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	<title>the Retrogames Machine &#187; sega</title>
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		<title>Cowabunga! Tartarughe, pizza e arti marziali su Sega Megadrive</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 09:14:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chi non conosce Leonardo, Donatello, Michelangelo e Raffaello? Personaggi fenomenali che durante la nostra infanzia e adolescenza hanno regalato emozioni uniche, aprendoci le menti con saggi insegnamenti e azioni nobili. In queste poche righe voglio parlarvi di un beat&#8217;em up [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Chi non conosce <strong>Leonardo, Donatello, Michelangelo e Raffaello</strong>? Personaggi fenomenali che durante la nostra infanzia e adolescenza hanno regalato emozioni uniche, aprendoci le menti con saggi insegnamenti e azioni nobili. In queste poche righe voglio parlarvi di un beat&#8217;em up a scorrimento targato Konami e dedicato alle mitiche tartarughe mutanti.</p>
<p><span id="more-9105"></span></p>
<p><em>Teenage Mutant Hero Turtles &#8211; The Hyperstone Heist</em> è il primo gioco del 16 bit di casa Sega a vantare la presenza delle <strong>Tartarughe Ninja</strong>, protagoniste di fumetti anni &#8217;80 e di una fortunata serie TV animata trasmessa a cavallo tra gli anni &#8217;80 e &#8217;90. Il gioco venne commercializzato in Giappone con il titolo &#8220;<i>Teenage Mutant Hero Turtles: Return of the Shredder</i>&#8220;.</p>
<div id="attachment_9118" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141104_223042.jpg"><img class="size-medium wp-image-9118  " alt="La cartuccia del gioco, manuale e box" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141104_223042-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La cartuccia del gioco, manuale e box.</p></div>
<p>(Per i pochi che non conoscono la storia, <a title="WikiNinja" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tartarughe_Ninja">QUI</a> trovate il link Wikipedia).</p>
<p>La storia del gioco inizia con la bella giornalista April O&#8217;Neil che trasmette in diretta da Ellis Island. Durante l&#8217;intervista appare un bagliore intenso e improvviso: Manhattan inizia a dissolversi, Statua della Libertà compresa. Fra i telespettatori testimoni della scena <a href="http://www.sbiancamentodenti.top/" target="_blank">sbiancamento denti</a> ci sono anche le mitiche Tartarughe Ninja e  il maestro Splinter, nascosti nel loro spartano rifugio nelle fogne. In realtà la Grande Mela non si è dissolta, ma il perfido Shredder, inseritosi nella trasmissione, ha dichiarato di averla ridotta alle dimensioni di un modellino, una piccola dimostrazione del potere di Hyperstone, un manufatto proveniente dalla Dimensione X.  Alla luce della minaccia, le Tartarughe Ninja reagiscono impugnando le armi e ricercando il birbante Shredder.</p>
<div id="attachment_9119" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_163853.jpg"><img class="size-medium wp-image-9119 " alt="Schermata di selezone personaggio. Con chi affetteremo Shredder?" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_163853-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Schermata di selezione del personaggio. Con chi affetteremo Shredder?</p></div>
<p>Il gioco è un classico beat&#8217;em up a scorrimento orizzontale che consente di impersonare una delle quattro Tartarughe Ninja:<br />
- Leonardo: bandana blu, leader saggio del gruppo e maestro di katana<br />
- Raffaello:  bandana rossa,  irruento e impulsivo, un&#8217;arma letale grazie ai pugnali Sai<br />
- Donatello: bandana viola, razionale e pieno di idee, micidiale grazie al bastone Bo<br />
- Michelangelo: bandana arancione, insaziabile divoratore di pizza, burlone del gruppo ma una furia irrefrenabile con i fidati nunchaku.</p>
<div id="attachment_9131" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_1619411.jpg"><img class="size-medium wp-image-9131 " alt="Donatello bruciacchiato da un adepto del malefico Clan del Piede" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_1619411-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Donatello bruciacchiato da un adepto del malefico Clan del Piede</p></div>
<p>Il gioco si compone di 5 livelli in cui affronteremo ondate di nemici e diversi boss. I nemici sono molto vari: occorrerà sconfiggere gli adepti del Clan del Piede usando diverse abilità. Alcuni nemici standard lotteranno a mani nude, mentre altri esperti con la katana si fionderanno su di noi a spada tratta. Infine, altri si difenderanno con armi giapponesi, diventando vulnerabili solo alle prese o agli attacchi speciali, mentre altri ancora spunteranno all&#8217;improvviso a bordo schermo usando la bocca come lanciafiamme. Oltre agli adepti, troveremo robot, piccoli caniformi che si agganceranno ai nostri arti impedendo alcuni movimenti e nemici in grado di muoversi a velocità elevata e in grado di scagliare lazo elettrici e raggi laser. Alla fine del livello dovremo affrontare i seguenti boss: LeatherHead, RockSteady, Tatsu, Baxter Stockman, Krang e Super Shredder, caratterizzati da attacchi speciali e caratteristiche che richiederanno un po&#8217; di studio.</p>
<div id="attachment_9132" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_1628541.jpg"><img class="size-medium wp-image-9132 " alt="Faccia a faccia col potente Tastu. Ci scaglierà contro adepti del clan del piede, difendendosi con armi orientali e poderosi salti da una parte all'altra dello schermo." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_1628541-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Faccia a faccia col potente Tastu, che si avvale degli adepti del Clan del Piede e si difende con armi orientali e poderosi salti su schermo.</p></div>
<p>In ogni livello troveremo numerose insidie, come ad esempio robot che spruzzano azoto liquido, punte letali che fuoriescono dal pavimento e raggi laser, così come elementi in grado di aiutarci, come ad esempio idranti che lanceranno un getto d&#8217;acqua contro il nemico, candelabri da scagliare e grandi scatole di pizza che rifocilleranno i nostri eroi (&#8220;Pizza time!&#8221;). Dopo un certo numero di nemici uccisi (100, 300 e così via) otterremo una preziosa vita.</p>
<div id="attachment_9125" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_162721.jpg"><img class="size-medium wp-image-9125 " alt="Una pizza è ciò che serve per affrontare al meglio una battaglia contro un plotone di micidiali ninja robot " src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_162721-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Una pizza è l&#8217;ideale per affrontare una battaglia contro un plotone di micidiali ninja-robot</p></div>
<p>I comandi sono molto semplici: per impostazione predefinita useremo &#8220;A&#8221; per attaccare, &#8220;B&#8221; per saltare e &#8220;C&#8221; per la corsa. Usando diverse combinazioni in sequenza sarà possibile piombare sull&#8217;avversario con un calcio volante o correre, eseguire una rovesciata in avanti e annientare il nemico. Con la pressione di &#8220;A+B&#8221; eseguiremo una mossa speciale per liberarci dagli avversari nei momenti di difficoltà, consumando però una tacca di energia. Attaccando da distanza ravvicinata eseguiremo una presa per sballottare il nemico e annientare anche i nemici nelle vicinanze.</p>
<div id="attachment_9130" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_1710531.jpg"><img class="size-medium wp-image-9130 " alt="Leonardo si sbarazza del malefico adepto con una letale presa" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_1710531-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Leonardo si sbarazza del malefico adepto con una letale presa</p></div>
<p>Graficamente il gioco è ben fatto grazie a un saggio utilizzo della limitata palette di colori e animazioni che riusciranno a strappare più di un sorriso. Il sonoro è nella media: belle musiche in tema con la serie tv (alcune identiche) ma  digitalizzazioni pessime, come spesso avviene sulla macchina Sega, fra cui spicca (in negativo) un gracchiantissimo <em>&#8220;Cowabunga!&#8221; </em>alla fine del livello.</p>
<div id="attachment_9128" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_174311.jpg"><img class="size-medium wp-image-9128 " alt="Livelli sempre ben colorati..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_174311-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Livelli sempre colorati&#8230;</p></div>
<div id="attachment_9129" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_165714.jpg"><img class="size-medium wp-image-9129 " alt="...e tante animazioni ben fatte e SPASSOSISSIME!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_165714-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;e tante animazioni ben fatte e SPASSOSISSIME.</p></div>
<p>La giocabilità è ottima. I fan della serie ameranno controllare i propri eroi: quattro tartarughe uguali ma diverse in termini di tecniche e animazioni. Il gioco vanta numerosi cliché tratti dai cartoni animati e boss ben realizzati e caratterizzati, forse un po&#8217; semplici da sconfiggere una volta intuito il loro schema. È possibile giocare in modalità cooperativa a 2 giocatori.</p>
<div id="attachment_9133" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_164821.jpg"><img class="size-medium wp-image-9133 " alt="Prepariamoci per lo scontro finale" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_164821-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Prepariamoci per lo scontro finale</p></div>
<div id="attachment_9134" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_172140.jpg"><img class="size-medium wp-image-9134 " alt="Super Shredder è potente e veloce, ma..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_172140-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Super Shredder è potente e veloce, ma&#8230;</p></div>
<div id="attachment_9135" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_172634.jpg"><img class="size-medium wp-image-9135 " alt="...occorre ben altro per contrastare il &quot;Ninja Power&quot; !!!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_172634-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;occorre ben altro per contrastare il &#8220;Ninja Power&#8221; !!!</p></div>
<div id="attachment_9136" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_172734.jpg"><img class="size-medium wp-image-9136 " alt="I nostri eroi, tornano vittoriosi" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_172734-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">I nostri eroi tornano vittoriosi&#8230;</p></div>
<div id="attachment_9137" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_172710.jpg"><img class="size-medium wp-image-9137 " alt="...e April annuncia che Shredder è stato sconfitto e Manhattan è tornata alle normali dimensioni" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/20141102_172710-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;e April annuncia la sconfitta di Shredder e il ritorno di Manhattan alle dimensioni normali.</p></div>
<p>In conclusione, <em>Teenage Mutant Hero Turtles &#8211; The Hyperstone Heist</em> è un picchiaduro classico e divertente, non molto innovativo ma avvincente grazie alla varietà di situazioni e nemici, livelli lunghi e ben strutturati e boss diversi dall&#8217;ottimo carisma. Per i fan della serie TV o dei fumetti il gioco offrirà un maggiore interesse grazie alle musiche simili a quelle della serie animata, alle animazioni divertenti, ai cliché del gioco e all&#8217;ottima caratterizzazione dei personaggi. Consigliato caldamente.</p>
