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	<title>the Retrogames Machine &#187; Emulazione</title>
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		<title>Classic Controller Wii: emulazione sotto controllo!</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Sep 2014 09:49:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il  Nintendo Wii è una console solitamente associata al casual gaming, pur vantando perle  di assoluto rispetto.  Un suo  punto di forza indiscusso invece è sicuramente quello dell’emulazione. A parte il MAME, con cui mostra notevoli difficoltà, tante macchine famose [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Il  Nintendo Wii è una console solitamente associata al casual gaming, pur vantando perle  di assoluto rispetto.  Un suo  punto di forza indiscusso invece è sicuramente quello dell’emulazione.<br />
A parte il MAME, con cui mostra notevoli difficoltà, tante macchine famose degli anni 80/90 sono emulabili in modo assolutamente godibile su questa console, con emulatori che permettono settaggi e impostazioni paragonabili a un PC.<br />
Fondamentale per una buona esperienza d’emulazione è un buon controller.<br />
Oggi vi parlerò del  Classic Controller Pro.</p>
<p><span id="more-8189"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il controller standard del Wii è il Wiimote, utilizzabile non solo associato al nunchuck e alla barra sensore, ma anche come pad normale, ad esempio sui giochi Virtual Console per NES.<br />
Il pad però risulta abbastanza scomodo. I punti a sfavore sono lo spessore eccessivo, l’impugnatura a ergonomia zero, e una croce direzionale fin troppo piccola.</p>
<div id="attachment_8193" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/20140902_121344.jpg"><img class="size-medium wp-image-8193" alt="Emulatore Nes in azione. Notate la differenza in dimensioni tra le croci direzionali di wii/snes e wiimote" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/20140902_121344-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Emulatore Nes in azione.<br />Notate la differenza in dimensioni tra le croci direzionali di wii/snes e wiimote</p></div>
<p>Nintendo, anni e anni fa, mise in commercio il Classic Controller. Ne esistono 2 versioni:  Standard e Pro.<br />
Le 2 versioni differiscono solo per l’impugnatura. Quello Standard ha una forma simile al pad per Super Nintendo. Il Pro ha la stessa identica forma (come base pad, croce e pulsanti), ma con attorno un’impugnatura ergonomica. A occhio non si direbbe, ma impugnandolo direi che è un ottimo mix tra un pad Playstation e un pad Xbox360.<br />
Entrambe le versioni vanno comunque collegate a un normale wiimote, come succete coi nunchuck</p>
<div id="attachment_8194" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/20140902_122440.jpg"><img class="size-medium wp-image-8194" alt="Confronto pad" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/20140902_122440-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Un confronto tra Wii Classic Controller Pro, Dual Shock 3, Pad Xbox 360 e Pad Super Nintendo</p></div>
<p>I vantaggi nell’usare questo pad sono diversi.<br />
Come dicevo, in mano è assolutamente comodo. La croce direzionale è finalmente GRANDE, e se misurata risulta essere IDENTICA in forma e dimensioni a quella di un Super Nintendo. Identica al 16Bit è anche la disposizione dei tasti:<br />
y, x, a, b, Start e Select sul frontale, L e R sul dorso.<br />
Essendo un pad per Wii, e quindi moderno, troveremo altri tasti:<br />
Home, tra Start e Select, per interfacciarsi con la console. ZL e ZR sul dorso, per utilizzi in altri giochi e anche 2 analogici disposti in modo simile ai controller Playstation.</p>
<div id="attachment_8199" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/20140902_123107.jpg"><img class="size-medium wp-image-8199" alt="Un dettaglio dei tasti dorsali L, R, ZR e ZL sul pad." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/20140902_123107-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Un dettaglio dei tasti dorsali L, R, ZR e ZL sul pad Classic Controller Pro.</p></div>
<div id="attachment_8195" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/classic-standard.jpg"><img class="size-medium wp-image-8195" alt="Il pad Classic Standard è identico al pro sul frontale, tranne che per il posizionamento diverso di ZL e ZR sul dorso e l'assenza dell'impugnatura ergonomica" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/classic-standard-300x198.jpg" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Il pad Classic Standard è identico al pro sul frontale, tranne che per il posizionamento diverso di ZL e ZR sul dorso e l&#8217;assenza dell&#8217;impugnatura ergonomica</p></div>
<p>Con console come Megadrive e Super Nintendo ovviamente non servono gli analogici (a meno di non voler avere vita facile con sparatutto  e giochi del genere), ma , ad esempio, col Neo Geo risultano comodissimi nei picchiaduro, in sostituzione dello stick.<br />
Utilizzabile ovviamente anche per l’emulazione del Nintendo 64, anche se per quello preferisco il pad gamecube. Ma ricordiamo che solo le versioni più datate del Wii hanno le porte gamecube (pad e memory).. i family edition, e gli ultimi ultra compatti, non hanno questa feature.  In questo caso i Classic Controller sono l’unica via.</p>
<div id="attachment_8196" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/20140902_122715.jpg"><img class="size-medium wp-image-8196" alt="Emulatore Megadrive con Sonic in azione!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/20140902_122715-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Emulatore Megadrive con Sonic in azione!</p></div>
<p>Vi ricordo che con Wii potrete godere dell’emulazione di tante altre macchine.<br />
Master System, Nintendo Nes, Gameboy, Atari 2600, Colecovision, Ps1, giusto per citarne alcuni.<br />
Una lista completa potrete trovarla <a title="Lista emulatori Wii" href="http://wiibrew.org/wiki/List_of_homebrew_emulators" target="_blank">qui</a> , tenendo presente comunque che non tutti funzionano al 100% (ad esempio , appunto, il già citato MAME, è ottimo con alcune rom, pessimo con altre).</p>
<div id="attachment_8197" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/20140902_122846.jpg"><img class="size-medium wp-image-8197" alt="Una partitina al mitico Alex Kidd in Miracle World, sull'intramontabile Master System" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/20140902_122846-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Una partitina al mitico Alex Kidd in Miracle World, sull&#8217;intramontabile Master System</p></div>
<div id="attachment_8198" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/20140902_123020.jpg"><img class="size-medium wp-image-8198" alt="...e botte da orbi con Street Fighter 2 Turbo su Super Nintendo!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/20140902_123020-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;e botte da orbi con Street Fighter 2 Turbo su Super Nintendo!</p></div>
<p>I controller sono disponibili in tanti colori. Il prezzo va dai 24,90 euro per lo Standard ai 29.90 per il Pro.<br />
Su ebay e amazon di sicuro si trovano in saldo.<br />
Vi sconsiglio CALDAMENTE di NON prendere imitazioni non originali. Provati personalmente = 1000 problemi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla prossima, STAY TUNED!</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Speciale Atari, Intellivision e Colecovision Flashback &#8211; Anteprima in esclusiva (feat. Simone Bregni)</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 09:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non sono ancora in vendita e già se ne parla come i nuovi oggetti del desiderio dei giocatori &#8220;vintage&#8221; di tutto il mondo. Non sono ancora in vendita e già gli appassionati si strappano le vesti nella foga di carpire [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p lang="en-US">Non sono ancora in vendita e già se ne parla come i nuovi oggetti del desiderio dei giocatori &#8220;vintage&#8221; di tutto il mondo.<br />
Non sono ancora in vendita e già gli appassionati si strappano le vesti nella foga di carpire informazioni su questi &#8220;nuovi&#8221; gioielli.<br />
Non sono ancora in vendita e già si specula sui loro successori.<br />
Non sono ancora in vendita e già The Retrogames Machine vi presenta una recensione LIVE in anteprima assoluta!</p>
<p lang="en-US"><span id="more-8183"></span><strong><em>Introduzione di Emiliano &#8220;MetalRedStar&#8221; Buttarelli</em></strong></p>
<p lang="en-US">Hardware d&#8217;epoca o emulazione? Questo è il dilemma&#8230;</p>
<p lang="en-US">Gli appassionati di retrogaming sanno benissimo che una delle discussioni più &#8220;calde&#8221; dell&#8217;ambiente riguarda gli strumenti con cui rivivere i capolavori del passato e le emozioni che erano in grado di scatenare.<br />
Se da un lato è innegabile che la piena esperienza &#8220;retro&#8221; non possa prescindere da un setup d&#8217;epoca in modo da ricreare la &#8220;fisicità&#8221; di quei momenti, è pur vero che poter disporre di console, controller e giochi perfettamente funzionanti e collegare il tutto a un bel televisiore a tubo catodico non è proprio cosa per tutti, e non tanto (non solo) per la spesa necessaria a reperire tutti questi apparecchi ma anche (e spesso SOPRATTUTTO) per lo spazio che tale armamentario richiede per la conservazione e l&#8217;utilzzo.</p>
<div id="attachment_8233" style="width: 190px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/AtariFB1.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-8233    " alt="Il primo Atari Flashback... FAIL!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/AtariFB1-300x289.jpg" width="180" height="173" /></a><p class="wp-caption-text">Il primo Atari Flashback&#8230; FAIL!</p></div>
<p lang="en-US">Non tutti hanno la possiilità di tenere in casa un Atari VCS  con 90 giochi, o un Intellivision e/o un Colecovision con 60 ciascuno e quindi, volenti o nolenti, si ricorre all&#8217;emulazione in modo da poter almeno riprodurre i sui nostri computer i giochi che tanto ci divertivano anni fa, e poco importa se li dobbiamo giocare con i tasti cursore&#8230;</p>
<p lang="en-US">Esiste però una TERZA via. Una via che potremmo definire  del &#8220;compromesso&#8221; che ci permette di eseguire una eccellente emulazione in un &#8220;ambiente&#8221; sapientemente ricreato al fine di replicare con ottima approssimazione  il &#8220;feeling&#8221; di quei tempi.</p>
<p lang="en-US">Stiamo parlando delle console FLASHBACK, repliche più o meno fedeli delle gloriose piattaforme di un tempo.</p>
<p lang="en-US">Questi prodotti affondano le loro radici nel progetto ATARI FLASHBACK che, facendo leva sull&#8217;enorme popolarità del marchio ATARI, proponeva una macchina dalle fattezze similari alla console a cui si ispirava e al cui inerno era memorizzata una ragguardevole quantità di giochi al tempo disponibili per l&#8217;apparecchio originale.</p>
<p lang="en-US">Invero la prima incarnazione dell&#8217;Atari Flashback (come pure i similari Intellivision 10 e 25, orrendi pad ispirati alla console Mattel, che condividevano praticamente tutti i difetti con la macchina che si rifaceva alla storica rivale)  era tutt&#8217;altro esente da critiche presentando non solo un look simile ad un Atari 7800 piuttosto che al più appropriato VCS 2600 (MA PERCHÉ???) ma soprattutto a causa del fatto che i giochi proposti era delle SIMULAZIONI dei giochi originali e sinceramente anche decisamente mal fatte.</p>
<div id="attachment_8234" style="width: 190px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/AtariFB2.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-8234  " alt="A partire dalla seconda incarnazione dell'Atari Flashback le cose si fecero interessanti...." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/AtariFB2-300x261.jpg" width="180" height="157" /></a><p class="wp-caption-text">A partire dalla seconda incarnazione dell&#8217;Atari Flashback le cose si fecero interessanti&#8230;.</p></div>
<p lang="en-US">Cionostante il progetto ATARI FLASHBACK conobbe ulteriori successive versioni (delle quali la 2 fu la più pregevole dal punto di vista squisitamente tecnico) che finalmente recuperavano non solo il design del 2600 per quanto riguarda console e (soprattutto) controllers, ma facevano girare le ROM originali dei giochi cosí da offrire un&#8217;esperienza revival pressocché perfetta.</p>
<p lang="en-US">Ogni nuova incarnazione del FLASHBACK presentava qualche piccola modifica alla macchina e, soprattutto, ampliava il parco titoli proposto.</p>
