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	<title>the Retrogames Machine &#187; Electronic Arts</title>
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		<title>Road Rash II: su Mega Drive non basta essere veloci</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 07:37:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[shuriken80]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;E&#8217; più veloce di me. Lo prendo, lo stendo e via verso il traguardo!&#8221;. E&#8217; esattamente questa la filosofia di Road Rash II, un gioco di corse in moto in cui l&#8217;unica regola è &#8230;&#8221;NESSUNA REGOLA!&#8221; &#160; &#160; &#160; &#160; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><em>&#8220;E&#8217; più veloce di me. Lo prendo, lo stendo e via verso il traguardo!&#8221;</em>. E&#8217; esattamente questa la filosofia di Road Rash II, un gioco di corse in moto in cui l&#8217;unica regola è &#8230;&#8221;NESSUNA REGOLA!&#8221;</p>
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<p>Road Rash II è il secondo capitolo di una trilogia della Electronic Arts uscita inizialmente su Mega Drive. Giochi  della serie furono successivamente  convertiti su altre piattaforme, come Amiga, Master System, Game Gear.<br />
In seguito uscirono anche versioni del gioco su macchine più performanti, come Sega CD, 3DO, Nintendo 64, Playstation e Saturn, con risultati non sempre buoni.</p>
<div id="attachment_8822" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_110914.jpg"><img class="size-medium wp-image-8822" alt="Menù iniziale" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_110914-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Menù iniziale</p></div>
<p>Road Rash II è un gioco di corse non proprio convenzionale.<br />
Non sfrecceremo in piste da motomondiale, regolari e protette a dovere, ma in normali strade degli USA.<br />
Pedoni, massi in strada, lavori in corso, normale traffico e incroci assassini, saranno solo alcune delle tante difficoltà alle quali dovremo prestare attenzione durante la gara.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_111405.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-8829" alt="Road Rash II" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_111405-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a></p>
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<p>Sono corse clandestine, quindi illegali. In punti imprecisati del percorso verremo inseguiti dalla polizia (sempre in moto). Dovremo quindi seminarla o sbarazzarcene con altri metodi (ve ne parlerò tra poco) pena l&#8217;arresto e quindi l&#8217;espulsione dalla gara con una salatissima multa.</p>
<div id="attachment_8830" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_110320.jpg"><img class="size-medium wp-image-8830" alt="Arrestati. E l'agente O'Connor si diverte a prenderci in giro" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_110320-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Arrestati. E l&#8217;agente O&#8217;Connor si diverte a prenderci in giro</p></div>
<p>Gli avversari saranno tutt&#8217;altro che sportivi. Vi metteranno in serie difficoltà, con manovre scorrette e tentando di prendervi a calci e pugni dal loro bolide.<br />
Qui viene il bello. In questo gioco fuori di testa, oltre a pensare al traguardo e alle difficoltà già elencate, dovremo anche difenderci dagli altri centauri in corsa per la vittoria!<br />
Con la semplice pressione del tasto C il nostro personaggio inizierà a tirare pugni. Muovendo il dpad verso il basso, sempre premendo C, potremo sferrare dei calci che manderanno l&#8217;avversario fuori strada, magari contro un albero o una macchina che sta marciando nel senso opposto. Muovendo il dpad verso l&#8217;alto e tenendo premuto C, caricheremo un colpo potente, che potremo sferrare appena un avversario si troverà accanto (rilasciando C).<br />
Gli avversari sono ovviamente gli altri centauri, ma comprendono anche i poliziotti che tenteranno in ogni modo di fermare la nostra folle corsa.</p>
<div id="attachment_8831" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_111035.jpg"><img class="size-medium wp-image-8831" alt="Road Rash II" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_111035-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Pronti per un pestaggio di gruppo alle Hawaii</p></div>
<p>Oltre alle mani nude, potremo usare anche un manganello o una catena per picchiare gli avversari. Le armi possono tranquillamente essere rubate agli altri motociclisti (polizia compresa) durante un combattimento, premendo C col giusto tempismo.</p>
<p>Il nostro personaggio, gli avversari e la polizia hanno tutti una propria energia che si consuma prendendo calci e pugni. Finita l&#8217;energia si verrà disarcionati dal proprio bolide. Quando si cade dalla moto (per un pestaggio o per un frontale con un&#8217;auto contromano), non si riparte immediatamente, come succede in tanti giochi. Guideremo il nostro personaggio A PIEDI, che correrà verso la sua moto. In questa breve corsa dovremo star attenti a macchine lungo la strada o agli avversari ben felici di stirarci. Essere investiti ci farà perdere preziosi secondi di gara.<br />
