<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>the Retrogames Machine &#187; Speciali</title>
	<atom:link href="https://www.retrogamesmachine.com/category/tutti/speciali/feed/?doing_wp_cron=1777233393.3776109218597412109375" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.retrogamesmachine.com</link>
	<description>the Future was Now</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 Feb 2023 19:44:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.7.1.1</generator>
	<item>
		<title>RGM a Toyssimi &#8211; Roma Novembre 2014</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2014/11/19/toyssimi-roma-2014-videoreport/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2014/11/19/toyssimi-roma-2014-videoreport/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 08:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MCP]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[Consoles]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Retro Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Retroworkshop]]></category>
		<category><![CDATA[Ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Atari 2600]]></category>
		<category><![CDATA[Commodore]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[retrogames]]></category>
		<category><![CDATA[toys]]></category>
		<category><![CDATA[Toyssimi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retrogamesmachine.com/?p=9250</guid>
		<description><![CDATA[Ed eccomi qui, pronto a parlarvi di un evento che si è appena svolto e che riesce ad aprirmi il cuore facendomi tornare indietro nel tempo come nessun altro. Sto parlando della grande TOYSSIMI. Veniamo ai dettagli: toyssimi è la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Ed eccomi qui, pronto a parlarvi di un evento che si è appena svolto e che riesce ad aprirmi il cuore facendomi tornare indietro nel tempo come nessun altro. Sto parlando della grande <strong>TOYSSIMI</strong>. Veniamo ai dettagli: toyssimi è la più grande fiera, mostra mercato inerente al mondo vintage toys and games della capitale. La manifestazione si svolge per l&#8217;appunto a Roma due volte l&#8217;anno, all&#8217;hotel quattro stelle <strong>Ergife</strong> sulla via Aurelia. Proprio perchè si parla di <strong>Retro</strong> come non mai, mi ci sono fiondato per poter scrivere due righe su questa magica esperienza che sicuramente farà gola ad ogni appassionato che si rispetti. Quindi se volete fare un viaggio indietro nel tempo, vi consiglio di proseguire questa lettura che troverete molto interessante.</p>
<p><span id="more-9250"></span></p>
<p>Arrivato davanti all enorme <strong>Hotel Ergife</strong> nel cuore della capitale, e dopo aver pagato l&#8217;ingresso con un prezzo popolare di 3 euro, mi ritrovo subito immerso in un incanto. L&#8217;effetto time warp non è mai stato così forte. Durante la strada mi son detto: speriamo di trovare o di rivedere qualcosa di interessante, ma devo dire che sono rimasto esterrefatto al primo sguardo. Tutto era al di sopra delle mie aspettative. Situata tra i corridoi e la grande sala Pantheon dell&#8217;albergo, la mole di materiale era da rimanere a bocca aperta per giorni, per non dire mesi. Immaginatevi di tornare tutto a un tratto ragazzini, e rivivere le magie del passato attraverso giocattoli e videogiochi che hanno caratterizzato l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza di molti. Ovviamente la fiera è prevalentemente dedicata ai nostalgici che sono cresciuti tra gli anni 80 e 90, con uno sguardo anche al periodo 60 e 70. Chi come me è più verso i 40, ed è appassionato dei vari brand del passato, sa benissimo di che emozioni corporee e sensoriali sto parlando.</p>
<div id="attachment_9256" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img class="size-medium wp-image-9256" alt="1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/1-300x168.jpg" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">La mole di titoli per console era davvero elevatissima.</p></div>
<p>Camminando per i corridoi principali, alcuni banchi esponevano materiale decisamente interessante. Parlando di retrogames e retromachines, subito vedo esposti due baluardi <strong>Commodore</strong> boxati in buonissime condizioni. <strong>Vic 20</strong> e <strong>C64</strong> biscottone a 40 euro completi di tutto! Come partenza devo dire niente male. Il bello è che c&#8217;erano talmente tante cose che spesso bisognava vedere più di una volta per accorgersi di tutto. Cassette per C64 a vagonate. Titoli come <strong>Target Renegade</strong>, <strong>Tusker</strong> o <strong>Creatures</strong> vendute a non più di 5 euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_9257" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-9257" alt="3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/3-300x273.jpg" width="300" height="273" /><p class="wp-caption-text">Il primo handled della Konami dedicato alle tartarughe Ninja in tutto il suo splendore.</p></div>
<p>Scrutando era facile trovare <strong>Sega Megadrive</strong> boxati e <strong>Atari 2600</strong> black con giochi a seguito. <strong>Pole Posistion</strong>, <strong>Asteroids</strong>, <strong>Moon Patrol</strong> e <strong>Defender</strong> venduti a 10 euro l&#8217;uno come fondo di magazzino, una vera chicca per appassionati Atari. <strong>VideoPack</strong> e <strong>Colecovision</strong> erano presenti con alcuni giochi, ma con prezzi leggermente più elevati. Anche prodotti <strong>Nintendo</strong> facevano sentire la loro massiccia presenza. Numerosi <strong>Action set &#8220;Nes&#8221;</strong> erano in bella vista sui banchi e con loro tantissimi giochi. L&#8217;elenco davvero elevato creava mancamenti a non finire. In pratica un vero paradiso che necessitava di molta carta moneta per essere assecondato a dovere. Una cosa sorprendete è stata l&#8217;enorme vastità di scelta di <strong>Handled games</strong>. Chi da ragazzino non ha mai avuto almeno un videogioco elettronico in tasca per poi isolarsi dal mondo esterno a suon di bip-bip?</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_9262" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img class="size-medium wp-image-9262" alt="5" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/5-300x197.jpg" width="300" height="197" /><p class="wp-caption-text">Parlando di vecchi Toys, che dire di questa fantastica &#8220;Fanta Buggy&#8221; dei Ghostbusters della Filmation!</p></div>
<p><strong>Game &amp; Watch Nintendo</strong> a secchiate di tutti i tipi, si andava da <strong>Fire Attack</strong> e <strong>Mickey Mouse</strong>, ai vari dual screen come <strong>Green House</strong> e <strong>Donkey Kong Jr</strong>. La cosa stupefacente era la cura di come erano tenuti visto che non tutto il materiale era ovviamente fondo di magazzino. Anche i portatili Tiger della <strong>Gig Electronics</strong> erano presenti in grandi quantità. Una vera è propria goduria per amanti dei portatili. Decisamente anche i vari <strong>Game bo</strong>y facevano la loro figura, con i modelli classic, color e advance.</p>
<p>Ovviamente non c&#8217;era solo retrogames ma molto di più, visto il nome della fiera, era possibile trovare ogni tipo di giocattolo del passato. Dire che ero in lacrime per la felicità di rivedere alcune cose è una congettura. Potrei elencare dal <strong>Subbuteo</strong>, quello vero, a tutti i vari personaggi che hanno caratterizzato gli anni &#8217;80. Dai<strong> Masters</strong> agli <strong>Exogini</strong>, passando per i <strong>Thundercats</strong> ai <strong>Transofmers</strong>, spolverando il mitico <strong>Captain Power</strong>. Spiccavano anche molti giochi da tavolo <strong>MB</strong>, tra cui gli Arcade edition, su tutti <strong>PacMan</strong>, <strong>Frogger</strong> e <strong>Donkey Kong</strong>.</p>
<div id="attachment_9260" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img class="size-medium wp-image-9260 " alt="2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/2-300x168.jpg" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Il geniale Simon della MB, insieme a numerosi Game&amp;Watch Nintendo e vari electronic games del passato.</p></div>
<p>Sicuramente tanta è stata l&#8217;esaltazione che potrei andare avanti per ore a scrivere in dettaglio ogni singola cosa vista e toccata con tanta bava a seguito. <strong>Toyssimi</strong>, è una fiera unica, memorabile, che da buon Ninja non posso che raccomandarvi se siete alla ricerca di qualche pezzo raro per la vostra collezione retro-games e retro-toys. La nuova edizione si svolgerà la prossima primavera sempre all&#8217;Ergife a Roma. Quindi per un prossimo 2015 ricco di retro chicche ora siete avvisti, non avete giustificazioni.</p>
<p>Chiudiamo, come da tradizione &#8220;ninjesca&#8221;, con un bel videoreport che vi/ci farà sognare con tutte le meraviglie visionate nel corso di questa meravigliosa manifestazione. Buona visione!!</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/Vl7FXrTPudc" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2014/11/19/toyssimi-roma-2014-videoreport/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Speciale Atari, Intellivision e Colecovision Flashback &#8211; Anteprima in esclusiva (feat. Simone Bregni)</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2014/09/04/atari-intellivision-colecovision-flashback-anteprima-in-esclusiva/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2014/09/04/atari-intellivision-colecovision-flashback-anteprima-in-esclusiva/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 09:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Flash]]></category>
		<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Test nuovo hw]]></category>
		<category><![CDATA[atari]]></category>
		<category><![CDATA[colecovision]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[Emulazione]]></category>
		<category><![CDATA[Flashback]]></category>
		<category><![CDATA[intellivision]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retrogamesmachine.com/?p=8183</guid>
		<description><![CDATA[Non sono ancora in vendita e già se ne parla come i nuovi oggetti del desiderio dei giocatori &#8220;vintage&#8221; di tutto il mondo. Non sono ancora in vendita e già gli appassionati si strappano le vesti nella foga di carpire [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p lang="en-US">Non sono ancora in vendita e già se ne parla come i nuovi oggetti del desiderio dei giocatori &#8220;vintage&#8221; di tutto il mondo.<br />
Non sono ancora in vendita e già gli appassionati si strappano le vesti nella foga di carpire informazioni su questi &#8220;nuovi&#8221; gioielli.<br />
Non sono ancora in vendita e già si specula sui loro successori.<br />
Non sono ancora in vendita e già The Retrogames Machine vi presenta una recensione LIVE in anteprima assoluta!</p>
<p lang="en-US"><span id="more-8183"></span><strong><em>Introduzione di Emiliano &#8220;MetalRedStar&#8221; Buttarelli</em></strong></p>
<p lang="en-US">Hardware d&#8217;epoca o emulazione? Questo è il dilemma&#8230;</p>
<p lang="en-US">Gli appassionati di retrogaming sanno benissimo che una delle discussioni più &#8220;calde&#8221; dell&#8217;ambiente riguarda gli strumenti con cui rivivere i capolavori del passato e le emozioni che erano in grado di scatenare.<br />
Se da un lato è innegabile che la piena esperienza &#8220;retro&#8221; non possa prescindere da un setup d&#8217;epoca in modo da ricreare la &#8220;fisicità&#8221; di quei momenti, è pur vero che poter disporre di console, controller e giochi perfettamente funzionanti e collegare il tutto a un bel televisiore a tubo catodico non è proprio cosa per tutti, e non tanto (non solo) per la spesa necessaria a reperire tutti questi apparecchi ma anche (e spesso SOPRATTUTTO) per lo spazio che tale armamentario richiede per la conservazione e l&#8217;utilzzo.</p>
<div id="attachment_8233" style="width: 190px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/AtariFB1.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-8233    " alt="Il primo Atari Flashback... FAIL!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/AtariFB1-300x289.jpg" width="180" height="173" /></a><p class="wp-caption-text">Il primo Atari Flashback&#8230; FAIL!</p></div>
<p lang="en-US">Non tutti hanno la possiilità di tenere in casa un Atari VCS  con 90 giochi, o un Intellivision e/o un Colecovision con 60 ciascuno e quindi, volenti o nolenti, si ricorre all&#8217;emulazione in modo da poter almeno riprodurre i sui nostri computer i giochi che tanto ci divertivano anni fa, e poco importa se li dobbiamo giocare con i tasti cursore&#8230;</p>
<p lang="en-US">Esiste però una TERZA via. Una via che potremmo definire  del &#8220;compromesso&#8221; che ci permette di eseguire una eccellente emulazione in un &#8220;ambiente&#8221; sapientemente ricreato al fine di replicare con ottima approssimazione  il &#8220;feeling&#8221; di quei tempi.</p>
<p lang="en-US">Stiamo parlando delle console FLASHBACK, repliche più o meno fedeli delle gloriose piattaforme di un tempo.</p>
<p lang="en-US">Questi prodotti affondano le loro radici nel progetto ATARI FLASHBACK che, facendo leva sull&#8217;enorme popolarità del marchio ATARI, proponeva una macchina dalle fattezze similari alla console a cui si ispirava e al cui inerno era memorizzata una ragguardevole quantità di giochi al tempo disponibili per l&#8217;apparecchio originale.</p>
<p lang="en-US">Invero la prima incarnazione dell&#8217;Atari Flashback (come pure i similari Intellivision 10 e 25, orrendi pad ispirati alla console Mattel, che condividevano praticamente tutti i difetti con la macchina che si rifaceva alla storica rivale)  era tutt&#8217;altro esente da critiche presentando non solo un look simile ad un Atari 7800 piuttosto che al più appropriato VCS 2600 (MA PERCHÉ???) ma soprattutto a causa del fatto che i giochi proposti era delle SIMULAZIONI dei giochi originali e sinceramente anche decisamente mal fatte.</p>
<div id="attachment_8234" style="width: 190px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/AtariFB2.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-8234  " alt="A partire dalla seconda incarnazione dell'Atari Flashback le cose si fecero interessanti...." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/AtariFB2-300x261.jpg" width="180" height="157" /></a><p class="wp-caption-text">A partire dalla seconda incarnazione dell&#8217;Atari Flashback le cose si fecero interessanti&#8230;.</p></div>