<p lang="en-US">Arriviamo cosí alle soglie del lancio della nuova Atari Flashback, la versione 5 per l&#8217;esattezza, che porta il numero di giochi disponibili a 92 (per un elenco dettagliato dei titoli inclusi nella macchina leggete <a title="Atari Flashbacj 5 Games List" href="http://www.armchairarcade.com/neo/node/5718" target="_blank">QUI</a>), ma la vera bomba è che poco tempo fa venne reso noto che grazie al successo ottenuto dal prodotto nel corso degli anni e cavalcando l&#8217;onda della &#8220;moda&#8221; retro sarebbero stati introdotti due nuovi Flashback, omaggio alle altre due regine degli anni 80: il Mattel Intellivision e il Coleco ColecoVision!</p>
<p lang="en-US">La news è subito rimbalzata ai quattro angoli dell&#8217;universo del retrogaming e ha generato un eco di rumors degni delle speculazioni sulle nuove puntate de IL TRONO DI SPADE.</p>
<p lang="en-US">Indubbiamente l&#8217;idea di poter toccare con mano (è proprio il caso di dirlo) l&#8217;esperienza ludica offerta da queste console è davvero interessante soprattutto per coloro che al giorno d&#8217;oggi, dopo averle al tempo possedute o solo desiderate,  possono viverla solo in emulazione, emulazione che, tra l&#8217;altro, non riesce a rendere loro piena giustizia dato che queste console offrivano un sistema di controllo piuttosto peculiare.</p>
<p lang="en-US">Ma per l&#8217;appassionato medio vale davvero la pena acquistare questi prodotti o si tratta solo di giocattoli privi d&#8217;anima che fanno il verso ad un illustre passato da cui cercano di trarre un indebito vantaggio?</p>
<p lang="en-US">Per toglierci il dubbio con un&#8217;opinione autorevole The Retrogames Machine ha contattato un personaggio ILLUSTRE della scena retrogaming, quel Simone Bregni già redattore dello spazio &#8220;retro&#8221; di Super Playstation Console, collezionista appassionato e attivo membro della nostra comunità on line che ringraziamo vivamente per l&#8217;onore concessoci.</p>
<p lang="en-US">Simone vive da tempo in USA e per una CLAMOROSA BOTTA DI CULO è riuscito a venire in possesso di tutti e tre i nuovi flashback PRIMA della loro data ufficiale di messa in commercio fissata per l&#8217;1 ottobre prossimo.</p>
<p lang="en-US">Quello che vi accingete a leggere su queste pagine è un &#8220;live report&#8221;, una recensione dal vivo di queste macchine seppur concentrandosi maggiormente nella trattazione di Inty e Coleco, visto che i flashback Atari sono stati analizzati in lungo e in largo nelle loro precedenti incarnazioni e che questa versione 5 ha come aggiunta di rilievo quasi esclusivamente l&#8217;incremento di giochi disponibili.</p>
<p lang="en-US">Un&#8217; ANTEPRIMA ASSOLUTA a livello non solo italiano ma probabilmente MONDIALE che The Retrogames Machine ha l&#8217;onore di presentarvi con una CHICCA IMPERDIBILE alla fine dell&#8217;articolo!</p>
<p lang="en-US">Buona lettura!</p>
<p lang="en-US"><strong><em>Recensione di Simone &#8220;Didimo&#8221; Bregni</em></strong></p>
<div id="attachment_8237" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/vcs.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-8237 " alt="Se non sapete cosa sia questo oggetto siete pregati di andare a fare un giro su Plutone (e non tornate...)" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/vcs-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Se non sapete cosa sia questo oggetto siete pregati di andare a fare un giro su Plutone (e non tornate&#8230;)</p></div>
<p>Avevo sedici anni, quasi diciassette, quando nel giugno del 1980 ho accompagnato un (fortunato e danaroso) mio compagno di classe di liceo, Andrea, a comprare il suo regalo di promozione, un Atari VCS 2600, il primissimo modello (heavy sixer: color legno, pesante, con 6 interruttori) importato in Italia da Melchioni. Circa una settimana prima ero passato davanti alla vetrina di quel negozio di elettronica in centro ad Asti, ed ero rimasto basito. C’era una nuova console, dell’Atari (la stessa ditta cioè che creava un sacco di giochi da bar che mi piacevano, come Breakout), che aveva Space Invaders.<br />
Cioè, una console da attaccare al televisore di casa che era in grado di replicare il mito dei ragazzi della mia generazione.</p>
<p>Nella vetrina di quel negozio infatti avevo visto un TV color con attaccato l’Atari con Space Invaders in versione demo, e la scatola della cassetta che, senza ombra di dubbio, portava il magico nome di “Space Invaders”. Era la prima volta che si vedeva un gioco da bar su una console di casa. Per Natale ’79, qualche mese prima, i miei mi avevano regalato un Videopac Philips, una delle prime console programmabili (cioe`, con cui “si potevano cambiare le cartucce”, come si diceva), che però, come accadeva per le altre console a cassette dell’epoca, come il Saba e l’Interton VC4000, non erano vere conversioni di giochi da bar, ma solo giochi generici, per lo piu` brutte copie, solo in parte simili a quelli da bar.<br />
L’Atari era la prima console a portare il bar a casa.</p>
<p>Era costata una schioppettata, 385mila lire, con la cassetta di Space Invaders il mio amico era arrivato a spendere circa 440mila. Il mio Videopac era costato tanto, ma comunque parecchio di meno, 285mila.<br />
Una volta arrivati a casa sua e collegato l’Atari alla TV, il mio amico, un po’ deluso e probabilmente anche preso dal panico per aver speso piu` di quanto aveva dichiarato al padre che avrebbe fatto, ha esclamato “ma non è uguale al bar!”.<br />
Era vero. La grafica era blocchettosa, neanche lontanamente simile all’arcade della Taito che un paio di estati prima aveva creato una vera e propria rivoluzione in sala giochi.</p>
<div id="attachment_8236" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/inty.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-8236 " alt="L'Intellivision seppe rendere davvero dura all'Atari manteneri il suo primato" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/inty-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;Intellivision seppe rendere davvero dura all&#8217;Atari mantenere il suo primato</p></div>
<p>Fino ad allora, le sale giochi erano luoghi fumosi e frequentati male, sale da biliardo con qualche flipper e qualche gioco “di nicchia” e abbastanza limitato come quello Space War che i miei compagni e io andavamo a giocare nel ’77, all’inizio di quarta ginnasio.<br />
L’arrivo di Space Invaders aveva cambiato completamente dal giorno alla notte il panorama sociale delle sale giochi, attirando folle di ragazzi e ragazzini che fino a quel momento in sala giochi non avevano mai messo piede. Il giorno in cui è arrivato in sala giochi in centro ad Asti, ad esempio, c’era una fila assiepata intorno al cabinato che non avevo mai visto fino ad allora. Continuavano ad arrivare ragazzi che volevano vedere il nuovo gioco di “guerra ai marzianini”. A poco a poco i “ragazzi grandi” (o gli uomini maturi) con la faccia da poco di buono, i loro biliardi e i loro flipper scassati furono relegati in spazi sempre minori, e sempre piu` spazio venne occupato dai videogiochi; e dai ragazzini relativamente per bene come il sottoscritto che li volevano giocare.</p>
<p>L’Atari era in effetti parecchio limitato come grafica e sonoro. Era meglio della concorrenza, ma, cosa che allora non sapevamo, era un prodotto gia` vecchio di quasi tre anni, dato che in USA era stato lanciato a fine ’77.</p>
<p>Nel giugno dell’82, mentre facevo di tutto per non prepararmi per la maturità, arrivando PERFINO a guardare le partite dei Mondiali, io che avevo sempre detestato il calcio, restai fulminato, come qualche milionata di ragazzi italiani, quando apparve la prima pubblicità di una nuova macchina da videogiochi da casa, l’Intellivision della Mattel. Il calcio e gli altri giochi Intellivision, invece di avere dei blocchetti / quadratini a rappresentare il giocatore, avevano degli omini CON GAMBE E BRACCIA, che correvano davvero!<br />
L’Intellivision fu il mio regalo di maturità / inizio università, comprato a settembre 1982 per 349mila lire.</p>
<div id="attachment_8235" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/coleco.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-8235 " alt="L'arcade in casa? Quasi.. ma ve lo facevano pagare come lo fosse...." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/coleco-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;arcade in casa? Quasi.. ma ve lo facevano pagare come lo fosse&#8230;.</p></div>
<p>Purtroppo, mentre ero nel negozio a comprarlo, il famoso Play Game di Torino, che da li` a qualche mese sarebbe stato pubblicizzato a tambur battente sulle pagine di Videogiochi Jackson, la prima rivista italiana dedicata ai giochi elettronici, la proprietaria [la prima, originale, non quel bizzarro personaggio di Roy, che sarebbe subentrato nell’87 <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> ] mi fece vedere il primo catalogo Colecovision.<br />
“Purtroppo”, perche` come facevo a essere contento del mio nuovo acquisto quando ‘sta tizia mi stava facendo vedere il primo catalogo pubblicitario di una nuova macchina fantascientifica, appena lanciata al salone dell’elettronica USA il giugno precedente, in grado di far girare giochi uguali al bar, come Lady Bug e Pepper II?<br />
Sembravano assolutamente uguali. La sala giochi in casa!</p>
<p>Per fortuna comunque non solo l’Intellivision non mi deluse affatto, ma rimane ancor oggi la mia console preferita dell’epoca, la terza generazione dei videogiochi (dopo la prima, Pong e cloni, e la seconda, console programmabili derivate da Pong). Il Colecovision era in effetti anni luce avanti anche a Intellivision, con grafica ad alta definizione, ma anche in quel caso i giochi non erano propriamente “uguali” al bar. Anche Lady Bug, che pure era un’ottima conversione, mancava degli sprite multicolore e di altri dettagli del cabinato da bar.<br />
Noi italiani avremmo dovuto attendere il lancio del Nintendo Entertainment System e Super Mario Bros nell’aprile 1987 per trovarci davanti al primo gioco che ci avrebbe fatto esclamare “Ma è uguale al bar!”, e lo era davvero.</p>
<p>Benvenuti quindi ai videogiochi di un’epoca di innovazione, di enfasi sulla giocabilità più che su grafica, sonoro e realismo; un’epoca di limiti tecnici, ma anche di altissima creatività. Beh, quest’epoca è di nuovo disponibile per chi non ne ha mai fatto esperienza, o per chi l’ha vissuta e intende (almeno in parte) riviverla.</p>
<div id="attachment_8219" style="width: 283px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-4.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-8219     " alt="Il nostro &quot;Didimo&quot; coi suoi nuovi gioelli" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-4-300x223.jpg" width="273" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro &#8220;Didimo&#8221; coi suoi nuovi gioelli</p></div>
<p>ATGames è una compagnia cinese (surprise, surprise!) che dopo aver sfornato 4 versioni dell’Atari VCS in forma di console plug’n’play con giochi incorporati (Atari Flashback), ha appena lanciato (o più precisamente, sta per lanciare, dato che la data ufficiale di uscita e` il 1 ottobre 2014) versioni plug’n’play con 60 giochi incorporati ciascuna di Intellivision e Colecovision. Inizialmente previsto per agosto, il lancio di queste semplici e poco costose console ($39.99 l’una) era stato spostato circa due mesi fa al primo ottobre prossimo.</p>
<p>La scorsa domenica, 24 settembre, appena tornato a St. Louis dalle vacanze in Italia (il Didimo vive in USA da vent’anni), sono entrato in uno dei Toys’R’Us della mia zona e mi sono trovato davanti agli occhi su uno scaffale non solo i nuovi Atari Flashback 5 (con 93 giochi incorporati, invece dei 75 del modello 4, uscito lo scorso anno), ma anche i nuovi Intellivision e Colecovision Flashback!<br />
È stato veramente emozionante rivedere dopo oltre trent’anni i marchi Intellivision e Colecovision sugli scaffali di un negozio in queste nuove incarnazioni delle console originali.</p>
<div id="attachment_8216" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-8216" alt="Minnie sovrasta i tre nuovi Flashback" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-1-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Minnie sovrasta i tre nuovi Flashback</p></div>
<p>Arrivato alla cassa con le tre console, ecco la sorpresa: il computer del registro cassa, come mi ha informato la gentilissima commessa, diceva che le console non erano in vendita e che non avrebbero potuto venderle fino al 1 ottobre.<br />
