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	<title>the Retrogames Machine &#187; Ocean</title>
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		<title>Lost Patrol &#8211; Sopravvivere in Vietnam secondo Ocean</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2014 05:43:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giunge il 1990, una nuova decade si sta affacciando per il mondo del gaming per home computer. La Ocean noto publisher conosciuto negli anni 80 per le numerose trasposizioni cinematografiche, insieme agli sviluppatori di Shadow Development, propone sul mercato un titolo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Giunge il 1990, una nuova decade si sta affacciando per il mondo del gaming per home computer. La <strong>Ocean</strong> noto publisher conosciuto negli anni 80 per le numerose trasposizioni cinematografiche, insieme agli sviluppatori di <strong>Shadow Development,</strong> propone sul mercato un titolo davvero molto interessante che sa mettere in evidenza un&#8217;innovazione ludica complessa e accattivante, e allo stesso tempo una realizzazione tecnica di altissimo livello.<br />
In un Vietnam infuocato sopravvivere è tutto. Ecco a voi il mostro sacro <strong>Lost Patrol</strong></p>
<p><span id="more-8248"></span></p>
<p>In quel periodo, in cui i computer a <strong>16 bit</strong> iniziavano la loro marcia trionfale nel mercato ludico, gli sviluppatori iniziarono a sbizzarrirsi in creazioni più laboriose e sperimentali, capaci di offrire al pubblico prodotti capaci di regalare al giocatore un&#8217;esperienza di gioco più profonda ed intrigante. E&#8217; questo il caso del glorioso <strong>Lost Patrol.  </strong>Molti giochi in precedenza affrontarono l tema della guerra in Vietnam, ma nessuno forse riuscì a regalare le emozioni del titolo <strong>Ocean, </strong>sviluppato per <strong>Amiga</strong> e<strong> Atari ST</strong>.</p>
<div id="attachment_8250" style="width: 280px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/lostpatrol8.jpg"><img class=" wp-image-8250" alt="lostpatrol8" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/lostpatrol8-300x187.jpg" width="270" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">I piccoli FMV in bianco e nero caratterizzano a meraviglia le nostra azioni.</p></div>
<p>Il gioco è (ovviamente) ambientato durante la guerra del Vietnam, precisamente  il 7 giugno del 1965, data in cui un elicottero americano di ritorno da una pausa di R &amp; R a Saigon si blocca in remoti altopiani centrali del paese del sudest asiatico<br />
Sette soldati americani, i sopravvissuti del disastro, si trovano cosí sperduti nel cuore pericolo e dovranno affrontare mille insidie percorrendo 58 miglia di duro cammino attraverso il territorio infestato da trappole esplosive e soldati nemici.<br />
La squadra ha poco cibo e munizioni e la loro marcia per raggiungere la salvezza presso la base USA più vicina diventa un compito al limite dell&#8217;impossibile. Nei panni del sergente Charlie Weaver, abbiamo il compito di guidare i sopravvissuti verso il successo, usufruendo delle peculiarità di tutto il team.</p>
<div id="attachment_8251" style="width: 280px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/lostpatrol6.jpg"><img class=" wp-image-8251" alt="lostpatrol6" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/lostpatrol6-300x207.jpg" width="270" height="186" /></a><p class="wp-caption-text">La modalità SNIPER è davvero utile prima di attaccare un avamposto nemico.</p></div>
<p>Il gioco si presenta come un <strong>Action/RPG</strong> dal notevole impatto visivo. Il gameplay è gestito completamente dal mouse con cui selezioneremo i personaggi e li faremo muovere sulla vastissima mappa territoriale o ne gestiremo lo status. Con la tastiera invece possiamo effettuare alcuni comandi, come intrattenere delle conversazioni o impartire ordini ai nostri commilitoni. Al lato della cartina troviamo una bussola che ci aiuterà durante gli spostamenti indicandoci le zone a rischio da evitare. Ovviamente la maggior parte di esse non sono messe in evidenza ma vanno scoperte a nostro rischio e pericolo usando tutta la nostra strategia militare.</p>
