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	<title>the Retrogames Machine &#187; VIC 20</title>
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		<title>Minirecensione: CRAZY CAVEY per Commodore VIC20</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Oct 2013 21:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[PRESENTAZIONE Crazy Cavey è un gioco per il Commodore Vic20 realizzato da S. Cross (Mr. Chip Software) e pubblicato nel 1985 dalla Mastertronic. Come molte cover di quegli anni (e oserei dire, quelle del Vic in particolare&#8230;) l&#8217;immagine di copertina [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><b>PRESENTAZIONE<br />
</b>Crazy Cavey è un gioco per il Commodore Vic20 realizzato da S. Cross (Mr. Chip Software) e pubblicato nel 1985 dalla Mastertronic.</p>
<p>Come molte cover di quegli anni (e oserei dire, quelle del Vic in particolare&#8230;) l&#8217;immagine di copertina è tra il demenziale e il delirante. La custodia della cassetta ci presenta un cavernicolo con in pugno una chiave di pietra inseguito da un alieno su un disco volante&#8230;</p>
<p>Ai giorni nostri si potrebbe pensare che la copertina avesse lo scopo di far sorgere domande del tipo &#8220;<i>Sono forse le chiavi dell&#8217;evoluzione?</i>&#8221; o anche &#8220;<i>da dove veniamo? Quali sono le origini dell&#8217;uomo?</i>&#8221;</p>
<p>Ma queste riflessioni sarebbero forse in voga oggi, dove ragazzini &#8220;emo&#8221;, intellettuali o bimbiminkia riflettono sul significato dell&#8217;universo e sul senso del loro ruolo in questo mondo. Negli anni &#8217;80 il massimo che un dodicenne potesse fare era digitare &#8220;LOAD&#8221; sul suo <b>Commodore Vic20</b> e, dopo il fatidico messaggio &#8220;PRESS PLAY ON TAPE&#8221; avviare il Datassette e attendere pazientemente il caricamento del gioco.</p>
<p><b>CRAZY CAVEY</b> ci mette nei panni di <i>Cavey</i>, un personaggio che deve aggirarsi attraverso 4 diversi livelli raccogliendo chiavi per poter poi passare attraverso l&#8217;uscita.</p>
<p>Il meccanismo del gioco è simile a quello del celeberrimo <i>Manic Miner</i> per lo ZX Spectrum. Tanto simile che potremmo definire Crazy Cavey quasi un clone del cult di <b>Matthew Smith</b>.<br />
<span id="more-5443"></span></p>
<p><b>MECCANICHE DI GIOCO<br />
</b>Come già detto, lo scopo del gioco è quello di raccogliere tutte le chiavi disseminate sullo schermo e poi di raggiungere l&#8217;uscita, la quale è fruibile solo dopo che si è raccolta l&#8217;ultima chiave.</p>
<div id="attachment_5095" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/cavey-2.jpg"><img class=" wp-image-5095 " alt="Cavey 2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/cavey-2.jpg?w=300" width="300" height="226" /></a><p class="wp-caption-text">Lo schema di gioco è una via di mezzo fra Donkey Kong e Manic Miner&#8230;</p></div>
<p>Ogni livello di gioco è costituito da uno schema di piattaforme collegate fra di loro da delle scale a pioli, il che rende lo schema di gioco più simile a quello di <i>Donkey Kong</i> che a quello di Manic Miner. Cavey può saltare, il che gli permette di oltrepassare le voragini che ci sono fra una piattaforma e l&#8217;altra, oppure di saltare eventuali ostacoli</p>
<p>Ci sono diversi problemi che rendono l&#8217;impresa di Cavey decisamente impegnativa. Prima di tutto l&#8217;aria: il tempo per raccogliere le chiavi è limitato. Nella parte inferiore dello schermo è visualizzata una barra gialla la quale diminuisce progressivamente. Inutile dire che se la barra si esaurisce significa che il nostro tempo a disposizione è  terminato e quindi perderemo una vita.</p>
<p>Oltre a questo le caverne (ovvero i livelli) sono piene di mostri. Si, proprio gli alieni di cui parlavamo osservando la cover del gioco. Questi mostri hanno dei percorsi fissi e predeterminati: si muovono in senso orizzontale oppure in verticale. NON bisogna assolutamente farsi toccare da essi o Cavey ci lascerà le penne.</p>
