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	<title>the Retrogames Machine &#187; Flash</title>
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	<description>the Future was Now</description>
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		<title>Retroedicola Videoludica &#8211; Speciale ZZap!</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2015 08:53:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Zzap! Credo che non ci sia bisogno di molti giri di parole nel presentare questo nuovo appuntamento con il free press ideato e realizzato da Mauro Corbetta e tutto lo staff di RetroEdicola Videloludica. Uno special davvero &#8220;speciale&#8221;con cui viene [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Zzap! Credo che non ci sia bisogno di molti giri di parole nel presentare questo nuovo appuntamento con il free press ideato e realizzato da Mauro Corbetta e tutto lo staff di RetroEdicola Videloludica.</p>
<p>Uno special davvero &#8220;speciale&#8221;con cui viene celebrata forse la più iconica delle riviste a tema videoludico mai stampata in Italia.</p>
<p>Un mito che non ha bisogno di presentazioni perché parte integrante della cultura videoludica trans generazionale.</p>
<p>The Retrogames Machine, come partner ufficiali del progetto RetroEdicola Videoludica, vi offre la possibilità di rivivere la storia &#8220;dietro le quinte&#8221; direttamente on-line e/o scaricando il file pdf del free press.</p>
<p>Buona lettura e non dimenticate di passare dal vostro edicolante di fiducia per richiedere una copia fisica GRATUITA della rivista!</p>
<p><span id="more-9784"></span><br />
<iframe src="//e.issuu.com/embed.html#6346533/13599718" height="372" width="525" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si ringrazia, come sempre, <a title="Retroedicola Videoludica" href="http://www.retroedicola.it/" target="_blank">Retroedicola Videoludica</a> per il PDF della rivista.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Princess C64SD 3.0: nuovo firmware e nuovo manuale d&#8217;uso disponibili!</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Nov 2014 21:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[shuriken80]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli inarrestabili Damiano e Hawui1, da qualche giorno hanno reso disponibile per il downlaod un nuovo firmware e un manuale d&#8217;uso (in digitale ovviamente) per la nuova Princess C64SD 3.0. Vediamo le novità. Il firmware per la Princess è scaricabile [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Gli inarrestabili Damiano e Hawui1, da qualche giorno hanno reso disponibile per il downlaod un nuovo firmware e un manuale d&#8217;uso (in digitale ovviamente) per la nuova Princess C64SD 3.0. Vediamo le novità.</p>
<p><span id="more-9305"></span></p>
<p>Il firmware per la Princess è scaricabile dal sito <a title="Sito Manosoft" href="http://www.manosoft.it/">Manosoft</a>  (sezione &#8220;download&#8221;).  Si tratta della versione 0.10.3.C, datata 22 Novembre 2014.<br />
Questo firmware trasforma  la Princess in una stazione grab semi autonoma multipiattaforma. In sintesi, è possibile ad esempio effettuare un grab da una cassetta Vic20 con una Princess collegata a un c64, o un grab Plus4 con una Princess collegata a un vic20. Possiamo grabbare qualsiasi cosa (macchine commodore supportate ovviamente) collegando una Princess a un pc, con un apposito cavo e usando il Vice. Possibilità davvero illimitate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sempre sul sito Manosoft troviamo anche il nuovo menù (a corredo del nuovo FW, sempre nella sezione &#8220;download&#8221;).<br />
Leggermente diverso e ottimizzato, quando diamo l&#8217;input per un grab, ci verrà chiesto che tipo di grab vorremo effettuare. Come dicevo su, grazie alle nuove funzioni, avremo la possibilità di scegliere il tipo di cassetta da  convertire in file. La macchina diventa quindi solo un mezzo, provvede a tutto la Princess.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-9229" alt="Copertina" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/Copertina-300x225.jpg" width="300" height="225" /></p>
<p>Oltre a queste novità tecniche, segnalo anche la disponibilità in PDF di un ottimo manuale. Non è &#8220;roba da poco&#8221;, sono ben CINQUATAQUATTRO pagine. Troverete istruzioni basilari per l&#8217;uso, caratteristiche tecniche, dettagli su compatibilità hw e sw e tante informazioni dettagliate e per nulla scontate per sfruttare al meglio la vostra Princess.<br />
Davvero un ottimo lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All&#8217;interno dei files menù e fw, troverete tutte le informazioni necessarie all&#8217;installazione.<br />
Per qualsiasi dubbio, non esitate a contattarmi (meglio ancora dirattamente il sempre disponibile Damiano o Hawui1).<br />
Vi lascio con un po&#8217; di link.<br />
Presto, sempre su queste pagine, test sulle nuove funzioni!</p>
<p><a title="Sito Web Manosoft" href="http://www.manosoft.it/" target="_blank">SITO WEB MANOSOFT</a></p>
<p><a title="Manuale ITA" href="http://www.manosoft.it/wp-content/uploads/2014/08/PRINCESS.Instructions-ITA.pdf" target="_blank">DOWNLOAD MANUALE PRINCESS (v1.2)</a> (italiano, disponibile anche in inglese)</p>
<p><a title="Firmware Princess 0.10.3.C (24Nov2014)" href="https://www.dropbox.com/s/ktlqbtmwmdp8lde/firmware%20PRINCESS.rar?dl=0" target="_blank">DOWNLOAD FIRMWARE PRINCESS (0.10.3.C)</a></p>
<p><a title="Menù Princess 1.0" href="http://www.manosoft.it/wp-content/uploads/2014/08/newmenu1.0.rar" target="_blank">DOWNLOAD MENU PRINCESS (1.0)</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stay tuned! <img src='http://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;1977-1987 Quando il computer divenne Personal&#8221; Preorder aperto!</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2014 06:24:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[paolo cognetti]]></category>
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		<description><![CDATA[Paolo Cognetti, giornalista, ex collaboratore di MCMicrocomputer, imprenditore ed appassionato informatico ha appena completato un&#8217;opera che definire storica è poco: la realizzazione di un volume che racconti l&#8217;evoluzione del computer, da gigantesco calcolatore utilizzabile da pochi eletti a strumento &#8220;personal&#8221; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Paolo Cognetti, giornalista, ex collaboratore di MCMicrocomputer, imprenditore ed appassionato informatico ha appena completato un&#8217;opera che definire storica è poco: la realizzazione di un volume che racconti l&#8217;evoluzione del computer, da gigantesco calcolatore utilizzabile da pochi eletti a strumento &#8220;personal&#8221; per la produttività giornaliera, in modo semplice e mai noioso. Un&#8217; opera divulgativa accessibile a tutti.</p>
<p>Vediamone un anteprima.</p>
<p><span id="more-8657"></span></p>
<p>Raccontare la storia non è mai facile. Si rischia spesso di cadere nella monotonia dell&#8217;esposizione e di risultare noiosi all&#8217;ascoltatore, anche se questi dimostra reale interesse per l&#8217;argomento trattato.</p>
<p>Paolo Cognetti, fondatore di un&#8217;importante comunità quale è quella del <a title="Retrocomputer Club Italia" href="http://www.retrocomputerclubitalia.it" target="_blank">Retrocomputer Club Italia</a>, è un retrocomputerista attivo, di quelli che non sta mai fermo, e che da anni organizza mostre ed eventi a tema &#8220;storico&#8221; portando avanti con tenacia un&#8217;opera di diffusione della cultura informatica rivolta alle masse, all&#8217;uomo comune, a coloro i quali non sono interessati ad &#8220;astrusi tecnicismi&#8221; ma sono interessati a capire come, nel corso degli anni, enormi mainframe da 50.000.000$ ci siano finiti nel borsello per pochi spiccioli.</p>
<div id="attachment_8664" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/pcognetti1.jpg"><img class="size-medium wp-image-8664" alt="Un'anteprima dei contenuti del libro" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/pcognetti1-300x195.jpg" width="300" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">Un&#8217;anteprima dei contenuti del libro</p></div>
<p>Nel corso della sua attività Paolo ha raccolto molto materiale e conosciuto varie personalità che hanno DI FATTO creato l&#8217;informatica personale prativamente da zero (citiamo su tutti l&#8217;incontro con <a title="Federico Faggin" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Faggin" target="_blank">Federico Faggin</a>) e ha deciso, tempo addietro, di editarlo in un libro che fosse, in qualche modo, la summa della sua esperienza di divulgatore informatico.</p>
<p>Avvalendosi anche dell&#8217;aiuto di alcuni amici che hanno prestato gratuitamente la loro collaborazione per la redazione di una parte dei contenuti del libro, Paolo ha finalmente portato a termine un&#8217;opera che, con parole sue, descrive cosí :</p>
<blockquote><p>470 pagine e oltre 1.000 foto tutte a colori.<br />
La storia dell’informatica dalle origini agli anni della nascita del Personal Computer. Aziende, personaggi, tecnologie che hanno fatto la storia di questo settore dal quale oggi non possiamo prescindere.</p>
<p>Oltre 70 schede dei computer più importanti: Apple, Atari, Commodore, Sinclair, IBM, MSX ma anche TRS, BBC, Acorn, Amstrad fino ad arrivare a quelli più sconosciuti che hanno comunque segnato un capitolo nella storia.</p>
<p>Un volume divulgativo facile da leggere per chi vuole interessarsi alle origini del settore, ma utilissimo anche per chi ha, o vuole iniziare, una collezione di queste fantastiche macchine.</p></blockquote>
<div id="attachment_8665" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/pcognetti2.jpg"><img class="size-medium wp-image-8665" alt="Non mancano riferimenti a eventi attuali e ben conosciuti dagli appassionati" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/pcognetti2-300x195.jpg" width="300" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">Non mancano riferimenti a eventi attuali e ben conosciuti dagli appassionati</p></div>
<p>Il libro sarà disponibile in edizione copertina morbida e rigida ed esclusivamente per la vendita on-line.</p>
