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	<title>the Retrogames Machine &#187; Tutorials</title>
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		<title>Tutorial: come convertire immagini per i computer Atari 8 bit</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Feb 2014 06:53:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tra i tanti mirabolanti slogan con cui venivano mitragliate le masse di potenziali acquirenti di home computer negli anni 80 ce n&#8217;era uno che probabilmente era il più ricorrente : &#8220;Qualità delle immagini incredibile&#8221;. E la cosa spesso, considerati i [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Tra i tanti mirabolanti slogan con cui venivano mitragliate le masse di potenziali acquirenti di home computer negli anni 80 ce n&#8217;era uno che probabilmente era il più ricorrente : &#8220;Qualità delle immagini incredibile&#8221;. E la cosa spesso, considerati i tempi, non mancava di verità anche se poi alla fine tutta sta &#8220;meraviglia&#8221; nel 90% dei casi si riduceva ai classici giochini con una manciata di pixel in movimento e non si riusciva ad ammirare le reali capcità che molte di queste macchine lasciavano inespresse &#8220;sotto al cofano&#8221;.</p>
<p>Oggi però abbiamo la possibilità di toccare con mano le (davvero) incredibili capacità grafiche di un computer di 35 anni fa convertendo qualsiasi immagine in un formato visualizzabile su tale macchina cosí da renderci conto di cosa era davvero capace il simpatico &#8220;mostriciattolo da salotto&#8221;.</p>
<p><span id="more-7160"></span></p>
<p>Filippo Santellocco, massima autorità italiana di Atari (e di Jovetic come dice Simone Guidi), ci speiga come convertire immagini per usarle sui computer della famiglia Atari 8 bit, macchine veramente avvenieristiche quando furono introdotto e le cui capacità grafiche sono rimaste ineguagliate fino all&#8217;avvento delle macchine a 16 bit.</p>
<p>Ma cediamo, finalmente, la parola a Filippo ed andiamo al sodo&#8230;</p>
<div id="attachment_7157" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/PhilSan.jpg"><img class="size-medium wp-image-7157" alt="PhilSan oggi ci spiega: convertire immagini per Atari 8-bit" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/PhilSan-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">PhilSan oggi ci spiega come convertire immagini per Atari 8-bit, iniziando da se stesso&#8230;</p></div>
<p>Le caratteristiche grafiche dell&#8217;Atari 800 del 1979 erano straordinarie. Riuscivano a competere con quelle del ben più recente Commodore 64 (1982), vincendo per palette (256 colori contro 16) e overscan e perdendo per alta risoluzione e sprite.</p>
<p>Si occupa della gestione dei modi grafici il coprocessore Antic, che esegue un programma denominato <i>display list</i>. Variando questo programma è possibile ottenere schermate con molti modi grafici e colori.</p>
<p>Oggi non è necessario essere programmatori per saggiare le caratteristiche dei computer Atari; esiste un programma per PC, RastaConverter, di Jakub &#8216;Ilmenit&#8217; Debski, che converte le immagini da PC ad Atari.</p>
<p>L&#8217;elaborazione richiede un po&#8217; di tempo perché il programma sfrutta tutte le caratteristiche avanzate dei computer (cambio dei registri di colore e sprite) per ottenere la migliore immagine.</p>
<p>Per prima cosa scaricate questo <a title="RastaConverter" href="http://www.santellocco.com/atari/software/RastaConverter.zip" target="_blank">file .zip</a> (v. 06.2013) e scompattatelo dove volete.</p>
<p>Fate doppio clic su RCGUI.exe.</p>
<p>Cliccate sul riquadro sotto &#8220;File&#8221; e selezionate un&#8217;immagine da convertire da 320&#215;240 pixel.</p>
<p>In &#8220;Number of solutions&#8221; consiglio di inserire il valore &#8220;10000&#8243;.</p>
<p>È possibile variare altri parametri, i più importanti dei quali sono &#8220;Dithering&#8221; e &#8220;Palette&#8221; (consiglio le palette &#8220;Altirra&#8221;, &#8220;laoo&#8221; oppure &#8220;OlivierP&#8221;).</p>
<p>Si può inoltre chiedere al programma di privilegiare alcune parti dell&#8217;immagine creando un file &#8220;maschera di dettaglio&#8221;, sempre da 320&#215;240 pixel; le zone di colore bianco di questa maschera indicheranno al programma a quali zone dell&#8217;immagine da convertire prestare maggiore attenzione. Per caricare questo file fare clic sul riquadro sotto &#8220;Mask&#8221;.</p>
<p>La preview del risultato finale è visualizzabile facendo clic su &#8220;Preprocess preview&#8221;; questo passaggio è utile per testare velocemente i migliori settaggi.</p>
<p>Facendo clic su &#8220;Convert!&#8221; si avvia il processo di conversione e apparirà una finestra con tre immagini: la prima è l&#8217;immagine originale, la seconda è il risultato attuale della conversione, la terza è l&#8217;ipotetico risultato finale (non sempre raggiungibile).</p>
<p>Quando si è soddisfatti del risultato dell&#8217;immagine centrale, premere il tasto &#8220;S&#8221; per salvare, chiudere la finestra facendo clic sulla &#8220;X&#8221; in alto a destra, fare clic su &#8220;Create executable file&#8221; e dare un nome al file eseguibile che verrà creato.</p>
<p>A questo punto, se ai file &#8220;xex&#8221; in Windows avete associato un emulatore, questo si aprirà mostrandovi il risultato della vostra conversione. Comunque il file è stato salvato nella cartella del programma.</p>
<p>Maggiori informazioni sul funzionamento di RastaConverter sono visualizzabili facendo clic su &#8220;Open help file&#8221; oppure visitando il <a title="Sito di RastaConverter" href="https://github.com/ilmenit/RastaConverter" target="_blank">sito </a>del programma.</p>