<p>Alcune sezioni delle piattaforme, colorate in verde, &#8220;crollano&#8221; (o meglio, spariscono) una volta che ci si passi sopra. Questo finisce col creare delle nuove voragini che dovremo saltare se ci ritroveremo a dover passare di là. Altre sezioni, contrassegnate con la scritta &#8220;<i>glue</i>&#8221; sono invece cosparse di&#8230;<b>colla</b>: in altre parole, passandoci sopra il buon vecchio Cavey resterà bloccato per qualche secondo prima di poter riprendere il cammino. Inutile dire che queste zone collose sono sistemate in punti strategici, spesso proprio dove passano i mostri alieni, quindi perdere un secondo o due su di esse può essere letale.</p>
<p>Una volta raccolte tutte le chiavi possiamo dirigerci verso l&#8217;uscita e accedere così ad un nuovo livello.</p>
<div id="attachment_5096" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/cavey-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-5096 " alt="Cavey 3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/cavey-3.jpg?w=300" width="300" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro Cavey è finito sulla colla. Tempo un secondo e potremo riprendere a muoverci. Ci ha detto bene che in questa sezione delle piattaforme non ci sono mostri&#8230; ma il tempo? A che punto siamo con il tempo? Anche un secondo può essere vitale!</p></div>
<p><b style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">IMPRESSIONI<br />
</b>A mio avviso, Crazy Cavey è un gioco notevole. E&#8217; generalmente incluso fra i preferiti di qualsiasi &#8220;vickista&#8221; di vecchia data, ovvero che abbia avuto un Vic20 e che ci abbia giocato negli anni 80. Le ragioni del mio parere e dell&#8217;affetto che la comunità di utenti ed ex utenti di Vic20 nutre per questo gioco sono molteplici. Innanzitutto, un fattore da non sottovalutare: gira su qualsiasi Vic20&#8230;il che significa una sola cosa: <b>Vic20 inespanso!</b> In 5k vengono racchiusi ben 4 livelli ognuno diverso dal precedente e tutti popolati da alieni di diverse forme (l&#8217;aspetto dei mostri cambia in ogni quadro). Negli anni 80 l&#8217;acquisto di un&#8217;espansione di memoria non era alla portata di tutti. Io stesso l&#8217;ho potuta avere solo in seguito, inizialmente il mio Vic era inespanso. Avere la possibilità di giocare ad un gioco con diversi livelli e grafica in alta risoluzione su un Vic senza espansione di memoria era una gran cosa</p>
<p>Inoltre, la grafica è colorata e i vari personaggi sono davvero &#8220;giganteschi&#8221;. In <b>Crazy Cavey</b> il display del Vic20 viene &#8220;ingrandito&#8221; (una cosa che si poteva fare con relativa facilitα sul piccolo Commodore, grazie alla versatilitα del chip custom <b>VIC</b>) e il personaggio principale, Cavey, sebbene blocchettoso (è praticamente un quadrato!) è coloratissimo. L&#8217;unica pecca sta proprio nel movimento di Cavey, che è un po&#8217; troppo scattoso. Questo non pregiudica la giocabilità (anche se dovremo calcolare con attenzione in che punto posizionarci prima di fare un balzo per saltare da una piattaforma all&#8217;altra) ma stride se confrontato con il movimento dei mostri, che invece è fluidissimo.<br />
L&#8217;audio è piuttosto semplice, ma per un gioco di questo tipo è più che funzionale. Particolare non da poco: il gioco memorizza l&#8217;<b>high score</b> e i controlli supportano il joystick. Queste caratteristiche, che oggi sono <b>più che scontate</b> (controllo con joystick, high score, tempo limitato, grafica multicolore, diversi schemi di gioco, effetti sonori ecc.) erano considerate un <b>must</b> all&#8217;inizio degli anni 80, e lo sono ancora oggi se consideriamo che questo gioco sta in soli 5k. E&#8217; ancora sorprendente quello che i programmatori riuscivano a fare con le poche risorse che avevano a disposizione.Provatelo.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Manosoft senza freni! Nuovo firmware update v0.10.3.8 per C64SD V2 Infinity + ITS  !!!</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Aug 2013 06:31:15 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Il supporto alla comunità di utenti della C64SD Infinity da parte della Manosoft di Damiano Colombari è incessante e continuo. Solo pochi giorni fa veniva rilasciato un aggiornamento per risolvere piccoli problemi di compatibilità tra la Infinity e uno specifico filebrowser, ed ecco che arriva un ulteriore aggiornamento per migliorare ancora la nostra esperienza con l&#8217;interfaccia basata su SD2IEC di Damiano. Vediamo nel dettaglio.</p>
<p><span id="more-4729"></span></p>
