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	<title>the Retrogames Machine &#187; Homebrew</title>
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		<title>Piggy Bank per Intellivision</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2016 08:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[miccolimarco]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un salvadanaio con le sembianze di maialino deve recuperare monete forse perse da un bambino. Il personaggio di nome PIGGY affronta impavido pericoli ed enigmi per recuperare le monete. Questo gioco per INTELLIVISION mi ha entusiasmato, ricordandomi un compagno di classe [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><div>Un salvadanaio con le sembianze di maialino deve recuperare monete forse perse da un bambino. Il personaggio di nome PIGGY affronta impavido pericoli ed enigmi per recuperare le monete.</div>
<div><span id="more-10087"></span></div>
<div>Questo gioco per INTELLIVISION mi ha entusiasmato, ricordandomi un compagno di classe proprietario di un SINCLAIR SPECTRUM su cui girava il classico MANIC MINER. Il gioco era di difficoltà elevata e richiedeva la valutazione di ogni singolo salto e la risoluzione di numerosi enigmi in ciascun livello.</div>
<div></div>
<div>PIGGY BANK si ispira al gameplay di MANIC MINER proponendo nuovi livelli ed enigmi, offrendo a INTELLIVISION un titolo a oggi non presente nella libreria della macchina. PIGGY dovrà affrontare 20 stanze diverse con 15 nemici differenti e 3 livelli di difficoltà.</div>
<div></div>
<div>Il gioco è programmato in assembly con cura ed esperienza. Gli sprite sono ben realizzati, mentre il comparto audio è soddisfacente anche grazie al jingle iniziale. Il gameplay consente di avanzare nelle stanze affrontando difficoltà elevate ed enigmi geniali.</div>
<div></div>
<div>Pubblicato da BLAH BLAH WOOF WOOF MUSIC &amp; MEDIA, PIGGY BANK merita un voto molto elevato nonostante alcuni difetti. Ad esempio, il gioco è stato commercializzato in serie ultra-limitata alla fiera PRGE del 2015 negli Stati Uniti. Solo dopo continue richieste degli acquirenti è stato distribuito anche al pubblico non convenuto alla fiera.</p>
</div>
<div>Speriamo che qualche piccola casa di distribuzione, come ad esempio AtariAge, CollectorVision, IntelligentVision o Elektronite, possa acquisire la licenza per la distribuzione del gioco magari aggiungendo box e istruzioni: il gioco veniva commercializzato senza alcuna confezione.</div>
<div></div>
<div>Vi lasciamo con un video di PIGGY BANK, che ne evidenzia la magnificenza tecnica e di gameplay .</div>
<div class="sz-video-main" style="margin:0em 0 1em 0;" itemscope itemtype="http://schema.org/VideoObject"><div class="sz-video-play" style="display:block;"><div class="sz-video-cont" style="display:block;position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;" ><div class="sz-video-wrap" style="display:block;" id ="sz-video-24d17c1e63c1252be52430955438ca2c"><meta itemprop="name" content="Piggy Bank per Intellivision"/><meta itemprop="description" content="Un salvadanaio con le sembianze di maialino deve recuperare monete forse perse da un bambino. Il personaggio di nome PIGGY affronta impavido pericoli ed enigmi per recuperare le monete.

Questo gioc"/><meta itemprop="embedURL" content="https://www.youtube.com/watch?v=bxeRh_UKGCw"/><meta itemprop="thumbnailUrl" content="https://img.youtube.com/vi/bxeRh_UKGCw/maxresdefault.jpg"/><iframe style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;" src="https://www.youtube.com/embed/bxeRh_UKGCw?v=bxeRh_UKGCw&amp;wmode=opaque&amp;controls=1&amp;iv_load_policy=3&amp;autoplay=0&amp;loop=0" ></iframe></div></div></div></div>
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		<title>STRANGELAND: il terrore arriva sull&#8217;ATARI 2600</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2014 17:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[miccolimarco]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Ciao, sono CAPTAIN HOWDY, ti piacerebbe vivere una forte emozione questa sera? Ti aspetto alla mia festa per una serata che non dimenticherai mai!&#8220; CAPTAIN HOWDY è un sadico schizofrenico che, utilizzando una primordiale CHAT degli anni 90, invita delle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: left;">&#8220;<em>Ciao, sono CAPTAIN HOWDY, ti piacerebbe vivere una forte emozione questa sera? Ti aspetto alla mia festa per una serata che non dimenticherai mai!</em>&#8220;</p>
<p>CAPTAIN HOWDY è un sadico schizofrenico che, utilizzando una primordiale CHAT degli anni 90, invita delle giovani ragazze ha frequentare la sua abitazione per poi sacrificarle tramite giochi sadici e masochisti incentrati sulla sua mania per i piercing.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-8562" alt="SAM_4858" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4858-300x225.jpg" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: -webkit-auto;"><span id="more-8573"></span></p>
<p>Questo è l&#8217;inizio di un film horror anni 90 di scarso successo (in Italia verrebbe classificato come film di serie B) a cui si è voluto dare un piccolo tributo creando questo STRANGELAND per ATARI 2600 con licenza ufficiale.</p>
<p>Tutti adesso vi starete chiedendo il motivo della scelta di una console come il nostro piccolo ATARI 2600, che con i suoi 4K rom difficilmente riuscirà ha trasmettere l&#8217;atmosfera di puro terrore del film.</p>
<p>Il motivo principale della scelta dell&#8217;ATARI 2600 è la grande passione che l&#8217;autore ha per questa console, e che unita alla sua passione verso i film horror ha permesso di generare il videogioco di STRANGLAND.</p>
<p>La licenza ufficiale del film STRANGELAND serve per creare la trama del gioco, che insieme ad un&#8217;ottimo box riesce a vendere quelle 20 copie in edizione limitata che altrimenti non avrebbe venduto, creando in questo modo un&#8217;attrazione per i collezionisti; provate a pensare a quante copie di HALO 2600 sarebbero state vendute se il gioco non fosse stato creato con licenza ufficiale?</p>
<p>Poche, molto poche.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4853.jpg"><img class="size-medium wp-image-8560 aligncenter" alt="SAM_4853" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4853-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4862.jpg"><img class="size-medium wp-image-8565 aligncenter" alt="SAM_4862" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4862-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4863.jpg"><img class="size-medium wp-image-8566 aligncenter" alt="SAM_4863" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4863-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per questo motivo il nostro autore, SCOTT DAYTON, si appoggia a diversi films horror con queste limitate produzioni ufficiali hombrew, riuscendo a creare una trama ed incuriosire appassionati e collezionisti, trasformando i suoi piccoli giochi in preziosi diamanti che, se messi in vendita su EBAY, schizzerebbero a cifre impressionanti.</p>
<p>La sua Software House di nome NEO GAMES ha già prodotto diverse limitate produzioni ufficiali homebrew come GODZILLA, ARMY OF DARKNESS,  PHANTASM ed altre, tutte serie limitate diventate ricercatissime dai collezionisti.</p>
<p>Osservate con quale maestria il nostro autore riesce a trasmettere una sensazione di profondità nella schermata iniziale di ARMY OF DARKNESS x ATARI 2600:</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/b8Sz5S1duQ8" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>oppure osservate questo annuncio che anticipa il gioco di GODZILLA x ATARI 2600:</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/_tnlDCGfTZY" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Bisogna ammettere che SCOTT DAYTON è abilissimo nello sfruttare queste licenze ufficiali, creando una suspance incredibile riferita a dei giochi che altrimenti avrebbero poco da dire e dimostrare.</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/yJ-tM1sODzE" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>STRANGELAND per ATARI 2600 non è un gioco che grida al miracolo di programmazione, ma rimane comunque di buona fattura ricordando alla lontana il gioco di KABOOM.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>IL GIOCO DI STRANGELAND</strong></p>