Ho cominciato a fibrillare. Il fanciullino che è in me si sarebbe incavolato come una iena / sarebbe rimasto delusissimo se non fossi riuscito ad avere ciò che a quel punto desideravo tantissimo, non vedevo l’ora di provare, aveva titillato tutta la mia nostalgia trentennale, era nel mio carrello e stavo perfino toccando con mano. Ho deciso di restare calmissimo e sorridente (mai perdere la calma in USA. E` parte della nostra cultura italica di incazzarsi / innervosirsi, mentre è totalmente socialmente inaccettabile nella cultura nord-americana, e, spesso, controproducente) e ho fatto semplicemente notare che li avevo trovati sugli scaffali, con tanto di prezzo esposto. La ragazza, sempre gentilissima, a quel punto ha chiamato il manager che ha rapidamente inserito un codice di eccezione nel sistema, dando il via alla vendita. “Deve essere un errore, gli Atari sono anni che li vendiamo!” ha esclamato. E io pensavo “Sì, ma i Flashback dall’1 al 4, non il 5!”. Ma sono rimasto ben zitto e sorridente, e mentre uscivo con i miei tre “tesori”, finalmente miei davvero (ringraziando il cielo di aver afferrato anche l’Atari 5, cosa che avevo lungamente dibattuto, visto che a casa avevo già tutti e quattro i modelli precedenti, dato che ogni versione è leggermente diversa! Era la presenza dell’Atari nel mio carrello, infatti, che aveva convinto il manager a vendermeli tutti e tre), ho sentito il manager che dava ordini di levare tutti gli altri Flashback dagli scaffali.</p>
<div id="attachment_8226" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-11.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8226  " alt="La confezione dell'Atari Flashback 5..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-11-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">La confezione dell&#8217;Atari Flashback 5&#8230;</p></div>
<p>Un rapido scambio di messaggi con Bill Loguidice, consulente USA della ATGames, incontrato in forma virtuale sui forum di AtariAge, mi ha confermato che ciò che avevo ora nel bagagliaio della mia macchina era in un certo senso “impossibile”. Quei prodotti non avrebbero dovuto neppure essere ancora nei negozi, men che meno in vendita. In effetti, come mi ha poi spiegato, i siti web dedicati ai nuovi prodotti (con istruzioni più dettagliate, manuali dei giochi, e la possibilità di comprare overlays / mascherine per i joypad supplementari) non sono al momento ancora disponibili, né è iniziata la campagna pubblicitaria che ne deve accompagnare l’uscita.</p>
<p>Ma visto che il mio fanciullino interiore se ne frega bellamente del marketing e di altre beghe adulte simili, ed è in realtà puramente e esclusivamente contentissimo di aver messo le sue pacioccose manine su questi nuovi prodotti Intellivision e Colecovision, sono felicissimo che qualche capoccia da qualche parte abbia sbagliato (che sia a ATGames o a Toys’R’Us è, in un certo senso, irrilevante) e che mi abbiano venduto queste tre console con oltre un mese d’anticipo.</p>
<p>Mentre l’Atari Flashback modello 2 conteneva un chip che replicava perfettamente l’Atari VCS originale (tanto che era possibile modificare la console in modo da aggiungere un connettore per cassette originali Atari dell’epoca), i modelli successivi, cosi` come queste versioni Intellivision e Colecovision, funzionano in emulazione.<br />
Tuttavia, se per caso vi e` capitata la sfortuna di comprare un Atari Flashback 1 (ma credo che gli italiani siano stati risparmiati da quell’orrida ciofeca) o, forse ancor peggio, il joypad con 25 giochi che aveva usurpato il nome dell’Intellivision qualche anno fa (quello ahimé sì che era sbarcato sugli italici lidi; un vero sfacelo), beh, SCORDATEVELI.<br />
Questi sono tutt’un’altra cosa.</p>
<div id="attachment_8228" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-13.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8228 " alt="...e quella del Colecovision Flashback" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-13-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;e quella del Colecovision Flashback</p></div>
<p>In questo caso, stiamo parlando (per Atari Flashback 5, Intellivision e Colecovision) di emulazione di ottimo livello, che fa girare le rom originali dei giochi, che sono state modificate al minimo (principalmente nei titoli, per questioni di copyright), su macchine con uscita video A/V chiara e limpida, e con controller che replicano molto da vicino quelli originali.<br />
Sono prodotti perfetti? No, ma per quella fascia di prezzo, abbordabilissima, sono prodotti dignitosissimi, in grado sia di attirare gli attempati nostalgici come me, sia di introdurre le nuove generazioni alla magia Intellivision e Colecovision degli albori dei videogiochi.<br />
Giochi semplici, immediati, ma giocabili e divertenti.</p>
<p>Tra le due, la mia preferita è quella Intellivision.<br />
Trovo migliore la scelta dei giochi, l’emulazione è praticamente perfetta, i joypad sono esattamente uguali a quelli dell’originale per forma e dimensioni, ma migliorati in termini di risposta / meccanismo dei tasti laterali, che nell’originale erano un po’ un dolore.<br />
Il pad direzionale a 16 direzioni, punto di forza del marketing Intellivision dell’epoca (rispetto agli Atari e altri concorrenti che ne avevano “solo” 8) è rispondente come (e forse meglio) dell’originale. A differenza dei pad successivi (Nintendo, ad esempio) il disco direzionale veniva operato premendo e rotando nelle direzioni desiderate.<br />
Il tastierino in mylar ha tutto il feeling dell’originale. Nella confezione sono inseriti un certo numero di overlays / mascherine relative ai giochi più complessi, che, come nel modello originale, assistono nel comprendere / indicare le varie funzioni dei tasti supplementari.<br />
Il manuale è stringatissimo, contiene solo rapidissime descrizioni dei giochi. Bisognerà andare su www.intellivisiongames.com per trovare copie delle istruzioni complete, e eventualmente comprare set completi di overlays.<br />
Al momento in cui sto scrivendo, però, non è ancora possibile.<br />
I controller sono dotati di spinotti nello standard Atari a 9 pin. È lo stesso standard adottato dall’Intellivision II, modello mai arrivato in Italia, ma i controller non sono direttamente compatibili (ho provato). È tuttavia possibile e relativamente facile creare degli adattatori, al limite; gli schemi sono già stati pubblicati sui forum di AtariAge.</p>
<div id="attachment_8227" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-12.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8227 " alt="Il retro dell'Atari FB con l'elenco dei giochi disponibili..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-12-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Il retro dell&#8217;Atari FB con l&#8217;elenco dei giochi disponibili&#8230;</p></div>
<p>I sessanta giochi inclusi contengono alcuni dei titoli Intellivision più famosi, tra cui l’intera serie spaziale, le serie sportive (normali e “pro”, successive, con grafica migliorata e la possibilità di giocare “da solo contro il computer”, come si diceva), qualche arcade e, graditissimi, qualche prototipo (ad esempio, tre dei Party Line, una serie di giochi da giocare in gruppo / squadre, annunciata sui cataloghi e saloni dell’elettronica, ma mai uscita).<br />
Interessantissima la presenza dei giochi basati su Advanced Dungeons &amp; Dragons, due dei quali coi nomi cambiati rispetto agli originali per motivi di licenza; e alcuni tra i giochi Intellivoice con tanto di parlato incluso.<br />
La console originale aveva bisogno di un modulo vocale esterno, l’Intellivoice, che in questa versione è emulato via software. Ecco la lista completa [nota: la mia traduzione segue le categorie ufficiali del catalogo Intellivision Italia del 1983]:</p>
<p>GIOCHI SPAZIALI<br />
01 Astrosmash<br />
02 Space Armada<br />
03 Space Battle<br />
04 Space Cadet [prototipo]<br />
05 Space Hawk<br />
06 Space Spartans [Intellivoice]<br />
07 Star Strike</p>
<p>GIOCHI SPORTIVI<br />
08 Auto Racing<br />
09 World Championship Baseball<br />
10 Slam Dunk: Super Pro Basketball<br />
11 Body Slam: Super Pro Wrestling<br />
12 Bowling<br />
13 Boxing<br />
14 Deep Pockets: Super Pro Pool &amp; Billiards [prototipo]<br />
15 Football, Super Pro<br />
16 Chip Shot: Super Pro Golf<br />
17 Golf<br />
18 Slap Shot: Super Pro Hockey<br />
19 Motocross<br />
20 Soccer<br />
21 Spiker: Super Pro Volleyball<br />
22 Stadium Mud Buggies [uno dei giochi piu` rari per Intellivision!]<br />
23 Super Pro Decathlon (Decathlon)<br />
24 Tennis</p>
<div id="attachment_8225" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-10.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8225 " alt="... i giochi dell'Intellivision FB..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-10-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230; i giochi dell&#8217;Intellivision FB&#8230;</p></div>
<p>GIOCHI DI STRATEGIA E GIOCHI DI SOCIETA`<br />
25 Backgammon<br />
26 Bomb Squad [Intellivoice]<br />
27 Checkers<br />
28 Chess<br />
29 Horse Racing<br />
30 Las Vegas Poker &amp; Blackjack<br />
31 Las Vegas Roulette<br />
32 Royal Dealer<br />
33 Utopia</p>
<p>GIOCHI D’AZIONE [la dizione ufficiale è Battle &amp; Sorcery: giochi di battaglia e di magia; categorie non inserite nei cataloghi ufficiali italiani]<br />
34 Armor Battle<br />
35 B-17 Bomber [Intellivoice]<br />
36 Crown of Kings [Advanced Dungeons &amp; Dragons: Cloudy Mountain]<br />
37 Minotaur [Advanced Dungeons &amp; Dragons: Treasure of Tarmin]<br />
38 Sea Battle<br />
39 Sub Hunt<br />
40 Tower of Doom [Advanced Dungeons &amp; Dragons: Tower of Doom; in realtà la licenza D&amp;D non era mai stata ottenuta, e il gioco e` stato lanciato dalla INTV Corporation, che aveva rilevato il marchio Intellivision dalla Mattel dopo la crisi dell’83-’84, a fine anni ‘80 ]<br />
41 Takeover [prototipo]</p>
<p>GIOCHI D’AZIONE / ARCADE [Arcade, ufficialmente]<br />
42 Brickout [prototipo]<br />
43 Blowout [prototipo]<br />
44 Buzz Bombers<br />
45 Frog Bog<br />
46 Hard Hat [prototipo]<br />
47 Hover Force<br />
48 Night Stalker<br />
49 Pinball<br />
50 Shark! Shark!<br />
51 Sharp Shot<br />
52 Snafu<br />
53 Thin Ice<br />
54 Thunder Castle<br />
55 Triple Action<br />
56 Vectron</p>
<p>GIOCHI EDUCATIVI<br />
57 Learning Fun<br />
58 Learning Fun II<br />
59 Math Fun<br />
60 Word Fun</p>
<div id="attachment_8231" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-16.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8231 " alt="... e quelli del Colecovision" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-16-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230; e quelli del Colecovision</p></div>
<p>Overlays / Mascherine per i controller inserite nella confezione sono per Astrosmash, Buzz Bombers, Crown of Kings, Minotaur, Night Stalker, Space Spartans, Space Hawk, Utopia, World Championship Baseball e Word Fun.<br />
Una selezione buona e varia, insomma, abbastanza da titillare la curiosità dei nostalgici (anche per molti di noi collezionisti è l’unica occasione per poter giocare a titoli rari come Stadium Mud Buggies con i controller “giusti”), e abbastanza da attirare le nuove leve. Le lacune piu` grosse (Burger Time, la migliore conversione da bar e uno dei migliori titoli di questa console) sono da imputare a problemi legati all’acquisizione dei diritti.<br />
Se io avessi figli, mi piacerebbe fargli vedere con mano cosa giocava il papà all’epoca, senza rischiare di fargli rovinare con le loro pacioccose manine da piccoli terroristi d’oggi le mie console originali <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>A livello d’emulazione, non vedo / noto alcuna differenza con gli originali. Il sonoro a volte non mi pare, almeno in qualche gioco, 100% perfetto e può risultare un po’ gracchiante.<br />
Il video è pulito ed è piacevole giocare in A/V rispetto alle interferenze RF delle console originali. Se avete ancora un televisore CRT, insomma, +e un’ottima occasione per usarlo di nuovo. Se avete un LCD/LED, non vi preoccupate, pare che la resa video sia più che decente, e ci sono consigli nel manuale sui settaggi ideali. La console si collega con due spinotti RCA standard, giallo per video, bianco per sonoro (mono, quindi, come nell’originale).</p>
<p>Posseggo un Intellivision originale (anzi, tre. Ho tutti i modelli usciti in USA, I, II e III. In Italia sono arrivati il primo e il III, versione INTV, non più Mattel, arrivato in qualche negozio specializzato nell’87); giocare a questo Flashback è stata una bella sorpresa. È fatto sufficientemente bene da darmi tutte le emozioni Intellivision (il controller; la consolina che sembra una versione mini dell’originale) con qualche vantaggio: ci sono parecchi (ma ahimé non tutti; almeno per ora, in questa versione. Forse nelle successive?) dei miei giochi preferiti; e la purezza del segnale A/V, il che mi risparmia di andare a rovistare nei miei armadi alla ricerca di console e cartucce. Il controller e la possibilità di giocare su televisore rende inoltre questo prodotto migliore, per me, rispetto all’emulazione su PC. Esistono interfacce per collegare pad originali delle console d’una volta ai PC via USB, ma costano almeno tanto quanto queste consoline.<br />
Insomma, per quanto riguarda l’Intellivion, direi “two thumbs up”, due pollici su, ne vale la pena.<br />
Per le prossime versioni si auspicano (wish-list) controller compatibili con l’originale (almeno con il modello II) e una porta SD per usare le rom dei giochi.</p>
<p>Tuttavia, credo che le apparizioni future seguiranno lo schema delle uscite di Flashback Atari finora: alcuni nuovi giochi e variazioni cosmetiche / estetiche.<br />