<p>Oltre alla gestione delle risorse, principalmente cure e armi nonché delle munizioni, il gioco presenta anche molte fasi d&#8217;azione in cui ci troveremo ad affrontare dei corpo a corpo e fasi da cecchino, nelle quali la nostra abilità ci aiuterà ad annientare i temibili viet cong nascosti nella vegetazione.</p>
<div id="attachment_8252" style="width: 280px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/hqdefault.jpg"><img class=" wp-image-8252" alt="hqdefault" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/hqdefault-300x225.jpg" width="270" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Suggestive e ben caratterizzate le schermate di gioco.</p></div>
<p>Il comparto visivo è senza dubbio di prim ordine e personaggi ed ambientazioni ben caratterizzati. Oltre alla mappa e ai volti della squadra, durante le nostre azioni e spostamenti noteremo scene statiche grafiche o animate di un altissimo livello, molto suggestive ed accattivanti dal lato artistico. Inoltre sono inclusi piccoli intramezzi , di pochi secondi, in di animazioni digitalizzate in <strong>FMV ( Full motion video ) </strong>bianco e nero per dare il senso del &#8220;documento storico&#8221; d&#8217;epoca. Davvero &#8220;avanti&#8221; per il periodo.<br />
Oltre ad esser una gioia per gli occhi, il gioco è anche una delizia per l&#8217;udito grazie alla struggente colonna sonora di <strong>Chris Glaister</strong> , che da sempre viene considerata una delle migliori mai realizzate per un videogame.</p>
<p>A distanza di così tanti anni, posso dire apertamente che giochi come <strong>Lost Patrol</strong> sono un esempio da manuale per l&#8217;integrazione tra innovazione nel design e implementazione di un gameplay equilibrato ed avvincente. La possibilità di fondere più generi in modo armonico e renderli fruibili a tutti. Un gioco profondo, tattico e coinvolgente come pochi, capace di rapirti fino alla sua fine anche grazie alla generazione &#8220;random&#8221; del percorso da seguire attraverso distese foreste fluviali del Vietnam.<br />
Sicuramente non fu un gioco &#8220;capito&#8221; da tutti quando uscì. Bisogna ammettere che per quanto adatto anche ad un pubblico giovane di sicuro virava verso una componente di difficoltà spesso non indifferente visto le varie riflessioni &#8220;tattiche&#8221; da effettuare per portare a termine una tappa del nostro ostico viaggio. Fatto sta che il titolo al periodo fu accolto con entusiasmo dalla critica e da coloro che seppero capirlo.<br />
Come molti titoli dell&#8217;epoca anche questoper girare necessitava almeno di 1 mega di memoria.</p>
<p>Se siete amanti del genere e siete collezionisti Amiga o Atari ST, vi consiglio vivamente di ricercarlo e farlo vostro vostro. Un titolo notevole  che saprà appassionarvi come pochi altri.</p>
<div id="attachment_8253" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/ninja-lost-patol.jpg"><img class="size-medium wp-image-8253" alt="ninja lost patol" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/ninja-lost-patol-300x247.jpg" width="300" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">Eccomi con la mia copia originale della perla OCEAN.</p></div>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Mutants (Ocean/Denton Designs &#8211; 1987 &#8211; Commodore 64)</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Aug 2013 07:07:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi 200 anni l&#8217;umanità ha compiuto progressi incredibili nella scienza e nella tecnologia. Purtroppo queste conquiste non sono servite per migliorare la vita della popolazione terrestre bensì per soggiogarla a beneficio di una ristretta oligarchia che ora domina il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><span style="line-height: 1.5;">Negli ultimi 200 anni l&#8217;umanità ha compiuto progressi incredibili nella scienza e nella tecnologia. Purtroppo queste conquiste non sono servite per migliorare la vita della popolazione terrestre bensì per soggiogarla a beneficio di una ristretta oligarchia che ora domina il mondo.</span></p>
<p>Le nuove tecniche di bioingegneria hanno permesso la creazione di organismi artificiali monocellulari dal comportamento simile a virus, altamente infettivi ed aggressivi e dotati della capacità di modifcare la propria struttura ad ogni successiva riproduzione. Per questa loro caratteristica vengono definiti &#8220;Mutanti&#8221;.</p>