<p>Sullo schermo vi sono diverse figure che rappresentano dei demoni, e che nella follia del nostro schizzofrenico CAPTAIN HOWDY  lo aggrediscono cadendo a diverse velocità. Il nostro protagonista colpisce a pugni i suoi incubi ma se a sua volta verrà colpito al braccio da un demone perderà una vita.</p>
<p>Per ottenere più punti bisogna riuscire a colpire i demoni con i pugni dello stesso colore, e il colore può essere cambiato con il pulsante di fuoco. Grazie a questa difficoltà il gioco guadagna un po&#8217; di profondità, ma il gameplay è tutto qui e non c&#8217;è altro se non la piccola figurina autografata da SCOTT DAYTON.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_5060.jpg"><img class="size-medium wp-image-8626 aligncenter" alt="SAM_5060" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_5060-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4861.jpg"><img class="size-medium wp-image-8564" alt="SAM_4861" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4861-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>DONKEY 2 KONG ARCADE PER INTELLIVISION</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2014 06:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[miccolimarco]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[DRRIIIIIN……suona il campanello di casa…….è il postino che consegna un pacco. Con grande entusiasmo, apro il pacco eccitato come un bambino. &#8220;Siiiiii!!!! È arrivato finalmente DONKEY 2 KONG ARCADE per INTELLIVISION!!&#8221; Si stiamo parlando del famoso gioco in cui un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: left;">DRRIIIIIN……suona il campanello di casa…….è il postino che consegna un pacco.</p>
<p>Con grande entusiasmo, apro il pacco eccitato come un bambino.</p>
<p>&#8220;Siiiiii!!!! È arrivato finalmente DONKEY 2 KONG ARCADE per INTELLIVISION!!&#8221;</p>
<p>Si stiamo parlando del famoso gioco in cui un buffo personaggio vestito da idraulico, deve scalare impalcature e saltare barili per salvare la sua bella, si proprio quello, stiamo parlando di DONKEY KONG.</p>
<p>Guardo la copertina e subito vengo colpito da un FLASHBACK.</p>
<p><span id="more-8487"></span>Il ricordo che mi è tornato alla memoria era una accesa discussone tra amici, nel corso degli anni 80, sulla qualità del gioco di DONKEY KONG convertito su diverse piattaforme, in questo caso io ero un felice possessore di un Intellivision e l&#8217;amico di un ColecoVision..</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4825.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8489 aligncenter" alt="SAM_4825" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4825-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4824.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8491 aligncenter" alt="DIIK ARCADE box open" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4824-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il grande successo del ColecoVision era anche da ricondurre al fatto che nella confezione della console vi era inserita una copia del gioco di Donkey Kong e vi posso assicurare che, in quegli anni, la migliore versione per console era proprio quella per ColecoVision.<br />
Ricordo che tutti noi teen-ager, continuavamo a ripetere che era identica alla versione da sala-giochi.</p>
<p>Nonostante tutto, ovviamente, io difendevo a spada tratta il mio fido Intellivision, ma in questa discussione purtroppo dovetti accettare la sconfitta: la versione per ColecoVision era eccezionale, incredibile, stupenda, da spacca mascella………..la versione per Intellivision, potevi prenderla e buttarla in discarica insieme al famoso  videogioco di E.T. per Atari 2600.</p>
<p>Sono passati più di 30 anni e quella discussione ancora mi duole. Possibile che non si potesse fare di meglio per l&#8217;Intellivision?</p>
<p>Dopo 30 anni a rispondermi è stato CARL MUELLER JR, che si è cimentato in questo capolavoro di programmazione e posso affermare che D2K ARCADE è incredibile, stupendo, da spacca mascella, una versione non perfetta come quella ColecoVision, ma sicuramente più profonda per le varianti di gioco e musicalmente accattivante.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4843.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8499 aligncenter" alt="D2K ARCADE 7" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4843-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4848.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8498 aligncenter" alt="D2K ARCADE 6" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4848-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4841.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8496 aligncenter" alt="D2K ARCADE 4" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4841-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Nel gioco di D2K ARCADE, sono comprese entrambe le versioni di DONKEY KONG 1 e 2 .<br />
La prima (la più famosa) con 4 livelli e con la possibilità di selezionare tre personaggi, Mario, Toni e Bruno tutti e tre con differenti capacità di movimento, rendendo il gioco più vario.</p>
<p>Non posso dire che graficamente sia meglio della versione ColecoVision, ma il risultato è eccellente.<br />
Il nostro idraulico adesso è colorato, si riescono a distinguere i baffi e il bottone della tuta da lavoro.</p>
<p>Il movimento di Mario è fluido ed armonioso, quando cammina sprizza simpatia, al contrario nell&#8217;edizione degli anni 80, in cui  il personaggio sembrava che affrontasse il gorilla con una camminata nazista.</p>
<p>Adesso si può gustare una presentazione iniziale con l&#8217;immagine di KONG ammiccante, in cui possiamo selezionare le due versioni dei giochi, il tutto contornato da un&#8217;ottimo jingle.</p>
<p>Anche tutto il comparto audio è stato rivisto, ed è una gioia per le nostre orecchie ascoltare tutti i rumori degli oggetti in movimento.</p>
<p>Ricordo che nella versione originale dopo pochi minuti di gioco, eri obbligato a spegnere l&#8217;audio per degli assurdi rumori cacofonici.</p>
<p>Nella schermata iniziale del gioco, tramite dei codici si possono selezionare delle opzioni, come ad esempio far gridare &#8221; HELP&#8221;  a Pauline, nel momento in cui viene portata via da KONG, oppure si può selezionare la modalità a 30 FPS, per migliorare la visualizzazione degli sprite in movimento.</p>
<p>In Donkey 2 Kong Arcade,  possiamo giocare con 7  livelli, di cui 5 completamente nuovi.<br />
Tutti i livelli richiamano la versione originale di Donkey 2 Kong: Jumpman Return, e anche se sono simili ma non uguali negli schemi il gioco rimane accattivante e degno di lode per il programmatore.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4842.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8500 aligncenter" alt="D2K ARCADE 8" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4842-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4845.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8497 aligncenter" alt="D2K ARCADE 5" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4845-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4834.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8495 aligncenter" alt="D2K ARCADE 3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/SAM_4834-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Adesso che sono passati più di 30 anni, da quella famosa discussione, devo ritrovare il mio amico, suonare il campanello di casa sua e con in mano la mia nuova copia di D2K ARCADE per INTELLIVISION e dirgli……………………..!!!!!!!</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>A-VCS-tec Challenge per ATARI 2600</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2014 08:49:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ricordo con emozione quando uscì &#8220;AZTEC CHALLENGE&#8221; per Commodore 64. Possedevo una cassetta a nastro duplicata, e dopo un interminabile attesa, pregando che l&#8217;azimut del registratore fosse nella posizione corretta, il gioco partiva e subito una musica profonda riempiva la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><header>