Non terrei comunque il fiato sospeso: i nuovi modelli, se ci saranno, non usciranno fino ad autunno del 2015 in USA, e chissà quando in Italia.</p>
<div id="attachment_8220" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-5.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8220 " alt="L'interno della confezione dell'Intellivision FB con la console fedelmente &quot;ridotta&quot;" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-5-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;interno della confezione dell&#8217;Intellivision FB con la console fedelmente &#8220;ridotta&#8221;&#8230;</p></div>
<p>Per quanto riguarda il Colecovision Flashback, posso subito dire che si tratta di una buona versione dell’originale, ma non altrettanto fedele come quella Intellivision. Buona selezione di giochi, ma con un certo numero di homebrew e meno giochi originali Coleco. Buoni controller, ma che sono“un’interpretazione” di quelli originali, invece di essere una replica migliorata dell’originale come quelli Intellivision. Anche la consolina esteticamente risulta meno fedele all’originale di quanto non risulti quella Intellivision.</p>
<p>I controller, al contrario di quanto inizialmente annunciato, non sono direttamente compatibili con la console originale. Anche in questo caso si tratta di un semplice posizionamento diverso dei pin nella presa standard Atari a 9 pin; sarebbe quindi possibile costruire adattatori anche in questo caso. Apparentemente uguali all’originale, sono in realtà leggermente più piccoli (circa 1cm piu` corti). Le differenze piu` sostanziali riguardano la dimensione e la struttura del joystick e i tasti laterali. Il joystick “a funghetto” è piu` corto, e pensato per essere azionato col pollice della mano destra (o comunque dominante) invece che da tenere tra pollice e indice come l’originale. Personalmente comunque mi piace molto, lo trovo molto maneggevole e risponde bene. Mi ricorda vagamente il pad del Neo Geo CD, il che è un’ottima cosa, francamente.<br />
I tasti laterali rispondono meglio dell’originale; ma sono stati invertiti.<br />
Francamente la cosa non mi disturba, anzi, la trovo nettamente più naturale nella maggior parte dei giochi che usano entrambi i tasti.</p>
<p>In Cosmic Avenger, ad esempio, ha più senso per quanto mi riguarda sparare con il tasto di sinistra (pollice della mano sinistra) e tirare le bombe con il tasto di destra (indice della mano sinistra) piuttosto che il contrario.<br />
L’evoluzione dei giochi (Gradius su NES in primis) ci ha abituato a questo posizionamento dei tasti, che in forma originale risultava ormai per me innaturale. Ottimo anche il tastierino numerico, che ha tasti individuali invece di un unico foglio di mylar. Detto ciò, se ricercate l’autenticità dell’esperienza “tattile” Coleco esattamente come la ricordavate da bambini, questo prodotto non ve la offrirà.</p>
<div id="attachment_8217" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-2.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8217 " alt="La qualità e la cura dei dettagli nella riproduzione  dell'originale è davvero elevatissima." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-2-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">La qualità e la cura dei dettagli nella riproduzione dell&#8217;originale è davvero elevatissima.</p></div>
<p>Offre invece buona emulazione;di ottimo livello, anzi, direi: anche in questo caso vengono usate le rom originali, con minime modifiche nei titoli per questioni di copyright. Tuttavia, il sonoro risulta un po’ meno fedele della versione Intellivision, con alcuni suoni “ovattati” e altri più gracchianti. Ho notato inizialmente che alcuni giochi (Pepper II, Cosmic Avenger e Venture) mi sembravano più veloci dell’originale, ma poi ho riflettuto che era perché io ero abituato a giocarli in versione PAL 50 Htz italiana; la versione NTSC 60 Htz risulta 10% più veloce. Ho letto sui forum di Atari Age di uno o due giochi più lenti dell’originale, ma si tratta di giochi che non possedevo / non possiedo e non posso confermare.</p>
<p>La selezione dei giochi è buona, ma per certi versi mi convince di meno di quella Intellivision.<br />
Ci sono comunque alcuni dei miei giochi preferiti: Bump’n’Jump, Cosmic Avenger, Frenzy, Jungle Hunt, Pepper II, Space Fury, Space Panic, Venture, Zaxxon.</p>
<p>Io all’epoca avevo comprato il Colecovision (che a fine ’83 avevo pagato in offerta circa 400mila lire) in pratica solo ed esclusivamente per le conversioni arcade; ma era la prima console da casa a offrire anche un certo numero di conversioni di popolari giochi da home computer USA (all’epoca, principalmente Atari 400/800 e Commodore 64).<br />
Molti di tali giochi non mi interessavano già all’epoca, ma ce ne sono comunque alcuni notevoli, e alcuni tra i miei preferiti: Jumpman Junior (Epyx), Miner 2049er (Micro Fun), Threshold (Sierra Vision). Da notare la presenza dei giochi Imagic assenti dall’Atari e Intellivision Flashback. Spinnaker, Xonox, Spectravideo sono i nomi di altre ditte di software ormai scomparse che susciteranno nostalgia in chi se le ricorda dall’epoca, e di cui potrete ritrovare alcuni dei giochi più famosi in questa consolina Coleco.<br />
La qualità video A/V, come nel caso dell’Intellivision, è ottima. Sul televisore CRT ha una resa video migliore dell’originale.</p>
<p>Ecco la lista completa dei giochi:</p>
<p>Giochi originali Colecovision:<br />
Alphabet Zoo<br />
Aquattack<br />
Artillery Duel<br />
BlackJack/Poker<br />
Blockade Runner<br />
Brain Strainers<br />
Bump &#8216;n&#8217; Jump<br />
Choplifter!<br />
Cosmic Avenger<br />
Destructor (versione originale, ma modificata per l’uso con un controller standar invece del volante, il modulo di espansione n. 2)<br />
Dragonfire<br />
Evolution<br />
Fathom<br />
Flipper Slipper<br />
Fortune Builder<br />
Frantic Freddy<br />
Frenzy<br />
Gateway to Apshai<br />
Gust Buster</p>
<div id="attachment_8221" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-6.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8221 " alt="Il Colecovision FB, pur essendo anc'esso di qualità eccellente, non raggiunge lo stesso, maniacale, livello di riproduzione nei dettagli." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-6-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Il Colecovision FB, pur essendo anch&#8217;esso di qualità eccellente, non raggiunge lo stesso, maniacale, livello di riproduzione nei dettagli.</p></div>
<p>Jumpman Junior<br />
Jungle Hunt<br />
Miner 2049er<br />
Montezuma&#8217;s Revenge<br />
Moonsweeper<br />
Motocross Racer<br />
Mountain King<br />
Nova Blast<br />
Oil’s Well<br />
Omega Race<br />
Pepper II<br />
Quest for Quintana Roo<br />
Rolloverture<br />
Sammy Lightfoot<br />
Sir Lancelot<br />
Slurpy<br />
Space Fury<br />
Space Panic<br />
Squish ‘Em Featuring Sam<br />
Super Cross Force<br />
Telly Turtle<br />
The Dam Buster<br />
The Heist<br />
Threshold<br />
Tomarc the Barbarian<br />
Tournament Tennis<br />
Venture<br />
War Room<br />
Wing War<br />
Zaxxon</p>
<p>Homebrews:<br />
Bankruptcy Builder<br />
Mecha-8<br />
Module Man<br />
Monster Masher<br />
Ms. Space Fury<br />
Princess Quest<br />
Schlange CV<br />
Search for the Stolen Crown Jewels<br />
Search for the Stolen Crown Jewels 2<br />
Search for the Stolen Crown Jewels 3<br />
Shunting Puzzle</p>
<p>Overlays / Mascherine inseriti nella confezione sono Black Jack / Poker, Fortune Builder, The Dam Busters (un’ottima simulazione aerea) e War Room. Al momento non si sa se altri overlays saranno disponibili per l’acquisto.</p>
<div id="attachment_8232" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-17.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8232 " alt="Gli overlays erano uno dei marchi distintivi dell'Intellivision. Una chicca imperdibile per i nostalgici. " src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-17-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Gli overlays erano uno dei marchi distintivi dell&#8217;Intellivision. Una chicca imperdibile per i nostalgici.</p></div>
<p>Gli homebrew (giochi originali recenti prodotti da appassionati) non mi interessano molto, anche se possono essere interessanti per chi vuol vedere cosa si sia riusciti a fare con l’hardware Colecovision. Un’eccezione notevolissima, e che adoro: Mecha-8, ovvero un ottimo shooter a scorrimento verticale con power-up multipli che ha per protagonista un mega robottone in stile giapponese. Davvero tecnicamente impressionante e molto giocabile. Quasi a livello del Nintendo NES, ecco.</p>
<p>Una nota supplementare sull’emulazione: è comunque di ottima qualità, fino alla manciata di secondi dallo schermo del titolo allo schermo di selezione del livello. Colori puliti, scritte su schermo leggibili. Personalmente trovo la qualità dell’emulazione migliore che sugli emulatori che uso / ho usato su PC. Giocare con un controller che anche se non identico è una buona interpretazione dell’originale, di ottima fattura, aumenta notevolmente la qualità dell’esperienza. Il manuale, inoltre, è più completo di quello Intellivision; contiene infatti istruzioni sintetiche ma dettagliate per ogni gioco. Il manuale è stato personalmente curato da Bill Loguidice, che ha fatto davvero un ottimo lavoro. Bravo Bill.</p>
<p>In conclusione, per $39.99, è un’esperienza consigliata, sia che abbiate avuto all’epoca un Colecovision, sia che l’abbiate sempre desiderato, sia che siate semplicemente curiosi.<br />
Venture e Pepper II vi faranno vedere che era già possibile nel lontano 1983 avere conversioni molto fedeli (QUASI identiche, ma non proprio&#8230;) di popolari giochi da bar a casa.</p>
<p>Se dovete scegliere tra una delle due, credo dipenderà da quale console avevate o desideravate di più all’epoca. Poi forse penserei a quali giochi vi attirano di più. Se doveste proprio scegliere tra una delle due a prescindere dai due criteri sopra indicati, allora forse darei la precedenza a Intellivision.</p>
<div id="attachment_8222" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-7.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-8222  " alt="Un dettaglio di uno degli overlays inclusi nell'Intellivision FB." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-7-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Un dettaglio di uno degli overlays inclusi nell&#8217;Intellivision FB.</p></div>
<p>Per inciso, la qualità un pizzico superiore del prodotto Intellivision è secondo me da attribuire all’apporto diretto dei Blue Sky Rangers, un team di programmatori e produttori Intellivision dell’epoca che portano avanti il nome e la tradizione del marchio.</p>
<p>In USA saranno ufficialmente disponibili dal 1 ottobre prossimo nelle catene Toys’R’Us, Dollar General (che offre edizioni speciali con un gioco in più, Antartic Adventure su Colecovision, e il Baseball originale, quello a due giocatori, su Intellivision) e Sam’s Club (le cui edizioni conterranno qualche overlay in piu`). In seguito molto probabilmente anche da Wal-Mart, K-Mart, Gamestop, Target, ecc., ma non è ancora confermato.</p>
<div id="attachment_8229" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-14.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8229 " alt="Anche il Coleco usava overlays per i controller anche se non in tutti i giochi. Quelli realizzati per i giochi presenti in questo Flashback non sono però inclusi nella confezione ma sono acquistabili a parte" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-14-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Anche il Coleco usava overlays per i controller anche se non in tutti i giochi. Quelli realizzati per i giochi presenti in questo Flashback non sono però inclusi nella confezione ma acquistabili a parte</p></div>
<p>E per quanto riguarda l’Italia? Francamente non so; ma dato che gli Atari Flashback 3 e 4 sono stati venduti da Gamestop, deduco che anche il 5 lo sarà; e, penso, molto probabilmente anche queste nuove versioni Intellivision e Colecovision.<br />
Le ottime vendite in territorio italiano di quella gran schifezza che era stato l’Intellivision 25 della Techno Source LTD, che era importato in Italia dalla GIG, erano secondo me da attribuire al fatto che Intellivision era diffusissimo in Italia all’epoca, almeno quanto, se non forse ancor più, di Atari (almeno per l’annata ’82-’83; Atari, che aveva aperto una filiale diretta in Italia nell’82 soppiantando l’importazione di Melchioni, aveva recuperato sulla concorrenza con un’aggressivissima politica di pubblicità in TV, sui giornali e di prezzi, appianando il divario e forse superando il gigante Mattel nell’annata successiva).</p>
<p>Il Colecovision era importato da CBS e si era venduto parecchio nell’83-’84, ma mi pareva meno diffuso, forse a causa del prezzo piu` caro di console e giochi.<br />
Certo, moltissimo riguardo al lancio europeo / italiano dipende dal successo che avranno in USA.<br />
