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	<title>the Retrogames Machine &#187; Spectrum</title>
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		<title>Captain Blood &#8211; Un viaggio trascendentale.</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 12:19:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mentre negli anni 80 il mercato videoludico per home computer avanzava con sperimentazioni di nota creando continua curiosità verso gli acquirenti, una casa francese chiamata Imagitec Design Ltd, inizio&#8217; a lavorare ad un progetto molto ambizioso che avrebbe sicuramente fatto discutere. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Mentre negli anni 80 il mercato videoludico per home computer avanzava con sperimentazioni di nota creando continua curiosità verso gli acquirenti, una casa francese chiamata <strong>Imagitec Design</strong> <strong>Ltd</strong>, inizio&#8217; a lavorare ad un progetto molto ambizioso che avrebbe sicuramente fatto discutere. Un prodotto di livello capace di sbalordire, spaccando l&#8217;opinione di diversi video giocatori. Stiamo parlando del geniale <strong>Captain Blood</strong>. Scopriamolo insieme.</p>
<p><span id="more-7992"></span></p>
<p>Ci troviamo a cavallo del 1986 e il 1987, il mercato dei computer a <strong>16 bit</strong> è in pieno decollo. Computer a<strong> 8 bit</strong> come <strong>C64</strong> e <strong>Spectrum</strong> ormai sono nell&#8217;ordinario con le loro numerose basi installate, ma l&#8217;idea di sviluppare un prodotto complesso era nelle menti di molteplici programmatori. Creare qualcosa di sbalorditivo per imporre qualcosa di nuovo sul mercato fu l&#8217;idea di diverse Software House e l&#8217;utilizzo di nuove piattaforme performanti la nuova base di partenza. Ed è così che i francesi di <strong>Imagitec Design Ltd</strong> iniziarono a lavorare su un progetto a dir poco esagerato quanto complesso capace di fare davvero la differenza tra i prodotti in circolazione. Nacque così <strong>Captain Blood</strong>, uno dei titoli più trascendentali del panorama videoludico mondiale.</p>
<div id="attachment_7996" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/07/captainshot2.gif"><img class="size-medium wp-image-7996" alt="captainshot2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/07/captainshot2-300x187.gif" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;interfaccia di localizzazione necessita di un bel po di apprendimento.</p></div>
<p>Definirlo trascendentale è davvero poco. Un titolo che riuscì a folgorare migliaia di menti. Un viaggio, un trip nel vero senso della parola. Il titolo nacque da due geni; <strong>Didier Bouchon</strong> e <strong>Phillipe Ulrich</strong> originariamente per il <strong>16 bit</strong> di <strong>Atari</strong>, il potente<strong> Atari ST</strong>, antagonista dell&#8217; <strong>Amiga</strong> di <strong>Commodore</strong> che in Francia vantava di un seguito ancora non troppo esteso rispetto agli altri paesi europei.</p>
<p>Il gioco aveva di una trama a dir poco curiosa e all&#8217;avanguardia capace di abbracciare stili diversi. E&#8217; la storia di un programmatore di video giochi chiamato <strong>Bob Morlock</strong>, in arte <strong>Captain Blood</strong>  omaggiando la vecchia pellicola del 1935 di <strong>Michael Curtiz</strong>. L&#8217;uomo rimane inaspettatamente intrappolato in una sua creazione ludica fantascientifica, e dopo un incidente con l&#8217;iperspazio il suo corpo viene clonato 30 volte disperdendosi nello spazio profondo. Purtroppo queste copie toglieranno linfa vitale all&#8217;originale. Dopo modici 800 anni Captain Blood riesce a trovare 25 dei suoi cloni, ed è proprio li che interverrà il gameplay. Ci ritroveremo quindi alla ricerca degli ultimi 5 cloni a discapito della perdita della sua natura umana. Blood, attraverso la sua Arca biologica, si troverà ad esplorare un universo immaginario chiamato <strong>Hydra</strong> visitando pianeti e incontrando forme aliene diverse traendo aiuto da esse per la riuscita della sua assurda e inquietante missione.</p>
<div id="attachment_7997" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/07/captain-blood-alien.png"><img class="size-medium wp-image-7997 " alt="captain-blood-alien" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/07/captain-blood-alien-300x187.png" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Creature nemiche, sembrano provenire dal mondo di Alien.</p></div>
<p>Il gioco è situato all&#8217;interno dell&#8217; arca biologica del protagonista dove attraverso il suo braccio controlleremo i vari comandi di gestione. Possiamo esplorare l&#8217;universo di <strong>Hydra</strong> immettendo le coordinate di longitudine e latitudine cercando così nuovi pianeti da sondare. Possiamo scansionare ogni territorio in cerca di forme di vita, capaci di aiutarci nel nostro intento. Peccato che l&#8217;approccio non è sempre facile. Per comunicare con gli alieni sarà necessario utilizzare un interfaccia denominata <strong>UPCOM</strong>. Quest&#8217; ultima consiste in un set di circa 150 icone, dove ognuna di questa rappresenta un concetto; combinando tali icone è possibile esprimere concetti recepiti dagli alieni, con i quali è possibile negoziare e ottenere informazioni su nuovi pianeti (coordinate), comportamenti e caratteristiche delle varie razze aliene e soprattutto informazioni su come trovare gli ultimi <strong>cloni</strong> rimasti. Il titolo ha un tempo limite rappresentato dal invecchiamento della pelle del protagonista sul braccio ( unica parte visibile ) e dalla progressiva minor sensibilità dei controlli dell&#8217;utente, e quando viene eliminato uno dei cinque cloni <strong>Captain Blood</strong> riacquista vigore e quindi il suo tempo di vita si allunga. Ovviamente con la nostra interfaccia abbiamo anche possibilità belliche in caso di ostilità, tanto di avere anche poteri capaci di distruggere pianeti interi e corrispondenti razze aliene che lo ospitano.</p>
<div id="attachment_7999" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/07/original.jpg"><img class="size-medium wp-image-7999" alt="original" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/07/original-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">e via di echo scansione della superficie.</p></div>
<p>Sicuramente <strong>Captain Blood</strong> rappresenta nel panorama videoludico qualcosa di inaspettato. Qualcosa che va ben oltre il videogioco convenzionale. Proprio per questo rimane sicuramente di difficile classificazione. Sicuramente siamo in bilico tra l&#8217;avventura grafica e un gestionale che esplora sapientemente la mente umana in un ambiente puramente sci fi. La maturità del titolo riamane elevatissima, poichè dietro vediamo un impronta alla <strong>isaac asimov</strong>, dove la fantascienza diventa quasi profetica, nonché decadente in ogni punto di vista. Il gameplay pur non essendo frenetico incuriosisce fin da subito, immergendo il videogiocatore in un turbine di emozioni. per quanto complesso e macchinoso, visto lo studio non indifferente dell&#8217;interfaccia, siamo comunque rapiti da tutto quello che si mostra sullo schermo, ma anche da quello che ascoltiamo. Pensate che a caratterizzare al meglio l&#8217;esperienza troveremo una colonna sonora sperimentale e ipnotica realizzata dal maestro <strong>Jean Michelle Jarre</strong>. Per quanto non vedremo mai il nostro protagonista saremo rapiti dall&#8217;aspetto grafico in puro stile <strong>Giger</strong>, che caratterizza il tutto in maniera magistrale, stimolando la nostra fantasia al meglio, senza tralasciare un velo di inquietudine e smarrimento durante le sessioni più lunghe, vista la sua vasta longevità.</p>
<div id="attachment_8001" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/07/84640-captain-blood-atari-st-screenshot-izwals.png"><img class="size-medium wp-image-8001" alt="84640-captain-blood-atari-st-screenshot-izwals" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/07/84640-captain-blood-atari-st-screenshot-izwals-300x187.png" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Proviamo a comunicare con la nostra interfaccia per scoprire le intenzioni dell&#8217;alieno di turno.</p></div>
<p>La versione principale per <strong>Atari ST</strong> rimane tutt&#8217;ora il termine di paragone vantando di un&#8217; interfaccia proprietaria modificabile che venne cambiata con la versione <strong>Amiga</strong>, che di per se riamane un gradino sotto nonostante un appena superiore comparto sonoro. Nel 1988 il successo fu immediato e il titolo venne acclamato dalla critica, portando poi la stessa <strong>Infrogrames</strong> ex <strong>ERE Informatique</strong>, a produrre il gioco anche per macchine <strong>8 bit</strong>, con numerose limitazioni tenendo conto che il gioco necessitava di <strong>512k</strong> aggiuntivi per girare egregiamente su i <strong>16 bi</strong>t menzionati. In pratica <strong>Captain Blood</strong> riamane un gioco che ancora oggi fa parlare di se, un titolo che per la sua diversità e la sua genialità entra di diritto nell&#8217;olimpo dei titoli più complessi quanto sperimentali del periodo. Mi permetto di consigliarlo ai collezionisti che se lo fecero scappare a suo tempo, e per chi non l&#8217;avesse VISSUTO&#8230;beh cosa aspettate&#8230;il viaggio è appena iniziato.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>BUZZSAW+ per Spectrum</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 06:04:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domanda: c&#8217;era bisogno di un clone di Tetris sullo Spectrum? Risposta: c&#8217;era bisogno di Buzzsaw+ Punto. Durante la sua ronda, un guardiano notturno in una fabbrica di casse di legno sente dei rumori e si accorge che non si tratta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Domanda: c&#8217;era bisogno di un clone di Tetris sullo Spectrum?</p>
<p>Risposta: c&#8217;era bisogno di Buzzsaw+</p>
<p>Punto.</p>
<p><span id="more-6707"></span></p>
<p>Durante la sua ronda, un guardiano notturno in una fabbrica di casse di legno sente dei rumori e si accorge che non si tratta dei &#8220;soliti&#8221; ladri, ma di un&#8217;invasione aliena in atto&#8230;!</p>
<p>&#8230;vabbe&#8217;&#8230;come giustamente dice <strong>Jason Railton</strong>, autore di questo gioco per ZX Spectrum, ci sono persone che hanno veramente bisogno di una storia di background per qualsiasi gioco, anche quando non ce n&#8217;è palesemente bisogno come in questo caso!</p>
