertina avesse lo scopo di far sorgere domande del tipo &#8220;<i>Sono forse le chiavi dell&#8217;evoluzione?</i>&#8221; o anche &#8220;<i>da dove veniamo? Quali sono le origini dell&#8217;uomo?</i>&#8221;</p>
<p>Ma queste riflessioni sarebbero forse in voga oggi, dove ragazzini &#8220;emo&#8221;, intellettuali o bimbiminkia riflettono sul significato dell&#8217;universo e sul senso del loro ruolo in questo mondo. Negli anni &#8217;80 il massimo che un dodicenne potesse fare era digitare &#8220;LOAD&#8221; sul suo <b>Commodore Vic20</b> e, dopo il fatidico messaggio &#8220;PRESS PLAY ON TAPE&#8221; avviare il Datassette e attendere pazientemente il caricamento del gioco.</p>
<p><b>CRAZY CAVEY</b> ci mette nei panni di <i>Cavey</i>, un personaggio che deve aggirarsi attraverso 4 diversi livelli raccogliendo chiavi per poter poi passare attraverso l&#8217;uscita.</p>
<p>Il meccanismo del gioco è simile a quello del celeberrimo <i>Manic Miner</i> per lo ZX Spectrum. Tanto simile che potremmo definire Crazy Cavey quasi un clone del cult di <b>Matthew Smith</b>.<br />
<span id="more-5443"></span></p>
<p><b>MECCANICHE DI GIOCO<br />
</b>Come già detto, lo scopo del gioco è quello di raccogliere tutte le chiavi disseminate sullo schermo e poi di raggiungere l&#8217;uscita, la quale è fruibile solo dopo che si è raccolta l&#8217;ultima chiave.</p>
<div id="attachment_5095" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/cavey-2.jpg"><img class=" wp-image-5095 " alt="Cavey 2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/cavey-2.jpg?w=300" width="300" height="226" /></a><p class="wp-caption-text">Lo schema di gioco è una via di mezzo fra Donkey Kong e Manic Miner&#8230;</p></div>
<p>Ogni livello di gioco è costituito da uno schema di piattaforme collegate fra di loro da delle scale a pioli, il che rende lo schema di gioco più simile a quello di <i>Donkey Kong</i> che a quello di Manic Miner. Cavey può saltare, il che gli permette di oltrepassare le voragini che ci sono fra una piattaforma e l&#8217;altra, oppure di saltare eventuali ostacoli</p>
<p>Ci sono diversi problemi che rendono l&#8217;impresa di Cavey decisamente impegnativa. Prima di tutto l&#8217;aria: il tempo per raccogliere le chiavi è limitato. Nella parte inferiore dello schermo è visualizzata una barra gialla la quale diminuisce progressivamente. Inutile dire che se la barra si esaurisce significa che il nostro tempo a disposizione è  terminato e quindi perderemo una vita.</p>
<p>Oltre a questo le caverne (ovvero i livelli) sono piene di mostri. Si, proprio gli alieni di cui parlavamo osservando la cover del gioco. Questi mostri hanno dei percorsi fissi e predeterminati: si muovono in senso orizzontale oppure in verticale. NON bisogna assolutamente farsi toccare da essi o Cavey ci lascerà le penne.</p>
<p>Alcune sezioni delle piattaforme, colorate in verde, &#8220;crollano&#8221; (o meglio, spariscono) una volta che ci si passi sopra. Questo finisce col creare delle nuove voragini che dovremo saltare se ci ritroveremo a dover passare di là. Altre sezioni, contrassegnate con la scritta &#8220;<i>glue</i>&#8221; sono invece cosparse di&#8230;<b>colla</b>: in altre parole, passandoci sopra il buon vecchio Cavey resterà bloccato per qualche secondo prima di poter riprendere il cammino. Inutile dire che queste zone collose sono sistemate in punti strategici, spesso proprio dove passano i mostri alieni, quindi perdere un secondo o due su di esse può essere letale.</p>
<p>Una volta raccolte tutte le chiavi possiamo dirigerci verso l&#8217;uscita e accedere così ad un nuovo livello.</p>
<div id="attachment_5096" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/cavey-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-5096 " alt="Cavey 3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/cavey-3.jpg?w=300" width="300" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro Cavey è finito sulla colla. Tempo un secondo e potremo riprendere a muoverci. Ci ha detto bene che in questa sezione delle piattaforme non ci sono mostri&#8230; ma il tempo? A che punto siamo con il tempo? Anche un secondo può essere vitale!</p></div>