Considerato tutto il fermento che c’è stato in rete, e l’entusiasmo palpabile che i pochi fortunati appassionati come il sottoscritto che sono riusciti a mettere in anticipo le mani su questi prodotti sono riusciti a comunicare in rete, direi che non ci saranno problemi.</p>
<p>Tra l’altro, è dal 1999, cioè da quando ha lasciato Super Console, che il Didimo non scrive di giochini in modo serio, a parte qualche breve commento non professionale / non serio su it.computer.console, Facebook o vari forum in rete. Ma il lancio di nuovi prodotti col marchio Intellivision e Colecovision era un’ottima occasione per rispolverare piume e calamaio che noi vetusti Deku-Tree usiamo in cotali occasioni, vero? </p>
<p>(e di questo lo ringraziamo infinitamente noi di The Retrogames Machine, avendoci dato cosí la possibilità di offrirvi questo test in anteprima assoluta per l&#8217;Italia! NDR)</p>
<p>See ya!</p>
<p>Simone “Didimo” Bregni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BONUS STAGE ! &#8211; Intellivision Flashback Unboxing !!!</strong></p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/Xvvp-WgEOiA" height="315" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Emulazione Sega Saturn per tutti &#8211; Guida a SSF</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 05:58:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Sega Saturn non ha certamente bisogno di presentazioni. Rilasciata nel 1994 come erede del Megadrive, dopo una gestazione estremamente convulsa, piena di errorri di valutazione e progettazione,   la console rivaleggiò per un certo periodo con la Playstation, almeno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Il Sega Saturn non ha certamente bisogno di presentazioni. Rilasciata nel 1994 come erede del Megadrive, dopo una gestazione estremamente convulsa, piena di errorri di valutazione e progettazione,   la console rivaleggiò per un certo periodo con la Playstation, almeno fin quando la potenza della console Sony e del &#8220;nuovo&#8221; Nintendo64 (e, soprattutto, a dire il vero l&#8217;idiozia del managemant Sega) ne decretarono la fine prematura per permettere l&#8217;entrata in scena del Dreamcast.</p>
<p>In questo articolo vogliamo sottoporre alla vostra attenzione l&#8217;emulatore SSF con il quale potrete ricreare la magia del Saturn a casa vostra in modo da rivivere le emozioni provate in passato o finalmente avvicinarvi ad una macchina che, ne siamo sicuri, non mancherà di conquistarvi con il suo innegabile fascino.</p>
<p><span id="more-7513"></span>Nonostante il successo non esaltante (soprattutto in occidente, visto che in Giappone la macchina vendette davvero cara la pelle fino al pensionamento)  il Saturn è considerato da molti appassionati (compreso chi scrvie) una macchina eccezionale di affascinare un vasto pubblico di giocatori in virtù della sua lineup di titoli che, sebbene quantitativamente non a livello di quella Playstation, annovera una alta percentuale di ottimi titoli che spaziano nei più vari generi ludici.</p>
<div id="attachment_7538" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/Sega-Saturn-games640.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7538 " alt="La libreria del Saturn era composta da ottimi titoli per ogni tipo di video giocatore." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/Sega-Saturn-games640-300x129.jpg" width="300" height="129" /></a><p class="wp-caption-text">La libreria del Saturn era composta da ottimi titoli per ogni tipo di video giocatore.</p></div>
<p>Picchiaduro,  giochi di corsa, simulazioni sportive, platform, shoot &#8216;em up, RPG senza dimenticare poi le stupende conversioni dei coin-op SEGA e basati su hardware Model-2 e ST-V (scheda, quest&#8217;ultima, da cui il Saturn è derivato) e  dei picchiaduro 2D Capcom e SNK, veramente notevoli per le qualità video della macchina (la quale disponendo di maggiore memoria video, in questo specifico campo, era superiore alla Playstation).</p>
<p>Insomma ce n&#8217;era e ce n&#8217;è per tutti i gusti.</p>
<p>Purtroppo non molti hanno avuto la possibilità di provare un Sega Saturn e oggi magari rimangono indifferenti al fascino che questa &#8220;strana&#8221; macchina esercita non azzardandosi quindi ad acquistarne uno.</p>
<p>Per loro e per tutti gli amanti della macchina esistono emultori che permettono di farla rivivere sui nostri PC.</p>
<p>I più conosciuti sono Yabuse e SSF. Mentre Yabuse è (leggermente) più &#8220;friendly&#8221; nell&#8217;utilizzo offre una limitata compatibilità con il parco titoli del Saturn (davvero pochi titoli sono supportati) anche se, a detta di chi lo usa, i giochi hanno meno &#8220;glitches&#8221; che su SSF.<br />
Dall&#8217;altro lato SSF offre una compatibilità molto più elevata (teoricamente è in grado di far andare TUTTI i giochi), supporta direttamente anche la scheda ST-V anche se spesso durante l&#8217;emulazione si presentano delle imperfezioni video (e questo è vero soprattutto nel caso di giochi che fanno uso di &#8220;software tricks&#8221; per aggirare le limitazioni hardware della macchina).</p>
<p>Facciamo comunque presente che l&#8217;emulazione Saturn è GENERALMENTE a uno stadio molto poco avanzato a causa delle difficoltà nel ricreare il funzionamento di un hardware tanto complesso.</p>
<div id="attachment_7539" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/Saturnvf2.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7539 " alt="Una delle Killer Applications del Saturn. Virtua Fighter 2. Con SSF lo potrete ricreare in emulazione." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/Saturnvf2-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Una delle Killer Applications del Saturn. Virtua Fighter 2. Con SSF lo potrete ricreare in emulazione.</p></div>
<p>Ricordiamo infatti che il Saturn è basato su un&#8217;architettura a DOPPIA CPU le quali vanno programmate in sincrono per produrre risultati accetabili.<br />
Anche per questo gli emulatori tendono ad essere generalmente esosi di risorse per funzionare in modo accetabile.</p>
<p>SSF da questo punto di vista è nella media e sebben per il suo funzionamento il requisiti minimi siano una CPU &#8220;generica&#8221; da 3 Ghz di clock, 256 Mb di RAM e una scheda video compatibile con DX9, è caldamente consigliato l&#8217;impiego di una CPU almeno doppio nucleo, 1 giga di RAM e di una scheda video dotata di 512 Mb di RAM dedicata.</p>
<p>Chi vi scrive utilizza la versione 0.12 Beta R4 dell&#8217;emulatore, l&#8217;ultima disponibile al momento di scrivere questo articolo, su un PC dotato di CPU i3 530 2,93 Ghz, con 4 Gb RAM e scheda video Intel HD integrata nel chipset con 512Mb assegnati (quindi la RAM effettiva scende a 3,5 Gb).<br />
Con questa configurazione e le opzioni video settate normalmente le prestazioni sono molto buone fatti salvi i &#8220;glitch&#8221; a cui si accennava sopra, glitches comunque poco rilevanti ai fini dell&#8217;esperienza ludica edimputabili all&#8217;emulazione &#8220;acerba&#8221; e non alle scarse prestazioni.</p>
<p>Ma andiamo a vedere come utilizzare SSF.</p>
<div id="attachment_7528" style="width: 220px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/1-SSF-clickExe.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-7528  " alt="Il contenuto dell'archivio compresso dell'emulatore SSF. Per avviarlo basta clickare su SSF.exe" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/1-SSF-clickExe-300x177.jpg" width="210" height="124" /></a><p class="wp-caption-text">Il contenuto dell&#8217;archivio compresso dell&#8217;emulatore SSF. Per avviarlo basta clickare su SSF.exe</p></div>
<p>Per prima cosa occorre sapere che necessiteremo di un file contenente un Saturn BIOS valido.<br />
Ovviamente questo porta con se evidenti implicazione di carattere legale in quanto il BIOS è protetto da copyright e potrete detenerlo e usarlo legalmente solo se siete in possesso di un Sega Saturn provvisto della versione di BIOS che intendete utilizzare.</p>
<p>Inoltre sottolineaiamo che l&#8217;emulatore NON gestisce direttamente le ISO ma accede ai dati da lettore CD-ROM.<br />
Questo vuol dire che potete usarlo in tre modi:</p>
<ol>
<li>con un CD-ROM originale Saturn</li>
<li>con un CD-ROM masterizzato</li>
<li>utilizzando un software che crei un lettore CD-ROM virtuale nel sistema e qui montare una ISO.</li>
</ol>
<p>I punti 1 e 2  non hanno bisogno di particolari spiegazioni pertanto ci dedicheremo ad illustrare il 3 e per questo utilizzeremo il software gratuito DAEMON TOOLS LITE (scaricabile <a title="Daemon Tools Lite" href="http://adf.ly/lUv0B" target="_blank">QUI</a>)</p>
<div id="attachment_7529" style="width: 220px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/1-SSF-firstBootOptions.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-7529  " alt="Al primo avvio dell'emulatore è necessario configurarlo accedendo alle opzioni." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/1-SSF-firstBootOptions-300x267.jpg" width="210" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Al primo avvio dell&#8217;emulatore è necessario configurarlo accedendo alle opzioni.</p></div>
<p>Cominciamo scaricando SFF dal link che trovate in fondo all&#8217;articolo o dalla pagina di SFF Tribute.<br />
Si tratta di un semplice archivio compresso contente i files necessari all&#8217;emulatore avviabile facendo doppio click sul realtivo file .exe.</p>
<p>L&#8217;emulatore non necessita installazione.<br />
Facciamo click ed avviamolo.<br />
Al primo avvio l&#8217;emulatore presenterà uno schermo completamente nero. Dobbiamo ora procedere a configurarlo.</p>
<p>Selezionate OPTIONS dal menu OPTIONS, ci troveremo nella schermata di configurazione dell&#8217;emultore.<br />
Qui oltre poter variare le opzioni dell&#8217;emulazione video e audio, per trovare il giusto compromesso tra qualità e performance, possiamo anche configurare i controlli e, soprattutto, impostare quanto necessario perché l&#8217;emultore effettivamente funzioni.<br />
Questo è possibile tramite il pannello PERIPHERAL.</p>
<div id="attachment_7530" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/3-SSF-OptionScreen.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7530 " alt="I parametri che dovremo impostare per la corretta esecuzione dell'emulazione." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/3-SSF-OptionScreen-300x235.jpg" width="300" height="235" /></a><p class="wp-caption-text">I parametri che dovremo impostare per la corretta esecuzione dell&#8217;emulazione.</p></div>
<p>In questa finestra dovremo impostare i seguenti parametri:</p>
<ul>
<li>Saturn BIOS: impostiamo la locazione del file BIOS del Saturn che vogliamo utilizzare. Possiamo utilizzare BIOS Jap, Usa o Eur indistintamente. L&#8217;effetto più &#8220;clamoroso&#8221; che otterremo utilizzando un bios piuttosto che un altro sarà il differente &#8220;splash screen&#8221; animato all&#8217;avvio dell&#8217;emulatore. Le impostazioni regionali non vengono impostate da un BIOS piuttosto che un altro ma da un ulteriore parametro che vedremo in seguito.</li>
<li>ST-V : qui possiamo effettuare la stessa operazione sopra descritta però per un eventuale BIOS della scheda arcade SEGA TITAN (ST-V) in modo da emulare eventuali giochi in versione arcade. Non ci occuperemo di questo caso.</li>
<li>CD-Drive : selezioniamo il lettore che utilizzeremo come drive del nostro Saturn emulato. Come detto ci avvarremo di DAEMON TOOLS LITE per creare una unità virtuale e leggere cosí direttamente delle ISO. Nel caso foste in possesso di giochi originali su CD-ROM o di una copia di backup masterizzata su disco fisico potete selezionare il vostro lettore DVD/CD reale.</li>
<li>Cartridge: possiamo &#8220;inserire virtualmente nel nostro Saturn emulato una cartridge come avremmo fatto in un Saturn reale attraverso l&#8217;Expansion Slot. Possiamo quindi emulare una cartuccia di Backup per salvare i dati di sistema oppure le RAM aggiuntive da 1 o 4 Mb che erano richieste da alcuni giochi particolarmente &#8220;corposi&#8221;</li>
<li>Area code: tramite questo parametro definiamo l&#8217;area geografica di cui il nostro Saturn emulato farà girare il software. Possiamo selezionare Giappone (JAP), Taiwan Corea e Filippine (ASIA), USA Canada e Brasile (USA), Europa Australia e Sud Africa (EUR).<br />
Questo è il parametro che va modificato a secondo della versione del gioco che vogliamo utilizzare ed è COMPLETAMENTE INDIPENDENTE dal BIOS che utilizziamo. È infatti possibile emulare un Saturn con BIOS giapponese e area code europeo.</li>
</ul>
<p>Una volta settati questi parametri e premuto OK apparirà un messaggio di conferma incomprensibile. Non pensateci e premete ancora OK.<br />
A questo punto apparentemente l&#8217;emulatore ancora non funziona. Perché le modifiche che abbiamo apportato abbiano effetto dovrete chiudere e riavviare il programma.</p>
