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	<title>the Retrogames Machine &#187; Atari 2600</title>
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	<description>the Future was Now</description>
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		<title>STRANGELAND: il terrore arriva sull&#8217;ATARI 2600</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2014 17:28:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Ciao, sono CAPTAIN HOWDY, ti piacerebbe vivere una forte emozione questa sera? Ti aspetto alla mia festa per una serata che non dimenticherai mai!&#8220; CAPTAIN HOWDY è un sadico schizofrenico che, utilizzando una primordiale CHAT degli anni 90, invita delle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: left;">&#8220;<em>Ciao, sono CAPTAIN HOWDY, ti piacerebbe vivere una forte emozione questa sera? Ti aspetto alla mia festa per una serata che non dimenticherai mai!</em>&#8220;</p>
<p>CAPTAIN HOWDY è un sadico schizofrenico che, utilizzando una primordiale CHAT degli anni 90, invita delle giovani ragazze ha frequentare la sua abitazione per poi sacrificarle tramite giochi sadici e masochisti incentrati sulla sua mania per i piercing.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-8562" alt="SAM_4858" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4858-300x225.jpg" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: -webkit-auto;"><span id="more-8573"></span></p>
<p>Questo è l&#8217;inizio di un film horror anni 90 di scarso successo (in Italia verrebbe classificato come film di serie B) a cui si è voluto dare un piccolo tributo creando questo STRANGELAND per ATARI 2600 con licenza ufficiale.</p>
<p>Tutti adesso vi starete chiedendo il motivo della scelta di una console come il nostro piccolo ATARI 2600, che con i suoi 4K rom difficilmente riuscirà ha trasmettere l&#8217;atmosfera di puro terrore del film.</p>
<p>Il motivo principale della scelta dell&#8217;ATARI 2600 è la grande passione che l&#8217;autore ha per questa console, e che unita alla sua passione verso i film horror ha permesso di generare il videogioco di STRANGLAND.</p>
<p>La licenza ufficiale del film STRANGELAND serve per creare la trama del gioco, che insieme ad un&#8217;ottimo box riesce a vendere quelle 20 copie in edizione limitata che altrimenti non avrebbe venduto, creando in questo modo un&#8217;attrazione per i collezionisti; provate a pensare a quante copie di HALO 2600 sarebbero state vendute se il gioco non fosse stato creato con licenza ufficiale?</p>
<p>Poche, molto poche.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4853.jpg"><img class="size-medium wp-image-8560 aligncenter" alt="SAM_4853" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4853-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4862.jpg"><img class="size-medium wp-image-8565 aligncenter" alt="SAM_4862" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4862-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4863.jpg"><img class="size-medium wp-image-8566 aligncenter" alt="SAM_4863" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4863-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per questo motivo il nostro autore, SCOTT DAYTON, si appoggia a diversi films horror con queste limitate produzioni ufficiali hombrew, riuscendo a creare una trama ed incuriosire appassionati e collezionisti, trasformando i suoi piccoli giochi in preziosi diamanti che, se messi in vendita su EBAY, schizzerebbero a cifre impressionanti.</p>
<p>La sua Software House di nome NEO GAMES ha già prodotto diverse limitate produzioni ufficiali homebrew come GODZILLA, ARMY OF DARKNESS,  PHANTASM ed altre, tutte serie limitate diventate ricercatissime dai collezionisti.</p>
<p>Osservate con quale maestria il nostro autore riesce a trasmettere una sensazione di profondità nella schermata iniziale di ARMY OF DARKNESS x ATARI 2600:</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/b8Sz5S1duQ8" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>oppure osservate questo annuncio che anticipa il gioco di GODZILLA x ATARI 2600:</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/_tnlDCGfTZY" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Bisogna ammettere che SCOTT DAYTON è abilissimo nello sfruttare queste licenze ufficiali, creando una suspance incredibile riferita a dei giochi che altrimenti avrebbero poco da dire e dimostrare.</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/yJ-tM1sODzE" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>STRANGELAND per ATARI 2600 non è un gioco che grida al miracolo di programmazione, ma rimane comunque di buona fattura ricordando alla lontana il gioco di KABOOM.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>IL GIOCO DI STRANGELAND</strong></p>
<p>Sullo schermo vi sono diverse figure che rappresentano dei demoni, e che nella follia del nostro schizzofrenico CAPTAIN HOWDY  lo aggrediscono cadendo a diverse velocità. Il nostro protagonista colpisce a pugni i suoi incubi ma se a sua volta verrà colpito al braccio da un demone perderà una vita.</p>
<p>Per ottenere più punti bisogna riuscire a colpire i demoni con i pugni dello stesso colore, e il colore può essere cambiato con il pulsante di fuoco. Grazie a questa difficoltà il gioco guadagna un po&#8217; di profondità, ma il gameplay è tutto qui e non c&#8217;è altro se non la piccola figurina autografata da SCOTT DAYTON.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_5060.jpg"><img class="size-medium wp-image-8626 aligncenter" alt="SAM_5060" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_5060-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4861.jpg"><img class="size-medium wp-image-8564" alt="SAM_4861" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4861-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Haunted House &#8211; Le origini dell&#8217;orrore</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 07:42:32 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Al giorno d&#8217;oggi parlare di <strong>Horror games</strong> è diventato quasi riduttivo dato che la tecnologia sta portando i titoli di nuova generazione verso un realismo pauroso, nel vero senso della parola. Ovviamente è un bene per chi ama questo emozionante genere che sta conquistando una vasta fetta di mercato, ma visto che noi paliamo di passato, non dobbiamo assolutamente dimenticare le origini del famigerato concetto di <strong>Survival Horror</strong>. Quindi, uno come me che ama l&#8217;Horror in tutte le sue salse, può non parlare del capostipite di questo terrorizzante filone video ludico? Direi proprio di no, ecco perché sono tornato indietro di oltre trent&#8217;anni con la mia macchina del tempo per parlarvi del raccapricciante <strong>Haunted House</strong> per <strong>Atari 2600</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-9041"></span></p>
<p>Siamo nel 1981, e la console casalinga <strong>Atari</strong> si stava imponendo sul mercato con molteplici basi installate in tutto il mondo. Oltre alle numerose conversioni arcade, per rendere accattivante l&#8217;acquisto della console vennero realizzati nuovi e originali titoli sperimentando generi che potessero attirare l&#8217;attenzione degli appassionati. Le avventure labirintiche iniziavano a stuzzicare la fantasia di molti giocatori, tanto che il passo successivo fu quello di provare a spaventare il pubblico dandogli un senso di tensione durante le sessioni di gioco. La sfida fu quella di far nascere un genere d&#8217;impatto che miscelasse ricerca e colpi di scena. L&#8217; horror game stava prendendo vita.</p>