<p>Qui un video del gameplay (youtube):<br />
<div class="sz-video-main" style="margin:0em 0 1em 0;" itemscope itemtype="http://schema.org/VideoObject"><div class="sz-video-play" style="display:block;"><div class="sz-video-cont" style="display:block;position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;" ><div class="sz-video-wrap" style="display:block;" id ="sz-video-7ea14a046e25cd9a53b1dc092d6e17c9"><meta itemprop="name" content="Cowabunga! Tartarughe, pizza e arti marziali su Sega Megadrive"/><meta itemprop="description" content="Chi non conosce Leonardo, Donatello, Michelangelo e Raffaello? Personaggi fenomenali che durante la nostra infanzia e adolescenza hanno regalato emozioni uniche, aprendoci le menti con saggi insegname"/><meta itemprop="embedURL" content="https://www.youtube.com/watch?v=H7urYtiRQdg"/><meta itemprop="thumbnailUrl" content="https://img.youtube.com/vi/H7urYtiRQdg/maxresdefault.jpg"/><iframe style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;" src="https://www.youtube.com/embed/H7urYtiRQdg?v=H7urYtiRQdg&amp;wmode=opaque&amp;controls=1&amp;iv_load_policy=3&amp;autoplay=0&amp;loop=0" ></iframe></div></div></div></div></p>
<p>&#8220;COW-A-BU-NGA!&#8221;<br />
Stay tuned!</p>
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		<title>Lego &#8211; il forte richiamo al magico mondo degli 80&#8242;s</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2015 08:09:44 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Ed eccoci qui con un argomento molto particolare che racchiude nostalgia e voglia di creatività. Ovviamente parleremo di videogame, ma con un punto di vista decisamente insolito. Avete presente quei mattoncini di plastica colorati con cui creare cose straordinarie? Avete indovinato: sto parlando dei <strong>Lego</strong>. Cosa c&#8217;entrano i <strong>LEGO</strong> con il nostro sito di retrogame? Qui vi volevo: continuate a leggere e capirete come la &#8220;<em>retro nostalgia&#8221;</em>  stia propagandosi in maniera incredibile.</p>
<p><span id="more-9619"></span></p>
<p>Lego vuol dire creatività e arte, ben più di un semplice intrattenimento o giocattolo. Da qualche tempo, la famosa ditta danese ha inserito sul proprio sito un&#8217;area dedicata alle creazioni di terze parti, denominata <strong>Lego Ideas</strong>. Si tratta di creazioni realizzate dai fan mediante i colorati mattoncini prodotti in serie in base alla qualità e al gradimento da parte degli appassionati, che possono esprimere il proprio voto e supporto. Parlando di soggetti &#8220;<em>Geek&#8221;</em> del passato, in riferimento ai memorabili anni &#8217;80, negli ultimi due anni l&#8217;azienda ha riproposto su licenza la famosa <em>Delorean</em> di <strong>Ritorno al Futuro</strong>, con tanto di Doc Brown, Martin McFly e Hoverboard, così come la sfavillante<strong> Ecto 1</strong> di <strong>Ghostbusters</strong> con il team degli acchiappafantasmi al completo.</p>
<div id="attachment_9623" style="width: 360px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-9623 " alt="La Ecto-1 nel suo splendore." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2015/03/lego-Ghostbusters.jpg" width="350" height="194" /><p class="wp-caption-text">La Ecto-1 nel suo splendore.</p></div>
<p>Definire questi progetti un successo mondiale è un eufemismo. Cavalcando l&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo del pubblico, alcuni amatori (dietro licenza<strong> SEGA</strong>) stanno progettando qualcosa di  geniale. Avete presente i cari vecchi cabinati della &#8220;grande S&#8221; che popolavanole sale tra la metà e la fine degli anni &#8217;80? Immaginate monumentali arcade come <strong>OutRun</strong>, <strong>Space Harrier</strong> o <strong>Thunder Blade</strong> riprodotti in maniera perfetta con dettaglio inimmaginabile usando personaggi e mattoncini. Lego punta sulle idee proposte da terzi per le proprie nuove produzioni. Lasciare spazio alle idee degli utenti sta trasformandosi in un business molto redditizio. Nel sito è presente anche uno stage di <strong>Zaxxon</strong> ricostruito mattoncino su mattoncino in maniera ineccepibile, un lavoro che sta raccogliendo numerosi consensi.</p>
<div id="attachment_9625" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-9625" alt="outrun" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2015/03/outrun-300x187.jpg" width="300" height="187" /><p class="wp-caption-text">Il cabinato di OutRun riproposto in maniera strabiliante.</p></div>
<p>Tramite diversi store Lego dedicati, altri amatori stanno realizzando e vendendo mini-arcade dedicati a vecchie glorie del mondo dei coin-op come <strong>Pac Man</strong>, <strong>Ghosts&#8217;n Goblins</strong> e <strong>Tetris</strong>. Gli anni &#8217;80 e il mondo videoludico stanno conquistando anche questo fantastico mondo ludico e creativo, un fenomeno straordinario per gli utenti di ogni età. Pensate all&#8217;emozione di ricreare una classica arcade room degli anni &#8217;80 usando il Lego. Una follia? A mio avviso una splendida trovata adatta a tutti.</p>
<div id="attachment_9628" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img class="size-medium wp-image-9628 " alt="zaxxon" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2015/03/zaxxon-300x197.jpg" width="300" height="197" /><p class="wp-caption-text">Lo stage di Zaxxon è davvero da urlo!</p></div>
<p>Vi lascio con un link al sito dedicato ai creativi <strong>LEGO</strong>, persone con un&#8217;incredibile voglia di creare e proporre idee interessanti. Chissà, magari in futuro una vostra creazione potrebbe essere messa in commercio. Non perdete l&#8217;occasione e provate a cimentarvi con la vostra volontà e inventiva.</p>
<p><a href="https://ideas.lego.com/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>https://ideas.lego.com/</strong></span></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>La potenza è nulla senza &#8220;controller&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2015 08:59:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nella storia delle attività svolte dall&#8217;uomo, ogni epoca viene caratterizzata da miti ed eroi a cui tributare meritati onori, così come disgrazie e sciagure contro cui inveire nei secoli dei secoli (amen). La storia dei videogiochi non fa eccezione e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Nella storia delle attività svolte dall&#8217;uomo, ogni epoca viene caratterizzata da miti ed eroi a cui tributare meritati onori, così come disgrazie e sciagure contro cui inveire nei secoli dei secoli (amen). La storia dei videogiochi non fa eccezione e ognuna delle &#8220;ERE&#8221; in cui essa viene suddivisa presenta diversi oggetti, facenti parte di diverse categorie, che vengono osannati per il loro aver saputo essere innovativi od oggettivamente migliori, e altri che vengono vilipesi pesantemente per la loro infamia o inutilità. Oggi vogliamo offrirvi una panoramica sui controllers che hanno segnato la storia dei videogiochi, nel bene e nel male, e che si sono convertiti in icone dei loro tempi. <span id="more-8117"></span></p>
<p>Il controller è forse il segno più distintivo di una console, quello che la rappresenta nel corso di tutta la sua esistenza e con cui verrà identificata in futuro. Anche oggi come allora una console può cambiare anche radicalmente il suo aspetto estetico, il suo design, aggiungere o rimuovere caratteristiche più o meno di rilievo, ma raramente verrà modificato il controller che vi era originariamente associato. Pensiamo solo alle innumerevoli varianti che ha subito il design dell&#8217;Atari VCS. Una console storica, simbolo dei videogiochi, divenuta un&#8217;icona immediatamente identificabile con il concetto stesso di videogame, non tanto per se stessa ma per quello che è il suo joystick. Ma anche oggi, se consideriamo la Wii, la Xbox360 e la PS3, il simbolo, la vera identità di una macchina è il suo controller. È logico. Il controller è in realtà l&#8217;unico mezzo che fisicamente mette in comunicazione (&#8220;interfaccia&#8221; si sarebbe detto correttamente a quel tempo, ma con una superficialità forse involontaria) l&#8217;essere umano con la macchina. È quell&#8217;estensione che più di altre ce la fa identificare sensorialmente. Il disegno, l&#8217;ideazione o realizzazione di un controller possono essere la discriminante tra il successo o il fallimento di una macchina. Anche in questo campo cosí peculiare la storia dei videogiochi offre vincitori e vinti che in questo caso non sempre coincidono con il dominatore di una generazione. Andiamo quindi a scoprire il TOP e il FLOP delle varie ere video ludiche nel mondo dei controllers.</p>
<h3>1ª generazione</h3>
<p>TOP: <strong>Paddle<br />
</strong>Qui non c&#8217;è molto da scegliere. A quel tempo il controller analogico era praticamente l&#8217;unico sistema di HUMAN INTERFACE disponibile. Ed era anche logico che lo fosse vista la tecnologia che veniva implementata a quell&#8217;epoca. A conti fatti svolgeva ottimamente il suo compito dovendo controllare solo una serie di cloni di Pong, e quindi era difficile che se ne trovasse uno scomodo o che funzionasse male&#8230; Ma qualcuno ci riuscì! FLOP: <strong>Nessuno</strong></p>
<h3>2ª generazione</h3>
<div id="attachment_9082" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/VCS.jpg"><img class="size-medium wp-image-9082" alt="VCS" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/VCS-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Atari VCS 2600</p></div>
<p>TOP: <strong>Joystick Atari VCS 2600<br />
</strong>Non credo ci sia bisogno di troppi giri di parole per presentare il mitico joystick dell&#8217;Atari VCS. Nella sua essenzialità si rivelò un controller che sfiorava la perfezione, e che a distanza di anni (o meglio di decenni) è ancora tra i preferiti di moltissimi videogiocatori che ne apprezzano la grande precisione ed ergonomia. Certo, con il senno di poi, non è esente da difetti come ad esempio disporre di un solo tasto di fuoco e l&#8217;essere decisamente &#8220;unfriendly&#8221; nei confronti dei mancini, ma se è stato capace di elevarsi ad icona non solo della sua generazione ma praticamente della stessa idea di videogioco, chi siamo noi per affermare il contrario?</p>
<div id="attachment_9067" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/5200.jpg"><img class="size-medium wp-image-9067" alt="5200" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/5200-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Atari 5200</p></div>
<p>FLOP: <strong>Joystick Atari 5200<br />
