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	<title>the Retrogames Machine &#187; atarist</title>
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		<title>Barbarian &#8211; The Ultimate Warrior: Da perdere la testa</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2014 06:22:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chi da ragazzino ha amato il genere fantasy? Personalmente credo che qui siamo in molti. Fin dagli albori questo genere fantastico conquistò migliaia di artisti in tutto il mondo, illustratori, registi, e programmatori. Mentre la tecnologia avanzava in maniera inesorabile, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Chi da ragazzino ha amato il genere fantasy? Personalmente credo che qui siamo in molti. Fin dagli albori questo genere fantastico conquistò migliaia di artisti in tutto il mondo, illustratori, registi, e programmatori. Mentre la tecnologia avanzava in maniera inesorabile, una software house nota sotto il nome di <strong>Palace Software</strong> decise di realizzare un titolo davvero unico. Per la prima volta qualcosa di inatteso, violento, e decisamente tattico apparve all&#8217;orizzonte. Sto parlando dell&#8217; unico e inimitabile<strong> &#8220;Barbarian: The ultimate warrior&#8221;.</strong></p>
<p><span id="more-8307"></span></p>
<p>Ideato da <strong>Steve Brown</strong> nel 1987 per Commodore 64, &#8220;Barbarian&#8221; fu un titolo veramente interessante e innovativo, ispirandosi alla mitologia e alla letteratura Fantasy, e omaggiando pellicole come &#8220;<strong>Conan &#8211; il barbaro&#8221;</strong> con il grande Arnold Schwarzenegger. Quello che ne risultò, riuscì a rendere felici migliaia di videogiocatori della vecchia scuola.</p>
<div id="attachment_8309" style="width: 280px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Barbarian_Palace_Software_-_Gameplay.png"><img class=" wp-image-8309" alt="Barbarian_(Palace_Software)_-_Gameplay" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Barbarian_Palace_Software_-_Gameplay-300x187.png" width="270" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">La versione C64 nel suo splendore. Notare lo zampillo di sangue durante la decapitazione.</p></div>
<p>Ispirandosi volutamente alle formidabili illustrazioni del grande <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frank_Frazetta" target="_blank">Frank Frazetta</a>, </strong>l&#8217;intento di Brown era quello di realizzare un prodotto di impatto visivo imponente, capace di far sgranare gli occhi agli appassionati del genere, e allo stesso tempo avvicinarli ad un altro genere che iniziava a spopolare nelle sale giochi: il picchiaduro.<br />
Steve Brown, armato di grandi idee, decise di farsi riprendere da una videocamera mentre effettuava mosse di attacchi con la sua spada di legno.Un  team di grafici ricalcò su dei fogli lucidi trasparenti tutti i vari fotogrammi, per poi trasferire le immagini dei lucidi nel gioco, pixel per pixel. Un lavoro a dir poco minuzioso e decisamente molto articolato, ma questo era il modo di procedere se si voleva trasmettere il realismo e la brutalità.</p>
<p>L&#8217;hype del team era elevatissimo e i primi risultati di programmazione diedero grosse soddisfazioni. &#8220;Barbarian&#8221; stava venendo su una meraviglia. Brown, decisissimo a differenziare il suo prodotto a livello commerciale, scelse di non condurre la campagna pubblicitaria basandosi su disegni e grafiche, ma bensì sul realismo fotografico. Decise quindi di ingaggiare persone vere per promuovere il suo prodotto. Vennero così chiamati due modelli: <strong>Michael van Vijk,</strong> e la meravigliosa<strong> Maria Whittaker, </strong>nelle corrispettive parti di barbaro e principessa. Ovviamente, solo il vedere la Whitakker vestita di niente sulle confezioni del gioco, fu motivo di incremento di vendita esponenziale.</p>
<div id="attachment_8310" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Barbarian-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-8310" alt="Barbarian-1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Barbarian-1-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Una splendida foto di Brown tra Van Vijk e la splendida Whittaker.</p></div>
<p>Tornando al gioco, il gameplay sul principio era piuttosto semplice, per diventare sempre più complesso nell&#8217;andare avanti. Tutto si presentava come un &#8220;beat&#8217;em up&#8221; a incontri. Il classico VS mode, 1P vs CPU, o vs 2P.<br />
Il giocatore armato di spadone a due mani doveva sconfiggere l&#8217;avversario togliendogli tutta l&#8217;energia. Oltre ai molteplici attacchi era possibile colpire il rivale con un calcione piazzato per allontanarlo. La cosa bella erano le numerose contromosse e parate che allungavano i tempi degli incontri.</p>
<div id="attachment_8311" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Barbarian-Palace-1.png"><img class="size-medium wp-image-8311" alt="Barbarian-Palace-1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Barbarian-Palace-1-300x187.png" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Ambientazioni suggestive e notevole impatto grafico nella versione per Amiga.</p></div>
<p>Se si era abili, era possibile anche terminare la partita con una sorta di super mossa che permetteva di decapitare il nostro rivale, terminando così immediatamente il round. Molto bello poi, era vedere un goblin venire a prendere la testa e il cadavere del nemico battuto e portarlo fuori dallo schermo. I fondali erano alquanto suggestivi, seppur fissi e soltanto lievemente animati in alcuni tratti. Si passava da fitti boschi a vulcani, nonché segrete. Molto belli anche i campionamenti vocali a inizio e fine incontro, che trasmettevano un senso di solennità al tutto.</p>