<h1><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">Ricordo con emozione quando uscì &#8220;AZTEC CHALLENGE&#8221; per Commodore 64. Possedevo una cassetta a nastro duplicata, e dopo un interminabile attesa, pregando che l&#8217;azimut del registratore fosse nella posizione corretta, il gioco partiva e subito una musica profonda riempiva la stanza creando un&#8217;atmosfera d&#8217;avventura.  </span></h1>
<h1><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">Sono passati molti anni da quel momento e adesso possiamo giocare a questo tributo sull’Atari 2600.</span></h1>
<p><span id="more-8511"></span></p>
<p>Simon Quernhorst ha pubblicato questa bellissima edizione speciale nell’anno 2006, creando un piccolo capolavoro. La grafica e l’audio si avvicinano molto alla versione per Commodore 64, e infatti l’impatto iniziale è spettacolare, soprattutto per la musica del gioco.</p>
</header>
<div>
<p><a href="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1024.jpg"><img class="aligncenter" alt="IMG_1024" src="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1024.jpg?w=300&amp;h=224" width="300" height="224" /></a></p>
<p align="LEFT">Il gioco inizia con una visuale tridimensionale del nostro temerario azteco che per salvarsi la vita deve fuggire da mille pericoli. Il primo ostacolo è quello di raggiungere la piramide, ma la corsa verrà ostacolata con il lancio di ripetute frecce che il nostro eroe dovrà evitare.<br />
L’immagine dell’azteco che corre, con tutti i capelli sciolti e l’ombra in movimento, è uno dei ricordi che mi aveva lasciato basito quando negli anni &#8217;80 giocavo con il mio fido COMMODORE 64. Rivederlo adesso sull’Atari 2600 mi lascia piacevolmente colpito.</p>
<p align="LEFT"><a href="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1036.jpg"><img class="aligncenter" alt="IMG_1036" src="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1036.jpg?w=300&amp;h=224" width="300" height="224" /></a></p>
<p align="LEFT">Dopo il primo livello si deve affrontare il secondo, dove il gioco riprende molto fedelmente la versione per Commodore 64. In questo livello ci troviamo alla base della raggiunta piramide, la quale dovrà essere scalata, ma ripetuti massi ostacoleranno la nostra salita.</p>
<p style="text-align: center;" align="LEFT"><a href="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1039.jpg"><img class="aligncenter" alt="IMG_1039" src="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1039.jpg?w=300&amp;h=224" width="300" height="224" /></a></p>
<p align="LEFT">Concluso il secondo livello ci si aspetta di poter affrontare il terzo livello ma, con grande delusione, il gioco riprende dal primo livello.<br />
Tutto il gioco è programmato molto bene, ma si poteva fare di più!</p>
<p align="LEFT"><a href="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1026.jpg"><img class="aligncenter" alt="IMG_1026" src="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1026.jpg?w=300&amp;h=224" width="300" height="224" /></a></p>
<p align="LEFT">Simon Quernhorst si è voluto fermare ai soli primi due livelli, forse perchè voleva dimostrare le sue abilità con la notorietà di un gioco che negli anni &#8217;80 aveva sbalordito tutti per grafica e audio, e i primi due livelli per lui sono stati sufficienti per dimostrarlo.</p>
<p align="LEFT"><a href="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1025.jpg"><img class="aligncenter" alt="IMG_1025" src="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1025.jpg?w=300&amp;h=224" width="300" height="224" /></a></p>
<p align="LEFT">Per questo motivo &#8220;A-VCS-tec Challenge&#8221; dopo l’entusiasmo iniziale lascia un po&#8217; delusi, ma per consolarci  in questa edizione speciale, Simon Quernhorst inserisce entrambe i formati, NTSC e PAL, con l&#8217;aggiunta di un piccolo CD audio in cui vi si trovano diverse versioni della colonna sonora di &#8220;AZTEC CHALLENGE&#8221;, una patch dove viene raffigurato il nostro azteco che corre verso la piramide, ed il softweare su CD per giocare alla versione per PC.</p>
<p align="LEFT"><a href="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1027.jpg"><img class="aligncenter" alt="IMG_1027" src="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1027.jpg?w=300&amp;h=224" width="300" height="224" /></a></p>
<p align="LEFT"> A questo punto non ci rimane che accontentarci ed inserire il nostro CD audio nello stereo, alzare il volume e giocare ai due livelli del gioco ascoltando le 6 versioni della colonna sonora, ma  rimango nella speranza che un domani Simon Quernhorst riprenda l’ottimo lavoro fatto per concluderlo.</p>
<p align="LEFT"><a href="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1037.jpg"><img class="aligncenter" alt="IMG_1037" src="http://retrogamesmachine.files.wordpress.com/2014/08/img_1037.jpg?w=300&amp;h=224" width="300" height="224" /></a></p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/cVvcDSfQw-8" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></div>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Il Commodore 64 nella tana del drago. Finalmente Dragon&#8217;s Lair</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2014/01/24/commodore-64-dragon-s-lair/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jan 2014 06:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dragon's Lair]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;avete giocato, l&#8217;avete sognato, da quando apprendeste della sua esistenza per il vostro C64 l&#8217;avete desiderato e finalmente l&#8217;avete avuto&#8230; per poi ritrovarvi con il porting della conversione originariamente rilasciata per Coleco Adam vedendo infrante tutte le vostre speranze di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>L&#8217;avete giocato, l&#8217;avete sognato, da quando apprendeste della sua esistenza per il vostro C64 l&#8217;avete desiderato e finalmente l&#8217;avete avuto&#8230; per poi ritrovarvi con il porting della conversione originariamente rilasciata per Coleco Adam vedendo infrante tutte le vostre speranze di poter rivivere fedelmente in casa vostra le avventure del prode Dirk the Daring.</p>
<p>Fino ad ora&#8230;</p>
<p>Riaccendete la speranza, l&#8217;arrivo del &#8220;VERO&#8221; Dragon&#8217;s Lair per Commodore 64 sembra finalmente prossimo.</p>
<p><span id="more-7001"></span></p>
<p>Poco tempo fa le nostre sonnacchiose esistenze redazionali furono scosse da un messaggio inviatoci dal nostro prode Igorstellar, lasermaniaco per eccellenza.<br />
Infastiditi dal lampeggiare insistente dell&#8217;icona di &#8220;Nuovo messaggio ricevuto&#8221; decidiamo di visualizzare il messaggio inizialmente piú per porre fine a quel tormento che per reale interesse.</p>
<p>Una volta aperto vediamo che il messaggio contiene solo un semplice link, ma tra i meandri di quell&#8217;URL scorgiamo qualcosa che riaccende il nostro interesse intorpidito e lesti clicckiamo in preda a una fervente curiosità.</p>
<p>Per i piú curiosi il link in questione è questo:</p>
<p><a href="http://dragonslair64.areaaperta.com/">http://dragonslair64.areaaperta.com/</a></p>
<p>Quando il nostro browser ci trasporta all&#8217;indirizzo richiesto ci troviamo davanti un sito alquanto avaro di informazioni, tanto che poi avremmo appreso che anche il prode Igor in un primo momento si sentí disorientato da tanto ermetismo, ma la curiosità è forte e la presenza di immagini raffiguranti alcune delle piú famose sequenze di quello che forse è il piú famoso lasergame di sempre, rappresentati in modi grafici chiaramente 64isti, ci hanno spinto ad indagare un po&#8217; di piú su quello che inizialmente sembrava un semplice progetto di digitalizzazione di immagini attraverso la macchina Commodore e che utilizzava degli shots di Dragon&#8217;s Lair per avere un richiamo forte sulle masse.</p>
<p>Mai errore di valutazione fu più grande!</p>