</strong>Non è un segreto che nella prima metà degli anni &#8217;80 &#8220;<em>Videogame faceva rima con Atari</em>&#8221; (vabbé, non letteralmente, però dai, ci siamo capiti). La ditta di Sunnyvale aveva praticamente monopolizzato l&#8217;opinione pubblica per quanto riguardasse il divertimento elettronico, e questo tanto nel bene quanto nel male. Non è un caso che Atari venga citata come la pioniera delle vette più alte che l&#8217;industria ludica raggiunse al tempo ma anche come fonte delle disgrazie che la afflissero, e una prova la abbiamo anche coi controllers di questa generazione i cui top e flop sono, anch&#8217;essi, appannaggio di Atari. Del top abbiamo già detto; il flop è il controller dell&#8217;Atari 5200 Supersystem, un controller sinceramente ben pensato che avrebbe dovuto coniugare quanto di buono proposero i competitor di Atari (come il tastierino numerico di Intellivision e Coleco, e lo stick analogico del Vectrex) ma che si rivelò un disastro quanto a realizzazione. Sorvolando sulla SCARSISSIMA qualità costruttiva (quando invece il joy del 2600 era un carroarmato) il difetto principale del comando era che lo stick analogico NON era autocentrante! Un vero incubo per quei giochi che richidevano precisone e velocità di esecuzione (ovvero circa il 99% della produzione ludica del tempo). Il malcontento dei possessori del 5200 (oltre ad una serie di politiche commerciali sbagliate in puro stile Atari post VCS, ma questa è un&#8217;altra storia) , li obbligò di fatto a comprare ottimi controller di terze parti, e fu di tali proporzioni da decretare il fallimento della macchina.</p>
<h3>3ª generazione</h3>
<div id="attachment_9068" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/nes.jpg"><img class="size-medium wp-image-9068" alt="nes" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/nes-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Nintendo NES</p></div>
<p>TOP: <strong> Pad Nintendo NES<br />
</strong>Ok. Se vogliamo dirla tutta in questa generazione non vi sono macchine che brillino particolarmente per il controller che le accompagnava. Pare difatti che i designer di tutte le case produttrici di hardware fossero cadute vittima di un&#8217;atroce pandemia di SQUADRITE. Questa insolita patologia (da non confodersi con lo SQUADRISMO) rendeva incapaci i progettisti di creare oggetti che non avessero forme terribilmente ed inesorabilmente SQUADRATE, e per questo assolutamente anti-ergonomiche. Ovviamente tra tutti i controller presenti sul mercato c&#8217;era comunque un top che in questo caso era rappresentato dal pad del NES. Perché? Ma ovviamente in virtù della sua MERAVIGLIOSA croce direzionale, marchio di fabbrica della GRANDE N, la cui precisione rasentava la perfezione e che non vi obbligava a preoccuparvi di premerla in un certo modo per far si che il personaggio sullo schermo facesse esattamente quello che desideravate. Anzi, a volte sembrava davvero il &#8220;prolugamento dei vostri polpastrelli&#8221;. E meno male! In fondo già era una tortura sufficente dover tenere in mano quella &#8220;cavolo&#8221; di tavoletta QUADRATA, o no?</p>
<div id="attachment_9069" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/7800.jpg"><img class="size-medium wp-image-9069" alt="7800" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/7800-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Atari 7800</p></div>
<p>FLOP: <strong>Controller Atari 7800<br />
</strong>Devo dire la verità, sono stato a lungo titubante se affibbiare la palma del flop di 3ª generazione al pad del Sega Master System o al controller dell&#8217;Atari 7800, poi però mi sono reso conto che veramente non avrei mai dovuto avere un dubbio simile, non solo perché il controller del Sega Master System è impreciso e frustrante da dominare mentre quello del 7800 è incredibilmente preciso nel NON ESEGUIRE il vostro input, non solo perché il controller Atari è realizzato con dei matariali che definire scadenti è incredibilmente magnanimo, ma anche perché il 7800 è l&#8217;unica console (a mia memoria almeno) venduta con due diversi controller nelle versioni americana (il joystick PRO-LINE) ed europea (l&#8217;Atari pad) ed entrambe OSCENE in quanto a design, ergonomia e risposta. Un primato del genere meritava essere celebrato in qualche modo.</p>
<h3>4ª generazione</h3>
<div id="attachment_9070" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/snes.jpg"><img class="size-medium wp-image-9070" alt="snes" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/snes-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Super Nintendo</p></div>
<p>TOP: <strong>Pad Nintendo SNES<br />
</strong>A volte nella vita uno deve lasciare da parte i sentimenti e le opinioni personali, guardarsi allo specchio, accettare la realtà e i fatti per quello che sono. Questa è una di quelle volte. Sono sempre stato un sostenitore di SEGA nella console war dei primi anni &#8217;90. Ammaliato dal carisma della GRANDE S e dei suoi sontuosi coin-op, avevo eletto il Megadrive a mio alfiere dell&#8217;intrattenimento consolaro domestico, anche se però, al tempo, non avevo i soldi per comprarlo (o meglio, non avevo i soldi per comprarmi le cartucce). E poco me ne fregava di Mode7, SuperFX, Marii e Yoshi vari. Per me il Megadrive rimaneva superiore in tutto rispetto al Super Nintendo. Oddio, superiore in tutto-TUTTO no. Quel cavolo di controller a forma di fagiolo messicano non era male, ma forse in un burrito sommerso di guacamole ci sarebbe stato meglio. E poi, cavolo, aveva solo 3 tasti, e mentre i miei amici nintendari stavano lì a pestarsi in casa con Street Fighter II coi loro bei 6 tasti colorati (vabbé, 4 colorati e 2 grigi. Pignoli!), io dal mio amico Daniele, quello che aveva il Megadrive e mi faceva sbavare davanti a Super Shinobi, mi ritrovavo a &#8220;switchare&#8221; tra calci e pugni con il tasto START. Tristezza. E poco importa se in seguito il &#8220;fagiolo&#8221; fu sostituito da un nuovo pad bello fiammante a 6 tastazzi, con forme che avrebbero anticipato lo STUPENDO controller del successivo Saturn. Ormai la battaglia sul fronte controller di 4ª generazione era stata vinta da Nintendo che con un blitzkrieg clamoroso aveva stabilito un nuovo paradigma e cioè che il giocatore casalingo voleva annegare nei tasti di fuoco, e mi aveva lasciato una cicatrice sullo zigomo a futura memoria della batosta subita.</p>
<div id="attachment_9071" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/cdi.jpg"><img class="size-medium wp-image-9071" alt="cdi" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/cdi-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Philips CDi</p></div>
<p>FLOP: <strong>Controller Philips CDi<br />
</strong>Ma che è? Un telecomando? Un puntatore laser? Un topo addormentato? Boh? A onor del vero bisogna dare atto che il flop si riferisce al primo controller in dotazione al CD-i che successivamente fu venduto con un pad &#8220;propriamente detto&#8221; ispirato a quello dello SNES (ma guarda un po&#8217;) e paurosamente simile al GRAVIS GAME PAD per PC. Questo nuovo controller, ben lungi dal raggiungere l&#8217;eccellenza, era però per lo meno DECOROSO, ma da solo, ovviamente, non riuscí a risollevare la macchina Philips dalla disastrosa situazione di mercato (e non solo) in cui versava.</p>
<h3>5ª generazione</h3>
<div id="attachment_9072" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/psx.jpg"><img class="size-medium wp-image-9072 " alt="psx" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/psx-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Sony Playstation</p></div>
<p>TOP: <strong>Sony PlayStation DualShock<br />
</strong>Parlare del DualShock non è facile. Che altro si può dire a proposito di questo meravigilioso controller che non sia già stato detto? Forse che ha portato la luce dell&#8217;ergonomia più estrema dopo lunghe epoche buie di controller in fondo tutti uguali? Forse che è stato il primo che ha offerto ai giocatori degli strumenti che non ritenevano tutto sommato necessari (doppio controllo analogico e force feedback) e li ha resi uno standard de facto per ogni controller a venire, per quanto economico esso fosse? Forse che si è posto come termine di paragone dei controller di successo per le generazione a venire? A dire il vero si potrebbe dire di tutto e di più riguardo al DualShock, ma per quanto ne potrete parlare non riuscirete MAI a parlarne male.</p>
<div id="attachment_9073" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/jag.jpg"><img class="size-medium wp-image-9073" alt="jag" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/jag-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Atari Jaguar</p></div>
<div id="attachment_9076" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/cd32.jpg"><img class="size-medium wp-image-9076" alt="cd32" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/cd32-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Commodore Amiga CD32</p></div>
<p>FLOP: <strong>Controller Atari Jaguar / Pad Commodore CD32<br />
</strong>Con il senno di poi appare davvero curioso che le due grandi regine degli anni 80, divise e contrapposte in tutto, siano unite in un triste epitaffio alla loro storia scritto da due macchine che sanciscono il loro addio al mercato dell&#8217;informatica personale. Il Jaguar ed il CD32 furono delle macchine fallimentari su tutta la linea, che forse non decretarono da sole la rovina di Atari e Commodore, ma sicuramente furono identificate come esempi del declino inarrestabile ed inesorabile dei due colossi made in USA. Ben poco delle due macchine si salvava e quel poco soccombeva nell&#8217;approssimazione ingegneristica e perdendosi nel caos progettuale. I controller non facevano eccezione ed erano tanto scadenti da meritarsi in ex-aequo il poco ambito titolo di &#8220;flop generazionale&#8221;. Se il controller del Jaguar era di una scomodità assurda con la sua forma e mole da citofono (ma non la cornetta che avete in casa, proprio tutto il pannello per comunicare con 45 appartamenti che è appeso fuori dal portone) ma tutto sommato offriva una qualità di controllo nella media, il pad del CD32, al contrario, presentava un design elegante tutto sommato pratico e funzionale ma, essendo probabilmente stato costruito con la plastica delle sorprese kinder, era di una fragilità sconcertante (c&#8217;è chi ha assicurato si averlo sentito CIGOLARE e SCRICCHIOLARE durante l&#8217;uso) e offriva una precisione di controllo a dir poco indegna. Ognuno dei due dispositivi primeggiava (in negativo) rispetto all&#8217;altro in un aspetto, per cosí dire, complementare, a tal punto che, paradossalmente, dai (pochi) punti positivi dei due se ne sarebbe potuto realizzare uno accettabile. Davvero una conclusione beffarda della guerra che vide fronteggiarsi le due leggende dell&#8217;informatica, alla fine unite in un comune destino di cui il controller delle loro ultime sfortunate macchine era forse l&#8217;immagine più emblematica.<strong> </strong></p>
<h3>6ª generazione</h3>
<div id="attachment_9079" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/cubbo.jpg"><img class="size-medium wp-image-9079" alt="cubbo" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/cubbo-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Nintendo GameCube</p></div>
<p>TOP: <strong>Pad Nintendo Gamecube<br />