Anche la nostra moto ha una barra di energia, che va diminuendo con l&#8217;aumentare di incidenti e cadute. Quando sarà esaurita, la moto non sarà più in grado di avviarsi, e la gara terminerà (con conseguenti costi di riparazione del bolide).</p>
<div id="attachment_8832" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_111810.jpg"><img class="size-medium wp-image-8832" alt="Occhio a cadere! Si perdono secondi prezioni e si corre il rischio che qualcuno ci stiri sull'asfalto. Nessun reset della moto in pista, Via di corsa a recuperare il bolide!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_111810-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Occhio a cadere! Perderemo secondi preziosi e correremo il rischio che qualcuno ci stiri sull&#8217;asfalto. Nessun reset della moto in pista, Via di corsa a recuperare il bolide!</p></div>
<p>Ho spesso parlato di denaro. Inizialmente partiremo con 1000$. I soldi si guadagnano ovviamente vincendo gare. Se saremo cattivi e attenti alla strada, potremo investirli tutti nell&#8217;acquisto di nuovi bolidi, sempre più veloci. In caso contrario, dovremo mettere in conto multe e riparazioni dal meccanico.</p>
<div id="attachment_8833" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_105415.jpg"><img class="size-medium wp-image-8833" alt="Lo shop nel gioco" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_105415-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Lo shop nel gioco</p></div>
<p>Nel gioco correremo in 5 ambientazioni (Alaska, Tennessee, Vermont, Hawaii e Arizona) organizzate ciascuna in 5 stage, che col proseguire del gioco diventeranno sempre più lunghi e difficili. Più ostacoli lungo la strada e ovviamente dovremo vedercela con moto sempre più potenti e veloci.</p>
<div id="attachment_8834" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_105738.jpg"><img class="size-medium wp-image-8834 " alt="Road Rash II" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_105738-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Selezione del livello, ognuno diviso in 5 stage. Lo stage successivo è accessibile solo dopo aver guadagnato il podio nel primo stage di ogni livello.</p></div>
<p>Inizialmente partiremo con una moto leggera e poco veloce. Successivamente, accumulati un po&#8217; di soldi,  potremo sceglierne un&#8217;altra migliore, per restare sempre competitivi nei livelli successivi.</p>
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<p>Nello shop potremo scegliere tra  3 categorie:</p>
<p>Ultra light &#8211; moto maneggevoli, economiche ma lente</p>
<p>Super Bike -  moto ad alte prestazioni più costose e meno maneggevoli</p>
<p>Nitro Class &#8211; turbini di cavalli scalpitanti, con una funzione &#8220;NITRO&#8221;, una sorta di turbo che si attiva premendo 2 volte B (acceleratore). Costi proibitivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre a giocare in singolo, è possibile anche divertirsi con un amico in diverse modalità cooperative in split screen (reso piuttosto bene).</p>
<div id="attachment_8835" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_105200.jpg"><img class="size-medium wp-image-8835" alt="Godibile split screen per un testa a testa con un amico" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_105200-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Godibile split screen per un testa a testa con un amico</p></div>
<p>Tecnicamente il gioco è <em>&#8220;senza infamia e senza lode&#8221;.<br />
</em>Ha una grafica semplice, quasi spartana, con un framerate non fluidissio, anche se sempre ben colorata, si accosta un audio con motivetti divertenti e scanzonati.<br />
La giocabilità è ottima, sempre divertente, mai noiosa. Come accennavo sopra, è possibile giocare anche in 2.<br />
La longevità è  buona, non sarà facile restare vivi nei 5&#215;5 livelli, sempre più ostici e violenti.<br />
Un sistema di password ci permetterà di interrompere la partita e riprenderla successivamente.</p>
<div id="attachment_8836" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_110823.jpg"><img class="size-medium wp-image-8836" alt="A volte la grafica è particolarmente spartana, ma il gioco è davvero divertentissimo" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_110823-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">A volte la grafica è particolarmente spartana, ma il gioco è davvero divertentissimo</p></div>
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<p>Una chicca del gioco sono le scenette di intermezzo. Gloria per la vittoria, con festeggiamenti da parte dei nostri compagni. La nostra moto cadrà in 1000 pezzi se esauriremo l&#8217;energia. Un poliziotto ci chiuderà nel bagagliaio della sua auto e ci porterà via se verremo arrestati. Tutto davvero divertente.</p>