<div id="attachment_6713" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw3.jpg"><img class="size-medium wp-image-6713   " alt="Buzzsaw3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw3-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La sega circolare sta per maciullare i due alieni verdi&#8230;<br />Alla base dello schermo, dal momento che era stata completata una riga di casse, il &#8220;macchinario&#8221; le sta schiacciando per liberare posto e far calare tutto quello che abbiamo accumulato verso il basso, allontanadoci dal pericoloso bordo superiore del display.</p></div>
<p>Gli oggetti che vedremo cadere dall&#8217;alto sono: casse di legno, alieni (carinissimi) e oggetti che possono essere usati come armi (seghe circolari, pesi metallici, ecc). Questi ultimi servono letteralmente per <strong>MASSACRARE</strong> i <em>carinissimi</em> alieni!<br />
Come sempre accade in questi &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><em>giochi a caduta</em></span>&#8221; possiamo muovere gli oggetti, spostandoli e ruotandoli.<br />
Se formiamo una riga completa di casse di legno, queste verranno distrutte da un apposito marchingegno a pressione, liberando una linea e liberando l&#8217;area d&#8217;azione.</p>
<p>Buzzsaw+ è il classico gioco dove le istruzioni sono inutili: è meglio giocarci piuttosto che parlarne.</p>
<p>Lo scopo del gioco è di distruggere un certo numero di creature aliene: un indicatore posto a sinistra dello schermo illustra quante creature dobbiamo ancora eliminare prima di poter accedere al livello successivo. Se le casse di legno e gli alieni si accumulano fino al margine superiore dello schermo, allora <em>Game Over</em>, avremo perso la partita.</p>
<p>Per  eliminare gli<em> alieni pucciosi</em> dobbiamo usare con perizia le &#8220;armi&#8221; che di tanto in tanto cadono dalla parte alta dello schermo.<br />
Le seghe circolari, ad esempio, una volta cadute rotolano via distruggendo tutte le creature che trovano sulla loro strada. Bisogna anche fare attenzione al senso di rotazione delle seghe circolari per capire in che direzione andranno a schizzare una volta toccato terra. Davvero: molto più difficile spiegarlo che capirlo giocandoci.<br />
I pesi, invece, schiacciano gli &#8220;invasori&#8221; in verticale.</p>
<div id="attachment_6715" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw7.jpg"><img class="size-medium wp-image-6715 " alt="Buzzsaw7" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw7-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Un peso da 1 tonnellata sta per schiacciare altri alieni odiosissimamente pucciosi&#8230;</p></div>
<div id="attachment_6716" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw8.jpg"><img class="size-medium wp-image-6716 " alt="Buzzsaw8" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw8-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ed ecco&#8230;giustizia è fatta! (con tanto di schizzi dovuti al maciullamento&#8230;)</p></div>
<p>Ad ogni nuovo livello dovremo vedercela con nuovi (e <span style="text-decoration: underline;"><em>odiosissimamente</em></span> carini) alieni, oltre che con un ritmo di gioco più frenetico. Avremo anche a disposizione nuove armi, ed ogni volta dovremo capire in che modo possiamo usarle in modo efficace.</p>
<div id="attachment_6714" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw2.jpg"><img class="size-medium wp-image-6714 " alt="Buzzsaw2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw2-300x281.jpg" width="300" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata del menu. All&#8217;avvio abbiamo premuto il tasto &#8220;C&#8221; per verificare la correttezza del multicolor: il programma ha correttamente identificato lo Spectrum 48k. Notare l&#8217;effetto multicolore sull&#8217;interfaccia Kempston selezionata e la totale assenza di colour-clash.</p></div>
<p>Buzzsaw+ fa uso della <strong><em>rainbow graphics</em></strong>, una modalità grafica già conosciuta ai tempi d&#8217;oro dello spettro nero, ma raramente utilizzata se non in sporadici casi e in alcune demo.<br />
Si tratta di un espediente software per aggirare i ben noti limiti del display dello Spectrum, i quali impongono l&#8217;uso di max 2 colori in uno spazio di 8&#215;8 pixel. Stiamo parlando del famoso/famigerato <strong>colour-clash</strong>.<br />
La rainbow graphics utilizzata per Buzzsaw+ consente la visualizzazione di un diverso colore in ogni spazio di 8&#215;1 pixel: un enorme passo avanti, e i risultati si vedono nei coloratissimi sprite animati che affollano il gioco.</p>
<p>Questo titolo gira su qualsiasi Spectrum con almeno 48k di RAM. Possono esserci delle differenze nel display dei colori a causa della velocità della macchina.<br />
A questo fine l&#8217;autore ha posto un sistema di controllo nella schermata del menu. Il timing utilizzato dal gioco è peculiare in quanto deve gestire la modalità multicolor e i suoi effetti. Il sistema cerca di determinare su che tipo di computer il programma sta girando e cerca di settare il timing di conseguenza.<br />
Tuttavia potrebbe non funzionare in modo appropriato su alcuni cloni dello Spectrum.</p>
<p>La prima volta che appare la schermata del menu è possibile premere il tasto &#8220;<strong>C</strong>&#8221; per verificare quale modalità colore è stata identificata automaticamente dal computer (48k, 128/+2, +2A/+3 o Pentagon). Premendo ancora &#8220;<strong>C</strong>&#8221; potremo <em>cambiare</em> la modalità colore se quella di default non fosse risultata ottimale.<br />
Il gioco è stato testato su Spectrum 48k e su 128k e non si è riscontrato alcun problema. Probabilmente si tratta di un effetto che può verificarsi solo sui cloni dello spettro.</p>
<p>Questa operazione di controllo può essere effettuata <strong>solo la prima volta</strong> che si accede al menu.</p>
<div id="attachment_6717" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw9.jpg"><img class="size-medium wp-image-6717 " alt="Buzzsaw9" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Buzzsaw9-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Altro massacro in vista&#8230;</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PRESENTAZIONE</strong><br />
Sbalorditivo uso della rainbow graphic, specialmente per uno Spectrum 48k. La schermata iniziale serve anche come test del colore.</p>
<p><strong>CONTROLLI</strong><br />
Tastiera, Sinclair Interface 2 in Porta 1 o Joystick Kempston. Possibilità di ridefizione dei tasti.</p>
<p><strong>GRAFICA</strong><br />
Al di là del multicolor, ottima grafica realizzata con estrema cura e attenzione maniacale al dettaglio.</p>
<p><strong>SONORO</strong><br />
Beeper allo stato dell&#8217;arte: splendida musica introduttiva di Mister Beep ed eccellenti, evocativi effetti sonori. L&#8217;effetto audio della sega circolare è fantastico.</p>
<p><strong>USO DEL COLORE</strong><br />
Sbalorditivo uso della rainbow graphics con sprite multicolore senza colour-clash.</p>
<p><strong>LONGEVITA&#8217;</strong><br />
Giocabilissimo e longevo. Sarà difficile smettere di giocarci. Io ho dovuto forzarmi a smettere per scrivere questa recensione.</p>
<p><strong>CONCLUSIONE</strong><br />
Al di là del risultato tecnico eccellente (sia dal punto di vista grafico che sonoro) Buzzsaw+ è un gioco che qualsiasi utente di Spectrum dovrebbe almeno provare, perché solo in questo modo sarà possibile rendersi conto di quanto sia divertente.<br />
Personalmente, dopo un po&#8217; i giochi di questo tipo mi annoiano, ma Buzzsaw+ è particolarmente efficace: provatelo anche se non siete dei fan del genere.</p>
<p>Una versione gratuita del gioco (quella testata in questa recensione) può essere scaricata dal <a title="Buzzsaw+ su WOS" href="http://www.worldofspectrum.org/infoseekid.cgi?id=0027057" target="_blank">World of Spectrum</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Recensione: GOKU MAL per Spectrum 128</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jan 2014 07:10:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chi si ricorda di Spectreman? Prima di Megaloman, prima di Koseidon, prima di I-Zenborg c&#8217;era Spectreman. Era uno di quei supereroi combattenti giapponesi protagonista di una serie di telefilm in cui combatteva contro orrendi mostri di lattice e cartapesta&#8230; Il nemico [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Chi si ricorda di <strong>Spectreman</strong>?<br />
Prima di Megaloman, prima di Koseidon, prima di I-Zenborg c&#8217;era Spectreman.<br />
Era uno di quei supereroi combattenti giapponesi protagonista di una serie di telefilm in cui combatteva contro orrendi mostri di lattice e cartapesta&#8230;</p>
<p><span id="more-6812"></span><br />
Il nemico di Spectreman era il <strong>Dott. Stragor </strong>(<em>Doctor Gori</em> nella versione originale), una <strong>scimmia spaziale</strong> con i capelli di Raffaella Carrà (non sto scherzando) che, nonostante l&#8217;aspetto e le movenze da ubriaco, era dotata di inaudita intelligenza. Questo pazzesco (sotto tutti i punti di vista) villain intendeva assoggettare il genere umano e dominare il mondo.</p>
<p>Il prof. <strong>Eleuterio</strong>, il cattivo principale di <strong>GOKU MAL</strong>, il nuovo gioco per Spectrum 128 dei <strong>Mojon Twins</strong>, è anch&#8217;egli una scimmia dotata di enorme intelligenza: ha infatti costruito un vero e proprio impero basato sulle sue invenzioni.</p>
<div id="attachment_6813" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Stragor-e-Eleuterio.jpg"><img class="size-medium wp-image-6813 " alt="Stragor e Eleuterio" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Stragor-e-Eleuterio-300x104.jpg" width="300" height="104" /></a><p class="wp-caption-text">Separati alla nascita: a sinistra il Dott. Stragor; a destra il prof. Eleuterio</p></div>
<p>Ma, a differenza del suo predecessore giapponese, Eleuterio si sente solo: la sua <strong>estrema bruttezza</strong> non gli ha mai permesso di avere la<br />
donna dei suoi sogni.<br />
Oh, certo, perché il Prof. Eleuterio non ammette l&#8217;idea di avere per compagna una comune scimmia, uno scimpanzé, un macaco, una nasica del Borneo. Oh no, davvero. Lui vuole una donna umana!</p>
<p>La vuole forse per la sua intelligenza, per poter finalmente colloquiare con una sua pari, condividendo con lei la sua conoscenza,<br />