<div id="attachment_7532" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/4-SSF-SaturnMenu.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7532 " alt="Abbiamo configurato correttamente i parametri di SSF e il nostro Saturn virtuale si è avviato." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/4-SSF-SaturnMenu-300x267.jpg" width="300" height="267" /></a><p class="wp-caption-text">Abbiamo configurato correttamente i parametri di SSF e il nostro Saturn virtuale si è avviato.</p></div>
<p>Se tutto sarà andato a buon fine al riavvio verrà mostrata l&#8217;animazione di boot del Saturn, corrispondente alla versione del BIOS che stiamo utilizzando, e successivamente il pannello di controllo principale con le funzioni per la lettura dei CD audio, l&#8217;avvio dei giochi eccetera.</p>
<p>In questo momento il lettore CD virtuale del vostro Saturn emulato è vuoto, come vi segnala la macchina stessa (e soprattutto la barra di stato dell&#8217;emulatore, molto utile in quanto è possibile che il Saturn abbia impostata la lingua giapponese al primo avvio), quindi dobbiamo &#8220;inserire&#8221; un CD.</p>
<p>A questo punto utilizziamo DAEMON TOOLS o un programma similare per la creazione e gestione di unità ottiche virtuali.<br />
Daremo per scontato che abbiate già dimestichezza con questo tipo di applicazioni e non ci addentreremo a spiegarne il funzionamento.<br />
In ogni caso se siete degli &#8220;esordienti totali&#8221; <a title="Guida a DAEMON TOOLS LITE" href="http://adf.ly/lVckd" target="_blank">QUI</a> potete trovare un&#8217;ottima guida a riguardo.</p>
<p>Avviamo il programma dopo averlo (OVVIAMENTE) installato e dopo aver aggiunto alla &#8220;collezione&#8221; di immagini CD le ISO Saturn di nostro interesse ne &#8220;montiamo&#8221; una nel nostro lettore virtuale.</p>
<p>Apparentemente nell&#8217;emulatore non è avvenuto nulla ma SSF è un &#8220;tipo precisino&#8221; e per simulare l&#8217;inserimento del disco nel lettore pretende che realmente apriamo e chiudiamo lo sportello del drive!!! (a livello di emulazione ovviamente)</p>
<div id="attachment_7533" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/5-SSF-ReadyToGo.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7533 " alt="Il nostro Saturn emulato ha riconosciuto correttamente la nostra ISO e ci segnala che possiamo avviare il gioco." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/5-SSF-ReadyToGo-300x267.jpg" width="300" height="267" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro Saturn emulato ha riconosciuto correttamente la nostra ISO e ci segnala che possiamo avviare il gioco.</p></div>
<p>Quindi, selezioniamo il menu HARDWARE e da qui selezioniamo la voce CD OPEN e successivamente CD CLOSE, il nostro Saturn inizierà il controllo del formato del disco e se questo sarà conforme con l&#8217;Area Code che abbiamo selezionato nelle opzioni la prima icona in alto a sinistra del pannello di controllo cambierà il suo aspetto per comunicarci che facendo click su di essa sarà possibile avviare il gioco.</p>
<p>Se venisse visualizzato un messaggio di un gioco il cui formato è incompatibile con il sistema cambiate l&#8217;Area Code nelle opzioni e poi chiudete e riavviate SSF in modo che le modifiche abbiano effetto.</p>
<p>Potete anche montare la ISO del vostro gioco con DAEMON TOOLS  prima di eseguire l&#8217;emulatore. In questo caso appena avviato SSF questo si comporterá come un vero Saturn che trova al suo interno un CD gioco valido, facendo partire direttamente l&#8217;esecuzione del gioco.</p>
<div id="attachment_7534" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/6-SSF-RadiantSilvergunEmulated.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7534 " alt="La ricompensa per i nostri sforzi. Radiant Silvergun emulato  e perfettamente funzionante sui nostri schermi!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/6-SSF-RadiantSilvergunEmulated-300x254.jpg" width="300" height="254" /></a><p class="wp-caption-text">La ricompensa per i nostri sforzi. Radiant Silvergun emulato e perfettamente funzionante sui nostri schermi!</p></div>
<p>E questo e tutto&#8230; speriamo che questa guida possa esservi stata utile e che l&#8217;uso di SSF possa farvi rivivere le emozioni provate col vostro vecchio SEGA Saturn oppure, se siete tra coloro i quali non hanno goduto di questa macchina, che possiate scoprirne le qualità nascoste ed imparare ad amarla come merita.</p>
<p>Buon divertimento a tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Link downlad : <a title="SSF 0.12 Beta R4" href="http://adf.ly/lUMlB" target="_blank">SSF 0.12 Beta R4<br />
</a>Pagina di SSF Tribute con gli aggiornamenti sullo sviluppo di SSF : <a title="SSF Tribute Home Page" href="http://adf.ly/lUOmD" target="_blank">LINK</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Rilasciato WinUAE 2.7.0 Final Release</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/12/11/rilasciato-winuae-2-7-0-final-release/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Dec 2013 08:55:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 5 dicembre scorso è stato rilasciata la versione 2.7.0 Final Release del famoso emulatore WinUAE. Andiamo a scoprirne insieme le nuove caratteristiche&#8230; – emulazione di schede grafiche basate su chip Cirrus Logic SVGA – uso delle schede grafiche su [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Il 5 dicembre scorso è stato rilasciata la versione 2.7.0 Final Release del famoso emulatore WinUAE.</p>
<p>Andiamo a scoprirne insieme le nuove caratteristiche&#8230;</p>
<p><span id="more-6691"></span></p>
<p>– emulazione di schede grafiche basate su chip Cirrus Logic SVGA<br />
– uso delle schede grafiche su sistemi emulati Amix, Linux, NetBSD e altri<br />
– uso nativo di software CyberGraphX, Picasso96 e di EGS RTG emulato<br />
– emulazione delle seguenti schede: Picasso II, Picasso II+, Picasso IV (necessita di immagine ROM), Piccolo, Piccolo SD64 and EGS-28/24 Spectrum.<br />
– modo testo emulato (Linux/NetBSD etc.. supporto per la console di testo)<br />
– basato su emulazione QEMU Cirrus Logic<br />
– emulazione lettore nastri SCSI<br />
– è ora possibile installare Amix senza bisogno di &#8220;hacks&#8221;<br />
– supporto per lettura e scrittura<br />
– funziona con la maggior parte del software di backup che supporti i nastri<br />
– emulazione NAT per SLIRP<br />
– emulazione A2065 and uaenet.device emulation senza bisogno di driver aggiuntivi lato-host<br />
– riscrtitta l&#8217;emulazione 68020 cycle-exact per meglio replicare l&#8217;hardware reale, accuratezza migliorata, mode emulation rewritten to better match real hardware, accuracy improved, altri miglioramenti previsti per le future versioni<br />
– aggiunto alla GUI un pulsante che apre una piccola finestra di informazioni sull&#8217;immagine del disco<br />
– aggiunti alla GUI pulsanti per l&#8217;apertura di Log file e Error log<br />
– nuovo installer basato su WiX</p>
<p>&#8230;e altro!</p>
<p>Sito ufficiale: <a href="http://www.winuae.net/" target="_blank" rel="nofollow nofollow">http://www.winuae.net/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Test caricamento IK+ C64: WinVice vs ITS Infinity</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Aug 2013 13:16:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In tanti mi hanno chiesto delucidazioni sul funzionamento del modulo ITS Infinity. Molte domande sui tipi di file, sull&#8217;installazione&#8230;.alcuni mi hanno chiesto della velocità. In particolar modo se la velocità di caricamento di un gioco da ITS Infinity risulta uguale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>In tanti mi hanno chiesto delucidazioni sul funzionamento del modulo ITS Infinity.<br />
Molte domande sui tipi di file, sull&#8217;installazione&#8230;.alcuni mi hanno chiesto della velocità.<br />
In particolar modo se la velocità di caricamento di un gioco da ITS Infinity risulta uguale o simile a quella di un datassette reale su C64.<br />
Ho fatto questo confronto con un pc con WinVice, perchè già tempo fa provai le velocità di un reale c64 e l&#8217;emulatore (ovviamente sullo stesso file) e risultavano pressochè identiche.</p>
<p>Ho scelto International Karate + perchè ha un tempo di caricamento abbastanza lungo da poter fare un confronto sensato sui tempi reali.<br />
Il video è senza tagli, quindi abbastanza noioso, però i curiosi potranno assistere a un reale caricamento di International Karate + da ITS Infinity.</p>
<p>Buona visione!</p>
<p><span id="more-4807"></span><br />
<iframe src="//www.youtube.com/embed/At6epCffO6g" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe><br />
&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Nuovo AdvanceMame per Rapsberry PI</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 12:03:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; uscito il nuovo AdvanceMame per il Rasberry PI ed è bastato su mame 0.106, nuovi effetti grafici e vari bugfix. L&#8217;autore di PiMame si appresta ad aggiornare la sua distribuzione con la nuova versione. Si prospetta un anno interessante dal [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>E&#8217; uscito il nuovo <a title="AdvanceMame" href="http://advancemame.sourceforge.net/index.html" target="_blank">AdvanceMame</a> per il Rasberry PI ed è bastato su mame 0.106, nuovi effetti grafici e vari bugfix.</p>
<p>L&#8217;autore di <a title="PiMame" href="http://blog.sheasilverman.com/pimame-raspberry-pi-os-download/" target="_blank">PiMame</a> si appresta ad aggiornare la sua distribuzione con la nuova versione.<br />
Si prospetta un anno interessante dal lato gaming ed emulazione per il piccolo Raspy da 35 dollari che continua a dare soddisfazioni.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>kFusion: i sistemi Sega dei tempi d&#8217;oro all-in-one!</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 10:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[shuriken80]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[SE-GAAAA! è così che diceva la voce digitalizzata dopo aver acceso il nostro Megadrive all&#8217;avvio del primo, mitico, indimenticabile, ineguagliabile Sonic The Hedgehog..in realtà ho sempre avuto il dubbio che dicesse &#8220;Me-gaaa&#8221;, perchè in realtà ho sempre pronunciato &#8220;SIGA&#8221;, al [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>SE-GAAAA! è così che diceva la voce digitalizzata dopo aver acceso il nostro Megadrive all&#8217;avvio del primo, mitico, indimenticabile, ineguagliabile Sonic The Hedgehog..in realtà ho sempre avuto il dubbio che dicesse &#8220;Me-gaaa&#8221;, perchè in realtà ho sempre pronunciato &#8220;SIGA&#8221;, al posto dell&#8217;ambiguo &#8220;SEGA&#8221;&#8230;ma a quanto pare è solo una convenzione italiana, proprio per il doppio senso nella pronuncia del nome della leggendaria casa del porcospino blu più famoso del mondo.<br />
Quello che voglio presentarvi oggi è un Emulatore dedicato proprio ai prodotti Sega di quegli anni: il <a title="Kega Page" href="http://www.eidolons-inn.net/tiki-index.php?page=Kega">kFusion</a> (anche chiamato semplicemente Fusion o Kega).<br />
Seguirà poi una brevissima presentazione di ogni sistema emulato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-957"></span></p>
<p><a title="Kega Page" href="http://www.eidolons-inn.net/tiki-index.php?page=Kega">kFusion</a> (abbreviazione di Kega Fusion) è un&#8217;evoluzione del kGen, capace di emulare i più famosi sistemi Sega degli anni 90, come Master System, Game Gear, Megadrive e i meno fortunati MegaCD e 32X, ma anche i più vetusti  Sega SG-1000 e SC-3000.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/sonic1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-968" title="Sonic" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/sonic1.jpg" width="467" height="382" /></a></p>
<p>L&#8217;emulatore è molto semplice da usare, intuitivo e davvero per tutti.<br />
La compatibilità è ottima. Serve un HW davvero esiguo (per gli standard attuali) per far girare qualsiasi gioco supportato dall’emulatore.<br />
L’unico problema l’ho avuto con Virtua Racing per Megadrive. La cartuccia infatti ai tempi montava un chip aggiuntivo(SVP, Sega Virtual Processor) proprio per la gestione vettoriale. Il <a title="Kega Page" href="http://www.eidolons-inn.net/tiki-index.php?page=Kega">kFusion</a> non lo emulava, ma la nuova versione si!<br />
E comunque, la versione 32X è ottima e perfettamente funzionante!</p>
<p>Gli unici file di cui avremo bisogno per godere di quest’emulatore, sono le rom ed eventuali file BIOS per MegaCD e 32X. Nell’ultima versione il bios per 32X non è più necessario, pur lasciando la possibilità di “montarne” uno esterno (opzione valida per tutti i sistemi supportati).</p>
<p>Per quanto riguarda il MegaCD, è anche possibile far girare i CD originali, settando tra le opzioni il drive sorgente di lettura.</p>
<p>Per il resto, il <a title="Kega Page" href="http://www.eidolons-inn.net/tiki-index.php?page=Kega">kFusion</a> è pieno di opzioni valide per tutti i sistemi.<br />
