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	<title>the Retrogames Machine &#187; Commodore VIC20</title>
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		<title>CLONE A CHI? &#8211; i &#8220;giochi proibiti&#8221; del Vic20</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jul 2013 08:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 1981, quando la Commodore mise sul mercato il Vic20 in Giappone (dove era conosciuto come Commodore Vic-1001), riuscì anche ad acquistare i diritti di diversi arcade, fra cui alcuni giochi Namco come Pac Man, Galaxian e Rally X. I [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Nel 1981, quando la Commodore mise sul mercato il Vic20 in Giappone (dove era conosciuto come Commodore Vic-1001), riuscì anche ad acquistare i diritti di diversi arcade, fra cui alcuni giochi <strong>Namco</strong> come <strong>Pac Man</strong>, <strong>Galaxian</strong> e <strong>Rally X</strong>.</span></p>
<p>I giochi furono realizzati dal gruppo &#8220;HAL Laboratory&#8221; (nome di <em>kubrikiana</em> memoria) per conto di Commodore. Il coordinatore dello sviluppo del software era <strong>Satoru Iwata</strong>, che in seguito divenne il quarto presidente della Nintendo (e che ancora oggi collabora comunque con HAL Laboratory, che continua a sfornare videogame).</p>
<p>HAL Laboratory sfornò una serie di giochi indimenticabili per il Vic20, fra cui Alien e Jupiter Lander, ma non sarà di questi che andremo a parlare in questo articolo.</p>
<p>Alcuni giochi sviluppati da HAL Laboratory, infatti, sono divenuti famosi in Occidente come dei cloni di famosi arcade realizzati dalla Commodore senza che quest&#8217;ultima ne possedesse i diritti. Come vedremo, le cose non stanno proprio così.<span id="more-3956"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-3957 aligncenter" style="border: 2px solid black;" alt="computer_vic1001_01" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/computer_vic1001_01.jpg?w=300" width="300" height="225" /></p>
<p>I giochi &#8220;incriminati&#8221; erano i già menzionati Pac Man, Galaxian e Rally X. Commodore aveva commissionato le conversioni per il Vic20 e aveva i diritti per distribuire questi giochi in Giappone. I diritti per l&#8217;Occidente erano infatti stati acquistati da Atari, la quale aveva già messo al lavoro i suoi programmatori per realizzare delle conversioni degli stessi, inizialmente per il solo Atari 2600, e in seguito anche per altre piattaforme.</p>
<p>Nonostante questo &#8220;piccolo&#8221; problema, Commodore decise, in modo spregiudicato quanto lungimirante e coraggioso, di tentare il &#8220;colpaccio&#8221; provando a venderli anche in Occidente…e la cosa funzionò, visto il successo dell&#8217;operazione.</p>
<p>I giochi furono distribuiti in Occidente con i seguenti nomi: JELLY MONSTERS (Pac Man), RADAR RAT RACE (Rally X), e STAR BATTLE (Galaxian).</p>
<p>Il gruppo di HAL Laboratory aveva messo i programmatori sulla piattaforma Vic cercando di trarne le migliori prestazioni possibili nonostante i limiti del sistema, per realizzare delle conversioni quanto più fedeli possibile alle rispettive versioni arcade. L&#8217;idea era quella di spremere le capacità grafiche e sonore del chip dedicato VIC (il quale gestisce tutto il comparto video/audio del Vic20).</p>
<p>Gran parte degli sforzi, erano stati comunque concentrati sulla conversione di Pac Man. &#8220;Lavoravamo fino a mezzanotte e oltre, tutte le notti&#8221; ricorda Satoru Iwata (Brian Bagnall, Commodore: A Company on the Edge).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>PAC MAN &#8211; JELLY MONSTERS<br />
</strong>Il risultato fu strabiliante per l&#8217;epoca e per l&#8217;hardware. Sebbene non fosse una conversione perfetta, il Pac Man programmato per la Commodore da HAL Laboratory era un gigante in confronto ad altri prodotti suoi contemporanei.  Sia dal punto di vista grafico che da quello audio era anni luce avanti rispetto alla conversione Atari, la quale era decisamente scadente anche nella sua versione per Vic20. La cosa più importante di tutte, però, è che Pac Man (o Jelly Monsters, come poi divenne noto in Occidente) era (ed è) dannatamente divertente da giocare, da vedere e da sentire.</p>