<p lang="en-US">Cionostante il progetto ATARI FLASHBACK conobbe ulteriori successive versioni (delle quali la 2 fu la più pregevole dal punto di vista squisitamente tecnico) che finalmente recuperavano non solo il design del 2600 per quanto riguarda console e (soprattutto) controllers, ma facevano girare le ROM originali dei giochi cosí da offrire un&#8217;esperienza revival pressocché perfetta.</p>
<p lang="en-US">Ogni nuova incarnazione del FLASHBACK presentava qualche piccola modifica alla macchina e, soprattutto, ampliava il parco titoli proposto.</p>
<p lang="en-US">Arriviamo cosí alle soglie del lancio della nuova Atari Flashback, la versione 5 per l&#8217;esattezza, che porta il numero di giochi disponibili a 92 (per un elenco dettagliato dei titoli inclusi nella macchina leggete <a title="Atari Flashbacj 5 Games List" href="http://www.armchairarcade.com/neo/node/5718" target="_blank">QUI</a>), ma la vera bomba è che poco tempo fa venne reso noto che grazie al successo ottenuto dal prodotto nel corso degli anni e cavalcando l&#8217;onda della &#8220;moda&#8221; retro sarebbero stati introdotti due nuovi Flashback, omaggio alle altre due regine degli anni 80: il Mattel Intellivision e il Coleco ColecoVision!</p>
<p lang="en-US">La news è subito rimbalzata ai quattro angoli dell&#8217;universo del retrogaming e ha generato un eco di rumors degni delle speculazioni sulle nuove puntate de IL TRONO DI SPADE.</p>
<p lang="en-US">Indubbiamente l&#8217;idea di poter toccare con mano (è proprio il caso di dirlo) l&#8217;esperienza ludica offerta da queste console è davvero interessante soprattutto per coloro che al giorno d&#8217;oggi, dopo averle al tempo possedute o solo desiderate,  possono viverla solo in emulazione, emulazione che, tra l&#8217;altro, non riesce a rendere loro piena giustizia dato che queste console offrivano un sistema di controllo piuttosto peculiare.</p>
<p lang="en-US">Ma per l&#8217;appassionato medio vale davvero la pena acquistare questi prodotti o si tratta solo di giocattoli privi d&#8217;anima che fanno il verso ad un illustre passato da cui cercano di trarre un indebito vantaggio?</p>
<p lang="en-US">Per toglierci il dubbio con un&#8217;opinione autorevole The Retrogames Machine ha contattato un personaggio ILLUSTRE della scena retrogaming, quel Simone Bregni già redattore dello spazio &#8220;retro&#8221; di Super Playstation Console, collezionista appassionato e attivo membro della nostra comunità on line che ringraziamo vivamente per l&#8217;onore concessoci.</p>
<p lang="en-US">Simone vive da tempo in USA e per una CLAMOROSA BOTTA DI CULO è riuscito a venire in possesso di tutti e tre i nuovi flashback PRIMA della loro data ufficiale di messa in commercio fissata per l&#8217;1 ottobre prossimo.</p>
<p lang="en-US">Quello che vi accingete a leggere su queste pagine è un &#8220;live report&#8221;, una recensione dal vivo di queste macchine seppur concentrandosi maggiormente nella trattazione di Inty e Coleco, visto che i flashback Atari sono stati analizzati in lungo e in largo nelle loro precedenti incarnazioni e che questa versione 5 ha come aggiunta di rilievo quasi esclusivamente l&#8217;incremento di giochi disponibili.</p>
<p lang="en-US">Un&#8217; ANTEPRIMA ASSOLUTA a livello non solo italiano ma probabilmente MONDIALE che The Retrogames Machine ha l&#8217;onore di presentarvi con una CHICCA IMPERDIBILE alla fine dell&#8217;articolo!</p>
<p lang="en-US">Buona lettura!</p>
<p lang="en-US"><strong><em>Recensione di Simone &#8220;Didimo&#8221; Bregni</em></strong></p>
<div id="attachment_8237" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/vcs.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-8237 " alt="Se non sapete cosa sia questo oggetto siete pregati di andare a fare un giro su Plutone (e non tornate...)" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/vcs-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Se non sapete cosa sia questo oggetto siete pregati di andare a fare un giro su Plutone (e non tornate&#8230;)</p></div>
<p>Avevo sedici anni, quasi diciassette, quando nel giugno del 1980 ho accompagnato un (fortunato e danaroso) mio compagno di classe di liceo, Andrea, a comprare il suo regalo di promozione, un Atari VCS 2600, il primissimo modello (heavy sixer: color legno, pesante, con 6 interruttori) importato in Italia da Melchioni. Circa una settimana prima ero passato davanti alla vetrina di quel negozio di elettronica in centro ad Asti, ed ero rimasto basito. C’era una nuova console, dell’Atari (la stessa ditta cioè che creava un sacco di giochi da bar che mi piacevano, come Breakout), che aveva Space Invaders.<br />
Cioè, una console da attaccare al televisore di casa che era in grado di replicare il mito dei ragazzi della mia generazione.</p>
<p>Nella vetrina di quel negozio infatti avevo visto un TV color con attaccato l’Atari con Space Invaders in versione demo, e la scatola della cassetta che, senza ombra di dubbio, portava il magico nome di “Space Invaders”. Era la prima volta che si vedeva un gioco da bar su una console di casa. Per Natale ’79, qualche mese prima, i miei mi avevano regalato un Videopac Philips, una delle prime console programmabili (cioe`, con cui “si potevano cambiare le cartucce”, come si diceva), che però, come accadeva per le altre console a cassette dell’epoca, come il Saba e l’Interton VC4000, non erano vere conversioni di giochi da bar, ma solo giochi generici, per lo piu` brutte copie, solo in parte simili a quelli da bar.<br />
L’Atari era la prima console a portare il bar a casa.</p>
<p>Era costata una schioppettata, 385mila lire, con la cassetta di Space Invaders il mio amico era arrivato a spendere circa 440mila. Il mio Videopac era costato tanto, ma comunque parecchio di meno, 285mila.<br />
Una volta arrivati a casa sua e collegato l’Atari alla TV, il mio amico, un po’ deluso e probabilmente anche preso dal panico per aver speso piu` di quanto aveva dichiarato al padre che avrebbe fatto, ha esclamato “ma non è uguale al bar!”.<br />
Era vero. La grafica era blocchettosa, neanche lontanamente simile all’arcade della Taito che un paio di estati prima aveva creato una vera e propria rivoluzione in sala giochi.</p>
<div id="attachment_8236" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/inty.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-8236 " alt="L'Intellivision seppe rendere davvero dura all'Atari manteneri il suo primato" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/inty-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;Intellivision seppe rendere davvero dura all&#8217;Atari mantenere il suo primato</p></div>
<p>Fino ad allora, le sale giochi erano luoghi fumosi e frequentati male, sale da biliardo con qualche flipper e qualche gioco “di nicchia” e abbastanza limitato come quello Space War che i miei compagni e io andavamo a giocare nel ’77, all’inizio di quarta ginnasio.<br />
L’arrivo di Space Invaders aveva cambiato completamente dal giorno alla notte il panorama sociale delle sale giochi, attirando folle di ragazzi e ragazzini che fino a quel momento in sala giochi non avevano mai messo piede. Il giorno in cui è arrivato in sala giochi in centro ad Asti, ad esempio, c’era una fila assiepata intorno al cabinato che non avevo mai visto fino ad allora. Continuavano ad arrivare ragazzi che volevano vedere il nuovo gioco di “guerra ai marzianini”. A poco a poco i “ragazzi grandi” (o gli uomini maturi) con la faccia da poco di buono, i loro biliardi e i loro flipper scassati furono relegati in spazi sempre minori, e sempre piu` spazio venne occupato dai videogiochi; e dai ragazzini relativamente per bene come il sottoscritto che li volevano giocare.</p>
<p>L’Atari era in effetti parecchio limitato come grafica e sonoro. Era meglio della concorrenza, ma, cosa che allora non sapevamo, era un prodotto gia` vecchio di quasi tre anni, dato che in USA era stato lanciato a fine ’77.</p>
<p>Nel giugno dell’82, mentre facevo di tutto per non prepararmi per la maturità, arrivando PERFINO a guardare le partite dei Mondiali, io che avevo sempre detestato il calcio, restai fulminato, come qualche milionata di ragazzi italiani, quando apparve la prima pubblicità di una nuova macchina da videogiochi da casa, l’Intellivision della Mattel. Il calcio e gli altri giochi Intellivision, invece di avere dei blocchetti / quadratini a rappresentare il giocatore, avevano degli omini CON GAMBE E BRACCIA, che correvano davvero!<br />
L’Intellivision fu il mio regalo di maturità / inizio università, comprato a settembre 1982 per 349mila lire.</p>
<div id="attachment_8235" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/coleco.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-8235 " alt="L'arcade in casa? Quasi.. ma ve lo facevano pagare come lo fosse...." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/coleco-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;arcade in casa? Quasi.. ma ve lo facevano pagare come lo fosse&#8230;.</p></div>
<p>Purtroppo, mentre ero nel negozio a comprarlo, il famoso Play Game di Torino, che da li` a qualche mese sarebbe stato pubblicizzato a tambur battente sulle pagine di Videogiochi Jackson, la prima rivista italiana dedicata ai giochi elettronici, la proprietaria [la prima, originale, non quel bizzarro personaggio di Roy, che sarebbe subentrato nell’87 <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> ] mi fece vedere il primo catalogo Colecovision.<br />
“Purtroppo”, perche` come facevo a essere contento del mio nuovo acquisto quando ‘sta tizia mi stava facendo vedere il primo catalogo pubblicitario di una nuova macchina fantascientifica, appena lanciata al salone dell’elettronica USA il giugno precedente, in grado di far girare giochi uguali al bar, come Lady Bug e Pepper II?<br />
Sembravano assolutamente uguali. La sala giochi in casa!</p>
<p>Per fortuna comunque non solo l’Intellivision non mi deluse affatto, ma rimane ancor oggi la mia console preferita dell’epoca, la terza generazione dei videogiochi (dopo la prima, Pong e cloni, e la seconda, console programmabili derivate da Pong). Il Colecovision era in effetti anni luce avanti anche a Intellivision, con grafica ad alta definizione, ma anche in quel caso i giochi non erano propriamente “uguali” al bar. Anche Lady Bug, che pure era un’ottima conversione, mancava degli sprite multicolore e di altri dettagli del cabinato da bar.<br />
Noi italiani avremmo dovuto attendere il lancio del Nintendo Entertainment System e Super Mario Bros nell’aprile 1987 per trovarci davanti al primo gioco che ci avrebbe fatto esclamare “Ma è uguale al bar!”, e lo era davvero.</p>
<p>Benvenuti quindi ai videogiochi di un’epoca di innovazione, di enfasi sulla giocabilità più che su grafica, sonoro e realismo; un’epoca di limiti tecnici, ma anche di altissima creatività. Beh, quest’epoca è di nuovo disponibile per chi non ne ha mai fatto esperienza, o per chi l’ha vissuta e intende (almeno in parte) riviverla.</p>
<div id="attachment_8219" style="width: 283px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-4.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-8219     " alt="Il nostro &quot;Didimo&quot; coi suoi nuovi gioelli" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-4-300x223.jpg" width="273" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro &#8220;Didimo&#8221; coi suoi nuovi gioelli</p></div>
<p>ATGames è una compagnia cinese (surprise, surprise!) che dopo aver sfornato 4 versioni dell’Atari VCS in forma di console plug’n’play con giochi incorporati (Atari Flashback), ha appena lanciato (o più precisamente, sta per lanciare, dato che la data ufficiale di uscita e` il 1 ottobre 2014) versioni plug’n’play con 60 giochi incorporati ciascuna di Intellivision e Colecovision. Inizialmente previsto per agosto, il lancio di queste semplici e poco costose console ($39.99 l’una) era stato spostato circa due mesi fa al primo ottobre prossimo.</p>
<p>La scorsa domenica, 24 settembre, appena tornato a St. Louis dalle vacanze in Italia (il Didimo vive in USA da vent’anni), sono entrato in uno dei Toys’R’Us della mia zona e mi sono trovato davanti agli occhi su uno scaffale non solo i nuovi Atari Flashback 5 (con 93 giochi incorporati, invece dei 75 del modello 4, uscito lo scorso anno), ma anche i nuovi Intellivision e Colecovision Flashback!<br />
È stato veramente emozionante rivedere dopo oltre trent’anni i marchi Intellivision e Colecovision sugli scaffali di un negozio in queste nuove incarnazioni delle console originali.</p>
<div id="attachment_8216" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-8216" alt="Minnie sovrasta i tre nuovi Flashback" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-1-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Minnie sovrasta i tre nuovi Flashback</p></div>
<p>Arrivato alla cassa con le tre console, ecco la sorpresa: il computer del registro cassa, come mi ha informato la gentilissima commessa, diceva che le console non erano in vendita e che non avrebbero potuto venderle fino al 1 ottobre.<br />
Ho cominciato a fibrillare. Il fanciullino che è in me si sarebbe incavolato come una iena / sarebbe rimasto delusissimo se non fossi riuscito ad avere ciò che a quel punto desideravo tantissimo, non vedevo l’ora di provare, aveva titillato tutta la mia nostalgia trentennale, era nel mio carrello e stavo perfino toccando con mano. Ho deciso di restare calmissimo e sorridente (mai perdere la calma in USA. E` parte della nostra cultura italica di incazzarsi / innervosirsi, mentre è totalmente socialmente inaccettabile nella cultura nord-americana, e, spesso, controproducente) e ho fatto semplicemente notare che li avevo trovati sugli scaffali, con tanto di prezzo esposto. La ragazza, sempre gentilissima, a quel punto ha chiamato il manager che ha rapidamente inserito un codice di eccezione nel sistema, dando il via alla vendita. “Deve essere un errore, gli Atari sono anni che li vendiamo!” ha esclamato. E io pensavo “Sì, ma i Flashback dall’1 al 4, non il 5!”. Ma sono rimasto ben zitto e sorridente, e mentre uscivo con i miei tre “tesori”, finalmente miei davvero (ringraziando il cielo di aver afferrato anche l’Atari 5, cosa che avevo lungamente dibattuto, visto che a casa avevo già tutti e quattro i modelli precedenti, dato che ogni versione è leggermente diversa! Era la presenza dell’Atari nel mio carrello, infatti, che aveva convinto il manager a vendermeli tutti e tre), ho sentito il manager che dava ordini di levare tutti gli altri Flashback dagli scaffali.</p>
