<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>the Retrogames Machine &#187; console</title>
	<atom:link href="https://www.retrogamesmachine.com/tag/console/feed/?doing_wp_cron=1778364347.0907080173492431640625" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.retrogamesmachine.com</link>
	<description>the Future was Now</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 Feb 2023 19:44:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.7.1.1</generator>
	<item>
		<title>La potenza è nulla senza &#8220;controller&#8221;</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2015/02/18/potenza-nulla-senza-controllers/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2015/02/18/potenza-nulla-senza-controllers/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2015 08:59:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fuffa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[atari]]></category>
		<category><![CDATA[Atari 2600]]></category>
		<category><![CDATA[atari 7800]]></category>
		<category><![CDATA[atari jaguar]]></category>
		<category><![CDATA[atarii 5200]]></category>
		<category><![CDATA[Commodore]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[controller]]></category>
		<category><![CDATA[nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[nintendo gamecube]]></category>
		<category><![CDATA[nintendo nes]]></category>
		<category><![CDATA[nintendo supernes]]></category>
		<category><![CDATA[philips]]></category>
		<category><![CDATA[sega]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Sony Playstation]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retrogamesmachine.com/?p=8117</guid>
		<description><![CDATA[Nella storia delle attività svolte dall&#8217;uomo, ogni epoca viene caratterizzata da miti ed eroi a cui tributare meritati onori, così come disgrazie e sciagure contro cui inveire nei secoli dei secoli (amen). La storia dei videogiochi non fa eccezione e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Nella storia delle attività svolte dall&#8217;uomo, ogni epoca viene caratterizzata da miti ed eroi a cui tributare meritati onori, così come disgrazie e sciagure contro cui inveire nei secoli dei secoli (amen). La storia dei videogiochi non fa eccezione e ognuna delle &#8220;ERE&#8221; in cui essa viene suddivisa presenta diversi oggetti, facenti parte di diverse categorie, che vengono osannati per il loro aver saputo essere innovativi od oggettivamente migliori, e altri che vengono vilipesi pesantemente per la loro infamia o inutilità. Oggi vogliamo offrirvi una panoramica sui controllers che hanno segnato la storia dei videogiochi, nel bene e nel male, e che si sono convertiti in icone dei loro tempi. <span id="more-8117"></span></p>
<p>Il controller è forse il segno più distintivo di una console, quello che la rappresenta nel corso di tutta la sua esistenza e con cui verrà identificata in futuro. Anche oggi come allora una console può cambiare anche radicalmente il suo aspetto estetico, il suo design, aggiungere o rimuovere caratteristiche più o meno di rilievo, ma raramente verrà modificato il controller che vi era originariamente associato. Pensiamo solo alle innumerevoli varianti che ha subito il design dell&#8217;Atari VCS. Una console storica, simbolo dei videogiochi, divenuta un&#8217;icona immediatamente identificabile con il concetto stesso di videogame, non tanto per se stessa ma per quello che è il suo joystick. Ma anche oggi, se consideriamo la Wii, la Xbox360 e la PS3, il simbolo, la vera identità di una macchina è il suo controller. È logico. Il controller è in realtà l&#8217;unico mezzo che fisicamente mette in comunicazione (&#8220;interfaccia&#8221; si sarebbe detto correttamente a quel tempo, ma con una superficialità forse involontaria) l&#8217;essere umano con la macchina. È quell&#8217;estensione che più di altre ce la fa identificare sensorialmente. Il disegno, l&#8217;ideazione o realizzazione di un controller possono essere la discriminante tra il successo o il fallimento di una macchina. Anche in questo campo cosí peculiare la storia dei videogiochi offre vincitori e vinti che in questo caso non sempre coincidono con il dominatore di una generazione. Andiamo quindi a scoprire il TOP e il FLOP delle varie ere video ludiche nel mondo dei controllers.</p>
<h3>1ª generazione</h3>
<p>TOP: <strong>Paddle<br />
</strong>Qui non c&#8217;è molto da scegliere. A quel tempo il controller analogico era praticamente l&#8217;unico sistema di HUMAN INTERFACE disponibile. Ed era anche logico che lo fosse vista la tecnologia che veniva implementata a quell&#8217;epoca. A conti fatti svolgeva ottimamente il suo compito dovendo controllare solo una serie di cloni di Pong, e quindi era difficile che se ne trovasse uno scomodo o che funzionasse male&#8230; Ma qualcuno ci riuscì! FLOP: <strong>Nessuno</strong></p>
<h3>2ª generazione</h3>
<div id="attachment_9082" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/VCS.jpg"><img class="size-medium wp-image-9082" alt="VCS" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/VCS-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Atari VCS 2600</p></div>
<p>TOP: <strong>Joystick Atari VCS 2600<br />
</strong>Non credo ci sia bisogno di troppi giri di parole per presentare il mitico joystick dell&#8217;Atari VCS. Nella sua essenzialità si rivelò un controller che sfiorava la perfezione, e che a distanza di anni (o meglio di decenni) è ancora tra i preferiti di moltissimi videogiocatori che ne apprezzano la grande precisione ed ergonomia. Certo, con il senno di poi, non è esente da difetti come ad esempio disporre di un solo tasto di fuoco e l&#8217;essere decisamente &#8220;unfriendly&#8221; nei confronti dei mancini, ma se è stato capace di elevarsi ad icona non solo della sua generazione ma praticamente della stessa idea di videogioco, chi siamo noi per affermare il contrario?</p>
<div id="attachment_9067" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/5200.jpg"><img class="size-medium wp-image-9067" alt="5200" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/5200-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Atari 5200</p></div>
<p>FLOP: <strong>Joystick Atari 5200<br />
</strong>Non è un segreto che nella prima metà degli anni &#8217;80 &#8220;<em>Videogame faceva rima con Atari</em>&#8221; (vabbé, non letteralmente, però dai, ci siamo capiti). La ditta di Sunnyvale aveva praticamente monopolizzato l&#8217;opinione pubblica per quanto riguardasse il divertimento elettronico, e questo tanto nel bene quanto nel male. Non è un caso che Atari venga citata come la pioniera delle vette più alte che l&#8217;industria ludica raggiunse al tempo ma anche come fonte delle disgrazie che la afflissero, e una prova la abbiamo anche coi controllers di questa generazione i cui top e flop sono, anch&#8217;essi, appannaggio di Atari. Del top abbiamo già detto; il flop è il controller dell&#8217;Atari 5200 Supersystem, un controller sinceramente ben pensato che avrebbe dovuto coniugare quanto di buono proposero i competitor di Atari (come il tastierino numerico di Intellivision e Coleco, e lo stick analogico del Vectrex) ma che si rivelò un disastro quanto a realizzazione. Sorvolando sulla SCARSISSIMA qualità costruttiva (quando invece il joy del 2600 era un carroarmato) il difetto principale del comando era che lo stick analogico NON era autocentrante! Un vero incubo per quei giochi che richidevano precisone e velocità di esecuzione (ovvero circa il 99% della produzione ludica del tempo). Il malcontento dei possessori del 5200 (oltre ad una serie di politiche commerciali sbagliate in puro stile Atari post VCS, ma questa è un&#8217;altra storia) , li obbligò di fatto a comprare ottimi controller di terze parti, e fu di tali proporzioni da decretare il fallimento della macchina.</p>
<h3>3ª generazione</h3>
<div id="attachment_9068" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/nes.jpg"><img class="size-medium wp-image-9068" alt="nes" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/nes-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Nintendo NES</p></div>
<p>TOP: <strong> Pad Nintendo NES<br />
</strong>Ok. Se vogliamo dirla tutta in questa generazione non vi sono macchine che brillino particolarmente per il controller che le accompagnava. Pare difatti che i designer di tutte le case produttrici di hardware fossero cadute vittima di un&#8217;atroce pandemia di SQUADRITE. Questa insolita patologia (da non confodersi con lo SQUADRISMO) rendeva incapaci i progettisti di creare oggetti che non avessero forme terribilmente ed inesorabilmente SQUADRATE, e per questo assolutamente anti-ergonomiche. Ovviamente tra tutti i controller presenti sul mercato c&#8217;era comunque un top che in questo caso era rappresentato dal pad del NES. Perché? Ma ovviamente in virtù della sua MERAVIGLIOSA croce direzionale, marchio di fabbrica della GRANDE N, la cui precisione rasentava la perfezione e che non vi obbligava a preoccuparvi di premerla in un certo modo per far si che il personaggio sullo schermo facesse esattamente quello che desideravate. Anzi, a volte sembrava davvero il &#8220;prolugamento dei vostri polpastrelli&#8221;. E meno male! In fondo già era una tortura sufficente dover tenere in mano quella &#8220;cavolo&#8221; di tavoletta QUADRATA, o no?</p>
<div id="attachment_9069" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/7800.jpg"><img class="size-medium wp-image-9069" alt="7800" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/7800-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Atari 7800</p></div>
<p>FLOP: <strong>Controller Atari 7800<br />
</strong>Devo dire la verità, sono stato a lungo titubante se affibbiare la palma del flop di 3ª generazione al pad del Sega Master System o al controller dell&#8217;Atari 7800, poi però mi sono reso conto che veramente non avrei mai dovuto avere un dubbio simile, non solo perché il controller del Sega Master System è impreciso e frustrante da dominare mentre quello del 7800 è incredibilmente preciso nel NON ESEGUIRE il vostro input, non solo perché il controller Atari è realizzato con dei matariali che definire scadenti è incredibilmente magnanimo, ma anche perché il 7800 è l&#8217;unica console (a mia memoria almeno) venduta con due diversi controller nelle versioni americana (il joystick PRO-LINE) ed europea (l&#8217;Atari pad) ed entrambe OSCENE in quanto a design, ergonomia e risposta. Un primato del genere meritava essere celebrato in qualche modo.</p>
<h3>4ª generazione</h3>
<div id="attachment_9070" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/snes.jpg"><img class="size-medium wp-image-9070" alt="snes" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/snes-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Super Nintendo</p></div>
<p>TOP: <strong>Pad Nintendo SNES<br />
</strong>A volte nella vita uno deve lasciare da parte i sentimenti e le opinioni personali, guardarsi allo specchio, accettare la realtà e i fatti per quello che sono. Questa è una di quelle volte. Sono sempre stato un sostenitore di SEGA nella console war dei primi anni &#8217;90. Ammaliato dal carisma della GRANDE S e dei suoi sontuosi coin-op, avevo eletto il Megadrive a mio alfiere dell&#8217;intrattenimento consolaro domestico, anche se però, al tempo, non avevo i soldi per comprarlo (o meglio, non avevo i soldi per comprarmi le cartucce). E poco me ne fregava di Mode7, SuperFX, Marii e Yoshi vari. Per me il Megadrive rimaneva superiore in tutto rispetto al Super Nintendo. Oddio, superiore in tutto-TUTTO no. Quel cavolo di controller a forma di fagiolo messicano non era male, ma forse in un burrito sommerso di guacamole ci sarebbe stato meglio. E poi, cavolo, aveva solo 3 tasti, e mentre i miei amici nintendari stavano lì a pestarsi in casa con Street Fighter II coi loro bei 6 tasti colorati (vabbé, 4 colorati e 2 grigi. Pignoli!), io dal mio amico Daniele, quello che aveva il Megadrive e mi faceva sbavare davanti a Super Shinobi, mi ritrovavo a &#8220;switchare&#8221; tra calci e pugni con il tasto START. Tristezza. E poco importa se in seguito il &#8220;fagiolo&#8221; fu sostituito da un nuovo pad bello fiammante a 6 tastazzi, con forme che avrebbero anticipato lo STUPENDO controller del successivo Saturn. Ormai la battaglia sul fronte controller di 4ª generazione era stata vinta da Nintendo che con un blitzkrieg clamoroso aveva stabilito un nuovo paradigma e cioè che il giocatore casalingo voleva annegare nei tasti di fuoco, e mi aveva lasciato una cicatrice sullo zigomo a futura memoria della batosta subita.</p>
<div id="attachment_9071" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/cdi.jpg"><img class="size-medium wp-image-9071" alt="cdi" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/cdi-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Philips CDi</p></div>
<p>FLOP: <strong>Controller Philips CDi<br />
</strong>Ma che è? Un telecomando? Un puntatore laser? Un topo addormentato? Boh? A onor del vero bisogna dare atto che il flop si riferisce al primo controller in dotazione al CD-i che successivamente fu venduto con un pad &#8220;propriamente detto&#8221; ispirato a quello dello SNES (ma guarda un po&#8217;) e paurosamente simile al GRAVIS GAME PAD per PC. Questo nuovo controller, ben lungi dal raggiungere l&#8217;eccellenza, era però per lo meno DECOROSO, ma da solo, ovviamente, non riuscí a risollevare la macchina Philips dalla disastrosa situazione di mercato (e non solo) in cui versava.</p>
<h3>5ª generazione</h3>
<div id="attachment_9072" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/psx.jpg"><img class="size-medium wp-image-9072 " alt="psx" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/psx-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Sony Playstation</p></div>
<p>TOP: <strong>Sony PlayStation DualShock<br />
</strong>Parlare del DualShock non è facile. Che altro si può dire a proposito di questo meravigilioso controller che non sia già stato detto? Forse che ha portato la luce dell&#8217;ergonomia più estrema dopo lunghe epoche buie di controller in fondo tutti uguali? Forse che è stato il primo che ha offerto ai giocatori degli strumenti che non ritenevano tutto sommato necessari (doppio controllo analogico e force feedback) e li ha resi uno standard de facto per ogni controller a venire, per quanto economico esso fosse? Forse che si è posto come termine di paragone dei controller di successo per le generazione a venire? A dire il vero si potrebbe dire di tutto e di più riguardo al DualShock, ma per quanto ne potrete parlare non riuscirete MAI a parlarne male.</p>
<div id="attachment_9073" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/jag.jpg"><img class="size-medium wp-image-9073" alt="jag" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/jag-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Atari Jaguar</p></div>
<div id="attachment_9076" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/cd32.jpg"><img class="size-medium wp-image-9076" alt="cd32" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/cd32-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Commodore Amiga CD32</p></div>
<p>FLOP: <strong>Controller Atari Jaguar / Pad Commodore CD32<br />