<div id="attachment_9044" style="width: 201px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/pub_haunted_house.jpg"><img class="size-medium wp-image-9044" alt="pub_haunted_house" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/pub_haunted_house-191x300.jpg" width="191" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Una pubblicità davvero di livello!</p></div>
<p>Ecco quindi nascere il primo video gioco dell&#8217;orrore della storia, l&#8217; incredibile <strong>Haunted House</strong>. Accolto con fascino e mistero, il gioco di Atari seppe con maestria fondere i classici <strong>Maze games</strong> con meccaniche innovative. Di per sé la bellezza della confezione era un obbligo all&#8217;acquisto. Un&#8217;illustrazione evocativa, tanto bella quanto inquietante, colpiva il pubblico con il suo forte impatto visivo. Mi ricordo che da ragazzino, quando entravo nei negozi, ne ero spaventato quanto incuriosito ma la voglia di provarlo era elevatissima.</p>
<p><strong>Haunted House</strong> metteva il giocatore nei panni di un ragazzo di nome Zachary Graves all&#8217;interno di una casa infestata. Lo scopo era quello di fuggire all&#8217;esterno recuperando dei frammenti di urna mentre si evitava ogni sorta di pericolo. La casa era divisa in tre vasti piani e un seminterrato, tutti completamente al buio. La visuale era dall&#8217;alto e metteva in mostra i soli occhi del nostro personaggio. Era piuttosto inquietante vedere queste orbite bianche in un nero intenso girare le stanze in lungo e in largo. Con noi potevamo portare un massimo di tre oggetti che andavano da classiche chiavi per accedere a nuove stanze a scettri scaccia presenze. Ovviamente lo scopo era riportare alla luce i tre frammenti dell&#8217;urna che avrebbe posto fine al tremendo incubo. Con il pulsante fire del joystick potevamo accendere dei fiammiferi che creavano un alone luminoso attorno a noi, dandoci la possibilità di vedere muri invisibili e creature misteriose. Le mostruosità erano variabili, si passava da enormi ragni a classici pipistrelli svolazzanti, fino a terribili fantasmi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_9045" style="width: 280px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/image_319452_fit_620.jpg"><img class=" wp-image-9045" alt="image_319452_fit_620" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/image_319452_fit_620-300x168.jpg" width="270" height="151" /></a><p class="wp-caption-text">In una stanza un fantasma ci aspetta impaziente.</p></div>
<p>L&#8217;atmosfera ricreata era incredibilmente spaventosa e le sole nove vite per portare a termine il gioco rendevano la sfida davvero ostica e accattivante. La difficoltà progressiva era davvero ben calibrata e sicuramente divenne il suo punto di forza. Anche se sul piano visivo il gioco non colpiva molto, mostrando i grossi limiti grafici tipici della macchina e del periodo, era però capace di stimolare la fantasia in maniera smodata e riuscì a coinvolgere migliaia di giocatori. Paradossalmente quei limiti si trasformarono in essenza e innovazione, rimanendo impressi nelle menti di molti old gamers. Azione, ricerca e spaventi caratterizzavano al meglio questo titolo. La sopravvivenza e la scoperta di elementi ci catapultava in nuovo concetto di videogame. <strong>Atari</strong> aveva colto nel segno, inaugurando così quello che venne ridefinito come survival horror  solo 10 anni dopo.</p>
<p>Sul piano sonoro <strong>Haunted House</strong> non lasciò il segno come si auspicava, oltre al suono dei passi e vari rumorini striduli, regnava un silenzio assoluto. Nonostante qualche piccola incertezza sul lato tecnico, il successo fu davvero elevato. Il gioco vendette molto e <strong>Atari</strong> dormì sonni tranquilli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_9046" style="width: 280px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/unnamed.jpg"><img class=" wp-image-9046" alt="unnamed" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/unnamed-300x206.jpg" width="270" height="185" /></a><p class="wp-caption-text">Fuggire&#8230;ma in quale direzione?</p></div>
<p>Nel 2010 la stessa Atari decise che c&#8217;era bisogno di riportare sul mercato quello che fu uno dei suoi maggiori successi del passato, ecco quindi nascere il remake dello stesso Haunted House trent&#8217;anni dopo. Questa volta in veste totalmente tridimensionale e con effetti di gran qualità, senza però stravolgere le meccaniche originali. Un ottimo titolo che seppur con meno atmosfera sapeva divertire senza troppe pretese. Se amate il genere Horror e non conoscevate questo titolo, vi consiglio di recuperare un bell&#8217;Atari 2600 e provarlo nonostante possa sembrare drasticamente obsoleto. Provate ad assaporarlo e volgete il vostro occhio al passato pensando di trovarvi di fronte al progenitore di un genere che attualmente terrorizza e diverte milioni di video giocatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dulcis in fundo beccatevi la video-recensione del gioco tratto dal canale YouTube di The RetroGames Machine.<br />
Buona visione!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/PJ4W6PTCBEg" height="315" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>A-VCS-tec Challenge per ATARI 2600</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2014 08:49:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ricordo con emozione quando uscì &#8220;AZTEC CHALLENGE&#8221; per Commodore 64. Possedevo una cassetta a nastro duplicata, e dopo un interminabile attesa, pregando che l&#8217;azimut del registratore fosse nella posizione corretta, il gioco partiva e subito una musica profonda riempiva la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><header>
<h1><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">Ricordo con emozione quando uscì &#8220;AZTEC CHALLENGE&#8221; per Commodore 64. Possedevo una cassetta a nastro duplicata, e dopo un interminabile attesa, pregando che l&#8217;azimut del registratore fosse nella posizione corretta, il gioco partiva e subito una musica profonda riempiva la stanza creando un&#8217;atmosfera d&#8217;avventura.  </span></h1>
<h1><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">Sono passati molti anni da quel momento e adesso possiamo giocare a questo tributo sull’Atari 2600.</span></h1>
<p><span id="more-8511"></span></p>
<p>Simon Quernhorst ha pubblicato questa bellissima edizione speciale nell’anno 2006, creando un piccolo capolavoro. La grafica e l’audio si avvicinano molto alla versione per Commodore 64, e infatti l’impatto iniziale è spettacolare, soprattutto per la musica del gioco.</p>
</header>
<div>
<p><a href="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1024.jpg"><img class="aligncenter" alt="IMG_1024" src="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1024.jpg?w=300&amp;h=224" width="300" height="224" /></a></p>
<p align="LEFT">Il gioco inizia con una visuale tridimensionale del nostro temerario azteco che per salvarsi la vita deve fuggire da mille pericoli. Il primo ostacolo è quello di raggiungere la piramide, ma la corsa verrà ostacolata con il lancio di ripetute frecce che il nostro eroe dovrà evitare.<br />
L’immagine dell’azteco che corre, con tutti i capelli sciolti e l’ombra in movimento, è uno dei ricordi che mi aveva lasciato basito quando negli anni &#8217;80 giocavo con il mio fido COMMODORE 64. Rivederlo adesso sull’Atari 2600 mi lascia piacevolmente colpito.</p>
<p align="LEFT"><a href="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1036.jpg"><img class="aligncenter" alt="IMG_1036" src="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1036.jpg?w=300&amp;h=224" width="300" height="224" /></a></p>
<p align="LEFT">Dopo il primo livello si deve affrontare il secondo, dove il gioco riprende molto fedelmente la versione per Commodore 64. In questo livello ci troviamo alla base della raggiunta piramide, la quale dovrà essere scalata, ma ripetuti massi ostacoleranno la nostra salita.</p>