Tra queste troviamo l’effetto Scanlines, il vsync, una serie di filtri video più o meno conosciuti, un utilissimo “TV mode”, capace di rendere su moderni monitor l’immagine quanto più simile a un sistema con uscita RF. I filtri video non sono inclusi, basterà cercarli su google, e incollarli nella cartella dell’emulatore.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/kega-video-options.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-959" title="Kega Video Options" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/kega-video-options.jpg" width="467" height="386" /></a><br />
Ovviamente sono presenti anche i controlli sulla risoluzione, estremamente personalizzabile, anche nelle proporzioni in fullscreen.</p>
<p>Nell’ultima versione ho visto anche un’opzione “netplay”, non ancora sperimentata.<br />
Duelli online a Mortal Kombat o campagne in coop a Golden Axe o a Streets of Rage 2…ottimo direi…vi informerò meglio dopo un test pratico…</p>
<p>Molto carina la schermata di standBy dell’emulatore, che mostra uno schermo tv  CRT in “no signal”, con i classici puntini neri e bianchi che indicano l’assenza di segnale.</p>
<p>Click qui in basso per scaricare Kega:<br />
<a title="Kega Download" href="http://www.eidolons-inn.net/tiki-download_file.php?fileId=574">LINK DOWNLOAD EMULATORE KEGA</a></p>
<p>Per chi non ha vissuto quei meravigliosi anni, o per chi ha qualche problemino di memoria, elenco in modo brevissimo e conciso le principali caratteristiche dei sistemi emulati da <a title="Kega Page" href="http://www.eidolons-inn.net/tiki-index.php?page=Kega">kFusion</a>.</p>
<p><strong>SG-1000 &#8211; SG-1000II – SC-3000</strong></p>
<p>L’SG-1000 fu il precursore del Master System. Il sistema uscì nel 1983 e non fu mai commercializzato in Europa (ufficialmente), ma solo in Giappone e Oceania.<br />
Era un sistema basato su CPU NEC 780C, in grado di far girare giochi del calibro di Space Invaders, Galaga, Pitfall 2.<br />
Nel 1984 uscì una sorta di restyling della console, chiamata SG-1000II con una scocca migliore e una porta per un eventuale tastiera.<br />
Successivamente venne prodotta una versione all in one della console, con tastiera integrata, chiamata SC-3000 (basata comunque sulla stessa tecnologia del primo modello).<br />
Per quest’ultimo sistema uscì anche una sorta di espansione, chiamata SF-7000, tesa a  “imitare” un personal computer, ma con scarsi risultati.<br />
Tecnologia simile quindi, incremento sostanziale di RAM e tanti accessori messi in vendita, come l’immancabile mangianastri e  una penna ottica.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/sg-1000.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-960" title="SG-1000" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/sg-1000.jpg?w=300" width="300" height="162" /></a><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/sg-1000ii.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-961" title="SG-1000II" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/sg-1000ii.jpg?w=300" width="300" height="170" /></a><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/sc-3000.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-962" title="SC-3000" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/sc-3000.jpg" width="467" height="658" /></a></p>
<p><strong>Master System</strong></p>
<p>La console uscì in Giappone nel 1985 col nome si Sega Mark III, arrivata qui in europa nel 1987 chiamandosi Master System. Sistema a 8Bit, diretto concorrente del Nes, del quale imita anche la pistola zapper, supportata però malissimo a causa di pochissimi giochi usciti e anche di qualità scadente.<br />
La console tecnologicamente era superiore al concorrente Nintendo, anche se arrancava non poco a emulare i famosi coinOp dei tempi, come Double Dragon o Golden Axe.<br />
In compenso il suo parco titoli godeva di giochi unici e divertentissimi come Alex Kidd in miracle world, incluso in rom nel restyling successivo della console Sega, o WonderBoy o una divertentissima versione di Sonic, sicuramente meno ricca della versione Megadrive ma anche diversa (e non inferiore) nella struttura.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/master-system.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-963" title="Master System" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/master-system.jpg?w=300" width="300" height="218" /></a><strong>Game Gear</strong></p>
<p>Prima console portatile di casa SEGA, uscita nel 90 proprio per contrastare il GameBoy Nintendo. Ottime prestazioni Hardware, era un Master System portatile.<br />
Purtroppo non fu un successo commerciale, anche se ebbe comunque una discreta diffusione. La console Nintendo aveva già tantissimi titoli, e il prezzo del game gear era alto rispetto al concorrente (300 mila lire contro i nemmeno 200 del GameBoy).<br />
Le batterie necessarie erano 6, e garantivano solo 5-6 ore di gioco&#8230;pochissimo, considerando che un GameBoy con 4 ne garantiva 35.<br />
Il costo delle batterie non era da sottovalutare all&#8217;epoca, se non si aveva un alimentatore.<br />
Le batterie ricaricabili, oggi vendute in pacchi da 4 con caricabatterie incluso a 9.90 in tutti gli ipermercati, all&#8217;epoca avevano una durata  e una vita ben più brevi e un prezzo proibitivo. Venne messa in commercio una simpatica periferica, anche se costosa.<br />
Un tv Tuner permetteva di vedere la tv sulla console.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/game-gear.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-971" title="Game Gear" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/game-gear.jpg?w=300" width="300" height="210" /></a></p>
<p><strong>Megadrive</strong></p>
<p>Commercializzata nel 1989, in america prese il nome di Genesis.<br />
Sistema con cpu a 16Bit, superiore non di poco a Nes e Master System. La console fu molto apprezzata, superando INIZIALMENTE  addirittura le vendite eccezionali del Nes.<br />
La sua fortuna fu, oltre al parco titoli spettacolare, un ritardo nell’uscita dell’agguerrito concorrente Nintendo, appunto il Super Nintendo, che vide la luce solo nel 1990 in giappone ma nel 1992 in europa (3 anni dopo!)<br />
Come dicevo, il Megadrive vantava titoli spettacolari, che tennero incollati allo schermo milioni di bambini e ragazzi, come la serie di Sonic, quella di Streets of Rage, e remake di famosi coinOp come Double Dragon, Outrun, Altered Beast, Mortal Kombat, Street Fighter 2.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/megadrive.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-964" title="Megadrive" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/megadrive.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>MegaCD</strong></p>
<p>Si tratta di un’espansione per il SEGA Megadrive. La tecnologia è la stessa, ma è stato aggiunto il supporto CD-ROM, che offre una memoria ben più ampia delle classiche cartucce, e permette di visualizzare spettacolari (per l’epoca) sequenze di Full Motion Video…ovviamente sempre coi  colori limitati del Megadrive.<br />
L’espansione, diventata poi console con il WonderMega (MD e MegaCD tutto in uno), nacque per contrastare il forzuto SuperNes, console che limitò molto le vendite del Megadrive grazie a un parco titoli stupendo (Mario un esempio) e una tecnologia superiore alla console Sega, con una grafica più colorata ed effetti impensabili per il Megadrive (ricordate il Mode7, usato per f-zero?).<br />
Partita con le migliori premesse, anche per un’aggressiva campagna pubblicitaria, si rivelò un vero fallimento, a causa di titoli anonimi, ricchi di filmati ma poco giocabili, tranne pochissime eccezioni che comunque non giustificavano la spesa di 400 mila lire circa per l’acquisto dell’addOn.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/megacd.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-965" title="MegaCD" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/megacd.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>32X</strong></p>
<p>Un’ulteriore espansione del Megadrive/MegaCD, vincente sulla carta, ma in realtà un nuovo fallimento Sega. Stavolta si trattava di un vero e proprio upgrade hardware sulla potenza di calcolo del Megadrive.<br />
Uscì quando stavano venendo alla luce le nuove console a 32bit (nel 1995 in europa).<br />
Purtroppo, non essendo una nuova console, creò un’estrema confusione.<br />
C’erano giochi da giocare solo col 32X (ma bisognava comunque avere un megadrive), altri che richiedevano il MegaCD (che già andava malissimo a vendite).<br />
Le SW house offrirono un supporto ridicolo alle ultime macchine sega.<br />
Poche perle da segnalare, come Virtua Racing 32x, Virtua Fighter 32x. night trap (a 32000 colori, rispetto ai 64 della versione MegaCD). E’ anche vero che uscirono ottimi remake, come After Burner 32x, Ecco the Dolphin 32x, Fifa 96 32x, NBA Jam TE 32x….bellissimi titoli, ma , anche se migliori, sapevano tanto di “già visto”.<br />
Non erano killer app. Particolare elogio va alla versione di Mortal Kombat II, una delle migliori tecnicamente all’epoca.<br />
Ovviamente, a peggiorare tutto c’erano i prezzi…per giocare per esempio alla versione di Night Trap erano necessari 250 mila lire circa per un megadrive, 400 mila lire circa per un MegaCD e 300 mila lire circa per un 32x…cifre da far girar la testa…soprattutto considerando che poco tempo dopo avremmo potuto prendere un Saturn o una PSX a molto meno.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/32x.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-966" title="32X" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/11/32x.jpg?w=300" width="300" height="278" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Vedo un Vectrex sul mio monitor !</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 07:56:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Salve a tutti, rieccoci a parlare di emulazione. Chi di voi non ricorda il mitico Vectrex??? ..beh, io no, avevo 2 anni ! Ovviamente la fama di quella macchina rivoluzionaria arriva fino ai nostri giorni, è stato facile documentarmi e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Salve a tutti, rieccoci a parlare di emulazione.<br />
Chi di voi non ricorda il mitico Vectrex??? ..beh, io no, avevo 2 anni !<br />
Ovviamente la fama di quella macchina rivoluzionaria arriva fino ai nostri giorni, è stato facile documentarmi e rivivere la storia.<br />
Il Vecrtex nasce nell&#8217;82 in USA, per arrivare qui in Europa l&#8217;anno successivo.<br />
Era una macchina a 8 bit con la particolarità UNICA di far &#8220;girare&#8221; giochi in grafica vettoriale. Era venduta (a 199$) con uno schermo incluso.</p>
<p>L&#8217;obiettivo di quest&#8217;articolo non è parlare della macchina in sè  (per quello vi lascio al buon google), ma capire come rivivere quelle emozioni emulando il Vectrex su moderni dispositivi.</p>
<p><span id="more-806"></span></p>
<p>L&#8217;emulatore che voglio presentarvi si chiama ParaJVE, acronimo di Parabellum&#8217;s Java Vectrex Emulator.<br />
Si trova su Google ed è free. Gira su sistemi windows, linux e mac osx. Qui parleremo della versione windows.</p>
<p>Una volta scaricato il file dal <a title="Sito Ufficiale ParaJVE" href="http://www.vectrex.fr/ParaJVE/">sito ufficiale</a>, vi basterà estrarre il contenuto.<br />
Troverete diverse file e cartelle, come da immagine in basso.<br />
<a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/parajve-folders.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-809" title="ParaJVE - Folders" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/parajve-folders.jpg" width="433" height="271" /></a>In particolare, all&#8217;interno della cartella &#8220;data&#8221;, ci sarà una cartella &#8220;roms&#8221;. E&#8217; quella che contiene i giochi (inclusi nel file scaricato). Più precisamente, i giochi originali del Vectrex nella cartella &#8220;cadrige&#8221;, altri giochi nella cartella &#8220;homebrew&#8221;.</p>
<p>Torniamo nella directory principale e avviamo il file eseguibile &#8220;ParaJVE&#8221;.<br />
Al primo avvio, l&#8217;emulatore completerà il setup in automatico, e ci inviterà a riaprire l&#8217;eseguibile. Sempre la prima volta,  riavviato ParaJVE, apparirà una finestra informativa, che indica i comandi, i credits e altre info utili sull&#8217;emulatore.<br />
Andando avanti, arriviamo alla schermata che vedete qui in basso.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/parajve-boot.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-810" title="ParaJVE - Boot" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/parajve-boot.jpg" width="506" height="420" /></a>Da qui è possibile scegliere un gioco da avviare. Possiamo scegliere tra i giochi originali, tra gli homebrew o tra vari techdemo. Scegliamo il gioco che preferiamo, spuntiamo la casella Fullscreen se vogliamo giocare a tutto schermo, e click su &#8220;Run Game&#8221;, senza esitare!</p>