le sue invenzioni, il suo estro creativo&#8230; l&#8217;amore per la poesia e per il talento pittorico di Schifano o di Gonzaga&#8230; &#8230;macché!!!<br />
Eleuterio vuole un bel pezzo di figliola, se ne frega del resto! Si, è un bieco essere, e il suo desiderio è un gran pezzo di gnagna che<br />
faccia tutto quello che vuole lui.</p>
<div id="attachment_6814" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Goku-Mal-31.jpg"><img class="size-medium wp-image-6814 " alt="Goku Mal 3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Goku-Mal-31-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Eleuterio sogna il &#8220;pezzo di gnagna&#8221; dei suoi sogni mentre l&#8217;esperimento sta per completarsi&#8230;</p></div>
<p><strong> IL GIOCO</strong><br />
Eleuterio ha creato un sistema con il quale può creare la donna dei suoi sogni. Sapete com&#8217;è: esperimenti biologici, cellule clonate ecc.<br />
ecc.<br />
Ma qualcosa, nel suo esperimento va male: invece di venir fuori la fanciulla desiderata, ciò che esce dalla capsula biotecnica è un <strong>GOKU MAL</strong>.<br />
Cos&#8217;è un <em>Goku Mal</em>? Beh&#8230; praticamente quello che dice la parola stessa: Goku (non necessariamente quello di <em>quel</em> famoso fumetto&#8230;? beh, forse si, ma non diciamolo forte&#8230;il copyright è sempre in agguato&#8230;) <em>sbagliato</em>.</p>
<p>Eleuterio non ci pensa due volte: molla Goku Mal in mezzo ai rifiuti (spaccando tutto il macchinario in un accesso di rabbia) e si<br />
ritira per studiare nuovi perfezionamenti nel procedimento di creazione.<br />
In questa trama delirante ci inseriamo noi: Goku Mal vuole vendetta. La missione? Trovare Eleuterio e rompergli il cu&#8230; ehm, e<br />
fargliela pagare.</p>
<div id="attachment_6815" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Goku-Mal-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-6815 " alt="Goku Mal 4" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Goku-Mal-4-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Arrabbiatissimo per il fallimento, Eleuterio getta il povero Goku Mal nella spazzatura e si allontana per trovare nuove soluzioni al suo problema&#8230;</p></div>
<p>GOKU MAL è un gioco di piattaforme nel perfetto stile dei <strong>Mojon Twins</strong>. Chiunque conosca i lavori di questo team spagnolo di sviluppatori<br />
software per lo Spectrum saprà che il loro fiore all&#8217;occhiello è il motore denominato &#8220;<strong><em>la churrera</em></strong>&#8220;, il quale permette di creare giochi di<br />
piattaforme con una certa semplicità (uno dei quali, <a href="http://www.retrogamesmachine.com/2013/11/01/nightmare-on-halloween-zx-spectrum/" target="_blank">Nightmare on Halloween,</a> è stato anche recensito su RGM).</p>
<p>Nei panni di Goku Mal dovremo raggiungere l&#8217;uscita di ogni livello entro il tempo limite. Le creature create da Eleuterio ci sbarreranno la strada in ogni modo possibile. Alcune non fanno che muoversi seguendo uno schema predefinito, altre invece si muovono con più intelligenza, e si precipitano verso Goku per fargli la pelle.<br />
Il nostro eroe inizia con 6 &#8220;cuori&#8221; (un modo per definire l&#8217;energia rimasta, o le vite). Ogni volta che viene toccato da una delle creature o che finisce in una delle aree letali presenti su schermo (lava, liquami tossici, ecc.) perde un &#8220;cuore&#8221;. Arrivati a zero, ovviamente, la vendetta di Goku Mal finirà nel dimenticatoio.</p>
<p>Goku può muoversi orizzontalmente e può saltare; per salire sulle scale a pioli deve saltare diverse volte finché non raggiunge la sommità della scala. Può anche sparare in ogni direzione.<br />
Ciascun livello è composto da diversi schemi, e a complicare le cose c&#8217;è il fatto che dobbiamo trovare l&#8217;uscita dell&#8217;intero livello entro il tempo limite, oppure Eleuterio ci scoprirà e potremo dire addio a vendetta e libertà.<br />
Lungo il percorso, oltre alle creature create dal nostro creatore-nemico, troveremo dei bonus che possono aiutarci a sopravvivere. I <strong>cuori</strong> rigenerano la nostra energia: per ognuno che ne raccoglieremo recupereremo un cuore (max 6 cuori). La <strong>clessidra</strong> è un altro bonus fondamentale e ripristinerà il tempo a nostra disposizione, in modo da avere un po&#8217; di respiro per trovare l&#8217;uscita.</p>
<div id="attachment_6818" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Gokumal2.jpg"><img class="size-medium wp-image-6818 " alt="Gokumal2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Gokumal2-300x227.jpg" width="300" height="227" /></a><p class="wp-caption-text">Nel primo livello dovremo cercare di portare Goku Mal verso il bordo superiore dello schermo, in modo da accedere all&#8217;area successiva. I cuori, che ripristinano parte dell&#8217;energia perduta, sono a volte utili e a volte fuorvianti: essi potrebbero condurci fuoristrada e, anche se una volta presi ne trarremo beneficio, tornare indietro potrebbe rivelarsi ancora più pericoloso che essere andati avanti senza quel poco di energia in più.</p></div>
<p><strong>IMPRESSIONI</strong><br />
Inizialmente, GOKU MAL mi ha lasciato disorientato. Il primo livello è molto difficile e i controlli via joystick sono pessimi. Non si tratta di un problema di risposta da parte dell&#8217;hardware, ma di una quantomeno discutibile scelta delle modalità di controllo. Usando il joystick potremo spostare Goku e sparare premendo il pulsante di fuoco. Il fuoco è direzionale: possiamo sparare in ogni direzione muovendo il joystick e facendo fuoco. Quindi se spingiamo il joystick verso l&#8217;alto non salteremo, ma faremo puntare Goku sopra di sé per sparare in quella direzione. Per saltare, invece, dovremo premere il tasto &#8220;N&#8221; sulla tastiera. A mio avviso, questa disposizione dei comandi rende GOKU MAL ingiocabile con il joystick. L&#8217;azione di gioco è frenetica e dobbiamo saltare continuamente: distogliere lo sguardo dallo schermo per mettere mano alla tastiera in caso di necessità risulta quasi sempre letale.<br />
Le cose cambiano radicalmente con la tastiera: sebbene non sia possibile ridefinire i tasti, una volta compresa la meccanica di gioco si viene presi da una furia spasmodica che ci spingerà a voler completare il livello nel più breve tempo possibile in modo da poter accedere al successivo. Non si fanno punti uccidendo i nemici: non perdete quindi tempo a sparargli. Meglio far fuoco contro le creature solo per liberarsi la strada e per impedire che ci tolgano energia.<br />
Quando è possibile meglio evitare di sprecare tempo prezioso e correre verso il bordo dello schermo ove si trova l&#8217;accesso allo schermo successivo. Ogni livello è infatti caratterizzato da una direzione specifica ove si trova l&#8217;uscita che conduce allo schema successivo. In alto per il primo livello, verso destra per il secondo, verso sinistra per il terzo, multidirezionale per il quarto, verso il basso per il quinto.<br />
La chiave per risolvere il gioco è muoversi rapidamente, utilizzando gli elevatori o saltando di piattaforma in piattaforma, cercando di arrivare alla fine del livello prima dello scadere del tempo.</p>
<div id="attachment_6817" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Gokumal1.jpg"><img class="size-medium wp-image-6817 " alt="Gokumal1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Gokumal1-300x229.jpg" width="300" height="229" /></a><p class="wp-caption-text">Le pozze verdi sono piene di liquami scaricati dagli infernali laboratori di Eleuterio: tenetevene alla larga!</p></div>
<p>Un difetto del gioco consiste proprio nel modo in cui si può uscire da ogni schema. Nel primo livello in particolare, quando arriviamo<br />
al bordo superiore di un quadro e saltiamo (ad esempio per evitare un nemico) ci troveremo, durante il salto, nello schema successivo e poi<br />
di nuovo (ricadendo a terra) nello schema precedente. Dal momento che l&#8217;attraversamento degli schemi non avviene con lo scroll ma tramite<br />
schermi a scomparsa, il tutto risulta piuttosto disorientante. Considerate anche che in molte occasioni non è proprio possibile non<br />
saltare in prossimità del &#8220;margine&#8221; di schermo ove si trova l&#8217;uscita.<br />
La cosa più grave di questo sistema è che, quando usciamo da uno schermo e poi ci rientriamo, tutti i nemici che avevamo eventualmente<br />
distrutto &#8220;resusciteranno&#8221; e li ritroveremo tutti lì, pronti a darci la caccia. Ne consegue che riattraversare un livello a ritroso dopo aver scoperto di aver sbagliato strada non sarà affatto una passeggiata.</p>
<p><strong>PRESENTAZIONE</strong><br />
Ottima: divertenti schermate introduttive ci raccontano la storia che ha portato alla nascita di Goku Mal dalla mente del Prof. Eleuterio.<br />
Possibilità di scegliere la lingua di gioco fra inglese e spagnolo. Possibilità di inserire una password d&#8217;accesso che permette di iniziare il gioco da un livello diverso dal primo (quest&#8217;ultima opzione è preziosissima e incrementa di molto il divertimento e la voglia di continuare a giocare).</p>
<p><strong>CONTROLLI</strong><br />
Tastiera, Joystick Kempston e Sinclair. Non c&#8217;è possibilità di ridefinizione dei tasti. Pessima combinazione fra tastiera e joystick.<br />
Raccomandato l&#8217;uso della sola tastiera.</p>
<p><strong>GRAFICA</strong><br />
Buona: sprite di piccole dimensioni ma ben realizzati e animati. Fondali colorati e ben dettagliati.</p>
<p><strong> SONORO</strong><br />
Molto buono ed interamente gestito dal chip <strong>AY-3-8912</strong>. Buona musica introduttiva e ottime musiche durante il gioco, differenziate di livello in livello. Effetti sonori nella media.</p>
<p><strong>USO DEL COLORE</strong><br />
Molto buono. E&#8217; un piacere vedere che i programmatori moderni abbiamo dimostrato che si possono realizzare giochi colorati sullo Spectrum senza per questo dover &#8220;macchiare&#8221; lo schermo con il colour-clash.</p>
<p><strong>LONGEVITA&#8217;</strong><br />
Nonostante le pecche relative ai controlli e alla gestione del video, il gioco invoglia sempre ad una nuova partita, anche grazie alle password che vengono fornite al termine di ogni livello completato. Tramite esse sarà possibile riprendere il gioco dal livello appena raggiunto, invece che dall&#8217;inizio.</p>
