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	<title>the Retrogames Machine &#187; retrogames</title>
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		<title>RGM a Toyssimi &#8211; Roma Novembre 2014</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 08:11:36 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Ed eccomi qui, pronto a parlarvi di un evento che si è appena svolto e che riesce ad aprirmi il cuore facendomi tornare indietro nel tempo come nessun altro. Sto parlando della grande <strong>TOYSSIMI</strong>. Veniamo ai dettagli: toyssimi è la più grande fiera, mostra mercato inerente al mondo vintage toys and games della capitale. La manifestazione si svolge per l&#8217;appunto a Roma due volte l&#8217;anno, all&#8217;hotel quattro stelle <strong>Ergife</strong> sulla via Aurelia. Proprio perchè si parla di <strong>Retro</strong> come non mai, mi ci sono fiondato per poter scrivere due righe su questa magica esperienza che sicuramente farà gola ad ogni appassionato che si rispetti. Quindi se volete fare un viaggio indietro nel tempo, vi consiglio di proseguire questa lettura che troverete molto interessante.</p>
<p><span id="more-9250"></span></p>
<p>Arrivato davanti all enorme <strong>Hotel Ergife</strong> nel cuore della capitale, e dopo aver pagato l&#8217;ingresso con un prezzo popolare di 3 euro, mi ritrovo subito immerso in un incanto. L&#8217;effetto time warp non è mai stato così forte. Durante la strada mi son detto: speriamo di trovare o di rivedere qualcosa di interessante, ma devo dire che sono rimasto esterrefatto al primo sguardo. Tutto era al di sopra delle mie aspettative. Situata tra i corridoi e la grande sala Pantheon dell&#8217;albergo, la mole di materiale era da rimanere a bocca aperta per giorni, per non dire mesi. Immaginatevi di tornare tutto a un tratto ragazzini, e rivivere le magie del passato attraverso giocattoli e videogiochi che hanno caratterizzato l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza di molti. Ovviamente la fiera è prevalentemente dedicata ai nostalgici che sono cresciuti tra gli anni 80 e 90, con uno sguardo anche al periodo 60 e 70. Chi come me è più verso i 40, ed è appassionato dei vari brand del passato, sa benissimo di che emozioni corporee e sensoriali sto parlando.</p>
<div id="attachment_9256" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img class="size-medium wp-image-9256" alt="1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/1-300x168.jpg" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">La mole di titoli per console era davvero elevatissima.</p></div>
<p>Camminando per i corridoi principali, alcuni banchi esponevano materiale decisamente interessante. Parlando di retrogames e retromachines, subito vedo esposti due baluardi <strong>Commodore</strong> boxati in buonissime condizioni. <strong>Vic 20</strong> e <strong>C64</strong> biscottone a 40 euro completi di tutto! Come partenza devo dire niente male. Il bello è che c&#8217;erano talmente tante cose che spesso bisognava vedere più di una volta per accorgersi di tutto. Cassette per C64 a vagonate. Titoli come <strong>Target Renegade</strong>, <strong>Tusker</strong> o <strong>Creatures</strong> vendute a non più di 5 euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_9257" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-9257" alt="3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/3-300x273.jpg" width="300" height="273" /><p class="wp-caption-text">Il primo handled della Konami dedicato alle tartarughe Ninja in tutto il suo splendore.</p></div>
<p>Scrutando era facile trovare <strong>Sega Megadrive</strong> boxati e <strong>Atari 2600</strong> black con giochi a seguito. <strong>Pole Posistion</strong>, <strong>Asteroids</strong>, <strong>Moon Patrol</strong> e <strong>Defender</strong> venduti a 10 euro l&#8217;uno come fondo di magazzino, una vera chicca per appassionati Atari. <strong>VideoPack</strong> e <strong>Colecovision</strong> erano presenti con alcuni giochi, ma con prezzi leggermente più elevati. Anche prodotti <strong>Nintendo</strong> facevano sentire la loro massiccia presenza. Numerosi <strong>Action set &#8220;Nes&#8221;</strong> erano in bella vista sui banchi e con loro tantissimi giochi. L&#8217;elenco davvero elevato creava mancamenti a non finire. In pratica un vero paradiso che necessitava di molta carta moneta per essere assecondato a dovere. Una cosa sorprendete è stata l&#8217;enorme vastità di scelta di <strong>Handled games</strong>. Chi da ragazzino non ha mai avuto almeno un videogioco elettronico in tasca per poi isolarsi dal mondo esterno a suon di bip-bip?</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_9262" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img class="size-medium wp-image-9262" alt="5" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/5-300x197.jpg" width="300" height="197" /><p class="wp-caption-text">Parlando di vecchi Toys, che dire di questa fantastica &#8220;Fanta Buggy&#8221; dei Ghostbusters della Filmation!</p></div>
<p><strong>Game &amp; Watch Nintendo</strong> a secchiate di tutti i tipi, si andava da <strong>Fire Attack</strong> e <strong>Mickey Mouse</strong>, ai vari dual screen come <strong>Green House</strong> e <strong>Donkey Kong Jr</strong>. La cosa stupefacente era la cura di come erano tenuti visto che non tutto il materiale era ovviamente fondo di magazzino. Anche i portatili Tiger della <strong>Gig Electronics</strong> erano presenti in grandi quantità. Una vera è propria goduria per amanti dei portatili. Decisamente anche i vari <strong>Game bo</strong>y facevano la loro figura, con i modelli classic, color e advance.</p>
<p>Ovviamente non c&#8217;era solo retrogames ma molto di più, visto il nome della fiera, era possibile trovare ogni tipo di giocattolo del passato. Dire che ero in lacrime per la felicità di rivedere alcune cose è una congettura. Potrei elencare dal <strong>Subbuteo</strong>, quello vero, a tutti i vari personaggi che hanno caratterizzato gli anni &#8217;80. Dai<strong> Masters</strong> agli <strong>Exogini</strong>, passando per i <strong>Thundercats</strong> ai <strong>Transofmers</strong>, spolverando il mitico <strong>Captain Power</strong>. Spiccavano anche molti giochi da tavolo <strong>MB</strong>, tra cui gli Arcade edition, su tutti <strong>PacMan</strong>, <strong>Frogger</strong> e <strong>Donkey Kong</strong>.</p>
<div id="attachment_9260" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img class="size-medium wp-image-9260 " alt="2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/2-300x168.jpg" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Il geniale Simon della MB, insieme a numerosi Game&amp;Watch Nintendo e vari electronic games del passato.</p></div>
<p>Sicuramente tanta è stata l&#8217;esaltazione che potrei andare avanti per ore a scrivere in dettaglio ogni singola cosa vista e toccata con tanta bava a seguito. <strong>Toyssimi</strong>, è una fiera unica, memorabile, che da buon Ninja non posso che raccomandarvi se siete alla ricerca di qualche pezzo raro per la vostra collezione retro-games e retro-toys. La nuova edizione si svolgerà la prossima primavera sempre all&#8217;Ergife a Roma. Quindi per un prossimo 2015 ricco di retro chicche ora siete avvisti, non avete giustificazioni.</p>