<div id="attachment_3959" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-2.jpg"><img class=" wp-image-3959" title="Pac Man / Jelly Monsters" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-2.jpg?w=300" width="300" height="234" /></a><p class="wp-caption-text">La conversione di Pac Man per il Vic20 realizzata da HAL Laboratory nel 1981.</p></div>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Gli sprite sono grandissimi, l&#8217;area di gioco è resa magistralmente ampia grazie alle modalità grafiche del chip VIC, l&#8217;azione è frenetica e i suoni ossessivi sono fedeli a quelli dell&#8217;arcade, compreso il famosissimo &#8220;wakawaka&#8221;. L&#8217;unica nota negativa da segnalare riguarda lo sfarfallio degli sprite, il cosiddetto &#8220;flicker&#8221;, ma per l&#8217;epoca il risultato era eccezionale. </span></p>
<div id="attachment_3960" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3960" title="Pac Man / Jelly Monsters 2" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/jelly-monsters-3.jpg?w=300" width="300" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Gli sprite sono ben definiti e si muovono fluidamente su schermo.</p></div>
<p>Il mio parere in merito si ferma all&#8217;epoca e non all&#8217;hardware, in quanto i programmatori moderni hanno dimostrato che sul Commodore Vic20 è possibile programmare sprite senza sfarfallio, come vedremo in future recensioni. Ciononostante, visto il periodo e gli strumenti di sviluppo software che c&#8217;erano all&#8217;epoca (il gruppo di Iwata programmava spesso su sistema PET e poi faceva girare il tutto sul Vic), Pac Man/Jelly Monsters era un capolavoro.</p>
<p>Visto il risultato ottenuto, Commodore decise di tentare di mettere il gioco anche sul mercato occidentale. Il problema principale, come abbiamo visto, erano i diritti: questi ultimi erano infatti in mano alla Atari, la quale non solo stava realizzando versioni di Pac Man, Galaxian, Donkey Kong ed altri grandissimi arcade dell&#8217;epoca per il suo VCS, ma si stava impegnando per mettere in vendita conversioni su cartridge per altri home-computer e console dell&#8217;epoca.</p>
<p>Commodore ce la mise tutta: non solo cambiò il nome del gioco in Jelly Monsters, ma fece anche in modo che l&#8217;illustrazione sulla confezione fosse realizzata in modo tale da non poter far pensare ad un clone di PACMAN (anche se poi, come abbiamo visto, questo gioco non è un clone, ma una vera e propria conversione).</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">La festa durò poco: Atari intervenne ben presto, facendo causa alla Commodore, la quale fu costretta a ritirare il gioco dal mercato. Tuttavia, prima che arrivasse la sentenza definitiva, l&#8217;azienda di Tramiel &amp; co. era riuscita a vendere decine di migliaia di Vic20! L&#8217;operazione era comunque stata un successo.</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>HAL LABORATORY VS ATARI</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/pac-man1.jpg"><img class="wp-image-3964 aligncenter" alt="Pac Man" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/pac-man1.jpg?w=300" width="300" height="195" /></a></p>
<p><strong></strong><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Per vedere le due conversioni, una ad opera di Iwata &amp; co. e l&#8217;altra ad opera di Atari, entrambe per il Vic20, usate i seguenti link:<br />
</span><a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=S0gD_8mdq-w" target="_blank">PAC MAN / JELLY MONSTERS by HAL LABORATORY<br />
</a><a href="http://www.youtube.com/watch?v=w9-grjWU6pY" target="_blank">PAC MAN by ATARISOFT</a></p>
<p><strong>L&#8217;EVOLUZIONE DELLA SPECIE:<br />
DALLA PIZZA SENZA SPICCHIO ALLA GRANDE &#8220;C=&#8221;</strong><br />
Per mantenere un &#8220;Pac Man&#8221; ufficiale nel parco titoli del Vic20, la Commodore mise mano al codice di Jelly Monsters realizzando il delirante &#8220;COSMIC CRUNCHER&#8221;. In questa versione il &#8220;Pac Man&#8221;, che come ormai tutti sanno è stato ispirato dall&#8217;immagine di una pizza priva di uno spicchio, si è trasformato nel celeberrimo simbolo della Commodore. L&#8217;essenza del gioco è la stessa: circolare per un labirinto divorando puntini (o pasticche energetiche o chissà che altra diavoleria) sfuggendo ai nemici (che qui sono una sorta di alieni). Il frutto bonus (la ciliegia, la fragola, la mela, ecc.) dell&#8217;originale è stato sostituito con un bonus &#8220;planetario&#8221;.<br />
