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	<title>the Retrogames Machine &#187; gioco</title>
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		<title>Magot, come lo facemmo!</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2015 06:39:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non c’è cosa peggiore che vedere il proprio lavoro, frutto di anni di applicazione, buttato la da una parte all’interno di una cartella in un luogo remoto dell’hard disk. Si perché di grafica no ho disegnata parecchia in quasi 20 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Non c’è cosa peggiore che vedere il proprio lavoro,<br />
frutto di anni di applicazione, buttato la da una parte all’interno di una cartella in un luogo remoto dell’hard disk.</p>
<p>Si perché di grafica no ho disegnata parecchia in quasi 20 anni e in alcuni casi sono anche riuscito a sfruttarla per qualche progetto amatoriale che si trova tutt’ora in rete. Il problema è che lavorare da soli implica un sacrificio notevole e spesso la frustrazione per un progetto che avanza troppo lentamente fa si che non si riesca a concluderne neanche uno.</p>
<p><span id="more-9425"></span>Ci si ritrova quindi con una serie di giochi che stagnano, ognuno dei quali ad un differente stadio di sviluppo.</p>
<div style="width: 250px" class="wp-caption alignleft"><img class=" " alt="Torre della Terra BIG" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2015/02/Torre-della-Terra-BIG-300x187.png" width="240" height="149" /><p class="wp-caption-text">Torre della Terra</p></div>
<p>L’ultimo progetto che avevo in mente consisteva in un platform game a schermo fisso per Commodore 64 il cui stile di gioco doveva somigliare ad una sorta di Bubble Bobble/Solomon’s Key/Bomb Jack/Ghosts’n Goblins.Lo so, sembrerebbe un’accozzaglia indefinibile ma nella mia testa tutto filava perfettamente.</p>
<div style="width: 247px" class="wp-caption alignright"><img alt="Foresta 1 Big" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2015/02/Foresta-1-Big-300x187.png" width="237" height="149" /><p class="wp-caption-text">Foresta</p></div>
<p>Tutto questo accadeva due anni fa e il progetto inizió con alcuni mockup comprendenti  schermate di gioco e animazioni varie. Per la modalitá grafica scelsi la bitmap 16 colori alla maniera di The Last Ninja, Stormlord o Poseidon che per dirla in breve,  consiste nel caricare in memoria l’immagine desiderata per poi scomporla in “tile” con cui creare tutti i fondali.</p>
<div style="width: 246px" class="wp-caption alignleft"><img alt="Torre della Magia BIG" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2015/02/Torre-della-Magia-BIG-300x187.png" width="236" height="148" /><p class="wp-caption-text">Torre della Magia</p></div>
<p>A livello di codice non è semplice ottenere un buon risultato ma i vantaggi di natura estetica  sono notevoli. Fatto sta che dopo aver disegnato cinque o sei schermate decisi di postarle su qualche forum nella speranza di trovare un coder all’altezza del lavoro che avevo in mente di realizzare.</p>
<div style="width: 240px" class="wp-caption alignright"><img alt="magot shop grande" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2015/02/magot-shop-grande-300x187.png" width="230" height="149" /><p class="wp-caption-text">Shop</p></div>
<p>Parlai anche con Papá Santoro, un mio vecchio amico che all’epoca era stato un “enfant prodige” del cracking, uno che a 14 anni faceva “raw coding” utilizzando un semplice editior ASCII e un “language monitor” ma mi disse che non avrebbe mai avuto tempo da dedicargli e voglia di ricominciare daccapo con l’assembly del 6510.</p>
<div id="attachment_9545" style="width: 274px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-9545" alt="Schermata introduttivaForesta" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2015/02/Schermata-introduttivaForesta-300x187.png" width="264" height="173" /><p class="wp-caption-text">Intro</p></div>
<p>Deluso ma fiducioso di venirne a capo andai avanti con la grafica e produssi persino una demo per PC (windows)  cosí da poter mostrare la mia idea in modo piú efficace.  Arriviamo quindi a sette mesi fa, quando una sera chiacchierando su skype con Papá Santoro mi sento fare una richiesta che mi diede da pensare: Massi, perché non mi mandi qualche sprite del tuo progetto Magot? E io: a che ti servono? Papá Santoro: tranquillo volevo solo fare un paio di esperimenti.</p>