<p><b style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">IMPRESSIONI<br />
</b>A mio avviso, Crazy Cavey è un gioco notevole. E&#8217; generalmente incluso fra i preferiti di qualsiasi &#8220;vickista&#8221; di vecchia data, ovvero che abbia avuto un Vic20 e che ci abbia giocato negli anni 80. Le ragioni del mio parere e dell&#8217;affetto che la comunità di utenti ed ex utenti di Vic20 nutre per questo gioco sono molteplici. Innanzitutto, un fattore da non sottovalutare: gira su qualsiasi Vic20&#8230;il che significa una sola cosa: <b>Vic20 inespanso!</b> In 5k vengono racchiusi ben 4 livelli ognuno diverso dal precedente e tutti popolati da alieni di diverse forme (l&#8217;aspetto dei mostri cambia in ogni quadro). Negli anni 80 l&#8217;acquisto di un&#8217;espansione di memoria non era alla portata di tutti. Io stesso l&#8217;ho potuta avere solo in seguito, inizialmente il mio Vic era inespanso. Avere la possibilità di giocare ad un gioco con diversi livelli e grafica in alta risoluzione su un Vic senza espansione di memoria era una gran cosa</p>
<p>Inoltre, la grafica è colorata e i vari personaggi sono davvero &#8220;giganteschi&#8221;. In <b>Crazy Cavey</b> il display del Vic20 viene &#8220;ingrandito&#8221; (una cosa che si poteva fare con relativa facilitα sul piccolo Commodore, grazie alla versatilitα del chip custom <b>VIC</b>) e il personaggio principale, Cavey, sebbene blocchettoso (è praticamente un quadrato!) è coloratissimo. L&#8217;unica pecca sta proprio nel movimento di Cavey, che è un po&#8217; troppo scattoso. Questo non pregiudica la giocabilità (anche se dovremo calcolare con attenzione in che punto posizionarci prima di fare un balzo per saltare da una piattaforma all&#8217;altra) ma stride se confrontato con il movimento dei mostri, che invece è fluidissimo.<br />
L&#8217;audio è piuttosto semplice, ma per un gioco di questo tipo è più che funzionale. Particolare non da poco: il gioco memorizza l&#8217;<b>high score</b> e i controlli supportano il joystick. Queste caratteristiche, che oggi sono <b>più che scontate</b> (controllo con joystick, high score, tempo limitato, grafica multicolore, diversi schemi di gioco, effetti sonori ecc.) erano considerate un <b>must</b> all&#8217;inizio degli anni 80, e lo sono ancora oggi se consideriamo che questo gioco sta in soli 5k. E&#8217; ancora sorprendente quello che i programmatori riuscivano a fare con le poche risorse che avevano a disposizione.Provatelo.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Brusaporto Retrocomputing 2013</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Oct 2013 19:29:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domenica 20-10-2013 si è svolta la 7° edizione della mitica manifestazione &#8220;Brusaporto Retrocomputing&#8221;. Questo vuol essere un omaggio doveroso ad una manifestazione italiana dedicata al modo retroinformatico in tutte le sue sfaccettature ed un doveroso ringraziamento all&#8217; impeccabile organizzazione dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Domenica 20-10-2013 si è svolta la 7° edizione della mitica manifestazione &#8220;Brusaporto Retrocomputing&#8221;.</p>
<p>Questo vuol essere un omaggio doveroso ad una manifestazione italiana dedicata al modo retroinformatico in tutte le sue sfaccettature ed un doveroso ringraziamento all&#8217; impeccabile organizzazione dei fantastici Giuseppe Frigerio e Daniele Lena ed un abbraccio a tutti i partecipanti della manifestazione sia come espositori che come visitatori.</p>
<p>Un arrivederci all&#8217; edizione 2014&#8230;</p>