<p>È attualmente aperto il preorder con uno sconto del 20% sul prezzo di copertina.</p>
<p>Per informazioni potete inviare un&#8217;email a  <a href="p.cognetti@gmail.com" target="_blank">p.cognetti@gmail.com</a> o seguire la <a href="https://www.facebook.com/pages/1977-1987-Quando-il-computer-divenne-Personal/1452320538364009" target="_blank">pagina Facebook dedicata al libro</a>.</p>
<p>Per quanto ci riguarda non mancheremo di occuparci dettagliatamente di questa interessante pubblicazione quanto prima.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Ciao Gianni</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2014/09/16/ciao-gianni/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2014 11:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa è una di quelle notizie che non vorremo mai dovervi dare. Il retrogaming dovrebbe essere gioia, passione e spensieratezza ma le passioni spesso creano legami, intrecci tra coloro che le vivono e quando questi si spezzano fanno male. Oggi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Questa è una di quelle notizie che non vorremo mai dovervi dare.</p>
<p>Il retrogaming dovrebbe essere gioia, passione e spensieratezza ma le passioni spesso creano legami, intrecci tra coloro che le vivono e quando questi si spezzano fanno male.</p>
<p>Oggi purtroppo dobbiamo tributare l&#8217;ultimo saluto a Gianni BBK Zamperini.</p>
<p><span id="more-8523"></span></p>
<p>Mentre scrivo queste poche righe ancora non posso credere a quello che è avvenuto.</p>
<p>Non posso credere che nella notte tra sabato e domenica Gianni abbia deciso di lasciarci.<br />
Non posso credere che davvero non ci sia più.</p>
<p>Conoscevo Gianni solo attraverso i social network ma in breve tempo abbiamo condiviso una passione comune e scoperto di essere molto più affini di quanto il suo carattere schietto e deciso, a volte duro, avrebbe lasciato intendere.</p>
<p>Retrocomputerista, motociclista e gran mangiatore, Gianni viveva a Ponte Tresa nella provincia di Varese; la sua passione per lo Spectrum e la sua presenza ai vari eventi realizzati da quelle parti lo resero una piccola leggenda nell&#8217;ambito del retrocomputing locale e non solo.</p>
<p>Quando si è appresa la notizia della sua scomparsa tutti i gruppi di retrocomputing e retrogaming d&#8217;Italia si sono mossi per far giungere all&#8217;amico scomparso il loro ultimo saluto.<br />
Questo è il granello di sabbia che The Retrogames Machine vuol lasciare in suo ricordo.</p>
<p>Gli amici di Archeologia Informatica gli tributano  <a title="Addio a Gianni Zamperini" href="http://www.archeologiainformatica.it/2014/09/16/addio-a-gianni-bbk-zamperini-amico-e-retrocomputerista/" target="_blank">QUI</a> il loro omaggio nelle parole di Stefano Paganini.</p>
<p>Per parte mia er non potrò smettere di pensare a quell&#8217;ultimo post su Facebook, sabato sera, quando ci avvertiva di avere problemi col telefono e che &#8220;ci avrebbe fatto sapere&#8221;, dopodiché il nulla.</p>
<p>Ciao Gianni, ti ringrazio per aver condiviso con me cosí poco eppure cosí tanto della tua vita.<br />
Ci rivedremo, ne sono sicuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Edit: sul profilo Facebook di Gianni, ancora aperto e che si è trasformato in un bellissimo luogo di omaggio alla sua memoria, degli amici hanno postato un video commemorativo che con emozione vorremmo condividere con tutti voi.<br />
<iframe src="//www.youtube.com/embed/U47kQeHDy8w" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Speciale Atari, Intellivision e Colecovision Flashback &#8211; Anteprima in esclusiva (feat. Simone Bregni)</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2014/09/04/atari-intellivision-colecovision-flashback-anteprima-in-esclusiva/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 09:28:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non sono ancora in vendita e già se ne parla come i nuovi oggetti del desiderio dei giocatori &#8220;vintage&#8221; di tutto il mondo. Non sono ancora in vendita e già gli appassionati si strappano le vesti nella foga di carpire [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p lang="en-US">Non sono ancora in vendita e già se ne parla come i nuovi oggetti del desiderio dei giocatori &#8220;vintage&#8221; di tutto il mondo.<br />
Non sono ancora in vendita e già gli appassionati si strappano le vesti nella foga di carpire informazioni su questi &#8220;nuovi&#8221; gioielli.<br />
Non sono ancora in vendita e già si specula sui loro successori.<br />
Non sono ancora in vendita e già The Retrogames Machine vi presenta una recensione LIVE in anteprima assoluta!</p>
<p lang="en-US"><span id="more-8183"></span><strong><em>Introduzione di Emiliano &#8220;MetalRedStar&#8221; Buttarelli</em></strong></p>
<p lang="en-US">Hardware d&#8217;epoca o emulazione? Questo è il dilemma&#8230;</p>
<p lang="en-US">Gli appassionati di retrogaming sanno benissimo che una delle discussioni più &#8220;calde&#8221; dell&#8217;ambiente riguarda gli strumenti con cui rivivere i capolavori del passato e le emozioni che erano in grado di scatenare.<br />
Se da un lato è innegabile che la piena esperienza &#8220;retro&#8221; non possa prescindere da un setup d&#8217;epoca in modo da ricreare la &#8220;fisicità&#8221; di quei momenti, è pur vero che poter disporre di console, controller e giochi perfettamente funzionanti e collegare il tutto a un bel televisiore a tubo catodico non è proprio cosa per tutti, e non tanto (non solo) per la spesa necessaria a reperire tutti questi apparecchi ma anche (e spesso SOPRATTUTTO) per lo spazio che tale armamentario richiede per la conservazione e l&#8217;utilzzo.</p>
<div id="attachment_8233" style="width: 190px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/AtariFB1.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-8233    " alt="Il primo Atari Flashback... FAIL!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/AtariFB1-300x289.jpg" width="180" height="173" /></a><p class="wp-caption-text">Il primo Atari Flashback&#8230; FAIL!</p></div>
<p lang="en-US">Non tutti hanno la possiilità di tenere in casa un Atari VCS  con 90 giochi, o un Intellivision e/o un Colecovision con 60 ciascuno e quindi, volenti o nolenti, si ricorre all&#8217;emulazione in modo da poter almeno riprodurre i sui nostri computer i giochi che tanto ci divertivano anni fa, e poco importa se li dobbiamo giocare con i tasti cursore&#8230;</p>
<p lang="en-US">Esiste però una TERZA via. Una via che potremmo definire  del &#8220;compromesso&#8221; che ci permette di eseguire una eccellente emulazione in un &#8220;ambiente&#8221; sapientemente ricreato al fine di replicare con ottima approssimazione  il &#8220;feeling&#8221; di quei tempi.</p>
<p lang="en-US">Stiamo parlando delle console FLASHBACK, repliche più o meno fedeli delle gloriose piattaforme di un tempo.</p>
<p lang="en-US">Questi prodotti affondano le loro radici nel progetto ATARI FLASHBACK che, facendo leva sull&#8217;enorme popolarità del marchio ATARI, proponeva una macchina dalle fattezze similari alla console a cui si ispirava e al cui inerno era memorizzata una ragguardevole quantità di giochi al tempo disponibili per l&#8217;apparecchio originale.</p>
<p lang="en-US">Invero la prima incarnazione dell&#8217;Atari Flashback (come pure i similari Intellivision 10 e 25, orrendi pad ispirati alla console Mattel, che condividevano praticamente tutti i difetti con la macchina che si rifaceva alla storica rivale)  era tutt&#8217;altro esente da critiche presentando non solo un look simile ad un Atari 7800 piuttosto che al più appropriato VCS 2600 (MA PERCHÉ???) ma soprattutto a causa del fatto che i giochi proposti era delle SIMULAZIONI dei giochi originali e sinceramente anche decisamente mal fatte.</p>
<div id="attachment_8234" style="width: 190px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/AtariFB2.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-8234  " alt="A partire dalla seconda incarnazione dell'Atari Flashback le cose si fecero interessanti...." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/AtariFB2-300x261.jpg" width="180" height="157" /></a><p class="wp-caption-text">A partire dalla seconda incarnazione dell&#8217;Atari Flashback le cose si fecero interessanti&#8230;.</p></div>
<p lang="en-US">Cionostante il progetto ATARI FLASHBACK conobbe ulteriori successive versioni (delle quali la 2 fu la più pregevole dal punto di vista squisitamente tecnico) che finalmente recuperavano non solo il design del 2600 per quanto riguarda console e (soprattutto) controllers, ma facevano girare le ROM originali dei giochi cosí da offrire un&#8217;esperienza revival pressocché perfetta.</p>
<p lang="en-US">Ogni nuova incarnazione del FLASHBACK presentava qualche piccola modifica alla macchina e, soprattutto, ampliava il parco titoli proposto.</p>
<p lang="en-US">Arriviamo cosí alle soglie del lancio della nuova Atari Flashback, la versione 5 per l&#8217;esattezza, che porta il numero di giochi disponibili a 92 (per un elenco dettagliato dei titoli inclusi nella macchina leggete <a title="Atari Flashbacj 5 Games List" href="http://www.armchairarcade.com/neo/node/5718" target="_blank">QUI</a>), ma la vera bomba è che poco tempo fa venne reso noto che grazie al successo ottenuto dal prodotto nel corso degli anni e cavalcando l&#8217;onda della &#8220;moda&#8221; retro sarebbero stati introdotti due nuovi Flashback, omaggio alle altre due regine degli anni 80: il Mattel Intellivision e il Coleco ColecoVision!</p>
<p lang="en-US">La news è subito rimbalzata ai quattro angoli dell&#8217;universo del retrogaming e ha generato un eco di rumors degni delle speculazioni sulle nuove puntate de IL TRONO DI SPADE.</p>
<p lang="en-US">Indubbiamente l&#8217;idea di poter toccare con mano (è proprio il caso di dirlo) l&#8217;esperienza ludica offerta da queste console è davvero interessante soprattutto per coloro che al giorno d&#8217;oggi, dopo averle al tempo possedute o solo desiderate,  possono viverla solo in emulazione, emulazione che, tra l&#8217;altro, non riesce a rendere loro piena giustizia dato che queste console offrivano un sistema di controllo piuttosto peculiare.</p>