<div id="attachment_6819" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Gokumal3.jpg"><img class="size-medium wp-image-6819 " alt="Gokumal3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/Gokumal3-300x236.jpg" width="300" height="236" /></a><p class="wp-caption-text">Finalmente all&#8217;aria aperta! Ma quanta strada dovremo ancora fare prima di poter dare ad Eleuterio il fatto suo?</p></div>
<p><strong> CONCLUSIONI</strong><br />
Questo è un gioco con delle chiare lacune nei controlli e crea un certo senso di disorientamento a causa dal sistema di schermi a scomparsa (provare per credere). Premesso questo, ho trovato <strong>GOKU MAL</strong> molto divertente. Superate le prime difficoltà iniziali verrete presi da una<br />
furia distruttiva e avrete davvero il desiderio di vedere il livello successivo e di raggiungere quella dannata scimmia spaziale. Ah,no&#8230;quella era un&#8217;altra storia&#8230;<br />
Potete scaricare gratuitamente il gioco visitando il <a href="http://www.mojontwins.com/juegos_mojonos/goku-mal/" target="_blank">sito dei Mojon Twins</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Ciao ciao colour clash&#8230; ora c&#8217;è NIRVANA!</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Dec 2013 00:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[colour clash]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;incapacità dello ZX Spectrum di visualizzare più di due colori in un blocco di 8&#215;8 pixel è stata da sempre la spina nel fianco e causa di critiche per la geniale creatura di Clive Sinclair. Finalmente però i fan dello [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>L&#8217;incapacità dello ZX Spectrum di visualizzare più di due colori in un blocco di 8&#215;8 pixel è stata da sempre la spina nel fianco e causa di critiche per la geniale creatura di Clive Sinclair.</p>
<p>Finalmente però i fan dello &#8220;Spettro Nero&#8221; potranno godere di immagini coloratissime.</p>
<p>Come? Grazie all&#8217;ultima opera di Einar Saukas: il <a title="Nirvana Engine" href="http://www.worldofspectrum.org/forums/showthread.php?t=45538" target="_blank">Nirvana Engine</a>!</p>
<p><span id="more-6578"></span></p>
<p>Eh si cari miei&#8230; avete visto bene&#8230; ecco come appaiono le immagini generate da uno Spectrum che fa uso del Nirvana Engine.</p>
<p>Prima di tutto un breve ripasso &#8220;storico&#8221;.</p>
<p>Le cosiddette &#8220;Rainbow graphics&#8221; non sono nuove sullo Spectrum. Vennero utilizzate per la prima volta nel 1985, introdotte nella conversione di Hyper Sports.<br />
Ci sono però voluti ben 24 anni prima che venisse dato il via al vero &#8220;sviluppo in multicolor&#8221; sullo Spectrum grazie al driver <a title="ColorPrint" href="http://www.worldofspectrum.org/infoseekid.cgi?id=0021575" target="_blank">ColorPrint </a>creato da Andrew Owen per la realizzazione di caratteri multicolore.</p>
<div id="attachment_6601" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/nirvanaSprite.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6601" alt="Gli sprite software di Nirvana Engine" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/nirvanaSprite-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Gli sprite software di Nirvana Engine</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con il successivo rilascio  nel 2011 mise a punto anche l&#8217;engine <a title="ZXodus" href="http://www.worldofspectrum.org/infoseekid.cgi?id=0026639" target="_blank">ZXodus </a> (sempre ad opera di Andrew Owen) e di <a title="BIFROST" href="http://www.worldofspectrum.org/infoseekid.cgi?id=0027405" target="_blank">BIFROST </a>di Einar Saukas, pochi mesi dopo, l&#8217;uso di tiles/sprites multicolor divenne facilmente accessibile agli sviluppatori di giochi per Speccy.</p>
<p>Nirvana è il culmine di 4 anni di lavoro in questo senso.</p>
<p>Il motore produce un display multicolor basato su tiles su 30 colonne e 22 linee.<br />
È capace di modificare gli attributi colore ogni 2 scanlines in modo da ottenere un&#8217;immagine da 8&#215;2 celle quasi a schermo intero.</p>
<p>Non solo&#8230; Nirvana supporta anche una gestione di 8 sprites software gestibili senza il minimo impatto sulle performance e facilmente animabili.</p>
<p>Nirvana funziona su tutti i modelli di Spectrum con almeno 48K RAM ed è liberamente distribuibile ed utilizzabile per la realizzazione dei propri programmi a patto di menzionare esplicitamente che l&#8217;utilizzo dell&#8217;engine nella propria opera.</p>
<div id="attachment_6602" style="width: 122px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/nirvanaSpriteAnim.gif"><img class="size-full wp-image-6602" alt="Le animazioni degli sprite software realizzabili con Nirvana Engine" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/nirvanaSpriteAnim.gif" width="112" height="112" /></a><p class="wp-caption-text">Le animazioni degli sprite software realizzabili con Nirvana Engine</p></div>
<p>Per rendere la vita più facile agli sviluppatori Nirvana si integra facilmente con <a title="ZX BASIC" href="http://www.boriel.com/en/software/the-zx-basic-compiler/" target="_blank">il ZX BASIC di Boriel</a>, e supporterà in futuro Z88dk.</p>
<p>Ovviamente fremiamo nell&#8217;attesa di nuovi giochi che verranno rilasciati facendo uso di questo incredibile motore grafico.</p>
<p>Nell&#8217;attesa potete dare un occhiata alle notizie dettagliate pubblicate su <a title="WOS" href="http://www.worldofspectrum.org/forums/showthread.php?t=45538" target="_blank">World of Spectrum</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>ZX Preview: L&#8217;ABBAZIA DELLA MORTE &#8211; Eretici! Uniamoci tutti! Alla ricossa contro il pontefice oppressore!</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/11/07/zx-preview-labbazia-della-morte-eretici-uniamoci-alla-ricossa-il-pontefice-oppressore/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 22:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Benvenuti, amici spettri&#8230;&#8221; Proprio come avrebbe detto il buon vecchio Zio Tibia in apertura dei fumetti di CREEPY, siamo qui a presentare un gioco che andrà di diritto ad unirsi alla schiera dei giochi &#8220;cupi e oscuri&#8221; che girano sul [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>&#8220;Benvenuti, amici spettri&#8230;&#8221;</p>
<p>Proprio come avrebbe detto il buon vecchio Zio Tibia in apertura dei fumetti di CREEPY, siamo qui a presentare un gioco che andrà di diritto ad unirsi alla schiera dei giochi &#8220;cupi e oscuri&#8221; che girano sul nostro spettro preferito, ovvero l&#8217;inossidabile ZX Spectrum della Sinclair. Siete pronti a mettere i panni di un eretico perseguitato dalla Chiesa? E allora andiamo, siamo stati invitati ne <strong>L&#8217;ABBAZIA DELLA MORTE!!!</strong></p>
<p><span id="more-5895"></span></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-0.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5897" alt="ABBAYE 0" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-0-300x222.jpg" width="300" height="222" /></a></p>
<p>Sembra uno Spectrum, ma&#8230;<strong>non è uno Spectrum!</strong></p>
<p>Ma come perché?!<br />
Non c&#8217;è <strong>colour-clash!</strong></p>
<p><em>Abbaye Des Morts</em> è un gioco di avventura e piattaforme scritto da <em>Locomalito</em> per Windows. L&#8217;autore stesso dichiara di essersi ispirato a <strong><em>Manic Miner</em></strong> e <strong><em>Jet Set Willy</em></strong>.<br />
Il gioco è interessante perché ripropone, proprio con le caratteristiche grafiche dello spettro nero (colour-clash a parte) un gioco d&#8217;avventura e azione dalle tinte gotiche e cupe.</p>
<p>Quest&#8217;aspetto della cosa non è certo sfuggito alla sempre attiva e appassionata &#8220;base&#8221; di sviluppatori <strong>homebrew</strong> per il vecchio, glorioso ZX. Dopotutto, lo Spectrum è un computer che ben si presta alle<br />
atmosfere <strong>cupe e oscure&#8230;</strong></p>
<p>La trama: nel XIII secolo la Chiesa perseguita come eretici chiunque abbia l&#8217;ardire di opporsi al potere del <strong>Pontefice</strong> e del clero. Il nostro protagonista è <em>Jean Raymond</em>, un <em><strong>Càtaro</strong></em> (un gruppo di &#8220;eretici&#8221; che, storicamente, verrà purtroppo violentemente annientato dalla Chiesa) il quale, braccato a causa della sua fede e delle sue idee, deve fuggire dall&#8217;inquisizione per salvarsi la vita.</p>
<div id="attachment_5900" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-5900 " alt="ABBAYE 2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-2-300x263.jpg" width="300" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">La schermata introduttiva all&#8217;inizio della partita. Il povero Jean in fuga inseguito dai crociati&#8230;</p></div>
<p style="text-align: left;"><span style="line-height: 1.5;">Appena inizieremo la nostra partita verremo infatti catapultati nei panni del nostro eroe inseguito da un gruppo di </span><strong style="line-height: 1.5;">crociati</strong><span style="line-height: 1.5;"> che vogliono fargli la pelle. Fuggendo attraverso la foresta e attraversando paludi illuminate solo dal chiarore lunare, il nostro eroe troverà</span><strong style="line-height: 1.5;"> rifugio in un&#8217;antica abbazia&#8230;</strong></p>
<div id="attachment_5901" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-5901 " alt="ABBAYE 4" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-4-300x249.jpg" width="300" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Jean si appresta ad attraversare una palude, mentre si avvicina alle mura dell&#8217;abbazia. I crociati lo tampinano senza posa, nella gloria del colour clash&#8230;</p></div>
<p style="text-align: left;">Al momento è disponibile soltanto  una demo del gioco, ma da quanto ho potuto intuire sarà sicuramente un successo. Il tema è interessante, la grafica è resa perfettamente (non era difficile, visto l&#8217;originale&#8230;e questa volta ABBIAMO il <strong>COLOUR CLASH!</strong>) e le aree esplorabili tramite la demo (rilasciata tempestivamente in occasione di Halloween) rivelano un gioco ben calibrato e ricco di segreti. Ma soprattutto, l&#8217;impressione che ho avuto provando <strong><em>Abbaye Des Morts</em></strong> è stata quella di un gioco d&#8217;atmosfera e con un proprio carattere. Il che, a modesto avviso di chi scrive, è un ingrediente fondamentale per qualsiasi buon gioco retro o contemporaneo che sia.<br />