<div id="attachment_8226" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-11.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8226  " alt="La confezione dell'Atari Flashback 5..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-11-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">La confezione dell&#8217;Atari Flashback 5&#8230;</p></div>
<p>Un rapido scambio di messaggi con Bill Loguidice, consulente USA della ATGames, incontrato in forma virtuale sui forum di AtariAge, mi ha confermato che ciò che avevo ora nel bagagliaio della mia macchina era in un certo senso “impossibile”. Quei prodotti non avrebbero dovuto neppure essere ancora nei negozi, men che meno in vendita. In effetti, come mi ha poi spiegato, i siti web dedicati ai nuovi prodotti (con istruzioni più dettagliate, manuali dei giochi, e la possibilità di comprare overlays / mascherine per i joypad supplementari) non sono al momento ancora disponibili, né è iniziata la campagna pubblicitaria che ne deve accompagnare l’uscita.</p>
<p>Ma visto che il mio fanciullino interiore se ne frega bellamente del marketing e di altre beghe adulte simili, ed è in realtà puramente e esclusivamente contentissimo di aver messo le sue pacioccose manine su questi nuovi prodotti Intellivision e Colecovision, sono felicissimo che qualche capoccia da qualche parte abbia sbagliato (che sia a ATGames o a Toys’R’Us è, in un certo senso, irrilevante) e che mi abbiano venduto queste tre console con oltre un mese d’anticipo.</p>
<p>Mentre l’Atari Flashback modello 2 conteneva un chip che replicava perfettamente l’Atari VCS originale (tanto che era possibile modificare la console in modo da aggiungere un connettore per cassette originali Atari dell’epoca), i modelli successivi, cosi` come queste versioni Intellivision e Colecovision, funzionano in emulazione.<br />
Tuttavia, se per caso vi e` capitata la sfortuna di comprare un Atari Flashback 1 (ma credo che gli italiani siano stati risparmiati da quell’orrida ciofeca) o, forse ancor peggio, il joypad con 25 giochi che aveva usurpato il nome dell’Intellivision qualche anno fa (quello ahimé sì che era sbarcato sugli italici lidi; un vero sfacelo), beh, SCORDATEVELI.<br />
Questi sono tutt’un’altra cosa.</p>
<div id="attachment_8228" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-13.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8228 " alt="...e quella del Colecovision Flashback" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-13-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;e quella del Colecovision Flashback</p></div>
<p>In questo caso, stiamo parlando (per Atari Flashback 5, Intellivision e Colecovision) di emulazione di ottimo livello, che fa girare le rom originali dei giochi, che sono state modificate al minimo (principalmente nei titoli, per questioni di copyright), su macchine con uscita video A/V chiara e limpida, e con controller che replicano molto da vicino quelli originali.<br />
Sono prodotti perfetti? No, ma per quella fascia di prezzo, abbordabilissima, sono prodotti dignitosissimi, in grado sia di attirare gli attempati nostalgici come me, sia di introdurre le nuove generazioni alla magia Intellivision e Colecovision degli albori dei videogiochi.<br />
Giochi semplici, immediati, ma giocabili e divertenti.</p>
<p>Tra le due, la mia preferita è quella Intellivision.<br />
Trovo migliore la scelta dei giochi, l’emulazione è praticamente perfetta, i joypad sono esattamente uguali a quelli dell’originale per forma e dimensioni, ma migliorati in termini di risposta / meccanismo dei tasti laterali, che nell’originale erano un po’ un dolore.<br />
Il pad direzionale a 16 direzioni, punto di forza del marketing Intellivision dell’epoca (rispetto agli Atari e altri concorrenti che ne avevano “solo” 8) è rispondente come (e forse meglio) dell’originale. A differenza dei pad successivi (Nintendo, ad esempio) il disco direzionale veniva operato premendo e rotando nelle direzioni desiderate.<br />
Il tastierino in mylar ha tutto il feeling dell’originale. Nella confezione sono inseriti un certo numero di overlays / mascherine relative ai giochi più complessi, che, come nel modello originale, assistono nel comprendere / indicare le varie funzioni dei tasti supplementari.<br />
Il manuale è stringatissimo, contiene solo rapidissime descrizioni dei giochi. Bisognerà andare su www.intellivisiongames.com per trovare copie delle istruzioni complete, e eventualmente comprare set completi di overlays.<br />
Al momento in cui sto scrivendo, però, non è ancora possibile.<br />
I controller sono dotati di spinotti nello standard Atari a 9 pin. È lo stesso standard adottato dall’Intellivision II, modello mai arrivato in Italia, ma i controller non sono direttamente compatibili (ho provato). È tuttavia possibile e relativamente facile creare degli adattatori, al limite; gli schemi sono già stati pubblicati sui forum di AtariAge.</p>
<div id="attachment_8227" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-12.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8227 " alt="Il retro dell'Atari FB con l'elenco dei giochi disponibili..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-12-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Il retro dell&#8217;Atari FB con l&#8217;elenco dei giochi disponibili&#8230;</p></div>
<p>I sessanta giochi inclusi contengono alcuni dei titoli Intellivision più famosi, tra cui l’intera serie spaziale, le serie sportive (normali e “pro”, successive, con grafica migliorata e la possibilità di giocare “da solo contro il computer”, come si diceva), qualche arcade e, graditissimi, qualche prototipo (ad esempio, tre dei Party Line, una serie di giochi da giocare in gruppo / squadre, annunciata sui cataloghi e saloni dell’elettronica, ma mai uscita).<br />
Interessantissima la presenza dei giochi basati su Advanced Dungeons &amp; Dragons, due dei quali coi nomi cambiati rispetto agli originali per motivi di licenza; e alcuni tra i giochi Intellivoice con tanto di parlato incluso.<br />
La console originale aveva bisogno di un modulo vocale esterno, l’Intellivoice, che in questa versione è emulato via software. Ecco la lista completa [nota: la mia traduzione segue le categorie ufficiali del catalogo Intellivision Italia del 1983]:</p>
<p>GIOCHI SPAZIALI<br />
01 Astrosmash<br />
02 Space Armada<br />
03 Space Battle<br />
04 Space Cadet [prototipo]<br />
05 Space Hawk<br />
06 Space Spartans [Intellivoice]<br />
07 Star Strike</p>
<p>GIOCHI SPORTIVI<br />
08 Auto Racing<br />
09 World Championship Baseball<br />
10 Slam Dunk: Super Pro Basketball<br />
11 Body Slam: Super Pro Wrestling<br />
12 Bowling<br />
13 Boxing<br />
14 Deep Pockets: Super Pro Pool &amp; Billiards [prototipo]<br />
15 Football, Super Pro<br />
16 Chip Shot: Super Pro Golf<br />
17 Golf<br />
18 Slap Shot: Super Pro Hockey<br />
19 Motocross<br />
20 Soccer<br />
21 Spiker: Super Pro Volleyball<br />
22 Stadium Mud Buggies [uno dei giochi piu` rari per Intellivision!]<br />
23 Super Pro Decathlon (Decathlon)<br />
24 Tennis</p>
<div id="attachment_8225" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-10.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8225 " alt="... i giochi dell'Intellivision FB..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-10-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230; i giochi dell&#8217;Intellivision FB&#8230;</p></div>
<p>GIOCHI DI STRATEGIA E GIOCHI DI SOCIETA`<br />
25 Backgammon<br />
26 Bomb Squad [Intellivoice]<br />
27 Checkers<br />
28 Chess<br />
29 Horse Racing<br />
30 Las Vegas Poker &amp; Blackjack<br />
31 Las Vegas Roulette<br />
32 Royal Dealer<br />
33 Utopia</p>
<p>GIOCHI D’AZIONE [la dizione ufficiale è Battle &amp; Sorcery: giochi di battaglia e di magia; categorie non inserite nei cataloghi ufficiali italiani]<br />
34 Armor Battle<br />
35 B-17 Bomber [Intellivoice]<br />
36 Crown of Kings [Advanced Dungeons &amp; Dragons: Cloudy Mountain]<br />
37 Minotaur [Advanced Dungeons &amp; Dragons: Treasure of Tarmin]<br />
38 Sea Battle<br />
39 Sub Hunt<br />
40 Tower of Doom [Advanced Dungeons &amp; Dragons: Tower of Doom; in realtà la licenza D&amp;D non era mai stata ottenuta, e il gioco e` stato lanciato dalla INTV Corporation, che aveva rilevato il marchio Intellivision dalla Mattel dopo la crisi dell’83-’84, a fine anni ‘80 ]<br />
41 Takeover [prototipo]</p>
<p>GIOCHI D’AZIONE / ARCADE [Arcade, ufficialmente]<br />
42 Brickout [prototipo]<br />
43 Blowout [prototipo]<br />
44 Buzz Bombers<br />
45 Frog Bog<br />
46 Hard Hat [prototipo]<br />
47 Hover Force<br />
48 Night Stalker<br />
49 Pinball<br />
50 Shark! Shark!<br />
51 Sharp Shot<br />
52 Snafu<br />
53 Thin Ice<br />
54 Thunder Castle<br />
55 Triple Action<br />
56 Vectron</p>
<p>GIOCHI EDUCATIVI<br />
57 Learning Fun<br />
58 Learning Fun II<br />
59 Math Fun<br />
60 Word Fun</p>
<div id="attachment_8231" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-16.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8231 " alt="... e quelli del Colecovision" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-16-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230; e quelli del Colecovision</p></div>
<p>Overlays / Mascherine per i controller inserite nella confezione sono per Astrosmash, Buzz Bombers, Crown of Kings, Minotaur, Night Stalker, Space Spartans, Space Hawk, Utopia, World Championship Baseball e Word Fun.<br />
Una selezione buona e varia, insomma, abbastanza da titillare la curiosità dei nostalgici (anche per molti di noi collezionisti è l’unica occasione per poter giocare a titoli rari come Stadium Mud Buggies con i controller “giusti”), e abbastanza da attirare le nuove leve. Le lacune piu` grosse (Burger Time, la migliore conversione da bar e uno dei migliori titoli di questa console) sono da imputare a problemi legati all’acquisizione dei diritti.<br />
Se io avessi figli, mi piacerebbe fargli vedere con mano cosa giocava il papà all’epoca, senza rischiare di fargli rovinare con le loro pacioccose manine da piccoli terroristi d’oggi le mie console originali <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>A livello d’emulazione, non vedo / noto alcuna differenza con gli originali. Il sonoro a volte non mi pare, almeno in qualche gioco, 100% perfetto e può risultare un po’ gracchiante.<br />
Il video è pulito ed è piacevole giocare in A/V rispetto alle interferenze RF delle console originali. Se avete ancora un televisore CRT, insomma, +e un’ottima occasione per usarlo di nuovo. Se avete un LCD/LED, non vi preoccupate, pare che la resa video sia più che decente, e ci sono consigli nel manuale sui settaggi ideali. La console si collega con due spinotti RCA standard, giallo per video, bianco per sonoro (mono, quindi, come nell’originale).</p>
<p>Posseggo un Intellivision originale (anzi, tre. Ho tutti i modelli usciti in USA, I, II e III. In Italia sono arrivati il primo e il III, versione INTV, non più Mattel, arrivato in qualche negozio specializzato nell’87); giocare a questo Flashback è stata una bella sorpresa. È fatto sufficientemente bene da darmi tutte le emozioni Intellivision (il controller; la consolina che sembra una versione mini dell’originale) con qualche vantaggio: ci sono parecchi (ma ahimé non tutti; almeno per ora, in questa versione. Forse nelle successive?) dei miei giochi preferiti; e la purezza del segnale A/V, il che mi risparmia di andare a rovistare nei miei armadi alla ricerca di console e cartucce. Il controller e la possibilità di giocare su televisore rende inoltre questo prodotto migliore, per me, rispetto all’emulazione su PC. Esistono interfacce per collegare pad originali delle console d’una volta ai PC via USB, ma costano almeno tanto quanto queste consoline.<br />
Insomma, per quanto riguarda l’Intellivion, direi “two thumbs up”, due pollici su, ne vale la pena.<br />
Per le prossime versioni si auspicano (wish-list) controller compatibili con l’originale (almeno con il modello II) e una porta SD per usare le rom dei giochi.</p>
<p>Tuttavia, credo che le apparizioni future seguiranno lo schema delle uscite di Flashback Atari finora: alcuni nuovi giochi e variazioni cosmetiche / estetiche.<br />
Non terrei comunque il fiato sospeso: i nuovi modelli, se ci saranno, non usciranno fino ad autunno del 2015 in USA, e chissà quando in Italia.</p>
<div id="attachment_8220" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-5.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8220 " alt="L'interno della confezione dell'Intellivision FB con la console fedelmente &quot;ridotta&quot;" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-5-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;interno della confezione dell&#8217;Intellivision FB con la console fedelmente &#8220;ridotta&#8221;&#8230;</p></div>
<p>Per quanto riguarda il Colecovision Flashback, posso subito dire che si tratta di una buona versione dell’originale, ma non altrettanto fedele come quella Intellivision. Buona selezione di giochi, ma con un certo numero di homebrew e meno giochi originali Coleco. Buoni controller, ma che sono“un’interpretazione” di quelli originali, invece di essere una replica migliorata dell’originale come quelli Intellivision. Anche la consolina esteticamente risulta meno fedele all’originale di quanto non risulti quella Intellivision.</p>
<p>I controller, al contrario di quanto inizialmente annunciato, non sono direttamente compatibili con la console originale. Anche in questo caso si tratta di un semplice posizionamento diverso dei pin nella presa standard Atari a 9 pin; sarebbe quindi possibile costruire adattatori anche in questo caso. Apparentemente uguali all’originale, sono in realtà leggermente più piccoli (circa 1cm piu` corti). Le differenze piu` sostanziali riguardano la dimensione e la struttura del joystick e i tasti laterali. Il joystick “a funghetto” è piu` corto, e pensato per essere azionato col pollice della mano destra (o comunque dominante) invece che da tenere tra pollice e indice come l’originale. Personalmente comunque mi piace molto, lo trovo molto maneggevole e risponde bene. Mi ricorda vagamente il pad del Neo Geo CD, il che è un’ottima cosa, francamente.<br />