<p>Questa volta si tratta di un &#8220;minor fix&#8221; ovvero un aggiornamento che non risolve problemi gravi o di malfunzionamento ma semplicemente migliora del caratteristiche secondarie.</p>
<p>In questo caso si tratta dell&#8217;aggiunta al supporto ai nomi di file lunghi e/o che  contengono caratteri speciali.</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Il nuovo firmware, nella sua versione 0.10.3.8, è scaricabile dal sito Manosoft o direttamente da <a title="New FW" href="http://www.manosoft.it/?wpfb_dl=49" target="_blank">qui</a>.</span><a style="font-style: inherit; line-height: 1.625;" title="FW ITS 0.10.3.7" href="http://www.manosoft.it/?wpfb_dl=49" target="_blank"><br />
</a></p>
<p>Ricordiamo la procedura per per aggiornare la vostra Infinity.</p>
<p>Non dovrete far altro che copiare il file .BIN nella &#8220;root&#8221; della SD che inserirete nella Infinity.</p>
<p>All&#8217;accensione del vostro C64 (o altro computer) la vostra scheda provvederà automaticamente all&#8217;aggiornamento, segnalando la cosa con l&#8217;accensione del led blu.</p>
<p>Per verificare che la procedura sia andata buon fine quando la luce blu della Infinity si sarà spenta digitate il comando:<br />
LOAD&#8221;SD2IEC&#8221;,8,1<br />
date il RUN al termine del caricamento, e se la stringa di versione che visualizzerete sarà come quella che potete vedere nella foto qui a fianco sarà tutto ok.</p>
<p>Vi ricordiamo, inoltre, che la v 0.10.3.8 è l&#8217;ultima versione del firmware necessario per aggiungere il supporto del modulo ITS alla vostra C64SD V2 Infinity cosí da poter caricare i file .TAP sul vostro computer.</p>
<div id="attachment_4270" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2013/08/infinity-pack-ok71.jpg"><img class="size-medium wp-image-4270" alt="Infinity pack. Il metodo più semplice e conveniente per rivivre le vostre emozioni." src="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2013/08/infinity-pack-ok71.jpg?w=300" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">Infinity pack. Il metodo più semplice e conveniente per rivivre le vostre emozioni.</p></div>
<p>Se non avete ancora acquistato un ITS potete farlo dal sito Manosoft, se poi siete tra i (pochi) utenti di computer Commodore 8-bit a non possedere ancora neppure una Infinity ricordate che è disponibile un &#8220;Infinity Pack&#8221; che vi offre a un prezzo davvero vantaggioso la possibilità di acquistare una Inifinity già completa del modulo ITS in modo che possiate utilizzare praticamente ogni tipo di &#8220;dump&#8221; esistente per i vostri computer Commodore.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Aggiornamento firmware v0.10.3.7 per C64SD V2 Infinity + ITS</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2013/08/05/aggiornamento-firmware-v0-10-3-7-per-c64sd-v2-infinity-its/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Aug 2013 07:44:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Importante comunicazione a tutti i possessori del modulo ITS per la C64SD Infinity di Manosoft. È stato recentemente rilasciato un aggionamento per il firmware della C64SD Infinity che risolve alcuni marginali problemi di compatibilità con alcuni filebrowser presenti nell precedente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Importante comunicazione a tutti i possessori del modulo ITS per la C64SD Infinity di <a title="Manosoft.it" href="http://www.manosoft.it/" target="_blank">Manosoft</a>.</p>
<p>È stato recentemente rilasciato un aggionamento per il firmware della C64SD Infinity che risolve alcuni marginali problemi di compatibilità con alcuni filebrowser presenti nell precedente release.</p>
<p>Andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta.</p>
<p><span id="more-4266"></span></p>
<p>Nel suo costante impegno per fornire un supporto all&#8217;altezza dell&#8217;eccellente qualità dei suoi prodotti, Damiano Colombari ha recentemente scoperto un piccolo &#8220;issue&#8221; con la precedente versione del firmware (versione 0.10.3.6) fino a questo momento  distribuita per aggiungere alla &#8220;Infinity&#8221; il supporto per il modulo ITS per la lettura dei file TAP.</p>