Nel corso della nostra avventura dovremo vedercela con spettri, passaggi segreti, stanze stregate e quant&#8217;altro se vorremo portare il nostro povero Càtaro a salvarsi dai crudeli inquisitori e dai forse ancor più pericolosi abitanti dell&#8217;abbazia della morte!</p>
<div id="attachment_5902" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-5.jpg"><img class="size-medium wp-image-5902 " alt="ABBAYE 5" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-5-300x253.jpg" width="300" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">Appena entrati nell&#8217;abbazia&#8230;<br />Dalla porta arriva il suono degli spintoni dei crociati, intenti a cercare di sfondarla&#8230;</p></div>
<p>Dopo aver provato la demo devo ammettere di attendere con ansia l&#8217;uscita del gioco. Ho veramente l&#8217;impressione che ci sarà da divertirsi per tutti.</p>
<p>Per chi volesse provare la versione <strong>Windows</strong> è scaricabile <a href="http://www.locomalito.com/abbaye_des_morts.php" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Se invece volete  provare la demo sul vostro <strong>Spectrum</strong> (oh, voi si che siete miei amici!) o in <strong>emulazione</strong> (beh&#8230;meglio di niente) potrete trovarla sull&#8217;ineffabile <a href="http://www.worldofspectrum.org/forums/showthread.php?t=45435" target="_blank">WORLD OF SPECTRUM</a>. C&#8217;è persino una<br />
versione <em>.wav</em> da poter <strong>dare in pasto</strong> ad uno ZX Spectrum come se lo si caricasse da nastro.<br />
<strong><em>Abbaye Des Morts</em></strong><em> </em>gira su Spectrum 48k e pare che, comunque, ci si debba aspettare qualcosa anche per un&#8217;esclusiva versione 128k con tanto di colonna sonora. Aspettiamo e vedremo. Per adesso, provate la demo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_5903" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-6.jpg"><img class="size-medium wp-image-5903 " alt="ABBAYE 6" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/ABBAYE-6-300x222.jpg" width="300" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">Decisamente inquietante: l&#8217;albero degli impiccati. Altri poveri càtari, come il nostro Jean Raymond, sono stati brutalmente assassinati. Attenti, perché i loro spettri non hanno intenzione di riposare in pace&#8230;non fatevi toccare dai loro cadaveri penzolanti!</p></div>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>NIGHTMARE ON HALLOWEEN per ZX Spectrum</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Nov 2013 14:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[NIGHTMARE ON HALLOWEEN è un nuovo gioco per lo ZX Spectrum 48k nel quale ci troveremo ad affrontare fantasmi e spiriti maligni alla ricerca di un modo per tornare&#8230;vivi! Un gioco adatto alla notte delle streghe, ma anche a chi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><strong>NIGHTMARE ON HALLOWEEN</strong> è un nuovo gioco per lo <strong>ZX Spectrum 48k</strong> nel quale ci troveremo ad affrontare fantasmi e spiriti maligni alla ricerca di un modo per tornare&#8230;vivi!<br />
Un gioco adatto alla notte delle streghe, ma anche a chi volesse semplicemente passare un po&#8217; di tempo con il suo Spectrum. Preparatevi dunque, connettete il cavo di alimentazione e mettete quelle dannate dita sui tasti di gomma!</p>
<p><span id="more-5695"></span></p>
<p>Il gioco è stato sviluppato da Radastan e sponsorizzato dalla squadra dei <strong>Mojon Twins</strong> che da anni producono giochi e software di ottima qualità per lo Spectrum. L&#8217;autore stesso afferma di dover molto ai Mojon Twins in quanto il suo Nightmare on Halloween è basato su una delle loro engine per lo speccy.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_5698" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH5.jpeg"><img class="size-medium wp-image-5698 " alt="NOH5" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH5-300x225.jpeg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La nostra avventura inizia in un cimitero! Le condizioni fisico-scheletriche di Mr. Bates lasciano veramente a desiderare&#8230;</p></div>
<p><strong>PRESENTAZIONE</strong><br />
Il &#8220;buon&#8221; <strong>Mr. Bates</strong> (proprio lui? Quello del Bates Motel?!?) si trova a passare una vigilia di Ognissanti del tutto particolare. Al colmo della distrazione, ha perduto cinque pagine di un grimorio compilato da streghe del passato. Non si tratta di un qualsiasi libro di magia, ma del tomo sacro della congrega. Come conseguenza per la sua disattenzione, Mr. Bates è stato maledetto e trasformato in un morto vivente. Sotto le spoglie di un cadavere scheletrico dobbiamo guidare Mr.Bates in giro per cimiteri, sotterranei e castelli stregati alla ricerca delle cinque pagine perdute. Solo allora gli sarà permesso di tornare in vita.</p>
<p>Nightmare on Halloween è un classico gioco di piattaforme. Possiamo spostare Mr.Bates a destra e a sinistra e premendo il pulsante di fuoco lo faremo saltare. Il salto è controllabile, e quindi anche mentre siamo a mezz&#8217;aria potremo muovere il nostro scheletrico quanto distratto eroe in modo da calibrarne movimenti e punto d&#8217;atterraggio. Questa caratteristica è indispensabile per poter superare alcuni angusti passaggi del gioco. E in alcuni di essi non sarà nemmeno sufficiente!</p>
<div id="attachment_5699" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH4.jpeg"><img class="size-medium wp-image-5699 " alt="NOH4" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH4-300x225.jpeg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Le cose iniziano a farsi difficili, ma Mr.Bates non sembra voler indietreggiare.</p></div>
<p>Il gioco inizia in un cimitero, evocando atmosfere alla <em>Ghosts &#8216;n&#8217; Goblins</em>. Dovremo saltare fosse piene di fiamme, entrare in antri minacciosi e persino sulle torri di un castello maledetto, poiché le pagine perdute possono essere ovunque.</p>
<div id="attachment_5701" style="width: 182px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH1.jpg"><img class="size-full wp-image-5701 " alt="NOH1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH1.jpg" width="172" height="256" /></a><p class="wp-caption-text">Sarà veramente birra? Il colore del contenuto del boccale è sospetto&#8230; e bevendola&#8230;non finirà per uscire tutta di fuori dalle costole del nostro povero alter-ego? Beh&#8230;in ogni caso, se vogliamo recuperare una vita faremo bene a trangugiare quella robaccia&#8230;qualsiasi cosa sia!</p></div>
<p>Qua è là troveremo dei&#8230; boccali di birra? Insomma, si: qualcosa da bere. Recuperare questi boccali equivale al trangugiarli e questo rigenererà Mr.Bates delle sue energie. Cominciamo con 5 vite e, ovviamente, ogni volta che verremo toccati da spettri, goblin o streghe ne perderemo una. Recuperare un boccale ci permette di guadagnare una vita. Attenzione, però: se siamo già al massimo consentito di 5 vite, raccogliere i boccali non ci porterà alcun giovamento! Non guadagneremo vite extra. Conviene quindi lasciare i boccali dove sono ed eventualmente tornarci in un secondo tempo per poter rifocillarsi.</p>
<p>Alcune parti del nostro cammino sono rese impenetrabili da porte sbarrate. In particolare, la porta d&#8217;ingresso del castello stregato, al di là di un ponte levatoio semidistrutto, è sbarrata. Per poter aprire questa porta dovremo trovare una chiave. Ce ne sono un paio e si trovano in giro per abissi infestati o nascoste nel cimitero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una volta entrati nel castello dovremo guardarci dalle streghe ed esplorarlo a fondo per trovare le ultime pergamene.</p>
<div style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH7.jpeg"><img alt="NOH7" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH7-300x225.jpeg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Toh&#8230;ecco una porticina, proprio alla fine del ponte levatoio&#8230; Si tratta dell&#8217;accesso al castello. Occhio, Mr. Bates!</p></div>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH7.jpeg"> </a></p>
<div id="attachment_5702" style="width: 266px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH2.jpg"><img class="size-full wp-image-5702 " alt="NOH2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH2.jpg" width="256" height="197" /></a><p class="wp-caption-text">Senza chiave non potremo accedere al castello</p></div>
<p><strong>IMPRESSIONI</strong><br />
<span style="line-height: 1.5;">Nightmare on Halloween è un gioco molto divertente. All&#8217;inizio sembra molto facile e, dopo le prime schermate, ci sentiremo molto sicuri di noi. Sarà proprio allora che inizieremo a sottovalutare il gioco e i percorsi predefiniti degli spettri o dei goblin. Quella sarà, evidentemente, la nostra fine. Morire non farà altro che farci riprovare di nuovo, con sempre maggiore insistenza. Da questo punto di vista il gioco funziona egregiamente. Si presenta bene, con una schermata di caricamento carina e ben realizzata, e si gioca con facilità. Le note dolenti arrivano con la longevità: Nightmare on Halloween è molto molto breve. Nel giro di un&#8217;ora sono stato in grado di finirlo. Il gioco non ha punteggio, c&#8217;è solo un contatore delle pergamene raccolte e uno delle chiavi raccolte, oltre a quello che indica il numero delle nostre vite. Una volta raccolte tutte le pergamene il gioco presenta una schermata molto diverente (che non vado a &#8220;spoilerare&#8221;) e poi termina.  </span></p>
<p>Ho sperato che, dopo il raccoglimento della quinta pergamena ci fosse un nuovo livello, più complicato, ma così non è. Il gioco termina e si torna alla schermata introduttiva.<br />
<span style="line-height: 1.5;">Rigiocarlo non ha senso, poiché, non essendoci punteggio, non si è nemmeno stimolati a riprovare per fare più punti e stabilire un record.<br />
</span><span style="line-height: 1.5;">Ciononostante, credo che Radastan, l&#8217;autore del gioco, volesse solo fare a tutti un regalo per Halloween. E in questo senso ha raggiunto perfettamente lo scopo.</span></p>
<div id="attachment_5697" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH6.jpeg"><img class="size-medium wp-image-5697 " alt="NOH6" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/11/NOH6-300x225.jpeg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Impavido come pochi, Mr. Bates affronta le sue aguzzine.</p></div>