<div id="attachment_8313" style="width: 280px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/barbarian-the_ultimate_warrior_palace_7.gif"><img class=" wp-image-8313" alt="barbarian-the_ultimate_warrior_palace_7" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/barbarian-the_ultimate_warrior_palace_7-300x187.gif" width="270" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Brutalità e Fantasy si respirano a prima vista. Notevole anche la versione Atari ST.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>In pratica, alla sua uscita sul mercato, il pubblico poté godere di un titolo affascinante, capace di incollare il giocatore allo schermo fino al suo non semplice completamento.<br />
Seppure un po&#8217; ripetitivo in alcuni frangenti, Barbarian appariva come un affascinante e dinamico affresco fantasy, violento come pochi. Il successo di vendite su C64 fece sì che l&#8217;anno successivo venisse sviluppato anche su macchine tecnicamente superiori a 16 bit, come Commodore Amiga e AtariST, e il successo del gioco raddoppiò.<br />
Per la Palace e la Epyx (che si aggiudicò i diritti per la distribuzione del gioco in Nord America dove è conosciuto con il nome di DEATH SWORD) fu un successo tale da mettere in cantiere, nello stesso anno, il suo sequel.<br />
Che ve lo dico a fare? Questo è un gioco che ogni giocatore che si rispetti deve avere sul suo vecchio home computer. Tanto venne trasposto in tutte le salse quindi non vi sono scuse. Correte a reperirlo, o rischierete la testa!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Uninvited &#8211; Le case infestate invadono gli home computer</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Nov 2012 13:43:04 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: left;">Molti di voi seguaci lettori avranno sicuramente intuito il mio amore per l&#8217;horror e di come questo genere abbia contaminato il mondo videoludico nel corso degli anni. Spaziare nel passato per riscoprire perle di settore per me è un richiamo impossibile da non ascoltare. Quindi ho deciso di parlare di un gioco del passato che richiama a quello che è la base di ogni racconto del terrorre, ovvero le case infestate. Il titolo è un vero classic cult, stiamo parlando di <strong>Uninvited</strong>. Dove spiriti e presenze sono pronti a renderci la vita difficile.</p>
<p><span id="more-1255"></span></p>
<p><strong>Uninvited</strong> è un classico punta è clicca di prima generazione in soggettiva sviluppata dalla gloriosa <strong>ICOM simulation</strong> e pubblicata da <strong>Mindscape</strong> nel 1986 inizialmente per macchine <strong>Apple Macintosh</strong>.</p>
<p>La trama seppur abbastanza scontata riesce a coinvolgere grazie alla sua capacità di crearci ostacoli non indifferenti come ostici puzzle e ricerca di oggetti nell&#8217;ambiente di gioco, nonchè la sopravvivenza da immonde creature. Interpretando un perfetto sconosciuto alla ricerca del fratello, ci accingeremo a girovagare quasi senza una reale destinazione all&#8217;interno di un enorme casa in stile coloniale dove ovviamente non saremo i benvenuti. L&#8217;ottima atmosfera incalzante offre al giocatore incredibili spaccati dove saremo letteralmente incollati allo schermo alla ricerca della verità.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/imgres2.jpeg"><img class="size-full wp-image alignleft" id="i-1401" style="border: 2px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" alt="Image" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/imgres2.jpeg?w=246" width="256" height="160" /></a>L&#8217;enorme magione è costituita su più piani con molteplici stanze da esplorare. Ogni locazione è ben caratterizzata e ricca di dettagli dove dovremo trovare indizi per il proseguo della storia ed evitare le creature che la infestano, come spiriti e non morti. Interessantissima fu la non linearità del gioco che arricchiva il gameplay non poco, creando una più vasta longevità. Gli enigmi spesso divenivano elementi molto ostici, poichè spesso viravano verso una illogicità di fondo alquanto disarmante, ma nonostante tutto il giocatore era preso a tal punto di voler proseguire l&#8217;avventura per non ritrovarsi trasformato anch&#8217;esso in uno zombie vagante nella lugubre e raccapricciante dimora.</p>
<p>L&#8217;Apple fu una macchina che accolse bene questo progetto, fu un ottima piattaforma sul quale sviluppare una struttura così ben solida. Il comparto visivo per quanto dettagliato era monocormatico tanto che negli sviluppi successivi per altre macchine la situazione cambiò<a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/imgres-13.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-1405" style="border: 2px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="imgres-1" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/imgres-13.jpeg" width="256" height="160" /></a> radicalmente. <strong>Uninvited</strong> è un ottimo esempio di narrativa fusa ad un videogame. Le sue componenti artistiche lo rendono ancora oggi un esempio da cui trarre spunto per quanto molti addetti ai lavori lo videro come un prodotto troppo blasonato. Un titolo dove gli innumerevoli elementi e personaggi creano un alone di magia e mistero durante la risoluzione dell&#8217; intera storia. Per  rimanga un classico esperimento di genere, posso dire che nel panorama delle avventure grafiche a sfondo horror, <strong>Uninvited</strong> rimane di sicuro un riferimento ben contraddistinto, che fece breccia nei cuori di molti possessori di home computer e console dell&#8217;era <strong>8-16 bit</strong>. Degna di nota la versione <strong>Amiga</strong> e <strong>Atari ST</strong>, veramente ricche di dettaglio e sgargianti colori. Un vero cult da recuperare per ogni amante degli adventure games che si rispetti.</p>
<p>Vi lascio con la versione per Amiga 500, buon horror a tutti!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=n_rNsK8SqIo" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=n_rNsK8SqIo</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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