<p>Spulciando il contenuto del sito abbiamo infatti scoperto che esso tratta di ben DUE progetti relativi a portare, finalmente, su 64 la VERA esperienza di Dragon&#8217;s Lair.</p>
<p><a title="DL Emu" href="http://dragonslair64.areaaperta.com/dl-emu-for-c64/" target="_blank">Il primo progetto</a>, terminato e ormai perfettamente funzionante, è un emulatore della board orginale di Dragon&#8217;s Lair.<br />
L&#8217;emulatore esegue sul Commodore la ROM DLAIRA (ROMS version A) per riprodurre perfettamente la logica di gioco e il controllo le lettore laserdisc per la visualizzazione delle sequenze animate originali.</p>
<p>Si, avete capito bene. Si tratta collegare un lettore laserdisc VERO al C64, ed eseguire il codice originale di DL sul Commodore che poi si incaricherá di controllare il lettore che, collegato al vostro TV, riprodurrá i filmati di gioco.<br />
Tutto esasttamente come funzionava nella macchina da bar originale.</p>
<p>I più attenti di voi avranno sicuramente notato dove stà l&#8217;inghippo, ovvero la parte complicata.<br />
&#8220;Come cavolo collego un lettore laserdisc al Commodore 64?&#8221;</p>
<p>Tranquilli. La cosa, benché non immediata, è comunque di non difficile soluzione.<br />
Praticamente avete bisogno di un adattatore che ricrei una porta RS232 sulla user port.</p>
<p>Sulla rete ci sono molti progetti per realizzare tale interfaccia e lo stesso autore del progetto ce ne <a title="Interfaccia RS232 - User  port per C64" href="http://der-nimmermann.de/commodore/netz/vernetzung.html#Seitenanfang" target="_blank">linka uno</a> da lui realizzato e testato con successo con l&#8217;emulatore.</p>
<p>Una volta che avrete la vostra interfaccia il resto è un gioco da ragazzi, basta collegare il lettore laserdisc al 64 tramite l&#8217;interfaccia di cui sopra , scaricare l&#8217;emulatore <a title="Pagina Download DL Emu" href="http://dragonslair64.areaaperta.com/dl-emu-for-c64/dl-emu-download/" target="_blank">DL Emu</a> (ATTENZIONE! Siete legalmente autorizzati a scaricare l&#8217;emulatore solo se siete in possesso di un laserdisc originale di Dragon&#8217;s Lair) ed eseguirlo sul vostro Commodore&#8230;</p>
<p>ET VOILÀ!!</p>
<p>Per certificare la bontà del progetto linkiamo  la playlist del canale YouTube dedicato.</p>
<p><a title="Playlist YT DL Emu" href="http://www.youtube.com/playlist?list=PLskgzT_hWtjB9NBnPiVqNThJm-Ls9Dtan" target="_blank">Playlist DL EMU</a></p>
<p><a title="DL 64 FMV" href="http://dragonslair64.areaaperta.com/dl64/" target="_blank">L&#8217;altro progetto</a> portato avanti dall&#8217;autore (che stranamente non si firma nel sito del progetto ma che tramite il canale YouTube dei video dimostrativi possiamo, finalmente, identificare come &#8220;inuyaksa2&#8243;) è, se possibile, ancora più incredibile.</p>
<p>Si tratta di portare l&#8217;INTERO Dragon&#8217;s Lair su Commodore 64 senza necessità di alcun lettore laserdisc!</p>
<p>&#8220;Com&#8217;è possibile?&#8221; direte voi&#8230;</p>
<p>Praticamente si tratta di estrarre dal footage video originale tutte le sequenze animate e convertirle in formato &#8220;<a title="Nuvie, questo sconosciuto" href="http://www.mos6502.com/friday-commodore/hq-video-playback-on-a-c64/" target="_blank">nuvie</a>&#8221; (un formato che permette di riprodurre su 64 dei video FMV).<br />
Tali filmati vengono supportati da cartucce specifiche come la Chameleon o la 1541Ultimate che ri rendono necessarie, per il funzionamento del progetto, anche perché forniscono una REU da 16 megabyte necessaria per l&#8217;archiviazione  della mole di dati  costituita dai video stessi che, in questo modo, direttamente residenti in RAM.</p>
<p>Praticamente in questo modo il programma di controllo invece di controllare il laserdisc player indicandogli quali scene visualizzare vi accede direttamente dalla memoria del computer e le riproduce attraverso l&#8217;output video standard del C64 con la caratteristica resa visiva a cui ci ha abituato la macchina Commodore.</p>
<p>Questo progetto è tuttora incompiuto a quanto indicato nel blog che peró non viene aggiornato dal settembre 2013.</p>
<p>Speriamo davvero che l&#8217;autore stia facendo progressi e che pubblichi presto degli aggiornamenti.</p>
<p>Anche per questo progetto è presente una playlist dimostrativa del prototype in sviluppo che vi linkiamo insieme a qualche fotogramma dei filmati convertiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Playlist YouTube DL64 FMV" href="http://www.youtube.com/playlist?list=PLskgzT_hWtjBRapOeRVSS6KTV0riqOijc" target="_blank"> Playlist DL64 FMV</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/dirk64.jpg"><img class="size-medium wp-image-7171 aligncenter" alt="dirk64" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/dirk64-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a> <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/dl64.jpg"><img class="size-medium wp-image-7170 aligncenter" alt="dl64" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/dl64-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a> <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/daphne64.jpg"><img class="size-medium wp-image-7169 aligncenter" alt="daphne64" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/daphne64-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a></p>
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		<title>Lone Survivor &#8211; Quando i pixel terrorizzano più dei poligoni</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Dec 2013 07:44:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;arte videoludica, come tutti sappiamo è racchiusa in molteplici contesti. Uno su tutti quello prettamente visivo. Partendo dagli albori, eravamo attratti dai pixel di un personaggio, come fosse una bella donna. In quei cubettini su schermo immaginavamo e vedevamo cose [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>L&#8217;arte videoludica, come tutti sappiamo è racchiusa in molteplici contesti. Uno su tutti quello prettamente visivo. Partendo dagli albori, eravamo attratti dai pixel di un personaggio, come fosse una bella donna. In quei cubettini su schermo immaginavamo e vedevamo cose che nessuno riusciva a percepire, se non con gli occhi di un videogiocatore appassionato. Astronavi, esplosioni erano solo un inezia. Man mano che il tempo passava, e gli hardware si potenziavano, questo aspetto andò sempre di più mutando. Dai pixel appunto, ai poligoni, quei milioni di poligoni che oggi giorno fanno impazzire l&#8217;attuale e futura generazione. Ma, personalmente con uno sguardo malinconico al passato, il pixel è quello che più mi fa sentire la vera essenza di un videogame, sia come forma espressiva, che puramente artistica. Ma questo aspetto non è solo soggettivo, ma oggettivo per molti addetti ai lavori. Ecco perchè oggi giorno si parla di <strong>&#8220;pixel art&#8221;</strong> in maniera così spiccata. L&#8217;arte visiva nelle due dimensioni non è stata mai così attuale, tanto è che diverse software house <strong>indie</strong> e diversi autori alla soglia del 2014, producono grandi perle sfruttando al meglio i pixel del passato rinvigorendoli con nuovi effetti dettati dalle potenze delle macchine attuali. Per questo motivo ho deciso di parlare di un titolo nuovo, quanto vecchio in stile, che sicuramente mette alla luce la possibilità di creare in maniera massiccia un titolo di grosso calibro forgiato con un budget irrisorio, contrapponendolo ai tanti blasonati <strong>tripla A</strong> dell&#8217;attuale generazione di videogiochi. Sto parlando dello spettacolare horror game di <strong>Jasper Byrne</strong>; <strong>- Lone Survior  -</strong></p>
<p><span id="more-6325"></span></p>