<p>Per invogliarvi a provare, ecco alcune immagini da me convertite:</p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/Atari8-bit400800XLXEgraphics_cr.jpg"><img class="size-medium wp-image-7151 aligncenter" alt="Atari8-bit400800XLXEgraphics_cr" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/Atari8-bit400800XLXEgraphics_cr-300x217.jpg" width="300" height="217" /></a></p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/Atari8-bit400800XLXEgraphics_cr1.jpg"><img class="size-medium wp-image-7152 aligncenter" alt="Atari8-bit400800XLXEgraphics_cr1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/Atari8-bit400800XLXEgraphics_cr1-300x218.jpg" width="300" height="218" /></a></p>
<p>Conoscete altri home computer del 1980 (ma anche degli anni immediatamente successivi) in grado di eguagliare questi risultati?</p>
<p><em>(Articolo originariamente pubblicato da Filippo Santellocco sulla sua <a title="Filippo Santellocco" href="http://www.santellocco.com/atari/consigli.htm#grafica" target="_blank">pagina web </a>. Si ringrazia l&#8217;autore per averne consentito la pubblicazione su The Retrogames Machine)</em></p>
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		<title>Videotutorial &#8211; Pulizia slot cartucce Nintendo NES</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2014/01/14/pulizia-slot-cartucce-nintendo-nes/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jan 2014 07:30:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Nintendo NES, gioia e dolore di ogni appassionato video giocatore&#8230; Gioia ovviamente per gli innumerevoli capolavori che annovera nel suo parco titoli, capaci di regalare ore e ore di divertimento più sfrenato. Dolore senza dubbio per quel BASTARDISSIMO slot [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Il Nintendo NES, gioia e dolore di ogni appassionato video giocatore&#8230; Gioia ovviamente per gli innumerevoli capolavori che annovera nel suo parco titoli, capaci di regalare ore e ore di divertimento più sfrenato.</p>
<p>Dolore senza dubbio per quel BASTARDISSIMO slot cartucce che ogni 3&#215;2 ci faceva imprecare le alte sfere celesti a causa dei suoi malfunzionamenti.</p>
<p>Se siete rimasti senza aria nei polmoni a forza di &#8220;soffiare&#8221; per cercare di far partire la vostra copia di Megaman, traquilli, il nostro Igor vi dice come fare&#8230;</p>
<p><span id="more-7008"></span> Con la solita chiarezza e semplicità espositiva senza però rinunciare ai dettagli tecnici e agli approfondimenti del caso, il nostro Igorstellar vi spiegherà passo passo come riportare a nuova vita lo slot cartucce del vostro Nintendo NES.</p>
<p>Buona visione!!</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/dEp__AcHMK8" height="315" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>C64 &amp; Infinity ITS: editing files .TAP</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Sep 2013 16:35:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao ragazzi, eccomi di nuovo a parlare di files .TAP! Oggi voglio puntualizzare giusto 2 cosette sull&#8217;editing dei file .TAP. Con la macchina originale usiamo datassete e cassette senza problemi (azimuth e danni del tempo a parte), con i vari [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Ciao ragazzi, eccomi di nuovo a parlare di files .TAP!<br />
Oggi voglio puntualizzare giusto 2 cosette sull&#8217;editing dei file .TAP.</p>
<p>Con la macchina originale usiamo datassete e cassette senza problemi (azimuth e danni del tempo a parte), con i vari emulatori non abbiamo che l&#8217;imbarazzo della scelta tra opzioni e settaggi vari.<br />
L&#8217;editing di un file .TAP può invece diventare importante, e in alcuni casi vitale, se usiamo il modulo ITS Infinity.<br />
A chi non sapesse di cosa io stia parlando, consiglio di visitare <a title="ITS" href="http://retrogamesmachine.wordpress.com/2013/07/08/its-module-per-c64sd-v2-infinity-by-manosoft-disponible/" target="_blank">questa</a> pagina per l&#8217;ITS, <a title="Infinity" href="http://retrogamesmachine.wordpress.com/2012/09/17/c64sd-v2-0-infinty-disponibile/" target="_blank">quest&#8217;altra</a> per l&#8217;Infinity.</p>
<p><span id="more-4848"></span></p>
<p>Ho deciso di scrivere questo articolo dopo l&#8217;esperienza di qualche giorno fa col gioco &#8220;<a title="Creatures II" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Creatures_II:_Torture_Trouble" target="_blank">Creatures II</a>&#8220;, ovviamente per C64.<br />
Vi espongo la vicenda riassumendo il più possibile, anche se non semplice.<br />
La cassetta originale del gioco è su 2 lati. Di conseguenza, i dump che si trovano in rete, o quelli che creeremo dalla nostra cassetta originale, sono relativi a latoA.tap e latoB.tap.<br />
Su ITS Infinity non c&#8217;è possibilità di &#8220;cambiare lato&#8221; (almeno AL MOMENTO!), in quanto bisognerebbe swappare un file .tap (cosa possibile invece coi D64).<br />
Allora ho ben pensato di UNIRE questi 2 file. Per unirli ho usato il programma JTap, scaricabile <a title="Jtap - JoinTap" href="http://www.mediafire.com/?1ozkivuna8n7ez1" target="_blank">qui</a> (vi dirò più avanti come usarlo, ma è semplicissimo).<br />
Una volta uniti, ricavato quindi il file unico, messo sull&#8217;ITS e avviato, sembrava bloccarsi.<br />
In realtà non era così, e ho potuto verificare ciò solo grazie al Vice. Caricato il file da Vice, mi sono accorto che il gioco chiedeva di cambiare lato arrivato circa a 90, poi restava fissa a schermo la videata che invitava a girare la cassetta. Ho attivato il Warp Mode su Vice, e in effetti dopo un bel pò di tempo ha iniziato realmente a caricare il gioco. Ha finito il caricamento a circa 360 (counter). Impossibile, pensavo! Erano circa 25 minuti su macchina reale!<br />