<p>I mutanti sono l&#8217;arma biologica definitiva.<br />
Mantenuti sotto controllo in un&#8217;area di contenimento stazionante in orbita  intorno al pianeta, e pronti ad essere liberati in ogni momento per reprimere sollevamenti e ribellioni, rappresentano la chiave per mezzo della quale l&#8217;oligarchia tiene in ostaggio l&#8217;umanità, minacciando di scatenare un&#8217;apocalisse biologica.</p>
<p>Un gruppo di ribelli rappresenta l&#8217;ultima speranza di riscatto dalla schiavitù e dall&#8217;annientamento definitivo.</p>
<p>Ed è a questo punto che entriamo in scena noi.</p>
<p><span id="more-4909"></span></p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/NGOChA0SJVU" height="315" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>A bordo dell&#8217;incursore spaziale monoposto Rainbow Warrior (non sappiamo quanto volontariamente omonimo della imbarcazione utilizzata dagli attivisti di Greenpeace) il nostro compito sarà infiltrarci nella stazione orbitante di contenimento ed annientare definitivamente la minaccia mutante così da annullare il giogo che l&#8217;oligarchia ha posto sull&#8217;umanità.</p>
<p>Il Rainbow Warrior da solo però non ha nessuna speranza di poter eliminare i mutanti con le sue sole forze. Gli armamenti a sua disposizione sono scarsi e assolutamente insufficienti per poter contrastare l&#8217;aggressività e l&#8217;elevatissima capacità riproduttiva delle creature sintetiche.</p>
<p>Lo scontro frontale equivale a morte certa.</p>
<div id="attachment_4562" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/mutants1.png"><img class="size-medium wp-image-4562" alt="Il molo spaziale da dove inizierà la nostra missione." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/mutants1.png?w=300" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Il molo spaziale da dove inizierà la nostra missione.</p></div>
<p>L&#8217;unica possibilità di vittoria, paradossalmente, ci viene offerta dalla stessa oligarchia che, avendo la necessità di prevenire che una &#8220;fuga&#8221; degli organismi da loro stessi creati possa risultare incontrollabile, ha realizzato un dispositivo di autodistruzione, situato nella zona di controllo della struttura di contenimento,  in grado di vaporizzare totalmente la minaccia mutante.<br />
Per evitare attivazioni illecite il dispositivo è stato scomposto in varie parti disseminate nella stessa struttura di contenimento.</p>
<p>Il nostro obiettivo sarà quindi quello di recuperare i componenti del dispositivo di autodistruzione ed assemblarli nella area di controllo. Quando riusciremo a ricostruire il dispositivo il nostro compito sarà completo.</p>
<p>La struttura di contenimento è suddivisa in 16 aree impenterabili se non tramite teletrasporto e separate l&#8217;una dall&#8217;altra tramite barriere d&#8217;energia per evitare la fuga dei mutanti.</p>
<p>La prima area è quella di controllo dove è presente dovremo trasportare e assemblare i vari componenti del dispositivo di autodistruzione che man mano raccoglieremo, mentre le altre 15 aree contengono i mutanti ed in ognuna di esse si trova un elemento del dispositivo oggetto della nostra spedizione.</p>
<div id="attachment_4563" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/mutants2.png"><img class=" wp-image-4563" alt="Mutants2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/mutants2.png?w=300" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">La mappa spaziale attraverso la quale potremo scegliere la nostra destinazione.</p></div>
<p>Le 15 aree dove si trovano i mutanti sono vuote, perdute nello spazio, prive di ostacoli fatta eccezione per le barriere energetiche di contenimento letali al minimo contatto per il Rainbow Warrior.</p>
<p>L&#8217;area di controllo è invece una sorta di labirinto (non molto esteso e intricato a dire il vero) che dovremo percorrere per raggiungere la piattaforma dove assemblare il dispositivo di autodistruzione. Le pareti che costituiscono il labirinto, al contatto, tolgono energia al Rainbow Warrior.</p>