<p>Ormai l&#8217; horror e i videogames vanno a braccetto da molto. <strong>Shingi Mikami</strong> con il suo <strong>Resident Evil</strong> portò alla luce il genere <strong>Survival Horror </strong>nei primi anni 90, accostandosi alle idee innovative dell&#8217;allora popolare <strong>Alone in the Dark</strong> della <strong>Infrogrames</strong> per personal computer. Il raccapriccio prosegui, con elementi psicologici nella serie di <strong>Silent Hill</strong> di <strong>Konami</strong> definendo l&#8217; horror game a 360 gradi. Anni prima, prima dei poligoni, l&#8217;horror fu dettato da miriadi di avventure testuali e grafiche di discreto successo capaci di regalare atmosfera e un seguito interessante. <strong>Lone survior</strong>, unisce sapientemente tutti questi contesti e li mette su schermo in maniera esemplare, facendo trapelare un ghigno di terrore ad ogni videogiocatore che si rispetti. Parlare di questo titolo non è facilissimo, è decisamente un incontro di emozioni non indifferente. Per molti aspetti sembra di giocare ad una visione in pixel di capolavori alla David Lynch, che incontrano sapientemente idee viste da Adrian Lyne in Jacob&#8217;s Ladder. Ogni culture avrà capito cosa voglio intendere. Immaginatevi di viaggiare in un incubo tra realtà e momenti di smarrimento capaci di risucchiarci in un limbo di attesa e tensione alla Repulsion di Roman Polansky. Parlo di cinema, perchè in questo piccolo gioiello si respirano tutti i clichè dell&#8217; horror cinematografico dei tempi d&#8217;oro, capaci di trasmettere sensazioni uniche e irripetibili.</p>
<div id="attachment_6327" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/LSTDC-SCREENSHOT3.png"><img class="size-medium wp-image-6327" alt="LSTDC-SCREENSHOT3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/LSTDC-SCREENSHOT3-300x187.png" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Un mix perfetto tra Silent Hill e Twin Peaks.</p></div>
<p>La trama del gioco è piuttosto semplice, non si discosta molto da storie già lette in libri o viste in film attuali di genere, ma le trovate geniali che ci si presentano regalano quel di più che si cerca da un videiogioco in tema. Il protagonista, You (cioè &#8220;Tu&#8221;), si risveglia in un misterioso albergo, caduto in una misteriosa oscurità. Avventurandosi nei corridoi della struttura, You si accorge della presenza di creature aberranti che la infestano. Spetterà al protagonista svelare il mistero che incombe in questo raccapricciante quanto fatiscente edificio. Il nostro personaggio è il ritratto di qualcosa di malato, strano. Si presenta con un occhio spento, e una mascherina anti germi in viso. Armato di torcia, ovviamente limitata dalla durata delle batterie, ci accingeremo alla ricerca della verità. Una verità sconcertante, tra dimensione onirica e psicosi. Durante le nostra ricerca, dovremo risolvere enigmi di differente portata e uccidere orribili creature nemiche, senza sprecare le poche munizioni presenti, meglio spesso evitarli nascondendoci nelle nicchie oscure dei lugubri corridoi. Oltre questo non dobbiamo dimenticarci di mangiare per rimanere in forze e di prendere le nostre pastiglie antidepressive capaci di farci vedere cose molto particolari quanto significative. Il titolo ci permette, durante i dialoghi, di dare più risposte diversificate, che possono modificare leggermente le successive scelte. In base alle risposte date, arriveremo quattro finali diversi: è sicuramente bene quindi rigiocarlo più volte per poter esplorare al meglio tutta la fitta trama del videogioco. Anche perchè noterete i cambiamenti, e sopratutto è interessante vedere i comportamenti spiazzanti degli altri abitati dell&#8217;edificio che si comportano a tratti come se nulla fosse accaduto rendendo il tutto dannatamente deviante, quanto inquietante.</p>
<div id="attachment_6329" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/screenshotB-1054x592.png"><img class="size-medium wp-image-6329 " alt="screenshotB-1054x592" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/screenshotB-1054x592-300x168.png" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Una strana nebbia ci avvolge!</p></div>
<p><strong>Lone Survivor</strong>, è prodotto da <strong>Superflat Games,</strong> azienda anglosassone dietro la quale c&#8217;è un&#8217;unica persona, <strong>Jasper Byrne</strong>. Un genio, considerando che si è occupato di tutto. Dallo script, alla programmazione totale dei codice. Dalla realizzazione grafica a quella sonora. Un horror che si rispecchi deve basare tutto sulla parte auditiva oltre quella esplicitamente visiva, e Byrne in questo caso ha confezionato qualcosa di incredibile. Il main theme è di rara bellezza, riesce a dare quella drammaticità che ci si aspetta, e durante il game play oltre alle tracce agghiaccianti, rumori snervati e malati ci immergono un un incubo la quale non sarà facile svegliarci. Consiglio vivamente di giocarlo con un paio di cuffie che isolano l&#8217;esterno per goderne appieno l&#8217;atmosfera. La durata del gioco non va oltre le 5 &#8211; 6 ore, ma la sua longevità ci spingerà a rigiocarlo per saperne di più di You, dell&#8217; albergo e dei suo misteriosi personaggi. Il gioco è uscito un anno fa su piattaforme <strong>Windows/OSX</strong>, facendo molto parlare di se, e riscuotendo un notevole successo di vendite e critica, tanto che recentemente è stata rilasciata una nuovissima versione <strong>Director&#8217;s Cut</strong> per piattaforme <strong>Sony</strong> in <strong>digital delivery </strong>con notevoli aggiunte alla storia rendendolo ancora più agghiacciante.</p>
<p><strong>Lone Survivor</strong> è l&#8217; esempio lampante di come il mercato indie si sta espandendo in maniera magistrale, regalando perle d&#8217;autore. Ogni appassionato ne gioverà, e vedrà con occhio sempre più curioso questo mercato parallelo capace di farci dimenticare produzioni milionarie mirate solo alle casse dei potenti. Non posso far altro che consigliare a tutti di giocare questo fantastico titolo, anche se non amate il genere, solo per gustarvi un innovazione velata da tanti pixel in movimento. L&#8217;unica nota sgradevole forse sta nella non localizzazione italiana del gioco, ma il suo inglese base non causerà problemi di rilievo. Quindi zero giustificazione e reperitelo, non ve ne pentirete.</p>
<p>Trailer del gioco.</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/4FHKBJG-w5Q" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>RGCD C64 16K Cartridge Development Competition 2013 &#8211; I candidati</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Dec 2013 15:08:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si è conclusa da pochi giorni la possibilità di inviare il proprio gioco per partecipare all&#8217;edizione 2013 della C64 Cartridge Development Competition indetta dalla comunità RGCD Quest&#8217;anno i giochi in concorso sono ben 15, una nutrita strenna di nuovi homebrew per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Si è conclusa da pochi giorni la possibilità di inviare il proprio gioco per partecipare all&#8217;edizione 2013 della C64 Cartridge Development Competition indetta dalla comunità RGCD</p>
<p>Quest&#8217;anno i giochi in concorso sono ben 15, una nutrita strenna di nuovi homebrew per il Commodore 64.</p>
<p>Andiamo a vedere nel dettaglio.</p>
<p><span id="more-6554"></span></p>
<p>La RGCD C64 16K Cartridge Development Competition 2013 è una competizione che ha luogo ormai dal 2011 e come potete vedere <a title="RGCD 64 16k Cartridge Development Competition 2013" href="http://www.rgcd.co.uk/2013/05/c64-16kb-cartridge-game-development.html" target="_blank">QUI</a>, parimenti ad altre competizioni similari, ha come oggetto la realizzazioni di giochi originali per il Commodore 64 mantenendosi nello spazio limite di 16k citati dal titolo, in formato cartuccia.</p>
<p>Già sento le urla arrivare dai banchi del fondo : &#8220;Chissà che <del>MRD</del> ciofeca di giochi tireranno fuori con cosí poca memoria&#8230;&#8221;.</p>
<p>E invece no belli miei&#8230; vi sbagliate di grosso&#8230;</p>
<div id="attachment_6557" style="width: 281px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/SizeMatters.jpg"><img class="size-full wp-image-6557" alt="le dimensioni contano? non sempre... l'importante è saperlo usare..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/SizeMatters.jpg" width="271" height="186" /></a><p class="wp-caption-text">le dimensioni contano? non sempre&#8230; l&#8217;importante è saperlo usare&#8230;</p></div>