<p>Chiudiamo, come da tradizione &#8220;ninjesca&#8221;, con un bel videoreport che vi/ci farà sognare con tutte le meraviglie visionate nel corso di questa meravigliosa manifestazione. Buona visione!!</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/Vl7FXrTPudc" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>RGM NIGHT: Summer 2014</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Aug 2014 15:37:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cosa accade quando in una torrida estate, metti insieme una dozzina di folli elementi tra i 30 e i 40 anni da sempre amanti del mondo videoludico? Semplicemente una delle giornate più retro ludiche di sempre! Volete sapere com&#8217;è andata? [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Cosa accade quando in una torrida estate, metti insieme una dozzina di folli elementi tra i 30 e i 40 anni da sempre amanti del mondo videoludico? Semplicemente una delle giornate più retro ludiche di sempre! Volete sapere com&#8217;è andata? Ecco, seguite questo articolo che racconta di questo manipolo di folgorati <strong>Nerd</strong> di razza!</p>
<p><span id="more-8008"></span>Giunge la fatidica giornata, è l&#8217; 8/8/2014!!! Il giorno del raduno <strong>RGM-IoCero</strong>, uniti da sempre sotto la bandiera del retro games che conta. Quando dico conta, lo si può dire con la C maiuscola. Partiti dal centro di Roma l&#8217;appuntamento era nella <strong>WizHouse</strong>, quartier generale di altissimo livello! Giunti, da subito partono i primi approcci con macchine del passato. Mentre <strong>Wiz</strong> sistemava per rendere più confortante l&#8217;ambiente, ecco arrivare il buon <strong>Andrea Pastore</strong> con una macchina a molti sconosciuta, ma che fece gola agli amanti degli <strong>8 bit</strong> del passato, ovvero l&#8217; <strong>Amstrad GX4000</strong>. Boxato e tirato a lucido come fosse uscito ieri. Ovviamente scatta il montaggio rapido, con prova di alcuni titoli a disposizione. Esaltazione pura vedere scrollare in maniera divina titoli come <strong>Robocop 2</strong> o <strong>Navy Seals</strong> su quelle piccolissime cartucce.</p>
<div id="attachment_8010" style="width: 280px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/prove.jpg"><img class=" wp-image-8010" alt="prove" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/prove-300x214.jpg" width="270" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Wiz alle prese con la sua creatura sul C64, insieme a Mr Bey.</p></div>
<p>Nel frattempo il grande Wiz mostra il dono acquistato online ovvero il geniale <strong>MYTH</strong> per <strong>CPC</strong> praticamente immacolato. Cose a dir poco divine i tutti i sensi. Mentre io <strong>( Ninja )</strong> ero rapito dalla mega collezione <strong>Amiga</strong> su tutto, mi trovavo a mostrare al mio amico Max alcune chicche per <strong>C64</strong> nella stanza rigorosamente in cassette. Dopo circa un oretta ecco arrivare il geniale <strong>Mauro Corbetta</strong> e consorte dalla lontana Bergamo e il mito <strong>Cristiano Be</strong>i from <strong>IoCero</strong>.</p>
<div id="attachment_8013" style="width: 280px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/trio.jpg"><img class=" wp-image-8013" alt="trio" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/trio-300x186.jpg" width="270" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Wiz, Paolo e Emi, catturati dallo snapshot telefonico. Si Selfie chi può!</p></div>
<p>L&#8217;esaltazione si eleva ad altissimi livelli quando si inizia a parlare di riviste e pubblicazioni, mentre era imminente un travaso di riviste prossime alla scansione. Considerate che il buon Andrea aveva portato con se un cartone pieno di riviste, tra cui dominavano svariati numeri della mitica <strong>K Magazine</strong>.</p>
<p>Tra una prova e l&#8217;altra, sul sempre verde <strong>Commodore 64,</strong> fatta una certa ora decidemmo tutti insieme di raggiungere il resto della ciurma al ristorante. Arrivati ecco l&#8217;incontro con il leader <strong>Emiliano</strong> seguito da <strong>Nico</strong> e <strong>Paoletto</strong> from Sicilia! Personaggi fantastici. Dopo qualche foto di rito scatta la mega mangiata. Cucina Romana a go go, e dialogo voluminoso di retrogame e programmazione.</p>
<div id="attachment_8015" style="width: 188px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/bei1.jpg"><img class=" wp-image-8015 " alt="bei" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/bei1-222x300.jpg" width="178" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Cristiano con due volumi, molto voluminosi!</p></div>
<p>Usciti dal ristorante, dopo una poco consona uscita del proprietario al&#8217; limite dell&#8217;imbarazzante, abbiamo deciso di recarci in un mercatino vintage dall&#8217;altra parte della capitale per proseguire all&#8217;aperto la serata.</p>
<p>Arrivati il grande Emiliano recupera un fantastico trofeo di guerra. Il bottino consisteva in un Box originale giapponese dei film di <strong>Mazinga</strong> a dir poco spettacolare. La nottata proseguiva tra un discorso e l&#8217;altro e la cosa bella era vedere come la nostra passione in due anni ha creato un gruppo unito e forte pronto a regalarvi magia ed esperienza.</p>
<p>Con questo mi congedo, dicendo a tutti: <strong>Seguite le vostre passioni e non smettete mai di sognare</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>BUZZSAW+ per Spectrum</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 06:04:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domanda: c&#8217;era bisogno di un clone di Tetris sullo Spectrum? Risposta: c&#8217;era bisogno di Buzzsaw+ Punto. Durante la sua ronda, un guardiano notturno in una fabbrica di casse di legno sente dei rumori e si accorge che non si tratta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Domanda: c&#8217;era bisogno di un clone di Tetris sullo Spectrum?</p>
<p>Risposta: c&#8217;era bisogno di Buzzsaw+</p>
<p>Punto.</p>
<p><span id="more-6707"></span></p>
<p>Durante la sua ronda, un guardiano notturno in una fabbrica di casse di legno sente dei rumori e si accorge che non si tratta dei &#8220;soliti&#8221; ladri, ma di un&#8217;invasione aliena in atto&#8230;!</p>
<p>&#8230;vabbe&#8217;&#8230;come giustamente dice <strong>Jason Railton</strong>, autore di questo gioco per ZX Spectrum, ci sono persone che hanno veramente bisogno di una storia di background per qualsiasi gioco, anche quando non ce n&#8217;è palesemente bisogno come in questo caso!</p>
<div id="attachment_6713" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw3.jpg"><img class="size-medium wp-image-6713   " alt="Buzzsaw3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw3-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La sega circolare sta per maciullare i due alieni verdi&#8230;<br />Alla base dello schermo, dal momento che era stata completata una riga di casse, il &#8220;macchinario&#8221; le sta schiacciando per liberare posto e far calare tutto quello che abbiamo accumulato verso il basso, allontanadoci dal pericoloso bordo superiore del display.</p></div>
