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	<title>the Retrogames Machine &#187; sotria</title>
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		<title>Ciao Hiroshi&#8230;.</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 06:44:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; il 19 settembre, una giornata come tante, una giornata carica della solita routine. Ma ad un certo punto ecco che viene spezzata. Hiroshi Yamauchi ci ha lasciati&#8230; Hiroshi Yamauchi, o papà se vogliamo della Nintendo è nipote di Fusajiro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: left;">E&#8217; il 19 settembre, una giornata come tante, una giornata carica della solita routine. Ma ad un certo punto ecco che viene spezzata. Hiroshi Yamauchi ci ha lasciati&#8230;</p>
<p>Hiroshi Yamauchi, o papà se vogliamo della Nintendo è nipote di Fusajiro Yamauchi, fondatore della Nintendo. Ultimo presidente della Nintendo entra in azienda nel 1949 e vi rimane fino al 2002 quando lascia il posto a Satoru Iwata.</p>
<p>Questo è quello che si scrive e si legge nei blog, nei siti, nelle news&#8230;.Ma di papà Nintendo che diciamo ?</p>
<p><span id="more-4956"></span></p>
<p>Bhe innanzitutto possiamo cominciare dal fatto che ebbe una infanzia difficile. Abbandonato dal padre in tenera età, fu istruito nel vero senso della parola dai  nonni, in un giappone arcaico e antiquato che sfoggiava ancora matrimoni combinati e vite disciplinate (il matrimonio con Michiko Inaba), caratteristiche che probabilmente forgiano il carattere davvero particolare che caratterizzava questo personaggio. Possiamo proseguire poi dicendo che vide e fu artefice della vera mutazione di Nintendo, ditta giapponese produttrice di carte da gioco a livello nazionale fino alla nascita del  Famicom il vero erede e successore della crisi videoludica mondiale del 1983 e che trasformò la piccola azienda in una società multi miliardaria.</p>
<p>Entra in azienda nel 1949 , quando il nonno sul letto di morte colpito da ictus lo fa convocare con la massima urgenza. A dimostrare fin dall&#8217;inizio il particolare carattere egli chiede di essere l&#8217;unico membro della famiglia Yamauchi a lavorare in azienda, essendo il parente del degente più diretto in grado, costringendo il nonno a licenziare il cugino poco prima della sua morte.<br />
Prese dunque le redini di Nintendo, dopo un generale malcontendo degli operai, Hiroshi trasferiece l&#8217;azienda a Kyoto e detta un regime del tutto imperialista (qui rispunta l&#8217;educazione ferrea avuta da bambino) e si proclama come giudice finale di ogni prodotto che esce dalla fabbrica: o piace a lui o non si fa ! (e questo per molto molto tempo a venire)</p>
<p>Ma parliamo anche del genio di  Hiroshi.</p>
<p>Quando nel 1959 chiude un contratto con Walt Disney e crea una linea di carte da gioco fruibile alle famiglie giapponesi (in giappone le carte da gioco occidentali erano associate ad attività di gioco illegale e gravemente sanzionate) includendo nei mazzi un opuscolo che spiega vari giochi da intraprendere  e naturalmente l&#8217;aspetto delle figure classiche di Disney. Questa collaborazione diventa un vero business da 600.000 unità vendute anno.</p>
<p>Ma forse la vera scintilla fu quando Yamauchi vide un giovane ingegnere giocare nella pausa con un curioso artiglio allungabile&#8230; Questo ragazzo si chiamava Gunpey Yokoi.</p>
<p>Yamauchi chiese a Yokoi di sviluppare il suo arnese e da qui, ovvero dalla Ultra Hand,  Nintendo si portò verso una nuova frontiera, quella dei giocattoli, o forse delle invenzioni di Yokoi.</p>
<div style="width: 490px" class="wp-caption alignnone"><img alt="" src="http://images.gamekult.com/blog/imgdb/000/000/496/869_2.jpg" width="480" height="360" /><p class="wp-caption-text">Nintendo ULTRA HAND</p></div>
<p>Le diavolerie di Yokoi continuarono ad uscire attraverso Nintendo in modo incontrastato, pari solo al successo che queste avevano. Questo almeno fino a quando Yamauchi vide all&#8217;orizzionte una nuova sfida (o un nuovo affare) ovvero i giochi elettronici. Sotto licenza Magnavox e poi autonomanente ecco che con il marchio Nintendo uscirono dalla fabbrica le console di prima generazione come la color tv 6 e vari cloni di pong.</p>
<div id="attachment_4961" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/nintendo_tvgame_6.jpg"><img class="size-medium wp-image-4961" alt="Nintendo TV GAME" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/nintendo_tvgame_6.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Nintendo TV GAME</p></div>