<p>Fatto sta che qualche giorno dopo mi ricontatta il mio amico inviandomi un file “prg” da visionare. Incuriosito avvio Hoxs64 e lancio il prg e quello che mi ritrovo davanti è un platform game (molto rudimentale) a schermo fisso in cui le mie creazioni saltellano qua e la, finalmente vive!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Recensione retrogame : Up &#8216;n Down (SEGA, 1984) Su e giù a bordo del C64</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jul 2013 23:42:09 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Era il lontano 1987, un commodore 64 regalato da mio papà un anno prima (avevo 6 anni) e un&#8217;infinità di cassette da edicola, con poche e rare perle da ricordare.<br />
Ogni tanto mio padre mi portava una cassetta non da edicola, una di quelle con un unico gioco, e allora anche più costose&#8230;out run, ghostbusters, back to the future II, IK+&#8230;una di queste fu proprio Up&#8217;n Down, il gioco di cui parlerò in queste poche righe.</p>
<p><span id="more-2756"></span></p>
<p>Up&#8217;n Down fu una produzione SEGA. Uscì nelle sale Arcade nel lontano 1983.<br />
Successivamente vennero prodotte conversioni per le macchine casalinghe, tra cui l&#8217;Atari 2600, il Colecovision&#8230;una delle più riuscite fu proprio quella per C64.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-07-02-10-21.jpg"><img class="size-medium wp-image-2782 alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" alt="2013-07-07 02.10.21" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-07-02-10-21.jpg?w=300" width="254" height="196" /></a>Ai tempi ero piccolino, ovviamente conoscevo solo quella versione, ignoravo ogni altra conversione, compresa l&#8217;originale versione Arcade.</p>
<p>Up&#8217;n Down è un racing game, con visuale isometrica.<br />
Lo scopo del gioco è quello di guidare una macchinina rossa, attraverso livelli via via più complessi e articolati, per collezionare 10 bandierine colorate disseminate lungo il percorso.</p>
<p>Non avremo vita facile, infatti il traffico (uno dei maggiori probbblemi di Palemmo), tenterà di farci fuori in ogni modo&#8230;andrà sempre peggio andando avanti nei livelli.<br />
All&#8217;inizio sarà &#8220;semplice&#8221; prendere le bandierine. Percorsi facili, macchine &#8220;traffico&#8221; lente&#8230;<br />
Via via i percorsi diventeranno più complessi: vicoli ciechi, strapiombi in cui occorrerà saltare, salite da prendere a velocità o discese in cui sarà necessario frenare prima.<br />
<a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-07-02-11-33.jpg"><img class="size-medium wp-image-2786 alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" alt="2013-07-07 02.11.33" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-07-02-11-33.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a>Le vetturine traffico saranno sempre più veloci e &#8220;intelligenti&#8221;&#8230;già dal secondo livello, appena tenteremo di fare retromarcia, magari per una bandierina saltata per errore, apparirà un furgone militare che ci tamponerà da dietro, facendoci inevitabilmente perdere una vita.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-07-02-12-25.jpg"><img class="size-medium wp-image-2783 alignright" alt="2013-07-07 02.12.25" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-07-02-12-25.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Per fortuna la nostra auto è dotata di un sistema di salto, che permettere di evitare le macchine, di saltare gli strapiombi e di &#8220;schiacciare&#8221; le macchinine traffico.</p>
<p>I livelli sono &#8220;ciclici&#8221;, nel senso che un singolo livello si ripeterà continuamente finchè non avremo preso tutte le bandierine.</p>
<p>L&#8217;audio è molto carino, con effetti sonori semplici e simpatici (carinissimo il salto dell&#8217;auto) e una musichetta ripetitiva e che ti entra in testa.</p>
<p>Il gameplay è ottimo, a mio parere. Il gioco è facile da controllare, diverte, l&#8217;auto è precisa nei movimenti e i comandi reattivi.<br />