<p>Il problema era la presenza nel identificativo del firmware della dicitura ITS, cosa questa che originava un problema di compatibilità con un file browser, nello specifico l&#8217;ottimo 64a, che non riconoscendo il nome del dispositivo non era più in grado di eseguire i file .D64.<br />
Precisiamo, per completezza e correttezza di trattazione, che il problema si presenta UNICAMENTE con il browser 64a (che comunque continua a riprodurre perfettamente i file .PRG e .P00) mentre TUTTI gli altri browser, da FB a Nav91, funzionano perfettamente per cui l&#8217;usabilità della vostra Infinity non viene assolutamente intaccata.</p>
<p>Damiano però non poteva permettere che una pur piccola macchia, compromettesse il suo lavoro e, soprattutto, la soddisfazione degli appassionati utenti di Infinity, e quindi senza indugio ha mobilitato Hawui1, creatore del firmware, che ha prontamente rilasciato una nuova versione che risolve al 100% questo piccolo problema.</p>
<p>Il nuovo firmware, nella sua versione 0.10.3.7, è scaricabile dal sito Manosoft o direttamente da <a title="FW ITS 0.10.3.7" href="http://www.manosoft.it/?wpfb_dl=49" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Ricordiamo che per aggiornare la vostra Infinity non dovrete far altro che copiare il file .BIN nella &#8220;root&#8221; della SD che inserirete nella Infinity.<br />
All&#8217;accensione delvostro C64 (o altro computer) la vostra scehda provvederà automaticamente all&#8217;aggiornamento, segnalando la cosa con l&#8217;accensione del led blu.</p>
<div id="attachment_4269" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/firmware.jpg"><img class="size-medium wp-image-4269" alt="Procedura per la verifica del Firmware installato sulla vostra Infinity" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/firmware.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Procedura per la verifica del Firmware installato sulla vostra Infinity</p></div>
<p>Per verificare che la procedura sia andata buon fine quando la luce blu della Infinity si sarà spenta digitate il comando:<br />
LOAD&#8221;SD2IEC&#8221;,8,1<br />
date il RUN al termine del caricamento, e se la stringa di versione che visualizzerete sarà come quella che potete vedere nella foto qui a fianco sarà tutto ok.</p>
<p>Vi ricordiamo, inoltre, che il firmware v 0.10.3.7 è necessario per aggiungere il supporto del modulo ITS alla vostra C64SD V2 Infinity cosí da poter caricare i file .TAP sul vostro computer.</p>
<div id="attachment_4270" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/infinity-pack-ok71.jpg"><img class="size-medium wp-image-4270" alt="Infinity pack. Il metodo più semplice e conveniente per rivivre le vostre emozioni." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/infinity-pack-ok71.jpg?w=300" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">Infinity pack. Il metodo più semplice e conveniente per rivivre le vostre emozioni.</p></div>
<p>Se non avete ancora acquistato un ITS potete farlo dal sito Manosoft, se poi siete tra i (pochi) utenti di computer Commodore 8-bit a non possedere ancora neppure una Infinity ricordate che è disponibile un &#8220;Infinity Pack&#8221; che vi offre a un prezzo davvero vantaggioso la possibilità di acquistare una Inifinity già completa del modulo ITS in modo che possiate utilizzare praticamente ogni tipo di &#8220;dump&#8221; esistente per i vostri computer Commodore.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>CLONE A CHI? &#8211; i &#8220;giochi proibiti&#8221; del Vic20</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2013/07/30/clone-a-chi-i-giochi-proibiti-del-vic20-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Jul 2013 08:23:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel 1981, quando la Commodore mise sul mercato il Vic20 in Giappone (dove era conosciuto come Commodore Vic-1001), riuscì anche ad acquistare i diritti di diversi arcade, fra cui alcuni giochi Namco come Pac Man, Galaxian e Rally X. I [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Nel 1981, quando la Commodore mise sul mercato il Vic20 in Giappone (dove era conosciuto come Commodore Vic-1001), riuscì anche ad acquistare i diritti di diversi arcade, fra cui alcuni giochi <strong>Namco</strong> come <strong>Pac Man</strong>, <strong>Galaxian</strong> e <strong>Rally X</strong>.</span></p>