<p>Gli oggetti che vedremo cadere dall&#8217;alto sono: casse di legno, alieni (carinissimi) e oggetti che possono essere usati come armi (seghe circolari, pesi metallici, ecc). Questi ultimi servono letteralmente per <strong>MASSACRARE</strong> i <em>carinissimi</em> alieni!<br />
Come sempre accade in questi &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><em>giochi a caduta</em></span>&#8221; possiamo muovere gli oggetti, spostandoli e ruotandoli.<br />
Se formiamo una riga completa di casse di legno, queste verranno distrutte da un apposito marchingegno a pressione, liberando una linea e liberando l&#8217;area d&#8217;azione.</p>
<p>Buzzsaw+ è il classico gioco dove le istruzioni sono inutili: è meglio giocarci piuttosto che parlarne.</p>
<p>Lo scopo del gioco è di distruggere un certo numero di creature aliene: un indicatore posto a sinistra dello schermo illustra quante creature dobbiamo ancora eliminare prima di poter accedere al livello successivo. Se le casse di legno e gli alieni si accumulano fino al margine superiore dello schermo, allora <em>Game Over</em>, avremo perso la partita.</p>
<p>Per  eliminare gli<em> alieni pucciosi</em> dobbiamo usare con perizia le &#8220;armi&#8221; che di tanto in tanto cadono dalla parte alta dello schermo.<br />
Le seghe circolari, ad esempio, una volta cadute rotolano via distruggendo tutte le creature che trovano sulla loro strada. Bisogna anche fare attenzione al senso di rotazione delle seghe circolari per capire in che direzione andranno a schizzare una volta toccato terra. Davvero: molto più difficile spiegarlo che capirlo giocandoci.<br />
I pesi, invece, schiacciano gli &#8220;invasori&#8221; in verticale.</p>
<div id="attachment_6715" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw7.jpg"><img class="size-medium wp-image-6715 " alt="Buzzsaw7" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw7-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Un peso da 1 tonnellata sta per schiacciare altri alieni odiosissimamente pucciosi&#8230;</p></div>
<div id="attachment_6716" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw8.jpg"><img class="size-medium wp-image-6716 " alt="Buzzsaw8" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw8-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ed ecco&#8230;giustizia è fatta! (con tanto di schizzi dovuti al maciullamento&#8230;)</p></div>
<p>Ad ogni nuovo livello dovremo vedercela con nuovi (e <span style="text-decoration: underline;"><em>odiosissimamente</em></span> carini) alieni, oltre che con un ritmo di gioco più frenetico. Avremo anche a disposizione nuove armi, ed ogni volta dovremo capire in che modo possiamo usarle in modo efficace.</p>
<div id="attachment_6714" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw2.jpg"><img class="size-medium wp-image-6714 " alt="Buzzsaw2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw2-300x281.jpg" width="300" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata del menu. All&#8217;avvio abbiamo premuto il tasto &#8220;C&#8221; per verificare la correttezza del multicolor: il programma ha correttamente identificato lo Spectrum 48k. Notare l&#8217;effetto multicolore sull&#8217;interfaccia Kempston selezionata e la totale assenza di colour-clash.</p></div>
<p>Buzzsaw+ fa uso della <strong><em>rainbow graphics</em></strong>, una modalità grafica già conosciuta ai tempi d&#8217;oro dello spettro nero, ma raramente utilizzata se non in sporadici casi e in alcune demo.<br />
Si tratta di un espediente software per aggirare i ben noti limiti del display dello Spectrum, i quali impongono l&#8217;uso di max 2 colori in uno spazio di 8&#215;8 pixel. Stiamo parlando del famoso/famigerato <strong>colour-clash</strong>.<br />
La rainbow graphics utilizzata per Buzzsaw+ consente la visualizzazione di un diverso colore in ogni spazio di 8&#215;1 pixel: un enorme passo avanti, e i risultati si vedono nei coloratissimi sprite animati che affollano il gioco.</p>
<p>Questo titolo gira su qualsiasi Spectrum con almeno 48k di RAM. Possono esserci delle differenze nel display dei colori a causa della velocità della macchina.<br />
A questo fine l&#8217;autore ha posto un sistema di controllo nella schermata del menu. Il timing utilizzato dal gioco è peculiare in quanto deve gestire la modalità multicolor e i suoi effetti. Il sistema cerca di determinare su che tipo di computer il programma sta girando e cerca di settare il timing di conseguenza.<br />
Tuttavia potrebbe non funzionare in modo appropriato su alcuni cloni dello Spectrum.</p>
<p>La prima volta che appare la schermata del menu è possibile premere il tasto &#8220;<strong>C</strong>&#8221; per verificare quale modalità colore è stata identificata automaticamente dal computer (48k, 128/+2, +2A/+3 o Pentagon). Premendo ancora &#8220;<strong>C</strong>&#8221; potremo <em>cambiare</em> la modalità colore se quella di default non fosse risultata ottimale.<br />
Il gioco è stato testato su Spectrum 48k e su 128k e non si è riscontrato alcun problema. Probabilmente si tratta di un effetto che può verificarsi solo sui cloni dello spettro.</p>
<p>Questa operazione di controllo può essere effettuata <strong>solo la prima volta</strong> che si accede al menu.</p>
<div id="attachment_6717" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw9.jpg"><img class="size-medium wp-image-6717 " alt="Buzzsaw9" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw9-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Altro massacro in vista&#8230;</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PRESENTAZIONE</strong><br />
Sbalorditivo uso della rainbow graphic, specialmente per uno Spectrum 48k. La schermata iniziale serve anche come test del colore.</p>
<p><strong>CONTROLLI</strong><br />
Tastiera, Sinclair Interface 2 in Porta 1 o Joystick Kempston. Possibilità di ridefizione dei tasti.</p>
<p><strong>GRAFICA</strong><br />
Al di là del multicolor, ottima grafica realizzata con estrema cura e attenzione maniacale al dettaglio.</p>
<p><strong>SONORO</strong><br />
Beeper allo stato dell&#8217;arte: splendida musica introduttiva di Mister Beep ed eccellenti, evocativi effetti sonori. L&#8217;effetto audio della sega circolare è fantastico.</p>
<p><strong>USO DEL COLORE</strong><br />
Sbalorditivo uso della rainbow graphics con sprite multicolore senza colour-clash.</p>
<p><strong>LONGEVITA&#8217;</strong><br />
Giocabilissimo e longevo. Sarà difficile smettere di giocarci. Io ho dovuto forzarmi a smettere per scrivere questa recensione.</p>
<p><strong>CONCLUSIONE</strong><br />
Al di là del risultato tecnico eccellente (sia dal punto di vista grafico che sonoro) Buzzsaw+ è un gioco che qualsiasi utente di Spectrum dovrebbe almeno provare, perché solo in questo modo sarà possibile rendersi conto di quanto sia divertente.<br />
Personalmente, dopo un po&#8217; i giochi di questo tipo mi annoiano, ma Buzzsaw+ è particolarmente efficace: provatelo anche se non siete dei fan del genere.</p>