</strong>Credo di non esagerare quando affermo di trovarci davanti a uno dei MIGLIORI controller di sempre. Nintendo fece tutto bene con il Gamecube (a parte il marketing) e il pad a corredo della macchina non fu da meno. Delle scelte stilistiche innovative, ma meno azzardate di quelle fatte con il pad del Nintendo 64, ci hanno regalato uno strumento di un ergonomia unica che quasi si fonde con le mani del giocatore, il quale mai (e forse MAI PIÙ) come in questo caso sente di avere davvero a portata di &#8220;dito&#8221; il controllo totale di ogni possibile azione di gioco. La tradizionale precisione dei controller Nintendo fa poi il resto, consegnandoci una piccola opera d&#8217;arte che, forse a causa del non clamoroso successo della macchina a cui era abbinato, non ha trovato la sua consacrazione definitiva presso il grande pubblico, finendo troppo presto dimenticato. Certo, non era esente da critiche, come ad esempio la croce direzionale forse troppo piccola, la strana presenza di 3 tasti dorsali invece dei canonici 4. Forse anche la sua spiccata personalità ed ergonomia, in casi estremi, potevano rivelarsi un limite, non permettendo ad ogni giocatore di adattarsi alla sua particolare ma vincente conformazione. Però il fascino e la qualità di questro controller travalicano i suoi piccoli nei, e ne fanno un gioiello da scoprire e riscoprire ogni giorno.</p>
<div id="attachment_9080" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/dreamcast.jpg"><img class="size-medium wp-image-9080" alt="dreamcast" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/dreamcast-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Sega Dreamcast</p></div>
<p>FLOP: <strong>Controller Sega Dreamcast</strong><br />
A volte mi chiedo che diavolo passasse per la testa ai dirigenti di SEGA verso la fine degli anni &#8217;90. Ad un decennio di successi nel settore dei coin-op e dei sistemi casalinghi ne seguí uno in cui i prodotti oggettivamente validi e potenzialmente di successo vennero rovinati da scellerate decisioni di marketing e tecniche. Il Dreamcast, purtroppo, non fa eccezione. Una macchina eccezionale in grado di precorrere i tempi e dominare il mercato, ma alla quale tagliarono le gambe le politiche aziendali di SEGA e (sebbene in misura molto minore) un controller che presentava scelte progettuali per lo meno discutibili. Disegnato e realizzato intorno alla rivoluzionaria (secondo i tecnici della casa giapponese) idea della Visual Memory Unit, il controller si rivelava &#8220;pachidermico&#8221; e molto scomodo soprattutto a causa delle dimensioni, inoltre presentava delle caratteristiche obsolete per i tempi, che rappresentavano in alcuni casi un passo indietro rispetto allo <strong>STUPENDO</strong> pad del Saturn. Cioè, qualcuno mi spiega come può il pad di una macchina successiva alla Playstation avere solo uno stick analogico e solo 6 pulsanti invece che 8 come avevano, appunto, il pad della PSX e quello <strong>STUPENDO</strong> del Saturn. Come se ciò non bastasse, per fare spazio alle famigerate VMU, il cavo di collegamento alla console invece di finire (come logico) nella parte alta del controller, finiva in quella bassa, &#8220;puntando&#8221; il giocatore piuttosto che la macchina, risultando quanto meno scomodo anche per la sua lunghezza non generosa. Aggiungete a questo una croce direzionale sufficente ma non eccezionale e capirete che Dreamcast : pad = Megadrive : 32x</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Emulazione Sega Saturn per tutti &#8211; Guida a SSF</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2014/06/16/emulazione-sega-saturn-per-tutti-guida-a-ssf/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 05:58:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Emulatori]]></category>
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		<category><![CDATA[Saturn]]></category>
		<category><![CDATA[sega]]></category>
		<category><![CDATA[Sega Saturn]]></category>
		<category><![CDATA[SSF]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Sega Saturn non ha certamente bisogno di presentazioni. Rilasciata nel 1994 come erede del Megadrive, dopo una gestazione estremamente convulsa, piena di errorri di valutazione e progettazione,   la console rivaleggiò per un certo periodo con la Playstation, almeno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Il Sega Saturn non ha certamente bisogno di presentazioni. Rilasciata nel 1994 come erede del Megadrive, dopo una gestazione estremamente convulsa, piena di errorri di valutazione e progettazione,   la console rivaleggiò per un certo periodo con la Playstation, almeno fin quando la potenza della console Sony e del &#8220;nuovo&#8221; Nintendo64 (e, soprattutto, a dire il vero l&#8217;idiozia del managemant Sega) ne decretarono la fine prematura per permettere l&#8217;entrata in scena del Dreamcast.</p>
<p>In questo articolo vogliamo sottoporre alla vostra attenzione l&#8217;emulatore SSF con il quale potrete ricreare la magia del Saturn a casa vostra in modo da rivivere le emozioni provate in passato o finalmente avvicinarvi ad una macchina che, ne siamo sicuri, non mancherà di conquistarvi con il suo innegabile fascino.</p>
<p><span id="more-7513"></span>Nonostante il successo non esaltante (soprattutto in occidente, visto che in Giappone la macchina vendette davvero cara la pelle fino al pensionamento)  il Saturn è considerato da molti appassionati (compreso chi scrvie) una macchina eccezionale di affascinare un vasto pubblico di giocatori in virtù della sua lineup di titoli che, sebbene quantitativamente non a livello di quella Playstation, annovera una alta percentuale di ottimi titoli che spaziano nei più vari generi ludici.</p>
<div id="attachment_7538" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/Sega-Saturn-games640.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7538 " alt="La libreria del Saturn era composta da ottimi titoli per ogni tipo di video giocatore." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/Sega-Saturn-games640-300x129.jpg" width="300" height="129" /></a><p class="wp-caption-text">La libreria del Saturn era composta da ottimi titoli per ogni tipo di video giocatore.</p></div>
<p>Picchiaduro,  giochi di corsa, simulazioni sportive, platform, shoot &#8216;em up, RPG senza dimenticare poi le stupende conversioni dei coin-op SEGA e basati su hardware Model-2 e ST-V (scheda, quest&#8217;ultima, da cui il Saturn è derivato) e  dei picchiaduro 2D Capcom e SNK, veramente notevoli per le qualità video della macchina (la quale disponendo di maggiore memoria video, in questo specifico campo, era superiore alla Playstation).</p>
<p>Insomma ce n&#8217;era e ce n&#8217;è per tutti i gusti.</p>
<p>Purtroppo non molti hanno avuto la possibilità di provare un Sega Saturn e oggi magari rimangono indifferenti al fascino che questa &#8220;strana&#8221; macchina esercita non azzardandosi quindi ad acquistarne uno.</p>
<p>Per loro e per tutti gli amanti della macchina esistono emultori che permettono di farla rivivere sui nostri PC.</p>
<p>I più conosciuti sono Yabuse e SSF. Mentre Yabuse è (leggermente) più &#8220;friendly&#8221; nell&#8217;utilizzo offre una limitata compatibilità con il parco titoli del Saturn (davvero pochi titoli sono supportati) anche se, a detta di chi lo usa, i giochi hanno meno &#8220;glitches&#8221; che su SSF.<br />
Dall&#8217;altro lato SSF offre una compatibilità molto più elevata (teoricamente è in grado di far andare TUTTI i giochi), supporta direttamente anche la scheda ST-V anche se spesso durante l&#8217;emulazione si presentano delle imperfezioni video (e questo è vero soprattutto nel caso di giochi che fanno uso di &#8220;software tricks&#8221; per aggirare le limitazioni hardware della macchina).</p>
<p>Facciamo comunque presente che l&#8217;emulazione Saturn è GENERALMENTE a uno stadio molto poco avanzato a causa delle difficoltà nel ricreare il funzionamento di un hardware tanto complesso.</p>
<div id="attachment_7539" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/Saturnvf2.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7539 " alt="Una delle Killer Applications del Saturn. Virtua Fighter 2. Con SSF lo potrete ricreare in emulazione." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/Saturnvf2-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Una delle Killer Applications del Saturn. Virtua Fighter 2. Con SSF lo potrete ricreare in emulazione.</p></div>
<p>Ricordiamo infatti che il Saturn è basato su un&#8217;architettura a DOPPIA CPU le quali vanno programmate in sincrono per produrre risultati accetabili.<br />
Anche per questo gli emulatori tendono ad essere generalmente esosi di risorse per funzionare in modo accetabile.</p>
<p>SSF da questo punto di vista è nella media e sebben per il suo funzionamento il requisiti minimi siano una CPU &#8220;generica&#8221; da 3 Ghz di clock, 256 Mb di RAM e una scheda video compatibile con DX9, è caldamente consigliato l&#8217;impiego di una CPU almeno doppio nucleo, 1 giga di RAM e di una scheda video dotata di 512 Mb di RAM dedicata.</p>
<p>Chi vi scrive utilizza la versione 0.12 Beta R4 dell&#8217;emulatore, l&#8217;ultima disponibile al momento di scrivere questo articolo, su un PC dotato di CPU i3 530 2,93 Ghz, con 4 Gb RAM e scheda video Intel HD integrata nel chipset con 512Mb assegnati (quindi la RAM effettiva scende a 3,5 Gb).<br />
Con questa configurazione e le opzioni video settate normalmente le prestazioni sono molto buone fatti salvi i &#8220;glitch&#8221; a cui si accennava sopra, glitches comunque poco rilevanti ai fini dell&#8217;esperienza ludica edimputabili all&#8217;emulazione &#8220;acerba&#8221; e non alle scarse prestazioni.</p>
<p>Ma andiamo a vedere come utilizzare SSF.</p>
<div id="attachment_7528" style="width: 220px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/1-SSF-clickExe.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-7528  " alt="Il contenuto dell'archivio compresso dell'emulatore SSF. Per avviarlo basta clickare su SSF.exe" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/1-SSF-clickExe-300x177.jpg" width="210" height="124" /></a><p class="wp-caption-text">Il contenuto dell&#8217;archivio compresso dell&#8217;emulatore SSF. Per avviarlo basta clickare su SSF.exe</p></div>
<p>Per prima cosa occorre sapere che necessiteremo di un file contenente un Saturn BIOS valido.<br />
Ovviamente questo porta con se evidenti implicazione di carattere legale in quanto il BIOS è protetto da copyright e potrete detenerlo e usarlo legalmente solo se siete in possesso di un Sega Saturn provvisto della versione di BIOS che intendete utilizzare.</p>
<p>Inoltre sottolineaiamo che l&#8217;emulatore NON gestisce direttamente le ISO ma accede ai dati da lettore CD-ROM.<br />
Questo vuol dire che potete usarlo in tre modi:</p>
<ol>
<li>con un CD-ROM originale Saturn</li>
<li>con un CD-ROM masterizzato</li>
<li>utilizzando un software che crei un lettore CD-ROM virtuale nel sistema e qui montare una ISO.</li>
</ol>
<p>I punti 1 e 2  non hanno bisogno di particolari spiegazioni pertanto ci dedicheremo ad illustrare il 3 e per questo utilizzeremo il software gratuito DAEMON TOOLS LITE (scaricabile <a title="Daemon Tools Lite" href="http://adf.ly/lUv0B" target="_blank">QUI</a>)</p>
<div id="attachment_7529" style="width: 220px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/1-SSF-firstBootOptions.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-7529  " alt="Al primo avvio dell'emulatore è necessario configurarlo accedendo alle opzioni." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/1-SSF-firstBootOptions-300x267.jpg" width="210" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Al primo avvio dell&#8217;emulatore è necessario configurarlo accedendo alle opzioni.</p></div>
<p>Cominciamo scaricando SFF dal link che trovate in fondo all&#8217;articolo o dalla pagina di SFF Tribute.<br />
Si tratta di un semplice archivio compresso contente i files necessari all&#8217;emulatore avviabile facendo doppio click sul realtivo file .exe.</p>