Nonostante il gioco sia di un trash più unico che raro, il fatto che si basi su un codice solido, il sonoro più che dignitoso e l&#8217;altissima giocabilità ne fanno un titolo assolutamente da provare. Se non altro per provare l&#8217;ebbrezza del &#8220;trasformarsi&#8221; nel mitico simbolo della Commodore!</p>
<div id="attachment_3980" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-1.jpg"><img class=" wp-image-3980" title="COSMIC CRUNCHER" alt="Cosmic Cruncher 1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-1.jpg?w=300" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata d&#8217;avvio di Cosmic Cruncher. Finalmente un &#8220;Pac Man&#8221; della Commodore senza problemi legali&#8230; ma&#8230;c&#8217;è una sorpresa&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3981" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-3981" title="COSMIC CRUNCHER - ingame" alt="Cosmic Cruncher 3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/cosmic-cruncher-3.jpg?w=300" width="300" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;e la sorpresa è che Pac Man è diventato la &#8220;C=&#8221;, il mitico, storico simbolo della Commodore! Delirante quanto divertente. Da provare.</p></div>
<p><strong>GALAXIAN &#8211; STAR BATTLE<br />
</strong>Questa versione del mitico spara e fuggi della Namco fu programmata direttamente da Satoru Iwata. Nel codice, nascosto fra<strong> 29A</strong> e<strong> 2F6</strong> si legge:</p>
<p>THIS PROGRAM WAS<br />
WRITTEN BY<br />
- SATORU IWATA -<br />
<span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">APR.19,1981<br />
</span>HAL LABORATORY<br />
AKIHABARA<br />
TOKYO JAPAN<br />
(fonte: <em>The Cutting Floor</em>)</p>
<p>Poco da dire, c&#8217;è tutto: la schermata d&#8217;avvio con la lista degli alieni e il rispettivo punteggio se colpiti in formazione o in picchiata; il jingle iniziale; i cannoncini a disposizione visualizzati in basso a sinistra; le bandierine che segnano il numero di flotte sconfitte, ecc. Il comparto audio è ben supportato e decisamente ossessivo, come spesso accadeva con il Vic20. Unica nota negativa, la mancanza di sprite software, per cui si è scelto di usare degli sprite &#8220;emulati&#8221; i quali occupano spazi-carattere di 8&#215;8 pixel. Questa scelta rende il sistema di collisione &#8220;missile-alieno&#8221; non sempre preciso. Voglio però rimarcare che questa lacuna non inficia in alcun modo la giocabilità di questo titolo. Provare per credere.</p>
<p>Anche in questo caso, come per Pac Man, la versione Atari per il Friendly Computer di casa Commodore era decisamente inferiore: nessuna schermata di presentazione, nessun jingle iniziale, e una grafica estremamente blocchettosa.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>HAL LABORATORY VS ATARI</strong></p>
<div id="attachment_3971" style="width: 197px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian.jpg"><img class=" wp-image-3971" title="Galaxian contro Galaxian (a)" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian.jpg?w=187" width="187" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">In alto, la schermata iniziale del Galaxian di Satoru Iwata (Star Battle); in basso quello della conversione fatta per il Vic20 da Atarisoft.</p></div>
<div id="attachment_3972" style="width: 197px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian-21.jpg"><img class=" wp-image-3972" title="Galaxian contro Galaxian (b)" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/galaxian-contro-galaxian-21.jpg?w=187" width="187" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Le schermate &#8220;in game&#8221; dei due giochi. Ancora una volta, in alto la versione di Iwata, in basso quella di Atarisoft.</p></div>
<p><strong>VIC RALLY X &#8211; RADAR RAT RACE<br />