<p>Fabio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/y4mKenvnirs" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Hey, hey 16k</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Jul 2013 08:23:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se non masticate l&#8217;inglese questa canzone vi dirà poco. Idem se non avete passato la vostra infanzia/adolescenza con i polpastrelli su dei tasti di gomma. Però, gli appassionati di retrocomputing, che sanno quanto queste macchinette del passato possano essere state [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Se non masticate l&#8217;inglese questa canzone vi dirà poco.<br />
Idem se non avete passato la vostra infanzia/adolescenza con i polpastrelli su dei tasti di gomma. Però, gli appassionati di retrocomputing, che sanno quanto queste macchinette del passato possano essere state DAVVERO importanti per dei ragazzini brufolosi degli anni 80 potranno capire. Potranno capire il fatto che mi sono praticamente commosso guardando questo video e questa canzone fatta per celebrare il compleanno di Sir Clive Sinclair.</p>
<p>[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Ts96J7HhO28&amp;w=420&amp;h=315]</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;<strong>&#8230;te l&#8217;abbiamo comprato per fare i compiti&#8230;te l&#8217;abbiamo comprato per fare i compiti&#8230;</strong>&#8221; =D</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Commodore C16 &#8211; Alla scoperta del pulcino nero.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jul 2013 06:29:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Commodore un nome una garanzia. Tutti noi, appassionati di informatica e di videogames della vecchia scuola, portiamo dentro emozioni uniche che si rispolverano solo pronunciandone il nome. Ogni NERD che si rispetti, con se ha i ricordi di qui lunghi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><strong>Commodore</strong> un nome una garanzia. Tutti noi, appassionati di informatica e di videogames della vecchia scuola, portiamo dentro emozioni uniche che si rispolverano solo pronunciandone il nome. Ogni <strong>NERD</strong> che si rispetti, con se ha i ricordi di qui lunghi pomeriggi a caricare <strong>cassette</strong> o <strong>floppy disk</strong>. Proprio perchè parliamo di <strong>Commodore,</strong> oggi parleremo di una delle più accattivanti, ma anche delle più controverse macchine prodotte dalla grande <strong>C</strong>. ovvero il famigerato <strong>Commodore 16.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-3207"></span></p>
<p><strong>Commodore</strong> decise nell&#8217;ormai lontano <strong>1984</strong> di realizzare un prodotto che potesse collocarsi in un mercato in continua espansione spesso troppo oneroso per chi volesse affacciarsi a questo mondo. Si decise di trovare un erede al <strong>Commodore VIC20, </strong>ovvero il computer che diede la gloria a questo marchio nei primi anni 80, e poterlo affiancare al principale cavallo di battaglia che spopolava in quel periodo pur costando cifre interessanti, ovvero il <strong>Commodore 64</strong>. La consueta macchina di mezzo che potesse accontentare un po tutti, pur non essendo di prestazioni elevate. Nacque così il <strong>Commodore 16</strong>, o <strong>C-16, </strong>un nuovo <strong>home computer</strong> per la famiglia. La macchina faceva parte della serie <strong>264, </strong>assieme al <strong>Commodore Plus4</strong> e il più raro <strong>Commodore 116</strong> destinato per il solo mercato Europeo.</p>
<p>In quel periodo la guerra di mercato iniziava a farsi sentire, ditte come la <strong>Texas Instruments</strong> con il suo <strong>Ti99</strong> o l&#8217;<strong>Atari</strong> spingevano sull&#8217;acceleratore in maniera incalzante, ma <strong>Commodore</strong> viste le sue capacità, e al genio di <strong>Jack Tramiel</strong>, l&#8217; allora presidente della ditta, decisero di contrastare la distribuzione utilizzando altre strategie. Computer che potessero offrire garanzie anche per chi non disponeva di grosse finanze.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/commodore_16.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3312" alt="Commodore_16" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/commodore_16.jpg" width="450" height="378" /></a></p>