La spiegazione c&#8217;era. Unendo infatti i 2 tap, avevo unito il lato A, composto da parte di programma + nastro VUOTO e il lato B, composto allo stesso modo.</p>
<p>Ciò che era necessario era togliere quel vuoto dal lato A, in modo da rendere contigui la fine programma del lato A e l&#8217;inizio programma lato B (ovviamente lo spazio vuoto del lato B dopo il programma è ininfluente).</p>
<p>Mi serviva quindi un programma capace di tagliare un file .TAP&#8230;.ma&#8230;non esistono (che io sappia) programmi del genere.</p>
<p>Ho quindi pensato che l&#8217;unica via era quella di convertire il .TAP in file .WAV, in modo da poterci &#8220;lavorare&#8221; con un qualsiasi programma di editing audio.<br />
A questo scopo, nel package della Infinity (scaricabile dal sito <a title="Manosoft Damiano Colombari" href="http://www.manosoft.it/" target="_blank">Manosoft </a>di Damiano Colombari ), è presente, nella cartella PCUTIL un programmino utilissimo che gira sotto windows: Audiotap (scaricatelo da <a title="AudioTap (wav&lt;-&gt;tap conversion)" href="http://www.mediafire.com/?bmk46kfb8xxo1ni" target="_blank">qui</a>).</p>
<p>Tramite questo piccolo sw, è stata possibile la conversione di un .tap in .wav e la riconversione di un .wav in .tap.</p>
<p>Convertito il file, l&#8217;ho aperto con programma di audio editing, in modo da tagliare ciò che non mi serviva. Io ho usato Audacity, programma free e molto leggero (scaricate da <a title="Audacity Audio Editor" href="http://audacity.sourceforge.net/download/" target="_blank">qui</a>).</p>
<p>Nel nostro caso, la parte iniziale della traccia rappresenta il programma, la parte finale (a destra, la riga continua) tutto ciò che possiamo eliminare.</p>
<div id="attachment_4853" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/audacityok.png"><img class="size-medium wp-image-4853" title="Audacity" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/audacityok.png?w=300" width="300" height="79" /></a><p class="wp-caption-text">A sinistra la traccia del programma.<br />La linea continua rappresenta il &#8220;vuoto&#8221;, quindi la parte da eliminare.</p></div>
<p>Una volta salvata la traccia senza &#8220;vuoto&#8221;, mi sono trovato quindi un nuovo file .wav.<br />
Tornato al programma Audiotap, ho convertito questa volta da .wav a .tap.<br />
In questo modo avevo il file modificato del lato A e il file originale del lato B.</p>
<p>Sono quindi tornato a JTap (acronimo di Join Tap), in modo da unire il lato A modificato e il lato B.<br />
Usare Jtap è semplicissimo. Basta mettere i 2 file .tap da unire all&#8217;interno della cartella del programma Jtap. Aprire poi il prompt dei comandi di Windows (si, funziona con riga di comando), andare con i ben noti comandi cd etc etc nella cartella del file, ed eseguire il comando Jtap A.tap B.tap AB.tap, dove ovviamente A.tap è il file relativo al lato A, B.tap è quello relativo al lato B, e  AB.tap è un nome file che sceglieremo noi per la creazione del file unione.</p>
<p>Tornando alla mia storia, creato il file con Jtap, ho provato questo su Vice. Ottimo, invece che a 360 circa, il counter dell&#8217;emulatore si fermava a circa 170!<br />
Ho ovviamente provato il file su ITS Infinity, e tutto funzionava alla perfezione.</p>
<div id="attachment_4852" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/loading-ok.png"><img class="size-medium wp-image-4852" alt="Il file &quot;joined&quot; di Creatures II  carica su ITS." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/loading-ok.png?w=225" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il file &#8220;joined&#8221; di Creatures II carica su ITS.</p></div>
<p>Vi assicuro che queste operazioni che sembrano macchinose e astruse, sono invece semplicissime, conoscendo un minimo i programmini necessari.</p>
<div id="attachment_4854" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/generaleok.png"><img class=" wp-image-4854 " alt="In alto a destra il programma Jtap con relativa sintassi. In basso Audiotap, semplicissimo da usare. In alto a sinistra Creatures 2 caricato con Vice. Notate il counter, a 175 invece dei 360 necessari prima della modifica del file .TAP." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/generaleok.png?w=300" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">In alto a destra il programma Jtap con relativa sintassi.<br />In basso Audiotap, semplicissimo da usare.<br />In alto a sinistra Creatures 2 caricato con Vice. Notate il counter, a 175 invece dei 360 necessari prima della modifica del file .TAP.</p></div>
<p>Spero che questa mia vicenda narrata in questo articoletto possa essere utile a chi, come me, ama sperimentare e andar oltre a quelli che possono APPARIRE limiti in un hardware come l&#8217;Its.<br />
Come vi sarete resi conto leggendo queste righe, in realtà basta modificare un pò di file per aggirare quello che a prima vista potrebbe sembrare un limite inaggirabile.</p>
<p>Divertitevi con altri file, provate tutto sulle vostre macchine!<br />
Un gioco con una struttura simile è per esempio Nobby the aardvark..<br />
Provate con quello!</p>
<p>Alla prossima, enjoy!</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Test caricamento IK+ C64: WinVice vs ITS Infinity</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Aug 2013 13:16:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In tanti mi hanno chiesto delucidazioni sul funzionamento del modulo ITS Infinity. Molte domande sui tipi di file, sull&#8217;installazione&#8230;.alcuni mi hanno chiesto della velocità. In particolar modo se la velocità di caricamento di un gioco da ITS Infinity risulta uguale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>In tanti mi hanno chiesto delucidazioni sul funzionamento del modulo ITS Infinity.<br />