<p style="text-align: center;" align="LEFT"><a href="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1039.jpg"><img class="aligncenter" alt="IMG_1039" src="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1039.jpg?w=300&amp;h=224" width="300" height="224" /></a></p>
<p align="LEFT">Concluso il secondo livello ci si aspetta di poter affrontare il terzo livello ma, con grande delusione, il gioco riprende dal primo livello.<br />
Tutto il gioco è programmato molto bene, ma si poteva fare di più!</p>
<p align="LEFT"><a href="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1026.jpg"><img class="aligncenter" alt="IMG_1026" src="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1026.jpg?w=300&amp;h=224" width="300" height="224" /></a></p>
<p align="LEFT">Simon Quernhorst si è voluto fermare ai soli primi due livelli, forse perchè voleva dimostrare le sue abilità con la notorietà di un gioco che negli anni &#8217;80 aveva sbalordito tutti per grafica e audio, e i primi due livelli per lui sono stati sufficienti per dimostrarlo.</p>
<p align="LEFT"><a href="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1025.jpg"><img class="aligncenter" alt="IMG_1025" src="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1025.jpg?w=300&amp;h=224" width="300" height="224" /></a></p>
<p align="LEFT">Per questo motivo &#8220;A-VCS-tec Challenge&#8221; dopo l’entusiasmo iniziale lascia un po&#8217; delusi, ma per consolarci  in questa edizione speciale, Simon Quernhorst inserisce entrambe i formati, NTSC e PAL, con l&#8217;aggiunta di un piccolo CD audio in cui vi si trovano diverse versioni della colonna sonora di &#8220;AZTEC CHALLENGE&#8221;, una patch dove viene raffigurato il nostro azteco che corre verso la piramide, ed il softweare su CD per giocare alla versione per PC.</p>
<p align="LEFT"><a href="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1027.jpg"><img class="aligncenter" alt="IMG_1027" src="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1027.jpg?w=300&amp;h=224" width="300" height="224" /></a></p>
<p align="LEFT"> A questo punto non ci rimane che accontentarci ed inserire il nostro CD audio nello stereo, alzare il volume e giocare ai due livelli del gioco ascoltando le 6 versioni della colonna sonora, ma  rimango nella speranza che un domani Simon Quernhorst riprenda l’ottimo lavoro fatto per concluderlo.</p>
<p align="LEFT"><a href="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1037.jpg"><img class="aligncenter" alt="IMG_1037" src="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1037.jpg?w=300&amp;h=224" width="300" height="224" /></a></p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/cVvcDSfQw-8" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></div>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>IoCero al Romics 2014, e voi? Cronache di 4 giorni di pura follia videoludica.</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 22:11:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E si ragazzi, anche noi eravamo li, nella fiera più assurda del mondo dell&#8217;intrattenimento della capitale. RGM e IoCero, erano pronti a colpi di idee e genialate a far risplendere di luce propria il mondo del Romics 2014. pronti a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>E si ragazzi, anche noi eravamo li, nella fiera più assurda del mondo dell&#8217;intrattenimento della capitale. RGM e IoCero, erano pronti a colpi di idee e genialate a far risplendere di luce propria il mondo del Romics 2014. pronti a mettere la nostra voglia e la nostra passione a disposizione di tutti. In questo piccolo articolo illustrerò un po&#8217; quello che è stato. Allacciate le cinture.</p>
<p><span id="more-7455"></span></p>
<p>Si è da poco conclusa l&#8217;edizione primaverile del <strong>Romics 2014, </strong>la più grande esposizione nazionale di Comics, manga e games. Come ogni anno la manifestazione viene divisa in 4 giornate di puro delirio e divertimento. Rispetto ai numerosi banchi espositivi di fumetti e gadget, questa volta l&#8217;area dedicata al mondo videoludico mostrava una sua netta supremazia. Era possibile trovare di tutto. Negozi fornitissimi di retrogames ed altri con novità dell&#8217;ultimo momento. Dai titoli <strong>PS4</strong> a prezzi davvero competitivi alle più onerose e sfavillanti meraviglie del mondo retrò; come <strong>Pc Engine GT</strong>, <strong>Superfamicom</strong>.</p>
<div id="attachment_7456" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/04/cri-e-zeb.jpg"><img class="size-medium wp-image-7456  " alt="cri e zeb" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/04/cri-e-zeb-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">il grande Micheal Bei&#8230;emh Cristiano Bei, vicino a Zeb89 from Youtube. Due generazioni a confronto unite dalla stessa passione.</p></div>
<p>Per non parlare dell&#8217;infinità di titoli disponibili per ogni piattaforma. In pratica ogni appassionato dalla saccoccia gonfia in questo paradiso terrestre poteva dar sfogo alle sue spese proibite. Tra gli stand presenti, il <strong>Vigamus</strong> il noto museo nazionale del videogioco, dalla sua aveva una zona davvero enorme e appagante. Si passava da quella di vendita, a quella dedicata al puro intrattenimento. Era possibile provare il nuovo <strong>Thief</strong>, su <strong>PC</strong> potentissimi collegati a tre monitor led per dare spessore all&#8217;esperienza, o farsi catturare  da <strong>Oculus Rift</strong>, il famigerato casco virtuale con il quale era possibile giocare alcuni titoli, tra cui il sempre verde <strong>Half life 2</strong>. Oltre a queste meraviglie tecnologiche di nuova generazione, eravamo presenti anche noi di <strong>RGM</strong> e <strong>IOCERO</strong>, conil nostro stand basato sulle vecchie generazioni. L&#8217;angolo <strong>IoCero</strong> presentava infatti i vari cabinati desk e mini dove giravano titoli di ogni genere visti nelle sale giochi del passato. Dai miti <strong>SNK</strong> come <strong>Metal Slug </strong> fino a sparatutto come il supremo <strong>Radiant Silvergun</strong>. Altre postazioni presentavano titoli su <strong>Playstation</strong>, <strong>Game Cube</strong> e <strong>Dreamcast </strong>per avvicinare ogni tipo di pubblico.</p>
<p>L&#8217;afflusso della gente è stato spropositato e apprezzatissimo da vecchie e nuove leve, questo a dimostrare che il videogioco è sempre vivo e vegeto e vanta ogni giorno di numerosi appassionati.</p>
<div id="attachment_7458" style="width: 176px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/04/se-telefonando.jpg"><img class=" wp-image-7458 " alt="se telefonando" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/04/se-telefonando-208x300.jpg" width="166" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Un vecchio telefono della SIP? No! un gioiello del passato. L&#8217;oro e la radica dello spettacolare Intellivision.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella fiera era possibile notare anche i vari <strong>Cosplayers</strong> girare e mettersi in pose assurde per scatti e video vari, nelle più bizzarre situazioni.</p>
<p>I loro vestiti, vere opere d&#8217;arte rappresentanti i vari personaggi del mondo del fumetto e dell&#8217;animazione ma anche di quello dei videogiochi, in alcuni casi rasentavano la perfezione, regalando al pubblico una quattro giorni di magia pura.</p>
<p>Gironzolando qua e la, era possibile vedere aree dedicate a <strong>fanclub</strong> di notevole importanza a livello italiano, come quello dei <strong>Ghostbusters</strong>, pronti a presenziare per il trentennale della pellicola, mostrando i loro articoli identici alla controparte cinematografica.</p>
<p>Durante le pause era possibile assaggiare cibarie di ogni tipo, tra cui quelle strettamente Nipponiche.</p>