<p>Una versione gratuita del gioco (quella testata in questa recensione) può essere scaricata dal <a title="Buzzsaw+ su WOS" href="http://www.worldofspectrum.org/infoseekid.cgi?id=0027057" target="_blank">World of Spectrum</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>ZX Preview: L&#8217;ABBAZIA DELLA MORTE &#8211; Eretici! Uniamoci tutti! Alla ricossa contro il pontefice oppressore!</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 22:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Benvenuti, amici spettri&#8230;&#8221; Proprio come avrebbe detto il buon vecchio Zio Tibia in apertura dei fumetti di CREEPY, siamo qui a presentare un gioco che andrà di diritto ad unirsi alla schiera dei giochi &#8220;cupi e oscuri&#8221; che girano sul [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>&#8220;Benvenuti, amici spettri&#8230;&#8221;</p>
<p>Proprio come avrebbe detto il buon vecchio Zio Tibia in apertura dei fumetti di CREEPY, siamo qui a presentare un gioco che andrà di diritto ad unirsi alla schiera dei giochi &#8220;cupi e oscuri&#8221; che girano sul nostro spettro preferito, ovvero l&#8217;inossidabile ZX Spectrum della Sinclair. Siete pronti a mettere i panni di un eretico perseguitato dalla Chiesa? E allora andiamo, siamo stati invitati ne <strong>L&#8217;ABBAZIA DELLA MORTE!!!</strong></p>
<p><span id="more-5895"></span></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-0.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5897" alt="ABBAYE 0" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-0-300x222.jpg" width="300" height="222" /></a></p>
<p>Sembra uno Spectrum, ma&#8230;<strong>non è uno Spectrum!</strong></p>
<p>Ma come perché?!<br />
Non c&#8217;è <strong>colour-clash!</strong></p>
<p><em>Abbaye Des Morts</em> è un gioco di avventura e piattaforme scritto da <em>Locomalito</em> per Windows. L&#8217;autore stesso dichiara di essersi ispirato a <strong><em>Manic Miner</em></strong> e <strong><em>Jet Set Willy</em></strong>.<br />
Il gioco è interessante perché ripropone, proprio con le caratteristiche grafiche dello spettro nero (colour-clash a parte) un gioco d&#8217;avventura e azione dalle tinte gotiche e cupe.</p>
<p>Quest&#8217;aspetto della cosa non è certo sfuggito alla sempre attiva e appassionata &#8220;base&#8221; di sviluppatori <strong>homebrew</strong> per il vecchio, glorioso ZX. Dopotutto, lo Spectrum è un computer che ben si presta alle<br />
atmosfere <strong>cupe e oscure&#8230;</strong></p>
<p>La trama: nel XIII secolo la Chiesa perseguita come eretici chiunque abbia l&#8217;ardire di opporsi al potere del <strong>Pontefice</strong> e del clero. Il nostro protagonista è <em>Jean Raymond</em>, un <em><strong>Càtaro</strong></em> (un gruppo di &#8220;eretici&#8221; che, storicamente, verrà purtroppo violentemente annientato dalla Chiesa) il quale, braccato a causa della sua fede e delle sue idee, deve fuggire dall&#8217;inquisizione per salvarsi la vita.</p>
<div id="attachment_5900" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-5900 " alt="ABBAYE 2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-2-300x263.jpg" width="300" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata introduttiva all&#8217;inizio della partita. Il povero Jean in fuga inseguito dai crociati&#8230;</p></div>
<p style="text-align: left;"><span style="line-height: 1.5;">Appena inizieremo la nostra partita verremo infatti catapultati nei panni del nostro eroe inseguito da un gruppo di </span><strong style="line-height: 1.5;">crociati</strong><span style="line-height: 1.5;"> che vogliono fargli la pelle. Fuggendo attraverso la foresta e attraversando paludi illuminate solo dal chiarore lunare, il nostro eroe troverà</span><strong style="line-height: 1.5;"> rifugio in un&#8217;antica abbazia&#8230;</strong></p>
<div id="attachment_5901" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-5901 " alt="ABBAYE 4" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-4-300x249.jpg" width="300" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Jean si appresta ad attraversare una palude, mentre si avvicina alle mura dell&#8217;abbazia. I crociati lo tampinano senza posa, nella gloria del colour clash&#8230;</p></div>
<p style="text-align: left;">Al momento è disponibile soltanto  una demo del gioco, ma da quanto ho potuto intuire sarà sicuramente un successo. Il tema è interessante, la grafica è resa perfettamente (non era difficile, visto l&#8217;originale&#8230;e questa volta ABBIAMO il <strong>COLOUR CLASH!</strong>) e le aree esplorabili tramite la demo (rilasciata tempestivamente in occasione di Halloween) rivelano un gioco ben calibrato e ricco di segreti. Ma soprattutto, l&#8217;impressione che ho avuto provando <strong><em>Abbaye Des Morts</em></strong> è stata quella di un gioco d&#8217;atmosfera e con un proprio carattere. Il che, a modesto avviso di chi scrive, è un ingrediente fondamentale per qualsiasi buon gioco retro o contemporaneo che sia.<br />
Nel corso della nostra avventura dovremo vedercela con spettri, passaggi segreti, stanze stregate e quant&#8217;altro se vorremo portare il nostro povero Càtaro a salvarsi dai crudeli inquisitori e dai forse ancor più pericolosi abitanti dell&#8217;abbazia della morte!</p>
<div id="attachment_5902" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-5.jpg"><img class="size-medium wp-image-5902 " alt="ABBAYE 5" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-5-300x253.jpg" width="300" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">Appena entrati nell&#8217;abbazia&#8230;<br />Dalla porta arriva il suono degli spintoni dei crociati, intenti a cercare di sfondarla&#8230;</p></div>
<p>Dopo aver provato la demo devo ammettere di attendere con ansia l&#8217;uscita del gioco. Ho veramente l&#8217;impressione che ci sarà da divertirsi per tutti.</p>
<p>Per chi volesse provare la versione <strong>Windows</strong> è scaricabile <a href="http://www.locomalito.com/abbaye_des_morts.php" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Se invece volete  provare la demo sul vostro <strong>Spectrum</strong> (oh, voi si che siete miei amici!) o in <strong>emulazione</strong> (beh&#8230;meglio di niente) potrete trovarla sull&#8217;ineffabile <a href="http://www.worldofspectrum.org/forums/showthread.php?t=45435" target="_blank">WORLD OF SPECTRUM</a>. C&#8217;è persino una<br />
versione <em>.wav</em> da poter <strong>dare in pasto</strong> ad uno ZX Spectrum come se lo si caricasse da nastro.<br />