</strong>Con il senno di poi appare davvero curioso che le due grandi regine degli anni 80, divise e contrapposte in tutto, siano unite in un triste epitaffio alla loro storia scritto da due macchine che sanciscono il loro addio al mercato dell&#8217;informatica personale. Il Jaguar ed il CD32 furono delle macchine fallimentari su tutta la linea, che forse non decretarono da sole la rovina di Atari e Commodore, ma sicuramente furono identificate come esempi del declino inarrestabile ed inesorabile dei due colossi made in USA. Ben poco delle due macchine si salvava e quel poco soccombeva nell&#8217;approssimazione ingegneristica e perdendosi nel caos progettuale. I controller non facevano eccezione ed erano tanto scadenti da meritarsi in ex-aequo il poco ambito titolo di &#8220;flop generazionale&#8221;. Se il controller del Jaguar era di una scomodità assurda con la sua forma e mole da citofono (ma non la cornetta che avete in casa, proprio tutto il pannello per comunicare con 45 appartamenti che è appeso fuori dal portone) ma tutto sommato offriva una qualità di controllo nella media, il pad del CD32, al contrario, presentava un design elegante tutto sommato pratico e funzionale ma, essendo probabilmente stato costruito con la plastica delle sorprese kinder, era di una fragilità sconcertante (c&#8217;è chi ha assicurato si averlo sentito CIGOLARE e SCRICCHIOLARE durante l&#8217;uso) e offriva una precisione di controllo a dir poco indegna. Ognuno dei due dispositivi primeggiava (in negativo) rispetto all&#8217;altro in un aspetto, per cosí dire, complementare, a tal punto che, paradossalmente, dai (pochi) punti positivi dei due se ne sarebbe potuto realizzare uno accettabile. Davvero una conclusione beffarda della guerra che vide fronteggiarsi le due leggende dell&#8217;informatica, alla fine unite in un comune destino di cui il controller delle loro ultime sfortunate macchine era forse l&#8217;immagine più emblematica.<strong> </strong></p>
<h3>6ª generazione</h3>
<div id="attachment_9079" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/cubbo.jpg"><img class="size-medium wp-image-9079" alt="cubbo" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/cubbo-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Nintendo GameCube</p></div>
<p>TOP: <strong>Pad Nintendo Gamecube<br />
</strong>Credo di non esagerare quando affermo di trovarci davanti a uno dei MIGLIORI controller di sempre. Nintendo fece tutto bene con il Gamecube (a parte il marketing) e il pad a corredo della macchina non fu da meno. Delle scelte stilistiche innovative, ma meno azzardate di quelle fatte con il pad del Nintendo 64, ci hanno regalato uno strumento di un ergonomia unica che quasi si fonde con le mani del giocatore, il quale mai (e forse MAI PIÙ) come in questo caso sente di avere davvero a portata di &#8220;dito&#8221; il controllo totale di ogni possibile azione di gioco. La tradizionale precisione dei controller Nintendo fa poi il resto, consegnandoci una piccola opera d&#8217;arte che, forse a causa del non clamoroso successo della macchina a cui era abbinato, non ha trovato la sua consacrazione definitiva presso il grande pubblico, finendo troppo presto dimenticato. Certo, non era esente da critiche, come ad esempio la croce direzionale forse troppo piccola, la strana presenza di 3 tasti dorsali invece dei canonici 4. Forse anche la sua spiccata personalità ed ergonomia, in casi estremi, potevano rivelarsi un limite, non permettendo ad ogni giocatore di adattarsi alla sua particolare ma vincente conformazione. Però il fascino e la qualità di questro controller travalicano i suoi piccoli nei, e ne fanno un gioiello da scoprire e riscoprire ogni giorno.</p>
<div id="attachment_9080" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/dreamcast.jpg"><img class="size-medium wp-image-9080" alt="dreamcast" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/11/dreamcast-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Sega Dreamcast</p></div>
<p>FLOP: <strong>Controller Sega Dreamcast</strong><br />
A volte mi chiedo che diavolo passasse per la testa ai dirigenti di SEGA verso la fine degli anni &#8217;90. Ad un decennio di successi nel settore dei coin-op e dei sistemi casalinghi ne seguí uno in cui i prodotti oggettivamente validi e potenzialmente di successo vennero rovinati da scellerate decisioni di marketing e tecniche. Il Dreamcast, purtroppo, non fa eccezione. Una macchina eccezionale in grado di precorrere i tempi e dominare il mercato, ma alla quale tagliarono le gambe le politiche aziendali di SEGA e (sebbene in misura molto minore) un controller che presentava scelte progettuali per lo meno discutibili. Disegnato e realizzato intorno alla rivoluzionaria (secondo i tecnici della casa giapponese) idea della Visual Memory Unit, il controller si rivelava &#8220;pachidermico&#8221; e molto scomodo soprattutto a causa delle dimensioni, inoltre presentava delle caratteristiche obsolete per i tempi, che rappresentavano in alcuni casi un passo indietro rispetto allo <strong>STUPENDO</strong> pad del Saturn. Cioè, qualcuno mi spiega come può il pad di una macchina successiva alla Playstation avere solo uno stick analogico e solo 6 pulsanti invece che 8 come avevano, appunto, il pad della PSX e quello <strong>STUPENDO</strong> del Saturn. Come se ciò non bastasse, per fare spazio alle famigerate VMU, il cavo di collegamento alla console invece di finire (come logico) nella parte alta del controller, finiva in quella bassa, &#8220;puntando&#8221; il giocatore piuttosto che la macchina, risultando quanto meno scomodo anche per la sua lunghezza non generosa. Aggiungete a questo una croce direzionale sufficente ma non eccezionale e capirete che Dreamcast : pad = Megadrive : 32x</p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2015/02/18/potenza-nulla-senza-controllers/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Speciale Atari, Intellivision e Colecovision Flashback &#8211; Anteprima in esclusiva (feat. Simone Bregni)</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2014/09/04/atari-intellivision-colecovision-flashback-anteprima-in-esclusiva/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2014/09/04/atari-intellivision-colecovision-flashback-anteprima-in-esclusiva/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 09:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Flash]]></category>
		<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Test nuovo hw]]></category>
		<category><![CDATA[atari]]></category>
		<category><![CDATA[colecovision]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[Emulazione]]></category>
		<category><![CDATA[Flashback]]></category>
		<category><![CDATA[intellivision]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retrogamesmachine.com/?p=8183</guid>
		<description><![CDATA[Non sono ancora in vendita e già se ne parla come i nuovi oggetti del desiderio dei giocatori &#8220;vintage&#8221; di tutto il mondo. Non sono ancora in vendita e già gli appassionati si strappano le vesti nella foga di carpire [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p lang="en-US">Non sono ancora in vendita e già se ne parla come i nuovi oggetti del desiderio dei giocatori &#8220;vintage&#8221; di tutto il mondo.<br />
Non sono ancora in vendita e già gli appassionati si strappano le vesti nella foga di carpire informazioni su questi &#8220;nuovi&#8221; gioielli.<br />
Non sono ancora in vendita e già si specula sui loro successori.<br />
Non sono ancora in vendita e già The Retrogames Machine vi presenta una recensione LIVE in anteprima assoluta!</p>
<p lang="en-US"><span id="more-8183"></span><strong><em>Introduzione di Emiliano &#8220;MetalRedStar&#8221; Buttarelli</em></strong></p>
<p lang="en-US">Hardware d&#8217;epoca o emulazione? Questo è il dilemma&#8230;</p>
<p lang="en-US">Gli appassionati di retrogaming sanno benissimo che una delle discussioni più &#8220;calde&#8221; dell&#8217;ambiente riguarda gli strumenti con cui rivivere i capolavori del passato e le emozioni che erano in grado di scatenare.<br />
Se da un lato è innegabile che la piena esperienza &#8220;retro&#8221; non possa prescindere da un setup d&#8217;epoca in modo da ricreare la &#8220;fisicità&#8221; di quei momenti, è pur vero che poter disporre di console, controller e giochi perfettamente funzionanti e collegare il tutto a un bel televisiore a tubo catodico non è proprio cosa per tutti, e non tanto (non solo) per la spesa necessaria a reperire tutti questi apparecchi ma anche (e spesso SOPRATTUTTO) per lo spazio che tale armamentario richiede per la conservazione e l&#8217;utilzzo.</p>
<div id="attachment_8233" style="width: 190px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/AtariFB1.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-8233    " alt="Il primo Atari Flashback... FAIL!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/AtariFB1-300x289.jpg" width="180" height="173" /></a><p class="wp-caption-text">Il primo Atari Flashback&#8230; FAIL!</p></div>
<p lang="en-US">Non tutti hanno la possiilità di tenere in casa un Atari VCS  con 90 giochi, o un Intellivision e/o un Colecovision con 60 ciascuno e quindi, volenti o nolenti, si ricorre all&#8217;emulazione in modo da poter almeno riprodurre i sui nostri computer i giochi che tanto ci divertivano anni fa, e poco importa se li dobbiamo giocare con i tasti cursore&#8230;</p>
<p lang="en-US">Esiste però una TERZA via. Una via che potremmo definire  del &#8220;compromesso&#8221; che ci permette di eseguire una eccellente emulazione in un &#8220;ambiente&#8221; sapientemente ricreato al fine di replicare con ottima approssimazione  il &#8220;feeling&#8221; di quei tempi.</p>
<p lang="en-US">Stiamo parlando delle console FLASHBACK, repliche più o meno fedeli delle gloriose piattaforme di un tempo.</p>
<p lang="en-US">Questi prodotti affondano le loro radici nel progetto ATARI FLASHBACK che, facendo leva sull&#8217;enorme popolarità del marchio ATARI, proponeva una macchina dalle fattezze similari alla console a cui si ispirava e al cui inerno era memorizzata una ragguardevole quantità di giochi al tempo disponibili per l&#8217;apparecchio originale.</p>
<p lang="en-US">Invero la prima incarnazione dell&#8217;Atari Flashback (come pure i similari Intellivision 10 e 25, orrendi pad ispirati alla console Mattel, che condividevano praticamente tutti i difetti con la macchina che si rifaceva alla storica rivale)  era tutt&#8217;altro esente da critiche presentando non solo un look simile ad un Atari 7800 piuttosto che al più appropriato VCS 2600 (MA PERCHÉ???) ma soprattutto a causa del fatto che i giochi proposti era delle SIMULAZIONI dei giochi originali e sinceramente anche decisamente mal fatte.</p>
<div id="attachment_8234" style="width: 190px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/AtariFB2.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-8234  " alt="A partire dalla seconda incarnazione dell'Atari Flashback le cose si fecero interessanti...." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/AtariFB2-300x261.jpg" width="180" height="157" /></a><p class="wp-caption-text">A partire dalla seconda incarnazione dell&#8217;Atari Flashback le cose si fecero interessanti&#8230;.</p></div>
<p lang="en-US">Cionostante il progetto ATARI FLASHBACK conobbe ulteriori successive versioni (delle quali la 2 fu la più pregevole dal punto di vista squisitamente tecnico) che finalmente recuperavano non solo il design del 2600 per quanto riguarda console e (soprattutto) controllers, ma facevano girare le ROM originali dei giochi cosí da offrire un&#8217;esperienza revival pressocché perfetta.</p>
<p lang="en-US">Ogni nuova incarnazione del FLASHBACK presentava qualche piccola modifica alla macchina e, soprattutto, ampliava il parco titoli proposto.</p>
<p lang="en-US">Arriviamo cosí alle soglie del lancio della nuova Atari Flashback, la versione 5 per l&#8217;esattezza, che porta il numero di giochi disponibili a 92 (per un elenco dettagliato dei titoli inclusi nella macchina leggete <a title="Atari Flashbacj 5 Games List" href="http://www.armchairarcade.com/neo/node/5718" target="_blank">QUI</a>), ma la vera bomba è che poco tempo fa venne reso noto che grazie al successo ottenuto dal prodotto nel corso degli anni e cavalcando l&#8217;onda della &#8220;moda&#8221; retro sarebbero stati introdotti due nuovi Flashback, omaggio alle altre due regine degli anni 80: il Mattel Intellivision e il Coleco ColecoVision!</p>
<p lang="en-US">La news è subito rimbalzata ai quattro angoli dell&#8217;universo del retrogaming e ha generato un eco di rumors degni delle speculazioni sulle nuove puntate de IL TRONO DI SPADE.</p>
<p lang="en-US">Indubbiamente l&#8217;idea di poter toccare con mano (è proprio il caso di dirlo) l&#8217;esperienza ludica offerta da queste console è davvero interessante soprattutto per coloro che al giorno d&#8217;oggi, dopo averle al tempo possedute o solo desiderate,  possono viverla solo in emulazione, emulazione che, tra l&#8217;altro, non riesce a rendere loro piena giustizia dato che queste console offrivano un sistema di controllo piuttosto peculiare.</p>
<p lang="en-US">Ma per l&#8217;appassionato medio vale davvero la pena acquistare questi prodotti o si tratta solo di giocattoli privi d&#8217;anima che fanno il verso ad un illustre passato da cui cercano di trarre un indebito vantaggio?</p>
<p lang="en-US">Per toglierci il dubbio con un&#8217;opinione autorevole The Retrogames Machine ha contattato un personaggio ILLUSTRE della scena retrogaming, quel Simone Bregni già redattore dello spazio &#8220;retro&#8221; di Super Playstation Console, collezionista appassionato e attivo membro della nostra comunità on line che ringraziamo vivamente per l&#8217;onore concessoci.</p>
<p lang="en-US">Simone vive da tempo in USA e per una CLAMOROSA BOTTA DI CULO è riuscito a venire in possesso di tutti e tre i nuovi flashback PRIMA della loro data ufficiale di messa in commercio fissata per l&#8217;1 ottobre prossimo.</p>
<p lang="en-US">Quello che vi accingete a leggere su queste pagine è un &#8220;live report&#8221;, una recensione dal vivo di queste macchine seppur concentrandosi maggiormente nella trattazione di Inty e Coleco, visto che i flashback Atari sono stati analizzati in lungo e in largo nelle loro precedenti incarnazioni e che questa versione 5 ha come aggiunta di rilievo quasi esclusivamente l&#8217;incremento di giochi disponibili.</p>
<p lang="en-US">Un&#8217; ANTEPRIMA ASSOLUTA a livello non solo italiano ma probabilmente MONDIALE che The Retrogames Machine ha l&#8217;onore di presentarvi con una CHICCA IMPERDIBILE alla fine dell&#8217;articolo!</p>
<p lang="en-US">Buona lettura!</p>
<p lang="en-US"><strong><em>Recensione di Simone &#8220;Didimo&#8221; Bregni</em></strong></p>
<div id="attachment_8237" style="width: 160px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/vcs.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-8237 " alt="Se non sapete cosa sia questo oggetto siete pregati di andare a fare un giro su Plutone (e non tornate...)" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/vcs-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Se non sapete cosa sia questo oggetto siete pregati di andare a fare un giro su Plutone (e non tornate&#8230;)</p></div>
<p>Avevo sedici anni, quasi diciassette, quando nel giugno del 1980 ho accompagnato un (fortunato e danaroso) mio compagno di classe di liceo, Andrea, a comprare il suo regalo di promozione, un Atari VCS 2600, il primissimo modello (heavy sixer: color legno, pesante, con 6 interruttori) importato in Italia da Melchioni. Circa una settimana prima ero passato davanti alla vetrina di quel negozio di elettronica in centro ad Asti, ed ero rimasto basito. C’era una nuova console, dell’Atari (la stessa ditta cioè che creava un sacco di giochi da bar che mi piacevano, come Breakout), che aveva Space Invaders.<br />
Cioè, una console da attaccare al televisore di casa che era in grado di replicare il mito dei ragazzi della mia generazione.</p>
<p>Nella vetrina di quel negozio infatti avevo visto un TV color con attaccato l’Atari con Space Invaders in versione demo, e la scatola della cassetta che, senza ombra di dubbio, portava il magico nome di “Space Invaders”. Era la prima volta che si vedeva un gioco da bar su una console di casa. Per Natale ’79, qualche mese prima, i miei mi avevano regalato un Videopac Philips, una delle prime console programmabili (cioe`, con cui “si potevano cambiare le cartucce”, come si diceva), che però, come accadeva per le altre console a cassette dell’epoca, come il Saba e l’Interton VC4000, non erano vere conversioni di giochi da bar, ma solo giochi generici, per lo piu` brutte copie, solo in parte simili a quelli da bar.<br />
L’Atari era la prima console a portare il bar a casa.</p>
<p>Era costata una schioppettata, 385mila lire, con la cassetta di Space Invaders il mio amico era arrivato a spendere circa 440mila. Il mio Videopac era costato tanto, ma comunque parecchio di meno, 285mila.<br />