<p>In attesa dell&#8217;edizione autunnale, possiamo tranquillamente dire: MISSIONE RIUSCITA.<br />
La fiera è stata un successone che ha dimostrato quanto la gente sia disposta a premiare la conoscenza e la qualità delle proposte degli operatori del settore e soprattutto il puro divertimento collettivo capace di far avvicinare chiunque a questo incredibile mondo.<br />
Bisogna dire un grosso grazie all&#8217;organizzazione del <strong>Vigamus</strong>, per lo spazio datoci e la voglia di promuovere il mondo retro insieme alle nuove e più recenti meraviglie tecnologiche.<br />
Una contrapposizione che funziona egregiamente.</p>
<p>Grazie a tutti per questi giorni davvero incredibili.</p>
<p>Ecco il video show reel di quello che potevamo aspettarci dal nuovo Romics. P.S. Dove c&#8217;è il Ninja, c&#8217;è qualità.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PL9D78734EEC3F6C5F" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>PRINCESS RESCUE PER ATARI 2600</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Aug 2013 15:37:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[miccolimarco]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo entrati nell&#8217;era delle ZOMBIE console, ma queste sono morte e defunte! Osservando il mondo dei videogiochi homebrew, si possono notare continue nuove produzioni per diverse retro-consolle come Intellivision, ColecoVision, VideoPac7000 ed anche il piccolo di casa ATARI. ATARI 2600 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Siamo entrati nell&#8217;era delle ZOMBIE console, ma queste sono morte e defunte!<br />
Osservando il mondo dei videogiochi homebrew, si possono notare continue nuove produzioni per diverse retro-consolle come Intellivision, ColecoVision, VideoPac7000 ed anche il piccolo di casa ATARI.<br />
ATARI 2600 fa parte di queste console, perché è stata una delle prime console a nascere ed è stata una delle prime console a resuscitare.</p>
<p><span id="more-4819"></span></p>
<p>ATARIAGE nella produzione di videogiochi homebrew è un punto di riferimento e questa estate ha pubblicato PRINCESS RESCUE, creato da CHRIS SPRY, un ragazzo con in testa il gioco di Super Mario Bros, ma con la voglia di giocare con l&#8217;ATARI 2600.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/sam_4621.jpg"><img class="size-medium wp-image-4835 aligncenter" style="border: 2px solid black;" alt="SAM_4621" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/sam_4621.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>PRINCESS RESCUE è nato da questa idea, purtroppo la NINTENDO non ha rilasciato i diritti del gioco di Super Mario Bros, ma questo non ha impedito ai nostri temerari autori, di proseguire in questa titanica impresa.</p>
<p>Questa SPLENDIDA fatica è racchiusa in una cartuccia da 32k e con l&#8217;aiuto del BATARI BASIC, CHRIS SPRY si è agevolato nella programmazione, rendendo PRINCESS RESCUE un gioco divertente, con una grafica dettagliata e fluida, il tutto circondato da un audio meraviglioso.</p>
<p>Chiunque abbia giocato a Super Mario Bros, ricorderà questo gioco per la simpatia che trasmette il personaggio, ma anche per le classiche musiche che accompagnano Mario in un mondo colorato e fantasioso.</p>
<p>In PRINCESS RESCUE il comparto audio è il risultato migliore, le musiche che si ascoltano in questo gioco richiamano e rispettano quasi fedelmente l&#8217;originale, ricordando quella straordinaria simpatia che si assorbe giocando a Super Mario Bros è nonostante le scarse capacità audio del 2600, il risultato è ottimo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/princess-rescue.jpg"><img class="size-medium wp-image-4820 aligncenter" style="border: 2px solid black;" alt="PRINCESS RESCUE" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/princess-rescue.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>All&#8217;inizio del videogioco di PRINCESS RESCUE, appare un castello, dove Mario (o forse dovremmo chiamarlo AMARIO, essendo un clone!), passeggia ansioso alla ricerca della principessa, in questa prima schermata il classico jingle non si avverte, ma dopo la pressione del pulsante FIRE, ecco che il noto jingle irrompe con tutta la sua simpatia, pronto ad accompagnare AMARIO in questa avventura pixellosa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/sam_4605.jpg"><img class="size-medium wp-image-4824 aligncenter" style="border: 2px solid black;" alt="SAM_4605" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/sam_4605.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La grafica colorata e fumettosa che tutti ricordano nel gioco di Super Mario Bros, purtroppo qui non sarà presente, questo dovuto alle qualità grafiche della macchina, quindi AMARIO corre e salta immerso a dei quadrati e rettangoli colorati, ma non sottovalutiamo l&#8217;ATARI 2600, perché se il paesaggio graficamente è scarso, il personaggio ed i suoi avversari sono disegnati benissimo, dimostrando delle potenzialità un tempo impossibili per l&#8217;ATARI 2600.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/sam_4596.jpg"><img class="size-medium wp-image-4821 aligncenter" style="border: 2px solid black;" alt="SAM_4596" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/sam_4596.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Gli SPRITE di PRINCESS RESCUE, sono i soliti personaggi di Super Mario Bros, la figura di Mario e riprodotto fedelmente con i suoi baffi ed il vestito rosso ed anche i personaggi che cercano d&#8217;ostacolarlo, funghetti, tartarughe, porcospini, massi mobili, bombe volanti, vengono rappresentati con molta cura nel dettaglio. Un po&#8217; grossolana invece è la figura di Bowser, ma forse non si poteva fare di meglio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/sam_4600.jpg"><img class="size-medium wp-image-4822 aligncenter" style="border: 2px solid black;" alt="SAM_4600" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/sam_4600.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Purtroppo PRINCESS RESCUE non è esente da difetti, quando si colpisce ed elimina un avversario, si nota un vistoso rallentamento di tutti gli SPRITE presenti nella schermata, ed a volte gli avversari di AMARIO rimangono incastrati dove non dovrebbero, ma fortunatamente il tutto non danneggia il gameplay.</p>
<p>Si può notare come CHRIS SPRY, nonostante lo spazio limitato dell&#8217;hardware, abbia studiato la posizione dei cubi del percorso, in modo da creare degli enigmi rendendo il gioco un po più longevo, perché comunque parliamo di soli 4 livelli, di cui ogni livello è composto da 8 schemi, che sono una esagerazione per l&#8217;ATARI 2600.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/sam_4607.jpg"><img class=" wp-image-4826 aligncenter" style="border: 2px solid black;" alt="SAM_4607" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/sam_4607.jpg?w=300" width="240" height="180" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/sam_4604.jpg"><img class="wp-image-4823 aligncenter" alt="SAM_4604" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/sam_4604.jpg?w=300" width="240" height="180" /></a></p>
<p>Ricordo molto bene quando giocavo con Super Mario Bros e far correre e saltare Mario, mi dava una sensazione di bravura inaudita, (questo perché NINTENDO ha reso i movimenti semplici e morbidi), in PRINCESS RESCUE i comandi di AMARIO li definirei legnosi, questo può sembrare un difetto, ma fortunatamente risulta una qualità.</p>