<p><strong>PRESENTAZIONE:</strong> buona. La schermata di caricamento e quella iniziale sono carine e sono presenti icone che rappresentano i diversi controlli utilizzabili per il gioco.</p>
<p><strong>CONTROLLI:</strong> tastiera (O, P per muoversi e SPACE per saltare). Ottima rispondenza dei tasti (test effettuato sul rubber keys). Possibilità di selezionare interfaccia Kempston o Sinclair.</p>
<p><strong>GRAFICA:</strong> buona. Ben definita, divertente e dettagliata. L&#8217;area giocabile è molto ampia, occupa la maggior parte dello schermo. In basso sono riportate l&#8217;immagine di una Jack-o&#8217;lantern e i contatori per le pergamene, le vite e le chiavi raccolte.</p>
<p><strong>SONORO:</strong> breve ma carina musica dei titoli. Pochi, ma evocativi effetti sonori durante il goco.</p>
<p><strong>USO DEL COLORE:</strong> molto buono. Nonostante i problemi di colour-clash Radastan ha optato per una grafica molto colorata. I punti in cui Mr.Bates risulta poco visibile a causa del suo &#8220;forzato mimetismo&#8221; col fondale sono pochissimi.</p>
<p><strong>LONGEVITA&#8217;:</strong> scarsissima. In un&#8217;ora, forse meno, completerete il gioco e non avrete nessun motivo per ricaricarlo. Un vero peccato.</p>
<p><strong>CONCLUSIONE:</strong> Il gioco, sebbene breve, è davvero divertente e ben realizzato. Non ci sono dubbi che il suo egregio funzionamento sia dovuto all&#8217;ottima engine dei Mojon Twins. Ad ogni modo va riconosciuto a Radastan di aver realizzato un gioco divertente e, se avete voglia di passare un&#8217;oretta con il vostro ZX Spectrum non esitate a scaricare il gioco. Viene fornito in formato .tap quindi potete &#8220;schiaffarlo&#8221; nella vostra Divide e mettere mano ai vostri tasti di gomma preferiti.</p>
<p>Potete scaricare il gioco gratuitamente <a title="Nightmare on Halloween by Radastan" href="http://www.bytemaniacos.com/?page_id=2934" target="_blank">qui</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>ANO GAIA per ZX Spectrum: No brave new world, no brave new world&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Sep 2013 12:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Perché Ano gaia? Sullo ZX Spectrum ci sono degli shoot &#8216;em up decisamente superiori e ben più blasonati da recensire. I titoli sono moltissimi, da Flying Shark a Cybernoid, da Zynaps a Xecutor, da R-type a Xenon. E allora perché? [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Perché Ano gaia? Sullo <strong>ZX Spectrum</strong> ci sono degli shoot &#8216;em up decisamente superiori e ben più blasonati da recensire. I titoli sono moltissimi, da Flying Shark a Cybernoid, da Zynaps a Xecutor, da R-type a Xenon. E allora perché?</p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Era il <strong>1992</strong>, l&#8217;era dello Spectrum e dei suoi colleghi a 8 bit volgeva al tramonto. Su <strong>Your Sinclair</strong>, uno dei periodici dedicati allo spettro nero della Sinclair, uscivano delle cassette allegate alla rivista, le quali contenevano utilities di vario tipo, demo o qualche semplice gioco programmato dai lettori.</span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Ano Gaia è uno <em>shoot &#8216;em up</em> (anzi, uno <strong>&#8220;spara e fuggi&#8221;</strong>, come si diceva all&#8217;epoca) progettato e programmato da <strong>Simon Tillson</strong>, un lettore di Your Sinclair: questo <em>sparatutto</em> fu infatti presentato come &#8220;il gioco di un lettore&#8221;. Ed è solo in questo che va cercato il motivo di questa recensione. <span id="more-4860"></span></span></p>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Non è un gioco prodotto da una grande major, è il frutto del lavoro di un ragazzo che ha spremuto le sue capacità di programmatore e di artista per elaborare un gioco, un po&#8217; per realizzare un sogno un po&#8217; per divertirsi e far divertire gli altri. Le cose più belle che ci siano, insomma.</span></p>
<p>Ano Gaia venne distribuito, come era d&#8217;uso in quegli anni, gratuitamente assieme alla rivista Your Sinclair, sul classico supporto a cassette che tutti gli utenti di Spectrum e non solo conoscono fin troppo bene.</p>
<div id="attachment_4871" style="width: 224px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/yoursinclair8900006.jpg"><img class=" wp-image-4871  " alt="YourSinclair8900006" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/yoursinclair8900006.jpg?w=214" width="214" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">IL GIOCO DI UN LETTORE &#8211; la pagina di YOUR SINCLAIR dove si presenta il contenuto della cassetta allegata. Fonte: WOS &#8211; www.worldofspectrum.org/</p></div>
<p><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Stando a <strong>Your Sinclair</strong> il gioco parla di un disastro ecologico intergalattico al quale bisogna porre rimedio guidando una navicella spaziale fino ad una ipotetica salvezza finale. Non è chiaro se questa &#8220;salvezza&#8221; si otterrà riparando fantomatici reattori nucleari fuori controllo o distruggendo coloro che lo hanno causato. Durante il nostro viaggio verremo infatti costantemente attaccati dalle astronavi di odiosi nemici i quali sarebbero gli artefici del disastro nel quale andiamo a versare. In qualche modo, ho sempre pensato che questi nemici fossero proprio gli esseri umani, i quali sanno benissimo come distruggere un ecosistema a colpi d&#8217;inquinamento! Trama e considerazioni personali a parte, il gioco è semplicissimo, come tutti gli spara e fuggi: distruggere tutti i nemici e sopravvivere. Punto.</span></p>
<p>Alla guida della nostra navicella spaziale ci troveremo ad attraversare zone dense di pericoli. Si va da scenari simili a immensi oleodotti interstellari formati da grandi tubature sospese nello spazio, a tempeste siderali nelle quali piogge di meteoriti ci renderanno veramente dura l&#8217;esistenza. Non mancheranno esplorazioni di intricate caverne planetarie e persino l&#8217;assalto ad una gigantesca nave pirata spaziale che terrorizza l&#8217;intera galassia. Ovviamente dobbiamo mettere in conto anche gli sciami di ufo che si pareranno davanti a noi cercando di ostacolarci nel nostro massacrante viaggio verso la salvezza.</p>
<div id="attachment_4872" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia1.jpg"><img class="size-medium wp-image-4872" alt="Anogaia1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia1.jpg?w=300" width="300" height="221" /></a><p class="wp-caption-text">&#8220;&#8230;vorranno inquinare le stelle, la guerra fra i soli: i crimini contro la Vita li chiamano errori&#8230;&#8221; (P. Bertoli, &#8220;Eppure Soffia&#8221;) &#8211; nel primo livello di Ano Gaia dovremo combattere contro flotte di UFO attraverso gli angusti passaggi di un oleodotto spaziale&#8230;</p></div>
<p>Colpendo le flotte nemiche senza lasciare nessun superstite faremo si che appaia una particella di energia, un &#8220;power on&#8221;. Tenendo premuto il pulsante di fuoco prima di raggiungere detta particella energetica, la nostra navicella inizierà a risplendere di uno strano bagliore. Se raccoglieremo il &#8220;power on&#8221; mentre la navicella è in quello stato allora acquisiremo nuove capacità per la nostra astronave.</p>
<p>Le particelle energetiche bianche aumentano la velocità della navicella, mentre quelle rosse ne aumentano la potenza di fuoco. Due indicatori posti sulla sinistra dello schermo mostrano sempre all&#8217;intrepido combattente interstellare quale sia la situazione relativa alla velocità e alle capacità delle armi di bordo.</p>
<div id="attachment_4876" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia6.jpg"><img class="size-full wp-image-4876 " alt="Anogaia6" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia6.jpg" width="150" height="145" /></a><p class="wp-caption-text">COMANDI ALLA MANO: la strumentazione di bordo ci indica sempre quale sia il livello energetico relativo alla velocità della navicella (indicatore di sinistra) e quello della potenza di fuoco (indicatore di destra).</p></div>
<p>Se passeremo a raccogliere il &#8220;power on&#8221; senza tenere premuto il pulsante di fuoco in modo che la navicella risplenda ci limiteremo a fare punti, e lo stesso avverrà nel caso in cui colpiremo la particella energetica con i missili di bordo.</p>
<p>Ma perché colpire queste particelle energetiche se possono essere tanto utili alla nostra sopravvivenza? Il motivo è molto semplice: in alcuni tratti del nostro viaggio galattico occorrerà grande prudenza e precisione nelle manovre di schivata. Qualsiasi cosa andremo a toccare nel corso della nostra corsa disperata verso la salvezza finirà infatti col creare una collisione mortale che distruggerà la nostra navicella spaziale. Alla luce di questo, quando la navicella diventa troppo veloce a causa del gran numero di &#8220;power on&#8221; relativi alla rapidità raccolti, potrebbe essere difficile esercitare il dovuto controllo nelle manovre di schivata più difficili.</p>
<p>In altri casi gli indicatori di bordo potrebbero dirci che abbiamo già raggiunto il massimo di potenza disponibile. In questo caso risulterebbe molto più utile colpire le particelle per fare punti invece di raccoglierle vanamente.</p>
<div id="attachment_4874" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia2.jpg"><img class=" wp-image-4874" alt="Anogaia2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia2.jpg?w=300" width="300" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">UNICO AIUTO: uno dei &#8220;power on&#8221;. In questo caso si tratta di quello rosso, ovvero della particella energetica che aumenterà la potenza di fuoco della navicella. Eccezion fatta per le particelle energetiche non c&#8217;è assolutamente niente, nello spazio ostile di &#8220;Ano Gaia&#8221; che verrà in nostro soccorso: saremo completamente soli.</p></div>
<div id="attachment_4875" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia3.jpg"><img class="size-medium wp-image-4875" alt="Anogaia3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia3.jpg?w=300" width="300" height="218" /></a><p class="wp-caption-text">Altri caccia nemici: il percorso attraverso l&#8217;oleodotto è lungo ed estenuante&#8230;</p></div>