<p>Come detto gli organismi sintetici creati dall&#8217;oligarchia sono definiti mutanti per la loro elevatissima predisposizione alla trasformazione spontanea della propria struttura molecolare. Questo ha dato origine a ben 15 &#8220;razze&#8221; distinte di mutanti ognuna delle quali è stata confinata in una delle 15 aree della struttura di contenimento.</p>
<p>Questa &#8220;biodiversità&#8221; è, insieme all&#8217;aggressività e alla velocità di riproduzione dei mutanti, il principale problema che dovremo affrontare in quanto ognuna delle razze è più vulnerabile ad alcune armi piuttosto che altre ed ha un suo particolare &#8220;pattern&#8221; comportamentale che dovremo conoscere ed imparare a sfruttare per poter sperare di sopravvivere.</p>
<p>Come detto in ognuna delle 16 aree della struttura di contenimento si entra attraverso un dispositivo di teletrasporto. All&#8217;inizio della nostra missione il Rainbow Warrior è &#8220;attraccato&#8221; alla stazione di teletrasporto del molo spaziale in attesa della partenza.</p>
<p>In questa fase del gioco alla sinistra dello schermo vediamo una serie di icone, idealmente divise in tre gruppi, che ci permettono di selezionare vare opzioni.</p>
<p>Le prime due consentono di scegliere tra effetti sonori e una STUPENDA ed evocativa colonna sonora composta da Fred Gray (che potete ascoltare live insieme ai 6581 <a title="Live Mutants" href="https://www.youtube.com/watch?v=9D5JeGplnB8" target="_blank">QUI</a>).</p>
<p>Il secondo gruppo di tre icone permette di scegliere quale tra le tre armi disponibili caricheremo sul Rainbow Warrior. Possiamo caricare solo un tipo di arma per ogni viaggio.</p>
<p>Le armi disponibili sono:</p>
<ul>
<li>Siluri fotonici: dotati di una elevata potenza distruttiva, quando esplodono colpiscono una vasta area distruggento tutto ciò che vi è compreso</li>
<li>Barriere di contenimento: sono un arma di difesa che permette di circondare i mutanti con una struttura a loro impenetrabile impedendone l&#8217;espansione.</li>
<li>Fascio di particelle: rilascia un&#8217;emissione particellare ad alta frequenza non dotata di grande capacità distruttiva ma rapidissima nel fare fuoco. È l&#8217;arma definita di &#8220;default&#8221; nell&#8217;equipaggiamento del Rainbow Warrior e che viene selezionata nel momento in qui terminano le munizioni delle altre armi eventualmente selezionate.</li>
</ul>
<p>Un&#8217;accurata scelta delle armi è fondamentale per la riuscita della nostra missione.<br />
I pattern comportamentali dei mutanti sono completamente diversi per ognuna delle  15 aree di contenimento. Alcuni di loro rimarranno apparentemente immobili, altri ci si lanceranno contro con ferocia, altri si espanderanno in forma simil-gassosa, altri ancora procedono in maniera del tutto casuale e cosí via.<br />
Scegliere un&#8217;arma piuttosto che un&#8217;altra farà la differenza. Addirittura ci sono aree che possono essere completate SOLO con una certa arma.</p>
<div id="attachment_4564" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/mutants3.png"><img class=" wp-image-4564" alt="Mutants3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/mutants3.png?w=300" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Una delle zone di contenimento infestate dai mutanti, luogo in cui infurierà la tremenda battaglia contro i replicanti sintetici.</p></div>
<p>Una volta &#8220;salpati&#8221; e scelta l&#8217;area in cui vogliamo trasportarci il Rainbow Warrior apparirà su di una piattaforma di teletrasporto che potremo riutilizzare per compiere il viaggio a ritroso verso la nostra base (posizionandoci sopra di essa e tenendo premuto il tasto di fuoco).</p>
<p>Importante è notare che fin qunado saremo sopra la piattaforma di teletrasporto NESSUN MUTANTE potrà danneggiarci.</p>
<p>Una volta giunti nell&#8217;area di contenimento dobbiamo metterci alla ricerca del componente del dispositivo di autodistruzione evitando di entrare in contatto con i mutanti il cui tocco prosciugherá progressivamente le riserve energetiche del nostro vettore, tornare alla piattaforma e teletrasportarci di nuovo al molo spaziale in modo da poter passare ad un&#8217;altra area.</p>