I tasti laterali rispondono meglio dell’originale; ma sono stati invertiti.<br />
Francamente la cosa non mi disturba, anzi, la trovo nettamente più naturale nella maggior parte dei giochi che usano entrambi i tasti.</p>
<p>In Cosmic Avenger, ad esempio, ha più senso per quanto mi riguarda sparare con il tasto di sinistra (pollice della mano sinistra) e tirare le bombe con il tasto di destra (indice della mano sinistra) piuttosto che il contrario.<br />
L’evoluzione dei giochi (Gradius su NES in primis) ci ha abituato a questo posizionamento dei tasti, che in forma originale risultava ormai per me innaturale. Ottimo anche il tastierino numerico, che ha tasti individuali invece di un unico foglio di mylar. Detto ciò, se ricercate l’autenticità dell’esperienza “tattile” Coleco esattamente come la ricordavate da bambini, questo prodotto non ve la offrirà.</p>
<div id="attachment_8217" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-2.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8217 " alt="La qualità e la cura dei dettagli nella riproduzione  dell'originale è davvero elevatissima." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-2-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">La qualità e la cura dei dettagli nella riproduzione dell&#8217;originale è davvero elevatissima.</p></div>
<p>Offre invece buona emulazione;di ottimo livello, anzi, direi: anche in questo caso vengono usate le rom originali, con minime modifiche nei titoli per questioni di copyright. Tuttavia, il sonoro risulta un po’ meno fedele della versione Intellivision, con alcuni suoni “ovattati” e altri più gracchianti. Ho notato inizialmente che alcuni giochi (Pepper II, Cosmic Avenger e Venture) mi sembravano più veloci dell’originale, ma poi ho riflettuto che era perché io ero abituato a giocarli in versione PAL 50 Htz italiana; la versione NTSC 60 Htz risulta 10% più veloce. Ho letto sui forum di Atari Age di uno o due giochi più lenti dell’originale, ma si tratta di giochi che non possedevo / non possiedo e non posso confermare.</p>
<p>La selezione dei giochi è buona, ma per certi versi mi convince di meno di quella Intellivision.<br />
Ci sono comunque alcuni dei miei giochi preferiti: Bump’n’Jump, Cosmic Avenger, Frenzy, Jungle Hunt, Pepper II, Space Fury, Space Panic, Venture, Zaxxon.</p>
<p>Io all’epoca avevo comprato il Colecovision (che a fine ’83 avevo pagato in offerta circa 400mila lire) in pratica solo ed esclusivamente per le conversioni arcade; ma era la prima console da casa a offrire anche un certo numero di conversioni di popolari giochi da home computer USA (all’epoca, principalmente Atari 400/800 e Commodore 64).<br />
Molti di tali giochi non mi interessavano già all’epoca, ma ce ne sono comunque alcuni notevoli, e alcuni tra i miei preferiti: Jumpman Junior (Epyx), Miner 2049er (Micro Fun), Threshold (Sierra Vision). Da notare la presenza dei giochi Imagic assenti dall’Atari e Intellivision Flashback. Spinnaker, Xonox, Spectravideo sono i nomi di altre ditte di software ormai scomparse che susciteranno nostalgia in chi se le ricorda dall’epoca, e di cui potrete ritrovare alcuni dei giochi più famosi in questa consolina Coleco.<br />
La qualità video A/V, come nel caso dell’Intellivision, è ottima. Sul televisore CRT ha una resa video migliore dell’originale.</p>
<p>Ecco la lista completa dei giochi:</p>
<p>Giochi originali Colecovision:<br />
Alphabet Zoo<br />
Aquattack<br />
Artillery Duel<br />
BlackJack/Poker<br />
Blockade Runner<br />
Brain Strainers<br />
Bump &#8216;n&#8217; Jump<br />
Choplifter!<br />
Cosmic Avenger<br />
Destructor (versione originale, ma modificata per l’uso con un controller standar invece del volante, il modulo di espansione n. 2)<br />
Dragonfire<br />
Evolution<br />
Fathom<br />
Flipper Slipper<br />
Fortune Builder<br />
Frantic Freddy<br />
Frenzy<br />
Gateway to Apshai<br />
Gust Buster</p>
<div id="attachment_8221" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-6.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8221 " alt="Il Colecovision FB, pur essendo anc'esso di qualità eccellente, non raggiunge lo stesso, maniacale, livello di riproduzione nei dettagli." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-6-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Il Colecovision FB, pur essendo anch&#8217;esso di qualità eccellente, non raggiunge lo stesso, maniacale, livello di riproduzione nei dettagli.</p></div>
<p>Jumpman Junior<br />
Jungle Hunt<br />
Miner 2049er<br />
Montezuma&#8217;s Revenge<br />
Moonsweeper<br />
Motocross Racer<br />
Mountain King<br />
Nova Blast<br />
Oil’s Well<br />
Omega Race<br />
Pepper II<br />
Quest for Quintana Roo<br />
Rolloverture<br />
Sammy Lightfoot<br />
Sir Lancelot<br />
Slurpy<br />
Space Fury<br />
Space Panic<br />
Squish ‘Em Featuring Sam<br />
Super Cross Force<br />
Telly Turtle<br />
The Dam Buster<br />
The Heist<br />
Threshold<br />
Tomarc the Barbarian<br />
Tournament Tennis<br />
Venture<br />
War Room<br />
Wing War<br />
Zaxxon</p>
<p>Homebrews:<br />
Bankruptcy Builder<br />
Mecha-8<br />
Module Man<br />
Monster Masher<br />
Ms. Space Fury<br />
Princess Quest<br />
Schlange CV<br />
Search for the Stolen Crown Jewels<br />
Search for the Stolen Crown Jewels 2<br />
Search for the Stolen Crown Jewels 3<br />
Shunting Puzzle</p>
<p>Overlays / Mascherine inseriti nella confezione sono Black Jack / Poker, Fortune Builder, The Dam Busters (un’ottima simulazione aerea) e War Room. Al momento non si sa se altri overlays saranno disponibili per l’acquisto.</p>
<div id="attachment_8232" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-17.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8232 " alt="Gli overlays erano uno dei marchi distintivi dell'Intellivision. Una chicca imperdibile per i nostalgici. " src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-17-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Gli overlays erano uno dei marchi distintivi dell&#8217;Intellivision. Una chicca imperdibile per i nostalgici.</p></div>
<p>Gli homebrew (giochi originali recenti prodotti da appassionati) non mi interessano molto, anche se possono essere interessanti per chi vuol vedere cosa si sia riusciti a fare con l’hardware Colecovision. Un’eccezione notevolissima, e che adoro: Mecha-8, ovvero un ottimo shooter a scorrimento verticale con power-up multipli che ha per protagonista un mega robottone in stile giapponese. Davvero tecnicamente impressionante e molto giocabile. Quasi a livello del Nintendo NES, ecco.</p>
<p>Una nota supplementare sull’emulazione: è comunque di ottima qualità, fino alla manciata di secondi dallo schermo del titolo allo schermo di selezione del livello. Colori puliti, scritte su schermo leggibili. Personalmente trovo la qualità dell’emulazione migliore che sugli emulatori che uso / ho usato su PC. Giocare con un controller che anche se non identico è una buona interpretazione dell’originale, di ottima fattura, aumenta notevolmente la qualità dell’esperienza. Il manuale, inoltre, è più completo di quello Intellivision; contiene infatti istruzioni sintetiche ma dettagliate per ogni gioco. Il manuale è stato personalmente curato da Bill Loguidice, che ha fatto davvero un ottimo lavoro. Bravo Bill.</p>
<p>In conclusione, per $39.99, è un’esperienza consigliata, sia che abbiate avuto all’epoca un Colecovision, sia che l’abbiate sempre desiderato, sia che siate semplicemente curiosi.<br />
Venture e Pepper II vi faranno vedere che era già possibile nel lontano 1983 avere conversioni molto fedeli (QUASI identiche, ma non proprio&#8230;) di popolari giochi da bar a casa.</p>
<p>Se dovete scegliere tra una delle due, credo dipenderà da quale console avevate o desideravate di più all’epoca. Poi forse penserei a quali giochi vi attirano di più. Se doveste proprio scegliere tra una delle due a prescindere dai due criteri sopra indicati, allora forse darei la precedenza a Intellivision.</p>
<div id="attachment_8222" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-7.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-8222  " alt="Un dettaglio di uno degli overlays inclusi nell'Intellivision FB." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-7-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Un dettaglio di uno degli overlays inclusi nell&#8217;Intellivision FB.</p></div>
<p>Per inciso, la qualità un pizzico superiore del prodotto Intellivision è secondo me da attribuire all’apporto diretto dei Blue Sky Rangers, un team di programmatori e produttori Intellivision dell’epoca che portano avanti il nome e la tradizione del marchio.</p>
<p>In USA saranno ufficialmente disponibili dal 1 ottobre prossimo nelle catene Toys’R’Us, Dollar General (che offre edizioni speciali con un gioco in più, Antartic Adventure su Colecovision, e il Baseball originale, quello a due giocatori, su Intellivision) e Sam’s Club (le cui edizioni conterranno qualche overlay in piu`). In seguito molto probabilmente anche da Wal-Mart, K-Mart, Gamestop, Target, ecc., ma non è ancora confermato.</p>
<div id="attachment_8229" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-14.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8229 " alt="Anche il Coleco usava overlays per i controller anche se non in tutti i giochi. Quelli realizzati per i giochi presenti in questo Flashback non sono però inclusi nella confezione ma sono acquistabili a parte" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-14-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Anche il Coleco usava overlays per i controller anche se non in tutti i giochi. Quelli realizzati per i giochi presenti in questo Flashback non sono però inclusi nella confezione ma acquistabili a parte</p></div>
<p>E per quanto riguarda l’Italia? Francamente non so; ma dato che gli Atari Flashback 3 e 4 sono stati venduti da Gamestop, deduco che anche il 5 lo sarà; e, penso, molto probabilmente anche queste nuove versioni Intellivision e Colecovision.<br />
Le ottime vendite in territorio italiano di quella gran schifezza che era stato l’Intellivision 25 della Techno Source LTD, che era importato in Italia dalla GIG, erano secondo me da attribuire al fatto che Intellivision era diffusissimo in Italia all’epoca, almeno quanto, se non forse ancor più, di Atari (almeno per l’annata ’82-’83; Atari, che aveva aperto una filiale diretta in Italia nell’82 soppiantando l’importazione di Melchioni, aveva recuperato sulla concorrenza con un’aggressivissima politica di pubblicità in TV, sui giornali e di prezzi, appianando il divario e forse superando il gigante Mattel nell’annata successiva).</p>
<p>Il Colecovision era importato da CBS e si era venduto parecchio nell’83-’84, ma mi pareva meno diffuso, forse a causa del prezzo piu` caro di console e giochi.<br />
Certo, moltissimo riguardo al lancio europeo / italiano dipende dal successo che avranno in USA.<br />
Considerato tutto il fermento che c’è stato in rete, e l’entusiasmo palpabile che i pochi fortunati appassionati come il sottoscritto che sono riusciti a mettere in anticipo le mani su questi prodotti sono riusciti a comunicare in rete, direi che non ci saranno problemi.</p>
<p>Tra l’altro, è dal 1999, cioè da quando ha lasciato Super Console, che il Didimo non scrive di giochini in modo serio, a parte qualche breve commento non professionale / non serio su it.computer.console, Facebook o vari forum in rete. Ma il lancio di nuovi prodotti col marchio Intellivision e Colecovision era un’ottima occasione per rispolverare piume e calamaio che noi vetusti Deku-Tree usiamo in cotali occasioni, vero? </p>
<p>(e di questo lo ringraziamo infinitamente noi di The Retrogames Machine, avendoci dato cosí la possibilità di offrirvi questo test in anteprima assoluta per l&#8217;Italia! NDR)</p>
<p>See ya!</p>
<p>Simone “Didimo” Bregni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BONUS STAGE ! &#8211; Intellivision Flashback Unboxing !!!</strong></p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/Xvvp-WgEOiA" height="315" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2014/09/04/atari-intellivision-colecovision-flashback-anteprima-in-esclusiva/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Captain Tsubasa &#8211; Quando l&#8217; RPG incontra il calcio spettacolo.</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2014/06/23/captain-tsubasa-quando-l-rpg-incontra-calcio-spettacolo/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2014/06/23/captain-tsubasa-quando-l-rpg-incontra-calcio-spettacolo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 05:12:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MCP]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo NES]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Super NES]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[16-bit]]></category>
		<category><![CDATA[8-bit]]></category>
		<category><![CDATA[Captain Tsubasa]]></category>
		<category><![CDATA[famicom]]></category>
		<category><![CDATA[gameboy]]></category>
		<category><![CDATA[nes]]></category>
		<category><![CDATA[nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[superfamicom]]></category>
		<category><![CDATA[supernes]]></category>
		<category><![CDATA[Tecmo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retrogamesmachine.com/?p=7927</guid>
		<description><![CDATA[I mondiali di calcio. Il sogno più importante per ogni giocatore che si rispetti. In questi giorni il mondo è in fermento per la nuova competizione Brasile 2014, e ho pensato di parlarvi di quel sogno espresso anche da uno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>I mondiali di calcio. Il sogno più importante per ogni giocatore che si rispetti. In questi giorni il mondo è in fermento per la nuova competizione <strong>Brasile 2014</strong>, e ho pensato di parlarvi di quel sogno espresso anche da uno dei personaggi più amati del mondo dei cartoni animati nipponici. Sto parlando del campionissimo <strong>Tsubasa Ozora</strong>, noto nel nostro paese come <strong>Oliver Hutton</strong>. Da sempre uno dei manga più discussi, per la maniera atipica di affrontare il tema del calcio giocato, ma allo stesso tempo affascinante e carismatico, con giocatori capaci di giocate e tiri a limite dell&#8217;impossibile. Ma non siamo qui a parlarvi della serie a fumetti o animata, ma di quella videoludica a lei ispirata. La domanda nasce spontanea, sarà una serie valida per appassionati di giochi di calcio? Beh scopritelo leggendo.</p>