Una volta arrivati a casa sua e collegato l’Atari alla TV, il mio amico, un po’ deluso e probabilmente anche preso dal panico per aver speso piu` di quanto aveva dichiarato al padre che avrebbe fatto, ha esclamato “ma non è uguale al bar!”.<br />
Era vero. La grafica era blocchettosa, neanche lontanamente simile all’arcade della Taito che un paio di estati prima aveva creato una vera e propria rivoluzione in sala giochi.</p>
<div id="attachment_8236" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/inty.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-8236 " alt="L'Intellivision seppe rendere davvero dura all'Atari manteneri il suo primato" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/inty-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;Intellivision seppe rendere davvero dura all&#8217;Atari mantenere il suo primato</p></div>
<p>Fino ad allora, le sale giochi erano luoghi fumosi e frequentati male, sale da biliardo con qualche flipper e qualche gioco “di nicchia” e abbastanza limitato come quello Space War che i miei compagni e io andavamo a giocare nel ’77, all’inizio di quarta ginnasio.<br />
L’arrivo di Space Invaders aveva cambiato completamente dal giorno alla notte il panorama sociale delle sale giochi, attirando folle di ragazzi e ragazzini che fino a quel momento in sala giochi non avevano mai messo piede. Il giorno in cui è arrivato in sala giochi in centro ad Asti, ad esempio, c’era una fila assiepata intorno al cabinato che non avevo mai visto fino ad allora. Continuavano ad arrivare ragazzi che volevano vedere il nuovo gioco di “guerra ai marzianini”. A poco a poco i “ragazzi grandi” (o gli uomini maturi) con la faccia da poco di buono, i loro biliardi e i loro flipper scassati furono relegati in spazi sempre minori, e sempre piu` spazio venne occupato dai videogiochi; e dai ragazzini relativamente per bene come il sottoscritto che li volevano giocare.</p>
<p>L’Atari era in effetti parecchio limitato come grafica e sonoro. Era meglio della concorrenza, ma, cosa che allora non sapevamo, era un prodotto gia` vecchio di quasi tre anni, dato che in USA era stato lanciato a fine ’77.</p>
<p>Nel giugno dell’82, mentre facevo di tutto per non prepararmi per la maturità, arrivando PERFINO a guardare le partite dei Mondiali, io che avevo sempre detestato il calcio, restai fulminato, come qualche milionata di ragazzi italiani, quando apparve la prima pubblicità di una nuova macchina da videogiochi da casa, l’Intellivision della Mattel. Il calcio e gli altri giochi Intellivision, invece di avere dei blocchetti / quadratini a rappresentare il giocatore, avevano degli omini CON GAMBE E BRACCIA, che correvano davvero!<br />
L’Intellivision fu il mio regalo di maturità / inizio università, comprato a settembre 1982 per 349mila lire.</p>
<div id="attachment_8235" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/coleco.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-8235 " alt="L'arcade in casa? Quasi.. ma ve lo facevano pagare come lo fosse...." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/coleco-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;arcade in casa? Quasi.. ma ve lo facevano pagare come lo fosse&#8230;.</p></div>
<p>Purtroppo, mentre ero nel negozio a comprarlo, il famoso Play Game di Torino, che da li` a qualche mese sarebbe stato pubblicizzato a tambur battente sulle pagine di Videogiochi Jackson, la prima rivista italiana dedicata ai giochi elettronici, la proprietaria [la prima, originale, non quel bizzarro personaggio di Roy, che sarebbe subentrato nell’87 <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> ] mi fece vedere il primo catalogo Colecovision.<br />
“Purtroppo”, perche` come facevo a essere contento del mio nuovo acquisto quando ‘sta tizia mi stava facendo vedere il primo catalogo pubblicitario di una nuova macchina fantascientifica, appena lanciata al salone dell’elettronica USA il giugno precedente, in grado di far girare giochi uguali al bar, come Lady Bug e Pepper II?<br />
Sembravano assolutamente uguali. La sala giochi in casa!</p>
<p>Per fortuna comunque non solo l’Intellivision non mi deluse affatto, ma rimane ancor oggi la mia console preferita dell’epoca, la terza generazione dei videogiochi (dopo la prima, Pong e cloni, e la seconda, console programmabili derivate da Pong). Il Colecovision era in effetti anni luce avanti anche a Intellivision, con grafica ad alta definizione, ma anche in quel caso i giochi non erano propriamente “uguali” al bar. Anche Lady Bug, che pure era un’ottima conversione, mancava degli sprite multicolore e di altri dettagli del cabinato da bar.<br />
Noi italiani avremmo dovuto attendere il lancio del Nintendo Entertainment System e Super Mario Bros nell’aprile 1987 per trovarci davanti al primo gioco che ci avrebbe fatto esclamare “Ma è uguale al bar!”, e lo era davvero.</p>
<p>Benvenuti quindi ai videogiochi di un’epoca di innovazione, di enfasi sulla giocabilità più che su grafica, sonoro e realismo; un’epoca di limiti tecnici, ma anche di altissima creatività. Beh, quest’epoca è di nuovo disponibile per chi non ne ha mai fatto esperienza, o per chi l’ha vissuta e intende (almeno in parte) riviverla.</p>
<div id="attachment_8219" style="width: 283px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-4.jpg" target="_blank"><img class=" wp-image-8219     " alt="Il nostro &quot;Didimo&quot; coi suoi nuovi gioelli" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-4-300x223.jpg" width="273" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro &#8220;Didimo&#8221; coi suoi nuovi gioelli</p></div>
<p>ATGames è una compagnia cinese (surprise, surprise!) che dopo aver sfornato 4 versioni dell’Atari VCS in forma di console plug’n’play con giochi incorporati (Atari Flashback), ha appena lanciato (o più precisamente, sta per lanciare, dato che la data ufficiale di uscita e` il 1 ottobre 2014) versioni plug’n’play con 60 giochi incorporati ciascuna di Intellivision e Colecovision. Inizialmente previsto per agosto, il lancio di queste semplici e poco costose console ($39.99 l’una) era stato spostato circa due mesi fa al primo ottobre prossimo.</p>
<p>La scorsa domenica, 24 settembre, appena tornato a St. Louis dalle vacanze in Italia (il Didimo vive in USA da vent’anni), sono entrato in uno dei Toys’R’Us della mia zona e mi sono trovato davanti agli occhi su uno scaffale non solo i nuovi Atari Flashback 5 (con 93 giochi incorporati, invece dei 75 del modello 4, uscito lo scorso anno), ma anche i nuovi Intellivision e Colecovision Flashback!<br />
È stato veramente emozionante rivedere dopo oltre trent’anni i marchi Intellivision e Colecovision sugli scaffali di un negozio in queste nuove incarnazioni delle console originali.</p>
<div id="attachment_8216" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-8216" alt="Minnie sovrasta i tre nuovi Flashback" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-1-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Minnie sovrasta i tre nuovi Flashback</p></div>
<p>Arrivato alla cassa con le tre console, ecco la sorpresa: il computer del registro cassa, come mi ha informato la gentilissima commessa, diceva che le console non erano in vendita e che non avrebbero potuto venderle fino al 1 ottobre.<br />
Ho cominciato a fibrillare. Il fanciullino che è in me si sarebbe incavolato come una iena / sarebbe rimasto delusissimo se non fossi riuscito ad avere ciò che a quel punto desideravo tantissimo, non vedevo l’ora di provare, aveva titillato tutta la mia nostalgia trentennale, era nel mio carrello e stavo perfino toccando con mano. Ho deciso di restare calmissimo e sorridente (mai perdere la calma in USA. E` parte della nostra cultura italica di incazzarsi / innervosirsi, mentre è totalmente socialmente inaccettabile nella cultura nord-americana, e, spesso, controproducente) e ho fatto semplicemente notare che li avevo trovati sugli scaffali, con tanto di prezzo esposto. La ragazza, sempre gentilissima, a quel punto ha chiamato il manager che ha rapidamente inserito un codice di eccezione nel sistema, dando il via alla vendita. “Deve essere un errore, gli Atari sono anni che li vendiamo!” ha esclamato. E io pensavo “Sì, ma i Flashback dall’1 al 4, non il 5!”. Ma sono rimasto ben zitto e sorridente, e mentre uscivo con i miei tre “tesori”, finalmente miei davvero (ringraziando il cielo di aver afferrato anche l’Atari 5, cosa che avevo lungamente dibattuto, visto che a casa avevo già tutti e quattro i modelli precedenti, dato che ogni versione è leggermente diversa! Era la presenza dell’Atari nel mio carrello, infatti, che aveva convinto il manager a vendermeli tutti e tre), ho sentito il manager che dava ordini di levare tutti gli altri Flashback dagli scaffali.</p>
<div id="attachment_8226" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-11.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8226  " alt="La confezione dell'Atari Flashback 5..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-11-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">La confezione dell&#8217;Atari Flashback 5&#8230;</p></div>
<p>Un rapido scambio di messaggi con Bill Loguidice, consulente USA della ATGames, incontrato in forma virtuale sui forum di AtariAge, mi ha confermato che ciò che avevo ora nel bagagliaio della mia macchina era in un certo senso “impossibile”. Quei prodotti non avrebbero dovuto neppure essere ancora nei negozi, men che meno in vendita. In effetti, come mi ha poi spiegato, i siti web dedicati ai nuovi prodotti (con istruzioni più dettagliate, manuali dei giochi, e la possibilità di comprare overlays / mascherine per i joypad supplementari) non sono al momento ancora disponibili, né è iniziata la campagna pubblicitaria che ne deve accompagnare l’uscita.</p>
<p>Ma visto che il mio fanciullino interiore se ne frega bellamente del marketing e di altre beghe adulte simili, ed è in realtà puramente e esclusivamente contentissimo di aver messo le sue pacioccose manine su questi nuovi prodotti Intellivision e Colecovision, sono felicissimo che qualche capoccia da qualche parte abbia sbagliato (che sia a ATGames o a Toys’R’Us è, in un certo senso, irrilevante) e che mi abbiano venduto queste tre console con oltre un mese d’anticipo.</p>
<p>Mentre l’Atari Flashback modello 2 conteneva un chip che replicava perfettamente l’Atari VCS originale (tanto che era possibile modificare la console in modo da aggiungere un connettore per cassette originali Atari dell’epoca), i modelli successivi, cosi` come queste versioni Intellivision e Colecovision, funzionano in emulazione.<br />
Tuttavia, se per caso vi e` capitata la sfortuna di comprare un Atari Flashback 1 (ma credo che gli italiani siano stati risparmiati da quell’orrida ciofeca) o, forse ancor peggio, il joypad con 25 giochi che aveva usurpato il nome dell’Intellivision qualche anno fa (quello ahimé sì che era sbarcato sugli italici lidi; un vero sfacelo), beh, SCORDATEVELI.<br />
Questi sono tutt’un’altra cosa.</p>
<div id="attachment_8228" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-13.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8228 " alt="...e quella del Colecovision Flashback" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-13-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;e quella del Colecovision Flashback</p></div>
<p>In questo caso, stiamo parlando (per Atari Flashback 5, Intellivision e Colecovision) di emulazione di ottimo livello, che fa girare le rom originali dei giochi, che sono state modificate al minimo (principalmente nei titoli, per questioni di copyright), su macchine con uscita video A/V chiara e limpida, e con controller che replicano molto da vicino quelli originali.<br />
Sono prodotti perfetti? No, ma per quella fascia di prezzo, abbordabilissima, sono prodotti dignitosissimi, in grado sia di attirare gli attempati nostalgici come me, sia di introdurre le nuove generazioni alla magia Intellivision e Colecovision degli albori dei videogiochi.<br />
Giochi semplici, immediati, ma giocabili e divertenti.</p>
<p>Tra le due, la mia preferita è quella Intellivision.<br />
Trovo migliore la scelta dei giochi, l’emulazione è praticamente perfetta, i joypad sono esattamente uguali a quelli dell’originale per forma e dimensioni, ma migliorati in termini di risposta / meccanismo dei tasti laterali, che nell’originale erano un po’ un dolore.<br />
Il pad direzionale a 16 direzioni, punto di forza del marketing Intellivision dell’epoca (rispetto agli Atari e altri concorrenti che ne avevano “solo” 8) è rispondente come (e forse meglio) dell’originale. A differenza dei pad successivi (Nintendo, ad esempio) il disco direzionale veniva operato premendo e rotando nelle direzioni desiderate.<br />
Il tastierino in mylar ha tutto il feeling dell’originale. Nella confezione sono inseriti un certo numero di overlays / mascherine relative ai giochi più complessi, che, come nel modello originale, assistono nel comprendere / indicare le varie funzioni dei tasti supplementari.<br />
Il manuale è stringatissimo, contiene solo rapidissime descrizioni dei giochi. Bisognerà andare su www.intellivisiongames.com per trovare copie delle istruzioni complete, e eventualmente comprare set completi di overlays.<br />
Al momento in cui sto scrivendo, però, non è ancora possibile.<br />
I controller sono dotati di spinotti nello standard Atari a 9 pin. È lo stesso standard adottato dall’Intellivision II, modello mai arrivato in Italia, ma i controller non sono direttamente compatibili (ho provato). È tuttavia possibile e relativamente facile creare degli adattatori, al limite; gli schemi sono già stati pubblicati sui forum di AtariAge.</p>
<div id="attachment_8227" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-12.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8227 " alt="Il retro dell'Atari FB con l'elenco dei giochi disponibili..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-12-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Il retro dell&#8217;Atari FB con l&#8217;elenco dei giochi disponibili&#8230;</p></div>
<p>I sessanta giochi inclusi contengono alcuni dei titoli Intellivision più famosi, tra cui l’intera serie spaziale, le serie sportive (normali e “pro”, successive, con grafica migliorata e la possibilità di giocare “da solo contro il computer”, come si diceva), qualche arcade e, graditissimi, qualche prototipo (ad esempio, tre dei Party Line, una serie di giochi da giocare in gruppo / squadre, annunciata sui cataloghi e saloni dell’elettronica, ma mai uscita).<br />
Interessantissima la presenza dei giochi basati su Advanced Dungeons &amp; Dragons, due dei quali coi nomi cambiati rispetto agli originali per motivi di licenza; e alcuni tra i giochi Intellivoice con tanto di parlato incluso.<br />
La console originale aveva bisogno di un modulo vocale esterno, l’Intellivoice, che in questa versione è emulato via software. Ecco la lista completa [nota: la mia traduzione segue le categorie ufficiali del catalogo Intellivision Italia del 1983]:</p>
<p>GIOCHI SPAZIALI<br />
01 Astrosmash<br />
02 Space Armada<br />
03 Space Battle<br />
04 Space Cadet [prototipo]<br />
05 Space Hawk<br />
06 Space Spartans [Intellivoice]<br />
07 Star Strike</p>
<p>GIOCHI SPORTIVI<br />
08 Auto Racing<br />
09 World Championship Baseball<br />
10 Slam Dunk: Super Pro Basketball<br />
11 Body Slam: Super Pro Wrestling<br />
12 Bowling<br />
13 Boxing<br />
14 Deep Pockets: Super Pro Pool &amp; Billiards [prototipo]<br />
15 Football, Super Pro<br />
16 Chip Shot: Super Pro Golf<br />
17 Golf<br />
18 Slap Shot: Super Pro Hockey<br />
19 Motocross<br />
20 Soccer<br />
21 Spiker: Super Pro Volleyball<br />
22 Stadium Mud Buggies [uno dei giochi piu` rari per Intellivision!]<br />
23 Super Pro Decathlon (Decathlon)<br />
24 Tennis</p>
<div id="attachment_8225" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-10.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8225 " alt="... i giochi dell'Intellivision FB..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-10-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230; i giochi dell&#8217;Intellivision FB&#8230;</p></div>
<p>GIOCHI DI STRATEGIA E GIOCHI DI SOCIETA`<br />
25 Backgammon<br />
26 Bomb Squad [Intellivoice]<br />