<p lang="en-US">Ma per l&#8217;appassionato medio vale davvero la pena acquistare questi prodotti o si tratta solo di giocattoli privi d&#8217;anima che fanno il verso ad un illustre passato da cui cercano di trarre un indebito vantaggio?</p>
<p lang="en-US">Per toglierci il dubbio con un&#8217;opinione autorevole The Retrogames Machine ha contattato un personaggio ILLUSTRE della scena retrogaming, quel Simone Bregni già redattore dello spazio &#8220;retro&#8221; di Super Playstation Console, collezionista appassionato e attivo membro della nostra comunità on line che ringraziamo vivamente per l&#8217;onore concessoci.</p>
<p lang="en-US">Simone vive da tempo in USA e per una CLAMOROSA BOTTA DI CULO è riuscito a venire in possesso di tutti e tre i nuovi flashback PRIMA della loro data ufficiale di messa in commercio fissata per l&#8217;1 ottobre prossimo.</p>
<p lang="en-US">Quello che vi accingete a leggere su queste pagine è un &#8220;live report&#8221;, una recensione dal vivo di queste macchine seppur concentrandosi maggiormente nella trattazione di Inty e Coleco, visto che i flashback Atari sono stati analizzati in lungo e in largo nelle loro precedenti incarnazioni e che questa versione 5 ha come aggiunta di rilievo quasi esclusivamente l&#8217;incremento di giochi disponibili.</p>
<p lang="en-US">Un&#8217; ANTEPRIMA ASSOLUTA a livello non solo italiano ma probabilmente MONDIALE che The Retrogames Machine ha l&#8217;onore di presentarvi con una CHICCA IMPERDIBILE alla fine dell&#8217;articolo!</p>
<p lang="en-US">Buona lettura!</p>
<p lang="en-US"><strong><em>Recensione di Simone &#8220;Didimo&#8221; Bregni</em></strong></p>
<div id="attachment_8237" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/vcs.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-8237 " alt="Se non sapete cosa sia questo oggetto siete pregati di andare a fare un giro su Plutone (e non tornate...)" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/vcs-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Se non sapete cosa sia questo oggetto siete pregati di andare a fare un giro su Plutone (e non tornate&#8230;)</p></div>
<p>Avevo sedici anni, quasi diciassette, quando nel giugno del 1980 ho accompagnato un (fortunato e danaroso) mio compagno di classe di liceo, Andrea, a comprare il suo regalo di promozione, un Atari VCS 2600, il primissimo modello (heavy sixer: color legno, pesante, con 6 interruttori) importato in Italia da Melchioni. Circa una settimana prima ero passato davanti alla vetrina di quel negozio di elettronica in centro ad Asti, ed ero rimasto basito. C’era una nuova console, dell’Atari (la stessa ditta cioè che creava un sacco di giochi da bar che mi piacevano, come Breakout), che aveva Space Invaders.<br />
Cioè, una console da attaccare al televisore di casa che era in grado di replicare il mito dei ragazzi della mia generazione.</p>
<p>Nella vetrina di quel negozio infatti avevo visto un TV color con attaccato l’Atari con Space Invaders in versione demo, e la scatola della cassetta che, senza ombra di dubbio, portava il magico nome di “Space Invaders”. Era la prima volta che si vedeva un gioco da bar su una console di casa. Per Natale ’79, qualche mese prima, i miei mi avevano regalato un Videopac Philips, una delle prime console programmabili (cioe`, con cui “si potevano cambiare le cartucce”, come si diceva), che però, come accadeva per le altre console a cassette dell’epoca, come il Saba e l’Interton VC4000, non erano vere conversioni di giochi da bar, ma solo giochi generici, per lo piu` brutte copie, solo in parte simili a quelli da bar.<br />
L’Atari era la prima console a portare il bar a casa.</p>
<p>Era costata una schioppettata, 385mila lire, con la cassetta di Space Invaders il mio amico era arrivato a spendere circa 440mila. Il mio Videopac era costato tanto, ma comunque parecchio di meno, 285mila.<br />
Una volta arrivati a casa sua e collegato l’Atari alla TV, il mio amico, un po’ deluso e probabilmente anche preso dal panico per aver speso piu` di quanto aveva dichiarato al padre che avrebbe fatto, ha esclamato “ma non è uguale al bar!”.<br />
Era vero. La grafica era blocchettosa, neanche lontanamente simile all’arcade della Taito che un paio di estati prima aveva creato una vera e propria rivoluzione in sala giochi.</p>
<div id="attachment_8236" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/inty.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-8236 " alt="L'Intellivision seppe rendere davvero dura all'Atari manteneri il suo primato" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/inty-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;Intellivision seppe rendere davvero dura all&#8217;Atari mantenere il suo primato</p></div>
<p>Fino ad allora, le sale giochi erano luoghi fumosi e frequentati male, sale da biliardo con qualche flipper e qualche gioco “di nicchia” e abbastanza limitato come quello Space War che i miei compagni e io andavamo a giocare nel ’77, all’inizio di quarta ginnasio.<br />
L’arrivo di Space Invaders aveva cambiato completamente dal giorno alla notte il panorama sociale delle sale giochi, attirando folle di ragazzi e ragazzini che fino a quel momento in sala giochi non avevano mai messo piede. Il giorno in cui è arrivato in sala giochi in centro ad Asti, ad esempio, c’era una fila assiepata intorno al cabinato che non avevo mai visto fino ad allora. Continuavano ad arrivare ragazzi che volevano vedere il nuovo gioco di “guerra ai marzianini”. A poco a poco i “ragazzi grandi” (o gli uomini maturi) con la faccia da poco di buono, i loro biliardi e i loro flipper scassati furono relegati in spazi sempre minori, e sempre piu` spazio venne occupato dai videogiochi; e dai ragazzini relativamente per bene come il sottoscritto che li volevano giocare.</p>
<p>L’Atari era in effetti parecchio limitato come grafica e sonoro. Era meglio della concorrenza, ma, cosa che allora non sapevamo, era un prodotto gia` vecchio di quasi tre anni, dato che in USA era stato lanciato a fine ’77.</p>
<p>Nel giugno dell’82, mentre facevo di tutto per non prepararmi per la maturità, arrivando PERFINO a guardare le partite dei Mondiali, io che avevo sempre detestato il calcio, restai fulminato, come qualche milionata di ragazzi italiani, quando apparve la prima pubblicità di una nuova macchina da videogiochi da casa, l’Intellivision della Mattel. Il calcio e gli altri giochi Intellivision, invece di avere dei blocchetti / quadratini a rappresentare il giocatore, avevano degli omini CON GAMBE E BRACCIA, che correvano davvero!<br />
L’Intellivision fu il mio regalo di maturità / inizio università, comprato a settembre 1982 per 349mila lire.</p>
<div id="attachment_8235" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/coleco.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-8235 " alt="L'arcade in casa? Quasi.. ma ve lo facevano pagare come lo fosse...." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/coleco-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;arcade in casa? Quasi.. ma ve lo facevano pagare come lo fosse&#8230;.</p></div>
<p>Purtroppo, mentre ero nel negozio a comprarlo, il famoso Play Game di Torino, che da li` a qualche mese sarebbe stato pubblicizzato a tambur battente sulle pagine di Videogiochi Jackson, la prima rivista italiana dedicata ai giochi elettronici, la proprietaria [la prima, originale, non quel bizzarro personaggio di Roy, che sarebbe subentrato nell’87 <img src='http://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> ] mi fece vedere il primo catalogo Colecovision.<br />
“Purtroppo”, perche` come facevo a essere contento del mio nuovo acquisto quando ‘sta tizia mi stava facendo vedere il primo catalogo pubblicitario di una nuova macchina fantascientifica, appena lanciata al salone dell’elettronica USA il giugno precedente, in grado di far girare giochi uguali al bar, come Lady Bug e Pepper II?<br />
Sembravano assolutamente uguali. La sala giochi in casa!</p>
<p>Per fortuna comunque non solo l’Intellivision non mi deluse affatto, ma rimane ancor oggi la mia console preferita dell’epoca, la terza generazione dei videogiochi (dopo la prima, Pong e cloni, e la seconda, console programmabili derivate da Pong). Il Colecovision era in effetti anni luce avanti anche a Intellivision, con grafica ad alta definizione, ma anche in quel caso i giochi non erano propriamente “uguali” al bar. Anche Lady Bug, che pure era un’ottima conversione, mancava degli sprite multicolore e di altri dettagli del cabinato da bar.<br />
Noi italiani avremmo dovuto attendere il lancio del Nintendo Entertainment System e Super Mario Bros nell’aprile 1987 per trovarci davanti al primo gioco che ci avrebbe fatto esclamare “Ma è uguale al bar!”, e lo era davvero.</p>
<p>Benvenuti quindi ai videogiochi di un’epoca di innovazione, di enfasi sulla giocabilità più che su grafica, sonoro e realismo; un’epoca di limiti tecnici, ma anche di altissima creatività. Beh, quest’epoca è di nuovo disponibile per chi non ne ha mai fatto esperienza, o per chi l’ha vissuta e intende (almeno in parte) riviverla.</p>
<div id="attachment_8219" style="width: 283px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-4.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-8219     " alt="Il nostro &quot;Didimo&quot; coi suoi nuovi gioelli" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-4-300x223.jpg" width="273" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro &#8220;Didimo&#8221; coi suoi nuovi gioelli</p></div>
<p>ATGames è una compagnia cinese (surprise, surprise!) che dopo aver sfornato 4 versioni dell’Atari VCS in forma di console plug’n’play con giochi incorporati (Atari Flashback), ha appena lanciato (o più precisamente, sta per lanciare, dato che la data ufficiale di uscita e` il 1 ottobre 2014) versioni plug’n’play con 60 giochi incorporati ciascuna di Intellivision e Colecovision. Inizialmente previsto per agosto, il lancio di queste semplici e poco costose console ($39.99 l’una) era stato spostato circa due mesi fa al primo ottobre prossimo.</p>