<p>Il neonato di casa <strong>Commodore</strong> si presentava esteticamente come il suo predecessore <strong>Vic20.</strong> La differenza fu l&#8217;abbandono di un colore bianco panna per un nero molto più forte e accattivante. Stessa forma vantava anche il fratello maggiore <strong>Commodore 64 </strong>invece di colore avana. Questa scelta cadde per mantenere un ordine gerarchico tra le macchine, stessa forma ma prestazioni diverse.</p>
<p>Parlando appunto di prestazioni, questo computer era basato su una nuova <strong>CPU</strong> siglata <strong>MOS 7501</strong>, evoluzione del <strong>6510</strong> che muoveva il <strong>C-64. </strong>La macchina funzionava egregiamente pur non essendo un mostro di potenza, riusciva a regalare prestazioni notevoli e degne di nota. Accanto alla nuova <strong>CPU</strong>, c&#8217;era un nuovo chip per la gestione della grafica e del suono, il <strong>TED 7360</strong>, abbreviato con il nome di <strong>TED</strong>. Questo Chip integrava grafica e video con la stessa architettura del <strong>Vic20, </strong>mentre invece il <strong>C-64</strong> aveva l&#8217;audio controllato dal <strong>SID</strong>, quindi separato e decisamente molto più evoluto. Processore audio amatissimo da molti sinth composer.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/17_crop_644x320_commodore16_017.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-3313" alt="17_crop_644x320_Commodore16_017" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/17_crop_644x320_commodore16_017.jpg" width="467" height="232" /></a></p>
<p>Tornando al video, il chip offriva delle modalità interessanti tra cui un&#8217; alta definizione con una risoluzione a 320×200 pixel e 2 colori. In tutto i colori disponibili erano ben 121 ( davvero una rarità per i computer del periodo ) contro i 16 del <strong>C-64</strong>, grazie al fatto che il <strong>TED</strong> poteva gestire la <strong>luminanza:</strong> in questo modo si avevano 8 tonalità per ognuno dei 15<a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/ye_ar_x.gif"><img class="alignright size-full wp-image-3314" alt="ye_ar_x" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/ye_ar_x.gif" width="384" height="288" /></a> colori di base, il che non era affatto male. La parte negativa però era l&#8217;assenza dela gestione degli <strong>sprite</strong>, cosa che creava un netto divario con il <strong>C-64</strong> nei riguardi dei giochi. La parte audio era ridotta a 2 generatori quindi anche inferiore ai 3 dell&#8217;ormai vecchio <strong>ViC</strong>. Nonostante tutto si manteneva su livelli decisamente dignitosi.</p>
<p>Un punto interessante è la memoria. Soli <strong>16K</strong> a differenza dei <strong>64K</strong> del <strong>Commodore 64. 16 KB di memoria RAM e 32 KB di memoria ROM. </strong>In pratica potevamo contare su un computer da prestazioni decorose ma che erano nettamente inferiori ad altri della stessa casa, quindi la domanda fu: Conviene davvero spendere di meno? Tutto era dipeso dalle esigenze del pubblico, ma dato che anche il mercato videoludico era in escalation la gente ripiegava pur spendendo di più verso un <strong>Commodore 64</strong> che dava decisamente molto più affidamento anche in veste futura o almeno fino all&#8217;avvento di macchine superiori.</p>
<p>Un altra nota negativa fu data dall&#8217;incompatibilità con periferiche di altre macchine <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/1531_1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3311" alt="1531_1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/1531_1.jpg" width="240" height="161" /></a><strong>Commodore</strong>. Per far funzionare il <strong>C-16, </strong>vi era l&#8217;obbligo di comprarne di nuove e non poter utilizzare quelle già in commercio, quindi vennero editati nuovi <strong>datasette</strong> e <strong>floppy drive</strong> di colore nero in tinta che potessero dar un tono ed indentità a questa nuova macchina.</p>