</strong>In Vic Rally X l&#8217;azione di gioco è rapidissima, il sonoro riprende fedelmente la versione arcade e di quest&#8217;ultima il gruppo di Iwata cercò di mantenere inalterate tutte le caratteristiche salienti. Come nell&#8217;arcade dobbiamo guidare la nostra auto in un intricato labirinto, cercando di evitare i veicoli dei nostri inseguitori. Possiamo emettere gas di scarico che bloccano gli inseguitori per qualche istante e dobbiamo evitare le macchie d&#8217;olio disseminate sul percorso. Tenendo d&#8217;occhio il radar sulla destra, dobbiamo cercare di passare su tutti i dieci &#8220;flag&#8221;, le bandiere sparse per il labirinto di gioco. Dal punto di vista grafico, come per tutti i loro giochi su Vic20, i programmatori del Laboratorio HAL hanno scelto degli sprite monocromatici, in modo da poter dare maggior risalto alla definizione degli stessi. Per gestire lo scroll multidirezionale, lasciando comunque un gran numero di colori su schermo e volendo mantenere l&#8217;audio quanto più simile all&#8217;arcade fosse possibile, i programmatori ridussero l&#8217;area di gioco in un riquadro piuttosto ristretto, ma la cosa non rende il gioco meno efficace.</p>
<div id="attachment_3974" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-0.jpg"><img class=" wp-image-3974" title="VIC RALLY X intro" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-0.jpg?w=300" width="300" height="228" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata iniziale del gioco, le scritte si formano al seguito dell&#8217;auto rossa del giocatore che sfreccia a tutta velocità sullo schermo&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3975" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3975 " title="VIC RALLY X ingame" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-1.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">In perfetto stile 007 possiamo &#8220;sganciare&#8221; del gas che blocca per qualche istante i nostri inseguitori&#8230;</p></div>
<div id="attachment_3976" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-3976" title="VIC RALLY X ingame 2" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/vic-rally-x-2.jpg?w=300" width="300" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">Seminalo! Seminalo! Dai, che la bandierina è vicina!</p></div>
<div id="attachment_3977" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/rally-x-addio.jpg"><img class=" wp-image-3977" title="Addio!" alt="Rally X Addio" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/rally-x-addio.jpg?w=300" width="300" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">Addio! Abbiamo fatto il botto!</p></div>
<p>Vic Rally-X è l&#8217;unico fra i giochi di cui abbiamo parlato che ebbe una versione creata per l&#8217;Occidente fatta appositamente da HAL Laboratory, in Giappone. Questa versione fu chiamata Radar-Rat-Race, e non c&#8217;è possessore Commodore che si rispetti (sia Vic che 64) che non l&#8217;abbia giocato almeno una volta. La meccanica di gioco rimase la stessa, ma qui troviamo topi al posto delle auto, pezzi di formaggio al posto delle bandiere e gatti al posto delle macchie d&#8217;olio. Anche la colonna sonora venne modificata ma purtroppo contiene un errore di codice, per cui nel gioco c&#8217;è una terribile nota stonata che è davvero difficile da digerire, visto il modo ossessivo con il quale il computer ripete l&#8217;infernale motivetto!</p>
<div id="attachment_3978" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race.jpg"><img class="size-medium wp-image-3978" title="Radar Rat Race" alt="Radar Rat Race" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race.jpg?w=215" width="215" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">SQUIIIT! Ecco come fu proposta la versione &#8220;trasformata&#8221; di Rally X in Occidente.</p></div>
<div id="attachment_3979" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race-screen.jpg"><img class="size-medium wp-image-3979" title="Radar Rat Race ingame" alt="Radar Rat Race screen" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/radar-rat-race-screen.jpg?w=300" width="300" height="248" /></a><p class="wp-caption-text">HAL Laboratory mise personalmente mano al codice trasformando Rally X in un clone. E così ci ritroviamo in un labirinto pieno di sorci, formaggio e gattacci neri&#8230;</p></div>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Dato che HAL Laboratory modificò Rally X in Giappone, ne consegue che non una sola cartridge di questo gioco raggiunse mai l&#8217;Occidente. Sia negli USA che in Europa abbiamo potuto giocare solo allo stonato Radar Rat Race… almeno fino ad ora, visto che ai giorni nostri abbiamo la possibilità di utilizzare nuovi strumenti (Infinity, Mega Cart, ecc) sul nostro Vic20, avendo così la possibilità e la gioia di poter provare queste vecchie glorie del passato realizzate nella lontana Terra del Sol Levante per conto di Mamma Commodore.</span></p>