Molte domande sui tipi di file, sull&#8217;installazione&#8230;.alcuni mi hanno chiesto della velocità.<br />
In particolar modo se la velocità di caricamento di un gioco da ITS Infinity risulta uguale o simile a quella di un datassette reale su C64.<br />
Ho fatto questo confronto con un pc con WinVice, perchè già tempo fa provai le velocità di un reale c64 e l&#8217;emulatore (ovviamente sullo stesso file) e risultavano pressochè identiche.</p>
<p>Ho scelto International Karate + perchè ha un tempo di caricamento abbastanza lungo da poter fare un confronto sensato sui tempi reali.<br />
Il video è senza tagli, quindi abbastanza noioso, però i curiosi potranno assistere a un reale caricamento di International Karate + da ITS Infinity.</p>
<p>Buona visione!</p>
<p><span id="more-4807"></span><br />
<iframe src="//www.youtube.com/embed/At6epCffO6g" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe><br />
&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Amiga &#8211; Installazione Classic Workbench su macchina reale</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/08/01/amiga-installazione-classic-workbench-su-macchina-reale/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Aug 2013 07:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti, amici di The Retrogames Machine e benvenuti nuovamente ai nostri video. Oggi parliamo di Amiga e per la precisione di come installare il Classic Workbech su una Amiga reale. Prima di tutto, ovviamente, diciamo cos&#8217;è il CWB. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Ciao a tutti, amici di The Retrogames Machine e benvenuti nuovamente ai nostri video.</p>
<p>Oggi parliamo di Amiga e per la precisione di come installare il Classic Workbech su una Amiga reale.</p>
<p>Prima di tutto, ovviamente, diciamo cos&#8217;è il CWB.</p>
<p>Ebbene il CWB non è altro che una distribuzione del Workbench &#8220;classico&#8221; appunto (ove per classico si intende PRECEDENTE alla release 3.9 di AmigaOS) opportunamente corredato di una serie di programmi ed utilità che renderanno il vostro Amiga dotato di quanto necessario per un utilizzo quanto più completo possibile.</p>
<p>Una volta installato sulla vostra macchina avrete a disposizione una consistente collezione di programmi per tutti i gusti e necessità.</p>
<p>Utility per la gestione dei dischi (come Directory Opus), programmi di grafica (Personal Paint) tracker per i mod, il WHD load e tanti altri uniti a &#8220;add-on&#8221; per migliorare l&#8217;esperienza utente nell&#8217;uso del WB (nuovi menu e funzionalità di quello che oggi definiremmo &#8220;desktop&#8221;).</p>
<p>Ma andiamo a presentare il nostro video e a spiegare nel dettaglio la procedura di installazione.</p>
<p><span id="more-4041"></span></p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/HdpAl3zevyE" height="315" width="400" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>In questo video, che potete trovare sul <a title="Canale YouTube di the Retrogames Machine" href="http://www.youtube.com/user/retrogamesmachine" target="_blank">Canale YouTube di RGM</a>,  mostriamo nel dettaglio le operazioni da compiere per, appunto, installare il Classic Workbench su un Amiga 1200 reale.</p>
<p>Forse qualcuno di voi ad un primo sguardo rimarrà impressionato e scoraggiato dalla lunghezza del video (UN&#8217; ORA E MEZZA!!!), ma tranquilli&#8230; è tagliato!! <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Purtroppo la procedura di installazione, soprattutto per quanto concerne la mera copia dei files è molto lunga (anche e soprattutto tenendo presente l&#8217;architettura Amiga dell&#8217;epoca sicuramente non veloce come le macchine che usiamo oggi), e comprendiamo che &#8220;ciucciarsi&#8221; 90 minuti abbondanti di video può essere sfiancante ma il il filmanto è (crediamo) dettagliatissimo e non lascia (quasi) nulla al caso.<br />
A parte concetti basilari di Amiga (come ad esempio installare semplicemente il WB su hard disk o i driver PCMCIA) quasi nulla viene dato per scontato, anzi&#8230; i concetti vengono trattati in maniera estremamente semplice e non tecnica in modo che anche i meno pratici con Amiga potranno setirsi a proprio agio (o almeno questo è l&#8217;idea di base).<br />
Ci auguriamo quindi che apprezzerete il nostro sforzo e soprattutto il prodotto finale che vi orffiamo a corredo di quest&#8217;articolo.</p>
<p><span style="font-size: 15px; font-style: inherit; line-height: 1.625;">Prima di tutto precisiamo che per poter effettuare l&#8217;installazione avremo bisogno dell&#8217;emulatore Amiga WinUAE in quanto il CWB viene distribuito sotto forma di file HDF che andrà montato sotto WinUAE come fosse un hard disk di un sistema Amiga per poter poi essere &#8220;esportato&#8221; su un supporto fisico così da essere finalmente collegato su un Amiga.</span></p>
<p>Esistono essenzialmente due procedure per fare ciò (più varie &#8220;variazioni sul tema&#8221; più o meno fantasiose sviluppate personalmente da ogni utente per le sue particolari necessità).<br />
Una prevede l&#8217;estrazione dell&#8217;hard disk interno di Amiga, il suo collegamento al PC e il &#8220;mount&#8221; in WinUAE per procedere finalmente a trasferire i file dell&#8217;HDF direttamente nell&#8217;HD in file system Amiga.</p>
<p>La seconda è estremamente più laboriosa e lunga ma MOLTO MENO INVASIVA e soprattutto alla portata di tutti, in special modo di coloro i quali non hanno voglia (per la ragione che sia) di cimentarsi con il cacciavite a smontare il proprio Amiga.</p>
<p>Per questo motivo focalizzeremo la nostra attenzione nel dettagliare questo SECONDO metodo di installazione.</p>