27 Checkers<br />
28 Chess<br />
29 Horse Racing<br />
30 Las Vegas Poker &amp; Blackjack<br />
31 Las Vegas Roulette<br />
32 Royal Dealer<br />
33 Utopia</p>
<p>GIOCHI D’AZIONE [la dizione ufficiale è Battle &amp; Sorcery: giochi di battaglia e di magia; categorie non inserite nei cataloghi ufficiali italiani]<br />
34 Armor Battle<br />
35 B-17 Bomber [Intellivoice]<br />
36 Crown of Kings [Advanced Dungeons &amp; Dragons: Cloudy Mountain]<br />
37 Minotaur [Advanced Dungeons &amp; Dragons: Treasure of Tarmin]<br />
38 Sea Battle<br />
39 Sub Hunt<br />
40 Tower of Doom [Advanced Dungeons &amp; Dragons: Tower of Doom; in realtà la licenza D&amp;D non era mai stata ottenuta, e il gioco e` stato lanciato dalla INTV Corporation, che aveva rilevato il marchio Intellivision dalla Mattel dopo la crisi dell’83-’84, a fine anni ‘80 ]<br />
41 Takeover [prototipo]</p>
<p>GIOCHI D’AZIONE / ARCADE [Arcade, ufficialmente]<br />
42 Brickout [prototipo]<br />
43 Blowout [prototipo]<br />
44 Buzz Bombers<br />
45 Frog Bog<br />
46 Hard Hat [prototipo]<br />
47 Hover Force<br />
48 Night Stalker<br />
49 Pinball<br />
50 Shark! Shark!<br />
51 Sharp Shot<br />
52 Snafu<br />
53 Thin Ice<br />
54 Thunder Castle<br />
55 Triple Action<br />
56 Vectron</p>
<p>GIOCHI EDUCATIVI<br />
57 Learning Fun<br />
58 Learning Fun II<br />
59 Math Fun<br />
60 Word Fun</p>
<div id="attachment_8231" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-16.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8231 " alt="... e quelli del Colecovision" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-16-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230; e quelli del Colecovision</p></div>
<p>Overlays / Mascherine per i controller inserite nella confezione sono per Astrosmash, Buzz Bombers, Crown of Kings, Minotaur, Night Stalker, Space Spartans, Space Hawk, Utopia, World Championship Baseball e Word Fun.<br />
Una selezione buona e varia, insomma, abbastanza da titillare la curiosità dei nostalgici (anche per molti di noi collezionisti è l’unica occasione per poter giocare a titoli rari come Stadium Mud Buggies con i controller “giusti”), e abbastanza da attirare le nuove leve. Le lacune piu` grosse (Burger Time, la migliore conversione da bar e uno dei migliori titoli di questa console) sono da imputare a problemi legati all’acquisizione dei diritti.<br />
Se io avessi figli, mi piacerebbe fargli vedere con mano cosa giocava il papà all’epoca, senza rischiare di fargli rovinare con le loro pacioccose manine da piccoli terroristi d’oggi le mie console originali <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>A livello d’emulazione, non vedo / noto alcuna differenza con gli originali. Il sonoro a volte non mi pare, almeno in qualche gioco, 100% perfetto e può risultare un po’ gracchiante.<br />
Il video è pulito ed è piacevole giocare in A/V rispetto alle interferenze RF delle console originali. Se avete ancora un televisore CRT, insomma, +e un’ottima occasione per usarlo di nuovo. Se avete un LCD/LED, non vi preoccupate, pare che la resa video sia più che decente, e ci sono consigli nel manuale sui settaggi ideali. La console si collega con due spinotti RCA standard, giallo per video, bianco per sonoro (mono, quindi, come nell’originale).</p>
<p>Posseggo un Intellivision originale (anzi, tre. Ho tutti i modelli usciti in USA, I, II e III. In Italia sono arrivati il primo e il III, versione INTV, non più Mattel, arrivato in qualche negozio specializzato nell’87); giocare a questo Flashback è stata una bella sorpresa. È fatto sufficientemente bene da darmi tutte le emozioni Intellivision (il controller; la consolina che sembra una versione mini dell’originale) con qualche vantaggio: ci sono parecchi (ma ahimé non tutti; almeno per ora, in questa versione. Forse nelle successive?) dei miei giochi preferiti; e la purezza del segnale A/V, il che mi risparmia di andare a rovistare nei miei armadi alla ricerca di console e cartucce. Il controller e la possibilità di giocare su televisore rende inoltre questo prodotto migliore, per me, rispetto all’emulazione su PC. Esistono interfacce per collegare pad originali delle console d’una volta ai PC via USB, ma costano almeno tanto quanto queste consoline.<br />
Insomma, per quanto riguarda l’Intellivion, direi “two thumbs up”, due pollici su, ne vale la pena.<br />
Per le prossime versioni si auspicano (wish-list) controller compatibili con l’originale (almeno con il modello II) e una porta SD per usare le rom dei giochi.</p>
<p>Tuttavia, credo che le apparizioni future seguiranno lo schema delle uscite di Flashback Atari finora: alcuni nuovi giochi e variazioni cosmetiche / estetiche.<br />
Non terrei comunque il fiato sospeso: i nuovi modelli, se ci saranno, non usciranno fino ad autunno del 2015 in USA, e chissà quando in Italia.</p>
<div id="attachment_8220" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-5.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8220 " alt="L'interno della confezione dell'Intellivision FB con la console fedelmente &quot;ridotta&quot;" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-5-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;interno della confezione dell&#8217;Intellivision FB con la console fedelmente &#8220;ridotta&#8221;&#8230;</p></div>
<p>Per quanto riguarda il Colecovision Flashback, posso subito dire che si tratta di una buona versione dell’originale, ma non altrettanto fedele come quella Intellivision. Buona selezione di giochi, ma con un certo numero di homebrew e meno giochi originali Coleco. Buoni controller, ma che sono“un’interpretazione” di quelli originali, invece di essere una replica migliorata dell’originale come quelli Intellivision. Anche la consolina esteticamente risulta meno fedele all’originale di quanto non risulti quella Intellivision.</p>
<p>I controller, al contrario di quanto inizialmente annunciato, non sono direttamente compatibili con la console originale. Anche in questo caso si tratta di un semplice posizionamento diverso dei pin nella presa standard Atari a 9 pin; sarebbe quindi possibile costruire adattatori anche in questo caso. Apparentemente uguali all’originale, sono in realtà leggermente più piccoli (circa 1cm piu` corti). Le differenze piu` sostanziali riguardano la dimensione e la struttura del joystick e i tasti laterali. Il joystick “a funghetto” è piu` corto, e pensato per essere azionato col pollice della mano destra (o comunque dominante) invece che da tenere tra pollice e indice come l’originale. Personalmente comunque mi piace molto, lo trovo molto maneggevole e risponde bene. Mi ricorda vagamente il pad del Neo Geo CD, il che è un’ottima cosa, francamente.<br />
I tasti laterali rispondono meglio dell’originale; ma sono stati invertiti.<br />
Francamente la cosa non mi disturba, anzi, la trovo nettamente più naturale nella maggior parte dei giochi che usano entrambi i tasti.</p>
<p>In Cosmic Avenger, ad esempio, ha più senso per quanto mi riguarda sparare con il tasto di sinistra (pollice della mano sinistra) e tirare le bombe con il tasto di destra (indice della mano sinistra) piuttosto che il contrario.<br />
L’evoluzione dei giochi (Gradius su NES in primis) ci ha abituato a questo posizionamento dei tasti, che in forma originale risultava ormai per me innaturale. Ottimo anche il tastierino numerico, che ha tasti individuali invece di un unico foglio di mylar. Detto ciò, se ricercate l’autenticità dell’esperienza “tattile” Coleco esattamente come la ricordavate da bambini, questo prodotto non ve la offrirà.</p>
<div id="attachment_8217" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-2.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8217 " alt="La qualità e la cura dei dettagli nella riproduzione  dell'originale è davvero elevatissima." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-2-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">La qualità e la cura dei dettagli nella riproduzione dell&#8217;originale è davvero elevatissima.</p></div>
<p>Offre invece buona emulazione;di ottimo livello, anzi, direi: anche in questo caso vengono usate le rom originali, con minime modifiche nei titoli per questioni di copyright. Tuttavia, il sonoro risulta un po’ meno fedele della versione Intellivision, con alcuni suoni “ovattati” e altri più gracchianti. Ho notato inizialmente che alcuni giochi (Pepper II, Cosmic Avenger e Venture) mi sembravano più veloci dell’originale, ma poi ho riflettuto che era perché io ero abituato a giocarli in versione PAL 50 Htz italiana; la versione NTSC 60 Htz risulta 10% più veloce. Ho letto sui forum di Atari Age di uno o due giochi più lenti dell’originale, ma si tratta di giochi che non possedevo / non possiedo e non posso confermare.</p>
<p>La selezione dei giochi è buona, ma per certi versi mi convince di meno di quella Intellivision.<br />
Ci sono comunque alcuni dei miei giochi preferiti: Bump’n’Jump, Cosmic Avenger, Frenzy, Jungle Hunt, Pepper II, Space Fury, Space Panic, Venture, Zaxxon.</p>
<p>Io all’epoca avevo comprato il Colecovision (che a fine ’83 avevo pagato in offerta circa 400mila lire) in pratica solo ed esclusivamente per le conversioni arcade; ma era la prima console da casa a offrire anche un certo numero di conversioni di popolari giochi da home computer USA (all’epoca, principalmente Atari 400/800 e Commodore 64).<br />
Molti di tali giochi non mi interessavano già all’epoca, ma ce ne sono comunque alcuni notevoli, e alcuni tra i miei preferiti: Jumpman Junior (Epyx), Miner 2049er (Micro Fun), Threshold (Sierra Vision). Da notare la presenza dei giochi Imagic assenti dall’Atari e Intellivision Flashback. Spinnaker, Xonox, Spectravideo sono i nomi di altre ditte di software ormai scomparse che susciteranno nostalgia in chi se le ricorda dall’epoca, e di cui potrete ritrovare alcuni dei giochi più famosi in questa consolina Coleco.<br />
La qualità video A/V, come nel caso dell’Intellivision, è ottima. Sul televisore CRT ha una resa video migliore dell’originale.</p>
<p>Ecco la lista completa dei giochi:</p>
<p>Giochi originali Colecovision:<br />
Alphabet Zoo<br />
Aquattack<br />
Artillery Duel<br />
BlackJack/Poker<br />
Blockade Runner<br />
Brain Strainers<br />
Bump &#8216;n&#8217; Jump<br />
Choplifter!<br />
Cosmic Avenger<br />
Destructor (versione originale, ma modificata per l’uso con un controller standar invece del volante, il modulo di espansione n. 2)<br />
Dragonfire<br />
Evolution<br />
Fathom<br />
Flipper Slipper<br />
Fortune Builder<br />
Frantic Freddy<br />
Frenzy<br />
Gateway to Apshai<br />
Gust Buster</p>
<div id="attachment_8221" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-6.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8221 " alt="Il Colecovision FB, pur essendo anc'esso di qualità eccellente, non raggiunge lo stesso, maniacale, livello di riproduzione nei dettagli." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-6-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Il Colecovision FB, pur essendo anch&#8217;esso di qualità eccellente, non raggiunge lo stesso, maniacale, livello di riproduzione nei dettagli.</p></div>
<p>Jumpman Junior<br />
Jungle Hunt<br />
Miner 2049er<br />
Montezuma&#8217;s Revenge<br />
Moonsweeper<br />
Motocross Racer<br />
Mountain King<br />
Nova Blast<br />
Oil’s Well<br />
Omega Race<br />
Pepper II<br />
Quest for Quintana Roo<br />
Rolloverture<br />
Sammy Lightfoot<br />
Sir Lancelot<br />
Slurpy<br />
Space Fury<br />
Space Panic<br />
Squish ‘Em Featuring Sam<br />
Super Cross Force<br />
Telly Turtle<br />
The Dam Buster<br />
The Heist<br />
Threshold<br />
Tomarc the Barbarian<br />
Tournament Tennis<br />
Venture<br />
War Room<br />
Wing War<br />
Zaxxon</p>
<p>Homebrews:<br />
Bankruptcy Builder<br />
Mecha-8<br />
Module Man<br />
Monster Masher<br />
Ms. Space Fury<br />
Princess Quest<br />
Schlange CV<br />
Search for the Stolen Crown Jewels<br />
Search for the Stolen Crown Jewels 2<br />
Search for the Stolen Crown Jewels 3<br />
Shunting Puzzle</p>
<p>Overlays / Mascherine inseriti nella confezione sono Black Jack / Poker, Fortune Builder, The Dam Busters (un’ottima simulazione aerea) e War Room. Al momento non si sa se altri overlays saranno disponibili per l’acquisto.</p>
<div id="attachment_8232" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-17.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8232 " alt="Gli overlays erano uno dei marchi distintivi dell'Intellivision. Una chicca imperdibile per i nostalgici. " src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-17-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Gli overlays erano uno dei marchi distintivi dell&#8217;Intellivision. Una chicca imperdibile per i nostalgici.</p></div>
<p>Gli homebrew (giochi originali recenti prodotti da appassionati) non mi interessano molto, anche se possono essere interessanti per chi vuol vedere cosa si sia riusciti a fare con l’hardware Colecovision. Un’eccezione notevolissima, e che adoro: Mecha-8, ovvero un ottimo shooter a scorrimento verticale con power-up multipli che ha per protagonista un mega robottone in stile giapponese. Davvero tecnicamente impressionante e molto giocabile. Quasi a livello del Nintendo NES, ecco.</p>
<p>Una nota supplementare sull’emulazione: è comunque di ottima qualità, fino alla manciata di secondi dallo schermo del titolo allo schermo di selezione del livello. Colori puliti, scritte su schermo leggibili. Personalmente trovo la qualità dell’emulazione migliore che sugli emulatori che uso / ho usato su PC. Giocare con un controller che anche se non identico è una buona interpretazione dell’originale, di ottima fattura, aumenta notevolmente la qualità dell’esperienza. Il manuale, inoltre, è più completo di quello Intellivision; contiene infatti istruzioni sintetiche ma dettagliate per ogni gioco. Il manuale è stato personalmente curato da Bill Loguidice, che ha fatto davvero un ottimo lavoro. Bravo Bill.</p>
<p>In conclusione, per $39.99, è un’esperienza consigliata, sia che abbiate avuto all’epoca un Colecovision, sia che l’abbiate sempre desiderato, sia che siate semplicemente curiosi.<br />
Venture e Pepper II vi faranno vedere che era già possibile nel lontano 1983 avere conversioni molto fedeli (QUASI identiche, ma non proprio&#8230;) di popolari giochi da bar a casa.</p>
<p>Se dovete scegliere tra una delle due, credo dipenderà da quale console avevate o desideravate di più all’epoca. Poi forse penserei a quali giochi vi attirano di più. Se doveste proprio scegliere tra una delle due a prescindere dai due criteri sopra indicati, allora forse darei la precedenza a Intellivision.</p>
<div id="attachment_8222" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-7.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-8222  " alt="Un dettaglio di uno degli overlays inclusi nell'Intellivision FB." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-7-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Un dettaglio di uno degli overlays inclusi nell&#8217;Intellivision FB.</p></div>
<p>Per inciso, la qualità un pizzico superiore del prodotto Intellivision è secondo me da attribuire all’apporto diretto dei Blue Sky Rangers, un team di programmatori e produttori Intellivision dell’epoca che portano avanti il nome e la tradizione del marchio.</p>
<p>In USA saranno ufficialmente disponibili dal 1 ottobre prossimo nelle catene Toys’R’Us, Dollar General (che offre edizioni speciali con un gioco in più, Antartic Adventure su Colecovision, e il Baseball originale, quello a due giocatori, su Intellivision) e Sam’s Club (le cui edizioni conterranno qualche overlay in piu`). In seguito molto probabilmente anche da Wal-Mart, K-Mart, Gamestop, Target, ecc., ma non è ancora confermato.</p>
<div id="attachment_8229" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-14.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8229 " alt="Anche il Coleco usava overlays per i controller anche se non in tutti i giochi. Quelli realizzati per i giochi presenti in questo Flashback non sono però inclusi nella confezione ma sono acquistabili a parte" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/09/Flashback-14-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Anche il Coleco usava overlays per i controller anche se non in tutti i giochi. Quelli realizzati per i giochi presenti in questo Flashback non sono però inclusi nella confezione ma acquistabili a parte</p></div>