<p>La scorsa domenica, 24 settembre, appena tornato a St. Louis dalle vacanze in Italia (il Didimo vive in USA da vent’anni), sono entrato in uno dei Toys’R’Us della mia zona e mi sono trovato davanti agli occhi su uno scaffale non solo i nuovi Atari Flashback 5 (con 93 giochi incorporati, invece dei 75 del modello 4, uscito lo scorso anno), ma anche i nuovi Intellivision e Colecovision Flashback!<br />
È stato veramente emozionante rivedere dopo oltre trent’anni i marchi Intellivision e Colecovision sugli scaffali di un negozio in queste nuove incarnazioni delle console originali.</p>
<div id="attachment_8216" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-8216" alt="Minnie sovrasta i tre nuovi Flashback" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-1-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Minnie sovrasta i tre nuovi Flashback</p></div>
<p>Arrivato alla cassa con le tre console, ecco la sorpresa: il computer del registro cassa, come mi ha informato la gentilissima commessa, diceva che le console non erano in vendita e che non avrebbero potuto venderle fino al 1 ottobre.<br />
Ho cominciato a fibrillare. Il fanciullino che è in me si sarebbe incavolato come una iena / sarebbe rimasto delusissimo se non fossi riuscito ad avere ciò che a quel punto desideravo tantissimo, non vedevo l’ora di provare, aveva titillato tutta la mia nostalgia trentennale, era nel mio carrello e stavo perfino toccando con mano. Ho deciso di restare calmissimo e sorridente (mai perdere la calma in USA. E` parte della nostra cultura italica di incazzarsi / innervosirsi, mentre è totalmente socialmente inaccettabile nella cultura nord-americana, e, spesso, controproducente) e ho fatto semplicemente notare che li avevo trovati sugli scaffali, con tanto di prezzo esposto. La ragazza, sempre gentilissima, a quel punto ha chiamato il manager che ha rapidamente inserito un codice di eccezione nel sistema, dando il via alla vendita. “Deve essere un errore, gli Atari sono anni che li vendiamo!” ha esclamato. E io pensavo “Sì, ma i Flashback dall’1 al 4, non il 5!”. Ma sono rimasto ben zitto e sorridente, e mentre uscivo con i miei tre “tesori”, finalmente miei davvero (ringraziando il cielo di aver afferrato anche l’Atari 5, cosa che avevo lungamente dibattuto, visto che a casa avevo già tutti e quattro i modelli precedenti, dato che ogni versione è leggermente diversa! Era la presenza dell’Atari nel mio carrello, infatti, che aveva convinto il manager a vendermeli tutti e tre), ho sentito il manager che dava ordini di levare tutti gli altri Flashback dagli scaffali.</p>
<div id="attachment_8226" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-11.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8226  " alt="La confezione dell'Atari Flashback 5..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-11-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">La confezione dell&#8217;Atari Flashback 5&#8230;</p></div>
<p>Un rapido scambio di messaggi con Bill Loguidice, consulente USA della ATGames, incontrato in forma virtuale sui forum di AtariAge, mi ha confermato che ciò che avevo ora nel bagagliaio della mia macchina era in un certo senso “impossibile”. Quei prodotti non avrebbero dovuto neppure essere ancora nei negozi, men che meno in vendita. In effetti, come mi ha poi spiegato, i siti web dedicati ai nuovi prodotti (con istruzioni più dettagliate, manuali dei giochi, e la possibilità di comprare overlays / mascherine per i joypad supplementari) non sono al momento ancora disponibili, né è iniziata la campagna pubblicitaria che ne deve accompagnare l’uscita.</p>
<p>Ma visto che il mio fanciullino interiore se ne frega bellamente del marketing e di altre beghe adulte simili, ed è in realtà puramente e esclusivamente contentissimo di aver messo le sue pacioccose manine su questi nuovi prodotti Intellivision e Colecovision, sono felicissimo che qualche capoccia da qualche parte abbia sbagliato (che sia a ATGames o a Toys’R’Us è, in un certo senso, irrilevante) e che mi abbiano venduto queste tre console con oltre un mese d’anticipo.</p>
<p>Mentre l’Atari Flashback modello 2 conteneva un chip che replicava perfettamente l’Atari VCS originale (tanto che era possibile modificare la console in modo da aggiungere un connettore per cassette originali Atari dell’epoca), i modelli successivi, cosi` come queste versioni Intellivision e Colecovision, funzionano in emulazione.<br />
Tuttavia, se per caso vi e` capitata la sfortuna di comprare un Atari Flashback 1 (ma credo che gli italiani siano stati risparmiati da quell’orrida ciofeca) o, forse ancor peggio, il joypad con 25 giochi che aveva usurpato il nome dell’Intellivision qualche anno fa (quello ahimé sì che era sbarcato sugli italici lidi; un vero sfacelo), beh, SCORDATEVELI.<br />
Questi sono tutt’un’altra cosa.</p>
<div id="attachment_8228" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-13.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8228 " alt="...e quella del Colecovision Flashback" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-13-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;e quella del Colecovision Flashback</p></div>
<p>In questo caso, stiamo parlando (per Atari Flashback 5, Intellivision e Colecovision) di emulazione di ottimo livello, che fa girare le rom originali dei giochi, che sono state modificate al minimo (principalmente nei titoli, per questioni di copyright), su macchine con uscita video A/V chiara e limpida, e con controller che replicano molto da vicino quelli originali.<br />
Sono prodotti perfetti? No, ma per quella fascia di prezzo, abbordabilissima, sono prodotti dignitosissimi, in grado sia di attirare gli attempati nostalgici come me, sia di introdurre le nuove generazioni alla magia Intellivision e Colecovision degli albori dei videogiochi.<br />
Giochi semplici, immediati, ma giocabili e divertenti.</p>
<p>Tra le due, la mia preferita è quella Intellivision.<br />
Trovo migliore la scelta dei giochi, l’emulazione è praticamente perfetta, i joypad sono esattamente uguali a quelli dell’originale per forma e dimensioni, ma migliorati in termini di risposta / meccanismo dei tasti laterali, che nell’originale erano un po’ un dolore.<br />
Il pad direzionale a 16 direzioni, punto di forza del marketing Intellivision dell’epoca (rispetto agli Atari e altri concorrenti che ne avevano “solo” 8) è rispondente come (e forse meglio) dell’originale. A differenza dei pad successivi (Nintendo, ad esempio) il disco direzionale veniva operato premendo e rotando nelle direzioni desiderate.<br />
Il tastierino in mylar ha tutto il feeling dell’originale. Nella confezione sono inseriti un certo numero di overlays / mascherine relative ai giochi più complessi, che, come nel modello originale, assistono nel comprendere / indicare le varie funzioni dei tasti supplementari.<br />
Il manuale è stringatissimo, contiene solo rapidissime descrizioni dei giochi. Bisognerà andare su www.intellivisiongames.com per trovare copie delle istruzioni complete, e eventualmente comprare set completi di overlays.<br />
Al momento in cui sto scrivendo, però, non è ancora possibile.<br />
I controller sono dotati di spinotti nello standard Atari a 9 pin. È lo stesso standard adottato dall’Intellivision II, modello mai arrivato in Italia, ma i controller non sono direttamente compatibili (ho provato). È tuttavia possibile e relativamente facile creare degli adattatori, al limite; gli schemi sono già stati pubblicati sui forum di AtariAge.</p>
<div id="attachment_8227" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-12.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8227 " alt="Il retro dell'Atari FB con l'elenco dei giochi disponibili..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-12-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Il retro dell&#8217;Atari FB con l&#8217;elenco dei giochi disponibili&#8230;</p></div>
<p>I sessanta giochi inclusi contengono alcuni dei titoli Intellivision più famosi, tra cui l’intera serie spaziale, le serie sportive (normali e “pro”, successive, con grafica migliorata e la possibilità di giocare “da solo contro il computer”, come si diceva), qualche arcade e, graditissimi, qualche prototipo (ad esempio, tre dei Party Line, una serie di giochi da giocare in gruppo / squadre, annunciata sui cataloghi e saloni dell’elettronica, ma mai uscita).<br />
Interessantissima la presenza dei giochi basati su Advanced Dungeons &amp; Dragons, due dei quali coi nomi cambiati rispetto agli originali per motivi di licenza; e alcuni tra i giochi Intellivoice con tanto di parlato incluso.<br />
La console originale aveva bisogno di un modulo vocale esterno, l’Intellivoice, che in questa versione è emulato via software. Ecco la lista completa [nota: la mia traduzione segue le categorie ufficiali del catalogo Intellivision Italia del 1983]:</p>
<p>GIOCHI SPAZIALI<br />
01 Astrosmash<br />
02 Space Armada<br />
03 Space Battle<br />
04 Space Cadet [prototipo]<br />
05 Space Hawk<br />
06 Space Spartans [Intellivoice]<br />
07 Star Strike</p>
<p>GIOCHI SPORTIVI<br />
08 Auto Racing<br />
09 World Championship Baseball<br />
10 Slam Dunk: Super Pro Basketball<br />
11 Body Slam: Super Pro Wrestling<br />
12 Bowling<br />
13 Boxing<br />
14 Deep Pockets: Super Pro Pool &amp; Billiards [prototipo]<br />
15 Football, Super Pro<br />
16 Chip Shot: Super Pro Golf<br />
17 Golf<br />
18 Slap Shot: Super Pro Hockey<br />
19 Motocross<br />
20 Soccer<br />
21 Spiker: Super Pro Volleyball<br />
22 Stadium Mud Buggies [uno dei giochi piu` rari per Intellivision!]<br />
23 Super Pro Decathlon (Decathlon)<br />
24 Tennis</p>
<div id="attachment_8225" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-10.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8225 " alt="... i giochi dell'Intellivision FB..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-10-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230; i giochi dell&#8217;Intellivision FB&#8230;</p></div>
<p>GIOCHI DI STRATEGIA E GIOCHI DI SOCIETA`<br />
25 Backgammon<br />
26 Bomb Squad [Intellivoice]<br />
27 Checkers<br />
28 Chess<br />
29 Horse Racing<br />
30 Las Vegas Poker &amp; Blackjack<br />
31 Las Vegas Roulette<br />
32 Royal Dealer<br />
33 Utopia</p>