<p>Possiamo essenzialmente dividere la procedura di installazione in due parti ben distinte più una parte preventiva di preparazione.</p>
<p>La parte di preparazione consiste nel ottenere i file del CWB da internet e approntare tutto il materiale ed i supporti necessari alle operazioni.</p>
<p>Successivamente opereremo tramite PC per ottenere i file che andremo a trasfereire su Amiga.</p>
<p>In ultimo caricheremo i dati necessari sulla nostra macchina e procederemo all&#8217;installazione degli stessi.</p>
<p>Prima di iniziare andiamo ad elencare tutto ciò di cui avremo bisogno per la buona riuscita delle operazioni di installazione per assicurarci di avere tutto l&#8217;occorrente prima di metterci all&#8217;opera e renderci conto solo all&#8217;ultimo momento (o peggio NEL BEL MEZZO delle cose) di non poter proseguire per non aver a disposizione qualcosa di fondamentale.</p>
<p>- Un Amiga con KS 2.0 o superiore e chipset grafico ECS o superiore con almeno 2 mb di RAM (quindi A500+ o successivo)</p>
<p>- un hard disk diviso in due partizioni dove installare il CWB e i file di supporto (va benissimo un CF collegata al canale IDE dell&#8217;Amiga tramite adattatore ad hoc)</p>
<p>- lettore di CF PCMCIA e relativa scheda Compact Flash</p>
<p>- driver per il lettore PCMCIA</p>
<p>- TransADF (applicazione similare) per il trasferimento su disco fisico di un file .adf</p>
<p>- il pacchetto del CWB</p>
<p>- i dischetti del Workbench</p>
<p>- emulatore WinUAE</p>
<p>- .adf del Workbench</p>
<p><strong>¡¡¡IMPORTANTE!!!</strong></p>
<p><strong>Per far funzionare il WinUAE e per portare a termine la procedura di installazione del Classic WB sono necessari le immagini del KICKSTART e gli .adf del WORKBENCH.</strong></p>
<p><strong>Sono file facilmente reperibili in internet ma ricordiamo che sia i Kickstart che il Workbench sono tutt&#8217;ora SOTTO COPYRIGHT e pertanto non siete legittimati ad usarli. Teoricamente dovreste usare i dump del VOSTRO Kickstart e dei VOSTRI dischi Workbench.</strong></p>
<p>Detto questo acciamo notare che ancorché non indispensabile è ESTREMAMENTE CONSIGIABILE che la macchina sia dotata di supporto per PCMCIA in modo da facilitare lo scambio di files con il PC senza dover ricorrere alla creazione di &#8220;sterminate&#8221; serie di dischetti. Di fatto, quindi, NON SI CONSIGLIA l&#8217;A500+ come macchina su cui installare il CWB ancorché ciò sia effettivamente possibile.</p>
<p>Sottolineiamo che tale particolare procedura necessaria esclusivamente per tale macchina NON sarà affrontata in questo &#8220;tutorial&#8221;.</p>
<p>Per questo tutorial la macchina che utilizzeremo sarà un Amiga1200 KS 3.1 con espansione di memoria MBX che aggiunge 4 Mb di fast ram e coprocessore 68881, drive esterno, CF-HardDisk interno da 1 Gb in due partizioni da 512 Mb ognuna, lettore schede CF su PCMCIA e scheda CF Transcend da 4 Gb e Workbench 3.1.</p>
<p>Una nota riguardo alla memoria e alle partizioni.</p>
<p>In un sistema Amiga &#8220;base&#8221; se si installano più di 4 Mb di fast RAM il sistema la indirizza utilizzando gli address della PCMCIA che quindi risulta inservibile (per questo ho downgradado la mia espansione da 8 a 4 Mb).</p>
<p>Per quanto riguarda le partizioni queste non possono essere più di 2 Giga ognuna per una somma TOTALE di massimo 8 Gb.</p>
<p>Tutti questi limiti sono bypassbili con metodi e procedure NON oggetto di questo tutorial.</p>
<p>andiamo quindi a vedere dove è possibile ottenere tale pacchetto e la procedura da seguire per l&#8217;installazione.</p>
<p>Dirigiamoci a questo indirizzo web http://classicwb.abime.net/ e per prima cosa scarichiamo la versione del Classic WB che ci interessa.</p>
<p>Clickando su ognuna delle versioni presenti nella pagina vengono indicati i requisiti minimi necessari che dovrà avere la macchina su cui abbiamo intenzione di installare il CWB.</p>
<p>In questa pagina http://classicwb.abime.net/classicweb/requirements.htm troverete dettagli approfonditi sulla configurazione minima richiesta per ogni versione di CWB.</p>
<p>Considerate le caratteristiche della macchina che andremo ad utilizzare, per la nostra prova scaricheremo la versione FULL.</p>
<p>Una volta scaricato ed estratto il pacchetto ci troveremo con i seguenti files:</p>
<p>Instructions (cartella contenente un readme)</p>
<p>ClassicWB.uae (file di configurazione per l&#8217;emulatore UAE)</p>
<p>System.hdf (un file hard disk “virtuale” da usare con UAE)</p>
<p>Real_Amiga_Install-zip (contenente un file .adf che dovremo convertire a disco reale)</p>
<p>Quello che dovremo fare ora è avviare l&#8217;emulatore WinUAE, caricare il file di configurazione che abbiamo trovato nel pacchetto scaricato, montare il file System.hdf, come hard disk del nostro sistema emulato e avviare l&#8217;emulazione utilizzando un Kickstart 3.0 o 3.1 per Amiga1200.</p>
<p>Il sistema caricherà dal file HDF la procedura di installazione del disco virtuale del Classic Workench e a questo scopo nel corso della procedura richiederà “l&#8217;inserimento “dei dump .adf dei dischi del Workbench. Se utilizzerrete il WB 3.1 l&#8217;installer vi chiederá se vorrete aggiornare il CWB alla versione 3.1.</p>
<p>Dopo aver caricato i vari dischetti del WB passerete attraverso una procedura di installazione e configurazione di varie caratteristiche dell&#8217;ambiente di lavoro.</p>
<p>Portata a termine questa procedura il vostro CWB è pronto ed installato.</p>
<p>Adesso non dovremo far altro che creare un file .zip del sistema ovvero dell&#8217;intero contenuto del nostro drive DH0 ed esportarlo al nostro sistema “reale” Windows in modo da poterlo trasferire su una scheda compact flash e trasferirlo sul nostro Amiga.</p>