<strong><em>Abbaye Des Morts</em></strong><em> </em>gira su Spectrum 48k e pare che, comunque, ci si debba aspettare qualcosa anche per un&#8217;esclusiva versione 128k con tanto di colonna sonora. Aspettiamo e vedremo. Per adesso, provate la demo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_5903" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-6.jpg"><img class="size-medium wp-image-5903 " alt="ABBAYE 6" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-6-300x222.jpg" width="300" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">Decisamente inquietante: l&#8217;albero degli impiccati. Altri poveri càtari, come il nostro Jean Raymond, sono stati brutalmente assassinati. Attenti, perché i loro spettri non hanno intenzione di riposare in pace&#8230;non fatevi toccare dai loro cadaveri penzolanti!</p></div>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Auguri Mega Drive !</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Oct 2013 01:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[shuriken80]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 29 ottobre del 1988 fu il dayone in giappone per il 16 bit di casa SEGA. La console approdò in USA ben 2 anni dopo, con un nome diverso: GENESIS Ufficiale successore del non troppo fortunato Master System, il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: left;">Il 29 ottobre del 1988 fu il dayone in giappone per il 16 bit di casa SEGA.<br />
La console approdò in USA ben 2 anni dopo, con un nome diverso: GENESIS<br />
Ufficiale successore del non troppo fortunato Master System, il Mega Drive presentava una grafica e un sonoro d&#8217;avanguardia e titoli capaci di monopolizzare il mercato.<br />
Inizialmente venne venduto in bundle col celeberrimo ma non eccelso Altered Beast.</p>
<p style="text-align: left;">Okok, ora basta con queste fredde e sterili informazioni &#8220;da enciclopedia&#8221;.<br />
Posto al cuore, mettiamo un attimo da parte la forma !</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-5587"></span></p>
<p>Al Mega Drive sono particolarmente legato, perchè fu la MIA console, unica, di quel periodo.<br />
Comprata dopo il Master System 2, per invidia dello splendido Sonic che ostentava a ogni appuntamento mio cugino, divenne letteralmente una droga.</p>
<p>Grande fu l&#8217;emozione quando vidi schizzare il porcospino blu a velocità folle, con un suono stereo meraviglioso e lo schermo di casa pieno di colori come non mai!<br />
Voglio augurare &#8220;Buon 25° compleanno&#8221; al Mega Drive non parlandovi della console con informazioni tecniche e commerciali&#8230;quelle le trovate un pò ovunque tutti i giorni su wikipedia &amp; co&#8230;<br />
vorrei dirvi come IO ho vissuto quegli anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_5607" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/sonic.jpg"><img class="size-medium wp-image-5607" alt="Sonic The Hedgehog" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/sonic-300x210.jpg" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Sonic The Hedgehog</p></div>
<div id="attachment_5608" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/sonic2.gif"><img class="size-medium wp-image-5608" alt="Green Hill Zone" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/sonic2-300x210.gif" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Sonic The Hedgehog &#8211; Green Hill Zone</p></div>
<p style="text-align: left;">All&#8217;epoca (circa 1988), avevo 8 anni. Ero affascinato dai coinOp da sala, mio padre mi dava 2000 lire domenica, per 10 partite circa (15-20 se giocavo a giochi sfigati come pacman o centipede&#8230;okok non linciatemi, era il mio stolto cervello a deformare la realtà ai tempi! <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ).<br />
Tornavo a casa contento, soddisfatto, ma sempre un pò con l&#8217;amaro in bocca, perchè outrun sul mio commodore non era PROPRIO come quello visto in sala!<br />
Guardavo affascinato la meravigliosa immagine di copertina della cassetta, ma una volta caricata la cassetta&#8230;che delusione! <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="attachment_5609" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/outrun-megadrive.jpg"><img class="size-medium wp-image-5609" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/outrun-megadrive-300x209.jpg" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Outrun Mega Drive</p></div>
<div id="attachment_5610" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/outrun-c64.jpg"><img class="size-medium wp-image-5610 " alt="Outrun c64" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/outrun-c64-300x204.jpg" width="290" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">Outrun c64</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Poi, al mio undicesimo compleanno arrivò lui, il Mega Drive!<br />
Ero felicissimo perchè finalmente potevo avere a disposizione giochi più o meno fedeli a quelli da sala!&#8230;sicuramente un altro pianeta rispetto a c64 e Master System.<br />
Iniziai con Golden Axe, il mio preferito in assoluto. A esso seguirono (a noleggio o in prestito, ero mediamente povero) Altered Beast, Ghouls&#8217;n Ghost, Double Dragon 2, Outrun&#8230;</p>
<div id="attachment_5613" style="width: 255px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/golden-axe.jpg"><img class="size-medium wp-image-5613 " alt="Golden Axe" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/golden-axe-300x210.jpg" width="245" height="171" /></a><p class="wp-caption-text">Golden Axe</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi resi conto che il Mega Drive aveva tanto di più da offrire. Sonic in primis&#8230;un platform con nuovi canoni, in cui la velocità e l&#8217;immediatezza avevano un ruolo fondamentale.<br />
Poi cool spot, kid camaleon, micro machines&#8230;tutti titoli che mi tennero giorni e giorni e giorni incollato allo schermo.</p>
<p>Arrivò l&#8217;epoca dei grandi picchiaduro. Non potete capire l&#8217;emozione di avere sul mio schermo, nella tv della mia cameretta, MORTAL KOMBAT&#8230;e street fighter 2, fatal fury&#8230;<br />
Roba che vedevo solo in sala giochi, e che esercitava su di me grande desiderio costante e continuo e profonda insoddisfazione, quando lasciavo il bar&#8230;<br />
Erano invece lì, in cartuccia&#8230;.ero piccolo, vi assicuro che tutte le limitazioni ovvie dei giochi Mega Drive rispetto agli originali, passavano in secondo piano.<br />
Si, leggevo i vari confronti e giudizi su console mania, ma&#8230;.poche storie, stavo staccando spine dorsali con Sub Zero sulla mia tv!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_5614" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/mk.jpg"><img class="size-medium wp-image-5614 " alt="&quot;Get over here!&quot; Tradotto: &quot;veniccà, unni vai!&quot;" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/mk-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">&#8220;Get over here!&#8221;<br />Tradotto: &#8220;veniccà, unni vai!&#8221;</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Sempre per rendervi partecipi delle mie vicende legate al megadrive, ricordo che ordinai in un negozio del nord (Newel), telefonicamente, Streets Of Rage II (ai tempi vivevo in Campania).<br />
Mi finsi malato per 3 giorni di fila, aspettando che arrivasse il corriere a citofonarmi.<br />
Continuai a &#8220;stare male&#8221; fino alla fine della settimana&#8230;.finendo OGNI GIORNO quel bellissimo picchiaduro a scorrimento (ancora oggi per me uno dei più tecnici e divertenti).</p>