<p><span id="more-7927"></span></p>
<p>Partiamo dal presupposto che se conoscete la serie, già avete di sicuro dedotto, che il calcio come lo conosciamo in <strong>Holly e Benji</strong> non è stato mai convenzionale, quindi sapete anche che non potete aspettarvi un emulo di <strong>Kick Off</strong> o surrogati vari, ma una follia per veri appassionati. La serie <strong>Captian Tsubasa</strong>, nasce nel ormai lontano 1988 per mano di <strong>Tecmo</strong> su <strong>Nes</strong> <strong>( Famicom )</strong> in versione rigorosamente <strong>Ntsc &#8211; j</strong>. La serie dal 1984 spopolava in Giappone e la nota casa del sol levante decise di creare un brand che si avvicinasse tutto e per tutto alla serie tv quanto al fumetto stesso con tutte le peculiarità che lo contraddistinguevano. Il gameplay fu la chiave innovativa del gioco che virava molto più verso un <strong>RPG</strong> che un soccer game vero e proprio.</p>
<div id="attachment_7932" style="width: 243px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/images-3.jpg"><img class=" wp-image-7932  " alt="images-3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/images-3.jpg" width="233" height="175" /></a><p class="wp-caption-text">Mark Leanders con il suo tiro della tigre.</p></div>
<div id="attachment_7933" style="width: 215px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/Captain-Tsubasa2.png"><img class=" wp-image-7933" alt="Captain Tsubasa2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/Captain-Tsubasa2.png" width="205" height="179" /></a><p class="wp-caption-text">Si fanno avanti due difensori, ora a noi la mossa decisiva.</p></div>
<p>Fortunatamente ai fan piacque molto questa visione di gioco, tanto da divenire uno dei titoli più acquistati del periodo. Tutto si svolgeva con uno story line che rispecchiava la storia della prima stagione televisiva. L&#8217;impostazione del gioco iniziava con dei pre match tattici, dove eravamo impegnati a creare la nostra formazione da far scendere in campo conto i nostri avversari, controllando le statistiche numeriche che variavano tra potenzialità e stanchezza fisica. Fatto ciò, dopo il fischio d&#8217;inizio il nostro schermo si trovava diviso in due aree ben distinte. Quella inferiore mostrava il campo di gioco dove controllavamo l&#8217;azione in maniera dinamica, quella superiore invece mostrava la scena animata in tempo reale dei movimenti creati sottostante. La ritmica delle azioni veniva fermata ogni qual volta che un avversario si trovava a distanze ravvicinate. In quel caso attraverso ideogrammi dovevamo decidere il comando da utilizzare per proseguire; quali passaggio, cross, triangolo e così via. Una volta sotto porta o nelle vicinanze potevamo eseguire il tiro e indirizzarla dove volevamo. La cosa fantastica che in base alla potenza del giocatore potevamo spendere punti energia per sfoderare tiri speciali capaci di qualsiasi cosa. Questo rendeva pirotecnico non poco il gioco quanto gratificante. La parte sonora ridondante, nonostante cambiasse nelle varie fasi di possesso palla, o che avessimo l&#8217;azione contro. L&#8217;ansia arrivava con i minuti finali quando il brano diveniva straziante a ricordarci che i 90° era vicino. Ovviamente il titolo con se portava gran parte dei personaggi che hanno reso celebre la serie, e per gli appassionati tutto questo era la manna scesa dal cielo. <strong>Tecmo</strong> dopo questo successo commerciale scese di nuovo in campo due anni dopo con <strong>Captian Tsubasa  II</strong>.  Il successo fu ancora più grande del suo predecessore. Vantando di una grafica nettamente migliorata, e con un comparto comandi rivisto, le vendite schizzarono in alto immediatamente. In pratica <strong>Tecmo</strong> con la licenza di <strong>Captian Tsubasa</strong> fece decisamente Bingo. Prima di lasciare il panorama a <strong>8 bit</strong> venne rilasciato per il portatile sempre di casa <strong>Nintendo</strong>, il <strong>GAME BOY</strong>, il simpatico <strong>Captain Tsubasa VS</strong>, una versione più snella adattata per due giocatori. Il gioco richiamava molto da vicino il primo gioco per <strong>Famicom </strong>solo ovviamente con una grafica monocromatica.</p>
<div id="attachment_7929" style="width: 185px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/Captain_Tsubasa_VS_GB.jpg"><img class=" wp-image-7929 " alt="Captain_Tsubasa_VS_(GB)" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/Captain_Tsubasa_VS_GB.jpg" width="175" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">la Versione Gameboy.</p></div>
<p>Siamo in piena era <strong>16 bit</strong> e Tecmo decise di riprovarci ancora, sfruttando la potenza delle nuove console, tirò fuori dal cilindro quello che tutti proclamano il migliore della serie. Nasce quindi nel 1992, <strong>Captiain Tsubasa III &#8211; Kotei no Chosen </strong>per <strong>Nintendo Superfamicom</strong>. Un titolo spettacolare da vedere quanto da giocare con un bilanciamento a dir poco perfetto e con effetti spettacolari dettati dalla potenza del nuovo hardware di Nintendo. Un successo che tutti si aspettavano e che tutti speravano. Nel 1993 nasce sull&#8217;onda delle entusiasmo Captai <strong>Tsubasa IV &#8211; Pro no rival tachi</strong>. Ancor più evoluto tecnicamente e dal gameplay più sofisticato quanto complesso. Per far si che i fan non cadessero nella routine, la casa giapponese in accordo con l&#8217;ideatore della serie <strong>Yoichi Takahashi</strong> introdusse nella storia del gioco un personaggio inedito che farà da faro trainante a fianco del nostro idolo. La cosa interessante fu che il nuovo giocatore dalla folta capigliatura bionda veniva dall&#8217;Italia. Neanche a dirlo il successo fu enorme, ma nell&#8217;aria qualcuno sentì odore di possibile flop, e quindi lo staff decise a malincuore di cambiare il sistema di gioco per qualcosa di ancora più immediato sapendo che il rischio era dietro l&#8217;angolo.</p>
<div id="attachment_7930" style="width: 240px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/Captain-Tsubasa-IV-Pro-no-Rival-Tachi-2-full.png"><img class=" wp-image-7930" alt="Captain Tsubasa IV - Pro no Rival Tachi-2-full" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/Captain-Tsubasa-IV-Pro-no-Rival-Tachi-2-full.png" width="230" height="202" /></a><p class="wp-caption-text">Un esempio del comparto tecnico del quarto capitolo su Superfamicom.</p></div>
<p>Nacque così l&#8217;anno successivo <strong>Captain Tsubasa V- Hasha no shogo Campione</strong>. Che vedeva molti personaggi della serie animata militare anche nei nostri campionati di serie A e B. Seppur accolto in maniera esemplare, la diversità del nuovo capitolo rispetto ai predecessori fu per gli amanti della serie destabilizzante. Sta volta il gioco aveva un gameplay classico, più fedele ai più comuni giochi di calcio del periodo. L&#8217;anima RPG era sempre presente ma in una dose sicuramente minore. Purtroppo le vendite erano decisamente in calo, quindi prima di cedere la licenza tanto amata alla entranta <strong>Bandai</strong>, Tecmo si congeda ai fan della serie con <strong>Captain Tsubasa</strong> per <strong>Sega Mega CD</strong>.  Un esclusiva unica di un livello pazzesco. Il primo <strong>reboot</strong> con grafica sbalorditiva, meccaniche classiche dei primi 4 capitoli, scene animate compresse e suono digitale di altissimo livello. L&#8217;ultimo omaggio di sicuro fu grandioso, anche se fece alterare non poco la scelta di produrlo su macchine <strong>Sega</strong> da parte degli utenti <strong>Nintendo</strong>. L&#8217;idea di sviluppare un gioco della serie su un supporto nuovo come il <strong>CD Rom</strong> fu troppo allettante, tanto da far convertire solo per questo titolo milioni di giocatori asiatici e non per poterlo giocare.</p>
<div id="attachment_7943" style="width: 178px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/ct-copia.jpg"><img class="size-medium wp-image-7943" alt="ct copia" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/ct-copia-168x300.jpg" width="168" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La mia collezione dedicata a Captain Tsubasa by Tecmo.</p></div>
<p>Purtroppo il gioco da come avrete dedotto non usci mai nel nostro paese, poichè circoscritto per il mercato giapponese. Ma fortunatamente l&#8217;<strong>import</strong> fece si che la serie arrivò anche da noi, conquistando molti appassionati. Certo la lingua per molti fu un grosso scoglio, ma con un po di pratica e tanta volontà tutto diventava fruibile e dannatamente divertente. Personalmente faccio parte di quella cerchia che li ha giocati tutti e li colleziona ancora tutti, e posso dirvi che per me è stata una delle serie più coinvolgenti e divertenti di sempre, tanto di giocarci anche in doppio a colpi di tiri del falco sui denti!</p>
<p><strong>La serie completa dei giochi Tecmo:</strong></p>
<p><strong>Captian Tsubasa &#8211; Famicom 1988</strong></p>
<p><strong>Captain Tsubasa II &#8211; Famicom 1990</strong></p>
<p><strong>Captain Tsubasa III &#8211; Superfamicom 1992</strong></p>
<p><strong>Captain Tsubasa VS &#8211; Gameboy 1992</strong></p>
<p><strong>Captain Tsubasa IV &#8211;  Superfamicom 1993</strong></p>
<p><strong>Captin Tsubasa V &#8211;  Superfamicom 1994</strong></p>
<p><strong>Captain Tsubasa ( Reboot ) &#8211; Sega MegaCD 1994</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2014/06/23/captain-tsubasa-quando-l-rpg-incontra-calcio-spettacolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Road To Street Fighter IV ULTRA &#8211; A Roma un evento all&#8217;ultimo colpo.</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2014/03/25/road-to-street-fighter-iv-ultra-roma-evento-allultimo-colpo/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2014/03/25/road-to-street-fighter-iv-ultra-roma-evento-allultimo-colpo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2014 10:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MCP]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Consoles]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Retro Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[capcom]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[iocero]]></category>
		<category><![CDATA[street fighter]]></category>
		<category><![CDATA[Super Street Fighter IV]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retrogamesmachine.com/?p=7408</guid>
		<description><![CDATA[Lo scorso 22 &#8211; 23 marzo 2014 a Roma, presso la storica sala giochi Extraball di Piazza Pio XI, si è svolta una rassegna a dir poco eccezionale. Un evento che ha coinvolto i migliori combattenti da strada di tutta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Lo scorso 22 &#8211; 23 marzo 2014 a Roma, presso la storica sala giochi <strong>Extraball</strong> di Piazza Pio XI, si è svolta una rassegna a dir poco eccezionale. Un evento che ha coinvolto i migliori combattenti da strada di tutta Italia ed Europa. Stiamo parlando dei migliori campioni di <strong>Street Fighter IV</strong>, famosissimo picchiaduro ad incontri di casa <strong>Capcom</strong>. L&#8217; evento diviso in due giornate, vedeva confrontarsi i cosìdetti Entry level, fino ad  arrivare ai Big a suon di combo stratosferiche. Campioni internazionali del calibro di <strong>Ryan Hart</strong> erano presenti e pronti alla sfida. Un torneo senza precedenti nella storia Romana.<br />
Lo staff di <strong>The Retrogames Machine</strong> era presente per il supporto all&#8217;organizzazione dell&#8217;evento.<br />
Questo è il resoconto di questo fantastico weekend di puro arcade gaming!</p>
<div>
<div data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}">
<p><span id="more-7408"></span></p>
<p>Mai visti tanti giocatori suonarsele di santa ragione, ognuno armato di <strong>Arcade Stick</strong> o <strong>joypad</strong> personalizzato per l&#8217;occasione. Immersi in un sano tanfo di sudore, abbiamo assistito a VS incredibili, rapidissimi e distruttivi che mettevano in mostra le qualità professionistiche di molti. Combo magistrali e attacchi pirotecnici hanno reso esplosivi i monitor sparsi nella sala.</p>
<div id="attachment_7411" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/03/xxx.jpg"><img class="size-medium wp-image-7411  " alt="IoCero bartop" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/03/xxx-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">I fantastici cabinati bartop &#8220;made in IoCero&#8221; dominatori assoluti della manifestazione</p></div>
<p>Concorrenti e partecipanti all&#8217; evento, avevano la possibilità di provare in anteprima la nuova versione <strong>Ultra</strong> e quindi entrare nei panni dei nuovi personaggi come <strong>Elena</strong>, <strong>Rolento</strong> e l&#8217;ambigua <strong>Poison</strong>. La versione <strong>ULTRA,</strong> salvo ritardi dell&#8217;ultima ora, dovrebbe vedere la luce il prossimo giugno 2014 per <strong>PS3</strong> e <strong>Xbox 360</strong>.</p>
<p>Gli amanti della serie hanno potuto gustare, quindi,  una primizia irresistibile per palati molto fini ed apprezzare il nuovo bilanciamento, le migliorie tecniche e i nuovi personaggi selezionabili.</p>
<p>A questa splendida iniziativa organizzata dallo staff dell&#8217; <strong>Extraball</strong>, Alessandro Ajello e di Filippo Facchetti ( Eurogamer ) hanno presenziato anche il team di <a title="IoCero Homepage" href="http://iocero.com" target="_blank"><strong>IoCero</strong> </a>assieme a<strong> the Retrogames Machine. </strong></p>
<div id="attachment_7410" style="width: 144px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/03/xx.jpg"><img class="size-full wp-image-7410" alt="Il Cosplayer di Ramy alle prese con la sua controparte digitale..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/03/xx.jpg" width="134" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Il Cosplayer di Ramy alle prese con la sua controparte digitale&#8230;</p></div>