<p>Intanto vorrei vedere uno di voi, cari i miei &#8220;Sapientini quasi scuola&#8221; fare un gioco su C64 &#8230; poi vorrei vedervi farlo in 16k &#8230; e poi FORSE potrete sollevare delle obiezioni.</p>
<p>Detto questo, per tutti quelli invece che evitano di saltare a conclusioni affrettate, ovvero tutti i lettori di RGM <span style="font-size: xx-small;">(schifosa opera di lecchinaggio)</span>, è davvero interessante notare come moltissimi dei programmi partecipanti sono di una qualità davvero sconvolgente e questo in termini assoluti non solo tenendo in conto l&#8217;esigua quantità di memoria utilizzabile.</p>
<p>Stiamo parlando di capolavori di ottimizzazione in cui spesso si riesce a fondere la sapienza tecnica, con l&#8217;attenzione alla giocabilità ottenendo delle piccole gemme meritevoli di attenzione da parte del pubblico.</p>
<p>Non per niente queste competizioni volte all&#8217;ottimizzazione senza andare a discapito della qualità sono sempre più frequenti nelle comunità di appassionati di tutte le macchine retro (ricordiamo competizioni simili per MSX e Vic20 tra le tante altre).</p>
<p>I titoli in lizza verranno valutati e i risultati della votazione dovrebbero arrivare per decretare il vincitore in tempo per l&#8217;arrivo del 2014.</p>
<p>Ecco i titoli a concorso:</p>
<p><strong>Bellringer III (Geir Straume &amp; Sean Connolly)</strong></p>
<p><strong> <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/bellringer3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6559" alt="bellringer3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/bellringer3-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></strong></p>
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<p><strong>Candle Burner 1.1 (Dirk Schmitt)</strong></p>
<p><strong> <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/candle.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6560" alt="candle" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/candle-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></strong></p>
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<p><strong>Cosmic Ark (Max Hall)</strong></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/cosmicark.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6561" alt="cosmicark" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/cosmicark-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
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<p><span style="font-size: xx-small;">(e qui scusate ma ci scappa la lacrimuccia perché trattasi del remake per C64 di</span> <a title="Cosmic Ark VCS" href="http://www.hardcoregaming101.net/atlantis/cosmicark_cover.jpg" target="_blank">QUESTO</a><span style="font-size: xx-small;">)</span></p>
<p><strong>Devil Ronin (Georg Rottensteiner)</strong></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/devil.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6562" alt="devil" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/devil-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
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<p><strong>Invert (Richard Bayliss)</strong></p>
<p><strong> <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/invert.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6563" alt="invert" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/invert-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></strong></p>
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<p><strong>Kobo64 (Kajtár Zsolt)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/kobo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6564" alt="kobo" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/kobo-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p><strong>Linus Vs Simon (Simon Quernhorst)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/linusvssimon.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6565" alt="linusvssimon" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/linusvssimon-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p><strong>Magic Duel (Jörn Ruchmann)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/magicduel.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6566" alt="magicduel" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/magicduel-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p><strong>Micro Hexagon (Paul Koller &amp; Mikkel Hastrup)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/microhex.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6567" alt="microhex" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/microhex-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p><strong>Monster Buster (p1x3l.net)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/monsterbuster.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6568" alt="monsterbuster" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/monsterbuster-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p><strong>Powerglove (Matthias Bock)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/powerglove.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6569" alt="powerglove" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/powerglove-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p><strong>Revenge Of The Tomato (Richard Bayliss)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/tomato.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6572" alt="tomato" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/tomato-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p><strong>Rocket Smash (John Christian Lønningdal &amp; Saul Cross)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/rocketsmash.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6570" alt="rocketsmash" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/rocketsmash-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p><strong>S-Blox (Payton Byrd)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/sblox.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6571" alt="sblox" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/sblox-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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<p style="text-align: left;"><strong></strong><strong>Vallation (Jason Kelk)</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/vallation.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6573" alt="vallation" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/vallation-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
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<p>Vi invitiamo caldamente a visitare la pagina ufficiale della manifestazione (ovvero: <a title="16K Cart Devel Competition" href="http://www.rgcd.co.uk/2013/12/rgcd-c64-cartridge-development.html" target="_blank">QUESTA</a>) dove potrete avere notizie più dettagliate in merito alla competizione e ai oltre che poterli scaricare liberamente per provarli sul vostro emulatore di fiducia.</p>
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</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>KITE!  x ATARI 2600</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2012/09/30/kite-x-atari-2600/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 07:36:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[miccolimarco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Atari 2600]]></category>
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		<description><![CDATA[Informazioni meteo per domani……. &#8221; molto nuvoloso con forti venti in mattinata, miglioramenti nel pomeriggio con sprazzi di sole, ma il vento rimane molto forte………&#8221; &#160; &#160; Evviva il tempo ideale per praticare il mio hobby preferito, pilotare aquiloni, quindi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Informazioni meteo per domani……. &#8221; molto nuvoloso con forti venti in mattinata, miglioramenti nel pomeriggio con sprazzi di sole, ma il vento rimane molto forte………&#8221;</p>
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<p><span id="more-487"></span><br />