<p>L&#8217;azione si svolge tramite uno scroll verticale che lascerà a bocca aperta sia gli utenti ZX di vecchia data sia coloro che hanno imparato ad amare lo spettro nero sono in tempi recenti: si tratta di uno scroll fluidissimo e piacevole agli occhi, e lo stesso dicasi per l&#8217;azione di gioco. Certo, occorre fare estrema attenzione a non toccare nessuna struttura fluttuante, ad evitare i colpi degli odiati nemici, ad uscire vivi dalle piogge di meteore, ecc. ma nonostante tutte queste difficoltà il gioco non è mai frustrante. Anzi, invoglia sempre a fare &#8220;solo un&#8217;altra partita, poi basta…&#8221;</p>
<div id="attachment_4877" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia4.jpg"><img class=" wp-image-4877" alt="Anogaia4" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia4.jpg?w=300" width="300" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">SCRAMBLE IN VERTICALE: Durante il nostro violento viaggio verso la salvezza dovremo farci strada attraverso tortuosi cunicoli di caverne spaziali. Ovviamente il nemico ne approfitterà per tenderci più di un&#8217;imboscata&#8230;</p></div>
<div id="attachment_4878" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia5.jpg"><img class=" wp-image-4878" alt="Anogaia5" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia5.jpg?w=300" width="300" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">Meteore vaganti ed UFO ostili cercano di impedirci di avvicinarci alla terribile nave spaziale pirata che terrorizza l&#8217;intera galassia.</p></div>
<p><strong>PRESENTAZIONE</strong>: il gioco era gratuito (quale migliore presentazione?) ma al giorno d&#8217;oggi si sente la mancanza di una schermata di caricamento degna di questo nome. Durante il loading non potrete ammirare altro che il logo del gioco…</p>
<p><strong>CONTROLLI</strong>: la tastiera risponde perfettamente ai comandi (prova effettuata sul 48k, quindi con i tasti di gomma). Possibilità di ridefinizione dei tasti. Supporto con interfaccia Joystick Kempston incluso nelle opzioni. In quest&#8217;ultimo caso un bug inverte le coordinate di movimento: se muovete a destra andrete a sinistra, ecc. Io ho risolto tenendo il Joystick al contrario, ma i controlli da tastiera sono eccellenti, quindi li raccomando vivamente.</p>
<p><strong>GRAFICA</strong>: ottima. Tra l&#8217;altro va considerato che Simon Tillson, l&#8217;autore del gioco, era un programmatore e non un grafico (come ha lui stesso ammesso parlando di questo suo lavoro). Nonostante questo, il risultato è degno di nota: gli sprite sono tutti ben disegnati e lo stesso dicasi per i fondali.</p>
<div id="attachment_4879" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia8.jpg"><img class="size-medium wp-image-4879" alt="Anogaia8" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia8.jpg?w=300" width="300" height="242" /></a><p class="wp-caption-text">PIRATRAITOR è uno spaventoso vascello pirata (no, non credo proprio che sia pilotato da Capitan Harlock&#8230; questi sono dei bastardi senza alcun tipo di onore o dignità!) e per poter procedere saremo costretti a passarci proprio in mezzo!</p></div>
<div id="attachment_4880" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia7.jpg"><img class=" wp-image-4880" alt="Anogaia7" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/09/anogaia7.jpg?w=300" width="300" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">Continua l&#8217;avanzata di arrembaggio attraverso i passaggi della nave pirata&#8230;</p></div>
<p><strong>SONORO</strong>: fantastica, galvanizzante musica di <strong>Andy Mills</strong>, una delle migliori in assoluto sul beeper, a modesto parere di chi scrive. Buoni effetti sonori durante il gioco.</p>
<p><strong>USO DEL COLORE</strong>: eccellente. Ano Gaia è un gioco pieno di colori, a dimostrazione del fatto che con un po&#8217; d&#8217;attenzione si possono creare giochi davvero belli a vedersi senza dover necessariamente chiudersi fra le barriere della monocromia.</p>
<p><strong>GIOCABILITA</strong>&#8216;: ottima. Il gioco è difficile, ma quel tanto che basta ad essere spronati ad andare avanti, per vedere cosa ci  aspetta nell&#8217;area seguente, senza mai essere frustrante. I combattenti interstellari sono però avvertiti: ogni volta che una navicella viene distrutta dovremo ricominciare dall&#8217;inizio del livello. Il gioco è tuttavia ben strutturato e a mio avviso questo aspetto del gameplay non ne pregiudica affatto la qualità.</p>
<p><strong>COMPLESSIVAMENTE</strong>, Ano Gaia è un gioco che, se fosse uscito prima, sarebbe stato un &#8220;Crash Smash&#8221; o comunque un gioco di altissimo livello. In ogni caso è davvero importante ricordare che all&#8217;epoca il gioco fosse gratuito e che, in ultima analisi, il sottoscritto lo ha trovato molto più divertente e ben fatto di giochi pagati a prezzi decisamente salati.</p>
<p>Nel suo piccolo questa recensione è dedicata a tutti coloro che, come Simon Tillson, hanno dedicato ore di studio ad apprendere i rudimenti della programmazione, a coloro che ne hanno fatto il proprio mestiere, a quelli che avrebbero voluto ma non hanno potuto, a quelli che ancora oggi ci sbattono la testa e a tutti coloro che, dopo tanti anni, dopo essere cresciuti con questi piccoli incredibili computer la cui potenza di calcolo è risibile anche di fronte ad uno smartphone, sono ancora affascinati dal meraviglioso mondo del retrogaming e da questa meravigliosa arte/scienza che è l&#8217;informatica.</p>
<p><strong>LINK</strong>:<br />
<a href="http://www.worldofspectrum.org/infoseekid.cgi?id=0000208"><strong>Ano Gaia su World of Spectrum</strong></a>: il gioco era gratuito già nel 1992 e dopo 21 anni le cose non sono cambiate.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=9VcU2VqfH9s"><strong>Video</strong></a>: se non avete uno Spectrum e se siete anche sprovvisti di emulatori (ma allora perché diavolo state leggendo questa roba?!?)  potete sempre dare un&#8217;occhiata al video realizzato dall&#8217;ottimo &#8220;Spectrum Nostalgia&#8221; (anche se il nostro non sa come prendere i &#8220;power on&#8221;&#8230; sigh!)</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Lego Antescher</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Aug 2013 09:58:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se non sapete perché &#8216;stà cosa dovrebbe farvi impazzire, clickate qui sotto.. &#8230; e fatevi 5 minuti dietro la lavagna! &#160; P.s. Quando avete finito la punizione fatevi un minimo di cultura (per favore): Informazioni MINIME/BASILARI su Ant Attack! Pagina [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><iframe src="//www.youtube.com/embed/ehj55j1Qcgw" height="315" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Se non sapete perché &#8216;stà cosa dovrebbe farvi impazzire, clickate qui sotto..</p>
<p><span id="more-4275"></span></p>
<p>&#8230; e fatevi 5 minuti dietro la lavagna! <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="attachment_4277" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/antattack_cover.jpg"><img class="size-medium wp-image-4277" alt="Ant Attack by Quicksilva... un capolavoro senza tempo... non potete vivere senza!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/08/antattack_cover.jpg?w=300" width="300" height="291" /></a><p class="wp-caption-text">Ant Attack by Quicksilva&#8230; un capolavoro senza tempo&#8230; non potete vivere senza!</p></div>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/nAZnXa1Eamk" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>P.s. Quando avete finito la punizione fatevi un minimo di cultura (per favore):</p>
<p><a title="Ant Attack su Wikipedia (EN)" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ant_Attack" target="_blank">Informazioni MINIME/BASILARI su Ant Attack!</a></p>
<p><a title="Sandy's Ant Attack tribute page" href="http://sandywhite.co.uk/fun/ants/" target="_blank">Pagina tributo dello stesso autore del gioco, il geniale Sandy White</a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Hey, hey 16k</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Jul 2013 08:23:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Spectrum l'imbrattacarte]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se non masticate l&#8217;inglese questa canzone vi dirà poco. Idem se non avete passato la vostra infanzia/adolescenza con i polpastrelli su dei tasti di gomma. Però, gli appassionati di retrocomputing, che sanno quanto queste macchinette del passato possano essere state [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Se non masticate l&#8217;inglese questa canzone vi dirà poco.<br />
Idem se non avete passato la vostra infanzia/adolescenza con i polpastrelli su dei tasti di gomma. Però, gli appassionati di retrocomputing, che sanno quanto queste macchinette del passato possano essere state DAVVERO importanti per dei ragazzini brufolosi degli anni 80 potranno capire. Potranno capire il fatto che mi sono praticamente commosso guardando questo video e questa canzone fatta per celebrare il compleanno di Sir Clive Sinclair.</p>
<p>[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Ts96J7HhO28&amp;w=420&amp;h=315]</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;<strong>&#8230;te l&#8217;abbiamo comprato per fare i compiti&#8230;te l&#8217;abbiamo comprato per fare i compiti&#8230;</strong>&#8221; =D</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Software Houses Leggendarie &#8211; Ultimate &#8211; Play the Game  (parte 2 &#8211; 1984  La consacrazione: l&#8217;arrivo di Sabreman)</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/07/16/software-houses-leggendarie-ultimate-play-the-game-parte-2-1984-la-consacrazione-larrivo-di-sabreman/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Jul 2013 07:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la prima parte della biografia, continuiamo a ripercorrere la storia della mitica ULTIMATE analizzando l&#8217;anno 1984. Dopo i primi clamorosi successi che imposero la presenza di Ultimate nel panorama ludico è questo l&#8217;anno della definitiva consacrazione della società. L&#8217;anno in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Dopo la <a title="Biografia Ultimate Play the Game parte 1" href="http://retrogamesmachine.wordpress.com/2013/06/16/software-houses-leggendarie-ultimate-play-the-game-parte-1/" target="_blank">prima parte della biografia</a>, continuiamo a ripercorrere la storia della mitica <em>ULTIMATE</em> analizzando l&#8217;anno 1984.</p>
<p>Dopo i primi clamorosi successi che imposero la presenza di Ultimate nel panorama ludico è questo l&#8217;anno della definitiva consacrazione della società. L&#8217;anno in cui vennero rilasciati quei titoli che fecero si che il nome Ultimate &#8211; Play the Game rimanesse scolpito per sempre nella storia del gaming.</p>