<div id="attachment_5615" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/sor2-title.jpg"><img class="size-medium wp-image-5615" alt="Streets of Rage 2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/sor2-title-300x210.jpg" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Streets of Rage 2</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_5616" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/1sor2.jpg"><img class="size-medium wp-image-5616" alt="Streets of Rage 2: Axel e Max in azione!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/1sor2-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Streets of Rage 2: Axel e Max in azione!</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sempre Streets Of Rage II fu un catalizzatore per stringere rapporti sociali.</p>
<p>In quell&#8217;anno (giugno &#8217;92) mi trasferii con la mia famiglia qui in Sicilia.<br />
12 anni, solo, senza amici&#8230;quando i ragazzini che stavano sotto casa vennero a sapere che avevo un megadrive, ci fu il delirio.<br />
Interi pomeriggi passati in camera mia (piena di cartoni con roba ancora imballata dal trasloco) in circa 6-7 bambini, a contenderci i pad per finire quel gioco.<br />
Ed era estate&#8230;mare, biciclette, pallone&#8230;non esisteva nulla&#8230;solo il Mega Drive&#8230;.MERAVIGLIOSO!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri titoli imperdibili arrivarono in seguito&#8230;</p>
<p>Road Rash (1-2-3), Virtua Racing (emozione unica), Another World (una delle versioni meglio riuscite).</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_5624" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/roadrash2.jpg"><img class="size-medium wp-image-5624 " alt="Road Rash 2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/roadrash2-300x210.jpg" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Road Rash 2</p></div>
<div id="attachment_5625" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/Virtua-racing.jpg"><img class="size-medium wp-image-5625" alt="Virtua Racing" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/Virtua-racing-300x180.jpg" width="300" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Virtua Racing</p></div>
<div id="attachment_5626" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/AnotherWorld.jpg"><img class="size-medium wp-image-5626" alt="Another World" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/AnotherWorld-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Another World</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Starei qui a scrivere righe su righe di altri aneddoti e altre avventure vissute grazie a questa console&#8230;<br />
Però questo è un blog, non un libro&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Tenevo tanto ad augurare un BUON COMPLEANNO al megadrive nel modo più caloroso, intimo e personale possibile..<br />
&#8230;e col rischio di annoiare molti di voi (mi scuserete..), l&#8217;ho fatto!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>AUGURI MEGA DRIVE !!! </strong><br />
<strong>BUON 25° COMPLEANNO!!!&#8230;e&#8230; GRAZIE DI TUTTO !!! <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<div id="attachment_5661" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/er.jpg"><img class="size-medium wp-image-5661" alt="" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/er-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Io e mio fratello, 1991:<br />Grazie Mega Drive!</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Minirecensione: CRAZY CAVEY per Commodore VIC20</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Oct 2013 21:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[PRESENTAZIONE Crazy Cavey è un gioco per il Commodore Vic20 realizzato da S. Cross (Mr. Chip Software) e pubblicato nel 1985 dalla Mastertronic. Come molte cover di quegli anni (e oserei dire, quelle del Vic in particolare&#8230;) l&#8217;immagine di copertina [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><b>PRESENTAZIONE<br />
</b>Crazy Cavey è un gioco per il Commodore Vic20 realizzato da S. Cross (Mr. Chip Software) e pubblicato nel 1985 dalla Mastertronic.</p>
<p>Come molte cover di quegli anni (e oserei dire, quelle del Vic in particolare&#8230;) l&#8217;immagine di copertina è tra il demenziale e il delirante. La custodia della cassetta ci presenta un cavernicolo con in pugno una chiave di pietra inseguito da un alieno su un disco volante&#8230;</p>
<p>Ai giorni nostri si potrebbe pensare che la copertina avesse lo scopo di far sorgere domande del tipo &#8220;<i>Sono forse le chiavi dell&#8217;evoluzione?</i>&#8221; o anche &#8220;<i>da dove veniamo? Quali sono le origini dell&#8217;uomo?</i>&#8221;</p>
<p>Ma queste riflessioni sarebbero forse in voga oggi, dove ragazzini &#8220;emo&#8221;, intellettuali o bimbiminkia riflettono sul significato dell&#8217;universo e sul senso del loro ruolo in questo mondo. Negli anni &#8217;80 il massimo che un dodicenne potesse fare era digitare &#8220;LOAD&#8221; sul suo <b>Commodore Vic20</b> e, dopo il fatidico messaggio &#8220;PRESS PLAY ON TAPE&#8221; avviare il Datassette e attendere pazientemente il caricamento del gioco.</p>
<p><b>CRAZY CAVEY</b> ci mette nei panni di <i>Cavey</i>, un personaggio che deve aggirarsi attraverso 4 diversi livelli raccogliendo chiavi per poter poi passare attraverso l&#8217;uscita.</p>
<p>Il meccanismo del gioco è simile a quello del celeberrimo <i>Manic Miner</i> per lo ZX Spectrum. Tanto simile che potremmo definire Crazy Cavey quasi un clone del cult di <b>Matthew Smith</b>.<br />
<span id="more-5443"></span></p>
<p><b>MECCANICHE DI GIOCO<br />
</b>Come già detto, lo scopo del gioco è quello di raccogliere tutte le chiavi disseminate sullo schermo e poi di raggiungere l&#8217;uscita, la quale è fruibile solo dopo che si è raccolta l&#8217;ultima chiave.</p>
<div id="attachment_5095" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/cavey-2.jpg"><img class=" wp-image-5095 " alt="Cavey 2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/cavey-2.jpg?w=300" width="300" height="226" /></a><p class="wp-caption-text">Lo schema di gioco è una via di mezzo fra Donkey Kong e Manic Miner&#8230;</p></div>
<p>Ogni livello di gioco è costituito da uno schema di piattaforme collegate fra di loro da delle scale a pioli, il che rende lo schema di gioco più simile a quello di <i>Donkey Kong</i> che a quello di Manic Miner. Cavey può saltare, il che gli permette di oltrepassare le voragini che ci sono fra una piattaforma e l&#8217;altra, oppure di saltare eventuali ostacoli</p>
<p>Ci sono diversi problemi che rendono l&#8217;impresa di Cavey decisamente impegnativa. Prima di tutto l&#8217;aria: il tempo per raccogliere le chiavi è limitato. Nella parte inferiore dello schermo è visualizzata una barra gialla la quale diminuisce progressivamente. Inutile dire che se la barra si esaurisce significa che il nostro tempo a disposizione è  terminato e quindi perderemo una vita.</p>
<p>Oltre a questo le caverne (ovvero i livelli) sono piene di mostri. Si, proprio gli alieni di cui parlavamo osservando la cover del gioco. Questi mostri hanno dei percorsi fissi e predeterminati: si muovono in senso orizzontale oppure in verticale. NON bisogna assolutamente farsi toccare da essi o Cavey ci lascerà le penne.</p>