La difficoltà è ben bilanciata. Inizialmente non sarà semplice, ma poi imparando a conoscere i livelli si andrà avanti in maniera più spedita.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-07-02-10-32.jpg"><img class="size-medium wp-image-2784 alignright" alt="2013-07-07 02.10.32" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-07-02-10-32.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a>In conclusione, un gioco davvero consigliatissimo, che riuscì a stupirmi allora e che ancora oggi è capace di tenermi attaccato alla tv per un pò di partite.<br />
I suoi punti di forza sono l&#8217;immediatezza e la semplicità, associati a divertimento sempre crescente per i livelli ben articolati, mai noiosi.</p>
<p>Vi lascio con un video, che mostra il caricamento del gioco da Infinity di Damiano Colombari, la cassetta è da qualche parte in armadio. Ovviamente nessun emulatore quindi, tutto parte da macchina originale. Come dicevo, caricamento e un pò di gameplay (1° livello).</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/5y5ThkRNQBg" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Botte orbe su Megadrive!</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 14:13:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Correva l’anno 1992.  Ero in seconda media. Nel mio paesino c’era la neve, i trasporti non erano semplici. Erano già 2 giorni che fingevo di essere malato, nella spasmodica attesa di quel benedetto corriere che mi avrebbe allietato la vita [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Correva l’anno 1992.  Ero in seconda media. Nel mio paesino c’era la neve, i trasporti non erano semplici. Erano già 2 giorni che fingevo di essere malato, nella spasmodica attesa di quel benedetto corriere che mi avrebbe allietato la vita con l’attesissimo <strong>Steets Of Rage II</strong>.</p>
<p><span id="more-1991"></span></p>
<p>Ai tempi non c’era internet…ci si accontentava di comprare i giochi in paese a un prezzo elevato, oppure si sceglieva di ordinare telefonicamente,  scegliendo tra le pagine di consolemania, la migliore offerta tra i vari newel, computer one &amp; simili, con un piccolo costo di spedizione, e pagamento in contrassegno.</p>
<p>Ho deciso di parlarvi proprio di questo gioco perché è stato per me uno dei più attesi e desiderati, e sicuramente uno dei titoli che mi ha reso fiero di possedere un SEGA megadrive.</p>
<div id="attachment_1993" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/player-select.png"><img class="size-full wp-image-1993" alt="Player Select" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/player-select.png" width="300" height="236" /></a><p class="wp-caption-text">Player Select</p></div>
<p>Allora ricordo che giocavo con Final Fight in sala giochi, e grande fu l’invidia quando annunciarono la conversione per Super Nintendo. Personaggi enormi, protagonisti carismatici…insomma, sembrava esserci tutto…Su megadrive Final Fight ovviamente non vide mai la luce, ma quando uscì questo Streets Of Rage II pensai “beh, dai, non sarà Final Fight, ma ci accontentiamo”…<br />
Desideravo un picchiaduro a scorrimento sulla mia console degno di questo nome.</p>
<p>Mano al pad, mi accorsi non solo che  SOR2 non aveva nulla da invidiare a Final Fight, ma che era anche superiore, e non di poco. Motiverò queste mie parole nella recensione.</p>
<p><strong>STORIA<br />
</strong>La storia si collega al primo capitolo della serie.<br />
Mister X, capo di un’organizzazione criminale, decide di rapire Adam, protagonista del primo capitolo, tentando di attirare in trappola Axel e Blaze, anche loro protagonisti del primo gioco.<br />
Essi, coscienti della difficoltà dell’impresa (2 contro mafia e yakuza alleati), decidono di chiedere aiuto a un grosso wrestler, loro amico…MAX.<br />
Al gruppo si unisce anche il fratello di Adam (il personaggio rapito), SKATE, un ragazzetto piccolo, sui pattini, ma agile, veloce e letale.</p>
<p><strong>GIOCO<br />
</strong>Il gioco è strutturato in diversi stage, nella classica forma dei tempi che furono (diverse ambientazioni e bossfight a fine livello).<br />
Avremo la possibilità di scegliere uno dei 4 personaggi elencati sopra. Ovviamente è presente il multiplayer (divertentissimo!).<br />
Proprio parlando di multiplayer, da segnalare è la possibilità di giocare con un amico in cooperativa, completando i vari livelli della storia, oppure in un incontro 1vs1, un po’ alla street fighter nelle 3 dimensioni dello spazio.<br />
Vi chiederete “ma non è monotono, considerato il tipo di gioco?”<br />
Beh, in parte avete ragione, in parte no.<br />