<p>I giochi furono realizzati dal gruppo &#8220;HAL Laboratory&#8221; (nome di <em>kubrikiana</em> memoria) per conto di Commodore. Il coordinatore dello sviluppo del software era <strong>Satoru Iwata</strong>, che in seguito divenne il quarto presidente della Nintendo (e che ancora oggi collabora comunque con HAL Laboratory, che continua a sfornare videogame).</p>
<p>HAL Laboratory sfornò una serie di giochi indimenticabili per il Vic20, fra cui Alien e Jupiter Lander, ma non sarà di questi che andremo a parlare in questo articolo.</p>
<p>Alcuni giochi sviluppati da HAL Laboratory, infatti, sono divenuti famosi in Occidente come dei cloni di famosi arcade realizzati dalla Commodore senza che quest&#8217;ultima ne possedesse i diritti. Come vedremo, le cose non stanno proprio così.<span id="more-3956"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-3957 aligncenter" style="border: 2px solid black;" alt="computer_vic1001_01" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/computer_vic1001_01.jpg?w=300" width="300" height="225" /></p>
<p>I giochi &#8220;incriminati&#8221; erano i già menzionati Pac Man, Galaxian e Rally X. Commodore aveva commissionato le conversioni per il Vic20 e aveva i diritti per distribuire questi giochi in Giappone. I diritti per l&#8217;Occidente erano infatti stati acquistati da Atari, la quale aveva già messo al lavoro i suoi programmatori per realizzare delle conversioni degli stessi, inizialmente per il solo Atari 2600, e in seguito anche per altre piattaforme.</p>
<p>Nonostante questo &#8220;piccolo&#8221; problema, Commodore decise, in modo spregiudicato quanto lungimirante e coraggioso, di tentare il &#8220;colpaccio&#8221; provando a venderli anche in Occidente…e la cosa funzionò, visto il successo dell&#8217;operazione.</p>
<p>I giochi furono distribuiti in Occidente con i seguenti nomi: JELLY MONSTERS (Pac Man), RADAR RAT RACE (Rally X), e STAR BATTLE (Galaxian).</p>
<p>Il gruppo di HAL Laboratory aveva messo i programmatori sulla piattaforma Vic cercando di trarne le migliori prestazioni possibili nonostante i limiti del sistema, per realizzare delle conversioni quanto più fedeli possibile alle rispettive versioni arcade. L&#8217;idea era quella di spremere le capacità grafiche e sonore del chip dedicato VIC (il quale gestisce tutto il comparto video/audio del Vic20).</p>
<p>Gran parte degli sforzi, erano stati comunque concentrati sulla conversione di Pac Man. &#8220;Lavoravamo fino a mezzanotte e oltre, tutte le notti&#8221; ricorda Satoru Iwata (Brian Bagnall, Commodore: A Company on the Edge).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>PAC MAN &#8211; JELLY MONSTERS<br />
</strong>Il risultato fu strabiliante per l&#8217;epoca e per l&#8217;hardware. Sebbene non fosse una conversione perfetta, il Pac Man programmato per la Commodore da HAL Laboratory era un gigante in confronto ad altri prodotti suoi contemporanei.  Sia dal punto di vista grafico che da quello audio era anni luce avanti rispetto alla conversione Atari, la quale era decisamente scadente anche nella sua versione per Vic20. La cosa più importante di tutte, però, è che Pac Man (o Jelly Monsters, come poi divenne noto in Occidente) era (ed è) dannatamente divertente da giocare, da vedere e da sentire.</p>
<div id="attachment_3959" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-2.jpg"><img class=" wp-image-3959" title="Pac Man / Jelly Monsters" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-2.jpg?w=300" width="300" height="234" /></a><p class="wp-caption-text">La conversione di Pac Man per il Vic20 realizzata da HAL Laboratory nel 1981.</p></div>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Gli sprite sono grandissimi, l&#8217;area di gioco è resa magistralmente ampia grazie alle modalità grafiche del chip VIC, l&#8217;azione è frenetica e i suoni ossessivi sono fedeli a quelli dell&#8217;arcade, compreso il famosissimo &#8220;wakawaka&#8221;. L&#8217;unica nota negativa da segnalare riguarda lo sfarfallio degli sprite, il cosiddetto &#8220;flicker&#8221;, ma per l&#8217;epoca il risultato era eccezionale. </span></p>