<p>L&#8217;emulatore non necessita installazione.<br />
Facciamo click ed avviamolo.<br />
Al primo avvio l&#8217;emulatore presenterà uno schermo completamente nero. Dobbiamo ora procedere a configurarlo.</p>
<p>Selezionate OPTIONS dal menu OPTIONS, ci troveremo nella schermata di configurazione dell&#8217;emultore.<br />
Qui oltre poter variare le opzioni dell&#8217;emulazione video e audio, per trovare il giusto compromesso tra qualità e performance, possiamo anche configurare i controlli e, soprattutto, impostare quanto necessario perché l&#8217;emultore effettivamente funzioni.<br />
Questo è possibile tramite il pannello PERIPHERAL.</p>
<div id="attachment_7530" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/3-SSF-OptionScreen.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7530 " alt="I parametri che dovremo impostare per la corretta esecuzione dell'emulazione." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/3-SSF-OptionScreen-300x235.jpg" width="300" height="235" /></a><p class="wp-caption-text">I parametri che dovremo impostare per la corretta esecuzione dell&#8217;emulazione.</p></div>
<p>In questa finestra dovremo impostare i seguenti parametri:</p>
<ul>
<li>Saturn BIOS: impostiamo la locazione del file BIOS del Saturn che vogliamo utilizzare. Possiamo utilizzare BIOS Jap, Usa o Eur indistintamente. L&#8217;effetto più &#8220;clamoroso&#8221; che otterremo utilizzando un bios piuttosto che un altro sarà il differente &#8220;splash screen&#8221; animato all&#8217;avvio dell&#8217;emulatore. Le impostazioni regionali non vengono impostate da un BIOS piuttosto che un altro ma da un ulteriore parametro che vedremo in seguito.</li>
<li>ST-V : qui possiamo effettuare la stessa operazione sopra descritta però per un eventuale BIOS della scheda arcade SEGA TITAN (ST-V) in modo da emulare eventuali giochi in versione arcade. Non ci occuperemo di questo caso.</li>
<li>CD-Drive : selezioniamo il lettore che utilizzeremo come drive del nostro Saturn emulato. Come detto ci avvarremo di DAEMON TOOLS LITE per creare una unità virtuale e leggere cosí direttamente delle ISO. Nel caso foste in possesso di giochi originali su CD-ROM o di una copia di backup masterizzata su disco fisico potete selezionare il vostro lettore DVD/CD reale.</li>
<li>Cartridge: possiamo &#8220;inserire virtualmente nel nostro Saturn emulato una cartridge come avremmo fatto in un Saturn reale attraverso l&#8217;Expansion Slot. Possiamo quindi emulare una cartuccia di Backup per salvare i dati di sistema oppure le RAM aggiuntive da 1 o 4 Mb che erano richieste da alcuni giochi particolarmente &#8220;corposi&#8221;</li>
<li>Area code: tramite questo parametro definiamo l&#8217;area geografica di cui il nostro Saturn emulato farà girare il software. Possiamo selezionare Giappone (JAP), Taiwan Corea e Filippine (ASIA), USA Canada e Brasile (USA), Europa Australia e Sud Africa (EUR).<br />
Questo è il parametro che va modificato a secondo della versione del gioco che vogliamo utilizzare ed è COMPLETAMENTE INDIPENDENTE dal BIOS che utilizziamo. È infatti possibile emulare un Saturn con BIOS giapponese e area code europeo.</li>
</ul>
<p>Una volta settati questi parametri e premuto OK apparirà un messaggio di conferma incomprensibile. Non pensateci e premete ancora OK.<br />
A questo punto apparentemente l&#8217;emulatore ancora non funziona. Perché le modifiche che abbiamo apportato abbiano effetto dovrete chiudere e riavviare il programma.</p>
<div id="attachment_7532" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/4-SSF-SaturnMenu.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7532 " alt="Abbiamo configurato correttamente i parametri di SSF e il nostro Saturn virtuale si è avviato." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/4-SSF-SaturnMenu-300x267.jpg" width="300" height="267" /></a><p class="wp-caption-text">Abbiamo configurato correttamente i parametri di SSF e il nostro Saturn virtuale si è avviato.</p></div>
<p>Se tutto sarà andato a buon fine al riavvio verrà mostrata l&#8217;animazione di boot del Saturn, corrispondente alla versione del BIOS che stiamo utilizzando, e successivamente il pannello di controllo principale con le funzioni per la lettura dei CD audio, l&#8217;avvio dei giochi eccetera.</p>
<p>In questo momento il lettore CD virtuale del vostro Saturn emulato è vuoto, come vi segnala la macchina stessa (e soprattutto la barra di stato dell&#8217;emulatore, molto utile in quanto è possibile che il Saturn abbia impostata la lingua giapponese al primo avvio), quindi dobbiamo &#8220;inserire&#8221; un CD.</p>
<p>A questo punto utilizziamo DAEMON TOOLS o un programma similare per la creazione e gestione di unità ottiche virtuali.<br />
Daremo per scontato che abbiate già dimestichezza con questo tipo di applicazioni e non ci addentreremo a spiegarne il funzionamento.<br />
In ogni caso se siete degli &#8220;esordienti totali&#8221; <a title="Guida a DAEMON TOOLS LITE" href="http://adf.ly/lVckd" target="_blank">QUI</a> potete trovare un&#8217;ottima guida a riguardo.</p>
<p>Avviamo il programma dopo averlo (OVVIAMENTE) installato e dopo aver aggiunto alla &#8220;collezione&#8221; di immagini CD le ISO Saturn di nostro interesse ne &#8220;montiamo&#8221; una nel nostro lettore virtuale.</p>
<p>Apparentemente nell&#8217;emulatore non è avvenuto nulla ma SSF è un &#8220;tipo precisino&#8221; e per simulare l&#8217;inserimento del disco nel lettore pretende che realmente apriamo e chiudiamo lo sportello del drive!!! (a livello di emulazione ovviamente)</p>
<div id="attachment_7533" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/5-SSF-ReadyToGo.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7533 " alt="Il nostro Saturn emulato ha riconosciuto correttamente la nostra ISO e ci segnala che possiamo avviare il gioco." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/5-SSF-ReadyToGo-300x267.jpg" width="300" height="267" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro Saturn emulato ha riconosciuto correttamente la nostra ISO e ci segnala che possiamo avviare il gioco.</p></div>
<p>Quindi, selezioniamo il menu HARDWARE e da qui selezioniamo la voce CD OPEN e successivamente CD CLOSE, il nostro Saturn inizierà il controllo del formato del disco e se questo sarà conforme con l&#8217;Area Code che abbiamo selezionato nelle opzioni la prima icona in alto a sinistra del pannello di controllo cambierà il suo aspetto per comunicarci che facendo click su di essa sarà possibile avviare il gioco.</p>
<p>Se venisse visualizzato un messaggio di un gioco il cui formato è incompatibile con il sistema cambiate l&#8217;Area Code nelle opzioni e poi chiudete e riavviate SSF in modo che le modifiche abbiano effetto.</p>
<p>Potete anche montare la ISO del vostro gioco con DAEMON TOOLS  prima di eseguire l&#8217;emulatore. In questo caso appena avviato SSF questo si comporterá come un vero Saturn che trova al suo interno un CD gioco valido, facendo partire direttamente l&#8217;esecuzione del gioco.</p>
<div id="attachment_7534" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/6-SSF-RadiantSilvergunEmulated.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-7534 " alt="La ricompensa per i nostri sforzi. Radiant Silvergun emulato  e perfettamente funzionante sui nostri schermi!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/05/6-SSF-RadiantSilvergunEmulated-300x254.jpg" width="300" height="254" /></a><p class="wp-caption-text">La ricompensa per i nostri sforzi. Radiant Silvergun emulato e perfettamente funzionante sui nostri schermi!</p></div>
<p>E questo e tutto&#8230; speriamo che questa guida possa esservi stata utile e che l&#8217;uso di SSF possa farvi rivivere le emozioni provate col vostro vecchio SEGA Saturn oppure, se siete tra coloro i quali non hanno goduto di questa macchina, che possiate scoprirne le qualità nascoste ed imparare ad amarla come merita.</p>
<p>Buon divertimento a tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Link downlad : <a title="SSF 0.12 Beta R4" href="http://adf.ly/lUMlB" target="_blank">SSF 0.12 Beta R4<br />
</a>Pagina di SSF Tribute con gli aggiornamenti sullo sviluppo di SSF : <a title="SSF Tribute Home Page" href="http://adf.ly/lUOmD" target="_blank">LINK</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Shinobi (忍) © 1989 Virgin Games per Amstrad CPC.</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2014/05/19/shinobi-%e5%bf%8d-1989-virgin-games-per-amstrad-cpc/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2014 05:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[misterdvg1975]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Amstrad CPC]]></category>
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		<description><![CDATA[La storia in poche parole Shinobi è un videogioco di tipo a piattaforme, prodotto e sviluppato dalla Virgin Games nel 1989 per Amstrad CPC. Una giornata torrida In una calda giornata d&#8217;estate, tutto cominciò ad andare storto. Tu sei il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><strong>La storia in poche parole<br />
</strong></p>
<div>
<p><em>Shinobi</em> è un videogioco di tipo a piattaforme, prodotto e sviluppato dalla <em>Virgin Games</em> nel 1989 per <em>Amstrad CPC</em>.</p>
<p><span id="more-7296"></span></p>
<p><strong>Una giornata torrida</strong></p>
<div>
<p>In una calda giornata d&#8217;estate, tutto cominciò ad andare storto.</p>
<p>Tu sei il maestro più famoso di una scuola segreta orientale di Ninja, e sei stato invitato di nuovo alla cerimonia annuale di laurea e premiazione. Dopo aver affascinato le classi juniores, in assemblea, con i vostri racconti di ninjing internazionale, eri sul punto di passare alla consegna dei premi per gli allievi più anziani, quando improvvisamente ci fu un lampo di <em>Magia Nera Ninja</em> e <em>Bwah Foo</em> fece un&#8217;apparizione fuori programma.</p>
<p>Pochi degli alunni realizzarono chi fosse <em>Bwah Foo</em>, ma voi nel giro di un ninja-secondo lo avevate subito identificato, una volta egli era un maestro illustre della scuola Ninja, ma si era rivolto alla <em>Dark Ways</em> (<em>Via Oscura</em>). Colpito dalla magia di <em>Bwah</em>, vi ritrovate improvvisamente bloccato, senza la possibilità di effettuare nessun tipo di contrazione muscolare, questione di pochi minuti e alcuni scagnozzi di <em>Bwah</em>, con un rapido colpo di mano, sequestrarono l&#8217;intera classe juniores.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="width: 394px" class="wp-caption aligncenter"><img title="shinobi_cpc_-_03.png" alt="shinobi_cpc_-_03.png" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?cache=&amp;w=384&amp;h=272&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_03.png" width="384" height="272" /><p class="wp-caption-text">Graficamente Shinobi per il CPC è veramente rozzo, a tratti anche antiestetico&#8230;per fortuna sua però il gioco si lascia giocare in maniera discreta e tutto sommato indolore&#8230;</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poi il malvagio <em>Foo</em> girò la sua sfida personale direttamente a voi. Un movimento fulmineo, una rapida spinta con capriola, mise il suo volto di fronte al tuo. ”<em>Perché se non può Joe Musashi…</em>”, sogghignò, ”<em>Vecchio maestro di shuriken dei miei stivali. Bene, bene, bene</em>”. (Ovviamente la qualità dell&#8217;insegnamento del <em>Dark Side</em> (<em>Lato Oscuro</em>) è degenerato abominevolmente, avete pensato a voi stessi, e di come <em>Bwah Foo</em> si sia espresso a voi, con gerghi simili, di cui la padronanza era normalmente riservata alle seconde categorie di pantomimi delle città di mare.)</p>