<p>Per far questo dovremo utilizzare una funzionalità del WinUAE che troveremo sotto la sezione Hard Disk e precisamente la funzione “Add Drive or Drectory” che permetterà di montare un directory del nostro sistema Windows nell&#8217;emulatore come fosse un disco Amiga e utilizzarla quindi come “ponte” per trasferire file tra l&#8217;Amiga emulato e il PC.</p>
<p>Nelle opzioni di questa funzionalità indichiamo “PC” come Device Name, come Label inserite quello che volete e infine selezionate la cartella che volete usare come “ponte”. Potete anceh utilizzare direttamente la scheda CF se collegata al sistema.</p>
<p>Avviato l&#8217;emulatore troveremo l&#8217;icona che indica la nostra cartella Windows correttamente vista come disco Amiga.</p>
<p>Apriamo a questo punto Directory Opus, selezioniamo PC: nella destra della finestra e DH0: nella parte sinistra, premiamo il pulsante ALL, assicuriamoci che si selezionino tutti i file della colonna sinisrta (corrispondenti all&#8217;intero contenuto di DH0:) e premiamo il pulsante ZIP.<br />
Inseriamo come nome del file .zip che andremo a creare “System” e attendiamo che si crei il file compresso con tutti i file di DH0:</p>
<p>A questo punto abbiamo finito con l&#8217;emulatore.</p>
<p>Se non abbiamo usato la scheda CF come “ponte” carichiamoci sopra il nostro file System.zip.</p>
<p>Ora inserendo la CF nel lettore PCMCIA e collegandolo all&#8217;Amiga potremo trasoprtare il System.zip nel nostro computer.</p>
<p>Una precisazione.</p>
<p>Ricordate che perché il vostro Amiga riconosca il lettore di schede PCMCIA il vostro sistema dovrà essere precedentemente e opportunamente installato su disco rigido e provvisto dei drivers PCMCIA. Ricordate che non è possibile installare i drivers su un sistema funzionante a dischetti.</p>
<p>Il nostro scopo è fondamentalmente trasportare il file System.zip su DH0: e successivamente (o precedentemente) cancellare tutti i file su DH0: salvo, ovviamente, il nostro System.zip che dovrà rimanere L&#8217;UNICO FILE presente sul disco fisso.</p>
<p>Ci sono vari sistemi per ottenere questo risultato tutti più o meno validi secondo la vostra configurazione e le vostre esigenze o preferenze.</p>
<p>Nel video a corredo di questo articolo illustriamo uno dei tanti metodi ma, come detto, non l&#8217;unico. Non sindacheremo sulle vostre scelte l&#8217;importante è che alla fine otteniate il risultato voluto ovvero che sul vostro DH0 non siano presenti altri file se non il System.zip.</p>
<p>Attenzione!!! Per evitare problemi di corruzione del file System.zip da Compact Flash a DH0: verificate tramite gli HDTools del WB che il valore Max Transfer delle partizioni del vostro HD interno sia  0x1FE00 (soprattutto nel caso che usiate una scheda di memoria acnhe come HD interno) .<br />
Nel video troverete indicazioni dettagliate su come verificare e, nel caso, modificare questo valore.</p>
<p>Ok, siamo quasi alla fine.</p>
<p>Riavviamo il sistema utilizzando il dischetto “fisico” PRECEDENTEMENTE OTTENUTO a partire dal file .adf Real_Amiga_Install presente nel pacchetto del CWB (l&#8217;avete creato il disco reale prima di cancellare tutto il sistema vero?).</p>
<p>A questo punto lo script di installazione cercherà su DH0: il file System.zip ed inizierà a scompattarlo nel vostro hard disk.</p>
<p>Armatevi di santa (SANTISSIMA) pazienza dato che la procedura è moooooooooooooooooolto lunga.</p>
<p>Alla fine finalmente potrete godere del CWB sul vostro Amiga perfettamente funzionante e configurato.<br />
A questo punto non dimenticate di reinstallare i driver per le periferiche che possedete (sicuramente per la porta PCMCIA) e gustatevi tutte le nuove interessanti caratteristiche che vi offrirà il vostro sistema.</p>
<p>Spero davvero che questo articolo possa esservi stato utile e personalmente vi invito davvero a imbarcarvi in questa procedura di installazione per quanto lunga e noiosa possa essere, perché vi garantisco che al termine la vostra “Amiga Experience” ne risulterà enormemente migliorata.</p>
<p>P.S. voglio pubblicamente ringraziare Fabio &#8220;Biofaz&#8221; Peroni per avermi fatto conoscere il Classic Workbench e aiutato in molte questioni &#8220;Amiga related&#8221; e Daniele Rippa che attraverso il nostro gruppo FB <a title="Amiga User Italia" href="https://www.facebook.com/groups/AmigaUserItalia/" target="_blank">Amiga User Italia</a> mi ha risolto il problema relativo al valore Max Transfer. Grazie ragazzi senza di voi non ce l&#8217;avrei fatta!!</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Video guida &#8211; Rimontare uno ZX Spectrum  +2 by IgorStellar</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/07/15/video-guida-rimontare-uno-zx-spectrum-2-by-igorstellar/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jul 2013 07:56:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Avevate trovato quel tutorial che spiegava cosí bene come fare quella piccola modifica che avrebbe migliorato incredibilmente la qualità di quel dettaglio sul vostro Spectrum +2, allora vi siete detti: &#8220;Ma si, che ci vuole? Lo faccio!&#8221;. E cosí è [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Avevate trovato quel tutorial che spiegava cosí bene come fare quella piccola modifica che avrebbe migliorato incredibilmente la qualità di quel dettaglio sul vostro Spectrum +2, allora vi siete detti: &#8220;Ma si, che ci vuole? Lo faccio!&#8221;.</p>
<p>E cosí è stato armati di cacciavite e tanta pazienza avete smontato pezzo per pezzo il vostro amato gingillo, raggiunto il luogo &#8220;fatidico&#8221;, eseguito la modifica con una perizia senza pari&#8230;</p>