<p>I comandi di default sono le 4 frecce direzionali per i movimenti e i tasti q-w-e-r per le altre funzioni. Tutto è estremamente personalizzabile, e vi consiglio caldamente di utilizzare xpadder con un buon arcade stick per rendere l&#8217;esperienza decisamente migliore (fate momentaneamente riferimento a <a title="M.A.M.E. : tricks for n00bs" href="http://retrogamesmachine.wordpress.com/2012/10/15/m-a-m-e-tricks-for-n00bs/">questo articolo</a> per saperne di più, prima o poi pubblicherò qualcosa solo sull&#8217;utilizzo di xpadder).</p>
<p>A questo punto vi troverete davanti la schermata del gioco avviato. Nella barra in alto, troverete in&#8217;infinità di opzioni. Per motivi di spazio, non posso spiegare ogni cosa in maniera peculiare, però posso dirvi che è tutto davvero semplice e intuitivo. Mi limiterò ad alcune opzioni nella sezione &#8220;Display&#8221;<br />
<a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/parajve-ingameoptions.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-811" title="ParaJVE - InGameOptions" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/parajve-ingameoptions.jpg" width="584" height="365" /></a>ROTATE DISPLAY<br />
Permette di ruotare l&#8217;immagine a schermo di 90, 180 e 270 gradi.<br />
Utilissima se si possiete un monitor verticale, per ricreare l&#8217;impatto visivo del vectrex.</p>
<p>DRAW OVERLAY<br />
Abilitando l&#8217;opzione, avrete l&#8217;overlay del gioco, ossia quell&#8217;immagine colorata che era in abbinamento a ogni gioco venduto. L&#8217;immagine in plastica trasparente colorata, era da applicare sul display del Vectrex, in quanto lo schermo originale disegnava Vettori, ma tutto il resto era nero. Potete provare a giocare con grafica puramente vettoriale disabilitando l&#8217;opzione.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/parajve-overlay.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-814" title="ParaJVE - Overlay" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/parajve-overlay.jpg" width="584" height="363" /></a></p>
<p>DRAW CHASSIS<br />
Come suggerisce la descrizione, disegna lo chassis del vectrex sul vostro schermo. La cosa carina è che disegna anche le bombature ed eventuali riflessi su schermo. Tutto in maniera molto semplice, ma il risultato è davvero carino, e utile ad arricchire l&#8217;atmosfera.<br />
Per visualizzarlo meglio, togliete l&#8217;opzione Draw Overlay.</p>
<p>VECTOR PERSISTENCE<br />
Abilitando questa opzione, abiliterete l&#8217;effetto scia dei vettori in movimento a schermo, tanto in voga nei vecchi monitor, quanto odiato negli attuali schermi. Nell&#8217;immagine si nota benissimo, ma dal vivo è un&#8217;altra cosa</p>
<p>ANTIALIASING<br />
E&#8217; il classico effetto &#8220;antiscalettatura&#8221; qui davvero necessario per godere al massimo della pulizia a schermo dei vettori. Ovviamente la roba gestita è davvero semplice, nessun pc ne soffrirà, e gli occhi gioiranno!!!</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/overlays.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-826" title="Overlays" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/overlays.jpg" width="481" height="487" /></a></p>
<p>Ora vi lascio, mi sono dilungato già abbastanza, non voglio che l&#8217;articolo annoi.<br />
Sono sempre a disposizone per chiarimenti, chiedete pure tutto ciò che volete nella sezione commenti, sarò contento di rispondere.<br />
Spero di aver fatto la felicità di molti con queste poche righe&#8230;.sia di chi non ha mai conosciuto il Vectrex, che di chi ci giocava da bambino.<br />
Ovviamente voi fortunati possessori della macchina originale, continuate pure a giocare sereni col vostro Vectex fisico&#8230;magari però date un&#8217;occhiata al ParaJVE ed esprimete un vostro parere sulla bontà dell&#8217;emulazione.</p>
<p>A presto!</p>
<p>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>M.A.M.E. :  tricks for n00bs</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Oct 2012 07:03:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[shuriken80]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni appassionato di Retrogame conosce il MAME,o per esperienza diretta o anche solo di nome.Per i n00bs DOC, ricordo che MAME è l&#8217;acronimo di Multiple Arcade Machine Emulator. Si tratta quindi di un programma per pc win/osx (ma ormai anche [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Ogni appassionato di Retrogame conosce il MAME,o per esperienza diretta o anche solo di nome.Per i n00bs DOC, ricordo che MAME è l&#8217;acronimo di Multiple Arcade Machine Emulator. Si tratta quindi di un programma per pc win/osx (ma ormai anche per altre piattaforme), in grado di emulare appunto il funzionamento delle macchine da sala arcade, dagli anni &#8217;70 ai giorni nostri.<br />
Ci sarebbero da scrivere pagine e pagine sul mame, ma oggi tratteremo un aspetto in particolare, ossia una prima configurazione minima superficiale (appunto da utenti non esperti).   <span id="more-666"></span></p>
<p style="text-align: left;">Il sogno di tutti noi appassionati (da molti realizzato&#8230;beati!) sarebbe quello di avere un meraviglioso quanto ingombrante cabinato da sala anni &#8217;80 in camera. Purtroppo per problemi logistici/economici/coniugali, non sempre è possibile&#8230;e allora?&#8230;cosa si fa?&#8230;si dimentica tutto e ci si &#8220;accontenta&#8221; di un&#8217;xbox??&#8230;.certo che no! Il mame corre in nostro soccorso. Come dice appunto l&#8217;acronimo, si tratta di un&#8217; emulazione. Quindi c&#8217;è un software che EMULA vecchi hardware su nuovi e performanti componenti. I &#8220;nuovi componenti&#8221; sono appunto NUOVI&#8230;quindi inevitabilmente, tecnologicamente e visivamente, DIVERSI dagli originali da sala. Negli anni 80 tetris non era su uno schermo lcd/led 16/9&#8230;non si giocava con una tastiera, ma con uno stick&#8230;non aveva una definizione di 1080 punti verticali in scan progressivo&#8230;. Ecco alcuni accorgimenti da adottare per rendere l&#8217;esperienza del retrogaming col mame quanto più simile ai settori di memoria impressi nel nostro cervello dei favolosi anni d&#8217;oro dei coinOp (ovviamente, ognuno con la propria decade prediletta!).</p>
<p style="text-align: left;">Le versioni del mame sono tante. Non sto qui a parlarne. Io ne uso una con interfaccia grafica (mame32)&#8230;sono gusti&#8230;le opzioni di cui vi parlo sono presenti un pò in tutte le versioni.</p>
<p>PROPORZIONI SCHERMO Se lanciamo una rom (un gioco) con le impostazioni di default su un pc connesso a un tv 32&#8243; di nuova generazione, noteremo che l&#8217;area visibile si estenderà a tutto lo schermo. Questo snatura il gioco, in quanto rende tutto &#8220;allungato&#8221; lateralmente. Un pò come quando tentiamo di vedere in 16/9 un programma in tv ancora trasmesso in 4/3. In &#8220;Options&#8221; click su &#8220;Default Game Options&#8221;, andiamo in advanced e spuntiamo la casella stretch using hardware, impostando l&#8217;aspect ratio su 5 : 3. Ovviamente sono MIE impostazioni sulla MIA tv. A voi basta conoscere COSA FA quella particolare impostazione, per divertirvi ad adattare il gioco per come lo ricordavate in sala. L&#8217;aspect ratio infatti cambia da gioco a gioco&#8230;ovvio che uno sparatutto verticale con monitor verticale avrà bisogno di un aspect ratio diverso da mortal kombat, che va su uno 4/3 (circa) orizzontale. Vedrete l&#8217;area di gioco riproporzionata a dovere, con bande nere laterali a schermo. Sempre in questa schermata, ho spuntato il triple buffering e il direct draw, lasciando deselezionate le altre voci. In particolare la sincronizzazione col refresh del monitor mi dà problemi audio (salta in più di un gioco).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/aspectratio1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-743" title="AspectRatio" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/aspectratio1.jpg" width="408" height="456" /></a></p>
<p>SCANLINES Senza voler entrare in dettagli e tecnicismi, l&#8217;effetto scanlines in mame è una sorta di  &#8220;imbruttimento&#8221; dell&#8217;immagine a schermo, che la rende &#8220;simile&#8221; a quella che vedevamo sui vecchi monitor da sala&#8230;emula, cioè, le linee di scansione dei vetusti monitor crt. L&#8217;mmagine risulta quindi meno definita, meno luminosa, e vi assicuro che è un bene. Non voglio dilungarmi come dicevo prima sul funzionamento tecnico (per i curiosi c&#8217;è google), ma una prova su questo parametro vale più di 1000 parole. Posso dirvi che la percentuale di impostazione dipende anche dal vostro schermo, quindi anche in questo caso tutto diventa soggettivo (io lo lascio impostato a 75%). L&#8217;opzione la trovate nei mame32 non recentissimi in Options, defaukt game options, display. Sempre su questa pagina, ho spuntato le caselle Throttle ed Enforce Aspect Ratio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/scanlines4.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-744" title="Scanlines - L'effetto si percepisce poco dall'immagine. Giocando la differenza è netta." alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/scanlines4.jpg" width="425" height="599" /></a></p>
<p style="text-align: left;">CONTROLLI E POSTAZIONE Giocare un vecchio gioco d&#8217;infanzia con la tastiera può trasformare un&#8217;esperienza bellissima in uno squallore. Finora non vi ho chiesto di spendere nulla, ora però vi invito a dotarvi di un arcade stick, anche un entry level. La spesa di aggira attorno ai 30/50 euro. Personalmente posseggo l&#8217;arcade fightstick tournament round 2 della madcatz (lo vedete in foto), costa 150 euro circa, ma la qualità è eccelsa, oltre a essere completamente personalizzabile (tasti, leva, tutto smontabile).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/arcade-stick1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-745" title="arcade stick" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/arcade-stick1.jpg" width="358" height="242" /></a></p>
<p>Se ne trovano di economici della hori o altre marche, ma per iniziare vanno benissimo! Impensabile giocare con un notebook sulle gambe, magari a letto. Collegate in VGA o HDMI il vostro pc alla tv lcd/led se non avete un monitor di almeno 24&#8243; e il vostro stick al pc. Ovviamente dotatevi di un paio di casse audio, audio notebook non è ammesso!</p>
<p style="text-align: left;">Il mame (dipende sempre dalle versioni) ha qualche problemino a riconoscere alcuni modelli di stick. Proprio per questo motivo ho preferito riassegnare i tasti al mame e installare un semplice programmino che interfaccia tastiera e stick. Il programmino in questione è XPadder. Lo trovate su google. Nella mia configurazione. le frecce direzionali sono wasd, e uio/jkl i 6 tasti. Per evitare pressioni di control alt ho preferito così. Per cambiare configurazione tasti keyboard, basta lanciare un gioco qualsiasi, ed entrare nel menù di configurazione con TAB.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/controls1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-746" title="Controls" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/controls1.jpg" width="383" height="718" /></a></p>
<p>Per la configurazione di XPadder momentaneamente cercate info su google, anche se è davvero semplice e intuitiva. Presto posterò una guida. Sulla TV evitate il contrasto dimanico, e regolate in modo appropriato colori luminosità e contrasto. Disattivate tutte le moderne diavolerie che offrono le nuove TV. Se avete un samsung o un lg, impostate il video su &#8220;film&#8221;, offre ottimi effetti per i retrogame. Come dicevo su, non giocate col notebook sulle gambe. Ricreatevi uno spazio di comfort (per quanto possibile). In basso, una foto della mia postazione. La uso da seduto, ma spesso gioco anche in piedi, con un supporto sotto lo stick (basta una scatola rigido, tipo la confezione del wii) e inclinando lo schermo al muro&#8230;tutto questo per ricreare l&#8217;ergonomia di un coin op&#8230; Ragazzi, come si dice, chi si accontenta gode. A volte basta ingegnarsi un pò con le proprie risorse per ottenere risultati godibili. Vi saluto, nella speranza di essere stato utile a qualche nostalgico poco pratico con le impostazioni base del grandissimo MAME. A presto!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/postazione1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-747" title="Postazione" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/10/postazione1.jpg" width="395" height="523" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Evidenzio che l&#8217;articolo ha scopi e caratteri <strong>puramente tecnici e didattici</strong>.<br />
Nessuna intenzione a pubblicizzare atti di pirateria, come download e utilizzo di rom, bios e altro materiale protetto da diritto d&#8217;autore.</p>
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