<p>Nonostante il <strong>BASIC 3.5</strong> ricco di nuovi comandi avanzati, ad un&#8217;ottimale gestione della memoria, ad un ricco set di colori, si contrapponeva la mancanza del processore audio separato, una <strong>Ram</strong> maggiore e la mancanza degli <strong>sprite</strong>. Se poi includiamo le nuove periferiche anche leggermente più costose questo nuovo computer veniva considerato un arma a doppio taglio. Un bel quesito per chi ci si volesse avvicinare in maniera decisa.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/c64c16plus4_it.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3315" alt="c64c16plus4_it" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/c64c16plus4_it.jpg" width="584" height="412" /></a></p>
<p>Purtroppo la vita commerciale del <strong>Commodore 16</strong> durò davvero molto poco, parliamo si e no di circa un anno e mezzo. Negli Stati Uniti venne in poco tempo tolto dal mercato, a differenza dell&#8217;Europa che comunque volle dargli una Chance. Nel 1985 la <strong>Commodore</strong> rilasciò sul mercato quello che fu l&#8217;erede del <strong>Commodore 64</strong>, ovvero il <strong>Commodore 128, </strong>dotato del doppio della memoria facendo declassare il <strong>C-64</strong> come macchina d&#8217;ingresso, e facendo così scomparire l&#8217;intera serie <strong>264</strong> di cui faceva parte sia il <strong>Commodore 16</strong> che il<strong> Plus4</strong>. Quindi il pulcino nero di casa<strong> Commodore</strong> volò via presto, lasciando dietro di se un&#8217;amarezza non indifferente. Chi aveva acquistato un <strong>C-16</strong> oltre a non poter contare su prestazioni elevate sia nel campo informatico che ludico doveva far i conti con la mancanza di un supporto software che era ridotto davvero ai minimi termini. Una macchina che segnò un anno particolare, un ibrido forse mal compreso, un compromesso non sempre conveniente, che ai giorni d&#8217;oggi viene considerato un pezzo da collezione, che per quanto se ne dica mantiene un fascino non indifferente. Se siete amanti del mitico marchio, fateci un pensierino parola di Ninja.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(si ringrazia <a title="Associazione64 - Commodore 16" href="http://www.associazione64.it/home/il-commodore-16/" target="_blank">Associazione64</a> per aver fornito alcune delle immagini del Commodore 16 presenti in questo articolo)</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>GARDEN WARS per Commodore Vic20</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 18:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Step into the garden of deadly delights&#8230; This exciting maze game has plenty of action and thrills. Hours and hours of fun for everyone who plays &#8230; Spiders, snakes, centipedes, frogs&#8230;they’re all after YOU in GARDEN WARS!!! LA GUERRA E’ [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p dir="ltr">Step into the garden of deadly delights&#8230;<br />
This exciting maze game has plenty of action and thrills.<br />
Hours and hours of fun for everyone who plays &#8230;<br />
<span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Spiders, snakes, centipedes, frogs&#8230;they’re all after YOU in GARDEN WARS!!!</span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;"><strong>LA GUERRA E’ INIZIATA!</strong><br />
</span><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Entra nel giardino delle mortali delizie&#8230;<br />
</span><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">In questo avvincente gioco di labirinto ci sono azione e brividi in abbondanza.<br />
</span><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Ore ed ore di divertimento per tutti i giocatori&#8230;<br />