<p>Siete davvero orgogliosi di voi stessi. Bravi! Complimenti!</p>
<p>Adesso rimontate tutto e siete pronti&#8230; Come? Non sapete da dove cominciare a rimettere insieme i &#8220;miliardi&#8221; di pezzi che giacciono sparpagliati sul vostro tavolo?</p>
<p>Ahia&#8230;. meno male che c&#8217;è Igor&#8230;.</p>
<p><span id="more-3042"></span></p>
<div id="attachment_6236" style="width: 250px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/igrostellar.jpg"><img class=" wp-image-6236 " alt="igrostellar" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/igrostellar-300x276.jpg" width="240" height="221" /></a><p class="wp-caption-text">Grande Igor!</p></div>
<p>In questo video il nostro amico ci mostra come rimettere assieme uno Spectrum +2 (grigio) precedentemente smontato.</p>
<p>Il video è senza commento (accompagnato invece da un brano musicale), ma come sempre estremamente chiaro.</p>
<p>Se preseterete attenzione sicuramente riuscirete senza sforzo a rimettere insieme il vostro Spectrum.</p>
<p>Come sempre grazie ad Igor per i suoi video e buona visione  a tutti.</p>
<p>[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=4KS4ZGPKb-g&amp;w=560&amp;h=315]</p>
<p><a title="Rimontare Spectrum +2" href="https://www.youtube.com/watch?v=4KS4ZGPKb-g" target="_blank">Rimontare uno ZX Spectrum +2  - Canale YouTube di IgorStellar</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>ITS+C64SD INFINITY: prova multiload con cartuccia reset</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jul 2013 17:17:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cassette da edicola, venite a meee!!! Finalmente su infinity+ITS avrò la possibilità di recuperare tante cassette da edicola. Alcune erano prestate da amici altre in mio possesso ma non più leggibili a causa dei danni provocati dal tempo. Ma come [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Cassette da edicola, venite a meee!!!<br />
Finalmente su infinity+ITS avrò la possibilità di recuperare tante cassette da edicola. Alcune erano prestate da amici altre in mio possesso ma non più leggibili a causa dei danni provocati dal tempo. Ma come fare a caricare una cassetta da edicola su ITS? A ogni riavvio del C64 ricaricheremmo il primo gioco!&#8230;e i successivi??<br />
Seguite un pò questo video per capire come fare. Qui uso una cartuccia RESET. Ovviamente questo metodo non è utilizzabile su giochi che non permettono il reset.<br />
Video, come al solito, improvvisatissimo e grezzo da registrazione!<br />
Buona visione!!!</p>
<p><span id="more-2990"></span></p>
<p>Come di consueto, perdonate gli errori/imprecisioni !<br />
Giro i video UNICAMENTE per condividere esperienze e emozioni.</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/547GBRsr7nM" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Guida all&#8217;aggiornamento del firmware della C64SD Infinity</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/07/10/guida-allaggiornamente-del-firmware-della-c64sd-infinity/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jul 2013 08:07:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Hello world! Il modulo ITS è ormai &#8220;tra noi&#8221; ! Prepariamo a dovere le nostre Infinity ad accoglierlo con gioia e felicità !!! Alleluja! Alleluja! Per chi si fosse perso puntate, QUI un articolo sulla Infinity C64, QUI un articolo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Hello world!<br />
Il modulo ITS è ormai &#8220;tra noi&#8221; !<br />
Prepariamo a dovere le nostre Infinity ad accoglierlo con gioia e felicità !!!<br />
Alleluja! Alleluja!<br />
Per chi si fosse perso puntate, <a title="C64SD V2.0 Infinity" href="http://retrogamesmachine.wordpress.com/2012/09/17/c64sd-v2-0-infinty-disponibile/" target="_blank">QUI</a> un articolo sulla Infinity C64, <a title="ITS Module per C64SD V2 Infinity" href="http://retrogamesmachine.wordpress.com/2013/07/08/its-module-per-c64sd-v2-infinity-by-manosoft-disponible/" target="_blank">QUI</a> un articolo sull&#8217;ITS.<br />
In basso, un breve video che mostra le operazioni (semplici e banali) da eseguire per l&#8217;aggiornamento firmware NECESSARIO per il corretto funzionamento del nuovo modulo ITS.<br />
Perdonate la mancanza di vitalità e gli eventuali errori, era notte fonda <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Enjoy!</p>
<p><span id="more-285"></span></p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/fWDgpgbFAjc" height="236" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Installare il modchip per il SEGA SATURN</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/06/25/installare-il-modchip-per-il-sega-saturn/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 19:11:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[SegaSaturn]]></category>

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		<description><![CDATA[Volete installare un mod chip per la lettura delle copie di sicurezza dei vostri giochi nel vostro Sega Saturn ma abitate lontano da Igor e non sapete come fare? Non preoccupatevi. Il sito racketboy.com ha la soluzione al vostro problema. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Volete installare un mod chip per la lettura delle copie di sicurezza dei vostri giochi nel vostro Sega Saturn ma abitate lontano da Igor e non sapete come fare?</p>
<p>Non preoccupatevi. Il sito racketboy.com ha la soluzione al vostro problema.</p>
<p>Continuate a leggere e saprete!</p>
<p><span id="more-2603"></span></p>
<p>Nel sito sono presenti dei tutorial completi di foto estremamente chiari e dettagliati che non lasciano adito a dubbi sui metodi di montaggio del modchip e su come procedere al meglio nelle operazioni.</p>