<p>PRINCESS RESCUE nonostante i suoi 32K, rimane comunque un gioco breve, ma è bastato rendere i comandi di AMARIO più secchi e precisi per aumentarne la difficoltà e di conseguenza la longevità.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/sam_4612.jpg"><img class="size-medium wp-image-4830 aligncenter" style="border: 2px solid black;" alt="SAM_4612" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/sam_4612.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>E&#8217; inevitabile il paragone tra PRINCESS RESCUE e Super Mario Bross, questo confronto mette in difficoltà tutto il gioco di AMARIO, che per ovvi motivi del 2600 non riuscirà mai ad eguagliare, ma PRINCESS RESCUE è veramente un bel gioco, che nonostante la sua semplicità diverte moltissimo giocarlo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/sam_4628.jpg"><img class="size-medium wp-image-4840 aligncenter" style="border: 2px solid black;" alt="SAM_4628" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/sam_4628.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Adesso non mi resta che continuare a giocare PRINCESS RESCUE per arrivare alla conclusione, in cui AMARIO dopo aver affrontato per la quarta volta il cattivissimo Bowser, incontra la Principessa meritandosi il sudato bacio.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>HALO 2600</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2013 19:15:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[miccolimarco]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Atari 2600]]></category>
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		<description><![CDATA[Master Chief è salito definitivamente sull&#8217; Atari 2600, Anno 2013 Il grandioso successo di Halo, che ha reso altrettanto grande la console XBOX, dimostrandone le enormi capacità grafiche è stato convertito anche per Atari 2600. Quando circolarono voci di una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Master Chief è salito definitivamente sull&#8217; Atari 2600, Anno 2013</p>
<p>Il grandioso successo di Halo, che ha reso altrettanto grande la console XBOX, dimostrandone le enormi capacità grafiche è stato convertito anche per Atari 2600.<br />
Quando circolarono voci di una possibile conversione di Halo per Atari 2600, sinceramente pensavo che fosse l&#8217;ennesimo scherzo introdotto in rete, poi quando queste voci cominciarono a diventare realtà, ho iniziato ad aspettare la conversione e con me tanti collezionisti, bramosi al pensiero di possederne una copia.<span id="more-1894"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_4052.jpg"><img class="size-medium wp-image-1900 aligncenter" alt="SAM_4052" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_4052.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Tutto questo adesso è realtà, ma il gioco com&#8217;è? E&#8217; veramente giocabile? O si tratta di un&#8217;esercizio di programmazione di puro divertimento?</p>
<p>Tutti e due, perchè il gioco è completo e rispetta grossolanamente i livelli di HALO per XBOX. Il nostro Master Chief si ritrova in una foresta dovendo recuperare un&#8217;arma per affrontare i Covenant, nel proseguo dei livelli aumenterà le potenzialità dell&#8217;arma, affronterà  i Covenant nella terra dei giganti e nelle pianure ghiacciate, per arrivare all&#8217;astronave finale e distruggere tutti i Covenant. Questa è la storia completa di Halo che Ed Fries, per puro divertimento ha voluto riportare sull&#8217;Atari 2600.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_4049.jpg"><img class="size-medium wp-image-1897 aligncenter" alt="SAM_4049" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_4049.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La conversione è riuscita veramente bene, ed oltre a divertire nel vedere come Ed Fries sia riuscito a rendere la grafica pixellosa dell&#8217;Atari 2600, paragonabile al gioco originale, devo ammettere che ho faticato parecchio per concludere il gioco.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_4050.jpg"><img class="size-medium wp-image-1898 aligncenter" alt="SAM_4050" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_4050.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Tutto questo spettacolo per gli occhi è racchiuso in una cartuccia di soli 4 K rom!!!!!!!!</p>
<p>Pazzesco se penso alle dimensioni di HALO per la XBOX, ma effettivamente  se togliamo la grafica iper-potenziata, la struttura del gioco è praticamente identica.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_4054.jpg"><img class="size-medium wp-image-1902 aligncenter" alt="SAM_4054" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_4054.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_4053.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1901" alt="SAM_4053" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_4053.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Non dimentichiamo che questo alone mistico, che circonda HALO 2600 è dato dal nome originale, come se la stessa Bungie avesse fatto la conversione, per l&#8217;ormai rinato Atari 2600. Quindi dobbiamo ringraziare Ed Fries, un tempo vice direttore per la pubblicazione  giochi Microsoft per XBOX, per questo regalo a tutti gli appassionati di questa primordiale console.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_4051.jpg"><img class="size-medium wp-image-1899 aligncenter" alt="SAM_4051" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_4051.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Una piccola nota negativa esiste, ed è causata dalla breve longevità, ma in soli 4K non si poteva pretendere di più, cosa che poteva essere cambiata se si fosse utilizzato una memoria più ampia, con la scheda Melody.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_4055.jpg"><img class="size-medium wp-image-1903 aligncenter" alt="SAM_4055" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_4055.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ma il risultato finale, comunque, rimane eccezionale e sono convinto che molti retro-gamers non potranno resistere nel possedere questo piccolo capolavoro.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_4056.jpg"><img class="size-medium wp-image-1904 aligncenter" alt="SAM_4056" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_4056.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>CHETIRY for atari 2600</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Mar 2013 10:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[miccolimarco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Atari 2600]]></category>
		<category><![CDATA[Consoles]]></category>
		<category><![CDATA[Homebrew/Indie]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; finalmente arrivato. Stiamo parlando di CHETIRY o meglio conosciuto col nome di TETRIS, un gioco che ha significato molto nella storia dei video-games. Questo TETRIS per atari 2600 è riuscito a stupirmi, sembrerà strano visto il gioco in questione, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>E&#8217; finalmente arrivato. Stiamo parlando di CHETIRY o meglio conosciuto col nome di TETRIS, un gioco che ha significato molto nella storia dei video-games.<br />