</span><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Ragni, serpenti, millepiedi, rane&#8230;tutti ti danno la caccia in GARDEN WARS!!!<span id="more-2108"></span></span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Queste parole, rigorosamente in inglese, erano riportate sulla confezione di Garden Wars, il primo vero videogioco (a parte il Galaxian della Entex) che è entrato in casa mia. Non avevo </span><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">neanche 10 anni all’epoca. Ovviamente, a quel tempo, l’inglese era per me un mistero e così </span><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">non avevo veramente idea di cosa mi aspettasse.</span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Garden Wars è un gioco della Commodore per il Commodore Vic20, uscito su cartuccia (o cartridge per i più zelanti) nel 1982. La Rana, il Bruco, la Lumaca e il Serpente hanno invaso un labirintico giardino, nel quale si aggirano seminando strane uova di color giallo oro. Nel giro di breve tempo le uova si schiudono, lasciando uscire dei ragni gialli, molto aggressivi, che svolgono la funzione di soldati di prima linea, al servizio dei loro quattro signori.<!--more--></span></p>
<p dir="ltr">L’unico che si oppone allo strapotere dei “grandi quattro” siete voi: il Sorcio.</p>
<p dir="ltr">Si, un topo armato di arco e freccia (!!!), almeno stando all’illustrazione sulla confezione del gioco. Nella schermata del glorioso Vic20, il Sorcio sembra piuttosto una navicella spaziale (a me, personalmente, è sempre sembrato un’ape).</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Ape, navicella, o topo che sia, vi troverete nei suoi panni e dovrete aggirarvi per il giardino-labirinto allo scopo di liberarlo dagli invasori. E dovrete farlo in fretta, perché la Rana, il Serpe, il Bruco e la Lumaca se ne vanno continuamente in giro a spargere le strane uova gialle dalle quali escono fuori i ragni. In altre parole, in breve tempo il labirinto diventerà talmente affollato che sarà difficile capirci qualcosa!</span></p>
<p dir="ltr">Possiamo neutralizzare le uova, limitando così la nascita di nuovi ragni, semplicemente passandoci sopra. Lo scopo del gioco è di eliminare i quattro “generali” che guidano l’invasione. Una volta raggiunto questo scopo, passeremo al quadro successivo.</p>
<div id="attachment_2112" style="width: 235px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/garden-wars-vic20.jpg"><img class="size-medium wp-image-2112 " title="Primo Quadro" alt="Garden Wars Vic20" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/garden-wars-vic20.jpg?w=225" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il primo quadro</p></div>
<p dir="ltr">I quattro non seminano solo uova di ragno, ma anche delle bombe nere (?!) le quali, dopo un certo tempo, esplodono. Se vi troverete nei pressi di una bomba che esplode, verrete investiti dalla sua energia, la quale vi paralizzerà per qualche secondo, mettendovi alla mercé degli invasori. Toccare le bombe è letale, e lo stesso dicasi per tutto quello che si muove sullo schermo. Le uniche cose che si possono toccare sono le già citate uova di ragno (le quali vengono distrutte passandoci sopra) e dei bonus lampeggianti, i quali devono essere collezionati passando attraverso di essi. I bonus sono otto e spariscono a intervalli regolari per apparire in un altro punto casuale del labirinto. Se colpite uno dei bonus con una freccia, questo sparirà per riapparire altrove.</p>
<p dir="ltr">Se raccoglierete tutti e otto i lampeggianti, al termine di ogni quadro riceverete un punteggio bonus (1000 punti al primo quadro, 2000 al secondo e così via).</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Ai lati del labirinto vi sono delle uscite, in stile Pac-Man. Il topo può utilizzarle per apparire dall’altro lato dello schermo. Occorre fare molta attenzione però, perché potremmo non notare che qualche invasore si trova proprio là dove andremo ad apparire. A differenza di Pac-Man, inoltre, i nostri nemici possono utilizzare le “uscite di servizio” e, sempre a differenza del capolavoro della Namco, in questo gioco targato Commodore vi è un numero di nemici in movimento assai superiore ai quattro fantasmi del labirinto arcade più famoso del mondo.</span></p>