Evviva il tempo ideale per praticare il mio hobby preferito, pilotare aquiloni, quindi domani mattina alle 5:00, mi alzo, esco dal mio caldo lettuccio e vado nel campo fuori casa, per far volare il mio coloratissimo aquilone. (certe passioni ti fanno fare cose strane!)</p>
<p>Alla mattina con grande entusiasmo raggiungo il campetto fuori casa, il sole non è ancora nato ed il vento soffia forte e s&#8217;intravvedono minacciose nuvole, che scaricano fulmini, ma nonostante il brutto tempo faccio volare il mio aquilone.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2903.jpg"><img class="size-medium wp-image-497 aligncenter" title="kite 5" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2903.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Eccolo che si alza velocissimo nel cielo, e posso manovrarlo con precisione tirando le funi collegate all&#8217;aquilone, che si sposta a destra tirando la fune di destra, a sinistra tirando la fune di sinistra, ma attenzione…. un fulmine stava quasi per colpire il mio aquilone, evito la saetta senza nessuna difficoltà e ricomincio a spostarmi  ancora a destra, sinistra, sinistra, destra.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2912.jpg"><img class="size-medium wp-image-506 aligncenter" title="kite 8" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2912.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La mattina trascorre velocemente ed il sole splende nel cielo, sullo sfondo del mio campetto adesso vedo la città, le nuvole si sono calmate, ma stanno arrivando dei fastidiosi uccelli, quindi ricomincio a muovere l&#8217;aquilone a destra, sinistra, sinistra, destra, per evitare delle collisioni con questi volatili.</p>
<p>Che bella giornata!  Voglio passare tutto il giorno a far volare il mio bellissimo aquilone.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2784.jpg"><img class="size-medium wp-image-491 aligncenter" title="kite 3" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2784.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Simon Quernhorst è l&#8217;autore di questa piccola perla per Atari 2600, &#8221; KITE! &#8221; , un gioco che riesce da subito ad affascinarti per la sua semplicità, infatti è sufficiente prendere il joystick ed il tempo passa lieto, quasi come se stessimo facendo volare un vero aquilone.</p>
<p>La mia esperienza di video-giocatore m&#8217;insegna che la semplicità, fa la differenza per riuscire a creare un gioco di successo, se poi aggiungiamo una buona idea, come far volare un&#8217; aquilone!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2786.jpg"><img class="size-medium wp-image-499 aligncenter" title="kite 6" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2786.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Questa caratteristica rende il gioco molto interessante, infatti per segnare il trascorrere del tempo non appare nessun numero, ma viene scandito come in natura, dal sole.</p>
<p>Il sole nasce con l&#8217;alba, lentamente si sposta nel cielo, per poi tramontare. Il tempo del gioco in KITE, viene rappresentato proprio in questo modo. ( un&#8217;idea geniale)</p>
<p>Per quanto riguarda i comandi di gioco, il nostro aquilone si manovra con uno o due joystick, la seconda possibilità rispecchia la realtà, con le sue due funi per gli spostamenti. Fortunatamente il nostro autore, ha pensato bene di dare l&#8217;alternativa di giocare anche con un singolo joystick e anche qui, si nota l&#8217;insistenza alla semplicità, a tal punto che, anche per selezionare uno o due joystick basta muovere lo stesso, facendo apparire o scomparire il disegno di uno o due joystick (un&#8217;altra piccola idea geniale)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2794.jpg"><img class="size-medium wp-image-490 aligncenter" title="kite 2" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2794.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>L&#8217;obbiettivo del gioco è quello di raccogliere il numero più alto di puntini, che in maniera casuale appaiono nello schermo, il punteggio è posizionato sul fondo a destra dello schermo, ma quasi si fatica a vederlo, come se si volesse nasconderlo.</p>
<p>Osservando il gioco il tempo trascorre piacevolmente, e con grande divertimento si prende confidenza con la manovrabilità dell&#8217;aquilone, senza preoccuparti minimamente del punteggio, lentamente impari a schivare fulmini e uccelli e gradualmente il livello di difficoltà aumenta, gli uccelli cominciano a spostarsi oltre che a destra e a sinistra anche dall&#8217;alto al basso, i puntini cominciano a muoversi con movimenti simili a quelli dei fastidiosi volatili in questione.</p>
<p>Solo dopo parecchie partite ti preoccupi del punteggio, ogni puntino vale 3 punti, ma se vieni colpito da una saetta o uccello il colore dell&#8217;aquilone cambia di tonalità, ed il punteggio per ogni puntino scende al valore di 2 punti, se poi si viene colpito nuovamente l&#8217;aquilone cambierà ancora, con una tonalità più scura e ogni puntino raccolto farà guadagnare un solo punto e questa sarà l&#8217;ultima possibilità per far volare  l&#8217;aquilone, dopo di che se verrò colpito ancora, l&#8217;aquilone cadrà rovinosamente sul terreno.</p>
<p>Nel gioco si può notare l&#8217;assenza di qualsiasi tipo di selezione, come livelli, vite o altro, il tutto viene eseguito nel progredire del gioco, senza rendersene conto.</p>
<p>Graficamente il tutto è molto appagante, tutti gli oggetti e soggetti vengono disegnati molto bene, con movimenti precisi e fluidi, rimane come sempre l&#8217;audio un pò sotto tono, ma rispecchia molto fedelmente la realtà, immaginatevi di far volare un aquilone e per puro caso, proprio con un temporale in atto, l&#8217;unico rumore udibile sarebbe  il tuono.</p>
<p>Arriviamo alla parte dolente di KITE, questo gioco è una serie limitatissima, il motivo è semplice, stiamo parlando di una produzione homebrew, di un grande programmatore e  appassionato, SIMON QUERNHORST, che per una sua scelta decide di pubblicare il gioco nel 2009 in una quantità molto limitata, solo 35 cassette.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2907.jpg"><img class="size-medium wp-image-500 aligncenter" title="kite 7" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2907.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>In conclusione KITE è un bellissimo gioco, che crea dipendenza, quando si conclude una partita devi assolutamente rigiocare subito, per riuscire a concludere la giornata, sperando di raggiungere il massimo punteggio.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>THRUST PLUS &#8211; D.C. EDITION x ATARI 2600</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2012/09/29/thrust-plus-d-c-edition-x-atari-2600/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Sep 2012 17:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[miccolimarco]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Solo, con la mia piccola astronave, introducendomi nelle viscere di pianeti a me sconosciuti. Solo io posso recuperare questi potentissimi KLYSTRON PODS. La mia grande capacità di manovrare astronavi nelle tortuose caverne è indiscutibile e il mio piccolo cannone inserito [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Solo, con la mia piccola astronave, introducendomi nelle viscere di pianeti a me sconosciuti.<br />
Solo io posso recuperare questi potentissimi KLYSTRON PODS. La mia grande capacità di manovrare astronavi nelle tortuose caverne è indiscutibile e il mio piccolo cannone inserito sulla navetta è l&#8217;unica arma che possiedo, ma più che sufficiente per minare la forza dell&#8217;impero Intergalattico</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2875.jpg"><span id="more-460"></span></a></p>
<p>Questa è la trama di THRUST, un gioco veramente spigoloso e difficile: parliamo di un&#8217;astronave stile Asteroids, ma con dimensioni più generose, con la quale bisogna condividere l&#8217;effetto della forza gravitazionale, verso il pianeta alieno che visitiamo. Per imparare a manovrare la nostra astronave bisogna fare molta pratica, ma dopo innumerevoli collisioni contro il terreno si riesce finalmente a stabilizzarla, con molta pazienza, piano&#8230; piano… perché il joystick è molto sensibile e una spinta più forte del dovuto manderebbe di nuovo in collisione l&#8217;astronave.</p>