<p>GIOCHI D’AZIONE [la dizione ufficiale è Battle &amp; Sorcery: giochi di battaglia e di magia; categorie non inserite nei cataloghi ufficiali italiani]<br />
34 Armor Battle<br />
35 B-17 Bomber [Intellivoice]<br />
36 Crown of Kings [Advanced Dungeons &amp; Dragons: Cloudy Mountain]<br />
37 Minotaur [Advanced Dungeons &amp; Dragons: Treasure of Tarmin]<br />
38 Sea Battle<br />
39 Sub Hunt<br />
40 Tower of Doom [Advanced Dungeons &amp; Dragons: Tower of Doom; in realtà la licenza D&amp;D non era mai stata ottenuta, e il gioco e` stato lanciato dalla INTV Corporation, che aveva rilevato il marchio Intellivision dalla Mattel dopo la crisi dell’83-’84, a fine anni ‘80 ]<br />
41 Takeover [prototipo]</p>
<p>GIOCHI D’AZIONE / ARCADE [Arcade, ufficialmente]<br />
42 Brickout [prototipo]<br />
43 Blowout [prototipo]<br />
44 Buzz Bombers<br />
45 Frog Bog<br />
46 Hard Hat [prototipo]<br />
47 Hover Force<br />
48 Night Stalker<br />
49 Pinball<br />
50 Shark! Shark!<br />
51 Sharp Shot<br />
52 Snafu<br />
53 Thin Ice<br />
54 Thunder Castle<br />
55 Triple Action<br />
56 Vectron</p>
<p>GIOCHI EDUCATIVI<br />
57 Learning Fun<br />
58 Learning Fun II<br />
59 Math Fun<br />
60 Word Fun</p>
<div id="attachment_8231" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-16.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8231 " alt="... e quelli del Colecovision" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-16-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230; e quelli del Colecovision</p></div>
<p>Overlays / Mascherine per i controller inserite nella confezione sono per Astrosmash, Buzz Bombers, Crown of Kings, Minotaur, Night Stalker, Space Spartans, Space Hawk, Utopia, World Championship Baseball e Word Fun.<br />
Una selezione buona e varia, insomma, abbastanza da titillare la curiosità dei nostalgici (anche per molti di noi collezionisti è l’unica occasione per poter giocare a titoli rari come Stadium Mud Buggies con i controller “giusti”), e abbastanza da attirare le nuove leve. Le lacune piu` grosse (Burger Time, la migliore conversione da bar e uno dei migliori titoli di questa console) sono da imputare a problemi legati all’acquisizione dei diritti.<br />
Se io avessi figli, mi piacerebbe fargli vedere con mano cosa giocava il papà all’epoca, senza rischiare di fargli rovinare con le loro pacioccose manine da piccoli terroristi d’oggi le mie console originali <img src='http://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>A livello d’emulazione, non vedo / noto alcuna differenza con gli originali. Il sonoro a volte non mi pare, almeno in qualche gioco, 100% perfetto e può risultare un po’ gracchiante.<br />
Il video è pulito ed è piacevole giocare in A/V rispetto alle interferenze RF delle console originali. Se avete ancora un televisore CRT, insomma, +e un’ottima occasione per usarlo di nuovo. Se avete un LCD/LED, non vi preoccupate, pare che la resa video sia più che decente, e ci sono consigli nel manuale sui settaggi ideali. La console si collega con due spinotti RCA standard, giallo per video, bianco per sonoro (mono, quindi, come nell’originale).</p>
<p>Posseggo un Intellivision originale (anzi, tre. Ho tutti i modelli usciti in USA, I, II e III. In Italia sono arrivati il primo e il III, versione INTV, non più Mattel, arrivato in qualche negozio specializzato nell’87); giocare a questo Flashback è stata una bella sorpresa. È fatto sufficientemente bene da darmi tutte le emozioni Intellivision (il controller; la consolina che sembra una versione mini dell’originale) con qualche vantaggio: ci sono parecchi (ma ahimé non tutti; almeno per ora, in questa versione. Forse nelle successive?) dei miei giochi preferiti; e la purezza del segnale A/V, il che mi risparmia di andare a rovistare nei miei armadi alla ricerca di console e cartucce. Il controller e la possibilità di giocare su televisore rende inoltre questo prodotto migliore, per me, rispetto all’emulazione su PC. Esistono interfacce per collegare pad originali delle console d’una volta ai PC via USB, ma costano almeno tanto quanto queste consoline.<br />
Insomma, per quanto riguarda l’Intellivion, direi “two thumbs up”, due pollici su, ne vale la pena.<br />
Per le prossime versioni si auspicano (wish-list) controller compatibili con l’originale (almeno con il modello II) e una porta SD per usare le rom dei giochi.</p>
<p>Tuttavia, credo che le apparizioni future seguiranno lo schema delle uscite di Flashback Atari finora: alcuni nuovi giochi e variazioni cosmetiche / estetiche.<br />
Non terrei comunque il fiato sospeso: i nuovi modelli, se ci saranno, non usciranno fino ad autunno del 2015 in USA, e chissà quando in Italia.</p>
<div id="attachment_8220" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-5.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8220 " alt="L'interno della confezione dell'Intellivision FB con la console fedelmente &quot;ridotta&quot;" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-5-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;interno della confezione dell&#8217;Intellivision FB con la console fedelmente &#8220;ridotta&#8221;&#8230;</p></div>
<p>Per quanto riguarda il Colecovision Flashback, posso subito dire che si tratta di una buona versione dell’originale, ma non altrettanto fedele come quella Intellivision. Buona selezione di giochi, ma con un certo numero di homebrew e meno giochi originali Coleco. Buoni controller, ma che sono“un’interpretazione” di quelli originali, invece di essere una replica migliorata dell’originale come quelli Intellivision. Anche la consolina esteticamente risulta meno fedele all’originale di quanto non risulti quella Intellivision.</p>
<p>I controller, al contrario di quanto inizialmente annunciato, non sono direttamente compatibili con la console originale. Anche in questo caso si tratta di un semplice posizionamento diverso dei pin nella presa standard Atari a 9 pin; sarebbe quindi possibile costruire adattatori anche in questo caso. Apparentemente uguali all’originale, sono in realtà leggermente più piccoli (circa 1cm piu` corti). Le differenze piu` sostanziali riguardano la dimensione e la struttura del joystick e i tasti laterali. Il joystick “a funghetto” è piu` corto, e pensato per essere azionato col pollice della mano destra (o comunque dominante) invece che da tenere tra pollice e indice come l’originale. Personalmente comunque mi piace molto, lo trovo molto maneggevole e risponde bene. Mi ricorda vagamente il pad del Neo Geo CD, il che è un’ottima cosa, francamente.<br />
I tasti laterali rispondono meglio dell’originale; ma sono stati invertiti.<br />
Francamente la cosa non mi disturba, anzi, la trovo nettamente più naturale nella maggior parte dei giochi che usano entrambi i tasti.</p>
<p>In Cosmic Avenger, ad esempio, ha più senso per quanto mi riguarda sparare con il tasto di sinistra (pollice della mano sinistra) e tirare le bombe con il tasto di destra (indice della mano sinistra) piuttosto che il contrario.<br />
L’evoluzione dei giochi (Gradius su NES in primis) ci ha abituato a questo posizionamento dei tasti, che in forma originale risultava ormai per me innaturale. Ottimo anche il tastierino numerico, che ha tasti individuali invece di un unico foglio di mylar. Detto ciò, se ricercate l’autenticità dell’esperienza “tattile” Coleco esattamente come la ricordavate da bambini, questo prodotto non ve la offrirà.</p>
<div id="attachment_8217" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-2.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8217 " alt="La qualità e la cura dei dettagli nella riproduzione  dell'originale è davvero elevatissima." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-2-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">La qualità e la cura dei dettagli nella riproduzione dell&#8217;originale è davvero elevatissima.</p></div>
<p>Offre invece buona emulazione;di ottimo livello, anzi, direi: anche in questo caso vengono usate le rom originali, con minime modifiche nei titoli per questioni di copyright. Tuttavia, il sonoro risulta un po’ meno fedele della versione Intellivision, con alcuni suoni “ovattati” e altri più gracchianti. Ho notato inizialmente che alcuni giochi (Pepper II, Cosmic Avenger e Venture) mi sembravano più veloci dell’originale, ma poi ho riflettuto che era perché io ero abituato a giocarli in versione PAL 50 Htz italiana; la versione NTSC 60 Htz risulta 10% più veloce. Ho letto sui forum di Atari Age di uno o due giochi più lenti dell’originale, ma si tratta di giochi che non possedevo / non possiedo e non posso confermare.</p>
<p>La selezione dei giochi è buona, ma per certi versi mi convince di meno di quella Intellivision.<br />
Ci sono comunque alcuni dei miei giochi preferiti: Bump’n’Jump, Cosmic Avenger, Frenzy, Jungle Hunt, Pepper II, Space Fury, Space Panic, Venture, Zaxxon.</p>
<p>Io all’epoca avevo comprato il Colecovision (che a fine ’83 avevo pagato in offerta circa 400mila lire) in pratica solo ed esclusivamente per le conversioni arcade; ma era la prima console da casa a offrire anche un certo numero di conversioni di popolari giochi da home computer USA (all’epoca, principalmente Atari 400/800 e Commodore 64).<br />
Molti di tali giochi non mi interessavano già all’epoca, ma ce ne sono comunque alcuni notevoli, e alcuni tra i miei preferiti: Jumpman Junior (Epyx), Miner 2049er (Micro Fun), Threshold (Sierra Vision). Da notare la presenza dei giochi Imagic assenti dall’Atari e Intellivision Flashback. Spinnaker, Xonox, Spectravideo sono i nomi di altre ditte di software ormai scomparse che susciteranno nostalgia in chi se le ricorda dall’epoca, e di cui potrete ritrovare alcuni dei giochi più famosi in questa consolina Coleco.<br />
La qualità video A/V, come nel caso dell’Intellivision, è ottima. Sul televisore CRT ha una resa video migliore dell’originale.</p>
<p>Ecco la lista completa dei giochi:</p>
<p>Giochi originali Colecovision:<br />
Alphabet Zoo<br />
Aquattack<br />
Artillery Duel<br />
BlackJack/Poker<br />
Blockade Runner<br />
Brain Strainers<br />
Bump &#8216;n&#8217; Jump<br />
Choplifter!<br />
Cosmic Avenger<br />
Destructor (versione originale, ma modificata per l’uso con un controller standar invece del volante, il modulo di espansione n. 2)<br />