<p>Alcune sezioni delle piattaforme, colorate in verde, &#8220;crollano&#8221; (o meglio, spariscono) una volta che ci si passi sopra. Questo finisce col creare delle nuove voragini che dovremo saltare se ci ritroveremo a dover passare di là. Altre sezioni, contrassegnate con la scritta &#8220;<i>glue</i>&#8221; sono invece cosparse di&#8230;<b>colla</b>: in altre parole, passandoci sopra il buon vecchio Cavey resterà bloccato per qualche secondo prima di poter riprendere il cammino. Inutile dire che queste zone collose sono sistemate in punti strategici, spesso proprio dove passano i mostri alieni, quindi perdere un secondo o due su di esse può essere letale.</p>
<p>Una volta raccolte tutte le chiavi possiamo dirigerci verso l&#8217;uscita e accedere così ad un nuovo livello.</p>
<div id="attachment_5096" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/cavey-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-5096 " alt="Cavey 3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/10/cavey-3.jpg?w=300" width="300" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro Cavey è finito sulla colla. Tempo un secondo e potremo riprendere a muoverci. Ci ha detto bene che in questa sezione delle piattaforme non ci sono mostri&#8230; ma il tempo? A che punto siamo con il tempo? Anche un secondo può essere vitale!</p></div>
<p><b style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">IMPRESSIONI<br />
</b>A mio avviso, Crazy Cavey è un gioco notevole. E&#8217; generalmente incluso fra i preferiti di qualsiasi &#8220;vickista&#8221; di vecchia data, ovvero che abbia avuto un Vic20 e che ci abbia giocato negli anni 80. Le ragioni del mio parere e dell&#8217;affetto che la comunità di utenti ed ex utenti di Vic20 nutre per questo gioco sono molteplici. Innanzitutto, un fattore da non sottovalutare: gira su qualsiasi Vic20&#8230;il che significa una sola cosa: <b>Vic20 inespanso!</b> In 5k vengono racchiusi ben 4 livelli ognuno diverso dal precedente e tutti popolati da alieni di diverse forme (l&#8217;aspetto dei mostri cambia in ogni quadro). Negli anni 80 l&#8217;acquisto di un&#8217;espansione di memoria non era alla portata di tutti. Io stesso l&#8217;ho potuta avere solo in seguito, inizialmente il mio Vic era inespanso. Avere la possibilità di giocare ad un gioco con diversi livelli e grafica in alta risoluzione su un Vic senza espansione di memoria era una gran cosa</p>
<p>Inoltre, la grafica è colorata e i vari personaggi sono davvero &#8220;giganteschi&#8221;. In <b>Crazy Cavey</b> il display del Vic20 viene &#8220;ingrandito&#8221; (una cosa che si poteva fare con relativa facilitα sul piccolo Commodore, grazie alla versatilitα del chip custom <b>VIC</b>) e il personaggio principale, Cavey, sebbene blocchettoso (è praticamente un quadrato!) è coloratissimo. L&#8217;unica pecca sta proprio nel movimento di Cavey, che è un po&#8217; troppo scattoso. Questo non pregiudica la giocabilità (anche se dovremo calcolare con attenzione in che punto posizionarci prima di fare un balzo per saltare da una piattaforma all&#8217;altra) ma stride se confrontato con il movimento dei mostri, che invece è fluidissimo.<br />
L&#8217;audio è piuttosto semplice, ma per un gioco di questo tipo è più che funzionale. Particolare non da poco: il gioco memorizza l&#8217;<b>high score</b> e i controlli supportano il joystick. Queste caratteristiche, che oggi sono <b>più che scontate</b> (controllo con joystick, high score, tempo limitato, grafica multicolore, diversi schemi di gioco, effetti sonori ecc.) erano considerate un <b>must</b> all&#8217;inizio degli anni 80, e lo sono ancora oggi se consideriamo che questo gioco sta in soli 5k. E&#8217; ancora sorprendente quello che i programmatori riuscivano a fare con le poche risorse che avevano a disposizione.Provatelo.</p>
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		<title>Brusaporto Retrocomputing 2013</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Oct 2013 19:29:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domenica 20-10-2013 si è svolta la 7° edizione della mitica manifestazione &#8220;Brusaporto Retrocomputing&#8221;. Questo vuol essere un omaggio doveroso ad una manifestazione italiana dedicata al modo retroinformatico in tutte le sue sfaccettature ed un doveroso ringraziamento all&#8217; impeccabile organizzazione dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Domenica 20-10-2013 si è svolta la 7° edizione della mitica manifestazione &#8220;Brusaporto Retrocomputing&#8221;.</p>
<p>Questo vuol essere un omaggio doveroso ad una manifestazione italiana dedicata al modo retroinformatico in tutte le sue sfaccettature ed un doveroso ringraziamento all&#8217; impeccabile organizzazione dei fantastici Giuseppe Frigerio e Daniele Lena ed un abbraccio a tutti i partecipanti della manifestazione sia come espositori che come visitatori.</p>
<p>Un arrivederci all&#8217; edizione 2014&#8230;</p>
<p>Fabio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/y4mKenvnirs" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>ARKANOID © 1986 Taito.</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 15:16:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ARKANOID (アルカノイド) © 1986 Taito. &#60;&#60; L&#8217;era e il periodo di questa storia sono ignoti. Dopo che la nave madre, “Arkanoid”, fu distrutta, l&#8217;astronave “Vaus” si allontanò velocemente da essa. Ma solo per essere intrappolata in un vortice spaziale da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><em><strong>ARKANOID (アルカノイド) © 1986 Taito.</strong></em></p>
<p><em>&lt;&lt; L&#8217;era e il periodo di questa storia sono ignoti. Dopo che la nave madre, “Arkanoid”, fu distrutta, l&#8217;astronave “Vaus” si allontanò velocemente da essa. Ma solo per essere intrappolata in un vortice spaziale da qualcuno&#8230; &gt;&gt;</em></p>
<p><span id="more-2066"></span></p>
<p>Questa è la premessa di uno di quei giochi che furono davvero cattivi, quasi ignoranti, difficoltà che non perdonava nessun tipo di errore, riflessi da cecchino e frustrazione ad altissimi livelli&#8230;eppure <em><strong>Arkanoid</strong></em> ha fatto la storia dei videogiochi, una storia vissuta e gloriosa e che mi sono permesso di narrare in questa super scheda <em><strong>DVG</strong></em>&#8230; Anche <em><strong>Arkanoid</strong></em> ha subito un notevole make-up e tutto è stato di nuovo annotato con dovizia di particolari e materiale &#8220;didattico&#8221;&#8230; <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  buona lettura con il &#8220;<em><strong>DVG &#8211; Il Dizionario Dei VideoGiochi</strong></em>&#8221; e un ringraziamento speciale a tutto lo staff di  &#8220;<em><strong>The Retrogames Machine</strong></em>&#8221; per questo piccolo spazio&#8230; Non dimenticate come al solito di commentare, segnalare errori, mancanze e inesattezze&#8230;alla prossima super scheda!!! <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>_____________________________________</p>
<ul>
