WHDLoad per tutti i giorni

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Son un ex amighista ora utilizzatore pc, ma la passione per i giochi dei tempi d’oro dell’amiga non mi ha mai abbandonato, e sin da quando ho acquistato il mio primo pc, l’emulazione di amiga é sempre stata la scimmia che non é mai scesa e che punzecchia il cervello regolarmente.
Da qui le esperienze videoludiche, sia con uae (sotto dos poi in ambiente windows), sia con il mio fido 1200 che espanso opportunamente, mi ha permesso un agile scambio di dati tra pc ed amiga, non sono mai cessate.
Sin dai tempi in cui i giochi si facevan girare su amiga reale, che oggi dove i giochi vengono fatti girare in ambiente emulato, una delle cose che mandano in bestia l’ utente , è il continuo cambio di dischetti per i giochi, che talvolta fà veramente passare la voglia di giocare (si pensi a giochi da 4 o da 6 dischi). Questo si traduce in un continuo cambio di dischi nel drive amiga o un continuo cambio di immagini adf se il gioco gira in emulazione.


Un problema ulteriore é che la maggior parte di questi giochi possiede un filesystem proprietario, per cui neanche l’ utilizzo di un hard disk ne permette l’ installazione quindi non risolve il problema dei montarozzi di dischi ( o di adf) da usare.
Qualche anno fà però girovagando in rete mi sono imbattuto in questo famigerato WHDLoad, un sofware che permette di avere i giochi avviabili da hard disk in maniera del tutto simile alle installazioni dei giochi per pc.
Non mi dilungherò su come rendere i giochi in formato per WHDLoad (anche perchè non sono convinto di averlo capito ), ma sappiate che nei canali alternativi della rete si trovano archivi interi dei giochi già pronti per essere caricati tramite questo software.
Invece dalla mia esperienza sappiate che per poter avviare i giochi servono degli amiga con determinate specifich; chipset aga (per i giochi che lo richiedono altrimenti non neccesario), Workbench 3.0-3.1, un hard disk (ovviamente), inoltre, questa é la nota dolente, 2 mb di chip ram e almeno 2 mb di fastram (il che comporta un‘ espansione di memoria o un acceleratrice), inoltre é vivamente consigliato un adattatore pcmcia-compactflash che permetta di copiare l‘ archivio WHDLoad sull‘ hard disk.
Queste sono solo specifiche dettate dalla mia esperienza in realtà nella documentazione di WHDLoad le specifiche possono essere anche inferiori, dipende dal tipo di gioco che si intende caricare…..ma per i giochi must per amiga vi assicuro che vale ciò che ho detto.
Il software può essere scaricato nell‘ ultima versione, che al momento in cui scrivo é la 17.0, dal sito ufficiale http://www.whdload.de dove esiste anche una buona documentazione localizzata in più lingue, il software é a pagamento, ad un prezzo veramente accessibile, ma funziona benissimo nella versione gratuita, mostra un banner d’ attesa prima di caricare il gioco.
Scaricato L’ archivio in formato lha, lo si scompatti e ci si troverà un installer in stile amiga.
L’ultima cosa da ricordare é che nella cartella “system/devs/” verrà creata una cartella chiamata “kickstarts” che contiene le immagini dei kickstart neccessarie per avviare i giochi in WHDLoad.
Essi non sono contenuti nel software per motivi di copyright e nella documentazione é documentato come ottenere tali file dai kickstart originali. Ma come al solito ricordo che le vie della rete sono infinite ed esistono archivi “kickstarts” già pronti, solo da copiare nell’ hard disk.
una volta fatto questo potete prendere un gioco per WHDLoad che di solito é un archivio zip o lha, scompattarlo, e si creerà una directory che conterrà un icona col nome del gioco ed estensione “.slave”. cliccateteci sopra 2 volte e buon divertimento.
Spero che questo breve articolo sia stato uno spunto divertente per cominciare ad usare questo utile software.

 

 

Fabio Peroni

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Originariamente creato dal fondatore di ENCOM, Walter Gibbs, l'MCP era solo un programma di scacchi e venne lasciato incorporato nei sistemi informatici aziendali. Anni dopo , Dillinger modificò questo programma, trasformandolo nell'amministratore della rete aziendale. Tuttavia, l'MCP sviluppò la capacità di apprendere e di crescere oltre i confini della sua programmazione originale e fu a quel punto che arrivò Emiliano Buttarelli che, con il suo seducente accento romanesco, lo convinse di essere suo padre. Da quel giorno l'MCP vive soggiogato dal Buttarelli e viene utilizzato come super-ultra-utente amministratore ( con la poltrona in pelle umana) per entrare dentro al blog di RGM e fare il culo a tutti.
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