<p>E per quanto riguarda l’Italia? Francamente non so; ma dato che gli Atari Flashback 3 e 4 sono stati venduti da Gamestop, deduco che anche il 5 lo sarà; e, penso, molto probabilmente anche queste nuove versioni Intellivision e Colecovision.<br />
Le ottime vendite in territorio italiano di quella gran schifezza che era stato l’Intellivision 25 della Techno Source LTD, che era importato in Italia dalla GIG, erano secondo me da attribuire al fatto che Intellivision era diffusissimo in Italia all’epoca, almeno quanto, se non forse ancor più, di Atari (almeno per l’annata ’82-’83; Atari, che aveva aperto una filiale diretta in Italia nell’82 soppiantando l’importazione di Melchioni, aveva recuperato sulla concorrenza con un’aggressivissima politica di pubblicità in TV, sui giornali e di prezzi, appianando il divario e forse superando il gigante Mattel nell’annata successiva).</p>
<p>Il Colecovision era importato da CBS e si era venduto parecchio nell’83-’84, ma mi pareva meno diffuso, forse a causa del prezzo piu` caro di console e giochi.<br />
Certo, moltissimo riguardo al lancio europeo / italiano dipende dal successo che avranno in USA.<br />
Considerato tutto il fermento che c’è stato in rete, e l’entusiasmo palpabile che i pochi fortunati appassionati come il sottoscritto che sono riusciti a mettere in anticipo le mani su questi prodotti sono riusciti a comunicare in rete, direi che non ci saranno problemi.</p>
<p>Tra l’altro, è dal 1999, cioè da quando ha lasciato Super Console, che il Didimo non scrive di giochini in modo serio, a parte qualche breve commento non professionale / non serio su it.computer.console, Facebook o vari forum in rete. Ma il lancio di nuovi prodotti col marchio Intellivision e Colecovision era un’ottima occasione per rispolverare piume e calamaio che noi vetusti Deku-Tree usiamo in cotali occasioni, vero? </p>
<p>(e di questo lo ringraziamo infinitamente noi di The Retrogames Machine, avendoci dato cosí la possibilità di offrirvi questo test in anteprima assoluta per l&#8217;Italia! NDR)</p>
<p>See ya!</p>
<p>Simone “Didimo” Bregni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BONUS STAGE ! &#8211; Intellivision Flashback Unboxing !!!</strong></p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/Xvvp-WgEOiA" height="315" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2014/09/04/atari-intellivision-colecovision-flashback-anteprima-in-esclusiva/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IoCero al Romics 2014, e voi? Cronache di 4 giorni di pura follia videoludica.</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2014/04/08/iocero-romics-2014-cronache-4-giorni-follia/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2014/04/08/iocero-romics-2014-cronache-4-giorni-follia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 22:11:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MCP]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Atari 2600]]></category>
		<category><![CDATA[ColecoVision]]></category>
		<category><![CDATA[Consoles]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Intellivision]]></category>
		<category><![CDATA[NEC PC Engine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo 64]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Gamecube]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo NES]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Super NES]]></category>
		<category><![CDATA[PC Engine]]></category>
		<category><![CDATA[Retro Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[SEGA Dreamcast]]></category>
		<category><![CDATA[SEGA Master System]]></category>
		<category><![CDATA[SEGA MegaDrive]]></category>
		<category><![CDATA[SEGA Saturn]]></category>
		<category><![CDATA[SNK NeoGeo]]></category>
		<category><![CDATA[Sony Playstation]]></category>
		<category><![CDATA[Sony Playstation2]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[iocero.com]]></category>
		<category><![CDATA[rgm]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[romics]]></category>
		<category><![CDATA[videogames]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retrogamesmachine.com/?p=7455</guid>
		<description><![CDATA[E si ragazzi, anche noi eravamo li, nella fiera più assurda del mondo dell&#8217;intrattenimento della capitale. RGM e IoCero, erano pronti a colpi di idee e genialate a far risplendere di luce propria il mondo del Romics 2014. pronti a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>E si ragazzi, anche noi eravamo li, nella fiera più assurda del mondo dell&#8217;intrattenimento della capitale. RGM e IoCero, erano pronti a colpi di idee e genialate a far risplendere di luce propria il mondo del Romics 2014. pronti a mettere la nostra voglia e la nostra passione a disposizione di tutti. In questo piccolo articolo illustrerò un po&#8217; quello che è stato. Allacciate le cinture.</p>
<p><span id="more-7455"></span></p>
<p>Si è da poco conclusa l&#8217;edizione primaverile del <strong>Romics 2014, </strong>la più grande esposizione nazionale di Comics, manga e games. Come ogni anno la manifestazione viene divisa in 4 giornate di puro delirio e divertimento. Rispetto ai numerosi banchi espositivi di fumetti e gadget, questa volta l&#8217;area dedicata al mondo videoludico mostrava una sua netta supremazia. Era possibile trovare di tutto. Negozi fornitissimi di retrogames ed altri con novità dell&#8217;ultimo momento. Dai titoli <strong>PS4</strong> a prezzi davvero competitivi alle più onerose e sfavillanti meraviglie del mondo retrò; come <strong>Pc Engine GT</strong>, <strong>Superfamicom</strong>.</p>
<div id="attachment_7456" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/04/cri-e-zeb.jpg"><img class="size-medium wp-image-7456  " alt="cri e zeb" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/04/cri-e-zeb-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">il grande Micheal Bei&#8230;emh Cristiano Bei, vicino a Zeb89 from Youtube. Due generazioni a confronto unite dalla stessa passione.</p></div>
<p>Per non parlare dell&#8217;infinità di titoli disponibili per ogni piattaforma. In pratica ogni appassionato dalla saccoccia gonfia in questo paradiso terrestre poteva dar sfogo alle sue spese proibite. Tra gli stand presenti, il <strong>Vigamus</strong> il noto museo nazionale del videogioco, dalla sua aveva una zona davvero enorme e appagante. Si passava da quella di vendita, a quella dedicata al puro intrattenimento. Era possibile provare il nuovo <strong>Thief</strong>, su <strong>PC</strong> potentissimi collegati a tre monitor led per dare spessore all&#8217;esperienza, o farsi catturare  da <strong>Oculus Rift</strong>, il famigerato casco virtuale con il quale era possibile giocare alcuni titoli, tra cui il sempre verde <strong>Half life 2</strong>. Oltre a queste meraviglie tecnologiche di nuova generazione, eravamo presenti anche noi di <strong>RGM</strong> e <strong>IOCERO</strong>, conil nostro stand basato sulle vecchie generazioni. L&#8217;angolo <strong>IoCero</strong> presentava infatti i vari cabinati desk e mini dove giravano titoli di ogni genere visti nelle sale giochi del passato. Dai miti <strong>SNK</strong> come <strong>Metal Slug </strong> fino a sparatutto come il supremo <strong>Radiant Silvergun</strong>. Altre postazioni presentavano titoli su <strong>Playstation</strong>, <strong>Game Cube</strong> e <strong>Dreamcast </strong>per avvicinare ogni tipo di pubblico.</p>
<p>L&#8217;afflusso della gente è stato spropositato e apprezzatissimo da vecchie e nuove leve, questo a dimostrare che il videogioco è sempre vivo e vegeto e vanta ogni giorno di numerosi appassionati.</p>
<div id="attachment_7458" style="width: 176px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/04/se-telefonando.jpg"><img class=" wp-image-7458 " alt="se telefonando" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/04/se-telefonando-208x300.jpg" width="166" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Un vecchio telefono della SIP? No! un gioiello del passato. L&#8217;oro e la radica dello spettacolare Intellivision.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella fiera era possibile notare anche i vari <strong>Cosplayers</strong> girare e mettersi in pose assurde per scatti e video vari, nelle più bizzarre situazioni.</p>
<p>I loro vestiti, vere opere d&#8217;arte rappresentanti i vari personaggi del mondo del fumetto e dell&#8217;animazione ma anche di quello dei videogiochi, in alcuni casi rasentavano la perfezione, regalando al pubblico una quattro giorni di magia pura.</p>
<p>Gironzolando qua e la, era possibile vedere aree dedicate a <strong>fanclub</strong> di notevole importanza a livello italiano, come quello dei <strong>Ghostbusters</strong>, pronti a presenziare per il trentennale della pellicola, mostrando i loro articoli identici alla controparte cinematografica.</p>
<p>Durante le pause era possibile assaggiare cibarie di ogni tipo, tra cui quelle strettamente Nipponiche.</p>
<p>In attesa dell&#8217;edizione autunnale, possiamo tranquillamente dire: MISSIONE RIUSCITA.<br />
La fiera è stata un successone che ha dimostrato quanto la gente sia disposta a premiare la conoscenza e la qualità delle proposte degli operatori del settore e soprattutto il puro divertimento collettivo capace di far avvicinare chiunque a questo incredibile mondo.<br />
Bisogna dire un grosso grazie all&#8217;organizzazione del <strong>Vigamus</strong>, per lo spazio datoci e la voglia di promuovere il mondo retro insieme alle nuove e più recenti meraviglie tecnologiche.<br />
Una contrapposizione che funziona egregiamente.</p>
<p>Grazie a tutti per questi giorni davvero incredibili.</p>
<p>Ecco il video show reel di quello che potevamo aspettarci dal nuovo Romics. P.S. Dove c&#8217;è il Ninja, c&#8217;è qualità.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PL9D78734EEC3F6C5F" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2014/04/08/iocero-romics-2014-cronache-4-giorni-follia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Road To Street Fighter IV ULTRA &#8211; A Roma un evento all&#8217;ultimo colpo.</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2014/03/25/road-to-street-fighter-iv-ultra-roma-evento-allultimo-colpo/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2014/03/25/road-to-street-fighter-iv-ultra-roma-evento-allultimo-colpo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2014 10:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MCP]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Consoles]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Retro Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[capcom]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[iocero]]></category>
		<category><![CDATA[street fighter]]></category>
		<category><![CDATA[Super Street Fighter IV]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retrogamesmachine.com/?p=7408</guid>
		<description><![CDATA[Lo scorso 22 &#8211; 23 marzo 2014 a Roma, presso la storica sala giochi Extraball di Piazza Pio XI, si è svolta una rassegna a dir poco eccezionale. Un evento che ha coinvolto i migliori combattenti da strada di tutta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Lo scorso 22 &#8211; 23 marzo 2014 a Roma, presso la storica sala giochi <strong>Extraball</strong> di Piazza Pio XI, si è svolta una rassegna a dir poco eccezionale. Un evento che ha coinvolto i migliori combattenti da strada di tutta Italia ed Europa. Stiamo parlando dei migliori campioni di <strong>Street Fighter IV</strong>, famosissimo picchiaduro ad incontri di casa <strong>Capcom</strong>. L&#8217; evento diviso in due giornate, vedeva confrontarsi i cosìdetti Entry level, fino ad  arrivare ai Big a suon di combo stratosferiche. Campioni internazionali del calibro di <strong>Ryan Hart</strong> erano presenti e pronti alla sfida. Un torneo senza precedenti nella storia Romana.<br />
Lo staff di <strong>The Retrogames Machine</strong> era presente per il supporto all&#8217;organizzazione dell&#8217;evento.<br />
Questo è il resoconto di questo fantastico weekend di puro arcade gaming!</p>
<div>
<div data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}">
<p><span id="more-7408"></span></p>
<p>Mai visti tanti giocatori suonarsele di santa ragione, ognuno armato di <strong>Arcade Stick</strong> o <strong>joypad</strong> personalizzato per l&#8217;occasione. Immersi in un sano tanfo di sudore, abbiamo assistito a VS incredibili, rapidissimi e distruttivi che mettevano in mostra le qualità professionistiche di molti. Combo magistrali e attacchi pirotecnici hanno reso esplosivi i monitor sparsi nella sala.</p>
<div id="attachment_7411" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/03/xxx.jpg"><img class="size-medium wp-image-7411  " alt="IoCero bartop" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/03/xxx-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">I fantastici cabinati bartop &#8220;made in IoCero&#8221; dominatori assoluti della manifestazione</p></div>
<p>Concorrenti e partecipanti all&#8217; evento, avevano la possibilità di provare in anteprima la nuova versione <strong>Ultra</strong> e quindi entrare nei panni dei nuovi personaggi come <strong>Elena</strong>, <strong>Rolento</strong> e l&#8217;ambigua <strong>Poison</strong>. La versione <strong>ULTRA,</strong> salvo ritardi dell&#8217;ultima ora, dovrebbe vedere la luce il prossimo giugno 2014 per <strong>PS3</strong> e <strong>Xbox 360</strong>.</p>
<p>Gli amanti della serie hanno potuto gustare, quindi,  una primizia irresistibile per palati molto fini ed apprezzare il nuovo bilanciamento, le migliorie tecniche e i nuovi personaggi selezionabili.</p>
<p>A questa splendida iniziativa organizzata dallo staff dell&#8217; <strong>Extraball</strong>, Alessandro Ajello e di Filippo Facchetti ( Eurogamer ) hanno presenziato anche il team di <a title="IoCero Homepage" href="http://iocero.com" target="_blank"><strong>IoCero</strong> </a>assieme a<strong> the Retrogames Machine. </strong></p>
<div id="attachment_7410" style="width: 144px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/03/xx.jpg"><img class="size-full wp-image-7410" alt="Il Cosplayer di Ramy alle prese con la sua controparte digitale..." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/03/xx.jpg" width="134" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Il Cosplayer di Ramy alle prese con la sua controparte digitale&#8230;</p></div>
<p>Nella location erano disponibili le Arcade machine e i mini cab, realizzati dallo staff  IoCero, dove giravano perle del passato; da <strong>Final Fight</strong> a <strong>Street Fighter II</strong>, strizzando l&#8217;occhio anche al mondo <strong>SNK</strong> con <strong>The King of Fighter 98</strong>.</p>
<p>La risposta del pubblico è stata davvero imponente, mostrando un enorme interesse da parte dei vecchi appassionati intenti a ricalcare le orme del passato, nonchè da parte delle nuove leve affascinate dalla spettacolarità dell&#8217;evento e dei giochi proposti.<br />
Una fusione tra presente e passato che ha avuto un unico comune denominatore: il puro divertimento videoludico.</p>
<p>Possiamo dire con certezza che queste due giornate sono state indimenticabili, grazie anche alla magistrale organizzazione e alla correttezza di tutti i partecipanti.<br />
Un esempio di come un torneo alternativo posa regalare emozioni e fair play.</p>
<p>Per chi volesse vedere i combattimenti basta clickare <a title="Road to ULTRA!" href="http://www.twitch.tv/m4zinkaiser/b/513117477" target="_blank">QUI</a>.</p>
<p>Oltre la gara era presente anche un piccolo spazio riservato ai <strong>cosplayers</strong> ispirati alla serie <strong>Capcom</strong> i quali hanno sfoggiato il meglio del loro repertorio; da un <strong>Ken</strong> con capelli zafferano, ad una <strong>Yuri</strong> identica all&#8217;originale e vincente del premio &#8220;The best cosplayer of  the event&#8221;.<br />