<p>Nella location erano disponibili le Arcade machine e i mini cab, realizzati dallo staff  IoCero, dove giravano perle del passato; da <strong>Final Fight</strong> a <strong>Street Fighter II</strong>, strizzando l&#8217;occhio anche al mondo <strong>SNK</strong> con <strong>The King of Fighter 98</strong>.</p>
<p>La risposta del pubblico è stata davvero imponente, mostrando un enorme interesse da parte dei vecchi appassionati intenti a ricalcare le orme del passato, nonchè da parte delle nuove leve affascinate dalla spettacolarità dell&#8217;evento e dei giochi proposti.<br />
Una fusione tra presente e passato che ha avuto un unico comune denominatore: il puro divertimento videoludico.</p>
<p>Possiamo dire con certezza che queste due giornate sono state indimenticabili, grazie anche alla magistrale organizzazione e alla correttezza di tutti i partecipanti.<br />
Un esempio di come un torneo alternativo posa regalare emozioni e fair play.</p>
<p>Per chi volesse vedere i combattimenti basta clickare <a title="Road to ULTRA!" href="http://www.twitch.tv/m4zinkaiser/b/513117477" target="_blank">QUI</a>.</p>
<p>Oltre la gara era presente anche un piccolo spazio riservato ai <strong>cosplayers</strong> ispirati alla serie <strong>Capcom</strong> i quali hanno sfoggiato il meglio del loro repertorio; da un <strong>Ken</strong> con capelli zafferano, ad una <strong>Yuri</strong> identica all&#8217;originale e vincente del premio &#8220;The best cosplayer of  the event&#8221;.<br />
Un&#8217; altra iniziativa nell&#8217;iniziativa per coinvolgere appassionati di questo stravagante e appagante mondo.</p>
<div id="attachment_7412" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/03/xxxx.jpg"><img class="size-medium wp-image-7412 " alt="xxxx" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/03/xxxx-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Il Campione indiscusso Ryan Hart mostra entusiasta la maglia di Io cero.com con tutto lo staff, grosse soddisfazioni. Possiamo dire&#8230;noi eravamo li!</p></div>
<p>Lo sforzo congiunto degli organizzatori, con questo torneo, ha realizzato il sogno di molti appassionati italiani di picchiaduro:  in primis mostrare in mega anteprima il nuovissimo <strong>&#8220;Street fighter IV Ultra&#8221;</strong>, traino portante di questa manifestazione, ma soprattutto rivivere, per un intero week-end, le magiche atmosfere delle arcade anni 90.</p>
<p>Dire che c&#8217;è bisogno di avvenimenti di questo calibro è davvero poco. Grande divertimento e competizione allo stato puro.</p>
<p>Si ringraziano <strong>Arcade Extreme</strong> e <strong>Play Asia</strong> per il supporto.</p>
<p>A seguire il videoclip dell&#8217;evento firmato <strong>Ninja</strong>.</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/nSZ62KJJuAs?list=PL9D78734EEC3F6C5F" height="315" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2014/03/25/road-to-street-fighter-iv-ultra-roma-evento-allultimo-colpo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Auguri Mega Drive !</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/10/31/auguri-mega-drive/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2013/10/31/auguri-mega-drive/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2013 01:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[shuriken80]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[16-bit]]></category>
		<category><![CDATA[25]]></category>
		<category><![CDATA[altered beast]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[drive]]></category>
		<category><![CDATA[game]]></category>
		<category><![CDATA[Games]]></category>
		<category><![CDATA[golden axe]]></category>
		<category><![CDATA[mega]]></category>
		<category><![CDATA[megadrive]]></category>
		<category><![CDATA[retro]]></category>
		<category><![CDATA[retrogame]]></category>
		<category><![CDATA[retrogames]]></category>
		<category><![CDATA[sonic]]></category>
		<category><![CDATA[streets of rage]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retrogamesmachine.com/?p=5587</guid>
		<description><![CDATA[Il 29 ottobre del 1988 fu il dayone in giappone per il 16 bit di casa SEGA. La console approdò in USA ben 2 anni dopo, con un nome diverso: GENESIS Ufficiale successore del non troppo fortunato Master System, il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: left;">Il 29 ottobre del 1988 fu il dayone in giappone per il 16 bit di casa SEGA.<br />
La console approdò in USA ben 2 anni dopo, con un nome diverso: GENESIS<br />
Ufficiale successore del non troppo fortunato Master System, il Mega Drive presentava una grafica e un sonoro d&#8217;avanguardia e titoli capaci di monopolizzare il mercato.<br />
Inizialmente venne venduto in bundle col celeberrimo ma non eccelso Altered Beast.</p>
<p style="text-align: left;">Okok, ora basta con queste fredde e sterili informazioni &#8220;da enciclopedia&#8221;.<br />
Posto al cuore, mettiamo un attimo da parte la forma !</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-5587"></span></p>
<p>Al Mega Drive sono particolarmente legato, perchè fu la MIA console, unica, di quel periodo.<br />
Comprata dopo il Master System 2, per invidia dello splendido Sonic che ostentava a ogni appuntamento mio cugino, divenne letteralmente una droga.</p>
<p>Grande fu l&#8217;emozione quando vidi schizzare il porcospino blu a velocità folle, con un suono stereo meraviglioso e lo schermo di casa pieno di colori come non mai!<br />
Voglio augurare &#8220;Buon 25° compleanno&#8221; al Mega Drive non parlandovi della console con informazioni tecniche e commerciali&#8230;quelle le trovate un pò ovunque tutti i giorni su wikipedia &amp; co&#8230;<br />
vorrei dirvi come IO ho vissuto quegli anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_5607" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/sonic.jpg"><img class="size-medium wp-image-5607" alt="Sonic The Hedgehog" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/sonic-300x210.jpg" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Sonic The Hedgehog</p></div>
<div id="attachment_5608" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/sonic2.gif"><img class="size-medium wp-image-5608" alt="Green Hill Zone" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/sonic2-300x210.gif" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Sonic The Hedgehog &#8211; Green Hill Zone</p></div>
<p style="text-align: left;">All&#8217;epoca (circa 1988), avevo 8 anni. Ero affascinato dai coinOp da sala, mio padre mi dava 2000 lire domenica, per 10 partite circa (15-20 se giocavo a giochi sfigati come pacman o centipede&#8230;okok non linciatemi, era il mio stolto cervello a deformare la realtà ai tempi! <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ).<br />
Tornavo a casa contento, soddisfatto, ma sempre un pò con l&#8217;amaro in bocca, perchè outrun sul mio commodore non era PROPRIO come quello visto in sala!<br />
Guardavo affascinato la meravigliosa immagine di copertina della cassetta, ma una volta caricata la cassetta&#8230;che delusione! <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="attachment_5609" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/outrun-megadrive.jpg"><img class="size-medium wp-image-5609" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/outrun-megadrive-300x209.jpg" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Outrun Mega Drive</p></div>
<div id="attachment_5610" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/outrun-c64.jpg"><img class="size-medium wp-image-5610 " alt="Outrun c64" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/outrun-c64-300x204.jpg" width="290" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">Outrun c64</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Poi, al mio undicesimo compleanno arrivò lui, il Mega Drive!<br />
Ero felicissimo perchè finalmente potevo avere a disposizione giochi più o meno fedeli a quelli da sala!&#8230;sicuramente un altro pianeta rispetto a c64 e Master System.<br />
Iniziai con Golden Axe, il mio preferito in assoluto. A esso seguirono (a noleggio o in prestito, ero mediamente povero) Altered Beast, Ghouls&#8217;n Ghost, Double Dragon 2, Outrun&#8230;</p>
<div id="attachment_5613" style="width: 255px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/golden-axe.jpg"><img class="size-medium wp-image-5613 " alt="Golden Axe" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/golden-axe-300x210.jpg" width="245" height="171" /></a><p class="wp-caption-text">Golden Axe</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi resi conto che il Mega Drive aveva tanto di più da offrire. Sonic in primis&#8230;un platform con nuovi canoni, in cui la velocità e l&#8217;immediatezza avevano un ruolo fondamentale.<br />
Poi cool spot, kid camaleon, micro machines&#8230;tutti titoli che mi tennero giorni e giorni e giorni incollato allo schermo.</p>
<p>Arrivò l&#8217;epoca dei grandi picchiaduro. Non potete capire l&#8217;emozione di avere sul mio schermo, nella tv della mia cameretta, MORTAL KOMBAT&#8230;e street fighter 2, fatal fury&#8230;<br />
Roba che vedevo solo in sala giochi, e che esercitava su di me grande desiderio costante e continuo e profonda insoddisfazione, quando lasciavo il bar&#8230;<br />
Erano invece lì, in cartuccia&#8230;.ero piccolo, vi assicuro che tutte le limitazioni ovvie dei giochi Mega Drive rispetto agli originali, passavano in secondo piano.<br />
Si, leggevo i vari confronti e giudizi su console mania, ma&#8230;.poche storie, stavo staccando spine dorsali con Sub Zero sulla mia tv!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_5614" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/mk.jpg"><img class="size-medium wp-image-5614 " alt="&quot;Get over here!&quot; Tradotto: &quot;veniccà, unni vai!&quot;" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/mk-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">&#8220;Get over here!&#8221;<br />Tradotto: &#8220;veniccà, unni vai!&#8221;</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Sempre per rendervi partecipi delle mie vicende legate al megadrive, ricordo che ordinai in un negozio del nord (Newel), telefonicamente, Streets Of Rage II (ai tempi vivevo in Campania).<br />
Mi finsi malato per 3 giorni di fila, aspettando che arrivasse il corriere a citofonarmi.<br />
Continuai a &#8220;stare male&#8221; fino alla fine della settimana&#8230;.finendo OGNI GIORNO quel bellissimo picchiaduro a scorrimento (ancora oggi per me uno dei più tecnici e divertenti).</p>
<div id="attachment_5615" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/sor2-title.jpg"><img class="size-medium wp-image-5615" alt="Streets of Rage 2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/sor2-title-300x210.jpg" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Streets of Rage 2</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_5616" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/1sor2.jpg"><img class="size-medium wp-image-5616" alt="Streets of Rage 2: Axel e Max in azione!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/1sor2-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Streets of Rage 2: Axel e Max in azione!</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sempre Streets Of Rage II fu un catalizzatore per stringere rapporti sociali.</p>
<p>In quell&#8217;anno (giugno &#8217;92) mi trasferii con la mia famiglia qui in Sicilia.<br />
12 anni, solo, senza amici&#8230;quando i ragazzini che stavano sotto casa vennero a sapere che avevo un megadrive, ci fu il delirio.<br />
Interi pomeriggi passati in camera mia (piena di cartoni con roba ancora imballata dal trasloco) in circa 6-7 bambini, a contenderci i pad per finire quel gioco.<br />
Ed era estate&#8230;mare, biciclette, pallone&#8230;non esisteva nulla&#8230;solo il Mega Drive&#8230;.MERAVIGLIOSO!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri titoli imperdibili arrivarono in seguito&#8230;</p>
<p>Road Rash (1-2-3), Virtua Racing (emozione unica), Another World (una delle versioni meglio riuscite).</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_5624" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/roadrash2.jpg"><img class="size-medium wp-image-5624 " alt="Road Rash 2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/roadrash2-300x210.jpg" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Road Rash 2</p></div>
<div id="attachment_5625" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/Virtua-racing.jpg"><img class="size-medium wp-image-5625" alt="Virtua Racing" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/Virtua-racing-300x180.jpg" width="300" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Virtua Racing</p></div>
<div id="attachment_5626" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/AnotherWorld.jpg"><img class="size-medium wp-image-5626" alt="Another World" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/AnotherWorld-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Another World</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Starei qui a scrivere righe su righe di altri aneddoti e altre avventure vissute grazie a questa console&#8230;<br />
Però questo è un blog, non un libro&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Tenevo tanto ad augurare un BUON COMPLEANNO al megadrive nel modo più caloroso, intimo e personale possibile..<br />
&#8230;e col rischio di annoiare molti di voi (mi scuserete..), l&#8217;ho fatto!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>AUGURI MEGA DRIVE !!! </strong><br />
<strong>BUON 25° COMPLEANNO!!!&#8230;e&#8230; GRAZIE DI TUTTO !!! <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<div id="attachment_5661" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/er.jpg"><img class="size-medium wp-image-5661" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/er-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Io e mio fratello, 1991:<br />Grazie Mega Drive!</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2013/10/31/auguri-mega-drive/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Brusaporto Retrocomputing 2013</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/10/21/brusaporto-retrocomputing-2013/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2013/10/21/brusaporto-retrocomputing-2013/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2013 19:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MCP]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[8-bit]]></category>