<p>”<em>… Bene, bene, bene. E&#8217; l&#8217;oro ciò che voglio</em>”, continuò <em>Foo</em>, ”<em>tutto l&#8217;oro delle casse della scuola. E se non ottengo il mio oro, da Mercoledì sera farò uccidere ogni membro della classe juniores, fino all&#8217;ultimo, e vedrai che poi te ne pentirai ”. E con una risata da maniaco omicida e un lampo di magia verde Ninja, se ne andò.</em></p>
</div>
<h4><a id="il_pensiero_di_foo" name="il_pensiero_di_foo"></a><strong>Il pensiero di Foo</strong></h4>
<div>
<p>La magia iniziò a dissiparsi dopo qualche ora &#8211; innegabilmente, i maghi del lato oscuro erano molto più abili di quanto <em>Joe</em> avesse immaginato. Mentre era nelle mani della magia di <em>Bwah Foo</em>, il suo Ninja-cervello era ben sintonizzato e in funzione. Era più che evidente che l&#8217;individuo che ha rapito i bambini e li ha nascosti nel suo nascondiglio, ha intenzioni molto serie. La scuola si vedeva costretta ad essere svuotata delle sue casse d&#8217; oro, o affrontare l&#8217;ira dei genitori …</p>
<p>Tuttavia, <em>Joe</em> partecipò ad una cerimonia del tè, con il preside della scuola, e la sua concubina preferita, poco prima di leggere il discorso della premiazione. Il preside si lamentava proprio del fatto che la scuola era a corto di oro. Ed era davvero così! Una richiesta di fondi stava per essere inoltrata per gli allievi più anziani &#8211; e se questi maestri avessero rifiutato di concedere il prestito, allora la scuola sarebbe stata certamente costretta a chiudere, o come minimo, a fondersi con vergogna con la <em>Scuola dei Samurai</em> situata sul lato opposto dell&#8217;isola. ”<em>Già mi immagino poi, la negativa reazione dei genitori</em>”, sospirò il preside.</p>
<p>”<em>Beh, vedo solo una soluzione</em>” ripeteva <em>Joe</em> a se stesso con rassegnazione, mentre l&#8217;effetto della magia era quasi svanito del tutto. ”<em>Temo che l&#8217;unico che possa trovare e liberare questi bambini sia solo io</em>”</p>
</div>
<div></div>
<h3><a id="gameplay" name="gameplay"></a><strong>Gameplay</strong></h3>
<div></div>
<h4><a id="la_lotta_contro_foo" name="la_lotta_contro_foo"></a><strong>La lotta contro Foo</strong></h4>
<div>
<p>Ora, il <em>Mercoledì</em> sera si stava avvicinando, e con esso la scadenza fissata da <em>Bwah Foo</em> per la consegna del riscatto. Hai trovato il suo nascondiglio, ed è il momento di mettere in pratica quelle abilità ninja, e utilizzare buona parte delle loro bellezze e delle verità narrate, al servizio della giustizia.</p>
<p>Al fine di raggiungere la tana di <em>Bwah Foo</em>, dovrai combattere lungo la strada, superando cinque missioni. Ogni missione è divisa in tre o quattro stage, ricche di un numero impressionante di scagnozzi da eliminare, e una manciata di bambini Ninja rapiti. Un&#8217;enorme boss al servizio di <em>Bwah</em>, deve essere sconfitto prima di poter passare alla prossima missione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="width: 394px" class="wp-caption aligncenter"><img title="shinobi_cpc_-_01.png" alt="shinobi_cpc_-_01.png" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?cache=&amp;w=384&amp;h=272&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_01.png" width="384" height="272" /><p class="wp-caption-text">Ken-Oh è il primo boss che incontrerete e potete star tranquilli che vi darà subito del filo da torcere con le sue insidiose fiamme&#8230;</p></div>
<p>Il salvataggio deve essere raggiunto prima della scadenza fissata da <em>Bwah Foo</em>, ogni stage che deve essere completato, ha un diverso limite di tempo. I bambini da salvare si trovano all&#8217;interno di ogni stage, e devono essere recuperati tutti, prima di poter affrontare il boss alla fine di ogni missione. Basta camminare oltre i ragazzini da salvare, e la tua magia ninja li condurrà ad essere di nuovo vicini alla loro mamma e al loro papà… Poi si deve sconfiggere il boss in una lotta all&#8217;ultimo sangue e si potrà passare alla missione successiva. Il tempo residuo lasciato sull&#8217;orologio-timer, verrà convertito in punti utili.</p>
<p>Salvando i bambini Ninja, si guadagna l&#8217;eterna gratitudine dei genitori, ma soprattutto vengono conferiti punti extra. Dopo diversi bambini recuperati, si guadagnerà un power-up, un&#8217; arma più potente e più mortale delle shurikens. Usate queste armi a volontà, per la vostra difesa, e ricordate che quando il gioco si fa veramente duro, è possibile richiamare a voi il potere della Magia Ninja, ma una volta per ogni livello &#8211; da usare con saggezza!</p>
</div>
<div></div>
<h3><a id="scheda_tecnica" name="scheda_tecnica"></a><strong>Scheda Tecnica</strong></h3>
<div>
<div>
<table>
<tbody>
<tr>
<th colspan="2">SHINOBI</th>
</tr>
<tr>
<td><strong>Sviluppo</strong></td>
<td>Virgin Games</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Pubblicazione</strong></td>
<td>Virgin Games</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Data pubblicazione</strong></td>
<td>1989</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Genere</strong></td>
<td>Gioco di piattaforme</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Piattaforma</strong></td>
<td>Amstrad CPC</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Orientamento dello schermo</strong></td>
<td>Orizzontale</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Giocatori</strong></td>
<td>1 giocatore</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Controllo</strong></td>
<td>Joystick a 8 direzioni, tastiera</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Pulsanti</strong></td>
<td>1 &#8211; [FUOCO] sparo</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Supporto</strong></td>
<td>Cassetta, Dischetto 3”</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Livelli</strong></td>
<td>15</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Lingua</strong></td>
<td>Inglese</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<div></div>
<h3><a id="versione_amstrad_cpc" name="versione_amstrad_cpc"></a><strong>Versione Amstrad CPC</strong></h3>
<div>
<p>Questa conversione del famosissimo coin-op targato Sega purtroppo parte con un cattivo biglietto da visita. La grafica è in <em>MODE 0</em> a 16 colori, che sono anche ben distribuiti per carità, ma non riescono a rendere giustizia a un dettaglio grafico davvero molto carente. Il problema è che i programmatori non sono riusciti a rendere una visione degli sprite che potesse in qualche modo avvicinarli a quelli del gioco arcade, sembrano disegnati da dei bambini, con un dettaglio che definire cubettoso e osceno è davvero molto poco. Non ci salviamo nemmeno dal lato animazione, poichè tutti i personaggi, nemici e protagonista compreso, avranno a occhio e croce solo un paio di frame per la gestione dei movimenti, dando l&#8217;impressione di muoversi a scatti (il protagonista sembra praticamente zoppo, oltre che gobbo). Uniamo poi il tutto ad uno scrolling a scorrimento orizzontale e verticale leggermente traballante (ma molto meno che in altre produzioni) e il quadro è davvero completo. Peccato perchè il CPC a livello di dettaglio grafico ha dimostrato più volte che è in grado di fare molto di più. Unica nota positiva è che tutto quello che doveva esserci effettivamente c&#8217;è, i quadri hanno la lunghezza giusta e i nemici (tranne che nelle ultime fasi) rispettano le posizioni di quelli arcade, qualche boss di fine livello è discreto, e il bonus stage interrompe piacevolmente l&#8217;azione per guadagnare una vita extra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="width: 394px" class="wp-caption aligncenter"><img title="shinobi_cpc_-_02.png" alt="shinobi_cpc_-_02.png" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?cache=&amp;w=384&amp;h=272&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_02.png" width="384" height="272" /><p class="wp-caption-text">Il Bonus Stage potrà farvi guadagnare una vita extra, ma occhio ai ninja&#8230; <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p></div>
<p>Il lato sonoro è forse l&#8217;aspetto più curato dell&#8217;intero gioco, la colonna sonora nella schermata iniziale non mi ha entusiasmato, risultando piuttosto scialba e anonima (anche se cerca di riprenderne il motivo principale), mente in-game si ha la possibilità di ascoltare in ogni singolo stage  una musica diversa, motivi che risultano realizzati più che bene  considerando le non eccellenti qualità audio del chip sonoro di Amstrad. Tra la fine di un livello e l&#8217;inizio di uno nuovo, sono state inserite anche delle frasi digitalizzate. Tutto davvero ben fatto, ma attenzione! Dovrete disporre di una macchina con 128Kb per avere il sonoro.</p>
<p>Se volete un bel gioco di ninja guardate altro (già il suo seguito, ”Shadow Dancer”, è decisamente migliore) questo <em>Shinobi</em> non è assolutamente brutto, ma soffre molto di una grafica realizzata in maniera troppo approssimativa, fattore questo che non aiuta purtroppo il gioco. Provatelo solo se siete veramente degli appassionati dell&#8217; arcade, e non ne potete proprio fare a meno, in quel caso varrà la pena farci qualche partita.</p>
<p>Il gioco venne distribuito sui supporti, disco da 3”, e cassetta.</p>
</div>
<div></div>
<h3><a id="consigli_e_trucchi" name="consigli_e_trucchi"></a><strong>Consigli e Trucchi</strong></h3>
<div></div>
<h4><a id="pokes" name="pokes"></a><strong>Pokes</strong></h4>
<div>
<p><strong>Vite infinite :</strong></p>
<ul>
<li>
<div>Poke &amp;0F62, da &amp;35 a &amp;00</div>
</li>
<li>
<div>Poke &amp;0F52, da &amp;B5 a &amp;00</div>
</li>
</ul>
<p><strong>Magie infinite :</strong></p>
<ul>
<li>
<div>Poke &amp;1410, da &amp;32 a &amp;21</div>
</li>
</ul>
<p><strong>Tempo infinito :</strong></p>
<ul>
<li>
<div>Poke &amp;3707, da &amp;3D a &amp;A7</div>
</li>
</ul>
<p><strong>100 vite :</strong></p>
<ul>
<li>
<div>Poke &amp;15B7, da &amp;37 a &amp;65</div>
</li>
</ul>
<p><strong>Passa alla fase finale :</strong></p>
<ul>
<li>
<div>Poke &amp;109D, da &amp;3E a &amp;00</div>
</li>
</ul>
</div>
<h4><a id="mappa" name="mappa"></a><strong>Mappa</strong></h4>
<div>
<div>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>
<p><div style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img title="Clicca sull'immagine (dimensioni originali)" alt="Clicca sull'immagine (dimensioni originali)" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?w=500&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_mappa.jpg" width="500" height="368" /><p class="wp-caption-text">Clicca sull&#8217;immagine (dimensioni originali)</p></div></td>
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<td></td>
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<h3><a id="varie" name="varie"></a><strong>Varie</strong></h3>
<div>
<ul>
<li>
<div>Il gioco è in MODE 0 (16 colori).</div>
</li>
<li>
<div>Uscito in arcade nel 1987 sviluppato e prodotto da ”Sega Enterprises, Ltd. [Tokyo, Japan]” con il titolo di ”Shinobi”.</div>
</li>
</ul>
</div>
<h4><a id="miglioramenti" name="miglioramenti"></a><strong>Miglioramenti</strong></h4>
<div>
<ul>
<li>
<div>I CPC con 128K implementano le voci digitalizzate e le musiche nei livelli.</div>
</li>
</ul>
</div>
<div></div>