Questo TETRIS per atari 2600 è riuscito a stupirmi, sembrerà strano visto il gioco in questione, che è stato programmato su tutte le piattaforme e giocato in qualsiasi PC.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_3891.jpg"><span id="more-1825"></span></a><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_3890.jpg"><img class="size-medium wp-image-1830 aligncenter" alt="chetiry manual" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_3890.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_3891.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1831" alt="chetiry retro manual" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_3891.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_3902.jpg"><img class="size-medium wp-image-1834 aligncenter" alt="CHETIRY CASTEL 2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_3902.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_3904.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1836" alt="SAM_3904" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_3904.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>CHETIRY è un videogioco veramente ben riuscito, ottima giocabilità, con quattro varianti di gioco,  3 bellissimi motivi musicali ed una grafica paragonabile al GameBoy, ma non è questo che mi ha stupito, in CHETIRY si può memorizzare la propria sigla per personalizzare il record appena raggiunto, fin qui tutto tutto normale, ma il punteggio appena raggiunto rimane in memoria anche dopo aver spento la console.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_3901.jpg"><img class="size-medium wp-image-1833 aligncenter" alt="SAM_3901" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_3901.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>E&#8217; meraviglioso, un sogno che diventa realtà, riuscire a fare un ottimo punteggio, scrivere la  propria sigla ed ecco il record impresso nella memoria del gioco, al momento penso sia il primo ed unico gioco x atari 2600 con questa possibilità, sperando non sia l&#8217;ultimo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_3906.jpg"><img class="size-medium wp-image-1837 aligncenter" alt="SAM_3906" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/sam_3906.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Dobbiamo ringraziare ATARIAGE per questo piccolo miracolo e la sua scheda MELODY, ma anche per il suo costante impegno nel pubblicare nuovi giochi per atari 2600, con programmazioni sempre ad altissimo livello.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Atari 2600 &#8211; Halloween: Michael Myers minaccia gli 8bit</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Nov 2012 11:56:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Correva l&#8217;anno 1978. Il cinema Horror venne sconvolto da quello che divenne il cult indiscusso del genere slasher movie, ovvero il grande Halloween: la notte delle streghe diretto dall&#8217;inimitabile John Carpenter. Il pubblico mondiale esaltò la pellicola in maniera smisurata [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Correva l&#8217;anno 1978. Il cinema <strong>Horror</strong> venne sconvolto da quello che divenne il cult indiscusso del genere slasher movie, ovvero il grande <strong>Halloween: la notte delle streghe</strong> diretto dall&#8217;inimitabile <strong>John Carpenter</strong>. Il pubblico mondiale esaltò la pellicola in maniera smisurata rendendolo una vera e propria icona.</p>
<p><span id="more-1168"></span></p>
<p>Qualche anno dopo, nel 1983 una piccola software house chiamata <strong>Wizard games</strong>, decise di realizzare un prodotto innovativo. Qualcosa che potesse intrattenere mantenendoci in ansia costante. L&#8217;idea fu proprio quella di omaggiare la pellicola dando vita a quello che fu il primo ed unico titolo ispirato al maniaco omicida <strong>Michael Mayers.</strong></p>
<div id="attachment_1237" style="width: 280px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/220679-halloween1.png"><img class=" wp-image-1237" title="220679-halloween" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/220679-halloween1.png?w=300" width="270" height="164" /></a><p class="wp-caption-text">Mayers ha appena colpito nell&#8217;ombra</p></div>
<p>Inizialmente il tutto venne sviluppato sulla console più venduta in quel periodo, l&#8217;<strong>Atari 2600</strong> vantava di molteplici estimatori quindi venne vista come la macchina perfetta dove realizzare il gioco. Veniamo alla struttura del titolo. Lo schema principale si mostrava ai videogiocatori come un classico action game, dove lo scopo principale era sopravvivere.  In pratica uno dei primordiali <strong>SurvivalHorror</strong>. Nei panni della baby sitter <strong>Lori Strode</strong>, ci troveremo all&#8217;interno di un enorme casa dove dovremo fuggire salvando dei bambini all&#8217;interno evitando che Michael ci trovi e ci uccida decapitandoci. Dovevamo correre di piano in piano, da stanza a stanza evitando la sgradevole sorpresa anticipata dal famoso e inquietante jingle del film. Purtroppo il supporto grafico non fu in grado di rendere giustizia ad una licenza del genere. Gli ambienti erano identici e scarni, l&#8217;unica differenza il colore e la collocazione dele porte. I personaggi simpatici e abbastanza credibili come le armi che troveremo in maniera random per difenderci. Di certo ci si aspettava qualcosa di decisamente molto più convincente a livello tecnico, mancava quel qualcosa che potesse davvero regalare le emozioni forti della controparte cinematografica.</p>
<div id="attachment_1252" style="width: 370px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/atari-2600-halloween-game-with-game5.jpeg"><img class=" wp-image-1252" title="Atari-2600-Halloween-Game-with-game" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/atari-2600-halloween-game-with-game5.jpeg" width="360" height="270" /></a><p class="wp-caption-text">La confezione nel suo splendore!</p></div>
<p>Il titolo comunque non fu affatto un fiasco, poichè stimolava la curiosità di molti amanti del genere orrorifico per eccellenza. Ovviamente in quel periodo la violenza in un video gioco non veniva neanche considerata dall&#8217;acquirente basico che vedeva il mondo dei videogiochi alla pari di quello dei giocattoli. Questo fece si, che il gioco  venne venduto sotto banco o per conoscenza. L&#8217;esposizione era troppo esplicita per un pubblico minore, per quello che poi in realtà il titolo potesse mostrare. Comunque sia, ci furono diverse controversie a riguardo, molta gente era inorridita nel pensare che i propri figli potessero giocare ad un gioco dove veniva messo in mostra un possibile sterminio e una decapitazione con tanto di zampillo di sangue.</p>
<p>Per quanto non fu un capolavoro divenne un piccolo prodotto di nicchia, accettato dai pochi addetti ai lavori. Alla fine i negozianti, furono costretti a liquidare rapidamente i loro stock. Per risparmiare spedirono le cartucce di giochi rimanenti senza etichette. A volte contrassegnate dal titolo con un pennarello su scotch pur di rientrarci. Ora il gioco è a dir poco irreperibile, e se lo si trova i prezzi sono a dir poco esagerati. A tratti anche superiori ai 200 euro se lo si vuole boxato. La Wizard produsse anche un altro gioco ispirato ad un altro must del cinema horror, ovvero <strong>The Texas chianshaw massacre</strong>, ma quella è un altra storia.</p>
<p>Ecco il video del controverso horror game.</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/OJmEbN6TU_g" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>KITE!  x ATARI 2600</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 07:36:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Informazioni meteo per domani……. &#8221; molto nuvoloso con forti venti in mattinata, miglioramenti nel pomeriggio con sprazzi di sole, ma il vento rimane molto forte………&#8221; &#160; &#160; Evviva il tempo ideale per praticare il mio hobby preferito, pilotare aquiloni, quindi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Informazioni meteo per domani……. &#8221; molto nuvoloso con forti venti in mattinata, miglioramenti nel pomeriggio con sprazzi di sole, ma il vento rimane molto forte………&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-487"></span><br />
Evviva il tempo ideale per praticare il mio hobby preferito, pilotare aquiloni, quindi domani mattina alle 5:00, mi alzo, esco dal mio caldo lettuccio e vado nel campo fuori casa, per far volare il mio coloratissimo aquilone. (certe passioni ti fanno fare cose strane!)</p>