<div id="attachment_3960" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3960" title="Pac Man / Jelly Monsters 2" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-3.jpg?w=300" width="300" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Gli sprite sono ben definiti e si muovono fluidamente su schermo.</p></div>
<p>Il mio parere in merito si ferma all&#8217;epoca e non all&#8217;hardware, in quanto i programmatori moderni hanno dimostrato che sul Commodore Vic20 è possibile programmare sprite senza sfarfallio, come vedremo in future recensioni. Ciononostante, visto il periodo e gli strumenti di sviluppo software che c&#8217;erano all&#8217;epoca (il gruppo di Iwata programmava spesso su sistema PET e poi faceva girare il tutto sul Vic), Pac Man/Jelly Monsters era un capolavoro.</p>
<p>Visto il risultato ottenuto, Commodore decise di tentare di mettere il gioco anche sul mercato occidentale. Il problema principale, come abbiamo visto, erano i diritti: questi ultimi erano infatti in mano alla Atari, la quale non solo stava realizzando versioni di Pac Man, Galaxian, Donkey Kong ed altri grandissimi arcade dell&#8217;epoca per il suo VCS, ma si stava impegnando per mettere in vendita conversioni su cartridge per altri home-computer e console dell&#8217;epoca.</p>
<p>Commodore ce la mise tutta: non solo cambiò il nome del gioco in Jelly Monsters, ma fece anche in modo che l&#8217;illustrazione sulla confezione fosse realizzata in modo tale da non poter far pensare ad un clone di PACMAN (anche se poi, come abbiamo visto, questo gioco non è un clone, ma una vera e propria conversione).</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">La festa durò poco: Atari intervenne ben presto, facendo causa alla Commodore, la quale fu costretta a ritirare il gioco dal mercato. Tuttavia, prima che arrivasse la sentenza definitiva, l&#8217;azienda di Tramiel &amp; co. era riuscita a vendere decine di migliaia di Vic20! L&#8217;operazione era comunque stata un successo.</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>HAL LABORATORY VS ATARI</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/pac-man1.jpg"><img class="wp-image-3964 aligncenter" alt="Pac Man" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/pac-man1.jpg?w=300" width="300" height="195" /></a></p>
<p><strong></strong><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Per vedere le due conversioni, una ad opera di Iwata &amp; co. e l&#8217;altra ad opera di Atari, entrambe per il Vic20, usate i seguenti link:<br />
</span><a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=S0gD_8mdq-w" target="_blank">PAC MAN / JELLY MONSTERS by HAL LABORATORY<br />
</a><a href="http://www.youtube.com/watch?v=w9-grjWU6pY" target="_blank">PAC MAN by ATARISOFT</a></p>
<p><strong>L&#8217;EVOLUZIONE DELLA SPECIE:<br />
DALLA PIZZA SENZA SPICCHIO ALLA GRANDE &#8220;C=&#8221;</strong><br />
Per mantenere un &#8220;Pac Man&#8221; ufficiale nel parco titoli del Vic20, la Commodore mise mano al codice di Jelly Monsters realizzando il delirante &#8220;COSMIC CRUNCHER&#8221;. In questa versione il &#8220;Pac Man&#8221;, che come ormai tutti sanno è stato ispirato dall&#8217;immagine di una pizza priva di uno spicchio, si è trasformato nel celeberrimo simbolo della Commodore. L&#8217;essenza del gioco è la stessa: circolare per un labirinto divorando puntini (o pasticche energetiche o chissà che altra diavoleria) sfuggendo ai nemici (che qui sono una sorta di alieni). Il frutto bonus (la ciliegia, la fragola, la mela, ecc.) dell&#8217;originale è stato sostituito con un bonus &#8220;planetario&#8221;.<br />
Nonostante il gioco sia di un trash più unico che raro, il fatto che si basi su un codice solido, il sonoro più che dignitoso e l&#8217;altissima giocabilità ne fanno un titolo assolutamente da provare. Se non altro per provare l&#8217;ebbrezza del &#8220;trasformarsi&#8221; nel mitico simbolo della Commodore!</p>
<div id="attachment_3980" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-1.jpg"><img class=" wp-image-3980" title="COSMIC CRUNCHER" alt="Cosmic Cruncher 1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-1.jpg?w=300" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata d&#8217;avvio di Cosmic Cruncher. Finalmente un &#8220;Pac Man&#8221; della Commodore senza problemi legali&#8230; ma&#8230;c&#8217;è una sorpresa&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3981" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3981" title="COSMIC CRUNCHER - ingame" alt="Cosmic Cruncher 3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-3.jpg?w=300" width="300" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;e la sorpresa è che Pac Man è diventato la &#8220;C=&#8221;, il mitico, storico simbolo della Commodore! Delirante quanto divertente. Da provare.</p></div>