<p>E guai, guai a chiamarli cloni!</p>
<div id="attachment_3982" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/viccart.jpg"><img class=" wp-image-3982" title="Collezione Giapponese" alt="VICCART" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/viccart.jpg?w=300" width="300" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Alcune cartucce di un fortunato proprietario giapponese. Come vedete vi sono Pac Man e Galaxian targati COMMODORE: sono le introvabili versioni originali di HAL Laboratory, realizzate solo per il mercato giapponese.</p></div>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Modulo ITS (TAP Reader) per C64SD V2 Infinity by Manosoft presto in arrivo!</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 21:37:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La C64SD, nella sua incarnazione V2 Infinity, prodotta dalla Manosoft nella persona di Damiano Colombari, è ormai riconosciuta come la punta di diamante delle incarnazioni delle interfacce per computer Commodore 8bit basate su firmware SD2IEC che permettono di caricare sulle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>La C64SD, nella sua incarnazione V2 Infinity, prodotta dalla Manosoft nella persona di Damiano Colombari, è ormai riconosciuta come la punta di diamante delle incarnazioni delle interfacce per computer Commodore 8bit basate su firmware SD2IEC che permettono di caricare sulle macchine reali i dump dei dischi in formato .D64 o .M2I o dei programmi in formato .PRG.</p>
<p>L&#8217;adattabilità della C64SD ai vari computer Commodore, l&#8217;ergonomia e il design del packaging, le soluzioni pratiche ed innovative (come l&#8217;alimentazione recuperata dalla presa tape, il passante per tape e drive, i tasti per il disk swap e reset eccetera),introdotte PRIMA DI CHIUNQUE ALTRO  su interfacce di questo tipo, nonché il supporto tecnico e (SOPRATTUTTO) umano offerto a tutti gli appassionati dalla squisita persona che è l&#8217;amico Damiano Colombari hanno rapidamente decretato la Infinity come un MUST HAVE per qualunque possessore di macchine Commodore che vuole riprovare le emozioni di un tempo in modo facile, pratico e veloce.</p>
<p>Ma Damiano non poteva rimanere con le mani in mano e quindi ecco che dal suo vulcanico ed inarrestabile genio giunge una grandissima novità che spinge la Infinity oltre i limiti che fin&#8217;ora aveva. Una novità MONDIALE per le interfacce SD2IEC che vi presentiamo noi di The Retrogames Machine in anteprima!</p>
<p><span id="more-2546"></span></p>
<p>Rispondendo come sempre alle richieste degli utenti di macchine Commodore e spinto dalla passione che da sempre lo caratterizza, Damiano ha sviluppato, in collaborazione con Hawui1, un modulo da connettere alla Infinity che permetterà l&#8217;utilizzo anche dei file .TAP ovvero dei dump delle cassette assicurando quindi, finalmente, una riproduzione del 100% del software per macchine Commodore preservato tramite dump digitale.</p>
<div id="attachment_2552" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/06/img_4955.jpg"><img class="size-medium wp-image-2552 " alt="Damiano Colombari all'opera" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/06/img_4955.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Damiano Colombari all&#8217;opera (foto: Nightfallcrew)</p></div>
<p>Il modulo ITS si interfaccia alla Infinity per lo scambio dei dati tramite un connettore in dotazione di facile collegamento e si inserisce nel connettore tape passante della C64SD  per trarne la necessaria alimentazione.<br />
Il modulo ITS è dotato anch&#8217;esso di connettore tape passante quindi non preclude il collegamento e l&#8217;uso di un registratore a cassette. Anzi, è possibile farli lavorare in coppia per trasferire il file .TAP su di un nastro fisico!</p>
<p>Ovviamente tutte le funzioni originali della Inifinty per il supporto ai dump dei dischi saranno intatte e preservate.</p>
<p>Il modulo ITS per funzionare necessita dell&#8217;ultima versione del firmware della Infinty che sarà disponibile, insieme ad un rinnovato pack di software aggiornato per l&#8217;occasione, sul sito Manosoft non appena l&#8217;apparecchio sarà pronto per la vendita.</p>
<p>Tra il nuovo software di supporto una nuova versione del File Browser con aggiunto il supporto ai file .TAP!</p>