Un&#8217; altra iniziativa nell&#8217;iniziativa per coinvolgere appassionati di questo stravagante e appagante mondo.</p>
<div id="attachment_7412" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/03/xxxx.jpg"><img class="size-medium wp-image-7412 " alt="xxxx" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/03/xxxx-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Il Campione indiscusso Ryan Hart mostra entusiasta la maglia di Io cero.com con tutto lo staff, grosse soddisfazioni. Possiamo dire&#8230;noi eravamo li!</p></div>
<p>Lo sforzo congiunto degli organizzatori, con questo torneo, ha realizzato il sogno di molti appassionati italiani di picchiaduro:  in primis mostrare in mega anteprima il nuovissimo <strong>&#8220;Street fighter IV Ultra&#8221;</strong>, traino portante di questa manifestazione, ma soprattutto rivivere, per un intero week-end, le magiche atmosfere delle arcade anni 90.</p>
<p>Dire che c&#8217;è bisogno di avvenimenti di questo calibro è davvero poco. Grande divertimento e competizione allo stato puro.</p>
<p>Si ringraziano <strong>Arcade Extreme</strong> e <strong>Play Asia</strong> per il supporto.</p>
<p>A seguire il videoclip dell&#8217;evento firmato <strong>Ninja</strong>.</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/nSZ62KJJuAs?list=PL9D78734EEC3F6C5F" height="315" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2014/03/25/road-to-street-fighter-iv-ultra-roma-evento-allultimo-colpo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pac-Man Plug&#8217;n Play: nostalgia e immediatezza</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2014/02/17/pac-man-plugn-play-nostalgia-e-immediatezza/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2014/02/17/pac-man-plugn-play-nostalgia-e-immediatezza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2014 11:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[shuriken80]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Test nuovo hw]]></category>
		<category><![CDATA[bandai]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[galaga]]></category>
		<category><![CDATA[galaxian]]></category>
		<category><![CDATA[joystick]]></category>
		<category><![CDATA[namco]]></category>
		<category><![CDATA[pac man]]></category>
		<category><![CDATA[pacman]]></category>
		<category><![CDATA[plug and play]]></category>
		<category><![CDATA[plug'n play]]></category>
		<category><![CDATA[Rally X]]></category>
		<category><![CDATA[retrogame]]></category>
		<category><![CDATA[xevious]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retrogamesmachine.com/?p=7253</guid>
		<description><![CDATA[In giro per un centro commerciale, esposto sugli scaffali di una nota catena di elettronica, mi capita di vedere un oggetto di forma “pacmaniana”. Mi avvicino ovviamente, curioso, e vedo che si tratta di un joystick con la base a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>In giro per un centro commerciale, esposto sugli scaffali di una nota catena di elettronica, mi capita di vedere un oggetto di forma “pacmaniana”.<br />
Mi avvicino ovviamente, curioso, e vedo che si tratta di un joystick con la base a forma di pacman.<br />
Lo prendo, leggo il retro della scatola, e capisco che si tratta di una “console” plug’n play namco/bandai con tanti giochi inclusi in memoria.<br />
Ovviamente la prendo al volo…anche solo come soprammobile, un Pac-Man fa sempre la sua bella figura!!!</p>
<p><span id="more-7253"></span></p>
<p>La scatola è bella e colorata, trasparente sul davanti, e mostra la macchina all’interno.</p>
<div id="attachment_7266" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_131751.jpg"><img class="size-medium wp-image-7266" alt="La confezione, solida e curata" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_131751-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La confezione, solida e curata</p></div>
<p>In basso si vede un esempio della console collegata a una tv, già funzionante con SOLI 2 cavi.</p>
<div id="attachment_7267" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_131813.jpg"><img class="size-medium wp-image-7267" alt="Semplice e pratica da connettere a una tv con ingressi RCA (o scart, con adattatore)" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_131813-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Semplice e pratica da connettere a una tv con ingressi RCA (o scart, con adattatore)</p></div>
<p>La forza di questa mini console è proprio la praticità.<br />
Nessun alimentatore, solo 2 cavi (audio e video RCA) riponibili un un vano all’interno (nella base) e 4 pile stilo AA (non incluse).</p>
<div id="attachment_7274" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_132457.jpg"><img class="size-medium wp-image-7274" alt="Sotto la console, cavo audio video e vano batterie." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_132457-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Sotto la console, cavo audio video e vano batterie.</p></div>
<p>Una volta accesa, con un interruttore in alto, apparirà un logo Bandai, e poi il menù selezione giochi.<br />
Tutto ben fatto, i videogame disposti in cornice e al centro un’anteprima del gioco selezionato.</p>
<div id="attachment_7276" style="width: 235px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_144031.jpg"><img class="size-medium wp-image-7276" alt="Selezionando un gioco, avremo l'immagine centrale corrispetiva, che farà scorrere diversi screenshot del gioco stesso e una simpatica animazione attorno al titolo (a tema ovviamente)" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_144031-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Selezionando un gioco,vedremo al centro dello schermo scorrere diversi screenshot del gioco stesso e una simpatica animazione attorno al titolo (a tema ovviamente)</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>I giochi inclusi sono 12:</p>
<p>PacMan 256 (si, il livello 256, corrotto per overflow nella versione originale)<br />
PacMan<br />
Galaga<br />
Bosconian<br />
Galaxian<br />
Mappy<br />
Super PacMan<br />
Pac&amp;Pal<br />
Dig Dug<br />
New Rally X</p>
<p>…”solo” 12, ma tutti titoli validissimi.</p>
<div id="attachment_7261" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_123714.jpg"><img class="size-medium wp-image-7261" alt="Galaxian in azione !" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_123714-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Galaxian in azione !</p></div>
<p>Sul Joystick/Console troviamo la leva direzionale e 2 pulsanti (A e B)<br />
Durante l’esecuzione di un gioco, saremo sempre liberi di tornare al menù di selezione con la pressione continuata dei tasti A e B, senza necessariamente spegnere e riaccendere la console.</p>
<div id="attachment_7277" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_144617.jpg"><img class="size-medium wp-image-7277" alt="La scritta che vedete in basso appare e scompare continuamente quando il gioco è in gameover. Ovviamente durante il gioco non si vedrà." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_144617-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La scritta che vedete in basso appare e scompare continuamente quando il gioco è in gameover.<br />Ovviamente durante il gioco non si vedrà.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il feeling coi giochi per me è ottimo. La leva direzionale è sempre precisa, i tasti sensibili.<br />
La base di appoggio del “taglio della mano” per usare la leva è ridotta, ma comunque non scomoda.<br />
Io ad esempio non la uso, tendo a poggiare solo l’estremità del mignolo, lasciando fuori il resto della mano.<br />
Ho provato per caso a usare  anche lo stick come “pad”, cioè controllando tutto col pollice della mano sinistra, stringendo letteralmente tra le mani  la console, e il risultato non è malvagio.</p>
<div id="attachment_7275" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_140627.jpg"><img class="size-medium wp-image-7275" alt="Volendo, è possibile usare la console come un pad...non è assolutamente scomodo, grazie alla leva direzionale molto bassa" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_140627-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Volendo, è possibile usare la console come un pad&#8230;non è assolutamente scomodo, grazie alla leva direzionale molto bassa</p></div>
<p>So che per il &#8220;purista retrogamer&#8221; questa mini console è inutile, se non come soprammobile, ma vi assicuro che ne vale la pena. Non tutti hanno la fortuna di avere sempre a portata di mano console e giochi, il più delle volte riposte nei loro sacri box cartonati, in chissà quale armadio/cantina/soffitta.<br />
Questo Pac Man Plug&#8217;n Play si ripone in un cassetto, è trasportabilissimo e si collega con 2 cavi.<br />
Un ottimo compromesso tra l&#8217;emulazione al pc (già &#8220;antipatico&#8221; perchè strumento di lavoro per molti) e una console originale, bella ma spesso difficile da rimettere in funzione in 2 minuti, per problemi logistici di cui parlavo su.</p>
<div id="attachment_7259" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_122255.jpg"><img class="size-medium wp-image-7259" alt="La confezione comprende la console, dei manuali, eil cavo interno" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/02/20140202_122255-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La confezione comprende la console, dei manuali, eil cavo interno</p></div>
<p>Non so esattamente quanto costi&#8230;sul web l&#8217;ho trovata a 24$ in America, a 49€ qui in europa (eccessivo)&#8230;<br />
Io l&#8217;ho presa a 19.90 in offerta&#8230;prezzo davvero ottimo per ciò che offre la mini console.</p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2014/02/17/pac-man-plugn-play-nostalgia-e-immediatezza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NES &#8211; The Goonies II,  nuovamente in fuga dalla banda Fratelli.</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2014/01/20/nes-goonies-ii/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2014/01/20/nes-goonies-ii/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2014 06:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MCP]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Consoles]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo NES]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[8bit]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[konami]]></category>
		<category><![CDATA[nes]]></category>
		<category><![CDATA[nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[platform game]]></category>
		<category><![CDATA[retroconsole]]></category>
		<category><![CDATA[rpg]]></category>
		<category><![CDATA[The Goonies]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.retrogamesmachine.com/?p=6891</guid>
		<description><![CDATA[Nel 1985, Richard Donner, famoso regista che sbalordì il pubblico con Omen: il Presagio, un horror senza precedenti, insieme al blasonato Steven Spielberg, diedero luce ad un film che entrò di diritto nella storia degli action teen movies degli anni [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Nel 1985, <strong>Richard Donner</strong>, famoso regista che sbalordì il pubblico con <strong>Omen: il Presagio</strong>, un horror senza precedenti, insieme al blasonato <strong>Steven Spielberg</strong>, diedero luce ad un film che entrò di diritto nella storia degli action teen movies degli anni 80. Parliamo di quel gruppo di ragazzini di Astoria nell&#8217;Oregon, che per salvare il loro quartiere chiamato Goon docks, inizieranno una caccia al tesoro inseguiti dalla banda Fratelli, una famiglia gangsters da strapazzo. Si proprio loro, <strong>I GOONIES</strong>. Il successo fu così enorme a livello globale che una nota ditta la <strong>Konami</strong> decise di farci un bel videogame su licenza per varie console e computer del periodo. <strong>The Goonies &#8211; The videogame</strong>. Ma inspiegabilmente oggi non parleremo di questo titolo, ma ben si del suo sequel. Tutti volevano un seguito della pellicola di successo che purtroppo non avvenne, ma <strong>Konam</strong>i nel 1987 decise di accontentare tutti creandolo in versione videoludica, un vero cult di qualità elevatissima in esclusiva per il famigerato <strong>Nes</strong> di casa <strong>Nintendo</strong>. Un titolo capace di fare avvicinare ogni appassionato a questa console a <strong>8 bit</strong>. Ecco quindi, <strong>The Goonies II</strong>.</p>
<p><span id="more-6891"></span></p>
<p>Questo nuovo gioco, mostrava quello che ipoteticamente parlando sarebbe dovuto apparire nelle sale cinematografiche, con una trama ricca di suspance e divertimento proprio come il primo film. La storia è molto semplice. Siamo nei panni di <strong>Mikie</strong>, il leader dei Goonies, armati di uno yo-yo, siamo alla ricerca degli altri componenti del gruppo rapiti dalla banda Fratelli, che usciti da galera, vogliono vendicarsi dello sgambetto fattogli, durante il ritrovamento della fregata di Willie l&#8217;orbo. Tutto si infittisce quando viene trovata Annie, una sirenetta anch&#8217;essa finita nello loro grinfie. Quindi oltre ritrovare i sei amici, saremo costretti a recuperare e portare in salvo questa fanciulla dei mari. Bisogna ammettere che la fantasia non manca e che per un video game è decisamente ottimale, forse molto di più di una sceneggiatura per il grande schermo. Parlando del gameplay, ci troviamo di fronte a qualcosa di semplice e complesso allo stesso tempo. Una struttura non lineare tra platform bidimensionale a schemi orizzontale, e sessioni in verticali  simil 3D in prima persona. Due modi vedere il gioco sia dal punto di vista estetico, che ludico, visto che le sessioni in prima persona puntano tutto verso il gioco di ruolo di ricerca. Molto sobrio ma ben bilanciato, regalando al titolo quella profondità unica, capace di catturare chiunque ci si avvicinasse.</p>
<p><center><div id="attachment_6897" style="width: 266px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/goonies2-3.png"><img class="size-full wp-image-6897" alt="goonies2-3" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/goonies2-3.png" width="256" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco la sirenetta in tutto il suo splendore. Notare il tratto molto manga.</p></div></center></p>
<p><center><div id="attachment_6897" style="width: 266px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/Goonies2-NES-Caverns.png"><img class="size-full wp-image-6898 " alt="Goonies2-NES-Caverns" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/Goonies2-NES-Caverns.png" width="256" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">I livelli sono molto curati e ricchi di dettagli.</p></div></center></p>
<p>La difficoltà è decisamente progressiva, dove oltre all&#8217;abilità del giocatore inerente al gioco di piattaforme, l&#8217;astuzia e l&#8217;ingegno emergono quando ci troveremo davanti a bivi e scelte. La veste grafica e&#8217; di gran qualità, decisamente molto alta per lo standard del periodo. Molte location sono ben caratterizzate, con personaggi raffinati e decisamente divertenti. Tutto accompagnato dal brano della bella <strong>Cydie Lauper, the Goonies r&#8217; good enough, </strong>nuovamente ri arrangiato a 8bit in maniera decisamente eccelsa, nonostante la sua ripetibilità. L&#8217;esplorazione rende il titolo davvero appagante quanto le armi alternative che possiamo utilizzare andando avanti, come il boomerang e le bombe, visto che il convenzionale yo-yo offre un approccio a corto raggio. Quindi trovare chiavi, aprire porte e far saltare in aria i nemici lungo la mappa non è stato mai così divertente e appassionante.</p>
<p><center><div id="attachment_6895" style="width: 265px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/Goonies_2_NES_ScreenShot2.jpg"><img class="size-full wp-image-6895 " alt="Goonies_2_NES_ScreenShot2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/Goonies_2_NES_ScreenShot2.jpg" width="255" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Lo Yo Yo, se usato in maniera rapida, rimane micidiale e incisivo.</p></div></center></p>