<p><strong>GALAXIAN &#8211; STAR BATTLE<br />
</strong>Questa versione del mitico spara e fuggi della Namco fu programmata direttamente da Satoru Iwata. Nel codice, nascosto fra<strong> 29A</strong> e<strong> 2F6</strong> si legge:</p>
<p>THIS PROGRAM WAS<br />
WRITTEN BY<br />
- SATORU IWATA -<br />
<span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">APR.19,1981<br />
</span>HAL LABORATORY<br />
AKIHABARA<br />
TOKYO JAPAN<br />
(fonte: <em>The Cutting Floor</em>)</p>
<p>Poco da dire, c&#8217;è tutto: la schermata d&#8217;avvio con la lista degli alieni e il rispettivo punteggio se colpiti in formazione o in picchiata; il jingle iniziale; i cannoncini a disposizione visualizzati in basso a sinistra; le bandierine che segnano il numero di flotte sconfitte, ecc. Il comparto audio è ben supportato e decisamente ossessivo, come spesso accadeva con il Vic20. Unica nota negativa, la mancanza di sprite software, per cui si è scelto di usare degli sprite &#8220;emulati&#8221; i quali occupano spazi-carattere di 8&#215;8 pixel. Questa scelta rende il sistema di collisione &#8220;missile-alieno&#8221; non sempre preciso. Voglio però rimarcare che questa lacuna non inficia in alcun modo la giocabilità di questo titolo. Provare per credere.</p>
<p>Anche in questo caso, come per Pac Man, la versione Atari per il Friendly Computer di casa Commodore era decisamente inferiore: nessuna schermata di presentazione, nessun jingle iniziale, e una grafica estremamente blocchettosa.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>HAL LABORATORY VS ATARI</strong></p>
<div id="attachment_3971" style="width: 197px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian.jpg"><img class=" wp-image-3971" title="Galaxian contro Galaxian (a)" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian.jpg?w=187" width="187" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">In alto, la schermata iniziale del Galaxian di Satoru Iwata (Star Battle); in basso quello della conversione fatta per il Vic20 da Atarisoft.</p></div>
<div id="attachment_3972" style="width: 197px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian-21.jpg"><img class=" wp-image-3972" title="Galaxian contro Galaxian (b)" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian-21.jpg?w=187" width="187" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Le schermate &#8220;in game&#8221; dei due giochi. Ancora una volta, in alto la versione di Iwata, in basso quella di Atarisoft.</p></div>
<p><strong>VIC RALLY X &#8211; RADAR RAT RACE<br />
</strong>In Vic Rally X l&#8217;azione di gioco è rapidissima, il sonoro riprende fedelmente la versione arcade e di quest&#8217;ultima il gruppo di Iwata cercò di mantenere inalterate tutte le caratteristiche salienti. Come nell&#8217;arcade dobbiamo guidare la nostra auto in un intricato labirinto, cercando di evitare i veicoli dei nostri inseguitori. Possiamo emettere gas di scarico che bloccano gli inseguitori per qualche istante e dobbiamo evitare le macchie d&#8217;olio disseminate sul percorso. Tenendo d&#8217;occhio il radar sulla destra, dobbiamo cercare di passare su tutti i dieci &#8220;flag&#8221;, le bandiere sparse per il labirinto di gioco. Dal punto di vista grafico, come per tutti i loro giochi su Vic20, i programmatori del Laboratorio HAL hanno scelto degli sprite monocromatici, in modo da poter dare maggior risalto alla definizione degli stessi. Per gestire lo scroll multidirezionale, lasciando comunque un gran numero di colori su schermo e volendo mantenere l&#8217;audio quanto più simile all&#8217;arcade fosse possibile, i programmatori ridussero l&#8217;area di gioco in un riquadro piuttosto ristretto, ma la cosa non rende il gioco meno efficace.</p>