Dragonfire<br />
Evolution<br />
Fathom<br />
Flipper Slipper<br />
Fortune Builder<br />
Frantic Freddy<br />
Frenzy<br />
Gateway to Apshai<br />
Gust Buster</p>
<div id="attachment_8221" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-6.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8221 " alt="Il Colecovision FB, pur essendo anc'esso di qualità eccellente, non raggiunge lo stesso, maniacale, livello di riproduzione nei dettagli." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-6-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Il Colecovision FB, pur essendo anch&#8217;esso di qualità eccellente, non raggiunge lo stesso, maniacale, livello di riproduzione nei dettagli.</p></div>
<p>Jumpman Junior<br />
Jungle Hunt<br />
Miner 2049er<br />
Montezuma&#8217;s Revenge<br />
Moonsweeper<br />
Motocross Racer<br />
Mountain King<br />
Nova Blast<br />
Oil’s Well<br />
Omega Race<br />
Pepper II<br />
Quest for Quintana Roo<br />
Rolloverture<br />
Sammy Lightfoot<br />
Sir Lancelot<br />
Slurpy<br />
Space Fury<br />
Space Panic<br />
Squish ‘Em Featuring Sam<br />
Super Cross Force<br />
Telly Turtle<br />
The Dam Buster<br />
The Heist<br />
Threshold<br />
Tomarc the Barbarian<br />
Tournament Tennis<br />
Venture<br />
War Room<br />
Wing War<br />
Zaxxon</p>
<p>Homebrews:<br />
Bankruptcy Builder<br />
Mecha-8<br />
Module Man<br />
Monster Masher<br />
Ms. Space Fury<br />
Princess Quest<br />
Schlange CV<br />
Search for the Stolen Crown Jewels<br />
Search for the Stolen Crown Jewels 2<br />
Search for the Stolen Crown Jewels 3<br />
Shunting Puzzle</p>
<p>Overlays / Mascherine inseriti nella confezione sono Black Jack / Poker, Fortune Builder, The Dam Busters (un’ottima simulazione aerea) e War Room. Al momento non si sa se altri overlays saranno disponibili per l’acquisto.</p>
<div id="attachment_8232" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-17.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8232 " alt="Gli overlays erano uno dei marchi distintivi dell'Intellivision. Una chicca imperdibile per i nostalgici. " src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-17-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Gli overlays erano uno dei marchi distintivi dell&#8217;Intellivision. Una chicca imperdibile per i nostalgici.</p></div>
<p>Gli homebrew (giochi originali recenti prodotti da appassionati) non mi interessano molto, anche se possono essere interessanti per chi vuol vedere cosa si sia riusciti a fare con l’hardware Colecovision. Un’eccezione notevolissima, e che adoro: Mecha-8, ovvero un ottimo shooter a scorrimento verticale con power-up multipli che ha per protagonista un mega robottone in stile giapponese. Davvero tecnicamente impressionante e molto giocabile. Quasi a livello del Nintendo NES, ecco.</p>
<p>Una nota supplementare sull’emulazione: è comunque di ottima qualità, fino alla manciata di secondi dallo schermo del titolo allo schermo di selezione del livello. Colori puliti, scritte su schermo leggibili. Personalmente trovo la qualità dell’emulazione migliore che sugli emulatori che uso / ho usato su PC. Giocare con un controller che anche se non identico è una buona interpretazione dell’originale, di ottima fattura, aumenta notevolmente la qualità dell’esperienza. Il manuale, inoltre, è più completo di quello Intellivision; contiene infatti istruzioni sintetiche ma dettagliate per ogni gioco. Il manuale è stato personalmente curato da Bill Loguidice, che ha fatto davvero un ottimo lavoro. Bravo Bill.</p>
<p>In conclusione, per $39.99, è un’esperienza consigliata, sia che abbiate avuto all’epoca un Colecovision, sia che l’abbiate sempre desiderato, sia che siate semplicemente curiosi.<br />
Venture e Pepper II vi faranno vedere che era già possibile nel lontano 1983 avere conversioni molto fedeli (QUASI identiche, ma non proprio&#8230;) di popolari giochi da bar a casa.</p>
<p>Se dovete scegliere tra una delle due, credo dipenderà da quale console avevate o desideravate di più all’epoca. Poi forse penserei a quali giochi vi attirano di più. Se doveste proprio scegliere tra una delle due a prescindere dai due criteri sopra indicati, allora forse darei la precedenza a Intellivision.</p>
<div id="attachment_8222" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-7.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-8222  " alt="Un dettaglio di uno degli overlays inclusi nell'Intellivision FB." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-7-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Un dettaglio di uno degli overlays inclusi nell&#8217;Intellivision FB.</p></div>
<p>Per inciso, la qualità un pizzico superiore del prodotto Intellivision è secondo me da attribuire all’apporto diretto dei Blue Sky Rangers, un team di programmatori e produttori Intellivision dell’epoca che portano avanti il nome e la tradizione del marchio.</p>
<p>In USA saranno ufficialmente disponibili dal 1 ottobre prossimo nelle catene Toys’R’Us, Dollar General (che offre edizioni speciali con un gioco in più, Antartic Adventure su Colecovision, e il Baseball originale, quello a due giocatori, su Intellivision) e Sam’s Club (le cui edizioni conterranno qualche overlay in piu`). In seguito molto probabilmente anche da Wal-Mart, K-Mart, Gamestop, Target, ecc., ma non è ancora confermato.</p>
<div id="attachment_8229" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-14.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8229 " alt="Anche il Coleco usava overlays per i controller anche se non in tutti i giochi. Quelli realizzati per i giochi presenti in questo Flashback non sono però inclusi nella confezione ma sono acquistabili a parte" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-14-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Anche il Coleco usava overlays per i controller anche se non in tutti i giochi. Quelli realizzati per i giochi presenti in questo Flashback non sono però inclusi nella confezione ma acquistabili a parte</p></div>
<p>E per quanto riguarda l’Italia? Francamente non so; ma dato che gli Atari Flashback 3 e 4 sono stati venduti da Gamestop, deduco che anche il 5 lo sarà; e, penso, molto probabilmente anche queste nuove versioni Intellivision e Colecovision.<br />
Le ottime vendite in territorio italiano di quella gran schifezza che era stato l’Intellivision 25 della Techno Source LTD, che era importato in Italia dalla GIG, erano secondo me da attribuire al fatto che Intellivision era diffusissimo in Italia all’epoca, almeno quanto, se non forse ancor più, di Atari (almeno per l’annata ’82-’83; Atari, che aveva aperto una filiale diretta in Italia nell’82 soppiantando l’importazione di Melchioni, aveva recuperato sulla concorrenza con un’aggressivissima politica di pubblicità in TV, sui giornali e di prezzi, appianando il divario e forse superando il gigante Mattel nell’annata successiva).</p>
<p>Il Colecovision era importato da CBS e si era venduto parecchio nell’83-’84, ma mi pareva meno diffuso, forse a causa del prezzo piu` caro di console e giochi.<br />
Certo, moltissimo riguardo al lancio europeo / italiano dipende dal successo che avranno in USA.<br />
Considerato tutto il fermento che c’è stato in rete, e l’entusiasmo palpabile che i pochi fortunati appassionati come il sottoscritto che sono riusciti a mettere in anticipo le mani su questi prodotti sono riusciti a comunicare in rete, direi che non ci saranno problemi.</p>
<p>Tra l’altro, è dal 1999, cioè da quando ha lasciato Super Console, che il Didimo non scrive di giochini in modo serio, a parte qualche breve commento non professionale / non serio su it.computer.console, Facebook o vari forum in rete. Ma il lancio di nuovi prodotti col marchio Intellivision e Colecovision era un’ottima occasione per rispolverare piume e calamaio che noi vetusti Deku-Tree usiamo in cotali occasioni, vero? </p>
<p>(e di questo lo ringraziamo infinitamente noi di The Retrogames Machine, avendoci dato cosí la possibilità di offrirvi questo test in anteprima assoluta per l&#8217;Italia! NDR)</p>
<p>See ya!</p>
<p>Simone “Didimo” Bregni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BONUS STAGE ! &#8211; Intellivision Flashback Unboxing !!!</strong></p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/Xvvp-WgEOiA" height="315" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;estate sta finendo&#8230;riprendete in mano i vostri stick!!</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2014/08/31/estate-sta-finendo/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 21:41:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[shuriken80]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;estate sta finendo e un redattore se ne va&#8230; un altro s&#8217;è imboscato, ma che ce stanno a fa? sul sito recensioni, non ne ce ne sono piu&#8230; poi rompon li cojoni se non le scrivi tu&#8230; E’ arrivato Settembre….tutti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>L&#8217;estate sta finendo e un redattore se ne va&#8230;<br />
un altro s&#8217;è imboscato, ma che ce stanno a fa?<br />
sul sito recensioni, non ne ce ne sono piu&#8230;<br />
poi rompon li cojoni se non le scrivi tu&#8230;</p>
<p><span id="more-8125"></span></p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/NVfbg_rWePw" height="315" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>E’ arrivato Settembre….tutti noi di RGM, riposati, rilassati, ma sempre pronti e attenti (solo un po’ più abbronzati) siamo già attivi e pieni di energia con valanghe di retro-articoli che faranno la vostra felicità!</p>
<p>Retro news, retro recensioni di giochi e hardware, retro-eventi e tanto altro !</p>
<p>Non è più tempo di mare e sole, tornate nei vostri angusti spazi, con le vostre tv a tubo catodico e le vostre retro macchine preferite, e….via!&#8230;SI GIOCA!</p>
<p>A  tutti voi lettori un buon ritorno dalle meritate ferie e…STAY TUNED !!!<br />
(ne vedrete delle belle! )</p>