<p><span id="more-2642"></span><strong style="font-style: inherit; line-height: 1.625;"><em>[1984]</em></strong></p>
<div id="attachment_3077" style="width: 266px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/atic_atac_title.gif"><img class="size-full wp-image-3077 " alt="Il loading screen di Atic Atac... Uno  Spectrumiano che si rispetti non può non avere quest'immagine impressa nella retina." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/atic_atac_title.gif" width="256" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Il loading screen di Atic Atac&#8230; Uno Spectrumiano che si rispetti non può non avere quest&#8217;immagine impressa nella retina.</p></div>
<p>Ultimate inizió l&#8217;anno con il lancio di <em>Atic Atac, </em>il suo secondo gioco per Spectrum 48k. In realtà il gioco arrivò nelle case degli utenti verso la fine del 1983 ma apparve nei listini di vendita ingelsi solo tra gennaio e febbraio del 1984. Inutile dire che si trattó del terzo numero uno della compagnia.</p>
<p>La concorrenza era disperata. Non riuscivano a scoprire il segreto di Ultimate soprattutto perché tutto ciò che facevano era come avvolto in una specie di impenetrabile alone di mistero. Inoltre i dirigenti della società non avevano praticamente rapporti con altri operatori del settore.</p>
<p>Racconta John Gibson, che fu programmatore in Imagine e Denton Designs:</p>
<div id="attachment_3081" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/sage-iv.jpg"><img class="size-medium wp-image-3081" alt="Il Sage IV... al tempo c'era chi pensava che il segreto della Ultimate fosse l'uso di questa macchina per sviluppare... ILLUSI!!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/sage-iv.jpg?w=300" width="300" height="123" /></a><p class="wp-caption-text">Il Sage IV&#8230; al tempo c&#8217;era chi pensava che il segreto della Ultimate fosse l&#8217;uso di questa macchina per sviluppare&#8230; ILLUSI!!</p></div>
<p>&#8220;Imagine assoldò una società di investigatori privati per scoprire come lavorassero quelli di Ultimate. L&#8217;unico che riuscirono a sapere fu che sviluppavano su computer <em>Sage IV</em>, una macchina super avanzata a quel tempo dotata di una CPU MC68000, 2Mb di RAM e un hard disk da 18Mb e che costava la bellezza di 7.000 sterline del tempo! Dopo qualche giorno del rapporto degli investigatori, arrivando in ufficio scoprii che il mio Apple IIe era stato sostituito con un Sage IV! Oggi sappiamo che i tizi di Ultimate avevano lavorato precedentemente nel settore dei coin-op e che il loro segreto non era altro che l&#8217;esperienza che avevano maturato in quel campo.&#8221;</p>
<div id="attachment_3080" style="width: 210px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/sabrewulfultimatetapeinstructions01.jpg"><img class=" wp-image-3080 " alt="La cover di Sabre Wulf. Valeva davvero la pena pagare il doppio per questa?..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/sabrewulfultimatetapeinstructions01.jpg?w=214" width="200" height="285" /></a><p class="wp-caption-text">La cover di Sabre Wulf. Valeva davvero la pena pagare il doppio per questa?&#8230;</p></div>
<p>Mentre il resto del mondo impazziva per capirne i segreti, Ultimate lavorava alla sua prossima fatica. Nonostante l&#8217;altissima aspettativa del pubblico anche stavolta nulla trapelò finché ad aprile cominciarono ad apparire i primi annunci sulle riviste che proclamavano l&#8217;imminente uscita di <em>Sabre Wulf</em> che sarebbe stato venduto ad un prezzo di 9,95 sterline.</p>
<p>Il prezzo di vendita era qualcosa di mai visto prima d&#8217;allora; praticamente RADDOPPIAVA quello dei precedenti titoli della compagnia.<br />
Il prezzo era  in parte giustificato dalla confezione estremamente lussuosa ed elaborata del gioco.</p>
<div id="attachment_3079" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/sabre_wulf_-_1984_-_ultimate_-_play_the_game.jpg"><img class="size-medium wp-image-3079" alt="...forse no, ma per l'immensità della mappa che offriva una sfida praticamente infinita sicuramente SI!!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/sabre_wulf_-_1984_-_ultimate_-_play_the_game.jpg?w=300" width="300" height="191" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;forse no, ma per l&#8217;immensità della mappa che offriva una sfida praticamente infinita sicuramente SI!!</p></div>
<p>Nonostante le riviste sottolinearono che Sabre Wulf  fosse un po&#8217; troppo simile ad Atic Atac il gioco ricevette ottime critiche e si convertì anch&#8217;esso in un classico.</p>
<p>Sabre Wulf sarà ricordato anche per essere la prima apparizione di <em>Sabreman</em>, esploratore spadaccino, di lì innanzi icona Ultimate e futuro protagonista di una serie di giochi che avrebbe annoverato <em>Underwurlde</em> e <em>Knight</em> Lore, il primo gioco ad utilizzare il rivoluzionario sistema <em>Filmation</em>.</p>
<div id="attachment_3069" style="width: 266px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/underwurlde_2.gif"><img class="size-full wp-image-3069" alt="Underwurlde fu il primo gioco Ultimate ad apparire su Commodore 64 grazie a Firebird." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/underwurlde_2.gif" width="256" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Underwurlde fu il primo gioco Ultimate ad apparire su Commodore 64 grazie a Firebird.</p></div>
<p>Sabre Wulf, Underwurlde e Knight Lore cambiarono tutto.<br />
Non si era visto nulla di simile fino ad allora, ne a livello tecnico né di game design.</p>
<p>Un intera generazione di nuovi programmatori rimase tanto affascinata da questi prodotti che vollero sfidare se stessi per riprodurne l&#8217;atmosfera e la qualità e, se possibile, fare ancora meglio.</p>
<p>Gente come <em>Jon Ritman (Batman, Head over Heels </em>entrambi di<em> Ocean)</em> o <em>Steve Wetherill </em>e <em>Stoo Fotheringham (Robin of the wood, Nodes of Yesod </em>pubblicati da <em>Odin)</em> hanno dichiarato che per l&#8217;oro l&#8217;influenza di questi tre capolavori Ultimate fu tutto e che se non li avessero giocati fino allo spasmo non avrebbero mai prodotti i loro giochi.</p>
<div id="attachment_3082" style="width: 266px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/yr19_64b.gif"><img class="size-full wp-image-3082" alt="Knight Lore fu un capostipite! Tutto il genere di avventura isometrica lo dobbiamo a lui!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/yr19_64b.gif" width="256" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Knight Lore fu un capostipite! Tutto il genere di avventura isometrica lo dobbiamo a lui!</p></div>
<p>Dopo l&#8217;esperienza della conversione di <em>JetPac</em> per Commdore VIC20, alla Ultimate decisero di spremere al massimo la profonda conoscenza che avevano dello Z80  y subcontrattare le versioni per macchine basate su 6502.</p>
<p>Versioni di Atic Atac e Jet Pac vennero realizzate per BBC Micro e si ha recente notizia di un Cookie per BBC terminato ma mai rilasciato.</p>
<p>Su C64 videro la luce Sabre Wulf e Underwurlde (pubblicati da <em>Firebird</em>) e si dice che si sarebbe dovuto pubblicare anche <em>JetPac</em> ma il progetto saltò per gli esclusivi progetti per la macchina Commodore che in casa Ultimate presero forma in seguito all&#8217;arrivo dei fratelli <em>Dave </em>e <em>Bob Thomas </em>che impressionarono i vertici societari con la loro produzione casalinga <em>The Staff of Karnath</em>.</p>
<div id="attachment_3078" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/ccs62.jpg"><img class="size-medium wp-image-3078" alt="The Staff of Karnath segna l'ingresso in grande stile di Ultimate nel mercato del Commodore 64 con una produzione esclusiva." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/ccs62.jpg?w=300" width="300" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">The Staff of Karnath segna l&#8217;ingresso in grande stile di Ultimate nel mercato del Commodore 64 con una produzione esclusiva.</p></div>
<p>The Staff of Karnath ottenne un ottimo successo di pubblico e critica e fu il primo gioco della serie di <em>Sir Arthur Pendragpn</em> che si compone di altri tre titoli .</p>
<p>Con l&#8217;allargamento del pubblico grazie a una serie di conversioni dei titoli di maggior successo per Spectrum su macchine come il C64, l&#8217;Amstrad CPC e l&#8217;MSX il successo di Ultimate sembrava, in quell&#8217;anno, davvero inarrestabile&#8230;</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>(fine Parte 2 &#8211; continua&#8230;)</strong></em></p>
<p><strong>Giochi pubblicati nel 1984</strong></p>
<p><strong></strong>Atic Atac <em>(Spectrum 48K) </em></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/atic_atac_4.gif"><img class="alignnone  wp-image-3066" alt="Atic_atac_4" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/atic_atac_4.gif" width="154" height="115" /></a></p>
<p>Sabre Wulf<i> (Spectrum 48K &#8211; Commodore 64)</i></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/sabre_wulf_4.gif"><img class="alignnone  wp-image-3067" alt="Sabre_wulf_4" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/sabre_wulf_4.gif" width="154" height="115" /></a></p>
<p><span style="font-size: 15px; font-style: inherit; line-height: 1.625;">Underwurlde </span><em style="font-size: 15px; line-height: 1.625;">(Spectrum 48K &#8211; Commodore 64)</em></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/underwurlde_2.gif"><img class="alignnone  wp-image-3069" alt="Underwurlde_2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/underwurlde_2.gif" width="154" height="115" /></a></p>
<p>Kinght Lore <em>(Spectrum 48K)</em></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/yr12_33d.gif"><img class="alignnone  wp-image-3070" alt="yr12_33d" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/yr12_33d.gif" width="154" height="115" /></a></p>
<p>The Staff of Karnath <em>(Commodore 64)</em></p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/staff_of_karnath_1.png"><img class="alignnone  wp-image-3068" alt="Staff_of_Karnath_1" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/07/staff_of_karnath_1.png?w=300" width="154" height="115" /></a></p>
<p style="text-align: right;"><em>(Continua&#8230;</em>)</p>
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