<p>Per tenere sotto controllo la situazione dei componenti ritrovati, una volta giunti in un&#8217;area, insieme ad altri strumenti, verrà visualizzata una griglia che si compone di 16 caselle rappresentanti le varie aree che costituiscono la struttura di contenimento; tali caselle possono assumere tre distinti stati per simboleggiare, rispetto al relativo componente, nell&#8217;ordine:</p>
<ul>
<li>Componente non raccolto</li>
<li>Componente trasportato</li>
<li>Compoente collegato al dispositivo di autodistruzione</li>
</ul>
<p>Possiamo trasportare contemporaneamente più componenti del dispositivo di autodistruzione. Non è necessario pertanto dover viaggiare all&#8217;area di controllo per depositare un singolo pezzo. Addirittura potremmo raccogliere tutti i 15 componenti e dirigerci una sola e decisiva volta all&#8217;area di controllo dove depositermo in un sol colpo tutti i componenti raccolti.</p>
<div id="attachment_4561" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/mutants4.png"><img class="wp-image-4561 " alt="Mutants4" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/mutants4.png?w=300" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Il labirinto della zona di controllo nella quale dovremo assemblare i componenti de dispositivo di autodistruzione della stazione orbitale.</p></div>
<p>È però vero che la lotta contro i mutanti è estremamente difficile data la loro aggressitività e tenendo in considerazione che ogni volta che collegheremo un QUALUNQUE numero di componenti al dispositivo di autodistruzione recupereremo TUTTE le vite eventualmente perse, siamo sicuri che i viaggi verso l&#8217;area di controllo saranno piuttosto frequenti.</p>
<p>Mutants è un gioco che non fece molto clamore quando venne rilasciato ed è un vero peccato.</p>
<p>Il concept è davvero geniale e il livello di sfida è elevatissimo.</p>
<p>La curva di apprendimento necessaria per &#8220;dominare i mutanti&#8221; nelle loro varie manifestazioni è tanto ampia da sembrare non aver mai fine ma è comunque estremamente graduale e gratificante nell&#8217;evoluzione.<br />
Ostico ma mai frustrante il gioco invoglia ogni volta a fare un&#8217;altra partita perché penserete &#8220;ah&#8230; adesso ho capito come si fa!&#8221;&#8230; non ci contate troppo!!<br />
I mutanti sono subdoli ma &#8220;onesti&#8221;. Non li sconfiggerete cosí facilmente ma è pur vero che il giocatore attento potrà fare tesoro di ogni nuova partita per guadagnare quell&#8217;esperienza necessaria per poter soggiogare alla fine tutte le 15 specie di replicanti molecolari.</p>
<p>Ma Mutants non è solo un gioco  di attenta pianicifazione strategica, è anche un arcade esigentissimo che metterà a dura prova la vostra abilità e precisione con il joystick soprattutto a causa (o in virtù) del controllo leggermente &#8220;inerziale&#8221; del Rainbow Warrior che non permette la minima distrazione o inesattezza.</p>
<p>E poco importa se alla fine il gioco non ha una conclusione vera e propria ma, conclusa la nostra missione, ci porta a un fantomatico LEVEL TWO (mai visto da chi scrive se non in video). L&#8217;innalzato livello di difficoltà compenserà la delusione di non ricevere la giusta ricompensa per i nostri sforzi con una sfida ancora più impegnativa. Peccato, questo si, che se verremo annientati nel Level Two dovremo ricomnciare TUTTO DALL&#8217;INIZIO. Un sistema di passwords non ci sarebbe stato male.</p>
<p>Nonostante la rappresentazione molto semplice dei mutanti (molti sembrano, se non lo sono realmente, realizzati con i caratteri PETSCII) l&#8217;aspetto visivo globale del gioco è molto buono.<br />
Il molo spaziale è ben realizzato e tutta l&#8217;azione si svolge fluida e frenetica nelle otto direzioni di scorrimento senza lasciare un attimo di respiro.</p>
<p>Del comparto sonoro abbiamo già parlato ma ribadiamo che siamo forse dinnanzi alla miglior produzione di sempre di Fred Gray nonché di uno dei tune più evocativi mai prodotti per Commodore 64.</p>
<p>Denton Designs sapeva dare il meglio quando realizzava giochi dai concept innovativi e Mutants non fa davvero eccezione.</p>
<p>Se siete dotati di nervi saldi, colpo d&#8217;occhio e vi piacciono le sfide &#8220;mortali&#8221; provate Mutants e dategli, a distanza di tanti anni, la gloria che avrebbe già al tempo meritato. Non ve ne pentirete.</p>
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