<p><center><div id="attachment_6896" style="width: 266px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/Goonies_2_NES_ScreenShot4.gif"><img class="size-full wp-image-6896 " alt="Goonies_2_NES_ScreenShot4" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2014/01/Goonies_2_NES_ScreenShot4.gif" width="256" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217; aspetto in prima persona è semplice ma efficace, come le funzioni da GDR.</p></div></center></p>
<p>Facente parte della cultura pop del periodo e dell&#8217;attuale per tutti i retro maniaci, il gioco prodotto dalla <strong>Konami</strong> si proclama come oggetto di culto per ogni appassionato della console che rese magica la Nintendo. Un gioco che garantisce ore di divertimento, strizzando l&#8217;occhio al mondo dei <strong>GDR</strong>. Molti collezionisti lo considerano un must buy, e come dagli torto. Il mio consiglio è quello di recuperarlo, possibilmente boxato visto lo splendida illustrazione. Ovvio qui si parla di feticcio, ma visto che il prezzo rimane decisamente ragionevole, perchè non farci un pensierino?</p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2014/01/20/nes-goonies-ii/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Installare il modchip per il SEGA SATURN</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/06/25/installare-il-modchip-per-il-sega-saturn/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2013/06/25/installare-il-modchip-per-il-sega-saturn/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 19:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fuffa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Retroworkshop]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorials]]></category>
		<category><![CDATA[backup]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[modchip]]></category>
		<category><![CDATA[modifica]]></category>
		<category><![CDATA[Saturn]]></category>
		<category><![CDATA[sega]]></category>
		<category><![CDATA[Sega Satrun]]></category>
		<category><![CDATA[SegaSaturn]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://retrogamesmachine.wordpress.com/?p=2603</guid>
		<description><![CDATA[Volete installare un mod chip per la lettura delle copie di sicurezza dei vostri giochi nel vostro Sega Saturn ma abitate lontano da Igor e non sapete come fare? Non preoccupatevi. Il sito racketboy.com ha la soluzione al vostro problema. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Volete installare un mod chip per la lettura delle copie di sicurezza dei vostri giochi nel vostro Sega Saturn ma abitate lontano da Igor e non sapete come fare?</p>
<p>Non preoccupatevi. Il sito racketboy.com ha la soluzione al vostro problema.</p>
<p>Continuate a leggere e saprete!</p>
<p><span id="more-2603"></span></p>
<p>Nel sito sono presenti dei tutorial completi di foto estremamente chiari e dettagliati che non lasciano adito a dubbi sui metodi di montaggio del modchip e su come procedere al meglio nelle operazioni.</p>
<p>I tutorial sono distinti in base al modello di Saturn posseduto, primo modello (tasti ovali e spie di accensione e accesso al disco, 64-pin, complessa), secondo modello (tasti rotondi, 32 pin, facile) e per i modelli per Saturn basati su schede Sanyo.</p>
<div id="attachment_6221" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/06/saturn.jpg"><img class="size-medium wp-image-6221" alt="L'interno del Sega Saturn dopo l'installazione del modchip" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/06/saturn-300x210.jpg" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;interno del Sega Saturn dopo l&#8217;installazione del modchip</p></div>
<p>Inoltre per gli esordienti totali dell&#8217;arte del saldatore (presente!!!) è anche presente una breve guida rapida alla saldatura davvero illuminante e utile.</p>
<p>Tutte le informazioni sono in inglese ma il livello richiesto è assolutamente abbordabile per chiunque abbia letto il manuale in inglese di qualunque gioco o abbia terminato Final Fantasy VII su Playstation (ho detto Playstation?? Oooppss!! <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  )</p>
<p>Bene allora mano al saldatore (dopo aver letto ATTENTAMENTE gli articoli proposti) e buon divertimento.</p>
<blockquote><p><strong>Teniamo a sottolineare che lo staff di &#8220;The Retrogames Machine&#8221; non è responsabile per eventuali danni causati alle vostre console o di qualunque altro genere derivanti dall&#8217;applicazione delle pratiche descritte nei link proposti. Se avete anche il più piccolo dubbio rispetto a cosa fare e come procedere LASCIATE PERDRE.</strong></p>
<p><strong></strong><strong>Inoltre è nostra premura specificare che lo scopo dell&#8217;utilizzo dei modchip in qualunque console benché legale è finalizzato UNICAMENTE all&#8217;utilizzo di copie di backup di software originale legalmente ed effettivamente posseduto dall&#8217;autore e/o fruitore della modifica. Ogni altro utilizzo configura il reato di violazione del copyright e può essere perseguito a norma di legge con conseguenze anche gravi.</strong></p></blockquote>
<h2><a title="Saturn Mod Chip" href="http://www.racketboy.com/saturn-modchip/installation.htm" target="_blank">Sega Saturn Mod Chip Installation &#8211; RacketBoy.com</a></h2>
<p><a title="Guida alla saldatura" href="http://www.racketboy.com/retro/basic-soldering-tips-and" target="_blank"><strong>Guida elementare alla saldatura &#8211; RacketBoy.com</strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2013/06/25/installare-il-modchip-per-il-sega-saturn/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pc Engine &#8211; Quando la differenza sta nello sviluppo.</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/05/29/pc-engine-quando-la-differenza-sta-nello-sviluppo/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2013/05/29/pc-engine-quando-la-differenza-sta-nello-sviluppo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 May 2013 13:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MCP]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[PC Engine]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[8-bit]]></category>
		<category><![CDATA[cdrom]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[hucard]]></category>
		<category><![CDATA[pc engine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://retrogamesmachine.wordpress.com/?p=2387</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; passato più di un ventennio da quando una meraviglia squarciò il panorama casalingo dell&#8217;home gaming. Era il 1987 quando la famosa casa nipponica NEC decise di introdursi in un mercato in espansione come quello videoludico, potendo contribuire con maestria [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: left;">E&#8217; passato più di un ventennio da quando una meraviglia squarciò il panorama casalingo dell&#8217;home gaming. Era il 1987 quando la famosa casa nipponica <strong>NEC</strong> decise di introdursi in un mercato in espansione come quello videoludico, potendo contribuire con maestria e innovazione tecnica. Nacque così quello che tutti conoscono come la console dei miracoli del periodo, ovvero il <strong>PC ENGINE</strong>.</p>
<p><span id="more-2387"></span></p>
<p>Ovviamente siamo nel periodo finale dell&#8217;era a <strong>8 bit</strong>, dove <strong>Nintendo</strong> spopolava con il suo <strong>Nes</strong> e <strong>Sega</strong> ne minacciava la sua incolumità con il rivale <strong>MasterSystem</strong>. La<strong> Nec</strong> inizio una produzione di questa nuova console con l&#8217;intento di poter offrire al pubblico potenza e titoli di successo direttamente dalle controparti arcade ad un prezzo contenuto. La macchina venne realizzata in Giappone con una forma davvero accattivante e a dir poco minimalista. Un quadrato quasi 10&#215;10 con uno spessore di 3cm che lo rendeva agli occhi dei più qualcosa di portatile più che una console casalinga. La macchina aveva un uscita video ( prima ver solo antenna ) un attacco frontale per il joypad e il power a blocco per l&#8217;accensione correlato alla slitta per le cartucce <strong>( HuCard )</strong>. Ma cosa montava la console al suo interno per fare la differenza?  La <strong>Nec</strong> assieme alla casa di sviluppo <strong>HudsonSoft</strong> unirono le forze per poter regalare elementi all&#8217;avanguardia che potessero dare ai programmatori quella leggiadria nel momento dello sviluppo.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/nec-pc-engine.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2455" alt="NEC PC Engine" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/nec-pc-engine.png" width="584" height="250" /></a></p>
<p>Il processore era un <strong>8 bit HuC6280</strong> è coadiuvato da un chip grafico a <strong>16 bit</strong> e da un chip specializzato di codifica video. Ed è proprio li nel processore grafico che veniva la sorpresa più lieta ai video giocatori. Il supporto su cui i titoli vennero sviluppati furono le HuCard, tali e quali a schede del telefono che però avevano una capacità minima di contenimento in fatto di memoria. Però grazie a piccoli stratagemmi, si trovò anche la maniera per potenziarle potendo così regalare risultati inaspettati. La console prese il sopravvento nell&#8217;oriente vendendo milioni di pezzi e facendo dirottare molti fan dala sua parte, potendo contare su titoli su licenza direttamente da <strong>Anime</strong> e <strong>Manga</strong>. Una categoria di titoli che glorificò la console furono gli <strong>shooter</strong>, che furono la massima espressione ludica, facendo sbalordire e radendo al suolo la concorrenza.</p>
<p>Nel corso del tempo la Nec produsse altre varianti del <strong>Pc Engine</strong>, dopo il primissimo modello Bianco, venne messa sul mercato la versione <strong>CoreGraphix</strong>, identica al capostipite solo di colore grigio topo, ma con una uscita video <strong>A/V video composito</strong> per <a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/coregrafx.jpg"><img class="alignright  wp-image-2456" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; border: 2px solid black;" alt="coregrafx" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/coregrafx.jpg" width="288" height="216" /></a>adattarlo a qualsiasi tv anche non territoriale. Questo fece si che il mercato venne espanso anche verso l&#8217;occidente, in prima linea con quello di importazione parallela. Molti amatori si accostarono numerosi a questo piccolo gioiellino capace di cose straordinarie, basti pensare alla conversioni di<strong> R-Type, Shinobi</strong> e di <strong>OutRun</strong> da far gridare al miracolo. In quelle piccole card veniva fuori quella brutalità di programmazione che faceva la differenza.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/img4387x.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2457" alt="img4387x" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/img4387x.jpg" width="467" height="349" /></a></p>
<p>La <strong>Nec</strong> non contenta del successone decise di investire in nuovi progetti e sviluppi, e visto che l&#8217;unico punto debole della console fu l&#8217;audio, tutto ricadde verso un nuovo supporto su cui programmare. Un supporto che potesse racchiudere un audio digitale e una capienza eleavata di memoria per il periodo. Nacque così nel 1989, il<strong> CD-Rom 1</strong> per <strong>Pc Engine</strong> accostato a un modulo denominato <strong>Interface Unit</strong> che univa la parte Card a quella Cd-rom gestendo anche un uscita audio video. Le cose si fecero grosse, lo spirito d&#8217;innovazione portò la <strong>Nec</strong> ai vertici asiatici potendo così contare su qualcosa che nessuno ancora aveva tra le mani, un supporto ottico. Il primo gioco della storia su Cd-Rom per console fu un classico che spopolava in quel periodo, ovvero il memorabile <strong>Street Fighter</strong> di <strong>Capcom</strong>, ribattezzato <strong>Fighting Street</strong> per via della riscrittura su commissione da parte della Hudson soft. Il risultato fu grandioso, per la prima volta la gente oltre ad avere un prodotto pressochè identico alla controparte da sala, aveva un audio digitale a più canali con una pulizia senza precedenti per via del bitteragio audio di livello.</p>
<p><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/pcenginecd-rom2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2458" alt="PCEngineCD-ROM2" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/05/pcenginecd-rom2.jpg" width="500" height="282" /></a></p>
<p>Da quel periodo in poi la mole di prodotti Nec vennero osannati dal pubblico e non si fermarono di sviluppare creando anche nuove varianti, nonchè ottimizzazioni delle stesse.Il parco videoludico fu assurdo. Uscirono valanghe di giochi per entrambi i supporti e la gente ne era appagata, l&#8217;unica nota sgradevole fu che la macchina fu rilegata al mercato nipponico non transitando in quello Europeo in maniera diretta, quindi solo per importazione e di conseguenza con prezzi salati non poco. Fatto sta che la console ancora oggi viene vista come un oracolo per gli amanti dei videogiochi, è da sempre una console amata dai collezionisti più sfegatati grazie alle sue numerose varianti e ai titoli di rara bellezza. Non averne almeno una a casa è un vero e proprio delitto!</p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2013/05/29/pc-engine-quando-la-differenza-sta-nello-sviluppo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sega Atari Google &#8230; Insieme per il futuro!</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2013/04/01/sega-atari-e-google-insieme-per-il-futuro/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2013/04/01/sega-atari-e-google-insieme-per-il-futuro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 07:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MetalRedStar]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Flash]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[atari]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[sega]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://retrogamesmachine.wordpress.com/?p=1927</guid>
		<description><![CDATA[Doveva succedere. Non poteva prolungarsi oltre l&#8217;attesa per un momento tanto atteso dal popolo del retrogaming ma direi dal gaming in generale. Un momento di cui si è parlato, speculato, fantasticato e sognato ormai per anni. Il momento in cui, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Doveva succedere.<br />
<span style="font-size: 15px; font-style: inherit; line-height: 1.625;">Non poteva prolungarsi oltre l&#8217;attesa per un momento tanto atteso dal popolo del retrogaming ma direi dal gaming in generale. Un momento di cui si è parlato, speculato, fantasticato e sognato ormai per anni. Il momento in cui, finalmente, due giganti  del passato, che negli anni d&#8217;oro hanno a lungo incarnato il concetto stesso di videogioco, tornano a calcare da protagonisti il palcoscenico del gaming a livello mondiale.</span></p>
<p>Si, avete capito bene&#8230; Sega e Atari sono tornate e con un partner d&#8217;eccezione.</p>
<p>Volete i dettagli su questa clamorosa notizia? Continuate a leggere&#8230;</p>
<p><span id="more-1927"></span><span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">Le cose non succedono mai per caso e stando attenti ai dettagli spesso si riesce a costruire puzzle forse complessi e complicati ma che, una volta che ogni pezzo finisce al suo posto, rivelano affreschi meravigliosi.</span></p>
<p>Questo è uno di quei casi.</p>
<div id="attachment_1929" style="width: 263px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/newatari.gif"><img class="size-medium wp-image-1929" alt="Atari rinasce?" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/newatari.gif?w=253" width="253" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Atari rinasce?</p></div>
<p>Vi ricordate quando qualche tempo fa commentammo la notizia secondo la quale Atari USA era prossima al fallimento?<br />
In quell&#8217;occasione facemmo notare che la procedura fallimentare invocata da Atari era più che altro un escamotage dei dirigenti americani per &#8220;sfilarsi&#8221; dallo scomodo controllo della casa madre francese cercando un &#8220;mecenate&#8221; che si facesse carico delle sorti della filiale americana per riportarla ai fasti che le competono.</p>