<p>Lo staff di The Retrogames Machine</p>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>C64 SD v3 Princess: una all-in-one dal &#8220;big&#8221; Manosoft !</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2014/08/20/c64-sd-v3-princess-news-dal-big-manosoft/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2014 23:59:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non abbiamo ancora concluso test e prove sul suo formidabile modulo ITS e di già Damiano ci stupisce con un clamoroso annuncio. Un nuovo componente Hardware in produzione: la nuova C64 SD v3 Princess ! &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: left;">Non abbiamo ancora concluso test e prove sul suo formidabile modulo ITS e di già Damiano ci stupisce con un clamoroso annuncio.<br />
Un nuovo componente Hardware in produzione: la nuova C64 SD v3 Princess !</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-8051"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di cosa si tratta? In 2 parole è un &#8220;all in one&#8221; di Infinity + ITS.<br />
Tanta tecnologia con nuovi componenti di ottima qualità in un nuovo chassis metallico, questa volta color bianco/avorio, che in pochissimo spazio racchiude le funzioni di una normale Infinity e di un modulo ITS.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/princess.jpg"><img class=" wp-image-8052 aligncenter" alt="Princess V3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/08/princess-300x300.jpg" width="180" height="180" /></a></p>
<p>Ovviamente troveremo  i comandi delle 2 schede,  i vari led, controllo volume, tasti funzione, tutti sul nuovo compatto, elegante e sobrio chassis.</p>
<p>La scheda sarà disponibile tra qualche mese, e presto apriranno le prenotazioni sul sito <a title="Manosoft" href="http://www.manosoft.it/" target="_blank">Manosoft.</a></p>
<p>Non abbiamo al momento informazioni certe sul costo ma sicuramente sarà, come sempre, adeguato alla altissima qualità del prodotto.</p>
<p>La compatibilità firmware tra questa nuova all-in-one e Infinity+ITS sarà garantita.<br />
Anche sulla nuova Princess troveremo i sensazionali FW dell&#8217;occulto Hawui1, che collabora a stretto contatto col nostro Damiano.</p>
<p>Nei prossimi articoli spero di parlarvi di feature e test dei sempre nuovi Firmware con una Princess V3 connessa al mio Commodore!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qui  in basso un video preview della nuova scheda (lo trovate anche sul sito Manosoft):</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/DgVJ_Z9rKyA?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Qui un articolo della ormai celeberrima Infinity (per chi non la conoscesse ancora):</p>
<p><a title="INFINITY" href="http://www.retrogamesmachine.com/2012/09/17/c64sd-v2-0-infinty-disponibile/" target="_blank">ARTICOLO INFINTY (RGM)</a></p>
<p>Qui ancora un articolo del formidabile modulo ITS (file .tap su c64 senza datassette!):</p>
<p><a title="MODULO ITS" href="http://www.retrogamesmachine.com/2013/07/08/its-module-per-c64sd-v2-infinity-by-manosoft-disponible/" target="_blank">ARTICOLO ITS (RGM)</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per ora (e solo per ora!) vi lascio, in fremente attesa di avere questo nuovo gioiellino tra le mani!</p>
<p>Ringrazio l&#8217;amico Damiano per l&#8217;impegno profuso nel realizzare queste meraviglie tecnologiche.<br />
E&#8217;  sempre disponibile per test, domande, spiegazioni e lo ringrazierò sempre perchè la sua &#8220;passione applicata&#8221; è riuscita a rendere reale per noi nostalgici/smanettoni ciò che una volta potevamo solo immaginare.</p>
<p>Alla prossima! (unboxing, test, e tanto altro!&#8230;.STAY TUNED!)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un nuovo Firmware per la vostra Infinity! (luglio 2014)</title>
		<link>http://www.retrogamesmachine.com/2014/07/10/firmware-per-vostra-infinity-luglio-2014/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2014 07:23:48 +0000</pubDate>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.retrogamesmachine.com/?p=7962</guid>
		<description><![CDATA[Da pochissimo è stato rilasciato il nuovo firmware per la vostra Infinity! Si passa quindi alla versione  0.10.3.9. Sottolineo che l&#8217;autore  del FW è l&#8217;occulto HAWUI1, che realizza meraviglie per noi retroappassionati insieme al supremo Damiano Colombari. Non vi sto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Da pochissimo è stato rilasciato il nuovo firmware per la vostra Infinity!</p>
<p>Si passa quindi alla versione  0.10.3.9.</p>
<p>Sottolineo che l&#8217;autore  del FW è l&#8217;occulto HAWUI1, che realizza meraviglie per noi retroappassionati insieme al supremo Damiano Colombari.</p>
<p>Non vi sto a elencare nel dettaglio i cambiamenti introdotti in questa ultima revisione del software di gestione del dispositivo però voglio sottolineare l&#8217;interessante introduzione di una funzionalità che permette di inserire una sorta di &#8220;bookmark&#8221; in un file TAP in modo da poter riprendere il caricamento dei dati a partire da questo punto, funzione sicuramente utile ad esempio coi giochi multiload.</p>
<p>Per maggiori e più esaustivi dettagli vi rimando al file changelog allegato (in basso, insieme al file.zip del fw).</p>
<p>Se promettete di perdonarmi le imprecisioni, magagne, incartamenti e inesattezze varie, vi mostro invece un video-test (tanto per cambiare) che spiega una delle nuove funzioni della infinity+ITS, possibile grazie al nuovo fw.</p>
<p><span id="more-7962"></span></p>
<p>Vi ricordo la promessa! (non faccio video ogni giorno! )</p>
<p>A voi&#8230;</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/EJDvgHGJd1M?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Qui il changelog relativo al nuovo FW:  <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/07/changelog_0.10.3.9..txt">changelog_0.10.3.9.</a></p>
<p>Qui il file .zip del nuovo FW: <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/07/sd2iec-sw2-firmware-0.10.3.9.zip">sd2iec-sw2-firmware-0.10.3.9<br />
</a></p>
<p>Per qualsiasi dubbio, il sito ufficiale: <a href="http://www.manosoft.it/"> http://www.manosoft.it/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Easy 6502 &#8211; Imparare facilmente l&#8217;assembly del MOS 6502</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 07:42:23 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>La maggior parte degli appassionati di retroinformatica che vogliono cimentarsi con la programmazione delle loro macchine preferite si troverà in un certo momento della propria vita a scontrarsi con la necessità di imparare l&#8217;assembly del MOS 6502 ovvero quella gloriosa CPU che negli anni 80 dominava, assieme al probabilmente ancor più diffuso Zilog Z80, il panorama microinformatico (neanche stessimo parlando che ne so&#8230; del C64 e lo Spectrum &#8230; ehmmm &#8230;)<br />
Chiunque di noi ha avuto a che fare con una macchina che montasse una CPU 6502 o una sua derivata (Atari 2600 e 800, Commodore VIC 20 e 64, Oric-1, Creativision&#8230; tra le infinite altre) e quindi imparare il linguaggio in grado di trarre l massimo da questo processore è una sfida sicuramente stimolante. Un po&#8217; come se fino a ieri stavi li a pastrugnare sulle foto di Sasha Grey e poi ti suonano alla porta e c&#8217;è lei in tette ed ossa che ti dice &#8220;bello, mo si fa sul serio!&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-6827"></span></p>
<div id="attachment_6832" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/assembly6502easy.jpg"><img class="size-medium wp-image-6832" alt="l'ambiente di studio di Easy 6502" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/12/assembly6502easy-300x183.jpg" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">l&#8217;ambiente di studio di Easy 6502</p></div>
<p>Certo è che oggi libri sul 6502 non è facile trovarne e i pur abbondantissimi tutorial o simili che si trovano in rete a volte non sono cosí alla portata di tutti. E allora ecco che un geniaccio del male si inventa la pensata del secolo&#8230; si guarda allo specchio e dice : &#8220;ma tutta sta menata del web 2.0 interattivo e io mi devo impazzire a leggere 4767 pagine di file .txt in carattere Courier New 8pt. ?? Dico&#8230; retroinformatico si ma <del>cogl</del> &#8230; tonto no&#8230;&#8221; e ti tira fuori una serie di lezioni sull&#8217;assembly del MOS 6502, chiare e facili da capire per i novellini, il tutto completato da un bell&#8217;ambientino &#8220;live&#8221; di programmazione dove uno si può pure digitare e provare al volo il codice delle varie lezioni (e anche oltre a dire il vero).</p>
<p>Roba che se ce l&#8217;aveva il Bei quand&#8217;era piccolo l&#8217;Oric1 lo squajava&#8230;</p>
<p>Nick Morgan, autore di questa piccola meraviglia, descrive Easy 6502 (<a title="Easy 6502" href="http://skilldrick.github.io/easy6502/">QUI </a>il link alla pagina) come un piccolo ebook, ma con una differenza, si può davvero usare per eseguire programmi e ci spiega come mai abbia avuto l&#8217;idea di creare sto corso interattivo proprio per il 6502.</p>
<p><em> &#8221;Il 6502 era un processore difussisissimo negli anni 70 e 80 sul quale erano basati numerosi computer e console molto famosi come BBC Micro, Atari 2600, Commodore 64 e Nintendo Entertainment System. La sua importanza nella storia dell&#8217;informatica è tale che è diventato una specie di icona mitica. Addirittura Bender in Futurama ha un 6502 come processore per il suo cervello ed anche in Terminator era programmato in assembly 6502.&#8221;</em></p>
<p>&#8230;e già a questo punto noi, che siamo dei piccoli grandi retronerd,  quando uno ci dice &#8220;aho&#8230; ma lo sai che spacca poprio sta robba che te pippi con l&#8217;amichi tua?&#8221;  tiramo fuori il petto tutti fieri.<br />
Però facciamo finta che siamo dei tizi totalmente disinteressati alla retroinformatica, arriviamo quasi per caso in quell&#8217;angolino di GitHub che ospita Easy 6502 e storciamo un po&#8217; il naso&#8230; &#8220;ma che è sta robba?&#8221;  saremmo portati ad esclamare, noi incauti e superficiali visitatori. E probabilmente aggiungeremmo pure &#8220;manco mi nonna ce farebbe qualcosa&#8221;.</p>
<p>E allora ci chiedeamo perché qualcuno dovrebbe dedicare i propri sforzi ad imparare l&#8217;assembly del 6502? Perché non imparare direttamente quello dell&#8217;architettura x86?</p>
<p>Ed ecco il pensiero di Nick a riguardo:</p>