<div id="attachment_2119" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/sorcio-ape-navicella.jpg"><img class=" wp-image-2119 " title="L'eroe" alt="Sorcio Ape Navicella" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/sorcio-ape-navicella.jpg?w=300" width="300" height="91" /></a><p class="wp-caption-text">Il Sorcio si aggira nel labirinto&#8230; ora ditemi se non sembra un&#8217;ape (o una navicella!)&#8230;<br />sotto di lui potete vedere il bruco (rosso) e la lumaca (azzurra) che si aggirano deponendo uova gialle&#8230;</p></div>
<p dir="ltr">Ma non finisce qui.</p>
<p dir="ltr">Mentre vi aggirate nel labirinto sparando a tutto quello che si muove e facendo attenzione (sempre che vogliate il Bonus) a non colpire i lampeggianti, dovete anche tenere una certa velocità d’azione. Nel giro di poco tempo, infatti, i ragni gialli diverranno blu. Una volta diventati di questo colore i ragni non potranno più essere uccisi: le frecce non faranno che paralizzarli per qualche istante. Se non vi sbrigherete ad eliminare la Rana, il Serpe, il Bruco e la Lumaca (che nel frattempo continuano a seminare uova in giro) i ragni blu diverranno neri, e a quel punto le frecce saranno completamente inefficaci contro di loro.</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Confusi?</span></p>
<p dir="ltr">Aspettate di arrivare al secondo quadro. Il labirinto cambia completamente, e vi troverete ad affrontare 2 Serpi, 2 Rane, 2 Bruchi e 2 Lumache&#8230;ognuno dei quali, ovviamente, semina le odiate uova di ragno! Ci saranno inoltre 16 bonus lampeggianti invece di otto&#8230;</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Al terzo quadro? Si, indovinato. Labirinto ancora diverso e ben 3 esemplari di ognuno degli insopportabili leader invasori e ben 24 bonus lampeggianti&#8230;</span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Come avrete capito, Garden Wars è uno spara e fuggi estremamente veloce ed ipnotico, con un enorme quantitativo di sprite in movimento sullo schermo. Non si tratta semplicemente di andare in giro a caso per il labirinto sparando a tutto quello che ci si para davanti. Sebbene l’essenza sia in fondo quella, vi sono delle circostanze in qui sarà bene posizionarsi in un punto strategicamente ben difendibile e colpire gli invasori man mano che si avvicinano. Certo, non si può stare fermi troppo a lungo e, se vi rendete conto che la Rana o il Bruco o i loro degni compari non si avvicinano, farete bene a prendere coraggio e a cercare di stanarli, o il giardino sarà presto infestato di ragni neri e a quel punto non avrete più modo di difendervi.</span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">In alcuni quadri (il terzo, ad esempio) il labirinto ospita delle “stanze” larghe abbastanza per diventare dei “nidi” infernali, nei quali gli invasori si nascondono e depongono uova a profusione.</span></p>
<div id="attachment_2121" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/gwars-3-quadro.jpg"><img class="size-medium wp-image-2121 " title="Il terzo quadro" alt="GWars 3 quadro" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/gwars-3-quadro.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il terribile terzo quadro&#8230;</p></div>