<p>Appena comincio ad avere confidenza con i comandi e riesco a stabilizzare la mia astronave, ecco una torretta nemica, che cerca d&#8217;annientarmi, senza nessuna pietà, mandando in fumo tutti i miei precedenti sacrifici, nel stabilizzare l&#8217;astronave. Ma posso difendermi da queste torrette nemiche tramite uno scudo, che si attiva spingendo la leva del joystick verso il basso, oppure posso distruggere le torrette sparandogli, ma per colpirle devo tenere l&#8217;astronave indirizzata verso il nemico e fare fuoco, e ciò sempre affrontando i problemi di stabilità.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2878.jpg"><img class="size-medium wp-image-472 aligncenter" title="trust 1" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2878.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Non è tutto, purtroppo. Nella parte alta dello schermo è visualizzata la quantità del combustibile disponibile, e questo diminuisce in relazione alle continue spinte d&#8217;energia che diamo per stabilizzare l&#8217;astronave, quindi, dopo poco, mi ritrovo a cercare un contenitore d&#8217;energia per continuare la mia avventura. Per acquisire l&#8217;energia devo posizionare il retro dell&#8217;astronave sopra il contenitore, continuando a tenerla in equilibrio, e spingere verso il basso il joystick, facendo così uscire un raggio gravitazionale che recupera il combustibile.</p>
<p>Tutto questo è solo l&#8217;inizio delle mie difficoltà, perché il mio vero fine è di recuperare i preziosi KLYSTRON PODS: questi si trovano all&#8217;interno di tunnel, protetti dalle famose torrette nemiche e da barriere che si aprono solo sparando a  pulsanti posizionati nelle vicinanze. Superati questi ostacoli e raggiunto il mio obbiettivo, aggancio con la stessa procedura del recupero carburante il KLYSTRON POD e mi ritrovo a trainare questa pesantissima palla collegata a me, da una fune. Ecco, che la mia stabilità viene modificata nuovamente, e la sensazione è quella di correre con una palla di ferro legata ai piedi, bisogna muoversi piano……piano……perché il joystick è molto sensibile e una spinta più forte del dovuto, manda ancora una volta in collisione la mia astronave.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2879.jpg"><img class="size-medium wp-image-473 aligncenter" title="trust 2" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2879.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Adesso devo tornare indietro, e mi dirigo verso l&#8217;uscita del tunnel, ma lì accanto vedo un piccolo reattore nucleare: a cosa servirà? Tenendo stabilizzata l&#8217;astronave con grande difficoltà, sparo ripetutamente al piccolo reattore nucleare, il fumo che ne fuoriesce si ferma e le torrette smettono di spararmi, facendomi capire da chi traevano energia. Continuo a colpire il piccolo reattore che dopo innumerevoli colpi e continue spinte d&#8217;energia per mantenere la mia precaria stabilità, comincia a lampeggiare, facendo partire un conto alla rovescia&#8230; cosa significa? Preso dal panico fuggo nello spazio, sempre legato tramite la fune al KLYSTRON POD, che mi fa carambolare, per la forza di gravità di entrambe.</p>
<p>E&#8217; stata la mossa giusta: il pianeta dopo 10 secondi esplode, e io per aver recuperato il KLYSTRON POD vengo gratificato con un cospicuo bonus… wooow sono sempre il migliore!!!!!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2880.jpg"><img class="size-medium wp-image-474 aligncenter" title="trust 3" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2880.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Questo è tutto quello che vi aspetta con THRUST, un gioco che ami o odi, perché è talmente difficile che può diventare frustrante, ma più giochi, più capisci quanta cura nella programmazione THOMAS JENTZSCH vi ha dedicato, nel trasportare un vecchio gioco nato per home computer BBC Micro e COMMODORE 64, sul piccolo di casa ATARI.</p>
<p>Esistono tre versioni, pubblicate in periodi diversi, e dovuti all&#8217;evoluzione del gioco: la prima è semplicemente intitolata THRUST , pubblicata nel 2000, la seconda invece nominata THRUST PLUS &#8211; D.C. EDITION, e pubblicata nel 2002 (quella che io possiedo). La seconda si differenzia dalla prima per la possibilità di poter collegare dei comandi aggiunti come la pedaliera abbinata al driving controll o joystick, ma vi garantisco che così potrebbe venirvi un crampo al piede, per le continue spinte necessarie alla stabilizzazione dell&#8217;astronave. Infine, la terza ed ultima versione, THRUST PLUS &#8211; PLATINUM EDITION, pubblicata nel 2004, che implementa la musica di RON HUBBARD scritta per COMMODORE 64 e trasportata per l&#8217; ATARI 2600 da PAUL SLOCUM.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2897.jpg"><img class="size-medium wp-image-481 aligncenter" title="thrust 6" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2897.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La grafica è in stile vettoriale con una buona definizione degli sprites, il tutto si muove con fluidità in assenza di farfallio, carina la piccola centrale nucleare da cui esce il fumo. Per quanto riguarda la longevità del gioco, vi garantisco che pochi possono avvicinarsi a tanto, perché non è sufficiente memorizzare tutti i pianeti, bisogna anche imparare a stabilizzare la navicella e in aggiunta, nell&#8217;avanzare dei livelli, viene ribaltato tutto il senso gravitazionale, diventando sempre più difficile portare fuori il KLYSTRON POD senza avere una collisione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2874.jpg"><img class="size-medium wp-image-476 aligncenter" title="thrust 5" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2874.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Esistono 8 pianeti da esplorare, con 3 livelli di difficoltà: il più semplice è il livello Rookie, nel  quale non sono presenti gli ultimi 2 pianeti; poi i livelli Normal ed Expert, ma posso garantire che gli ultimi 2 pianeti sono di una difficoltà millimetrica.</p>
<p>I comandi sulla consolle sono i seguenti:</p>
<p>Il pulsante della difficoltà sinistro,  ha<strong> l</strong>a funzione di pausa, cosa rara per ATARI 2600, ma importante per questo gioco, perché a volte, la tensione è talmente alta, che diventa necessario fermarsi un attimo. Il pulsante della difficoltà destro, ha la funzione di compatibilità del formato TV PAL o NTSC. Il pulsante Select seleziona il livello di difficoltà e  in ultimo il pulsante di reset, per riprendere il gioco.</p>
<p>Il nostro Atari 2600 continua a stupirci e, perdonatemi la battuta, con effetti &#8220;speciali&#8221;: ogni anno viene realizzato software sempre migliore, e con TRUSTH PLUS &#8211; D.C. EDITION si è toccata l&#8217;eccellenza. L&#8217;aspetto grafico è molto buono, rappresentato in simil-vettoriale, con sprites enormi per lo standard della console, la giocabilità e longevità segna un nuovo limite, forse difficilmente superabile. Rimane solo l&#8217;aspetto audio, un po&#8217; sotto tono, ma per sopperire a questa carenza c&#8217;è l&#8217;edizione PLATINUM, che implementa la musica della già citata versione commodore 64.</p>
<p>Al momento mi sento di dire che con TRUSTH PLUS PLATINUM EDITION, l&#8217;Atari 2600 è stato spremuto fino all&#8217;ultimo bit, ma immancabilmente queste parole verranno smentite da un nuovo programmatore, che porterà ancora più lontano i limiti del piccolo VCS.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2889.jpg"><img class="size-medium wp-image-475 aligncenter" title="thrust 4" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/09/sam_2889.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>THRUST è il gioco per ATARI 2600 che un collezionista deve assolutamente giocare e possedere!!!!</p>
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