<div id="attachment_2553" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/06/img_4964.jpg"><img class="size-medium wp-image-2553 " title="DamianoToys" alt="DamianoToys" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/06/img_4964.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Damiano in mezzo a tanti &#8220;giocattoli&#8221; (foto: Nightfallcrew)</p></div>
<p>Ricordiamo che attualmente NON ESISTE AL MONDO una interfaccia basata su SD2IEC capace di leggere i file .TAP. Solo la cartuccia 1541II Ultimate offre questo supporto ma è un dispositivo estremamente caro e funzionante SOLO per C64, mentre la Inifinity di Manosoft copre l&#8217;INTERA gamma Commodore 8 bit, quindi oltre al C64 in tutte le sue incarnazioni, anche VIC20, C16, Plus/4 e C128 (in modo 128) rendendosi di fatto l&#8217;UNICA SOLUZIONE AL MONDO che offra un supporto al 100% dei dump esistenti per TUTTE le macchine Commdore 8 bit.</p>
<p>Un primato davvero invidiabile e tutto italiano, motivo d&#8217;orgoglio per Damiano e per noi che potremo presto goderne.</p>
<p>Il modulo ITS non è ancora disponibile al pubblico, ma lo sará presto, frutto della passione e della professionalità di Damiano e costruito con la stessa incredibile cura e qualità di tutti i suoi prodotti.</p>
<p>Per il momento, in attesa di ulteriori news sul rilascio dell&#8217;interfaccia, vi lascio con una serie di video in cui Damiano stesso ci illustra con dovizia di particolari il funzionamento e le caratteristiche della sua nuova creatura!</p>
<p>Buona visione a tutti!</p>
<p>[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=OlETiRTfoAU&amp;w=420&amp;h=315]</p>
<p><a title="Modulo ITS exposed!" href="http://www.youtube.com/playlist?list=PLvQ9JYhge273w3FTyUCf4pILSEk282fcr" target="_blank">Playlist Videos Modulo ITS per C64V2 Infinity</a> (canale YouTube Manosoft)</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>C&#8217;era una volta&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Oct 2012 17:52:27 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Negli anni 80 i computers disponevano di pochi kb di ram (se non byte&#8230; atari 2600) ed una CPU (processore) che potevano erogare pochi mhz di potenza, ben differenti dagli odierni i7&#8230; ed era assolutamente d&#8217;obbligo programmare nel modo più veloce ed ottimizzato possibile. Molti di noi iniziarono con il Basic per poi evolversi buttandosi nel &#8220;cyberspazio&#8221; dell&#8217;assembly. Il periodo era quello della sperimentazione ed il computer veniva visto come il &#8220;cervello elettronico&#8221; a cui tutto era permesso (e possibile).</p>
<p>In pochissimi byte si potevano creare giochi con colori, animazioni e suoni ed effetti, per l&#8217;epoca, strabilianti. Spesso i ragazzi creavano piccole &#8220;demo&#8221; per testare la potenza delle varie macchine (Commodore64, Msx, Amstrad, ZXSpectrum etc) mettendo a confronto i vari limiti cimentandosi in vere e proprie coreografie digitali.</p>
<p>In un&#8217;altra occasione mi piacerebbe riprendere ed approfondire questo argomento.</p>
<p><a href="http://64kappa.files.wordpress.com/2012/10/tasm_c64.jpg"><img src="http://64kappa.files.wordpress.com/2012/10/tasm_c64.jpg?w=487" alt="Image" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>C64SD V2.0 Infinty DISPONIBILE!!</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2012 19:23:23 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Se bazzicate l&#8217;ambiente del retrocomputing da qualche tempo saprete certamente che una delle attività più affascinanti portate avanti dalla comunità di appassionati è lo sviluppo di nuovo hardware non solo funzionante sulle macchine &#8220;classiche&#8221; reali ma che addirittura ne ampliano ed amplificano le capacità e le possibilità d&#8217;uso.</p>
<p>Tra i prodotti realizzati per il sempreverde Commodore 64 (ma non solo) la C64SD è sicuramente un prodotto notevole e da tenere in considerazione, primo per la sua qualità secondo perché realizzata dalla italianissima Manosoft, ovvero il geniale Damiano Colombari.</p>
<p>Dopo un lungo periodo d&#8217;attesa dovuto a vari impedimenti la C64SD nella sua più recente incarnazione v2.0 Infinity, è finalmente di nuovo disponibile per l&#8217;acquisito!</p>
<p>Andiamo a vedere sommariamente le caratteristiche di questa meraviglia.</p>
<p><span id="more-309"></span></p>