		<category><![CDATA[Amiga]]></category>
		<category><![CDATA[Amstrad]]></category>
		<category><![CDATA[arcade]]></category>
		<category><![CDATA[atari]]></category>
		<category><![CDATA[brusaporto retrocomputing]]></category>
		<category><![CDATA[C64]]></category>
		<category><![CDATA[coin op]]></category>
		<category><![CDATA[Commodore]]></category>
		<category><![CDATA[retrocomputer]]></category>
		<category><![CDATA[retrogame]]></category>
		<category><![CDATA[retrogames]]></category>
		<category><![CDATA[videogame]]></category>
		<category><![CDATA[ZX Spectrum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://retrogamesmachine.wordpress.com/?p=5051</guid>
		<description><![CDATA[Domenica 20-10-2013 si è svolta la 7° edizione della mitica manifestazione &#8220;Brusaporto Retrocomputing&#8221;. Questo vuol essere un omaggio doveroso ad una manifestazione italiana dedicata al modo retroinformatico in tutte le sue sfaccettature ed un doveroso ringraziamento all&#8217; impeccabile organizzazione dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Domenica 20-10-2013 si è svolta la 7° edizione della mitica manifestazione &#8220;Brusaporto Retrocomputing&#8221;.</p>
<p>Questo vuol essere un omaggio doveroso ad una manifestazione italiana dedicata al modo retroinformatico in tutte le sue sfaccettature ed un doveroso ringraziamento all&#8217; impeccabile organizzazione dei fantastici Giuseppe Frigerio e Daniele Lena ed un abbraccio a tutti i partecipanti della manifestazione sia come espositori che come visitatori.</p>
<p>Un arrivederci all&#8217; edizione 2014&#8230;</p>
<p>Fabio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/y4mKenvnirs" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2013/10/21/brusaporto-retrocomputing-2013/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Enada 2013 &#8211; 41a Mostra Internazionale degli Apparecchi da Intrattenimento e da Gioco</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/10/20/enada-2013-41a-mostra-internazionale-degli-apparecchi-da-intrattenimento-e-da-gioco/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2013/10/20/enada-2013-41a-mostra-internazionale-degli-apparecchi-da-intrattenimento-e-da-gioco/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Oct 2013 17:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[iocerostaff]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://retrogamesmachine.wordpress.com/?p=5047</guid>
		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno ENADA! Mai come quest&#8217;anno un Enada così povera di stand, macchine, gadgets, leccornie varie ma la SAPAR taglia corto con una frase emblematica &#8216;chi non c&#8217;è ha sempre torto&#8217; e lo Staff c&#8217;era e si è divertito lo stesso,sempre [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><div>Anche quest&#8217;anno <b><a title="http://enada.it/" href="http://enada.it/" target="_blank">ENADA</a></b>!</div>
<div>Mai come quest&#8217;anno un Enada così povera di stand, macchine, gadgets, leccornie varie ma la SAPAR taglia corto con una frase emblematica &#8216;chi non c&#8217;è ha sempre torto&#8217; e lo Staff c&#8217;era e si è divertito lo stesso,sempre dalla parte della ragione!</div>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<div><a href="http://www.iocero.com/eventdetail.aspx?idEvent=25269">Continua a Leggere&#8211;&gt;</a></div>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2013/10/20/enada-2013-41a-mostra-internazionale-degli-apparecchi-da-intrattenimento-e-da-gioco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CLONE A CHI? &#8211; i &#8220;giochi proibiti&#8221; del Vic20</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/07/30/clone-a-chi-i-giochi-proibiti-del-vic20-2/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2013/07/30/clone-a-chi-i-giochi-proibiti-del-vic20-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2013 08:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Commodore VIC-20]]></category>
		<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[atari]]></category>
		<category><![CDATA[Clone]]></category>
		<category><![CDATA[Commodore]]></category>
		<category><![CDATA[Commodore VIC20]]></category>
		<category><![CDATA[galaxian]]></category>
		<category><![CDATA[HAL Laboratories]]></category>
		<category><![CDATA[Jelly Monsters]]></category>
		<category><![CDATA[namco]]></category>
		<category><![CDATA[pac man]]></category>
		<category><![CDATA[Radar Rat Race]]></category>
		<category><![CDATA[Rally X]]></category>
		<category><![CDATA[Satoru Iwata]]></category>
		<category><![CDATA[Star Battle]]></category>
		<category><![CDATA[VIC 20]]></category>
		<category><![CDATA[VIC-1001]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://retrogamesmachine.wordpress.com/?p=3956</guid>
		<description><![CDATA[Nel 1981, quando la Commodore mise sul mercato il Vic20 in Giappone (dove era conosciuto come Commodore Vic-1001), riuscì anche ad acquistare i diritti di diversi arcade, fra cui alcuni giochi Namco come Pac Man, Galaxian e Rally X. I [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Nel 1981, quando la Commodore mise sul mercato il Vic20 in Giappone (dove era conosciuto come Commodore Vic-1001), riuscì anche ad acquistare i diritti di diversi arcade, fra cui alcuni giochi <strong>Namco</strong> come <strong>Pac Man</strong>, <strong>Galaxian</strong> e <strong>Rally X</strong>.</span></p>
<p>I giochi furono realizzati dal gruppo &#8220;HAL Laboratory&#8221; (nome di <em>kubrikiana</em> memoria) per conto di Commodore. Il coordinatore dello sviluppo del software era <strong>Satoru Iwata</strong>, che in seguito divenne il quarto presidente della Nintendo (e che ancora oggi collabora comunque con HAL Laboratory, che continua a sfornare videogame).</p>
<p>HAL Laboratory sfornò una serie di giochi indimenticabili per il Vic20, fra cui Alien e Jupiter Lander, ma non sarà di questi che andremo a parlare in questo articolo.</p>
<p>Alcuni giochi sviluppati da HAL Laboratory, infatti, sono divenuti famosi in Occidente come dei cloni di famosi arcade realizzati dalla Commodore senza che quest&#8217;ultima ne possedesse i diritti. Come vedremo, le cose non stanno proprio così.<span id="more-3956"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-3957 aligncenter" style="border: 2px solid black;" alt="computer_vic1001_01" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/computer_vic1001_01.jpg?w=300" width="300" height="225" /></p>
<p>I giochi &#8220;incriminati&#8221; erano i già menzionati Pac Man, Galaxian e Rally X. Commodore aveva commissionato le conversioni per il Vic20 e aveva i diritti per distribuire questi giochi in Giappone. I diritti per l&#8217;Occidente erano infatti stati acquistati da Atari, la quale aveva già messo al lavoro i suoi programmatori per realizzare delle conversioni degli stessi, inizialmente per il solo Atari 2600, e in seguito anche per altre piattaforme.</p>
<p>Nonostante questo &#8220;piccolo&#8221; problema, Commodore decise, in modo spregiudicato quanto lungimirante e coraggioso, di tentare il &#8220;colpaccio&#8221; provando a venderli anche in Occidente…e la cosa funzionò, visto il successo dell&#8217;operazione.</p>
<p>I giochi furono distribuiti in Occidente con i seguenti nomi: JELLY MONSTERS (Pac Man), RADAR RAT RACE (Rally X), e STAR BATTLE (Galaxian).</p>
<p>Il gruppo di HAL Laboratory aveva messo i programmatori sulla piattaforma Vic cercando di trarne le migliori prestazioni possibili nonostante i limiti del sistema, per realizzare delle conversioni quanto più fedeli possibile alle rispettive versioni arcade. L&#8217;idea era quella di spremere le capacità grafiche e sonore del chip dedicato VIC (il quale gestisce tutto il comparto video/audio del Vic20).</p>
<p>Gran parte degli sforzi, erano stati comunque concentrati sulla conversione di Pac Man. &#8220;Lavoravamo fino a mezzanotte e oltre, tutte le notti&#8221; ricorda Satoru Iwata (Brian Bagnall, Commodore: A Company on the Edge).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>PAC MAN &#8211; JELLY MONSTERS<br />
</strong>Il risultato fu strabiliante per l&#8217;epoca e per l&#8217;hardware. Sebbene non fosse una conversione perfetta, il Pac Man programmato per la Commodore da HAL Laboratory era un gigante in confronto ad altri prodotti suoi contemporanei.  Sia dal punto di vista grafico che da quello audio era anni luce avanti rispetto alla conversione Atari, la quale era decisamente scadente anche nella sua versione per Vic20. La cosa più importante di tutte, però, è che Pac Man (o Jelly Monsters, come poi divenne noto in Occidente) era (ed è) dannatamente divertente da giocare, da vedere e da sentire.</p>
<div id="attachment_3959" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-2.jpg"><img class=" wp-image-3959" title="Pac Man / Jelly Monsters" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-2.jpg?w=300" width="300" height="234" /></a><p class="wp-caption-text">La conversione di Pac Man per il Vic20 realizzata da HAL Laboratory nel 1981.</p></div>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Gli sprite sono grandissimi, l&#8217;area di gioco è resa magistralmente ampia grazie alle modalità grafiche del chip VIC, l&#8217;azione è frenetica e i suoni ossessivi sono fedeli a quelli dell&#8217;arcade, compreso il famosissimo &#8220;wakawaka&#8221;. L&#8217;unica nota negativa da segnalare riguarda lo sfarfallio degli sprite, il cosiddetto &#8220;flicker&#8221;, ma per l&#8217;epoca il risultato era eccezionale. </span></p>
<div id="attachment_3960" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3960" title="Pac Man / Jelly Monsters 2" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-3.jpg?w=300" width="300" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Gli sprite sono ben definiti e si muovono fluidamente su schermo.</p></div>
<p>Il mio parere in merito si ferma all&#8217;epoca e non all&#8217;hardware, in quanto i programmatori moderni hanno dimostrato che sul Commodore Vic20 è possibile programmare sprite senza sfarfallio, come vedremo in future recensioni. Ciononostante, visto il periodo e gli strumenti di sviluppo software che c&#8217;erano all&#8217;epoca (il gruppo di Iwata programmava spesso su sistema PET e poi faceva girare il tutto sul Vic), Pac Man/Jelly Monsters era un capolavoro.</p>
<p>Visto il risultato ottenuto, Commodore decise di tentare di mettere il gioco anche sul mercato occidentale. Il problema principale, come abbiamo visto, erano i diritti: questi ultimi erano infatti in mano alla Atari, la quale non solo stava realizzando versioni di Pac Man, Galaxian, Donkey Kong ed altri grandissimi arcade dell&#8217;epoca per il suo VCS, ma si stava impegnando per mettere in vendita conversioni su cartridge per altri home-computer e console dell&#8217;epoca.</p>
<p>Commodore ce la mise tutta: non solo cambiò il nome del gioco in Jelly Monsters, ma fece anche in modo che l&#8217;illustrazione sulla confezione fosse realizzata in modo tale da non poter far pensare ad un clone di PACMAN (anche se poi, come abbiamo visto, questo gioco non è un clone, ma una vera e propria conversione).</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">La festa durò poco: Atari intervenne ben presto, facendo causa alla Commodore, la quale fu costretta a ritirare il gioco dal mercato. Tuttavia, prima che arrivasse la sentenza definitiva, l&#8217;azienda di Tramiel &amp; co. era riuscita a vendere decine di migliaia di Vic20! L&#8217;operazione era comunque stata un successo.</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>HAL LABORATORY VS ATARI</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/pac-man1.jpg"><img class="wp-image-3964 aligncenter" alt="Pac Man" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/pac-man1.jpg?w=300" width="300" height="195" /></a></p>
<p><strong></strong><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Per vedere le due conversioni, una ad opera di Iwata &amp; co. e l&#8217;altra ad opera di Atari, entrambe per il Vic20, usate i seguenti link:<br />
</span><a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=S0gD_8mdq-w" target="_blank">PAC MAN / JELLY MONSTERS by HAL LABORATORY<br />
</a><a href="http://www.youtube.com/watch?v=w9-grjWU6pY" target="_blank">PAC MAN by ATARISOFT</a></p>
<p><strong>L&#8217;EVOLUZIONE DELLA SPECIE:<br />
DALLA PIZZA SENZA SPICCHIO ALLA GRANDE &#8220;C=&#8221;</strong><br />
Per mantenere un &#8220;Pac Man&#8221; ufficiale nel parco titoli del Vic20, la Commodore mise mano al codice di Jelly Monsters realizzando il delirante &#8220;COSMIC CRUNCHER&#8221;. In questa versione il &#8220;Pac Man&#8221;, che come ormai tutti sanno è stato ispirato dall&#8217;immagine di una pizza priva di uno spicchio, si è trasformato nel celeberrimo simbolo della Commodore. L&#8217;essenza del gioco è la stessa: circolare per un labirinto divorando puntini (o pasticche energetiche o chissà che altra diavoleria) sfuggendo ai nemici (che qui sono una sorta di alieni). Il frutto bonus (la ciliegia, la fragola, la mela, ecc.) dell&#8217;originale è stato sostituito con un bonus &#8220;planetario&#8221;.<br />
Nonostante il gioco sia di un trash più unico che raro, il fatto che si basi su un codice solido, il sonoro più che dignitoso e l&#8217;altissima giocabilità ne fanno un titolo assolutamente da provare. Se non altro per provare l&#8217;ebbrezza del &#8220;trasformarsi&#8221; nel mitico simbolo della Commodore!</p>
<div id="attachment_3980" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-1.jpg"><img class=" wp-image-3980" title="COSMIC CRUNCHER" alt="Cosmic Cruncher 1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-1.jpg?w=300" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata d&#8217;avvio di Cosmic Cruncher. Finalmente un &#8220;Pac Man&#8221; della Commodore senza problemi legali&#8230; ma&#8230;c&#8217;è una sorpresa&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3981" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3981" title="COSMIC CRUNCHER - ingame" alt="Cosmic Cruncher 3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-3.jpg?w=300" width="300" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;e la sorpresa è che Pac Man è diventato la &#8220;C=&#8221;, il mitico, storico simbolo della Commodore! Delirante quanto divertente. Da provare.</p></div>