<p>Ma Hiroshi voleva ancora di più ! Voleva vendere, voleva vedere il marchio incontrastato di Nintendo nel mondo&#8230; e fu cosi che decise di intraprendere negli stati uniti la strada degli arcade da sala giochi&#8230; dove con mille e mille vicessitudini e l&#8217;arrivo nella &#8220;famiglia&#8221; di Shigeru Miyamoto naque Donkey Kong ( e poi Super mario &#8230; che altri non era che Jumpman, l&#8217;omino che sfidava lo scimmione che all&#8217;inizio era Bruto che rapiva Olivia che in realtà non era Mario ma Popeye&#8230; mi sa che questa ve la racconto un&#8217;altra volta&#8230;)</p>
<p>Fatta breccia negli &#8220;arcade&#8221; e data la batosta ad Atari, Yamauchi ora che visualizzava il traguardo più che mai, voleva &#8220;espandere e conquistare&#8221;, come un solo un condottiero degno del sol levante sapeva fare, il mercato dei giochi elettronici. Sguinzagliò quindi il prode Yokoi e &#8220;gli fece&#8221; partorire i Game &amp; Watch che vissero felici e contenti finchè non arrivarono Famicom e Super Nes, i veri successi ( a mio avviso) di Nintendo, fautori del nome dell&#8217;azienda in tutto il mondo.</p>
<div id="attachment_4962" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/famicom_biography3.png"><img class="size-medium wp-image-4962" alt="Senza Yamauchi non avremmo avuto QUESTO e il mondo non sarebbe stato lo stesso..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/famicom_biography3.png?w=300" width="300" height="257" /></a><p class="wp-caption-text">Senza Yamauchi non avremmo avuto QUESTO e il mondo non sarebbe stato lo stesso&#8230;</p></div>
<p>Parlare di Nes e Snes è quasi scontato, potremmo parlare però di Nintendo 64, di Gamecube e di come le liti tra Yamauchi e sviluppatori portarono alla nascita di Playstation e di come sempre le imposizioni assolutistiche di un Yamauchi che &#8221; o piace a me o non piace a nessuno&#8221; portarono a vedere serie come Final Fantasy migrare da Nintendo verso Sony che da questo limbo di decisioni sbagliate e litigi affermò quello che fu il fenomeno della successiva generazione di console, ovvero appunto la &#8220;generazione Playstation&#8221; che si insediò nelle case di giovani teenager che pian piano misero i loro Snes e N64 in un angolo a prendere polvere.</p>
<p>Grande passione di Yamauchi era anche il baseball&#8230;. no dai non la era &#8230;. Molti lo pensano ma anche qui però vide un business ( e poi una grande opportunità per il popolo giapponese.) Nei primissimi anni 90 i Seattle Mariners squadra di Baseball sull&#8217;orlo del tracollo cercavano un azionista e naturalmente il nostro Hiroshi fiutò l&#8217;affare. Non gradito dal popolo americano si vide poi costretto ad &#8220;accontentarsi&#8221; del 50% delle azioni ma questo fece si che molti talenti giapponesi potessero far strada nella lega americana.</p>
<p>Arriviamo poi ad oggi, 19 settembre 2013 quando la notizia della sua scomparsa ci lascia li&#8230;. cosi&#8230;</p>
<div id="attachment_4963" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/shigeru_miyamoto.jpg"><img class="size-medium wp-image-4963  " alt="Haio avuto una grande fortuna che Yamauchi fosse amico di tuo padre... ma l'abbiamo avuta anche noi. Ringraziamo tutti..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/shigeru_miyamoto.jpg?w=300" width="300" height="278" /></a><p class="wp-caption-text">Hai avuto una grande fortuna che Yamauchi fosse amico di tuo padre&#8230; ma l&#8217;abbiamo avuta anche noi. Ringraziamo tutti&#8230;</p></div>
<p>Personaggio sicuramente burbero, sinceramente non riesco ad immaginarmi la storia dei videogames senza di lui, senza i suoi colpi di testa senza i suoi colpi di genio. Da ogni sua azione è scaturito qualcosa che oggi tutti abbiamo o tutti abbiamo avuto. Nel bene o nel male Hiroshi Yamauchi ci ha dato &#8220;i giochi&#8221; elettronici la sua essenza ad 8 bit in questo mondo frenetico, ci ha insegnato ad inseguire sempre nuove sfide e nuovi orizzonti, ci ha insegnato a non vedere mai una fine ma sempre e solo un inizio di una nuova avventura&#8230; o un nuovo livello&#8230;</p>
<p>Ed ora ???</p>
<p>Ora sarà là insieme a Yokoi a creare un&#8217;altra diavoleria&#8230;..</p>
<p>Grazie di tutto</p>
<p>Ciao Hiroshi&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
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