I combattenti sono modellati ovviamente per il tipo di gioco classico “a scorrimento”…<br />
C’è però da dire che le mosse per ogni personaggio sono davvero TANTISSIME!<br />
Quindi non si tratta del solo pugno/calcio o pugno/calcio con salto o mossa speciale.<br />
C’è tanto di più (leggete in basso, in CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI).<br />
<a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/blaze-special.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1994" alt="Blaze Special" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/blaze-special.jpg?w=300" width="300" height="210" /></a>Gli stage sono sempre vari e ben disegnati. Passeremo dalla strada, a un bar, a un parco divertimenti (sala giochi inclusa!!!), a uno stadio, a una nave,  fino ad arrivare alla dimora del temuto e super cattivo Mr.X, armato di mitra e protetto dalla temibile guadia del corpo Sheeva, un ninja letale.</p>
<p>Il gioco non diventa mai monotono, questo perché oltre all’estrema caratterizzazione di ogni personaggio selezionabile (ve ne parlo più in basso), in ogni stage vi troverete ad affrontare nemici sempre nuovi.<br />
Si va dal ninja esperto, al lottatore di kung fu…dal pugile al ciccione obeso …ognuno di essi caratterizzato da un proprio stile di combattimento e proprie abilità.<br />
Sempre nuove anche le situazioni…ci troveremo infatti a essere invasi da moto che vogliono stirarci, o in ascensori con la classica invasione di nemici o nella confusione di una casa stregata al luna park…<br />
Lo scrolling occasionalmente passa da orizzontale a diagonale (verso il basso), dipende dai livelli.<br />
Avremo a disposizione anche diverse armi, rubate ai nemici o trovate a terra.<br />
Tra queste menziono il coltello, la spranga e la katana…insomma, si resta sul classico.<br />
Disseminati troveremo anche diversi powerUp…soldi che aumenteranno i nostri punti, mele e polli che ci restituiranno parte della barra energetica o proprio l’intera energia.<br />
Conoscendo i luoghi, nascosti dal fondale in primo piano, occasionalmente troveremo anche delle preziosissime vite.<br />
I boss poi sono davvero ben fatti. Tutti diversi tra loro per caratteristiche.<br />
Molto carismatico è il penultimo, la guardia del corpo di MrX:  Sheeva, un potentissimo ninja vestito di nero, che distrugge urlando tutto ciò che c’è a schermo.<br />
Decisamente più “vivo” di qualsiasi final fight.<br />
<a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/immagine1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1995" alt="Axel Special" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/immagine1.jpg?w=300" width="300" height="265" /></a><br />
<strong>CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI</strong><br />
Le mosse di ogni personaggio, come dicevo su, non sono poche.<br />
Tutti i 4 personaggi hanno dei movimenti base e delle mosse speciali.<br />
Vi elenco le possibili combinazioni base:<br />
B= pugno. Ripetuto da origine a combo. Uso arma quando se ne possiede una.<br />
C= salto<br />
C, B= calcio volante<br />
C, B tenendo premuto “basso” col pad= calcio/pugno volante, che “stona” l’avversario, permettendo di continuare dopo un un nuovo attacco.<br />
C+B= un attacco alle spalle, diverso per ogni personaggio. Lancia l’arma, quando se ne possiede una.<br />
“avanti”, “avanti”+B= mossa caratteristica che non consuma energia, diversa per ogni personaggio.<br />
Max fa una scivolata. Skate inizia a correre e colpisce gli avversari tuffandosi col casco. Blaze esegue una sorta di capriola in avanti colpendo i nemici con un’onda energetica. Axel esegue un uppercut potenziato, partendo in caricamento dal suolo.<br />
A= mossa speciale 1. Toglie di torno qualsiasi nemico, al prezzo di un po’ di energia.<br />
“avanti”+A= mossa speciale 2. Punta con un attacco potente uno o più avversari. Varia da personaggio a personaggio, ne parlo in basso.</p>
<p>Avvicinandosi a un qualsiasi nemico, trovando il tempo giusto in cui questo non attacca, è possibile afferrarlo. Il nemico resterà bloccato tra le nostre braccia, in attesa del castigo.<br />