<div id="attachment_319" style="width: 260px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sdinfinity.jpg"><img class="size-medium wp-image-319" title="SDinfinity" alt="C64SD v2.0 Infinity" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sdinfinity.jpg?w=250" width="250" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">C64SD v2.0 Infinity</p></div>
<p>La C64SD è un progetto che si prefigge lo scopo di rendere possibile caricare su un reale computer Commodore i dump dei vari programmi su disco immagazzinati su una normalissima scheda SD.</p>
<p>Praticamente tutti quei famosi file .D64, .PRG eccetera che di solito vengono utilizzati in emulatori come VICE, FRODO, MESS vengono letti dalla scheda SD inserita nella C64SD e vengono &#8220;visti&#8221; dal computer come reali dischi e utilizzabili in quanto tali.</p>
<p>Immaginate la comodità di poter immagazzinare tutti i vostri ricordi su una semplice scheda di memoria e poterne usufruire nella maniera più soddisfacente, ovvero sul vostro VERO computer.</p>
<div id="attachment_316" style="width: 190px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/c64.jpg"><img class=" wp-image-316 " title="c64" alt="con C64SD v2.0 Infinity" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/c64.jpg?w=300" width="180" height="134" /></a><p class="wp-caption-text">Commodore 64 con C64SD v2.0 Infinity</p></div>
<p>La C64SD è realizzata dalla italianissima <a title="Manosoft" href="http://www.manosoft.it" target="_blank">Manosoft</a> ovvero da Damiano Colombari, persona stupenda oltre che grandissimo professionista, ed è un progetto ormai maturo arrivato, nella sua versione 2.0, ad un livello di accuratezza e funzionalità fuori dal comune tanto da meritarsi l&#8217;attributo &#8220;Infinity&#8221; in questa sua ultimissima incarnazione.</p>
<div id="attachment_317" style="width: 220px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/64c.jpg"><img class=" wp-image-317 " title="64c" alt="Commodore 64C con C64SD v2.0 Infinity" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/64c.jpg?w=300" width="210" height="156" /></a><p class="wp-caption-text">Commodore 64C con C64SD v2.0 Infinity</p></div>
<p>L&#8217;interfaccia è basata sul firmware open source <a title="SD2IEC" href="http://www.c64-wiki.com/index.php/sd2iec_(firmware)" target="_blank">SD2IEC</a> che ne permette il funzionamento e anche se, a dire il vero, ci sono altri prodotti basati su tale firmware l&#8217;opera di Damiano si distingue dai concorrenti per il &#8220;package&#8221; innovativo (giunto praticamente allo stato dell&#8217;arte) e alle funzionalità hardware e di connettività che esso permette.</p>
<div id="attachment_318" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/vic20.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-318" title="vic20" alt="Commodore VIC20 con C64SD v2.0 Infinity" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/vic20.jpg?w=150" width="150" height="111" /></a><p class="wp-caption-text">Commodore VIC20 con C64SD v2.0 Infinity</p></div>
<p>A differenza di altre interfacce la C64SD v2.0 Infinty vi verrà consegnata già assemblata e funzionante senza che dobbiate impazzire con saldature varie e flash ROM perché il tutto funzioni; la vostra interfaccia è bell&#8217;e pronta all&#8217;uso.</p>
<p>Altra grande &#8220;conquista&#8221; di questo prodotto è il suo design che le permette di essere connessa direttamente a un qualunque Commodore 64 o Vic20 direttamente alla porta seriale per il drive e sfruttando il connettore &#8220;TAPE&#8221; per attingere l&#8217;alimentazione necessaria al funzionamento, mentre su C128, C16 e Plus4 si potrà comunque collegare la C64SD tramite i normali cavi per il collegamento al drive e alimentandola con una pila da 9V.</p>
<div id="attachment_320" style="width: 121px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/c16.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-320" title="c16" alt="Commodore C16 con C64SD v2.0 Infinity" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/c16.jpg?w=111" width="111" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Commodore C16 con C64SD v2.0 Infinity</p></div>
<p>Ah, scusate, non ve l&#8217;avevo detto&#8230;<br />
Con la C64SD v2.0 Infinity (nonstante il nome) potrete utilizzare tutto il software prodotto per tutti i computer 8 bit di Commodore caricandolo sulle corrispondenti macchine.</p>