<p dir="ltr">L’azione è snervante e bisogna fare estrema attenzione a come ci si muove nel labirinto.</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">Garden Wars è un gioco complesso. Ricordo che a suo tempo ci volle un po’ per capire cosa bisognava fare. Mi limitavo a sparare a tutto quello che c’era sullo schermo. Fu solo assieme al mio amico del cuore dell’epoca (che è tutt’oggi innamorato di Garden Wars e del Vic20) che capii qual era lo scopo del gioco. Ancora oggi, girando per la rete, vi sono dei commenti di persone che si sono imbattute in questo gioco (magari in emulazione) che non hanno idea di cosa si debba fare.</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Garden Wars è psichedelico, assurdo, velocissimo e dannatamente coinvolgente, soprattutto se giocato assieme agli amici. L’azione di gioco è estremamente frenetica e tutti gli sprite si muovono fluidamente su schermo.  Ben presto vi troverete ad insultare ragni, bruchi e serpentelli con epiteti probabilmente molto volgari.</span></p>
<p dir="ltr">Se cercate uno spara e fuggi veloce e inconsueto per il Commodore Vic20 dovreste dargli un’occhiata. Provare per credere.</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr"><strong>PRESENTAZIONE:</strong> la tipica confezione Commodore per le cartucce del Vic20. Bella e con una buona illustrazione. Mancano però istruzioni adeguate per comprendere lo schema del gioco, nonché una tabella con i vari nemici e oggetti e relativi punteggi.</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;"><strong>GRAFICA:</strong> il Vic20 può fare di più, ma considerando la gran quantità di oggetti che si muovono sullo schermo, i programmatori della Commodore hanno fatto decisamente del loro meglio. Gli sprite sono tutti monocromatici (anche se di colori diversi fra loro: il Bruco e il Sorcio/Ape/Navicella sono rossi, la Lumaca è azzurra, il Serpe e le bombe sono neri e la Rana è verde; i ragni, come già detto sono gialli, poi diventano blu e infine neri; i bonus lampeggianti sono multicolore)</span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;"><strong>SONORO:</strong> il suono “da sala giochi anni 80” in sottofondo è allucinante, rimbombante, completamente fuori di testa. Buoni gli effetti sonori.</span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;"><strong>GIOCABILITA’:</strong> una volta capito cosa dovete fare il gioco rivela tutte le sue potenzialità. Si può giocare sia tramite joystick che tastiera.</span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;"><strong>LONGEVITA’:</strong> in tanti anni non sono riuscito ancora a scoprire quanti sono i livelli di Garden Wars. Non sono mai riuscito ad andare oltre il settimo quadro&#8230;</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/garden-1.jpg"><img class=" wp-image-2122 aligncenter" title="Schermata iniziale" alt="garden 1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/garden-1.jpg?w=300" width="300" height="198" /></a></p>
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		<title>Download Oric emulator and Dasm compiler for Raspberry PI</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 08:26:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come promesso, ecco i binari compresi di sorgenti per l&#8217;emulatore ORIC e per il compilatore DASM versione 2.20 Modificata da IAN COOG e ricompilata da me per Raspberry PI. (presto anche OpenMSX 0.9.1) Consiglio di far partire l&#8217;emulatore ORIC senza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Come promesso, ecco i binari compresi di sorgenti per l&#8217;emulatore ORIC e per il compilatore DASM versione 2.20 Modificata da IAN COOG e ricompilata da me per Raspberry PI.<br />
(presto anche OpenMSX 0.9.1)</p>
<p>Consiglio di far partire l&#8217;emulatore ORIC senza X per farlo andare FULLSPEED.<br />
Bug riscontrato: crasha a volte alla chiusura del programma senza X server.</p>
<p>Per settaggi vi rimando al sito dell&#8217;emulatore:<br />
<a title="Oricutron Emulator" href="http://code.google.com/p/oriculator/">http://code.google.com/p/oriculator/</a></p>
<p>Download:<a title="Oricutron PI" href="http://www.radicadesign.com/rpi/oricPI.zip"><br />
</a><a title="OricPi" href="http://www.mediafire.com/download.php?0ygmfgemo6eo6gt" target="_blank">OricPI</a><br />
<a title="DASMPi" href="http://www.mediafire.com/download.php?st0lh8brv90ovph" target="_blank">DASMPI</a></p>
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