<div id="attachment_8837" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_105901.jpg"><img class="size-medium wp-image-8837" alt="Arrestati. Proviamo a spiegare all'agente le nostre ragioni...." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_105901-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Arrestati. Proviamo a spiegare all&#8217;agente le nostre ragioni&#8230;.</p></div>
<div id="attachment_8838" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_105907.jpg"><img class="size-medium wp-image-8838" alt="...OVVIAMENTE ci chiude nel bagagliaio e ci porta via." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_105907-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;OVVIAMENTE ci chiude nel bagagliaio e ci porta via.</p></div>
<p>Un video del gameplay. Gustatevi 2 delle scenette di cui vi parlavo (vittoria e arresto).</p>
<div class="sz-video-main" style="margin:0em 0 1em 0;" itemscope itemtype="http://schema.org/VideoObject"><div class="sz-video-play" style="display:block;"><div class="sz-video-cont" style="display:block;position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;" ><div class="sz-video-wrap" style="display:block;" id ="sz-video-8fbd9cd13fd04c6df12a560680c6c45f"><meta itemprop="name" content="Road Rash II: su Mega Drive non basta essere veloci"/><meta itemprop="description" content="&quot;E&#039; più veloce di me. Lo prendo, lo stendo e via verso il traguardo!&quot;. E&#039; esattamente questa la filosofia di Road Rash II, un gioco di corse in moto in cui l&#039;unica regola è ...&quot;NESSUNA REGOLA!&quot;

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<p>Road Rash II è un gioco fuori dagli schemi. Ben fatto e mai noioso.<br />
Va sicuramente giocato, riuscirà a strappare più di un sorriso, oltre a dare una sicura e decisa scarica di adrenalina durante le folli corse a tutto gas. Consigliatissimo.</p>
<div id="attachment_8839" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_110628.jpg"><img class="size-medium wp-image-8839" alt="La cartuccia del gioco. Tipica forma delle cartucce EA." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/10/20141005_110628-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La cartuccia del gioco. Tipica forma delle cartucce EA.</p></div>
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</div>]]></content:encoded>
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		<title>C64/128 &#8211; Project Firestart: Quando l&#8217;horror game divenne cinematico.</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2014/06/30/c64-project-firestart-quando-lhorror-game-divenne-cinematico/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2014 05:40:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel 1988, il mercato videoludico era in continua espansione ed evoluzione. Ricordo come se fosse ieri quando un mio compagno di classe mi coinvolse con una frase: &#8220;So che ami l&#8217; Horror e i videogiochi. Passa da me. Non te [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Nel 1988, il mercato videoludico era in continua espansione ed evoluzione. Ricordo come se fosse ieri quando un mio compagno di classe mi coinvolse con una frase: &#8220;So che ami l&#8217; Horror e i videogiochi. Passa da me. Non te ne pentirai.&#8221; Quella frase durante la ricreazione fu destabilizzante e di sicuro effetto, a tal punto da farmi immediatamente catapultare nel suo salotto dopo la scuola. Davanti a me un glorioso <strong>Commodore 64</strong> con lettore floppy e svariati titoli sulla scrivania, quand&#8217;ecco che mi viene mostrato quella che per me sarebbe divenuta l&#8217;icona di un genere.<br />
Confezione verdina con un mostro che dilania una porta metallica. Sto parlando di sua maestà &#8220;<strong>Project Firestart&#8221;</strong>, per <strong>c64/128</strong>. A detta della stampa mondiale di settore, il primo <strong>survival horror cinematico</strong> della storia dei video games.</p>
<p><span id="more-7511"></span></p>
<p>Il mio amico inserì quel floppy nel drive e con sorriso beffardo sapeva che avrebbe colto il bersaglio. Da sempre amante dell&#8217;horror, stava per mostrarmi un gioco che mi avrebbe spalancato le porte a nuove vedute nell&#8217;ambiente.<br />
Ed eccolo lì davanti a me, su video, la nuova frontiera dell&#8217;horror game.Il titolo si presentava come un fanta-horror in puro stile Alien, che mostrando sequenze introduttive a una storia per quei tempi impensabile, ci faceva vivere un&#8217;avventura dalla trama forte e solida degna di uno script cinematografico di primo livello.</p>
<div id="attachment_8335" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/project_firestart_22.gif"><img class="size-medium wp-image-8335" alt="Cerchiamo una cura." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/06/project_firestart_22-300x187.gif" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Cerchiamo una cura.</p></div>