<li><em><strong>ARKANOID:</strong></em> <a href="http://www.dizionariovideogiochi.it/doku.php?id=arkanoid">http://www.dizionariovideogiochi.it/doku.php?id=arkanoid</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Actraiser : Azione e tattica al comando delle divintà.  Supernintendo</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 15:47:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Finalmente eccoci qui con uno dei titoli che hanno reso imperiale il 16 bit di casa Nintendo. Un gioco che con se portava componenti uniche fuse alla perfezione. Sto parlando del glorioso Actraiser della Enix del 1990. &#160; Fu da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: left;">Finalmente eccoci qui con uno dei titoli che hanno reso imperiale il <strong>16 bit</strong> di casa Nintendo. Un gioco che con se portava componenti uniche fuse alla perfezione. Sto parlando del glorioso <strong>Actraiser</strong> della <strong>Enix</strong> del 1990.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-1727"></span></p>
<p>Fu da subito amore, avere tra le mani questo gioco per <strong>SuperNes</strong> era come poter dar vita ad un mondo fantastico come se noi fossimo i fautori di un destino annunciato. Actraiser era un perfetto ibrido tra un classico Actiongame bidimensionale il puro stile, <strong>Rygar</strong> o <strong>Rastan</strong> ed un <strong>God simulation</strong> alla <strong>Popolous</strong> con diversi elementi da RPG.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/02/actraiser.jpeg"><img class=" wp-image-1794 alignleft" style="border: 2px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" alt="actraiser" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/02/actraiser.jpeg" width="280" height="244" /></a>Protagonista del gioco una divinità chiamata il maestro in lotta con Tanzara, un demone che è intento ad invadere i territori pacifici del mondo governato dal grande master. Tutto inizia tra le nuvole in compagnia del nostro fido angioletto, che ci aiuterà nel salvare il mondo sottostante suddiviso in sei regioni dai guardiani e dalle invasioni di mostri che recano danni ai cittadini. Per combattere spesso occorrerà reincarnarsi in un guerriero errante, mentre nei panni dell&#8217;angelo liberemo dal male le lande in costruzione e attraverso riti faremo tornare il male da dove è venuto. Una trama notevole per un gioco che faceva della profondità il suo cavallo di battaglia. Fantasia mitologica e una caratterizzazione degna di nota portarono il titolo <strong>Enix</strong> sull&#8217;Olimpo videoludico di quel periodo stimolando milioni di giovani all&#8217;acquisto della console, visto che si trattava di una succulenta esclusiva.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/02/url-3.jpeg"><img class=" wp-image-1795 alignright" style="border: 2px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" alt="url-3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/02/url-3.jpeg" width="345" height="240" /></a>Tecnicamente ci trovavamo davanti ad un vero miracolo considerando che fu uno dei primissimi titoli della lineup giapponese del <strong>Superfamicom</strong>. Il gioco si mostrava con una cura artistica incredibile, graficamente suggestivo ed evocativo con sprite definiti e ben animati. I fondali eccezionali con un ottima profondità di campo e colori intensi. I mostri e i boss davvero interessanti e sfoggiavano interessantissime mosse contro di noi regalandoci un ottimo livello di sfida, tanto da portarci spesso a ripetere le nostre azioni. Ma la bellezza di tutto aumentava la longevità allontanandoci dalla frustrazione di ripetere lo stage. La parte con il nostro fido angioletto ci mostrava un panorama dall&#8217;alto abbastanza dettagliato, dove potevamo uccidere creature con il nostro arco e far si che il maestro ( Noi ) potesse far crescere in maniera rigogliosa raccolti e vallate, nonchè far costruire case e vie e così dar vita a città e paesi liberi dalle forze oscure. I comandi erano abbastanza facili da gestire, e la difficoltà progressiva ben gestita. Queste sessioni erano suddivise tra uno stage e l&#8217;altro e spaccavano il gioco senza creare disturbi alla storia o al ritmo generale.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/02/url.gif"><img class="size-full wp-image-1797 alignright" style="border: 2px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" alt="url" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/02/url.gif" width="256" height="223" /></a>La gestione <strong>RPG</strong> era basata sulle abilità che avevamo in base al rendimento, più eravamo bravi più incrementavamo potenzialità da gestire nei combattimenti con magie ed evocazioni che avevano un prezzo energetico. La durata del gioco complessiva era abbastanza elevata, le sessioni simulative a volte potevano prenderci anche qualche ora per portarle al meglio al termine, mentre nelle sessioni action era una questione principalmente di abilità e di rapidità.</p>
<p>Consigliare <strong>Actraiser</strong> è un obbligo per ogni appassionato di videogames, un acquisto obbligato per chi vuole un prodotto completo che sappia offrire ore di puro divertimento. Poi se dovessimo parlare della colonna sonora potremmo stare qui per ore visto la bellezza e l&#8217;intensità che emanavano i brani orchestrali. <strong>Actraiser</strong> è una garanzia&#8230;quindi che aspettate a recuperarlo!?</p>
<p>Ecco il video di questa opera d&#8217;arte videoludica.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=YAguf_RzJtQ" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=YAguf_RzJtQ</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Back to Arcade. IoCero  e voi?</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 18:30:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ragazzi ecco il Ninja a rapporto! Lo scorso sabato 12 e domenica 13 Gennaio 2013 si è svolto a Roma presso il Vigamus, l&#8217;orami famoso Museo nazionale della storia vidoludica situato in Roma il  grandioso evento chiamato Back To Arcade dedicato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Ragazzi ecco il Ninja a rapporto! Lo scorso sabato 12 e domenica 13 Gennaio 2013 si è svolto a Roma presso il <strong>Vigamus</strong>, l&#8217;orami famoso Museo nazionale della storia vidoludica situato in Roma il  grandioso evento chiamato <strong>Back To Arcade </strong>dedicato al mondo del retrogaming da salagiochi, e sulle molteplici possibilità di poter costruire con svariate tecniche il proprio cabinato. HomeBrew, nonchè di retro programmazione con l&#8217;intero st@ff di <strong>IoCero.com</strong>.</p>
<p><span id="more-1695"></span></p>
<p>E si! il bello di oggi è programmare computer <strong>8 bit</strong> per dar luce a titoli <strong>2D</strong> innovativi e accattivanti. Una panoramica a 360 del <strong>Vigamus</strong> l&#8217;ormai famoso museo capitolino di videogames con tutte le sue bellezze e rarità retrotecniche. Due giorni all&#8217;insegna del sapere attraverso nozioni e retrospettive. Vi lascio al video e allo slogan che fa di IoCero un emblema! <strong>The retro is only future</strong>&#8230; nulla di più vero!</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/9EkZL9Zn0mQ" height="236" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></p>
</div>]]></content:encoded>
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