<h3><a id="serie" name="serie"></a><strong>Serie</strong></h3>
<div>
<ul>
<li>
<div>1. Shinobi (1989)</div>
</li>
<li>
<div>2. Shadow Dancer (1991)</div>
</li>
</ul>
</div>
<div></div>
<h3><a id="staff" name="staff"></a><strong>Staff</strong></h3>
<div>
<ul>
<li>
<div><strong>Pubblicato da :</strong> <em>U.S.Gold</em></div>
</li>
<li>
<div><strong>Sviluppatori :</strong> <em>The Sales Curve</em></div>
</li>
<li>
<div><strong>Codice :</strong> <em>Richard APLIN</em></div>
</li>
<li>
<div><strong>Gfx :</strong> <em>Drew NORTHCOTT</em></div>
</li>
<li>
<div><strong>Musica :</strong> <em>Tiny WILLIAMS</em></div>
</li>
</ul>
</div>
<div></div>
<h3><a id="download" name="download"></a><strong>Download</strong></h3>
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<h3><a id="manuali_di_istruzioni" name="manuali_di_istruzioni"></a><strong>Manuali di istruzioni</strong></h3>
<div>
<p><strong><a title="manuali_di_istruzioni_shinobi_cpc" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/doku.php?id=manuali_di_istruzioni_shinobi_cpc"> ● Manuali di istruzioni (file immagine)</a></strong></p>
<p><strong><a title="manuali_di_istruzioni_-_amstrad_cpc:shinobi_-_istruzioni_-_internazionale.pdf" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?media=manuali_di_istruzioni_-_amstrad_cpc:shinobi_-_istruzioni_-_internazionale.pdf" target="_blank"> ● Manuale di istruzioni PDF (Internazionale) (Nuova finestra, 234.31 Kb)</a></strong></p>
</div>
<div></div>
<h3><strong><a id="voci_correlate" name="voci_correlate"></a>Voci correlate</strong></h3>
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<ul>
<li>
<div><strong><a title="shinobi" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/doku.php?id=shinobi">Shinobi (Arcade) &#8211; Dal &#8220;DVG &#8211; Il Dizionario Dei VideoGiochi&#8221;</a></strong></div>
</li>
<li>
<div><strong><a title="the_gg_shinobi" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/doku.php?id=the_gg_shinobi">Shinobi (Sega Game Gear) &#8211; Dal &#8220;DVG &#8211; Il Dizionario Dei VideoGiochi&#8221;</a></strong></div>
</li>
</ul>
</div>
<div></div>
<h3><a id="recensioni" name="recensioni"></a><strong>Recensioni</strong></h3>
<div>
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<table>
<tbody>
<tr>
<td><a title="shinobi_cpc_recensioni_riviste_di_settore" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/doku.php?id=shinobi_cpc_recensioni_riviste_di_settore"><img alt="" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?media=novembre07:libro013.gif" /></a></td>
<td><strong><em><a title="shinobi_cpc_recensioni_riviste_di_settore" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/doku.php?id=shinobi_cpc_recensioni_riviste_di_settore">RECENSIONI RIVISTE DI SETTORE</a></em></strong></td>
</tr>
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<div></div>
<h3><a id="video" name="video"></a><strong>Video</strong></h3>
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<tbody>
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<th></th>
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<h3><a id="pubblicita" name="pubblicita"></a><strong>Pubblicità</strong></h3>
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<table>
<tbody>
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<td><a title="luglio11:shinobi_-_pubblicita_-_01.jpg" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/detail.php?id=shinobi_cpc&amp;media=luglio11:shinobi_-_pubblicita_-_01.jpg" target="_blank"><img title="shinobi_-_pubblicita_-_01.jpg" alt="shinobi_-_pubblicita_-_01.jpg" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?w=500&amp;media=luglio11:shinobi_-_pubblicita_-_01.jpg" width="500" /></a></td>
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<td><a title="luglio11:shinobi_-_pubblicita_-_02.jpg" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/detail.php?id=shinobi_cpc&amp;media=luglio11:shinobi_-_pubblicita_-_02.jpg" target="_blank"><img title="shinobi_-_pubblicita_-_02.jpg" alt="shinobi_-_pubblicita_-_02.jpg" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?w=500&amp;media=luglio11:shinobi_-_pubblicita_-_02.jpg" width="500" /></a></td>
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<td><a title="luglio11:shinobi_-_pubblicita_-_03.jpg" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/detail.php?id=shinobi_cpc&amp;media=luglio11:shinobi_-_pubblicita_-_03.jpg" target="_blank"><img title="shinobi_-_pubblicita_-_03.jpg" alt="shinobi_-_pubblicita_-_03.jpg" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?w=500&amp;media=luglio11:shinobi_-_pubblicita_-_03.jpg" width="500" /></a></td>
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<h3><a id="box" name="box"></a><strong>Box</strong></h3>
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<td><a title="luglio11:shinobi_cpc_-_disk_-_01.jpg" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/detail.php?id=shinobi_cpc&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_disk_-_01.jpg" target="_blank"><img title="shinobi_cpc_-_disk_-_01.jpg" alt="shinobi_cpc_-_disk_-_01.jpg" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?w=780&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_disk_-_01.jpg" width="780" /></a></td>
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<td><a title="luglio11:shinobi_cpc_-_box_disk_-_02.jpg" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/detail.php?id=shinobi_cpc&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_box_disk_-_02.jpg" target="_blank"><img title="shinobi_cpc_-_box_disk_-_02.jpg" alt="shinobi_cpc_-_box_disk_-_02.jpg" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?w=780&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_box_disk_-_02.jpg" width="780" /></a></td>
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<td><a title="luglio11:shinobi_cpc_-_disk_-_02.jpg" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/detail.php?id=shinobi_cpc&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_disk_-_02.jpg" target="_blank"><img title="shinobi_cpc_-_disk_-_02.jpg" alt="shinobi_cpc_-_disk_-_02.jpg" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?w=780&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_disk_-_02.jpg" width="780" /></a></td>
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<td><a title="luglio11:shinobi_cpc_-_box_cassette_-_01.jpg" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/detail.php?id=shinobi_cpc&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_box_cassette_-_01.jpg" target="_blank"><img title="shinobi_cpc_-_box_cassette_-_01.jpg" alt="shinobi_cpc_-_box_cassette_-_01.jpg" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?w=780&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_box_cassette_-_01.jpg" width="780" /></a></td>
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<td><a title="luglio11:shinobi_cpc_-_box_cassette_-_02.jpg" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/detail.php?id=shinobi_cpc&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_box_cassette_-_02.jpg" target="_blank"><img title="shinobi_cpc_-_box_cassette_-_02.jpg" alt="shinobi_cpc_-_box_cassette_-_02.jpg" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?w=780&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_box_cassette_-_02.jpg" width="780" /></a></td>
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<td><a title="luglio11:shinobi_cpc_-_cassette_-_02.jpg" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/detail.php?id=shinobi_cpc&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_cassette_-_02.jpg" target="_blank"><img title="shinobi_cpc_-_cassette_-_02.jpg" alt="shinobi_cpc_-_cassette_-_02.jpg" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?w=780&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_cassette_-_02.jpg" width="780" /></a></td>
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<td><a title="luglio11:shinobi_cpc_-_box_cassette_-_03.jpg" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/detail.php?id=shinobi_cpc&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_box_cassette_-_03.jpg" target="_blank"><img title="shinobi_cpc_-_box_cassette_-_03.jpg" alt="shinobi_cpc_-_box_cassette_-_03.jpg" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?w=780&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_box_cassette_-_03.jpg" width="780" /></a></td>
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<td><a title="luglio11:shinobi_cpc_-_box_cassette_-_04.jpg" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/detail.php?id=shinobi_cpc&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_box_cassette_-_04.jpg" target="_blank"><img title="shinobi_cpc_-_box_cassette_-_04.jpg" alt="shinobi_cpc_-_box_cassette_-_04.jpg" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?w=780&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_box_cassette_-_04.jpg" width="780" /></a></td>
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<p><a title="luglio11:shinobi_cpc_-_cassette_-_04.jpg" href="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/detail.php?id=shinobi_cpc&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_cassette_-_04.jpg" target="_blank"><img title="shinobi_cpc_-_cassette_-_04.jpg" alt="shinobi_cpc_-_cassette_-_04.jpg" src="http://www.dizionariovideogiochi.it/lib/exe/fetch.php?w=780&amp;media=luglio11:shinobi_cpc_-_cassette_-_04.jpg" width="780" /></a></p>
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		<title>VideoJoecando &#8211; Armored Police Metal Jack</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/10/14/videojoecando-armored-police-metal-jack/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Oct 2013 08:58:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prima di cominciare a parlare della prima puntata faccio una piccola premessa, il seguente video è sì una recensione ma a sfondo umoristico, il che vuol dire che probabilmente i “puri” gamer potrebbero storcere un po&#8217; il naso per la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p align="LEFT">Prima di cominciare a parlare della prima puntata faccio una piccola premessa, il seguente video è sì una recensione ma a sfondo umoristico, il che vuol dire che probabilmente i “puri” gamer potrebbero storcere un po&#8217; il naso per la mancanza di dettagli non affrontati durante la recensione ma l&#8217;intento è (e sarà sempre per quanto riguarda la rubrica VideoJoecando) quello di passare qualche minuto in allegria a provare giochi brutti (e in qualche caso anche belli), detto questo possiamo procedere!</p>
<p align="LEFT"><span id="more-5451"></span></p>
<p>Armored Police Metal Jack è un cartone animato giapponese del 1994 e in Giappone si sa, sono fissati con robot giganteschi ed eroi solitamente colorati sulla falsa riga dei Power Rangers, il setting è la città di Tokyo, i protagonisti sono tre poliziotti: Ken Kanzaki, Ryo Aguri e Go Goda che dovranno, ovviamente, sconfiggere il crimine (cyber-crime nel caso specifico). Passando al gioco, uscito nello stesso anno per il Super Nintendo, è una vera e propria ciofeca: il gameplay è davvero penoso così come le animazioni, i vari stage sono studiati molto molto male e  ripetitivi (spesso i boss di metà livello sono strutturati sulla stessa base di animazione.. complimenti per la pigrizia!) per quanto riguarda il comparto audio, nonostante il Super Nintendo abbia dato prova di bellissime soundtrack (soprattutto rispetto al concorrente Mega Drive) qui sembra di essere tornati indietro di 10 anni, in alcuni punti risulta davvero fastidioso.. soprattutto l&#8217;intro del gioco.</p>