<p>Siamo nell&#8217;anno 2061, a bordo del cargo spaziale destinato alla ricerca denominato <strong>Prometheus</strong>. La SSF è la società Statunitense finanziatrice e responsabile del progetto di ricerca che ha lo scopo di produrre degli esseri umani dalle incredibili capacità fisiche con il compito di fargli estrarre titanio e iridio all&#8217;interno di miniere situate su alcuni asteroidi nelle vicinanze. Purtroppo la prima generazione di questi operai geneticamente modificati si è rivelata estremamente pericolosa, e quando dall&#8217;astronave <i>Prometheus</i> non si hanno più segnali vengono mandati alcuni agenti esperti della SSF per controllare cosa è accaduto. In molti penseranno che una trama così sia scontata. Forse sì, poichè pesantemente ispirata a due colonne portanti della cinematografia di fantascienza: Alien e Blade Runner, lungometraggi entrambi di <strong>Ridley Scott</strong>, ma per quel periodo questo genere di videogame era pura innovazione, soprattutto per quanto riguarda i ritmi serrati della narrazione e l&#8217;atmosfera angosciante.</p>
<div id="attachment_7514" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/Project_Firestart-1.png"><img class="size-medium wp-image-7514" alt="Project_Firestart 1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/Project_Firestart-1-300x187.png" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Un esempio della furia distruttiva delle letali creature.</p></div>
<p>Sin dai primi minuti di gioco, a livello di programmazione, si è immersi in qualcosa che sa di miracoloso. Graficamente sbalorditivo, mostrava una costruzione ambientale simil 3D con visione isometrica, regalando al giocatore una profondità di movimento senza precedenti. Il nostro eroe, in tuta nera, poteva girare di locazione in locazione muovendosi ovunque, sfruttando anche la lunghezza e la larghezza del cargo spaziale proposto nella sequenza attiva. I dettagli si sprecavano, tutto sapeva di tecnologico e nulla era lì per caso.</p>
<p>Sale macchine, stazioni criogeniche, infermerie mediche e ponti di  controllo erano solo alcune delle locations senza contare quegli sconfinati corridoi e le finestre che davano sullo spazio, mostrando nel suo splendore l&#8217;esterno dell&#8217;astronave che ci ospitava. La cosa che subito spiccava all&#8217;occhio destabilizzaando il giorcatore era la grossa quantità di sangue messo in mostra. Corpi smembrati e straziati immersi in ettolitri di plasma sparso ovunque che ci immergevano in una tensione ansiosa di grosse proporzioni. Le creature erano terribili alieni verdi davvero raccapriccianti dalla forza smisurata, pronte a farci a pezzetti con le loro fauci. Ci trovavamo proiettati in un incubo oscuro armati di pistola laser con cariche limitate quanto la nostra energia. Lo spirito di sopravvivenza era indispensabile per poter portare a termine la nostra ardua missione.Girando per il vascello era possibile interagire con dei terminali contenenti diari di bordo narranti gli accaduti dei giorni precedenti al nostro arrivo, oltre a risorse importanti come basi di ricarica energetica e munizioni per la nostra arma da fuoco. La trama incalzante rendeva tutto dannatamente stimolante, per non parlare delle sequenze cinematiche che spezzavano la routine mostrando inquadrature fisse con animazioni degne di un <strong>blockbuster</strong> di livello.</p>
<div id="attachment_7515" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/project_firestart-2.gif"><img class="size-medium wp-image-7515" alt="project_firestart 2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/project_firestart-2-300x187.gif" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Faccia a faccia con un sanguinario alieno, in una delle sale di controllo.</p></div>
<p>Per la prima volta sembrava di giocare ad un vero e proprio film horror sci-fi. L&#8217;<strong>Electonic Arts</strong> ci vide lungo spingendo questo lavoro svolto dalla <strong>Dynamics,</strong> lanciando sul mercato quello che per tutti divenne il nuovo metro di paragone. Nacque così il progenitore del genere <strong>survial horror</strong>, capace di farci sentire sempre sulle spine. L&#8217;ansia e la paura erano approdate così in questo mondo apparentemente innocuo e spensierato.</p>
<p>La cosa più curiosa, venne dal fatto che <strong>Project Firestart</strong> non venne mai convertito per altre macchine in circolazione, ma unicamente relegato all&#8217; <strong>8 bit</strong> di casa <strong>Commodore</strong>. Il bello è che nonostante il mercato proponesse computer a <strong>16 bit</strong> come lo stesso <strong>Amiga </strong>si decise di non farne conversioni rendendo di fatto il gioco quasi una <strong>Killer Application</strong> per i possessori del famigerato biscottone. Un titolo che a mio avviso è un obbligo sia da giocare che da avere nella propria retro collezione. Coinvolgente, con atmosfera silenziosa e quell&#8217;azione improvvisa capace di farti saltare sulla sedia, mostrando il meglio di se nelle fasi esplorative/narrative e regalando al pubblico uno splatter esplicito decisamente fuori dalle righe. Un&#8217;indimenticabile esperienza che fa rabbrividire ancora oggi per lunghe ore di orrore.</p>
<p>Vi lascio con il video del gioco, per farvi rivivere quelle inimitabili emozioni.</p>
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