<p>Alla mattina con grande entusiasmo raggiungo il campetto fuori casa, il sole non è ancora nato ed il vento soffia forte e s&#8217;intravvedono minacciose nuvole, che scaricano fulmini, ma nonostante il brutto tempo faccio volare il mio aquilone.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2903.jpg"><img class="size-medium wp-image-497 aligncenter" title="kite 5" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2903.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Eccolo che si alza velocissimo nel cielo, e posso manovrarlo con precisione tirando le funi collegate all&#8217;aquilone, che si sposta a destra tirando la fune di destra, a sinistra tirando la fune di sinistra, ma attenzione…. un fulmine stava quasi per colpire il mio aquilone, evito la saetta senza nessuna difficoltà e ricomincio a spostarmi  ancora a destra, sinistra, sinistra, destra.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2912.jpg"><img class="size-medium wp-image-506 aligncenter" title="kite 8" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2912.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La mattina trascorre velocemente ed il sole splende nel cielo, sullo sfondo del mio campetto adesso vedo la città, le nuvole si sono calmate, ma stanno arrivando dei fastidiosi uccelli, quindi ricomincio a muovere l&#8217;aquilone a destra, sinistra, sinistra, destra, per evitare delle collisioni con questi volatili.</p>
<p>Che bella giornata!  Voglio passare tutto il giorno a far volare il mio bellissimo aquilone.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2784.jpg"><img class="size-medium wp-image-491 aligncenter" title="kite 3" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2784.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Simon Quernhorst è l&#8217;autore di questa piccola perla per Atari 2600, &#8221; KITE! &#8221; , un gioco che riesce da subito ad affascinarti per la sua semplicità, infatti è sufficiente prendere il joystick ed il tempo passa lieto, quasi come se stessimo facendo volare un vero aquilone.</p>
<p>La mia esperienza di video-giocatore m&#8217;insegna che la semplicità, fa la differenza per riuscire a creare un gioco di successo, se poi aggiungiamo una buona idea, come far volare un&#8217; aquilone!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2786.jpg"><img class="size-medium wp-image-499 aligncenter" title="kite 6" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2786.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Questa caratteristica rende il gioco molto interessante, infatti per segnare il trascorrere del tempo non appare nessun numero, ma viene scandito come in natura, dal sole.</p>
<p>Il sole nasce con l&#8217;alba, lentamente si sposta nel cielo, per poi tramontare. Il tempo del gioco in KITE, viene rappresentato proprio in questo modo. ( un&#8217;idea geniale)</p>
<p>Per quanto riguarda i comandi di gioco, il nostro aquilone si manovra con uno o due joystick, la seconda possibilità rispecchia la realtà, con le sue due funi per gli spostamenti. Fortunatamente il nostro autore, ha pensato bene di dare l&#8217;alternativa di giocare anche con un singolo joystick e anche qui, si nota l&#8217;insistenza alla semplicità, a tal punto che, anche per selezionare uno o due joystick basta muovere lo stesso, facendo apparire o scomparire il disegno di uno o due joystick (un&#8217;altra piccola idea geniale)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2794.jpg"><img class="size-medium wp-image-490 aligncenter" title="kite 2" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2794.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>L&#8217;obbiettivo del gioco è quello di raccogliere il numero più alto di puntini, che in maniera casuale appaiono nello schermo, il punteggio è posizionato sul fondo a destra dello schermo, ma quasi si fatica a vederlo, come se si volesse nasconderlo.</p>
<p>Osservando il gioco il tempo trascorre piacevolmente, e con grande divertimento si prende confidenza con la manovrabilità dell&#8217;aquilone, senza preoccuparti minimamente del punteggio, lentamente impari a schivare fulmini e uccelli e gradualmente il livello di difficoltà aumenta, gli uccelli cominciano a spostarsi oltre che a destra e a sinistra anche dall&#8217;alto al basso, i puntini cominciano a muoversi con movimenti simili a quelli dei fastidiosi volatili in questione.</p>
<p>Solo dopo parecchie partite ti preoccupi del punteggio, ogni puntino vale 3 punti, ma se vieni colpito da una saetta o uccello il colore dell&#8217;aquilone cambia di tonalità, ed il punteggio per ogni puntino scende al valore di 2 punti, se poi si viene colpito nuovamente l&#8217;aquilone cambierà ancora, con una tonalità più scura e ogni puntino raccolto farà guadagnare un solo punto e questa sarà l&#8217;ultima possibilità per far volare  l&#8217;aquilone, dopo di che se verrò colpito ancora, l&#8217;aquilone cadrà rovinosamente sul terreno.</p>
<p>Nel gioco si può notare l&#8217;assenza di qualsiasi tipo di selezione, come livelli, vite o altro, il tutto viene eseguito nel progredire del gioco, senza rendersene conto.</p>
<p>Graficamente il tutto è molto appagante, tutti gli oggetti e soggetti vengono disegnati molto bene, con movimenti precisi e fluidi, rimane come sempre l&#8217;audio un pò sotto tono, ma rispecchia molto fedelmente la realtà, immaginatevi di far volare un aquilone e per puro caso, proprio con un temporale in atto, l&#8217;unico rumore udibile sarebbe  il tuono.</p>
<p>Arriviamo alla parte dolente di KITE, questo gioco è una serie limitatissima, il motivo è semplice, stiamo parlando di una produzione homebrew, di un grande programmatore e  appassionato, SIMON QUERNHORST, che per una sua scelta decide di pubblicare il gioco nel 2009 in una quantità molto limitata, solo 35 cassette.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2907.jpg"><img class="size-medium wp-image-500 aligncenter" title="kite 7" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2907.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>In conclusione KITE è un bellissimo gioco, che crea dipendenza, quando si conclude una partita devi assolutamente rigiocare subito, per riuscire a concludere la giornata, sperando di raggiungere il massimo punteggio.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>THRUST PLUS &#8211; D.C. EDITION x ATARI 2600</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Sep 2012 17:35:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Solo, con la mia piccola astronave, introducendomi nelle viscere di pianeti a me sconosciuti. Solo io posso recuperare questi potentissimi KLYSTRON PODS. La mia grande capacità di manovrare astronavi nelle tortuose caverne è indiscutibile e il mio piccolo cannone inserito [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Solo, con la mia piccola astronave, introducendomi nelle viscere di pianeti a me sconosciuti.<br />
Solo io posso recuperare questi potentissimi KLYSTRON PODS. La mia grande capacità di manovrare astronavi nelle tortuose caverne è indiscutibile e il mio piccolo cannone inserito sulla navetta è l&#8217;unica arma che possiedo, ma più che sufficiente per minare la forza dell&#8217;impero Intergalattico</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2875.jpg"><span id="more-460"></span></a></p>
<p>Questa è la trama di THRUST, un gioco veramente spigoloso e difficile: parliamo di un&#8217;astronave stile Asteroids, ma con dimensioni più generose, con la quale bisogna condividere l&#8217;effetto della forza gravitazionale, verso il pianeta alieno che visitiamo. Per imparare a manovrare la nostra astronave bisogna fare molta pratica, ma dopo innumerevoli collisioni contro il terreno si riesce finalmente a stabilizzarla, con molta pazienza, piano&#8230; piano… perché il joystick è molto sensibile e una spinta più forte del dovuto manderebbe di nuovo in collisione l&#8217;astronave.</p>