<div id="attachment_3974" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-0.jpg"><img class=" wp-image-3974" title="VIC RALLY X intro" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-0.jpg?w=300" width="300" height="228" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata iniziale del gioco, le scritte si formano al seguito dell&#8217;auto rossa del giocatore che sfreccia a tutta velocità sullo schermo&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3975" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3975 " title="VIC RALLY X ingame" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-1.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">In perfetto stile 007 possiamo &#8220;sganciare&#8221; del gas che blocca per qualche istante i nostri inseguitori&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3976" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-3976" title="VIC RALLY X ingame 2" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-2.jpg?w=300" width="300" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">Seminalo! Seminalo! Dai, che la bandierina è vicina!</p></div>
<div id="attachment_3977" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/rally-x-addio.jpg"><img class=" wp-image-3977" title="Addio!" alt="Rally X Addio" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/rally-x-addio.jpg?w=300" width="300" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">Addio! Abbiamo fatto il botto!</p></div>
<p>Vic Rally-X è l&#8217;unico fra i giochi di cui abbiamo parlato che ebbe una versione creata per l&#8217;Occidente fatta appositamente da HAL Laboratory, in Giappone. Questa versione fu chiamata Radar-Rat-Race, e non c&#8217;è possessore Commodore che si rispetti (sia Vic che 64) che non l&#8217;abbia giocato almeno una volta. La meccanica di gioco rimase la stessa, ma qui troviamo topi al posto delle auto, pezzi di formaggio al posto delle bandiere e gatti al posto delle macchie d&#8217;olio. Anche la colonna sonora venne modificata ma purtroppo contiene un errore di codice, per cui nel gioco c&#8217;è una terribile nota stonata che è davvero difficile da digerire, visto il modo ossessivo con il quale il computer ripete l&#8217;infernale motivetto!</p>
<div id="attachment_3978" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race.jpg"><img class="size-medium wp-image-3978" title="Radar Rat Race" alt="Radar Rat Race" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race.jpg?w=215" width="215" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">SQUIIIT! Ecco come fu proposta la versione &#8220;trasformata&#8221; di Rally X in Occidente.</p></div>
<div id="attachment_3979" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race-screen.jpg"><img class="size-medium wp-image-3979" title="Radar Rat Race ingame" alt="Radar Rat Race screen" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race-screen.jpg?w=300" width="300" height="248" /></a><p class="wp-caption-text">HAL Laboratory mise personalmente mano al codice trasformando Rally X in un clone. E così ci ritroviamo in un labirinto pieno di sorci, formaggio e gattacci neri&#8230;</p></div>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Dato che HAL Laboratory modificò Rally X in Giappone, ne consegue che non una sola cartridge di questo gioco raggiunse mai l&#8217;Occidente. Sia negli USA che in Europa abbiamo potuto giocare solo allo stonato Radar Rat Race… almeno fino ad ora, visto che ai giorni nostri abbiamo la possibilità di utilizzare nuovi strumenti (Infinity, Mega Cart, ecc) sul nostro Vic20, avendo così la possibilità e la gioia di poter provare queste vecchie glorie del passato realizzate nella lontana Terra del Sol Levante per conto di Mamma Commodore.</span></p>
<p>E guai, guai a chiamarli cloni!</p>
<div id="attachment_3982" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/viccart.jpg"><img class=" wp-image-3982" title="Collezione Giapponese" alt="VICCART" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/viccart.jpg?w=300" width="300" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Alcune cartucce di un fortunato proprietario giapponese. Come vedete vi sono Pac Man e Galaxian targati COMMODORE: sono le introvabili versioni originali di HAL Laboratory, realizzate solo per il mercato giapponese.</p></div>
</div>]]></content:encoded>
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