<p>Bene, dalle informazioni che girano insistentemente in rete in questi giorni e che siamo riusciti a reperire sembra proprio che tale mecenate sia SEGA!</p>
<p>Ma andiamo con ordine e ricostruiamo la vicenda.</p>
<p>La casa di Sonic, dopo la dipartita del Dreamcast si era dedicata unicamente allo sviluppo di software per piattaforme &#8220;terze&#8221; (Playstation 2 e 3, Nintendo Wii,  Microsoft XBOX e persino PC), ma in effetti meditava da tempo un ritorno in scena in grande stile, ovvero il lancio di una nuova console. Purtroppo la seria congiuntura economica in cui versa la società aveva precluso ogni ulteriore sviluppo su una possibile piattaforma home gaming, questo nonostante SEGA disponga di una sezione R&amp;D in continuo lavoro su architetture hardware in costante evoluzione per il mercato arcade (nonostante questo non sia più quello di un tempo) e che quindi potrebbero reggere tranquillamente il confronto con le macchine casalinghe attuali.</p>
<p>I veri problemi che SEGA deve affrontare per il lancio della nuova console sono essenzialmente tre:<br />
- la distribuzione della macchina fuori dall&#8217;Asia.<br />
<span style="font-style: inherit; line-height: 1.625;">- lo sviluppo di un sistema operativo di supporto all&#8217;hardware.<br />
- la realizzazione di un nuovo SEGAnet per il gioco on line.</span></p>
<div id="attachment_1937" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/segablue.jpg"><img class="size-medium wp-image-1937" alt="Finalmente sembra essere giunto il momento del ritorno della &quot;leggenda&quot;!" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/segablue.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Finalmente sembra essere giunto il momento del ritorno della &#8220;leggenda&#8221;!</p></div>
<p>Il primo problema deriva dalla chiusura di Sega of America anni or sono in seguito al collasso del Dreamcast. Questa situazione seppur appropriata per contenere i costi ha provato SEGA di una importante testa di ponte per la distribuzione sui mercati occidentali.</p>
<p>Ed è qui che entra in gioco Atari USA.<br />
La filiale americana della ex Infrogrames si era dedicata negli ultimi tempi null&#8217;altro che al ruolo di distributore per i mercati occidentali di titoli di case giapponesi (come ad esempio NamcoBandai) lasciando di fatto il ruolo di publisher alla divisione europea.<br />
Questa sua capacità nel settore della distribuzione è quanto necessita SEGA per poter sbarcare di nuovo in occidente (l&#8217;intero continente asiatico non è un problema grazie ai &#8220;contatti&#8221; di Sammy).<br />
Nei piani di SEGA la nuova console potrebbe addirittura essere marchiata ATARI sul mercato statunitense per sfruttare l&#8217;appeal di un marchio che nonostante i problemi del passato non è mai tramontato.<br />
La macchina uscirebbe invece con il brand SEGA nei mercati asiatici ed europei.<br />
La decisione di usare in Europa il marchio SEGA invece che Atari è ovviamente derivato dai problemi legali che si potrebbero avere nell&#8217;utilizzo di tale nome in un mercato in cui è già presente un soggetto che ne sia titolare.<br />
In America tale problema non si porrebbe in quanto Atari USA con la scissione diventerebbe l&#8217;unica avente diritto all&#8217;uso del marchio Atari nel nuovo continente.</p>
<p>La partnership con Atari USA avrebbe inoltre l&#8217;INTERESSANTISSIMO effetto collaterale di dare accesso a SEGA all&#8217;intero parco titoli classici Atari di cui Atari USA è l&#8217;UNICA titolare a livello mondiale e questo in un periodo di forte richiamo per quanto concerne il retrogaming è davvero un aspetto interessante per la casa giapponese.</p>
<div id="attachment_1931" style="width: 266px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/android-gaming.png"><img class="size-full wp-image-1931" alt="Un droide totalmente dedicato al gaming?" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/android-gaming.png" width="256" height="256" /></a><p class="wp-caption-text">Un droide totalmente dedicato al gaming?</p></div>
<p>Parlando invece del sistema operativo che dovrebbe essere a corredo della nuova macchina la questione è solo in apparenza più complicata.<br />
Il problema di fondo è che SEGA non ha praticamente NIENTE in cantiere per quanto riguarda lo sviluppo di un software che possa gestire un sistema di home entertainment e ovviamente dover iniziare DA ZERO la scrittura di un sistema proprietario potrebbe essere un processo costoso e soprattutto lungo.</p>
<p>Ma ecco che qui entra in gioco Google con il suo onnipresente Android!<br />
&#8230;.ma non come ve lo immaginate voi!</p>
<p>Seguendo con interesse lo sviluppo che hanno intrapreso piattaforme come OUYA e Piston e ricalcando quanto in passato venne abbozzato con il supporto a WindowsCE per Dreamcast ai vertici SEGA è venuta (per una volta) l&#8217;ottima idea di rivolgersi a un soggetto esterno per la fornitura del SO per la sua piattaforma e a chi rivolgersi se non al produttore  di quel sistema che per modularità è praticamente alla base di ogni dispositivo elettronico consumer che non abbia impresso sullo chassis una mela o una finestra?</p>
<p>La richiesta di collaborazione con Google va ben oltre l&#8217;adozione di Android come sistema operativo.</p>
<div id="attachment_1928" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/knukcles.jpg"><img class="size-medium wp-image-1928" alt="Il devkit &quot;Knuckles&quot; attualmente nelle mani di Google" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/knukcles.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il devkit &#8220;Knuckles&#8221; attualmente nelle mani di Google</p></div>
<p>Innanzi tutto il gigante di Mountain View realizzerà una versione &#8220;custom&#8221; di Android PRIVO degli strati di virtualizzazione che ne permettono l&#8217;uso su migliaia di dispositivi. In poche parole QUESTA particolare versione di Andorid potrà funzionare SOLO ED ESCLUSIVAMENTE sull&#8217;hardware SEGA.<br />
Per tale scopo un prototipo del devkit (dal grazioso nome in codice &#8220;Knukcles&#8221;) è già in possesso di Google per la realizzazione del software di supporto.</p>
<p>Tale provvedimento è stato adottato per varie ragioni: primo  evitare che sulla macchina possa girare software non certificato SEGA (purtroppo, quindi, niente homebrew <img src='https://www.retrogamesmachine.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  ), secondo punto,  conseguente alla prima questione, è evitare che software per la nuova console possa essere eseguito su una qualunque macchina carrozzata con Android.<br />
Per ultimo la customizzazione è necessaria per garantire un accesso diretto alle caratteristiche della console e ottenere un brutale incremento delle prestazioni che sarebbe invece risultate fortemente penalizzate qualora non si fosse provveduto a &#8220;snellire&#8221; Android.</p>
<p>Ciononostante il vantaggio per gli sviluppatori sarà tremendo in quanto la macchina sarà comunque 100% compatibile con apps Andorid &#8220;generiche&#8221; e potrà beneficiare di tutti i tool di sviluppo che esistono per tale piattaforma più, ovviamente, quelli forniti da SEGA stessa ma che gioveranno della facilità d&#8217;uso che ben conosce chiunque si sia &#8220;sporcato le mani&#8221; con il sistema del droide verde.</p>
<div id="attachment_1932" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/google.jpg"><img class="size-medium wp-image-1932" alt="Google fornirà SO e piattaforma online alla nuova creatura di SEGA-ATARI." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/google.jpg?w=300" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Google fornirà SO e piattaforma online alla nuova creatura di SEGA-ATARI.</p></div>
<p>La collaborazione con Google non finisce qui in quanto la &#8220;grande G&#8221; fornirà a SEGA il supporto per l&#8217;infrastruttura &#8220;on line&#8221; che permetterà a SEGA di rimettere in piedi il suo SEGAnet (chiamiamolo così per ora) in modo da avere una piattaforma per il gioco on line e la distribuzione di contenuti assolutamente competitiva rispetto a XBOX LIVE o Playstation Network.</p>
<p>Attualmente non è ancora chiaro se tale piattaforma avrà una qualche connessione con GooglePlay o ne sarà totalmente slegata.</p>
<p>Per quanto riguarda la macchina le sue caratteristiche hardware sono ancora top secret, ma è già trapelato qualche immagine di un prototipo assolutamente NON DEFINITIVO di console e controller.</p>
<div id="attachment_1933" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/miraiconsole.jpg"><img class="size-medium wp-image-1933" alt="miraiconsole" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/miraiconsole.jpg?w=300" width="300" height="154" /></a><p class="wp-caption-text">Una prima indiscrezione sul possibile look della nuova console. Ci credete?</p></div>
<p>Le uniche cose che sono date a sapere fin&#8217;ora è la presenza di un lettore BluRay come supporto per i giochi che potranno essere anche ottenuti da uno store on line e che i pad saranno (ovviamente) wireless. Nessun accenno a periferiche &#8220;touch&#8221; o di rilevamento di movimento (tipo Kinect, Wiimote et similia), ma non si può ancora dire.</p>
<p>Voci insistenti danno la console in vendita nella prima metà del 2014 ma sembra proprio che qualche &#8220;bomba&#8221; ufficiale su questa esplosiva partnership verrà data al prossimo E3 di giugno.</p>
<div id="attachment_1934" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/miraipad.jpg"><img class="size-medium wp-image-1934" alt="Il pad della &quot;MIRAI&quot; non sembra brillare per originalità, a parte i graziosi richiami ai colori di Google sui tasti." src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2013/03/miraipad.jpg?w=300" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Il pad della &#8220;MIRAI&#8221; non sembra brillare per originalità, a parte i graziosi richiami ai colori di Google sui tasti.</p></div>
<p>Concludiamo con un accenno al nome con cui questo progetto è attualmente conosciuto nei rispettivi gruppi di lavoro: MIRAI, parola che in giapponese significa futuro.</p>
<p>Non conteremmo troppo sul fatto che tale nome venga mantenuto al momento del lancio ufficiale della macchina (SEGA non è nuova a tali cambi) ma speriamo davvero che dopo tanto attendere il futuro di due pietre miliari della storia dei videogiochi sia di nuovo brillante.</p>
<p>Per approfondimenti su tutti i dettagli e i retroscena riguardanti questa incredibile notizia vi invitiamo caldamente a leggere <a href="http://www.retrogamesmachine.com/2013/04/01/vabbe-dai-abbiamo-scherzato-buon-1-aprile-2013/">QUI </a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2013/04/01/sega-atari-e-google-insieme-per-il-futuro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NES &#8211; Urban champion &#8211; Botte da orbi a 8 Bit secondo Nintendo</title>
		<link>https://www.retrogamesmachine.com/2012/12/09/nes-urban-champion-botte-da-orbi-a-8-bit-secondo-nintendo/</link>
		<comments>https://www.retrogamesmachine.com/2012/12/09/nes-urban-champion-botte-da-orbi-a-8-bit-secondo-nintendo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Dec 2012 13:52:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[MCP]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[8bit]]></category>
		<category><![CDATA[beat em up]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[nes]]></category>
		<category><![CDATA[nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[urban champion]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://retrogamesmachine.wordpress.com/?p=1587</guid>
		<description><![CDATA[Bene, bene! Oggi mentre sistemavo la mia personale collezione di videogiochi e console con gioia, ho ripescato dal cilindro un titolo per NES/Famicom Family con cui mi divertivo enormemente. Un titolo 8 bit che mi incastrava anche nelle salette di zona. Parliamo di uno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p>Bene, bene! Oggi mentre sistemavo la mia personale collezione di videogiochi e console con gioia, ho ripescato dal cilindro un titolo per <strong>NES/Famicom Family</strong> con cui mi divertivo enormemente. Un titolo <strong>8 bit</strong> che mi incastrava anche nelle salette di zona. Parliamo di uno dei primissimi <strong>Beat&#8217; em up</strong> della storia targato <strong>Nintendo</strong>. il titolo non è altro che il sempre verde <strong>Urban Champion</strong>.</p>
<p><span id="more-1587"></span></p>
<p>Molto probabilmente fu il primo picchiaduro urbano del firmamento videoludico capace di intrattenere per il suo modus operandi davvero interessante. Il gioco venne ideato da <strong>Andy Slaven</strong> e prodotto da <strong>Nintendo</strong> nel 1984. il titolo si presentava come un un <strong>VS mach</strong>, dove i concorrenti si sfidavano uno contro uno a suon di cazzottoni lungo i quartieri di una fantomatica città notturna illuminata dai neon.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/12/8hvkwdexav8aztyr4i189vi5mgje62ey.jpeg"><img class="size-full wp-image" id="i-1589" alt="Image" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/12/8hvkwdexav8aztyr4i189vi5mgje62ey.jpeg?w=487" /></a></p>
<p>La possibilità di affrontare tutti i bulli presenti era molto divertente. Oltre ad evitare di prenderle dal nostro acerrimo rivale, eravamo anche costretti a mantenere una costante attenzione ai terrazzi sopra di noi, poichè cittadini infastiditi dagli schiamazzi erano li pronti a lanciarci di tutto, per non parlare poi dei maledetti tombini aperti in strada che divenivano trappole letali. Tutti questi elementi regalavano una buona longevità al prodotto dando un buon appeal al videogiocatore amante del genere.</p>
<p><a href="http://retrogamesmachine.wordpress.com/2012/12/09/nes-urban-champion-botte-da-orbi-a-8-bit-secondo-nintendo/40860700fb4e9e7c1570397ef844b122_big/" rel="attachment wp-att-1596"><img class="alignright size-full wp-image-1596" alt="40860700fb4e9e7c1570397ef844b122_big" src="http://www.retrogamesmachine.com/wp-content/uploads/2012/12/40860700fb4e9e7c1570397ef844b122_big.jpeg" width="400" height="320" /></a>Il comparto tecnico era in puro stile <strong>Nintendo</strong>, la grafica era ben dettagliata riconoscibile come se fosse uno standard. Anche il sonoro fu allegrotto e simpatico, sapeva essere ben presente sdrammatizzando un po il tutto, per renderlo appetibile anche ai ragazzi più giovani considerando che veniva visto come un titolo violento. In effetti era possibile sfoderare, ganci e tremendi destri o sinistri secondo dove eravamo collocati sullo schermo, e poi era stupendo quando potevamo far cadere i nostri rivali nei tombini per poter accedere direttamente al prossimo incontro. Ma occhio allo scadere del tempo, altrimenti venivamo bevuti dalla polizia e tutto finiva. Fino qui uno dice, beh ottimo! Si in parte, perchè seppur molto interessante come struttura qualche difettuccio era ben presente. Uno su tutti la latenza dei colpi inferti all&#8217;avversario, che spesso pigiando velocemente non veniva calcolato facendoci prendere tremendi colpi in faccia. poi la ripetitività delle scene a volte era talmente frustrante che ci lasciava pensare di fare la stessa cosa a loop con gli stessi personaggi.</p>
<p>Nonostante tutto il gioco vendette abbastanza e la gente lo ricorda come un controverso buon titolo, ma sopratutto un ottimo passatempo giocato in due. Insomma con uno sforzo maggiore forse Urban Champion poteva divenire un vero e puro riferimento di genere, ma questo rimane solo in parte. Attualmente il gioco è disponibile sulla <strong>Virtual Console</strong> di Nintendo e in versione Classic per <strong>Nintendo 3DS</strong>, subendo un restyling e un effetto 3D davvero gradevole.</p>
<p>Ecco un elettrizzante video per voi!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=MSbzaCilVjM" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=MSbzaCilVjM</a></p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.retrogamesmachine.com/2012/12/09/nes-urban-champion-botte-da-orbi-a-8-bit-secondo-nintendo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