<p>Appena comincio ad avere confidenza con i comandi e riesco a stabilizzare la mia astronave, ecco una torretta nemica, che cerca d&#8217;annientarmi, senza nessuna pietà, mandando in fumo tutti i miei precedenti sacrifici, nel stabilizzare l&#8217;astronave. Ma posso difendermi da queste torrette nemiche tramite uno scudo, che si attiva spingendo la leva del joystick verso il basso, oppure posso distruggere le torrette sparandogli, ma per colpirle devo tenere l&#8217;astronave indirizzata verso il nemico e fare fuoco, e ciò sempre affrontando i problemi di stabilità.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2878.jpg"><img class="size-medium wp-image-472 aligncenter" title="trust 1" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2878.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Non è tutto, purtroppo. Nella parte alta dello schermo è visualizzata la quantità del combustibile disponibile, e questo diminuisce in relazione alle continue spinte d&#8217;energia che diamo per stabilizzare l&#8217;astronave, quindi, dopo poco, mi ritrovo a cercare un contenitore d&#8217;energia per continuare la mia avventura. Per acquisire l&#8217;energia devo posizionare il retro dell&#8217;astronave sopra il contenitore, continuando a tenerla in equilibrio, e spingere verso il basso il joystick, facendo così uscire un raggio gravitazionale che recupera il combustibile.</p>
<p>Tutto questo è solo l&#8217;inizio delle mie difficoltà, perché il mio vero fine è di recuperare i preziosi KLYSTRON PODS: questi si trovano all&#8217;interno di tunnel, protetti dalle famose torrette nemiche e da barriere che si aprono solo sparando a  pulsanti posizionati nelle vicinanze. Superati questi ostacoli e raggiunto il mio obbiettivo, aggancio con la stessa procedura del recupero carburante il KLYSTRON POD e mi ritrovo a trainare questa pesantissima palla collegata a me, da una fune. Ecco, che la mia stabilità viene modificata nuovamente, e la sensazione è quella di correre con una palla di ferro legata ai piedi, bisogna muoversi piano……piano……perché il joystick è molto sensibile e una spinta più forte del dovuto, manda ancora una volta in collisione la mia astronave.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2879.jpg"><img class="size-medium wp-image-473 aligncenter" title="trust 2" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2879.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Adesso devo tornare indietro, e mi dirigo verso l&#8217;uscita del tunnel, ma lì accanto vedo un piccolo reattore nucleare: a cosa servirà? Tenendo stabilizzata l&#8217;astronave con grande difficoltà, sparo ripetutamente al piccolo reattore nucleare, il fumo che ne fuoriesce si ferma e le torrette smettono di spararmi, facendomi capire da chi traevano energia. Continuo a colpire il piccolo reattore che dopo innumerevoli colpi e continue spinte d&#8217;energia per mantenere la mia precaria stabilità, comincia a lampeggiare, facendo partire un conto alla rovescia&#8230; cosa significa? Preso dal panico fuggo nello spazio, sempre legato tramite la fune al KLYSTRON POD, che mi fa carambolare, per la forza di gravità di entrambe.</p>
<p>E&#8217; stata la mossa giusta: il pianeta dopo 10 secondi esplode, e io per aver recuperato il KLYSTRON POD vengo gratificato con un cospicuo bonus… wooow sono sempre il migliore!!!!!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2880.jpg"><img class="size-medium wp-image-474 aligncenter" title="trust 3" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2880.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Questo è tutto quello che vi aspetta con THRUST, un gioco che ami o odi, perché è talmente difficile che può diventare frustrante, ma più giochi, più capisci quanta cura nella programmazione THOMAS JENTZSCH vi ha dedicato, nel trasportare un vecchio gioco nato per home computer BBC Micro e COMMODORE 64, sul piccolo di casa ATARI.</p>
<p>Esistono tre versioni, pubblicate in periodi diversi, e dovuti all&#8217;evoluzione del gioco: la prima è semplicemente intitolata THRUST , pubblicata nel 2000, la seconda invece nominata THRUST PLUS &#8211; D.C. EDITION, e pubblicata nel 2002 (quella che io possiedo). La seconda si differenzia dalla prima per la possibilità di poter collegare dei comandi aggiunti come la pedaliera abbinata al driving controll o joystick, ma vi garantisco che così potrebbe venirvi un crampo al piede, per le continue spinte necessarie alla stabilizzazione dell&#8217;astronave. Infine, la terza ed ultima versione, THRUST PLUS &#8211; PLATINUM EDITION, pubblicata nel 2004, che implementa la musica di RON HUBBARD scritta per COMMODORE 64 e trasportata per l&#8217; ATARI 2600 da PAUL SLOCUM.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2897.jpg"><img class="size-medium wp-image-481 aligncenter" title="thrust 6" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2897.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La grafica è in stile vettoriale con una buona definizione degli sprites, il tutto si muove con fluidità in assenza di farfallio, carina la piccola centrale nucleare da cui esce il fumo. Per quanto riguarda la longevità del gioco, vi garantisco che pochi possono avvicinarsi a tanto, perché non è sufficiente memorizzare tutti i pianeti, bisogna anche imparare a stabilizzare la navicella e in aggiunta, nell&#8217;avanzare dei livelli, viene ribaltato tutto il senso gravitazionale, diventando sempre più difficile portare fuori il KLYSTRON POD senza avere una collisione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2874.jpg"><img class="size-medium wp-image-476 aligncenter" title="thrust 5" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2874.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Esistono 8 pianeti da esplorare, con 3 livelli di difficoltà: il più semplice è il livello Rookie, nel  quale non sono presenti gli ultimi 2 pianeti; poi i livelli Normal ed Expert, ma posso garantire che gli ultimi 2 pianeti sono di una difficoltà millimetrica.</p>
<p>I comandi sulla consolle sono i seguenti:</p>
<p>Il pulsante della difficoltà sinistro,  ha<strong> l</strong>a funzione di pausa, cosa rara per ATARI 2600, ma importante per questo gioco, perché a volte, la tensione è talmente alta, che diventa necessario fermarsi un attimo. Il pulsante della difficoltà destro, ha la funzione di compatibilità del formato TV PAL o NTSC. Il pulsante Select seleziona il livello di difficoltà e  in ultimo il pulsante di reset, per riprendere il gioco.</p>
<p>Il nostro Atari 2600 continua a stupirci e, perdonatemi la battuta, con effetti &#8220;speciali&#8221;: ogni anno viene realizzato software sempre migliore, e con TRUSTH PLUS &#8211; D.C. EDITION si è toccata l&#8217;eccellenza. L&#8217;aspetto grafico è molto buono, rappresentato in simil-vettoriale, con sprites enormi per lo standard della console, la giocabilità e longevità segna un nuovo limite, forse difficilmente superabile. Rimane solo l&#8217;aspetto audio, un po&#8217; sotto tono, ma per sopperire a questa carenza c&#8217;è l&#8217;edizione PLATINUM, che implementa la musica della già citata versione commodore 64.</p>
<p>Al momento mi sento di dire che con TRUSTH PLUS PLATINUM EDITION, l&#8217;Atari 2600 è stato spremuto fino all&#8217;ultimo bit, ma immancabilmente queste parole verranno smentite da un nuovo programmatore, che porterà ancora più lontano i limiti del piccolo VCS.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2889.jpg"><img class="size-medium wp-image-475 aligncenter" title="thrust 4" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2889.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>THRUST è il gioco per ATARI 2600 che un collezionista deve assolutamente giocare e possedere!!!!</p>
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