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	<title>the Retrogames Machine &#187; table game</title>
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		<title>Gli ARCADE direttamente sui nostri tavoli dalla MB</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 14:38:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel 1860 un uomo, Milton Bradley, fondò a Springfield ( Massachussets U.S ) quello che divenne  il marchio sinonimo d&#8217;intrattenimento casalingo.  La MB. Il pioniere dei giochi da tavolo, introdusse un nuovo modo di giocare e socializzare. Andando avanti con il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: left;">Nel 1860 un uomo, <strong>Milton Bradley</strong>, fondò a <strong>Springfield</strong> (<strong> Massachussets U.S</strong> ) quello che divenne  il marchio sinonimo d&#8217;intrattenimento casalingo.  La <strong>MB</strong>. Il pioniere dei giochi da tavolo, introdusse un nuovo modo di giocare e socializzare. Andando avanti con il tempo la <strong>Milton Bradley Company</strong> dimostrò come le sue idee sapevano calcare l&#8217;onda della semplicità e del puro divertimento.</p>
<p><span id="more-2132"></span></p>
<p>Tra il 1970 e il 1984 i picchi di mercato e di produzione furono davvero enormi, rendendola la casa produttrice di giochi da tavolo più importante. Dopo aver realizzato giochi geniali e superlativi, la <strong>MB</strong> si accorse come il mondo <strong>videoludico</strong> iniziasse a farsi spazio nel mercato casalingo. Vedendo il successone di alcuni giochi da sala giochi, decise di realizzare una line up di giochi da tavolo ispirata proprio a questo mondo, in modo tale di far avvicinare ogni tipo di appassionato. L&#8217;allora <strong>Nerd</strong> tecnologico si senti a suo agio in questa veste parallela che uni il tutto. I <strong>Geek</strong> erano realmente tra noi. La mossa fu perfetta, l&#8217;idea di giocare ad un videogioco da tavolo era troppo accattivante e poi poterlo fare in più giocatori ancora di più. Ovviamente ogni brand non fu manipolato, quindi il successo fu quasi naturale.</p>
<p>I giochi scelti furono a dir poco azzeccati. Ogni titolo era un Hit Game del momento. Si va da perle come: <strong>DEFENDER</strong> e <strong>BERZERK</strong>, a eterni miti come <strong>PACMAN</strong>, <strong>FROGGER</strong> e <strong>DONKEY</strong> <strong>KONG</strong>..senza dimenticare lo spettacolare <strong>ZAXXON </strong>e <strong>TURBO</strong>. Quindi Brand come <strong>Atari</strong>, <strong>Nintendo</strong> e <strong>Sega</strong> furono felici di rilasciare le loro licenze alla <strong>MB</strong>, poichè la richiesta era a dir poco elevatissima.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/mb_giochi_tavolo1.jpg"><img class=" wp-image aligncenter" id="i-2178" alt="Image" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/mb_giochi_tavolo1.jpg?w=487" width="445" height="260" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ogni titolo proposto era ottimamente caratterizzato mantenendo inalterato ogni aspetto della contro parte on screen. Era davvero bello poter toccare con mano i nostri idoli e muoverli su tabelloni griffati e gestire il tutto con regole fedeli ai coin op! Per molti fu amore a prima vista, si andava da giochi semplici e imprevedibili come Frogger, a quelli più complessi e tattici come Zaxxon, dando così una varietà senza precedenti.<a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/pacselected.jpg"><img class=" wp-image-2193 alignright" style="border: 2px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" alt="pacselected" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/pacselected.jpg" width="371" height="209" /></a></p>
<p>In pratica quella di riportare i primi videogiochi in giochi in scatola per tutta la famiglia fece entrare nell&#8217;olimpo la <strong>MB</strong> che decise di introdursi nel mondo elettronico. Grazie a questo marchio abbiamo potuto avere console come il <strong>Vectrex</strong> e il <strong>Micorvision</strong>, che anche se nate in un momento poco felice nel mondo dei videogiochi, rimangono nei cuori di ogni Nerd che si rispetti. Subito dopo il 1984 la <strong>MB</strong> venne acquisita da <strong>Hasbro</strong>, che pur mantenendo il marchio non produsse più titoli ispirati al mondo videoludico, tramutando quelle vecchie glorie del passato in oggetti di vero culto per ogni appassionato che si rispetti.</p>
<p>Per concludere si può tranquillamente dire che la <strong>MB</strong> assottigliò quella linea di confine tra due modi di intrattenere, mantenendo inalterate metodologie, ma a sua volta dar la capacità tangibile di un divertimento senza confine, con un <strong>multyplayer</strong> a tutto campo&#8230;dove potevamo fissarci negli occhi, giocando a un videogame. Si, ma da tavolo.</p>
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