<p>I tutorial sono distinti in base al modello di Saturn posseduto, primo modello (tasti ovali e spie di accensione e accesso al disco, 64-pin, complessa), secondo modello (tasti rotondi, 32 pin, facile) e per i modelli per Saturn basati su schede Sanyo.</p>
<div id="attachment_6221" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/06/saturn.jpg"><img class="size-medium wp-image-6221" alt="L'interno del Sega Saturn dopo l'installazione del modchip" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/06/saturn-300x210.jpg" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;interno del Sega Saturn dopo l&#8217;installazione del modchip</p></div>
<p>Inoltre per gli esordienti totali dell&#8217;arte del saldatore (presente!!!) è anche presente una breve guida rapida alla saldatura davvero illuminante e utile.</p>
<p>Tutte le informazioni sono in inglese ma il livello richiesto è assolutamente abbordabile per chiunque abbia letto il manuale in inglese di qualunque gioco o abbia terminato Final Fantasy VII su Playstation (ho detto Playstation?? Oooppss!! <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  )</p>
<p>Bene allora mano al saldatore (dopo aver letto ATTENTAMENTE gli articoli proposti) e buon divertimento.</p>
<blockquote><p><strong>Teniamo a sottolineare che lo staff di &#8220;The Retrogames Machine&#8221; non è responsabile per eventuali danni causati alle vostre console o di qualunque altro genere derivanti dall&#8217;applicazione delle pratiche descritte nei link proposti. Se avete anche il più piccolo dubbio rispetto a cosa fare e come procedere LASCIATE PERDRE.</strong></p>
<p><strong></strong><strong>Inoltre è nostra premura specificare che lo scopo dell&#8217;utilizzo dei modchip in qualunque console benché legale è finalizzato UNICAMENTE all&#8217;utilizzo di copie di backup di software originale legalmente ed effettivamente posseduto dall&#8217;autore e/o fruitore della modifica. Ogni altro utilizzo configura il reato di violazione del copyright e può essere perseguito a norma di legge con conseguenze anche gravi.</strong></p></blockquote>
<h2><a title="Saturn Mod Chip" href="http://www.racketboy.com/saturn-modchip/installation.htm" target="_blank">Sega Saturn Mod Chip Installation &#8211; RacketBoy.com</a></h2>
<p><a title="Guida alla saldatura" href="http://www.racketboy.com/retro/basic-soldering-tips-and" target="_blank"><strong>Guida elementare alla saldatura &#8211; RacketBoy.com</strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Sinclair ZX Spectrum &#8211; Come realizzare la modifica AV Composito by IgorStellar</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jun 2013 07:37:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Retroworkshop]]></category>
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		<category><![CDATA[Modifica Composita]]></category>
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		<category><![CDATA[ZX Spectrum]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi presentiamo un video davvero molto interessante ed utile per tutti i possessori di ZX Spectrum. Il nostro &#8220;geniaccio&#8221; di fiducia IgorStellar ci mostrerá come realizzare una piccola ma fondamentale modifica al nostro Sinclair per poter convertire il segnale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Oggi vi presentiamo un video davvero molto interessante ed utile per tutti i possessori di ZX Spectrum.<br />
Il nostro &#8220;geniaccio&#8221; di fiducia IgorStellar ci mostrerá come realizzare una piccola ma fondamentale modifica al nostro Sinclair per poter convertire il segnale video in uscita da RF a composito e poter ottenere quindi una migliore qualità oltre che ampliare le possibilità di collegamento dello Speccy ad apparecchi video &#8220;moderni&#8221; che non supportano il segnale RF.<span id="more-2597"></span></p>
<p>Quello della &#8220;modifica composita&#8221; è un argomento abbastanza diffuso nell&#8217;ambito Spectrum e sicuramente molti di voi avranno già avuto occasione di leggere tutorial o visionare video in merito.</p>
<p>Ciononostante vi invitiamo a dare un&#8217;occhiata all&#8217;ottimo video di Igor per vari motivi che vi &#8220;sveleremo&#8221; nella continuazione di questo articolo.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/NmlDZnWMhxA?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><!--more-->Prima di tutto è realizzato con una chiarezza espositiva incredeibile e non lascia nessun aspetto sottinteso, di modo che è davvero accessibile a tutti (ma questo è un &#8220;marchio di fabbrica&#8221; dei video di Igor).</p>
<p>Secondo è (come logico) totalmente in italiano e, per quanto la modifica composita sia un argomento universalmente diffuso, non si trovano facilmente video in italiano che spieghino come farla. Men che meno con questa qualità e chiarezza espositiva.</p>
<p>Terzo e ultimo aspetto interessante di questo video è che illustra un metodo &#8220;alternativo&#8221; a quelli normalmente trattati per la realizzazione di questa modifica realizzato attraverso la saldatura di un condensatore elettrolitico.</p>
<p><span style="font-size: 15px; font-style: inherit; line-height: 1.625;">In ogni caso proprio per i motivi sopra citati risulta interessante la visione del video anche per coloro che magari hanno già realizzato la modifica sul proprio ZX per osservare che ci sono anche altri metodi per ottenere lo stesso risultato.</span></p>
<p>Come sempre grazie ad Igor per i suoi video e buona visione  a tutti.</p>
<p><a title="Canale YouTube IgorStellar" href="http://youtu.be/NmlDZnWMhxA" target="_blank">Sinclair ZX Spectrum AV MOD &#8211; Canale YouTube di IgroStellar</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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