<p>In questo, e nella navigazione delle immagini disco caricate sulla scheda SD, verrete agevolati da un FileBrowser che sarà il primo programma che dovrete caricare sulla vostra machina.</p>
<div id="attachment_321" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/plus4.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-321" title="plus4" alt="Commodore Plus/4 con C64SD v2.0 Infinity" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/plus4.jpg?w=150" width="150" height="111" /></a><p class="wp-caption-text">Commodore Plus/4 con C64SD v2.0 Infinity</p></div>
<p>Tale programma rileverà qual&#8217;è il computer che state utilizzando e caricherà il browser relativo per poter navigare all&#8217;interno della vostra collezione di dump e scegliere quello che volete proprio come ai vecchi tempi sceglievate un disco dal vostro box.</p>
<p>Una volta inserito il dump lo potrete gestire come fosse un disco vero.</p>
<div id="attachment_322" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/c128.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-322" title="c128" alt="Commodore 128 con C64SD v2.0 Infinity" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/c128.jpg?w=150" width="150" height="111" /></a><p class="wp-caption-text">Commodore 128 con C64SD v2.0 Infinity</p></div>
<p>Altri dettagli degni di nota sono il tasto per il cambio disco, utile quando utilizzate giochi o applicazioni che risiedono su più dischi o sul lato &#8220;B&#8221; dello stesso disco, e il tasto di reset, che funziona direttamente su C64 primo modello mentre per gli altri computer necessita di un collegamento &#8220;ponte&#8221; sulla user port realizzabile con un connettore fornito allo scopo.</p>
<div id="attachment_329" style="width: 156px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/c64consd.jpg"><img class=" wp-image-329 " title="C64conSD" alt="C64SD v2.0 Infinity in azione eseguendo Aztec Challenge sul mio C64" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/c64consd.jpg?w=209" width="146" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">C64SD v2.0 Infinity in azione eseguendo Aztec Challenge sul mio C64</p></div>
<p>Per finire quest&#8217;ultima versione della C64SD ha un doppio passante: uno per il registratore (versione 1530) in modo poter collegare il vostro &#8220;tape&#8221; anche a interfaccia inserita e un secondo passante per il drive, permettendo quindi di collegare in cascata più 1541 come avreste fatto anni fa possedendo più disk drive.</p>
<p>A tal proposito la C64SD presenta dei dip switches che consentono di cambiare &#8220;il numero&#8221; del drive relativo all&#8217;interfaccia in modo da non causare conflitti.</p>
<p>Mi riprometto (appena ne avrò la possibilità) di realizzare un piccolo video dimostrativo del funzionamento della C64SD v2.0 Infinty, intanto potete apprezzarne le qualità dalla viva voce di Damiano.</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/1et0elnJxtU" height="360" width="480" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center>Ecco inoltre il &#8220;nuovo&#8221; spot realizzato da Damiano per mostrare il nuovo look &#8220;realoaded&#8221; della C64SD V2.0 Infinity nella sua nuova livrea in perfetto blu &#8220;Commodore&#8221;</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/_IyYKYMcjQk" height="270" width="480" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center>Infine vi presento  anche un video di un utente scozzese (Damiano ha apprezzamente a livello internazionale) che fa vedere la C64SD all&#8217;opera.</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/3zmy04oi_Vs" height="270" width="480" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center>Che dire in più?<br />
La C64SD v2.0 Infinity è sicuramente un prodotto eccezionale che non dovrebbe mancare nella dotazione di un appassionato possessore di un computer Commodore.</p>
<p>Adesso che finalmente dopo tanto attendere è di nuovo tornata disponibile per la vendita non avete più scuse per rimanere senza un prodotto di qualità, italiano e realizzato con passione da un vero amante delle macchine Commodore quale è Damiano Colombari.</p>
<p>link: <a title="C64SD v.2 Infinty" href="http://www.manosoft.it/?p=1" target="_blank">C64SD v2.0 Infinity</a></p>
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