<p>Evito troppi spoiler e lascio la parola al video, buona visione!</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/IkEOdldSZP0" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;angolo del Frenda : Midnight Resistance (Megadrive)</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Aug 2013 14:28:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;impetuoso ed inarrestabile (anche troppo!!! ) Roberto Frenda ci omaggia di una sua nuova recensione, come al solito dettagliatissima, sulla conversione per Megadrive di uno dei più conosciuti titoli Data East degli anni 90&#8230; MIDNIGHT RESISTANCE! Buona lettura! Midnight Resistance [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>L&#8217;impetuoso ed inarrestabile (anche troppo!!! <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) Roberto Frenda ci omaggia di una sua nuova recensione, come al solito dettagliatissima, sulla conversione per Megadrive di uno dei più conosciuti titoli Data East degli anni 90&#8230; MIDNIGHT RESISTANCE!</p>
<p>Buona lettura!</p>
<p><a title="Midnight Resitance (MD)" href="http://ladvbs.blogspot.it/search/label/Review%2322%20-%20Midnight%20Resistance" target="_blank">Midnight Resistance (Megadrive) by Roberto Frenda</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sega MegaDrive &#8211; Bad Apple Demo</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/07/08/sega-megadrive-bad-apple-demo/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Jul 2013 13:11:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è ancora gente che dubita delle capacità del Sega MegaDrive. Ammiriamo insieme questo stupendo demo (eseguito su hardware reale!!!)  e parliamone&#8230; ) &#8230;e senza usare nemmeno il 32X!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>C&#8217;è ancora gente che dubita delle capacità del Sega MegaDrive.</p>
<p>Ammiriamo insieme questo stupendo demo (eseguito su hardware reale!!!)  e parliamone&#8230; <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><iframe width="500" height="315" src="//www.youtube.com/embed/1nP7_r1bVFc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>)</p>
<p>&#8230;e senza usare nemmeno il 32X! <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Recensione retrogame : Up &#8216;n Down (SEGA, 1984) Su e giù a bordo del C64</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/07/07/su-e-giu-a-bordo-del-c64/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2013/07/07/su-e-giu-a-bordo-del-c64/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Jul 2013 23:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[shuriken80]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Era il lontano 1987, un commodore 64 regalato da mio papà un anno prima (avevo 6 anni) e un&#8217;infinità di cassette da edicola, con poche e rare perle da ricordare. Ogni tanto mio padre mi portava una cassetta non da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Era il lontano 1987, un commodore 64 regalato da mio papà un anno prima (avevo 6 anni) e un&#8217;infinità di cassette da edicola, con poche e rare perle da ricordare.<br />
Ogni tanto mio padre mi portava una cassetta non da edicola, una di quelle con un unico gioco, e allora anche più costose&#8230;out run, ghostbusters, back to the future II, IK+&#8230;una di queste fu proprio Up&#8217;n Down, il gioco di cui parlerò in queste poche righe.</p>
<p><span id="more-2756"></span></p>
<p>Up&#8217;n Down fu una produzione SEGA. Uscì nelle sale Arcade nel lontano 1983.<br />
Successivamente vennero prodotte conversioni per le macchine casalinghe, tra cui l&#8217;Atari 2600, il Colecovision&#8230;una delle più riuscite fu proprio quella per C64.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-07-02-10-21.jpg"><img class="size-medium wp-image-2782 alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" alt="2013-07-07 02.10.21" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-07-02-10-21.jpg?w=300" width="254" height="196" /></a>Ai tempi ero piccolino, ovviamente conoscevo solo quella versione, ignoravo ogni altra conversione, compresa l&#8217;originale versione Arcade.</p>
<p>Up&#8217;n Down è un racing game, con visuale isometrica.<br />
Lo scopo del gioco è quello di guidare una macchinina rossa, attraverso livelli via via più complessi e articolati, per collezionare 10 bandierine colorate disseminate lungo il percorso.</p>
<p>Non avremo vita facile, infatti il traffico (uno dei maggiori probbblemi di Palemmo), tenterà di farci fuori in ogni modo&#8230;andrà sempre peggio andando avanti nei livelli.<br />
All&#8217;inizio sarà &#8220;semplice&#8221; prendere le bandierine. Percorsi facili, macchine &#8220;traffico&#8221; lente&#8230;<br />
Via via i percorsi diventeranno più complessi: vicoli ciechi, strapiombi in cui occorrerà saltare, salite da prendere a velocità o discese in cui sarà necessario frenare prima.<br />
<a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-07-02-11-33.jpg"><img class="size-medium wp-image-2786 alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" alt="2013-07-07 02.11.33" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-07-02-11-33.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a>Le vetturine traffico saranno sempre più veloci e &#8220;intelligenti&#8221;&#8230;già dal secondo livello, appena tenteremo di fare retromarcia, magari per una bandierina saltata per errore, apparirà un furgone militare che ci tamponerà da dietro, facendoci inevitabilmente perdere una vita.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-07-02-12-25.jpg"><img class="size-medium wp-image-2783 alignright" alt="2013-07-07 02.12.25" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-07-02-12-25.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Per fortuna la nostra auto è dotata di un sistema di salto, che permettere di evitare le macchine, di saltare gli strapiombi e di &#8220;schiacciare&#8221; le macchinine traffico.</p>
<p>I livelli sono &#8220;ciclici&#8221;, nel senso che un singolo livello si ripeterà continuamente finchè non avremo preso tutte le bandierine.</p>
<p>L&#8217;audio è molto carino, con effetti sonori semplici e simpatici (carinissimo il salto dell&#8217;auto) e una musichetta ripetitiva e che ti entra in testa.</p>
<p>Il gameplay è ottimo, a mio parere. Il gioco è facile da controllare, diverte, l&#8217;auto è precisa nei movimenti e i comandi reattivi.<br />
La difficoltà è ben bilanciata. Inizialmente non sarà semplice, ma poi imparando a conoscere i livelli si andrà avanti in maniera più spedita.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-07-02-10-32.jpg"><img class="size-medium wp-image-2784 alignright" alt="2013-07-07 02.10.32" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/2013-07-07-02-10-32.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a>In conclusione, un gioco davvero consigliatissimo, che riuscì a stupirmi allora e che ancora oggi è capace di tenermi attaccato alla tv per un pò di partite.<br />
I suoi punti di forza sono l&#8217;immediatezza e la semplicità, associati a divertimento sempre crescente per i livelli ben articolati, mai noiosi.</p>
<p>Vi lascio con un video, che mostra il caricamento del gioco da Infinity di Damiano Colombari, la cassetta è da qualche parte in armadio. Ovviamente nessun emulatore quindi, tutto parte da macchina originale. Come dicevo, caricamento e un pò di gameplay (1° livello).</p>
<p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/5y5ThkRNQBg" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Installare il modchip per il SEGA SATURN</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 19:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Saturn]]></category>
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		<category><![CDATA[Sega Satrun]]></category>
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		<description><![CDATA[Volete installare un mod chip per la lettura delle copie di sicurezza dei vostri giochi nel vostro Sega Saturn ma abitate lontano da Igor e non sapete come fare? Non preoccupatevi. Il sito racketboy.com ha la soluzione al vostro problema. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Volete installare un mod chip per la lettura delle copie di sicurezza dei vostri giochi nel vostro Sega Saturn ma abitate lontano da Igor e non sapete come fare?</p>
<p>Non preoccupatevi. Il sito racketboy.com ha la soluzione al vostro problema.</p>
<p>Continuate a leggere e saprete!</p>
<p><span id="more-2603"></span></p>
<p>Nel sito sono presenti dei tutorial completi di foto estremamente chiari e dettagliati che non lasciano adito a dubbi sui metodi di montaggio del modchip e su come procedere al meglio nelle operazioni.</p>
<p>I tutorial sono distinti in base al modello di Saturn posseduto, primo modello (tasti ovali e spie di accensione e accesso al disco, 64-pin, complessa), secondo modello (tasti rotondi, 32 pin, facile) e per i modelli per Saturn basati su schede Sanyo.</p>
<div id="attachment_6221" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/06/saturn.jpg"><img class="size-medium wp-image-6221" alt="L'interno del Sega Saturn dopo l'installazione del modchip" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/06/saturn-300x210.jpg" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;interno del Sega Saturn dopo l&#8217;installazione del modchip</p></div>
<p>Inoltre per gli esordienti totali dell&#8217;arte del saldatore (presente!!!) è anche presente una breve guida rapida alla saldatura davvero illuminante e utile.</p>
<p>Tutte le informazioni sono in inglese ma il livello richiesto è assolutamente abbordabile per chiunque abbia letto il manuale in inglese di qualunque gioco o abbia terminato Final Fantasy VII su Playstation (ho detto Playstation?? Oooppss!! <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  )</p>
<p>Bene allora mano al saldatore (dopo aver letto ATTENTAMENTE gli articoli proposti) e buon divertimento.</p>
<blockquote><p><strong>Teniamo a sottolineare che lo staff di &#8220;The Retrogames Machine&#8221; non è responsabile per eventuali danni causati alle vostre console o di qualunque altro genere derivanti dall&#8217;applicazione delle pratiche descritte nei link proposti. Se avete anche il più piccolo dubbio rispetto a cosa fare e come procedere LASCIATE PERDRE.</strong></p>
<p><strong></strong><strong>Inoltre è nostra premura specificare che lo scopo dell&#8217;utilizzo dei modchip in qualunque console benché legale è finalizzato UNICAMENTE all&#8217;utilizzo di copie di backup di software originale legalmente ed effettivamente posseduto dall&#8217;autore e/o fruitore della modifica. Ogni altro utilizzo configura il reato di violazione del copyright e può essere perseguito a norma di legge con conseguenze anche gravi.</strong></p></blockquote>
<h2><a title="Saturn Mod Chip" href="http://www.racketboy.com/saturn-modchip/installation.htm" target="_blank">Sega Saturn Mod Chip Installation &#8211; RacketBoy.com</a></h2>
<p><a title="Guida alla saldatura" href="http://www.racketboy.com/retro/basic-soldering-tips-and" target="_blank"><strong>Guida elementare alla saldatura &#8211; RacketBoy.com</strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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