<p><em>&#8220;Non credo che imparare l&#8217;x86  sia utile. Non credo che nessuno di noi scriverá mai una riga di assembly per il proprio lavoro odierno. Questo è un puro e semplice esercizio accademico, qualcosa che ha come scopo quello di espandere la vostra mente e le vostre capacità di ragionamento. Il 6502 venne disegnato in un&#8217;epoca differente, un&#8217;epoca nella quale la maggior parte degli sviluppatori utilizzavano, appunto, l&#8217;assembly piuttosto che linguaggi ad alto livello. Per questo il 6502 venne disegnato per essere utilizzato da umani. Le versioni di assembly per i moderni processori sono pensati per essere utilizzati dai compilatori, quindi meglio lasciarle a loro. Inoltre l&#8217;assembly del 6502 è divertente. Nessuno ha mai pensato che quello degli x86 fosse divertente.&#8221;</em></p>
<p>Insomma, il buon Nick vi sta praticamente invitando a mettere da parte sudoku e cruciverba e combattere l&#8217;alzheimer studiandovi del buon assembly 6502.</p>
<p>In fondo perché no? Alla fine magari a 85 anni invece di farvela addosso riuscirete a scrivere una conversione decente di Enduro Racer per Commodore 64.</p>
<p>Vi consigliamo vivamente di dare un&#8217;occhiata all&#8217; ebook (come lo chiama Nick). In men che non si dica, dopo la lettura del testo della lezione, vi troverete a digitare il vostro codice e sperimentare cosa produce.</p>
<p>È davvero un ottimo metodo per imparare. Le lezioni ci guideranno attraverso i principi fondamentali del 6502, registri, metodi di indirizzamento, lo stack e altro.</p>
<p>Probabilmente, se proprio dobbiamo trovare un difetto a questa bella iniziativa, potremmo dire che forse è un po&#8217; breve ma sicuramente quando arriverete al termine comprenderete almeno ciò che rende il linguaggio assembly, QUALUNQUE linguaggio assembly, diverso dai linguaggi ad alto livello ed inoltre inizierete a capire qual&#8217;è il compito che svolgono i compilatori. E non è cosa da poco&#8230;</p>
<p>Dategli un&#8217;occhiata, per la conversione di Enduro Racer su C64 c&#8217;è sempre tempo (o forse no?).</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Il Commodore 64 nella tana del drago. Finalmente Dragon&#8217;s Lair</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jan 2014 06:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Commodore 64/128]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;avete giocato, l&#8217;avete sognato, da quando apprendeste della sua esistenza per il vostro C64 l&#8217;avete desiderato e finalmente l&#8217;avete avuto&#8230; per poi ritrovarvi con il porting della conversione originariamente rilasciata per Coleco Adam vedendo infrante tutte le vostre speranze di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>L&#8217;avete giocato, l&#8217;avete sognato, da quando apprendeste della sua esistenza per il vostro C64 l&#8217;avete desiderato e finalmente l&#8217;avete avuto&#8230; per poi ritrovarvi con il porting della conversione originariamente rilasciata per Coleco Adam vedendo infrante tutte le vostre speranze di poter rivivere fedelmente in casa vostra le avventure del prode Dirk the Daring.</p>
<p>Fino ad ora&#8230;</p>
<p>Riaccendete la speranza, l&#8217;arrivo del &#8220;VERO&#8221; Dragon&#8217;s Lair per Commodore 64 sembra finalmente prossimo.</p>
<p><span id="more-7001"></span></p>
<p>Poco tempo fa le nostre sonnacchiose esistenze redazionali furono scosse da un messaggio inviatoci dal nostro prode Igorstellar, lasermaniaco per eccellenza.<br />
Infastiditi dal lampeggiare insistente dell&#8217;icona di &#8220;Nuovo messaggio ricevuto&#8221; decidiamo di visualizzare il messaggio inizialmente piú per porre fine a quel tormento che per reale interesse.</p>
<p>Una volta aperto vediamo che il messaggio contiene solo un semplice link, ma tra i meandri di quell&#8217;URL scorgiamo qualcosa che riaccende il nostro interesse intorpidito e lesti clicckiamo in preda a una fervente curiosità.</p>
<p>Per i piú curiosi il link in questione è questo:</p>
<p><a href="http://dragonslair64.areaaperta.com/">http://dragonslair64.areaaperta.com/</a></p>
<p>Quando il nostro browser ci trasporta all&#8217;indirizzo richiesto ci troviamo davanti un sito alquanto avaro di informazioni, tanto che poi avremmo appreso che anche il prode Igor in un primo momento si sentí disorientato da tanto ermetismo, ma la curiosità è forte e la presenza di immagini raffiguranti alcune delle piú famose sequenze di quello che forse è il piú famoso lasergame di sempre, rappresentati in modi grafici chiaramente 64isti, ci hanno spinto ad indagare un po&#8217; di piú su quello che inizialmente sembrava un semplice progetto di digitalizzazione di immagini attraverso la macchina Commodore e che utilizzava degli shots di Dragon&#8217;s Lair per avere un richiamo forte sulle masse.</p>
<p>Mai errore di valutazione fu più grande!</p>
<p>Spulciando il contenuto del sito abbiamo infatti scoperto che esso tratta di ben DUE progetti relativi a portare, finalmente, su 64 la VERA esperienza di Dragon&#8217;s Lair.</p>
<p><a title="DL Emu" href="http://dragonslair64.areaaperta.com/dl-emu-for-c64/" target="_blank">Il primo progetto</a>, terminato e ormai perfettamente funzionante, è un emulatore della board orginale di Dragon&#8217;s Lair.<br />
L&#8217;emulatore esegue sul Commodore la ROM DLAIRA (ROMS version A) per riprodurre perfettamente la logica di gioco e il controllo le lettore laserdisc per la visualizzazione delle sequenze animate originali.</p>
<p>Si, avete capito bene. Si tratta collegare un lettore laserdisc VERO al C64, ed eseguire il codice originale di DL sul Commodore che poi si incaricherá di controllare il lettore che, collegato al vostro TV, riprodurrá i filmati di gioco.<br />
Tutto esasttamente come funzionava nella macchina da bar originale.</p>
<p>I più attenti di voi avranno sicuramente notato dove stà l&#8217;inghippo, ovvero la parte complicata.<br />
&#8220;Come cavolo collego un lettore laserdisc al Commodore 64?&#8221;</p>
<p>Tranquilli. La cosa, benché non immediata, è comunque di non difficile soluzione.<br />
Praticamente avete bisogno di un adattatore che ricrei una porta RS232 sulla user port.</p>
<p>Sulla rete ci sono molti progetti per realizzare tale interfaccia e lo stesso autore del progetto ce ne <a title="Interfaccia RS232 - User  port per C64" href="http://der-nimmermann.de/commodore/netz/vernetzung.html#Seitenanfang" target="_blank">linka uno</a> da lui realizzato e testato con successo con l&#8217;emulatore.</p>
<p>Una volta che avrete la vostra interfaccia il resto è un gioco da ragazzi, basta collegare il lettore laserdisc al 64 tramite l&#8217;interfaccia di cui sopra , scaricare l&#8217;emulatore <a title="Pagina Download DL Emu" href="http://dragonslair64.areaaperta.com/dl-emu-for-c64/dl-emu-download/" target="_blank">DL Emu</a> (ATTENZIONE! Siete legalmente autorizzati a scaricare l&#8217;emulatore solo se siete in possesso di un laserdisc originale di Dragon&#8217;s Lair) ed eseguirlo sul vostro Commodore&#8230;</p>
<p>ET VOILÀ!!</p>
<p>Per certificare la bontà del progetto linkiamo  la playlist del canale YouTube dedicato.</p>
<p><a title="Playlist YT DL Emu" href="http://www.youtube.com/playlist?list=PLskgzT_hWtjB9NBnPiVqNThJm-Ls9Dtan" target="_blank">Playlist DL EMU</a></p>
<p><a title="DL 64 FMV" href="http://dragonslair64.areaaperta.com/dl64/" target="_blank">L&#8217;altro progetto</a> portato avanti dall&#8217;autore (che stranamente non si firma nel sito del progetto ma che tramite il canale YouTube dei video dimostrativi possiamo, finalmente, identificare come &#8220;inuyaksa2&#8243;) è, se possibile, ancora più incredibile.</p>
<p>Si tratta di portare l&#8217;INTERO Dragon&#8217;s Lair su Commodore 64 senza necessità di alcun lettore laserdisc!</p>
<p>&#8220;Com&#8217;è possibile?&#8221; direte voi&#8230;</p>
<p>Praticamente si tratta di estrarre dal footage video originale tutte le sequenze animate e convertirle in formato &#8220;<a title="Nuvie, questo sconosciuto" href="http://www.mos6502.com/friday-commodore/hq-video-playback-on-a-c64/" target="_blank">nuvie</a>&#8221; (un formato che permette di riprodurre su 64 dei video FMV).<br />
Tali filmati vengono supportati da cartucce specifiche come la Chameleon o la 1541Ultimate che ri rendono necessarie, per il funzionamento del progetto, anche perché forniscono una REU da 16 megabyte necessaria per l&#8217;archiviazione  della mole di dati  costituita dai video stessi che, in questo modo, direttamente residenti in RAM.</p>
<p>Praticamente in questo modo il programma di controllo invece di controllare il laserdisc player indicandogli quali scene visualizzare vi accede direttamente dalla memoria del computer e le riproduce attraverso l&#8217;output video standard del C64 con la caratteristica resa visiva a cui ci ha abituato la macchina Commodore.</p>
<p>Questo progetto è tuttora incompiuto a quanto indicato nel blog che peró non viene aggiornato dal settembre 2013.</p>
<p>Speriamo davvero che l&#8217;autore stia facendo progressi e che pubblichi presto degli aggiornamenti.</p>
<p>Anche per questo progetto è presente una playlist dimostrativa del prototype in sviluppo che vi linkiamo insieme a qualche fotogramma dei filmati convertiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Playlist YouTube DL64 FMV" href="http://www.youtube.com/playlist?list=PLskgzT_hWtjBRapOeRVSS6KTV0riqOijc" target="_blank"> Playlist DL64 FMV</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/dirk64.jpg"><img class="size-medium wp-image-7171 aligncenter" alt="dirk64" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/dirk64-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a> <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/dl64.jpg"><img class="size-medium wp-image-7170 aligncenter" alt="dl64" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/dl64-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a> <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/daphne64.jpg"><img class="size-medium wp-image-7169 aligncenter" alt="daphne64" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/daphne64-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a></p>
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