<p><strong>GALAXIAN &#8211; STAR BATTLE<br />
</strong>Questa versione del mitico spara e fuggi della Namco fu programmata direttamente da Satoru Iwata. Nel codice, nascosto fra<strong> 29A</strong> e<strong> 2F6</strong> si legge:</p>
<p>THIS PROGRAM WAS<br />
WRITTEN BY<br />
- SATORU IWATA -<br />
<span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">APR.19,1981<br />
</span>HAL LABORATORY<br />
AKIHABARA<br />
TOKYO JAPAN<br />
(fonte: <em>The Cutting Floor</em>)</p>
<p>Poco da dire, c&#8217;è tutto: la schermata d&#8217;avvio con la lista degli alieni e il rispettivo punteggio se colpiti in formazione o in picchiata; il jingle iniziale; i cannoncini a disposizione visualizzati in basso a sinistra; le bandierine che segnano il numero di flotte sconfitte, ecc. Il comparto audio è ben supportato e decisamente ossessivo, come spesso accadeva con il Vic20. Unica nota negativa, la mancanza di sprite software, per cui si è scelto di usare degli sprite &#8220;emulati&#8221; i quali occupano spazi-carattere di 8&#215;8 pixel. Questa scelta rende il sistema di collisione &#8220;missile-alieno&#8221; non sempre preciso. Voglio però rimarcare che questa lacuna non inficia in alcun modo la giocabilità di questo titolo. Provare per credere.</p>
<p>Anche in questo caso, come per Pac Man, la versione Atari per il Friendly Computer di casa Commodore era decisamente inferiore: nessuna schermata di presentazione, nessun jingle iniziale, e una grafica estremamente blocchettosa.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>HAL LABORATORY VS ATARI</strong></p>
<div id="attachment_3971" style="width: 197px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian.jpg"><img class=" wp-image-3971" title="Galaxian contro Galaxian (a)" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian.jpg?w=187" width="187" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">In alto, la schermata iniziale del Galaxian di Satoru Iwata (Star Battle); in basso quello della conversione fatta per il Vic20 da Atarisoft.</p></div>
<div id="attachment_3972" style="width: 197px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian-21.jpg"><img class=" wp-image-3972" title="Galaxian contro Galaxian (b)" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian-21.jpg?w=187" width="187" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Le schermate &#8220;in game&#8221; dei due giochi. Ancora una volta, in alto la versione di Iwata, in basso quella di Atarisoft.</p></div>
<p><strong>VIC RALLY X &#8211; RADAR RAT RACE<br />
</strong>In Vic Rally X l&#8217;azione di gioco è rapidissima, il sonoro riprende fedelmente la versione arcade e di quest&#8217;ultima il gruppo di Iwata cercò di mantenere inalterate tutte le caratteristiche salienti. Come nell&#8217;arcade dobbiamo guidare la nostra auto in un intricato labirinto, cercando di evitare i veicoli dei nostri inseguitori. Possiamo emettere gas di scarico che bloccano gli inseguitori per qualche istante e dobbiamo evitare le macchie d&#8217;olio disseminate sul percorso. Tenendo d&#8217;occhio il radar sulla destra, dobbiamo cercare di passare su tutti i dieci &#8220;flag&#8221;, le bandiere sparse per il labirinto di gioco. Dal punto di vista grafico, come per tutti i loro giochi su Vic20, i programmatori del Laboratorio HAL hanno scelto degli sprite monocromatici, in modo da poter dare maggior risalto alla definizione degli stessi. Per gestire lo scroll multidirezionale, lasciando comunque un gran numero di colori su schermo e volendo mantenere l&#8217;audio quanto più simile all&#8217;arcade fosse possibile, i programmatori ridussero l&#8217;area di gioco in un riquadro piuttosto ristretto, ma la cosa non rende il gioco meno efficace.</p>
<div id="attachment_3974" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-0.jpg"><img class=" wp-image-3974" title="VIC RALLY X intro" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-0.jpg?w=300" width="300" height="228" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata iniziale del gioco, le scritte si formano al seguito dell&#8217;auto rossa del giocatore che sfreccia a tutta velocità sullo schermo&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3975" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3975 " title="VIC RALLY X ingame" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-1.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">In perfetto stile 007 possiamo &#8220;sganciare&#8221; del gas che blocca per qualche istante i nostri inseguitori&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3976" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-3976" title="VIC RALLY X ingame 2" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-2.jpg?w=300" width="300" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">Seminalo! Seminalo! Dai, che la bandierina è vicina!</p></div>
<div id="attachment_3977" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/rally-x-addio.jpg"><img class=" wp-image-3977" title="Addio!" alt="Rally X Addio" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/rally-x-addio.jpg?w=300" width="300" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">Addio! Abbiamo fatto il botto!</p></div>
<p>Vic Rally-X è l&#8217;unico fra i giochi di cui abbiamo parlato che ebbe una versione creata per l&#8217;Occidente fatta appositamente da HAL Laboratory, in Giappone. Questa versione fu chiamata Radar-Rat-Race, e non c&#8217;è possessore Commodore che si rispetti (sia Vic che 64) che non l&#8217;abbia giocato almeno una volta. La meccanica di gioco rimase la stessa, ma qui troviamo topi al posto delle auto, pezzi di formaggio al posto delle bandiere e gatti al posto delle macchie d&#8217;olio. Anche la colonna sonora venne modificata ma purtroppo contiene un errore di codice, per cui nel gioco c&#8217;è una terribile nota stonata che è davvero difficile da digerire, visto il modo ossessivo con il quale il computer ripete l&#8217;infernale motivetto!</p>
<div id="attachment_3978" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race.jpg"><img class="size-medium wp-image-3978" title="Radar Rat Race" alt="Radar Rat Race" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race.jpg?w=215" width="215" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">SQUIIIT! Ecco come fu proposta la versione &#8220;trasformata&#8221; di Rally X in Occidente.</p></div>
<div id="attachment_3979" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race-screen.jpg"><img class="size-medium wp-image-3979" title="Radar Rat Race ingame" alt="Radar Rat Race screen" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race-screen.jpg?w=300" width="300" height="248" /></a><p class="wp-caption-text">HAL Laboratory mise personalmente mano al codice trasformando Rally X in un clone. E così ci ritroviamo in un labirinto pieno di sorci, formaggio e gattacci neri&#8230;</p></div>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Dato che HAL Laboratory modificò Rally X in Giappone, ne consegue che non una sola cartridge di questo gioco raggiunse mai l&#8217;Occidente. Sia negli USA che in Europa abbiamo potuto giocare solo allo stonato Radar Rat Race… almeno fino ad ora, visto che ai giorni nostri abbiamo la possibilità di utilizzare nuovi strumenti (Infinity, Mega Cart, ecc) sul nostro Vic20, avendo così la possibilità e la gioia di poter provare queste vecchie glorie del passato realizzate nella lontana Terra del Sol Levante per conto di Mamma Commodore.</span></p>
<p>E guai, guai a chiamarli cloni!</p>
<div id="attachment_3982" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/viccart.jpg"><img class=" wp-image-3982" title="Collezione Giapponese" alt="VICCART" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/viccart.jpg?w=300" width="300" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Alcune cartucce di un fortunato proprietario giapponese. Come vedete vi sono Pac Man e Galaxian targati COMMODORE: sono le introvabili versioni originali di HAL Laboratory, realizzate solo per il mercato giapponese.</p></div>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2013/07/30/clone-a-chi-i-giochi-proibiti-del-vic20-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Forse non tutti sanno che&#8230;.</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/07/26/forse-non-tutti-sanno-che/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2013/07/26/forse-non-tutti-sanno-che/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2013 21:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[iocerostaff]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://retrogamesmachine.wordpress.com/?p=3727</guid>
		<description><![CDATA[Ramiro Vaca (audio di Turrican per C64) ha letteralmente copiato la musica presente nella schermata del titolo così come quella del finale. I brani originali sono infatti Escape e Death of Optmius One e fanno parte della colonna sonora del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Ramiro Vaca (audio di Turrican per C64) ha letteralmente copiato la musica presente nella schermata del titolo così come quella del finale. I brani originali sono infatti Escape e Death of Optmius One e fanno parte della colonna sonora del film d&#8217;animazione Transformers del 1984. E non è l&#8217;unica cosa che Turrican ha copiato: la schermata di caricamento del gioco, ad esempio, è ispirata alla bellissima copertina che Ken Kelly ha realizzato per l&#8217;album Kings of Metal dei Manowar.</p>
<p>&#8211;&gt;<a href="http://www.marcotodaro.com/turrican.php">Riferimento</a></p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2013/07/26/forse-non-tutti-sanno-che/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buon compleanno Amiga</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/07/23/buon-compleanno-amiga/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2013/07/23/buon-compleanno-amiga/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2013 08:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fuffa]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Amiga]]></category>
		<category><![CDATA[Amiga 1000]]></category>
		<category><![CDATA[Amiga Birthday]]></category>
		<category><![CDATA[Amiga Compleanno]]></category>
		<category><![CDATA[Commodore]]></category>
		<category><![CDATA[Commodore Amiga]]></category>
		<category><![CDATA[Home computer]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Jay Miner]]></category>
		<category><![CDATA[Lorraine]]></category>
		<category><![CDATA[Multimedialità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://retrogamesmachine.wordpress.com/?p=3361</guid>
		<description><![CDATA[Il 23 luglio 1985 fu una data che cambiò per sempre il mondo dell&#8217;informatica. Fu il giorno in cui avvenne una &#8220;rivoluzione silenziosa&#8221; che cambiò il modo in cui il computer si inseriva nella vita della gente comune. Il 23 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Il 23 luglio 1985 fu una data che cambiò per sempre il mondo dell&#8217;informatica.</p>
<p>Fu il giorno in cui avvenne una &#8220;rivoluzione silenziosa&#8221; che cambiò il modo in cui il computer si inseriva nella vita della gente comune.</p>
<p>Il 23 luglio 1985 fu il giorno in cui nacque AMIGA!</p>
<p><span id="more-3361"></span></p>
<p>L&#8217;arrivo di Amiga sul mercato cambiò tutto.</p>
<p>Fino ad allora il panorama informatico er diviso in maniera netta in sistemi casalinghi, che spesso a parte la capacità di svolgere semplici gestioni dati e l&#8217;importantissima funzione di alfabetizzazione informatica per le masse, erano poco poco più che avanzatissimi (e pur rivoluzionari) giocattoli, e sistemi professionali che permettevano di svolgere compiti ben più gravosi ma che erano inarrivabili per le possibilità delle masse. E anche qui i sistemi di alta gamma erano specializzati in alcuni compiti specifici.</p>
<div id="attachment_3363" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/a1000.jpg"><img class="size-medium wp-image-3363" alt="Il primo modello di Amiga, oggi conosciuto come Amiga 1000 " src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/a1000.jpg?w=300" width="300" height="221" /></a><p class="wp-caption-text">Il primo modello di Amiga, oggi conosciuto come Amiga 1000</p></div>
<p>Amiga, con la sua tecnologia innovativa, permise l&#8217;accesso a possibilità nuove e incredibili a una quantità di utenti fino ad allora impensabile. Una vera &#8220;seconda rivoluzione informatica&#8221; che dimostrava per la prima volta alle masse quello che sarebbe diventato il computer nella società del domani: non un mero archiviatore di informazioni, bensi uno strumento capace di liberare e ampliare la creatività e l&#8217;inventiva delle persone rendendo semplici operazioni ritenute complesse ed esclusive di sistemi costosi ed inaccessibili.</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Tutta una nuova generazione di nuovi artisti, produttori, programmatori, musicisti sono &#8220;nati&#8221; su Amiga.</span></p>
<p>L&#8217;embrione della multimedialità era stato gettato e il mondo non sarebbe più stato lo stesso.</p>
<div id="attachment_3364" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jay-miner-amiga.jpg"><img class=" wp-image-3364 " alt="Il grandissimo Jay Miner con la sua creatura" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jay-miner-amiga.jpg?w=300" width="300" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">Il grandissimo Jay Miner con la sua creatura</p></div>
<p>Oggi noi di the Retrogames Machine vogliamo ricordare la nascita di questa macchina meravigliosa, celebrandone il 28esimo compleanno, senza dimenticare ovviamente il suo &#8220;papà&#8221;, il compianto Jay Miner che ha sempre avuto e inseguito con costanza un sogno, una visione fino a quando non li portò a compimento.</p>
<p>Grazie Jay e buon compleanno Amiga, anche grazie a voi il mondo dell&#8217;informatica è quello che oggi viviamo.</p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2013/07/23/buon-compleanno-amiga/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