Anche qua è la varietà a far da padrona. Premendo solo B si conclude con un attacco singolo. Tipo Axel da una testata, blaze un ceffone, e così via. “avanti”+B darà un altro risultato….premendo il salto si potrà afferrare il nemico alla schiena, avendo ancora un altro risultato…ancora diverso premendo “indietro”+B…insomma, da spiegare non è semplice, ma vi assicuro che c’è tanta varietà, mai vista in NESSUN picchiaduro di quei tempi…poi le combo cambiano da personaggio a personaggio…ad esempio max è capace di afferrare l’avversario e scagliarlo a terra durante il salto… <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/skate-special.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1996" alt="skate special" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/skate-special.png?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Piacevoli sono anche i richiami a situazioni/personaggi di altri videogame e non solo:<br />
Axel ha lo shoryuken di ken di street fighter come special.<br />
Max ricorda non poco Haggar di final fight.<br />
Alcuni boss, come zamza, riprendono dei personaggi di altre serie.<br />
Zamza in particolare, è un incrocio tra il blanka di street fighter e vega.<br />
Di vega ha artigli e maschera, di blanca un po’ il look in genere e la capriola rotante in avanti.<br />
Un altro boss wrestler ha lo stesso identico look del grandissimo ultimate warrior.</p>
<p>Come avrete notato, qui parliamo del secondo capitolo.<br />
Ho scelto il secondo perché a mio parere è il migliore.<br />
Il primo era abbastanza imperfetto. Il terzo perde tanto in carisma, e graficamente mi pare collocarsi un gradino più in basso.</p>
<p>Come detto, i personaggi sono 4:</p>
<p><strong>AXEL</strong>:  E’ un ragazzotto “ben messo”, con una buona forza e una buona velocità.<br />
Special 1: Axel sferra una sorta di pugno rotante che libera l’area attorno a lui<br />
Special 2: Axel inizia a picchiare gli sfortunati avversari che si trova davanti con una serie di velocissimi pugni (alla ken in guerriero), per poi concludere con uno shoryuken degno di Ken di Street Fighter 2.</p>
<p><strong>BLAZE</strong>: Un’affascinate quanto letale donna poliziotto. Caratteristiche di velocità/potenza simili ad Axel, anche se forse un pelino meno potente.<br />
Special1: Blaze ruota con un balzo all’indietro, sferrando un poderoso calcio a chi le sta davanti e dietro.<br />
Special2: Blaze colpisce i nemici davanti a lei con un’onda energetica “smorzata” ma devastante.</p>
<p><strong>MAX</strong>: E’ un wrestler possente, potentissimo ma molto lento.<br />
Special1: Max congiunge le mani e inizia a roteare su sé stesso, eliminando tutto ciò che ha intorno.<br />
Special2: a dispetto della sua lentezza nei movimenti, si scaglia con forza e velocità disumana sugli avversari, facendo piazza pulita con una poderosa spallata in corsa.</p>
<p><strong>SKATE</strong>: Esile,gracilino, ma pericoloso e veloce se ben usato. I pattini sono il suo punto di forza.<br />
Special1: Skate ruota sulla testa, come un breakdancer, creando un vortice coi suoi letali pattini che mette KO tutti i nemici che lo accerchiano.<br />
Special2: Skate salta e diventa un trapano vivente (alla dalshim di street fighter 2), facendo molto male a chi gli si para davanti coi  suoi pericolosissimi rollerblade. <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/zamza.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1997" alt="zamza" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/04/zamza.jpg?w=300" width="300" height="185" /></a></p>
<p><strong>TECNICA<br />
</strong>Graficamente il gioco è una gioia per gli occhi. Gli sprite standard non sono enormi come in final fight, ma alcuni boss sono davvero grandi.<br />
I colori sono usati benissimo, considerati i limiti della macchina.<br />
Belle le musiche, sempre coinvolgenti, e anche le digitalizzazioni audio, particolarmente caratterizzanti per ogni personaggio nell’esecuzione delle special.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI<br />
</strong>A chi si fosse perso questa perla videoludica, consiglio di rimediare al più presto.<br />
Per gli amanti del classici beat’em Up a scorrimento è imperdibile.<br />
Un gioco non monotono, ed è una gran cosa, visto che la maggior parte dei picchiaduro di quei tempi scadevano proprio nella monotonia (tirare pugni e calci all’infinito in situaizioni simili e con nemici sempre uguali ).<br />
Giocato in 2 è ancora meglio.<br />
Procuratevi un megadrive, o un buon emulatore e iniziate a cercare Mr.X!</p>
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